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Servizi Sociali. Come modificato dalla riunione del 13 marzo 2009

Servizi Sociali: attenzione, cura, potenziamento, controllo ed informazione, riguardo ai servizi attivi per le fasce più deboli (anziani, malati, infanzia, giovani, portatori di handicap, ecc.). rispettarne al massimo la dignità e fare il possibile per ridurne i loro disagi e quelli dei familiari. Favorire l’ ascolto, l’ informazione, l’ aggregazione, l’ associazionismo e tutto quanto il possibile per rendere attivi, partecipi queste persone nella comunita’. Favorire l’ istituzione di un mutuo sociale per l’acquisto della prima casa (mutuo convenzionato, pesante 1/5 dello stipendio, congelabile in caso di momentanea indisponibilità economica). In previsione dell’ evolversi della crisi economica, istituire una banca del tempo: per canalizzare in senso positivo, organizzato, ed a beneficio della collettività il tempo che i lavoratori avranno a disposizione, in caso di perdita del lavoro, cassa integrazione, diversa distribuzione dell’ orario di lavoro, anche per non disperdere il tempo “libero” che nel breve periodo questa svolta economica porterà alle persone, utilizzandolo anche per fare informazione sul senso civico verso il bene comune.

L’ amministrazione dovrà interessarsi in modo attivo della divulgazione delle “buone pratiche del vivere” ovvero l’ alimentazione nelle varie fasce di età, le problematiche legate alla sessualità, ai temi “scottanti” della salute (ad esempio l’ AIDS), all’ educazione civica ecc. senza sostituirsi alle scuole, alle ASUR, alle associazioni, ma stimolando queste ultime, organizzando una “giornata” all’anno per ciascuno dei temi suddetti, coinvolgendo tutte le parti interessate.

Francesco Renzoni. Emendamento su Servizi Sociali

Argomento: Servizi Sociali.

aggiungere il testo:

“L’ amministrazione dovrà interessarsi in modo attivo della divulgazione delle “buone pratiche del vivere” ovvero l’ alimentazione nelle varie fasce di età, le problematiche legate alla sessualità, ai temi “scottanti” della salute (ad esempio l’ AIDS), all’ educazione civica ecc. senza sostituirsi alle scuole, alle ASUR, alle associazioni, ma stimolando queste ultime, organizzando una “giornata” all’anno per ciascuno dei temi suddetti, coinvolgendo tutte le parti interessate.

Francesco Renzoni. Le buone Pratiche del vivere

Di seguito vorrei esporre una proposta che il Comune dovrebbe attuare fra le sue iniziative sociali, attività, che dovrebbe essere condivisa con le scuole e le Associazioni presenti sul territorio comprese quelle sportive.
Credo che una amministrazione pubblica come quella di un comune debba interessarsi in modo attivo della divulgazione di quelle che io definisco “le buone pratiche del vivere” mi riferisco ad esempio all’alimentazione nelle varie fasce di età, alle problematiche legate alla sessualità, alla educazione civica ecc. non ritengo che una amministrazione possa sostituirsi alle scuole alle ASUR ecc. ma considerata la latitanza di queste, (anche a causa di certi servilismi) nell’attività divulgativa su talune problematiche sociali vedi ad esempio la drammatica situazione della AIDS che continua ad essere una piaga sociale ma nessuno ne parla per paura di offendere qualcuno, sono convinto che un buon assessore possa fare delle buone cose.
Un esempio eclatante che mi è capitato di vedere nelle scuole riguarda la giornata sull’AIDS prevista per quel che so dal Ministero dell’Istruzione, in certi casi non so dire quanti è di fatto “evitata” per non urtare la suscettibilità di certe persone, ritengo questo un comportamento irresponsabile e asociale.
L’amministrazione comunale finanzia in qualche modo le associazioni locali e le società sportive in modo diretto ed indiretto, basti pensare alle strutture come locali palestre campi sportivi ecc. che vengono date in uso quasi gratuito, per questo penso che queste debbano collaborare in modo attivo alle iniziative di divulgazione sulle “buone pratiche del vivere” organizzate dall’assessorato competente.
Si può organizzare una giornata all’anno basata su uno dei temi ricordato prima coinvolgendo tutte le parti interessate.

Servizi Sociali. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Servizi Sociali: attenzione, cura, potenziamento, controllo ed informazione, riguardo ai servizi attivi per le fasce più deboli (anziani, malati, infanzia, giovani, portatori di handicap, ecc.). rispettarne al massimo la dignità e fare il possibile per ridurne i loro disagi e quelli dei familiari. Favorire l’ ascolto, l’ informazione, l’ aggregazione, l’ associazionismo e tutto quanto il possibile per rendere attivi, partecipi queste persone nella comunita’. Favorire l’ istituzione di un mutuo sociale per l’acquisto della prima casa (mutuo convenzionato, pesante 1/5 dello stipendio, congelabile in caso di momentanea indisponibilità economica). In previsione dell’ evolversi della crisi economica, istituire una banca del tempo: per canalizzare in senso positivo, organizzato, ed a beneficio della collettività il tempo che i lavoratori avranno a disposizione, in caso di perdita del lavoro, cassa integrazione, diversa distribuzione dell’ orario di lavoro, anche per non disperdere il tempo “libero” che nel breve periodo questa svolta economica porterà alle persone, utilizzandolo anche per fare informazione sul senso civico verso il bene comune.

Servizi Sociali. Dalla bozza programmatica scatuurita dalla riunione del 31 gennaio 2009.

Servizi Sociali: attenzione, cura, potenziamento, controllo ed informazione, riguardo ai servizi attivi per le fasce più deboli (anziani, malati, infanzia, giovani, portatori di handicap, ecc.). rispettarne al massimo la dignità e fare il possibile per ridurne i loro disagi e quelli dei familiari. Favorire l’ ascolto, l’ informazione, l’ aggregazione, l’ associazionismo e tutto quanto il possibile per rendere attivi, partecipi queste persone nella comunita’. Favorire l’ istituzione di un mutuo sociale per l’acquisto della prima casa (mutuo convenzionato, pesante 1/5 dello stipendio, congelabile in caso di momentanea indisponibilità economica). Gli aventi diritto alle agevolazioni economiche vanno individuati con criteri semplici ed oggettivi, che al di là del reddito, tengano conto dello stato patrimoniale e della composizione delle famiglie, senza sottoporli alla vera e propria violazione della privacy che è la determinazione del reddito ISEE.