E’ possibile tracciare un segno sul contrassegno di lista. Il voto viene conteggiato per il candidato sindaco, e per la ripartizione dei seggi in consiglio comunale fra le tre liste: la lista vincitrice avrà 11 consiglieri di maggioranza (più il sindaco), le altre due si divideranno i 5 consiglieri di minoranza, con un meccanismo proporzionale di calcolo -vedere esempio più sotto in questa pagina-
E’ possibile tracciare un segno sul “cognome nome” del candidato sindaco: il voto viene conteggiato allo stesso modo, come per il caso precedente.
E’ possibile srivere come “preferenza” nell’ apposito spazio, il cognome di uno dei candidati consiglieri. Il voto va automaticamente anche alla lista, ed al candidato sindaco, e verrà anche in tal caso conteggiato come nei 2 casi precedenti. In più tale “preferenza” concorrerà a formare una graduatoria di preferenze fra i consiglieri della stessa lista. Tale graduatoria determinerà la precedenza di elezione fra i candidati della stessa lista, e di conseguenza determinerà chi andrà ad occupare i seggi spettanti alla propria lista. In caso di parità di numero di preferenze fra due o più consiglieri, la priorità verrà determinata dalla posizione nella lista (eletto chi è più “in alto”).
Le tre modalità di cui sopra, possono essere alternative, ma anche espresse tutte e tre assieme. Il voto è comunque valido.
Nei comuni con meno di 15.000 abitanti come il nostro, NON E’ INVECE AMMESSO IL VOTO DISGIUNTO. Non si può quindi ad esempio esprimere preferenza per un candidato consigliere di una lista e votare il contrassegno o il candidato sindaco di altra lista. Verranno quindi annullate schede con segni o cognome di candidati, apposti su diversi riquadri di lista.
Meccanismo proporzionale di calcolo, per i seggi di minoranza.
La divisione dei 5 consiglieri di minoranza, fra le due liste che non vinceranno, avverrà con un preciso criterio proporzionale: Se ad esempio la lista arrivata seconda (es. lista A) avesse 1500 voti, e la lista arrivata terza (es. lista B) avesse 400 voti, la lista A avrà 4 consiglieri, la lista B avrà 1 consigliere. Ecco il meccanismo di calcolo:
I “quozienti” elettorali per l’ ottenimento dei seggi si ottengono per successive divisioni dei voti di lista ottenuti, prima per 1, poi per 2, poi per 3, poi per 4, poi per 5), e nell’ esempio suddetto risulterebbero:
Lista A: candidato sindaco quoziente elettorale=1500 (uguale ai voti di lista), 2.o consigliere q.e.=750 (voti di lista diviso 2), 3.0 consigliere q.e.500 (diviso 3), 4.o consigliere q.e.375 (diviso 4), 5.o consigliere q.e.300 (diviso 5).
Lista B: candidato sindaco quoziente elettorale=400 (uguale ai voti di lista), 2.o consigliere q.e.=200 (voti di lista diviso 2), 3.o consigliere q.e.=133 (voti di lista diviso 3), 4.o consigliere q.e.=100 (diviso 4), 5.o consigliere q.e.=80 (diviso 5)
Si ordineranno infine i vari nominativi per quoziente elettorale, e ne deriverà che:
1.o consigliere di minoranza, sarà il candidato sindaco della lista A, in virtu del q.e. 1500.
2.o consigliere di minoranza, sarà il primo candidato in ordine di preferenze della lista A, in virtu del q.e. 750.
3.o consigliere di minoranza, sarà il secondo candidato in ordine di preferenze della lista A, in virtu del q.e. 500.
4.o consigliere di minoranza, sarà il candidato sindaco della lista B, in virtu del q.e. 400.
5.o consigliere di minoranza, sarà il terzo candidato in ordine di preferenze della lista A, in virtu del q.e. 375.
Ne deriva che più saranno i voti della lista seconda arrivata, più alto sarà il numero di voti necessario per la lista terza arrivata, per aggiudicarsi il suo primo consigliere di minoranza.
Per i più “tecnici” si riporta il testo integrale dell’ art.5 della legge 81 del 25 marzo 1993 (Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale), che disciplina tale materia.
ART. 5. MODALITÀ DI ELEZIONE DEL SINDACO E DEL CONSIGLIO COMUNALE NEI COMUNI CON POPOLAZIONE SINO A 15.000 ABITANTI
1 . NEI COMUNI CON POPOLAZIONE SINO A 15.000 ABITANTI, L’ELEZIONE DEI CONSIGLIERI COMUNALI SI EFFETTUA CON SISTEMA MAGGIORITARIO CONTESTUALMENTE ALLA ELEZIONE DEL SINDACO.
2 . CIASCUNA CANDIDATURA ALLA CARICA DI SINDACO È COLLEGATA AD UNA LISTA DI CANDIDATI ALLA CARICA DI CONSIGLIERE COMUNALE, COMPRENDENTE UN NUMERO DI CANDIDATI NON SUPERIORE AL NUMERO DEI CONSIGLIERI DA ELEGGERE E NON INFERIORE AI TRE QUARTI. NELLE LISTE DEI CANDIDATI NESSUNO DEI DUE SESSI PUÒ ESSERE DI NORMA RAPPRESENTATO IN MISURA SUPERIORE AI DUE TERZI.
3 . NELLA SCHEDA È INDICATO, A FIANCO DEL CONTRASSEGNO, IL CANDIDATO ALLA CARICA DI SINDACO.
4 . CIASCUN ELETTORE HA DIRITTO DI VOTARE PER UN CANDIDATO ALLA CARICA DI SINDACO, SEGNANDO IL RELATIVO CONTRASSEGNO. PUÒ ALTRESÌ ESPRIMERE UN VOTO DI PREFERENZA PER UN CANDIDATO ALLA CARICA DI CONSIGLIERE COMUNALE COMPRESO NELLA LISTA COLLEGATA AL CANDIDATO ALLA CARICA DI SINDACO PRESCELTO, SCRIVENDONE IL COGNOME NELLA APPOSITA RIGA STAMPATA SOTTO IL MEDESIMO CONTRASSEGNO.
5 . È PROCLAMATO ELETTO SINDACO IL CANDIDATO ALLA CARICA CHE HA OTTENUTO IL MAGGIOR NUMERO DI VOTI. IN CASO DI PARITÀ DI VOTI SI PROCEDE AD UN TURNO DI BALLOTTAGGIO FRA I DUE CANDIDATI CHE HANNO OTTENUTO IL MAGGIOR NUMERO DI VOTI, DA EFFETTUARSI LA SECONDA DOMENICA SUCCESSIVA. IN CASO DI ULTERIORE PARITÀ VIENE ELETTO IL PIÙ ANZIANO DI ETÀ.
6 . A CIASCUNA LISTA DI CANDIDATI ALLA CARICA DI CONSIGLIERE SI INTENDONO ATTRIBUITI TANTI VOTI QUANTI SONO I VOTI CONSEGUITI DAL CANDIDATO ALLA CARICA DI SINDACO AD ESSA COLLEGATO.
7 . ALLA LISTA COLLEGATA AL CANDIDATO ALLA CARICA DI SINDACO CHE HA RIPORTATO IL MAGGIOR NUMERO DI VOTI SONO ATTRIBUITI DUE TERZI DEI SEGGI ASSEGNATI AL CONSIGLIO, CON ARROTONDAMENTO ALL’UNITÀ SUPERIORE QUALORA IL NUMERO DEI CONSIGLIERI DA COMPRENDERE NELLA LISTA CONTENGA UNA CIFRA DECIMALE SUPERIORE A 50. I RESTANTI SEGGI SONO RIPARTITI PROPORZIONALMENTE FRA LE ALTRE LISTE. A TAL FINE SI DIVIDE LA CIFRA ELETTORALE DI CIASCUNA LISTA SUCCESSIVAMENTE PER 1, 2, 3, 4, .. SINO A CONCORRENZA DEL NUMERO DEI SEGGI DA ASSEGNARE E QUINDI SI SCELGONO, TRA I QUOZIENTI COSI OTTENUTI, I PIÙ ALTI, IN NUMERO EGUALE A QUELLO DEI SEGGI DA ASSEGNARE, DISPONENDOLI IN UNA GRADUATORIA DECRESCENTE.
CIASCUNA LISTA OTTIENE TANTI SEGGI QUANTI SONO I QUOZIENTI AD ESSA APPARTENENTI COMPRESI NELLA GRADUATORIA. A PARITÀ DI QUOZIENTE, NELLE CIFRE INTERE E DECIMALI, IL POSTO È ATTRIBUITO ALLA LISTA CHE HA OTTENUTO LA MAGGIORE CIFRA ELETTORALE E, A PARITÀ DI QUEST’ULTIMA, PER SORTEGGIO.
8 . NELL’AMBITO DI OGNI LISTA I CANDIDATI SONO PROCLAMATI ELETTI CONSIGLIERI COMUNALI SECONDO L’ORDINE DELLE RISPETTIVE CIFRE INDIVIDUALI. A PARITÀ DI CIFRA, SONO PROCLAMATI ELETTI I CANDIDATI CHE PRECEDONO NELL’ORDINE DI LISTA. IL PRIMO SEGGIO SPETTANTE A CIASCUNA LISTA DI MINORANZA È ATTRIBUITO AL CANDIDATO ALLA CARICA DI SINDACO DELLA LISTA MEDESIMA.