Manifesto pubblico per una terza via politica saltarese


Gentilissimi amici, l’ anno 2009 per noi residenti nel Comune di Saltara è anno di elezioni amministrative. Verrà rinnovato il consiglio comunale, verrà eletto un nuovo sindaco e nominata la nuova giunta.

 

Per chi già non lo sapesse, nel mese di dicembre la locale sezione del Partito Democratico, pur con qualche lacerazione e voto contrario, ha designato Claudio Uguccioni come futuro candidato sindaco, togliendo all’ attuale sindaco Tullio Renzoni la possibilità di venir giudicato dagli elettori per il proprio operato.

 

Per quanto riguarda l’ opposizione è oramai risaputo che il futuro candidato sindaco sarà Fabio Cicoli, attuale capogruppo di minoranza al consiglio comunale.

 

Come a livello nazionale, la stagnazione, ovvero la mancanza del necessario rinnovamento, impera anche nel nostro comune, con 2 candidati sindaci che calcano le scene della politica del nostro comune da decenni, nel caso di Uguccioni da oltre 25 anni (di cui ben 14 da sindaco, dal 1990 al 2004), e nel caso di Cicoli da circa 20 anni (di cui 4 da vice-sindaco dello stesso Uguccioni).

 

Un ex sindaco oramai anziano di un comune della nostra provincia, all’ incirca grande come Saltara, che ha ricoperto tale carica per decenni a cavallo degli anni 70 quando nella politica ancora esistevano i veri valori, e soprattutto i dibattiti ed il confronto nelle sezioni di partito, nelle quali, diversamente da quanto succede oggi, gli eletti dovevano rispondere del proprio operato, mi ha rilasciato un paio di anni fa questa “illuminante” dichiarazione:

“Alle amministrative comunali del 2004 mi è stato riproposto di candidarmi a sindaco dello stesso comune, dopo aver smesso anni fa, perché la mia parte politica da alcuni mandati elettorali non riusciva a riconquistare il comune. Ebbene, non ho avuto un attimo di esitazione, a rispondere no. Ritenevo infatti immorale e contro l’ interesse dei cittadini che un ex-sindaco che in 20 anni di “potere” è stato al centro di conoscenze, affari, rapporti personali di ogni tipo, potesse svolgere ancora quel ruolo con il dovuto equilibrio ed imparzialità“.

 

Venendo al dunque, forse alcuni di voi già lo sanno, ma per chi non lo sa, vorrei ricordare che la legge elettorale in vigore, prevede liste di 15 candidati oltre al candidato sindaco, e dei 15 ne vengono eletti solo 10 nella lista vincente, solo 5 nella lista perdente, quindi ben 15 candidati ad ogni elezione rimangono fuori dal consiglio comunale.

 

I nostri 2 candidati sindaci nei prossimi mesi, o forse anche già nei prossimi giorni, per riempire le proprie liste, si daranno quindi un gran da fare alla ricerca di quelli che io definisco “agnelli sacrificali”, ovvero persone nuove, oneste, presentabili, moralmente ineccepibili, per farsi un operazione di maquillage e rendersi più presentabili, in ossequio alla diffusa sete di rinnovamento. E’ esattamente quanto è successo anche nelle ultime tornate elettorali, ma vorrei però ricordarvi che da quanto è in vigore la legge suddetta, tali “novità” raramente sono rientrate nei 10 di maggioranza (o nei 5 di minoranza) eletti, perché evidentemente queste nuove persone, spesso sono molto addentro nella vita quotidiana, ma poco in quella politica o nella semplice conoscenza dei meccanismi delle preferenze. Fanno quindi spesso raccogliere voti di lista (a vantaggio di tutti), ma difficilmente raccolgono voti di preferenza individuali utili alla propria elezione, perché su quest’ ultimo campo difficilmente possono competere con chi invece è già “esperto” in tali sistemi, in interessi di varia natura, e soprattutto maestro in vane promesse elettorali nel consueto porta a porta che fanno nell’ imminenza delle elezioni, per poi non farsi più vedere per 5 anni.

 

Anche per quanto riguarderà gli uscenti da riconfermare nelle nuove liste, i nostri 2 candidati sindaci faranno una grande attenzione ad inserire e promuovere persone pronte ad alzare la mano in consiglio comunale o in giunta, senza sollevare questioni od obbiezioni di sorta, è la politica di oggi, questo deve fare un candidato ideale che ambisce ad una carriera politica e ad essere riconfermato. Pare impossibile, ma quello che si cerca oggi nel reclutamento politico, non sono competenza, imparzialità, onestà intellettuale e morale, concretezza e capacità di azione, ma ben altre doti.

 

In questa situazione mi rivolgo a Voi, facenti parte di questa mia corposa mailing list contenente un centinaio di contatti selezionati del nostro comune, perché in quanto persone dalle nobili caratteristiche appena elencate, ritengo possiate essere presto oggetto di “proposte” di candidatura ad una delle 2 liste, come volti di un rinnovamento solo di facciata.

 

Perché non pensare invece ad un vero e profondo rinnovamento, e non ci facciamo promotori assieme, di una TERZA LISTA veramente innovativa, a cominciare dal candidato sindaco, ove al centro vi sia proprio ciò che invece viene disconosciuto dai politici navigati, ovvero le cose sopra elencate (competenza, imparzialità, ecc.) e l’ idea dell’ uscita del comune dagli affari, dalle opere pubbliche milionarie, dagli eventi isolati ed eclatanti, per far ritorno alla sobrietà, ai bisogni primari dei cittadini, all’ estrema attenzione e cura nei loro confronti nella quotidianità, mettendo da parte qualsiasi interesse ed ambizione politica e personale dei singoli candidati.

 

La mia è una proposta completamente disinteressata, io infatti per motivi personali e famigliari, non mi candiderò, ma sarei lieto di darmi da fare, mettendo a vostra disposizione le mie competenze e la mia esperienza tecnico-organizzativa, per la costruzione di questa TERZA LISTA e per sostenerla in campagna elettorale.

 

Ho scelto di offrire questa disponibilità perché in mancanza di una simile vera alternativa, mi sentirei esautorato del diritto di voto, e di partecipazione alla già decadente vita civica e culturale del nostro comune, non sentendomi minimamente rappresentato dalle due candidature impresentabili che ci vengono sottoposte per il 2009, così come del resto non ero affatto rappresentato da tutte le amministrazioni susseguitesi dal 1995 ad oggi, nonostante che (nel caso della maggioranza) abbiano anche speso il mio nome nelle varie campagne elettorali “senza nemmeno chiedermi assenso”, ed hanno poi nei fatti completamente stravolto le mie impostazioni di politica culturale portate avanti negli anni 1990-1994 in qualità di Assessore alla Cultura.

 

Se interessati a questa TERZA LISTA, fatevi avanti al più presto, le elezioni non sono imminenti ma ci sarebbe molto da fare ed occorrerebbe agire con il dovuto anticipo.