Archivio delle Categorie: 06. Ambiente

“Salvare l’acqua” presentazione del libro di Emilio Molinari, 12 marzo 2011 ore 18

Sabato 12 Marzo 2011 alle ore 18 alla sala rossa della delegazione comunale di Calcinelli, si terrà la presentazione del libro  “Salvare l’acqua: contro la privatizzazione dell’acqua in Italia” organizzato dalle Associazione Culturale LiberaMente di Montemaggiore al Metauro, il Movimento Civico La Terza Via di Saltara, l’Associazione Fare Comune di Cartoceto e l’Associazione Metauro Nostro di Montefelcino, in collaborazione con l’Associazione Lupus in Fabula di Fano.

La presentazione, vedrà la partecipazione di uno dei due autori, Emilio Molinari, già Senatore e Presidente del Comitato italiano per un Contratto mondiale sull’acqua. 

Si confida in una massiccia presenza dei cittadini, sarebbe un segno tangibile dell’interesse a quella che nella realtà è una vera e propria battaglia per la Democrazia e i Diritti.

Acqua Pubblica: Lo Statuto Comunale di Saltara afferma un principio ed il suo esatto contrario.

Enorme sorpresa e sconcerto, per chi a Saltara si è battuto da mesi per l’acqua pubblica, nel leggere il testo dello Statuto Comunale di Saltara approvato nel Consiglio Comunale del 21/12/2011 e finalmente pubblicato su http://www.tecuting2.it/c041050/de/attachment.php?ATDOSSS=17923 

 all’art 18 comma 3 si legge:

3)    La gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale, di interesse generale, privo di rilevanza economica, in quanto servizio essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e come tale non soggetto alla disciplina della concorrenza ma rientrante nella competenza esclusiva della Regione (art. 117 Cost.) che deve essere gestito con meccanismi che garantiscano la partecipazione sociale, attraverso un Ente di Diritto pubblico;

La gestione va attuata secondo gli Artt. 31 e 114 del d. l.gs n. 267/2000;

La proprietà e gestione del servizio idrico integrato devono rimanere pubblici e tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;

 poco più sotto, stesso articolo 38 ma comma 7 si legge:

 7)    I servizi possono essere erogati altresì attraverso società e capitale interamente pubblico o attraverso società miste, partecipate dal comune ed aperte all’apporto di soggetti privati che offrano garanzie di solidità economica e capacità imprenditoriale.

Questo ha dell’incredibile, un Segretario Comunale consente di portare in Consiglio Comunale e mettere a votazione uno Statuto, quindi uno strumento istituzionale fondamentale, ove dentro lo stesso articolo viene dichiarato un principio (caro al coordinamento nazionale promotore dei referendum sull’acqua pubblica) e poche righe più sotto l’esatto contrario (caro ai sostenitori della privatizzazione della gestione del Servizio Idrico).
 
E nemmeno uno fra i 13 consiglieri presenti che hanno votato lo statuto all’unanimità, si è accorto di una simile contraddizione?
Come si fa poi, a credere ancora alle istituzioni?

Referendum per l’acqua pubblica, al via la campagna

Il logo della campagna referendaria per l’acqua pubblica è stato scelto online da oltre diecimila persone, le firme raccolte in due mesi sono state oltre un milione quattrocentomila.

È una grande mobilitazione nazionale quella che si muove intorno al referendum sull’acqua bene comune. Il popolo dell’acqua ha appena lanciato la campagna “2 sì per l’acqua bene comune” in vista della chiamata alle urne dei cittadini per esprimersi contro la privatizzazione dell’acqua. Due quesiti su tre sono stati accettati dalla Corte Costituzionale e quindi l’obiettivo del comitato referendario è di arrivare a una ri-pubblicizzazione dei servizi idrici che mandi in soffitta la legge Ronchi.

Accorpare la data del referendum a quella delle elezioni amministrative previste per metà maggio e una moratoria sul decreto Ronchi che blocchi le privatizzazioni già in corso in attesa dell’esito della consultazione popolare: sono questi i due obiettivi immediati del comitato.

La campagna verrà autofinanziata dai cittadini a sottoscrizione e i soldi saranno restituiti ai donatori una volta ottenuto il rimborso elettorale.

Il calendario delle iniziative prevede i banchetti per l’autofinanziamento nelle principali piazze italiane il 5 e 6 febbraio, un Festival dell’acqua a San Remo programmato nella città ligure negli stessi giorni del Festival della canzone italiana, mentre al carnevale di Viareggio ci sarà un carro sull’acqua bene comune.

L’appuntamento più importante resta la manifestazione nazionale prevista per il 26 marzo a Roma.

“E’ stato un successo straordinario per la raccolta di firme e per la partecipazione democratica dei cittadini, con una coalizione che va dalle parrocchie ai centri sociali” ha detto Paolo Carsetti del Comitato referendario ‘2 sì per l’acqua bene comune’ nell’ambito della conferenza stampa di presentazione alla Federazione nazionale della stampa italiana.

Carsetti ha lanciato l’allarme sulla riforma dei servizi pubblici locali annunciata in questi giorni da Palazzo Chigi. “Diciamo al governo che non vogliamo vederci scippare questo referendum con una riforma che mescoli le carte in tavola – ha detto ai giornalisti –, lo stato italiano ha scelto la privatizzazione dell’acqua e ora non può ingannare i cittadini con una falsa riforma”. Gli altri due punti della campagna sono spiegati sempre da Carsetti: “Nel milleproroghe va rispettata la moratoria sul decreto Ronchi, perché non si può fare il referendum quando l’acqua è già stata privatizzata – ha sottolineato – in più chiediamo l’accorpamento con le amministrative: perché gli elettori dovrebbero recarsi per due volte alle urne in poco tempo?”

A denunciare i tanti falsi miti che nascondono gli interessi delle multinazionali sull’acqua è Margherita Ciervo del comitato referendario. “E’ una grande mistificazione dire che la direttiva europea prevede l’obbligo di privatizzazione – ha detto Ciervo –, è falso che la privatizzazione apre alla concorrenza e quindi a un abbassamento delle tariffe e al miglioramento dei servizi, dalle esperienze già in atto abbiamo visto esattamente il contrario perché l’acqua è un monopolio naturale e il prezzo è deciso da chi detiene il monopolio”.

Per saperne di più:
http://www.referendumacqua.it/
http://www.acquabenecomune.org/

IL VIDEO della Conferenza Stampa del Comitato Referendario Stefano Rodotà  Padre Alex Zanotelli, Paolo Carsetti, e Margherita Chievo:

6. Ambiente (come emendato il 31/1/2011)

Superare il degrado delle attuali “isole ecologiche”, e migliorare il riciclo dei nostri rifiuti, rendendo effettiva la “raccolta differenziata porta a porta” segno di un comune civile ed attento al miglioramento della situazione ambientale; Raccolta, recupero, riciclo e riuso vanno curati con attenzione sotto tutti i punti di vista. Sostenere dal punto di vista istituzionale, iniziative imprenditoriali che favoriscano pratiche virtuose in tal senso.

Incoraggiare tali pratiche adottando meccanismi di incentivazione al conferimento differenziato, strettamente collegati  al risparmio sulla bolletta: più si conferisce al differenziato, meno si pagherà. Revisione quindi dei metodi di conteggio di quanto dovuto da privati ed aziende, non basato su mq di superficie come oggi, ma basato su quanto viene effettivamente conferito dai singoli intestatari delle bollette, distinguendo fra quanto conferito in maniera indistinta nei cassonetti e quanto in altre modalità. Raccolta dei rifiuti riciclabili (scartati da alcuni e probabilmente utili ad altri) con isole di stoccaggio, ovvero spazi pubblici messi a disposizione dal comune per lasciare o ritirare oggetti, coinvolgendo e valorizzando persone anziane del territorio nella gestione, contribuendo responsabilmente alla riduzione e riciclaggio dei rifiuti. Raccolta dei rifiuti derivanti da imballaggio, prodotti da commercio, artigianato ed industria, attrezzando un’area pubblica recintata dove anche solo mezza giornata la settimana una persona del comune faccia scaricare i vari materiali “divisi”, che poi sarebbero rivenduti alle aziende di riciclaggio, riducendo così anche il costo dello smaltimento. Raccolta di batterie esauste ed olio da cucina usato, in aree comodamente accessibile ai cittadini, appositamente segnalate. Controllo e monitoraggio continuo, anche grazie a telecamere, e sanzioni a chi dimostra indifferenza alle tematiche dei rifiuti e sfregio per il decoro urbano, siano essi privati o attività economiche. Incentivare l’ eliminazione delle bottiglie di plastica, attraverso l’ utilizzo di depuratori e acqua in caraffa, anche nelle mense scolastiche e nei locali pubblici, come già avviene in molti ristoranti. Valorizzazione, attenzione, e cura continua del Parco Comunale. Porre rimedio al suo degrado affinché diventi un punto di ritrovo per tutti ed intervenire per la tutela dei poveri animali del lago ridotti in uno stato pietoso e non decoroso. Riduzione sprechi nell’ illuminazione pubblica, punti luce alternati, o con tecnologie a risparmio energetico. Praticare e incoraggiare il ricorso alle fonti rinnovabili di energia (eloico e solare), incentivare la riduzione rigorosa degli sprechi, l’ autoproduzione energetica con piccoli impianti diffusi sul territorio, con politiche per il risparmio energetico e la bio-edilizia, sia nel privato che nel pubblico. Controllare le emissioni degli impianti produttivi presenti. Verificare e determinare la presenza di elementi inquinanti nei corsi d’acqua e nei terreni agricoli. Valorizzazione del patrimonio ambientale anche attraverso percorsi che ci facciano conoscere ed apprezzare fiume e collina. Appoggio alle iniziative che tendono a salvaguardare il parco fluviale del Metauro un patrimonio a nostro avviso poco considerato che invece rappresenta per la nostra collettività una ricchezza enorme. Aria, acqua, terra, energia: tutela e difesa degli elementi naturali pubblici:

tutela del diritto all’ acqua, al riscaldamento, all’ illuminazione, alla nettezza urbana, con un controllo accurato e continuo, anche attraverso la continua revisione dei contratti di appalto in senso migliorativo per le tariffe e la qualità dei servizi erogati, delle Aziende esterne cosiddette ex-municipalizzate che hanno in gestione tali servizi. Il comune deve essere cliente esigente e non consenziente. Controlli severi al depuratore: verificare scrupolosamente che l’USL esegua i prelievi per le analisi nel rispetto delle procedure e del buon senso, per averne la certezza dell’ esito, nella tutela della salute pubblica. L’ acqua è il bene primario per eccellenza, e va tutelato con tutti i mezzi disponibili. Incentivare il trasporto pubblico, anche per collegare i luoghi di lavoro, e diminuire il traffico, anche proponendo abbonamenti gratuiti ai trasporti pubblici, a chi rinunciasse all’ uso dell’ automezzo consegnando in cambio la propria patente di guida, per un periodo pari alla durata di tale abbonamento. Si darà appoggio ad iniziative di qualsiasi tipo che spingano ed incentivino i comuni attraversati dalla ferrovia Fano Urbino e qualsiasi altra autorità preposta, alla manutenzione costante, tutela, valorizzazione e riuso dell’area ferroviaria stessa e delle relative pertinenze, evitando la realizzazione di opere invasive, imposte dall’alto ed onerose per la collettività dal punto di vista economico-finanziario, come la Greenway e come l’elettrificazione ed il rifacimento dei binari. Intanto in ambito comunale e ad effetto immediato, si favorirà la concessione in uso gratuito delle strutture di pertinenza della ferrovia (ad esempio l’ ex stazione ferroviaria) a quelle associazioni o privati che si volessero impegnare a mantenerle pulite e decorose, unitamente all’ area  ferroviaria che attraversa il territorio comunale. Molta attenzione alla salvaguardia degli alberi (censimento e tutela): censimento degli alberi secolari e protetti e loro tutela assoluta. Fermare il diffondersi delle cave di ghiaia e di argilla, nei margini del Metauro e nelle colline, e promuovere il recupero delle aree deturpate. Istituzione di incentivi a chi, proprietario di terreni edificabili, li mantenga verdi, piantumati e non edificati in una forma di vincolo che lo impegnino a non costruire per 10 – 20… (n) anni. Riconoscere insomma, anche economicamente, il contributo che questi dà, a discapito della propria speculazione, alla qualità dell’aria (che respirano tutti e che si rigenera attraverso la fotosintesi) e alla qualità della vita cittadina (meno abitanti = meno traffico, meno problematiche di tipo sociale, meno inquinamento). Ci si adopererà perché simbolicamente il Comune di Saltara, si dichiari pubblicamente territorio “de-inceneritorizzato”.

Greenway? Ferrovia? o TerzaVia?

“La Terza Via” prenderà a breve una nuova posizione ufficiale, o confermerà l’attuale, su un argomento di stretta attualità, che come sembra dalle comunicazioni dell’associazione La Via Verde Del Metauro, coinvolgerà Calcinelli come punto centrale delle prossime iniziative di promozione della Greenway.

Il punto 6 del programma politico del movimento-civico, approvato nel maggio 2009, già prevede una precisa posizione sull’argomento, ma a seguito dei recenti sviluppi, dell’aperto schieramento a favore della GreenWay da parte del Presidente della provincia di Pesaro Urbino, sono stati presentati 3 emendamenti su tale questione, i primi due da parte di un nostro Membro Deliberante ed il terzo dal nostro Sovrintendente:

E’ attualmente in corso (si concluderà alle ore 24 di lunedì 31/1) la votazione on-line da parte degli iscritti al movimento civico, fra le seguenti alternative:

EMENDAMENTO1
mantenimento della seguente frase:

“Si darà appoggio ad iniziative sovracomunali che spingano alla costituzione della Greenway, vale a dire la sostituzione dell’attuale ferrovia Fano Urbino con una pista ciclabile. “

 
EMENDAMENTO2
sostituzione della frase di cui all’emendamento1 con la seguente frase:

“Si darà appoggio ad iniziative sovracomunali che spingano al ripristino dell’attuale ferrovia Fano Urbino ai fini di decongestionare il trasporto su gomma incentivando quello su rotaia, con motrice elettrica, quindi, ad emissioni zero”.
 

EMENDAMENTO3
sostituzione della frase di cui all’emendamento1 con la seguente frase:

“Si darà appoggio ad iniziative di qualsiasi tipo che spingano ed incentivino i comuni attraversati dalla ferrovia Fano Urbino e qualsiasi altra autorità preposta, alla manutenzione costante, tutela, valorizzazione e riuso dell’area ferroviaria stessa e delle relative pertinenze, evitando la realizzazione di opere invasive, imposte dall’alto ed onerose per la collettività dal punto di vista economico-finanziario, come la Greenway e come l’elettrificazione ed il rifacimento dei binari”.

Raccolta differenziata:CIR33 disponibile a collaborare

Una delegazione dell’attivismo civico saltarese, si è recata alla sede del CIR33 a Iesi (www.cir33.it) il Consorzio Intercomunale Rifiuti 33, una realtà di eccellenza nella gestione del ciclo dei rifiuti,  una realtà consortile ente di diritto pubblico, fra 33 comuni della valle del Misa e dell’Esino, nella provincia di Ancona.

L’incontro è stato promosso ed organizzato dal movimento civico “La Terza Via” con la collaborazione dell’associazione “LiberaMente” grazie alla disponibilità ed alla collaborazione dell’Ing.Ulissi del consorzio CIR33 stesso, per un confronto fra ciò che fa il loro consorzio ed il progetto che Aset S.p.A. ha recentemente proposto ai Comuni di Saltara e Montemaggiore, oltre che per valutare eventuali spazi di collaborazione. 

Erano stati invitati tutti i presenti all’ultima riunione della consulta ambientale del Comune di Saltara, compresi Sindaco, Vicesindaco e consiglieri di minoranza di Saltara, ma erano invitati anche il sindaco di Montemaggiore e rappresentanti del consiglio comunale di Cartoceto. 

Il vicesindaco di Saltara (nonché Presidente della stessa Consulta), il Sovrintendente de “La Terza Via”, un membro dell’associazione Liberamente (anche membro della suddetta Consulta) e un’attivista del Comune di Cartoceto iscritta a “La Terza Via”, sono stati ricevuti dallo stesso ing.Ulissi e dalla direttrice del consorzio dott.ssa Filonzi. 

L’ing. Ulissi ha spiegato che il CIR33 è un organismo di programmazione e controllo, attivo dal 2003, che fa capo ad un bacino di circa 215.000 abitanti, istituito dalla provincia di Ancona, che ha stabilito il territorio ed i comuni di sua pertinenza. Si tratta di un ente pubblico a tutti gli effetti, come un comune, un consorzio di 33 comuni, fra i quali quelli delle sue tre maggiori città: Senigallia, Iesi e Fabriano. 

La Regione Marche prevede al momento 5 Ambiti Territoriali Ottimali, uno per ciascuna Provincia, ma questi ATO provinciali al momento si occupano solo dell’acqua e non dei rifiuti, anche se è previsto che quanto prima se ne occupino. 

Nella legislazione regionale attuale, è previsto che le province possono deliberare (ed imporre) l’istituzione di consorzi di comuni. Nelle Marche sono però stati istituiti solo 3 consorzi: la provincia di Ancona oltre al CIR33 ne ha istituito un secondo denominato “Conero Ambiente” comprendente Ancona e i comuni più a Sud della stessa provincia. La provincia di Macerata ha istituito un unico consorzio denominato COSMARI. Le altre province invece non hanno istituito consorzi, e sul fronte rifiuti ciascun comune ha affidato il servizio ad aziende esterne specializzate, a volte anche partecipate dai comuni stessi, attraverso contratti specifici. 

Il CIR 33 fra i 3 consorzi suddetti non gestisce direttamente la raccolta, ma si affida a controparti esterne coordinandole, come detto svolge esclusivamente attività di programmazione e controllo. 

Per i 17 maggiori comuni costituisce stazione appaltante, bandisce le gare, funge da garante, si occupa di formare e gestire gli ispettori ambientali.

In questi 17 comuni (quasi tutti oltre gli 8.000 abitanti) viene praticato il porta a porta integrale: una prima tipologia, quella dei rifiuti organici viene raccolta 2 volta a settimana (3 volte nei mesi estivi), mentre 1 volta a settimana vengono raccolte altre 4 tipologie: secco non riciclabile, carta e cartone, vetro, plastica e metalli. Plastica e metalli vengono poi separati a valle nel centro di raccolta, l’alluminio viene separato per magnetismo inverso e gli altri metalli manualmente.

Per i restanti 18 comuni più piccoli (fra i 3.000 e gli 8.000 abitanti), è il solo secco residuo che viene raccolto porta a porta, le altre 4 tipologie vengono raccolte con una “prossimità capillare”, ovvero delle isole ecologiche molto diffuse (una ogni 60 abitanti) con 5 contenitori non troppo grossi (fra i 240 e i 360 litri) per le 4 diverse tipologie. Alcuni di questi comuni stanno però passando anch’essi al porta a porta integrale perchè il sistema della “prossimità capillare” si è dimostrato poco efficace producendo rifiuti di scarsa qualità, sull’organico ad esempio si evidenziavano impurità anche fino al 20%, con conseguenti problemi causati agli impianti di compostaggio.

In definitiva quindi, il sistema adottato può essere più o meno funzionale essenzialmente ad obbiettivi di qualità del rifiuto, mentre per la quantità è sufficiente differenziare le 5 tipologie suddette e già ci sono buone probabilità di raggiungere in tempi ragionevoli la soglia fissata per legge del 65%.

Va detto che, per il momento, non vi sono indicazioni legislative che obbligano a rispettare percentuali di ricuperabilità mentre la qualità potrebbe invece essere determinata proprio da questo parametro. Di fatto quindi gli obbiettivi imposti dalla legge sono solo in termini di quantità.

Ad esempio se un comune raccoglie in maniera differenziata il 75% dei rifiuti, ma poi su questi rifiuti esiste un’impurità del 20%,, ovvero ulteriore scarto che va in discarica, ecco che quel 75% (a prima vista virtuoso) si ridurrebbe al 60% ovvero al di sotto della soglia di legge, che come detto pretende invece il risultato minimo del 65% ma “lordo”.

Per tutte le altre tipologie di rifiuti, il consorzio mette a disposizione le cosiddette Stazioni Ecologiche (o Centri Ambientali). La loro diffusione è abbastanza diffusa nel territorio dei 33 comuni, anche se non ce ne sono in tutti i comuni. Sicuramente ce né una in ognuno dei comuni più grandi. Qui, oltre a tutte le altre tipologie minori (oli, gomme, ecc.)  vengono raccolte le altre 3 tipologie principali: il verde, gli ingombranti, i rifiuti RAE (Apparecchiature elettriche ed elettroniche). Queste 3 tipologie vengono anche raccolte a domicilio dietro appuntamento, ma con limiti ben definiti, ad esempio gli ingombranti in numero non superiore a 3.

Il vicesindaco di Saltara ha spiegato che il comune di Saltara fin dal 2004, negli anni, ha stipulato con Aset S.p.A. diversi contratti per diverse tipologie di servizio (raccolta stradale, isole ecologiche, raccolta del verde, raccolta per utenze non domestiche) ed ognuno di questi ha scadenze diverse spesso molto avanti nel tempo.

Il sovrintendente de “La Terza Via” chiede che implicazioni potrebbero esserci dal punto di vista legislativo e contrattuale nel caso si volesse rescindere anticipatamente uno o più di questi contratti, e fino a che punto il Comune è libero di indire una gara per un nuovo servizio di raccolta differenziata o addirittura rescinderli tutti e mettere a gara tutta la nuova gestione dei rifiuti.

Il presidente della Consulta Ambientale afferma che un paio di comuni della nostra provincia nelle stesse condizioni di Saltara hanno rescisso i contratti con il gestore e indetto la gara di appalto, un altro ha richiesto un servizio particolare diverso da quello standard che Aset propone ai comuni del comprensorio. 

La Dott.ssa Filonzi risponde che probabilmente nei contratti di cui sopra vi sono previste penali per la rescissione, quindi occorre valutare attentamente se ci sono e quanto siano pesanti.

Naturalmente nel caso di indizione di nuova gara, il vecchio gestore dovrebbe essere messo in condizione di partecipare, e nel caso rivincesse la gara potrebbe anche rinunciare ad incassare le penali, diverso sarebbe se non rivincesse, perché il comune a quel punto dovrebbe sostenere l’onere aggiuntivo del pagamento di tali penali.

Comunque va tenuto conto che vi è una certa confusione legislativa e conflitti fra le normative regionali, statati ed europee.

La legge regionale prevede che gli attuali gestori del servizio rifiuti devono portare avanti i loro compiti contrattuali “in proroga” (quindi con stesso importo e stessa modalità) finche gli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) le cui competenze saranno estese ai rifiuti oltre che all’acqua, non prenderanno in carico la questione e faranno loro eventualmente nuove gare d’appalto.

Questo di fatto ostacola l’osservanza della norma europea che obbliga a raggiungere il 65% di raccolta differenziata, la cui scadenza prevista è prevista anteriormente all’attivazione sul versante rifiuti degli ATO. Risulta infatti evidente che per raggiungere tale obbiettivo è necessario attivare e progettare nuovi servizi, non andare in “proroga” agli esistenti.

La situazione viene ancor più ingarbugliata da una recente legge dello stato che addirittura impone la chiusura degli ATO.

Il Sovrintendente de “La Terza Via” sulla base di quanto detto e prendendo atto che un comune come Saltara, in altra provincia, non può essere integrato organicamente ed istituzionalmente al consorzio CIR33, chiede se il CIR33 può fornire al comune di Saltara, qualora gli amministratori lo volessero, dei servizi di consulenza.

Ad esempio propone, e chiede se, istituzionalmente e funzionalmente, fosse possibile avere da CIR33 supporto su quanto segue:

1) Analisi approfondita dei 2 progetti già presentati da Aset S.p.A. al Comune di Saltara e consigli/proposte per il loro miglioramento e per valutarne l’aspetto economico (visto che in mancanza di gara e senza possibilità di confronto con un concorrente, i prezzi dei vari servizi sono fissati dalla posizione dominante di fornitore unico). In pratica una perizia costruttiva di ente specializzato nel settore, terzo, pubblico, esperto, senza alcun conflitto di interesse visto che istituzionalmente non può essere un concorrente di Aset, a garanzia della buona scelta che il consiglio comunale dovrà frare al momento di approvare uno di questi progetti.

2) Eventuale stesura di un nuovo progetto da sottoporre e far quantificare ad Aset in termini di costi

3) Progetto di informazione e formazione ai cittadini quando il servizio partirà

4) Eventuali campagne informative o di sensibilizzazione

5) Eventuale servizio di controllo (ispettori ambientali).

La dott.ssa Filonzi risponde che sono tutte cose che rientrano nelle competenze del CIR33 e che sono poi servizi che il consorzio svolge per i propri comuni affiliati. Compatibilmente con il tempo a disposizione e senza penalizzare le attività in corso per i propri consorziati (ad esempio in questo momento un’importante gara europea), questo può avvenire anche per altri enti, anche fuori provincia, sulla base di precise convenzioni o incarichi di consulenza.

Il Vicesindaco, esprime il suo interesse per la valutazione da parte del CIR33 dei progetti Aset.

Ca 13/1/2011. La discarica di Barchi.

A margine dell’incontro con Aset, si è anche parlato della questione legata alla proprietà e gestione della discarica di Barchi.

Il Sindaco di Saltara ha spiegato ai presenti del gran lavoro di contrattazione e mediazione che è stato fatto fra tutti i comuni dell’ex Comunità Montana, durante il quale i Sindaci di Fossombrone, Saltara e Barchi, rappresentanti di oltre il 50% dei cittadini del comprensorio, si sono battuti affinché proprietà e gestione fossero attribuiti in percentuale sul numero di abitanti e tutti i comuni, evitando assolutamente che la proprietà non venisse separata dalla gestione. Gli altri sindaci invece essendo a maggioranza di Comuni (ma non di abitanti) sostenevano che proprietà e gestione potesse essere disgiunta. A queste trattative è seguita la recentissima approvazione da parte del Consiglio Regionale delle Marche, di una legge che ha stabilito l’ipotesi della separazione fra gestione (data al 100% a Barchi, che se l’è ritrovata per imposizione della Regione) e proprietà (data in percentuale ai vari comuni in base al numero di abitanti). A questo si aggiunge che i dipendenti amministrativi della CM che gestivano la discarica sono stati assegnati al comune di Barchi, mentre i dipendenti tecnici, ovvero gli esperti della gestione vera e propria delle problematiche sostanziali di una discarica, sono stati assegnati alla provincia, e svolgeranno per Barchi solo un ruolo di consulenza saltuaria.

Sulla questione, con enorme sorpresa degli altri sindaci, il sindaco di Mondavio, sostenendo in Regione che i problemi ambientali della discarica, per posizione geografica, ricadono più su Mondavio che su Barchi, ha ottenuto con una “appendice” alla legge regionale di cui sopra, la concessione del 30% della gestione. Questo ha rimesso tutto in discussione, e sta creando contenziosi e controversie sull’intera questione, oltre che lasciare in dote ai cittadini una discarica con evidenti problemi di gestione e di impatto ambientale.

CA 13/1/2011. La raccolta differenziata a Saltara secondo Aset

Si è svolta ieri sera a Calcinelli una riunione della Consulta Ambientale di Saltara, presenti oltre ai Membri ufficiali della Consulta stessa, di cui 2 del movimento-civico “La Terza Via” ed 1 dell’associazione culturale Liberamente, il sindaco di Saltara, due consiglieri comunali di minoranza, il sovrintendente de “La Terza Via” e due esponenti dell’Aset S.p.A. di Fano. 

La seduta è stata monotematica: analisi delle due proposte che Aset ha fatto al Comune di Saltara, per la raccolta differenziata.

 

Il Sindaco e Vice-sindaco, hanno spiegato che bisogna affrontare la questione della differenziata in fretta, perché le leggi impongono che entro il 2012 solo un massimo del 35% dei rifiuti prodotti possa essere conferito in discarica, pena l’obbligo di pagare pesanti sanzioni (Ecotassa). Hanno informato che Aset svolge il servizio per 18 comuni del circondario, che i comuni con amministrazioni cambiate nel 2009 (quindi compreso Saltara), sono quelli più in ritardo, e che Saltara avendo appaltato in passato la gestione della Tarsu ad una società esterna e non disponendo di dati, ha dovuto impiegare ben 6 mesi solo per fornire ad Aset quelli di cui aveva bisogno per poter formulare la proposta.

Hanno infine concluso la premessa dicendo che sono state richieste due ipotesi di progetto, con relativi costi, solo per avere un confronto, ma che in realtà c’è la convinzione di andare verso il porta a porta integrato dalle isole ecologiche, perché più funzionale ad abituare i cittadini a separare direttamente in casa.  

Il Dott.Sartini di Aset ha spiegato che sono state formulate le seguenti due proposte:

-       la prima è quella del “porta a porta integrato a prossimità” quella praticata già in tutti i quartieri di Fano (in un quartiere fin dal 2003) e in tutti gli altri comuni tranne 1, consiste nella differenziazione di 8 tipologie di rifiuti.

a)     Un porta a porta dedicato a 3 tipologie di rifiuti (Organico, non riciclabile, carta e cartone)

b)    una raccolta di prossimità basata su isole ecologiche come quelle gia esistenti, ma in numero maggiore, dedicato ad altre 5 tipologie (Vetro, Plastica, Metalli, Indumenti Usati, Sfalci). Tutto il resto dovra essere conferito al centro di raccolta differenziata in via dei Platani a Fano.

-       la seconda è quella “esclusivamente di prossimità”, fatta solo perchè richiesta dall’amministrazione Saltarese, e che prevede solo la raccolta di prossimità (b) per tutte le 8 tipologie di rifiuti.

In entrambi i casi scompariranno gli attuali cassonetti dell’indifferenziata dalle strade del Comune, la cui eliminazione costringerà a suddividere i rifiuti in casa ed a cambiare le abitudini.

La seconda proposta, viene solitamente considerata un obbiettivo da raggiungere in un secondo momento, quando le abitudini ed i comportamenti saranno consolidare

 

Il Sindaco ha informato i presenti, che dopo l’insediamento della nuova amministrazione sono stati già attivati con Aset 3 nuovi servizi di raccolta, gli Sfalci, e, limitatamente alle grandi utenze, il vetro e il cartone. Ha anche affermato che per i nuovi servizi previsti dal progetto, almeno per i prossimi due anni non ci saranno aumenti tariffari per i cittadini. 

Il Dott.Sartini, riportando le esperienze dei comuni cha hanno attivato il servizio nel 2010, ha detto che alcuni hanno già raggiunto l’obbiettivo del 70% in pochi mesi, nel caso di Mondavio addirittura dopo un solo mese, gli altri hanno comunque tutti raggiunto il limite minimo del 65% previsto dala legge

 

I presenti hanno posto domande, richiesto chiarimenti, espresso le loro perplessità, soprattutto sugli aspetti pratici che toccano da vicino i cittadini, ed il Dott.Sartini e la sua collaboratrice hanno fornito le loro risposte ed il loro punto di vista. 

Particolarmente attivo ed incalzante un Membro della Consulta e rappresentante dell’associazione culturale LiberaMente, che ha caldeggiato obbiettivi più ambiziosi, puntando sul una raccolta differenziata porta a porta più spinta, e prevedendo ulteriori tipologie (oli, gomme, ecc.) non previste dal progetto, ma decisamente più dannose per l’ambiente. Ritiene anche ottima per tali obbiettivi la scelta del conferimento con tessera magnetica, deciso dal Comune di San Costanzo, per premiare i conferimenti virtuosi dei cittadini.

 

Il sovrintendente de “La Terza Via” invece chiede chiarimenti sugli aspetti economici, amministrativi e legislativi: siccome l’aumento della percentuale di raccolta è legato alla virtuosità dei cittadini e della gestione, ed il bilancio della Aset S.p.A. non è legato ad aspetti civici del bene comune ma ad aspetti esclusivamente economici, osserva che le due cose potrebbero non andare d’accordo, e chiede per questo se Aset S.p.A. prevede un margine di contribuzione sui ciò che chiede di pagare ai Comuni, o applica solo i “costi vivi” come dovrebbe fare un vero Ente di Diritto Pubblico. Pone anche la questione tariffaria che ne è conseguenza: ci saranno riduzioni per chi sarà più virtuoso? Chi deciderà le politiche tariffarie? Pone anche la questione dei vincoli posti sul futuro da accordi pluriennali sottoscritti in passato, della mancanza di gare di appalto pubbliche per l’assegnazione del servizio di gestione dei rifiuti da parte del comune, sia in passato, che anche oggi. 

Sartini spiega che gli ultimi bilanci non hanno registrato utili, che la filosofia della sua azienda è quella della sola copertura dei costi (naturalmente non solo i costi industriali della raccolta vera e propria –mezzi, uomini, smalitimento, costi discarica, ecc.- ma anche i costi generali di struttura). L’unico rischio di impresa è legata dal fatto che la maggior parte dei ricavi, ovvero ciò che devono pagare i comuni, viene stabilito prima, mentre i costi (ed i ricavi derivanti dallo smaltimento del differenziato) sono evidentemente a consuntivo.

Per quanto riguarda le tariffe, per il momento è il comune che le decide, in base a quanto vuol coprire di quel che paga ad Aset, ma la legislazione è in continua evoluzione ed a volte contraddittoria, siamo quindi in una fase di transizione in cui non è facile muoversi. Probabilmente al termine di questa transizione, vi sarà un ATO (Ambito Territororiale) di respiro regionale, che si occuperà delle gare di appalto, delle tariffe, degli investimenti e delle scelte strategiche, e le attuali società multi-utility come Aset (nelle quali come prevede il decreto Ronchi dovranno entrare obbligatoriamente i privati nella misura minima del 40%) avranno solo compiti di gestione. Aset sta anche cercando di mitigare l’impatto dell’ingresso dei privati, per cui farò a breve una gara d’appalto, vincolando lo stesso a compiti operativi ben precisi, ad esempio sostenendo i costi della realizzazione di un impianto di compostaggio.

Riguardo agli accordi del passato, questi sulla base dei nuovi scenari legislativi, saranno necessariamente rimessi in discussione, ma oggi come oggi la situazione è estremamente indefinita ed incerta.

Nello specifico del momento attuale e della scelta che farà il Comune di Saltara, l’Aset deve essere vista esclusivamente come un fornitore di Servizi dinamico, che si muove dietro indicazione degli amministratore e si adatta sulle loro scelte, limitandosi a quantifica il costo di ciò che viene da loro richiesto e che il comune dovrà sostenere, ma questo potrebbe mutare presto con l’avvento di nuovi scenari.

 

Si dice infine perplesso sull’introduzione del sistema a tessera magnetica richiesto dal Comune di San Costanzo, non sul principio o sul merito, ma esclusivamente per aspetti tecnico-pratici-economici, visto che i lettori hanno un costo non indifferente, sono ancora ingombranti e pesanti, non riescono a quantificare con esattezza i quantitativi conferiti, e creano ostacoli e problemi ai mezzi raccolta. Non si mancherà comunque in futuro di valutare eventuali nuove soluzioni tecniche.

N.D.R. Si confida nel contributo dei presenti per precisazioni ed aggiunte per quanto non correttamente riportato, od omesso.

Investiamo sull’ ambiente ?

In una mailing list esterna a questo sito è in corso un dibattito incentrato sugli investimenti e sugli stili di vita delle famiglie nel versante ”risparmio energetico”, ovvero tutto ciò (investimenti, accorgimenti, ecc.) che potrebbe portare un decremento delle bollette elettriche, del gas e dell’acqua.

- Portare acqua calda a lavatrici e lavastoviglie

- sostituire le lampade a incandescenza con quelle a basso consumo

- infissi più efficienti e termo cappotti

- elettrodomestici di ultima generazione

- caldaie a condensazione

- pannelli fotovoltaici

Tutti temi cari a tanti e che vorremmo portare all’ attenzione della Consulta Ambientale Comunale della quale 3 dei nostri fanno parte.

Confidiamo in un discussione in queste pagine, che arricchisca anche il dibattito all’ interno di tale organismo istituzionale.

Eolico: soluzione o fregatura? Tavola rotonda dell’ambientalismo pesarese

Domenica 7 Febbraio – Monastero di Montebello (Isola del Piano)

15,30 - film “The age of stupid”

17,00 - dibattito – ciascuno venga documentato il più possibile, si parlerà coi numeri oltre che col cuore

20,00 – per chi vuole rimanere, viene servita la cena a 15€

Dopocena, redazione unitaria (si spera) della “Carta dell’energia intelligente” per la Provincia di Pesaro

6. Ambiente (come modificato dopo riunione del 22 aprile 2009)

Superare il degrado delle attuali “isole ecologiche”, e migliorare il riciclo dei nostri rifiuti, rendendo effettiva la “raccolta differenziata porta a porta” segno di un comune civile ed attento al miglioramento della situazione ambientale; Raccolta, recupero, riciclo e riuso vanno curati con attenzione sotto tutti i punti di vista. Sostenere dal punto di vista istituzionale, iniziative imprenditoriali che favoriscano pratiche virtuose in tal senso.

Incoraggiare tali pratiche adottando meccanismi di incentivazione al conferimento differenziato, strettamente collegati  al risparmio sulla bolletta: più si conferisce al differenziato, meno si pagherà. Revisione quindi dei metodi di conteggio di quanto dovuto da privati ed aziende, non basato su mq di superficie come oggi, ma basato su quanto viene effettivamente conferito dai singoli intestatari delle bollette, distinguendo fra quanto conferito in maniera indistinta nei cassonetti e quanto in altre modalità. Raccolta dei rifiuti riciclabili (scartati da alcuni e probabilmente utili ad altri) con isole di stoccaggio, ovvero spazi pubblici messi a disposizione dal comune per lasciare o ritirare oggetti, coinvolgendo e valorizzando persone anziane del territorio nella gestione, contribuendo responsabilmente alla riduzione e riciclaggio dei rifiuti. Raccolta dei rifiuti derivanti da imballaggio, prodotti da commercio, artigianato ed industria, attrezzando un’area pubblica recintata dove anche solo mezza giornata la settimana una persona del comune faccia scaricare i vari materiali “divisi”, che poi sarebbero rivenduti alle aziende di riciclaggio, riducendo così anche il costo dello smaltimento. Raccolta di batterie esauste ed olio da cucina usato, in aree comodamente accessibile ai cittadini, appositamente segnalate. Controllo e monitoraggio continuo, anche grazie a telecamere, e sanzioni a chi dimostra indifferenza alle tematiche dei rifiuti e sfregio per il decoro urbano, siano essi privati o attività economiche. Incentivare l’ eliminazione delle bottiglie di plastica, attraverso l’ utilizzo di depuratori e acqua in caraffa, anche nelle mense scolastiche e nei locali pubblici, come già avviene in molti ristoranti. Valorizzazione, attenzione, e cura continua del Parco Comunale. Porre rimedio al suo degrado affinché diventi un punto di ritrovo per tutti ed intervenire per la tutela dei poveri animali del lago ridotti in uno stato pietoso e non decoroso. Riduzione sprechi nell’ illuminazione pubblica, punti luce alternati, o con tecnologie a risparmio energetico. Praticare e incoraggiare il ricorso alle fonti rinnovabili di energia (eloico e solare), incentivare la riduzione rigorosa degli sprechi, l’ autoproduzione energetica con piccoli impianti diffusi sul territorio, con politiche per il risparmio energetico e la bio-edilizia, sia nel privato che nel pubblico. Controllare le emissioni degli impianti produttivi presenti. Verificare e determinare la presenza di elementi inquinanti nei corsi d’acqua e nei terreni agricoli. Valorizzazione del patrimonio ambientale anche attraverso percorsi che ci facciano conoscere ed apprezzare fiume e collina. Appoggio alle iniziative che tendono a salvaguardare il parco fluviale del Metauro un patrimonio a nostro avviso poco considerato che invece rappresenta per la nostra collettività una ricchezza enorme. Aria, acqua, terra, energia: tutela e difesa degli elementi naturali pubblici:

tutela del diritto all’ acqua, al riscaldamento, all’ illuminazione, alla nettezza urbana, con un controllo accurato e continuo, anche attraverso la continua revisione dei contratti di appalto in senso migliorativo per le tariffe e la qualità dei servizi erogati, delle Aziende esterne cosiddette ex-municipalizzate che hanno in gestione tali servizi. Il comune deve essere cliente esigente e non consenziente. Controlli severi al depuratore: verificare scrupolosamente che l’USL esegua i prelievi per le analisi nel rispetto delle procedure e del buon senso, per averne la certezza dell’ esito, nella tutela della salute pubblica. L’ acqua è il bene primario per eccellenza, e va tutelato con tutti i mezzi disponibili. Incentivare il trasporto pubblico, anche per collegare i luoghi di lavoro, e diminuire il traffico, anche proponendo abbonamenti gratuiti ai trasporti pubblici, a chi rinunciasse all’ uso dell’ automezzo consegnando in cambio la propria patente di guida, per un periodo pari alla durata di tale abbonamento. Si darà appoggio ad iniziative sovracomunali che spingano alla costituzione della Greenway, vale a dire la sostituzione dell’attuale ferrovia Fano Urbino con una pista ciclabile. Intanto in ambito comunale e ad effetto immediato, si favorirà la concessione in uso gratuito delle strutture di pertinenza della ferrovia (ad esempio l’ ex stazione ferroviaria) a quelle associazioni o privati che si volessero impegnare a mantenerle pulite e decorose, unitamente all’ area  ferroviaria che attraversa il territorio comunale. Molta attenzione alla salvaguardia degli alberi (censimento e tutela): censimento degli alberi secolari e protetti e loro tutela assoluta. Fermare il diffondersi delle cave di ghiaia e di argilla, nei margini del Metauro e nelle colline, e promuovere il recupero delle aree deturpate. Istituzione di incentivi a chi, proprietario di terreni edificabili, li mantenga verdi, piantumati e non edificati in una forma di vincolo che lo impegnino a non costruire per 10 – 20… (n) anni. Riconoscere insomma, anche economicamente, il contributo che questi dà, a discapito della propria speculazione, alla qualità dell’aria (che respirano tutti e che si rigenera attraverso la fotosintesi) e alla qualità della vita cittadina (meno abitanti = meno traffico, meno problematiche di tipo sociale, meno inquinamento). Ci si adopererà perché simbolicamente il Comune di Saltara, si dichiari pubblicamente territorio “de-inceneritorizzato”.

Emendamento approvato: Manutenzione Area Ferroviaria e strutture di pertinenza

Manutenzione Area Ferroviaria e strutture di pertinenza.

Argomento: Ambiente

Aggiungere:

“In ambito comunale, ad effetto immediato, mobilitarsi per la concessione in uso gratuito delle strutture di pertinenza della ferrovia (ex stazione ferroviaria) all’associazione o privato che si vorrà impegnare a mantenere pulite le stesse ed il tratto di ferrovia occupante il suolo comunale.”

 

Si. 10 voti. Unanimità.

Ambiente. Come modificato dopo emendamenti approvati nella riunione del 8 aprile 2009.

6. Ambiente.

 

Superare il degrado delle attuali “isole ecologiche”, e migliorare il riciclo dei nostri rifiuti, rendendo effettiva la “raccolta differenziata porta a porta” segno di un comune civile ed attento al miglioramento della situazione ambientale; Raccolta, recupero, riciclo e riuso vanno curati con attenzione sotto tutti i punti di vista. Sostenere dal punto di vista istituzionale, iniziative imprenditoriali che favoriscano pratiche virtuose in tal senso.

Incoraggiare tali pratiche adottando meccanismi di incentivazione al conferimento differenziato, strettamente collegati  al risparmio sulla bolletta: più si conferisce al differenziato, meno si pagherà. Revisione quindi dei metodi di conteggio di quanto dovuto da privati ed aziende, non basato su mq di superficie come oggi, ma basato su quanto viene effettivamente conferito dai singoli intestatari delle bollette, distinguendo fra quanto conferito in maniera indistinta nei cassonetti e quanto in altre modalità. Raccolta dei rifiuti riciclabili (scartati da alcuni e probabilmente utili ad altri) con isole di stoccaggio, ovvero spazi pubblici messi a disposizione dal comune per lasciare o ritirare oggetti, coinvolgendo e valorizzando persone anziane del territorio nella gestione, contribuendo responsabilmente alla riduzione e riciclaggio dei rifiuti. Raccolta dei rifiuti derivanti da imballaggio, prodotti da commercio, artigianato ed industria, attrezzando un’area pubblica recintata dove anche solo mezza giornata la settimana una persona del comune faccia scaricare i vari materiali “divisi”, che poi sarebbero rivenduti alle aziende di riciclaggio, riducendo così anche il costo dello smaltimento. Raccolta di batterie esauste ed olio da cucina usato, in aree comodamente accessibile ai cittadini, appositamente segnalate. Controllo e monitoraggio continuo, anche grazie a telecamere, e sanzioni a chi dimostra indifferenza alle tematiche dei rifiuti e sfregio per il decoro urbano, siano essi privati o attività economiche. Incentivare l’ eliminazione delle bottiglie di plastica, attraverso l’ utilizzo di depuratori e acqua in caraffa, anche nelle mense scolastiche e nei locali pubblici, come già avviene in molti ristoranti. Valorizzazione, attenzione, e cura continua del Parco Comunale. Porre rimedio al suo degrado affinché diventi un punto di ritrovo per tutti ed intervenire per la tutela dei poveri animali del lago ridotti in uno stato pietoso e non decoroso. Riduzione sprechi nell’ illuminazione pubblica, punti luce alternati, o con tecnologie a risparmio energetico. Praticare e incoraggiare il ricorso alle fonti rinnovabili di energia (eloico e solare), incentivare la riduzione rigorosa degli sprechi, l’ autoproduzione energetica con piccoli impianti diffusi sul territorio, con politiche per il risparmio energetico e la bio-edilizia, sia nel privato che nel pubblico. Controllare le emissioni degli impianti produttivi presenti. Verificare e determinare la presenza di elementi inquinanti nei corsi d’acqua e nei terreni agricoli. Valorizzazione del patrimonio ambientale anche attraverso percorsi che ci facciano conoscere ed apprezzare fiume e collina. Appoggio alle iniziative che tendono a salvaguardare il parco fluviale del Metauro un patrimonio a nostro avviso poco considerato che invece rappresenta per la nostra collettività una ricchezza enorme. Aria, acqua, terra, energia: tutela e difesa degli elementi naturali pubblici:

tutela del diritto all’ acqua, al riscaldamento, all’ illuminazione, alla nettezza urbana, con un controllo accurato e continuo, anche attraverso la continua revisione dei contratti di appalto in senso migliorativo per le tariffe e la qualità dei servizi erogati, delle Aziende esterne cosiddette ex-municipalizzate che hanno in gestione tali servizi. Il comune deve essere cliente esigente e non consenziente. Controlli severi al depuratore: verificare scrupolosamente che l’USL esegua i prelievi per le analisi nel rispetto delle procedure e del buon senso, per averne la certezza dell’ esito, nella tutela della salute pubblica. L’ acqua è il bene primario per eccellenza, e va tutelato con tutti i mezzi disponibili. Incentivare il trasporto pubblico, anche per collegare i luoghi di lavoro, e diminuire il traffico, anche proponendo abbonamenti gratuiti ai trasporti pubblici, a chi rinunciasse all’ uso dell’ automezzo consegnando in cambio la propria patente di guida, per un periodo pari alla durata di tale abbonamento. Appoggio alle iniziative sovracomunali che spingono alla costituzione della Greenway, vale a dire alla sostituzione dell’attuale ferrovia Fano Urbino con una pista ciclabile.

Molta attenzione alla salvaguardia degli alberi (censimento e tutela): censimento degli alberi secolari e protetti e loro tutela assoluta. Fermare il diffondersi delle cave di ghiaia e di argilla, nei margini del Metauro e nelle colline, e promuovere il recupero delle aree deturpate. Istituzione di incentivi a chi, proprietario di terreni edificabili, li mantenga verdi, piantumati e non edificati in una forma di vincolo che lo impegnino a non costruire per 10 – 20… (n) anni. Riconoscere insomma, anche economicamente, il contributo che questi dà, a discapito della propria speculazione, alla qualità dell’aria (che respirano tutti e che si rigenera attraverso la fotosintesi) e alla qualità della vita cittadina (meno abitanti = meno traffico, meno problematiche di tipo sociale, meno inquinamento). Ci si adopererà perché simbolicamente il Comune di Saltara, si dichiari pubblicamente territorio “de-inceneritorizzato”.

Proposta Emendamento. Scambio patente con abbonamento gratuito ai mezzi pubblici

Scambio patente con abbonamento gratuito ai mezzi pubblici

 

Argomento: Ambiente

 

Proporre ai cittadini abbonamenti gratuiti ai trasporti pubblici, a chi rinunciasse all’ uso dell’ automezzo consegnando in cambio la propria patente di guida, per un periodo pari alla durata di tale abbonamento.

Proposta Emendamento. Territorio comunale proibito alla caccia.

Territorio comunale di Saltara proibito alla caccia.

 

Argomento: Ambiente

 

Aggiungere:

Dichiarare il territorio del comune di Saltara proibito alla caccia. Tale proposta nasce dal presupposto che la fauna è patrimonio indisponibile dello Stato, ed è tutelata nell’interesse nazionale ed internazionale (Legge 157/92). La caccia non è il principale problema dell’ambiente in Italia, ma il territorio è già provato dalla cementificazione e dalla perdita di habitat naturali, dall’inquinamento e dai cambiamenti climatici, e la caccia rappresenta l’ennesima aggressione alla natura.

Proposta Emendamento. Parco Unicef e animali del lago

Parco Unicef ed animali del lago

 

Argomento: Ambiente

 

Aggiungere:

Porre rimedio al degrado del “parco Unicef” affinché diventi un punto di ritrovo per tutti, intervenire per la tutela dei poveri animali del lago ridotti in uno stato pietoso e non decoroso.

Proposta Emendamento. Isole ecologiche e raccolta differenziata

Isole ecologiche e raccolta differenziata

 

Argomento: Ambiente

Avere delle “isole ecologiche” migliori per il riciclo dei nostri rifiuti. Rendere effettiva la “raccolta differenziata porta a porta” segno di un comune civile ed attento al miglioramento della situazione ambientale;

Emendamento Proposto. Ambiente: GreenWay

Argomento: Ambiente.

 

Aggiungere:

 

Appoggio alle iniziative che spingono alla costituzione della Greenway, vale a dire alla sostituzione dell’attuale ferrovia Fano Urbino con una pista ciclabile.

Emendamento Proposto. Ambiente: Salvaguardia parco fluviale

Argomento: Ambiente

Aggiungere:

Appoggio alle iniziative che tendono a salvaguardare il parco fluviale del Metauro un patrimonio a mio avviso poco considerato che invece rappresenta per la nostra collettività una ricchezza enorme.

Laura Marinelli. Percorsi e Lezioni Equestri

Saltara su sport a cavallo. La riscoperta del nostro paesaggio andando a cavallo a contatto con la natura. Percorsi e lezioni equestri.

Laura Marinelli. Verde Pubblico e Animali

Verde pubblico; il parco giochi di calcinelli; tutela e cure degli animali che vivono presso il lago del parco.
Problema randagismo cani-gatti, come avere una assistenza gratuita dall’ASL per la castrazione e sterilizzazione degli animali randagi del nostro paese.

Rodolfo Santini. Proposta sulla caccia.

Propongo di dichiarare il territorio del comune di Saltara proibito alla caccia. Tale proposta nasce dal presupposto che la fauna è patrimonio indisponibile dello Stato, ed è tutelata nell’interesse nazionale ed internazionale (Legge 157/92). Vero è che la caccia non è il principale problema dell’ambiente in Italia, ma il territorio già provato dalla cementificazione e la perdita di habitat naturali, dall’imquinamento e dai cambiamenti climatici, la caccia rappresenta l’ennesima aggressione alla fauna.

Raccolta differenziata, recupero e riciclaggio dei rifiuti

Nell’ ultima riunione questo è stato l’ argomento su cui tutti sono intervenuti ed hanno detto la loro, anche se ci si è limitati essenzialmente alla raccolta, e non si è parlato affatto di recupero e ricilaggio.

 

Su questo aspetto del recupero e riciclaggio, la provincia di Roma ha deliberato l’ adozione del metodo proposto dall’ azienda Centro riciclo vedelago, destinando ben 28 milioni di euro a questo progetto ed abbandonando definitivamente la strada degli inceneritori.

 

Francesco Bacchiocchi ha segnalato che tale metodo fu già posto all’ attenzione dei nostri amministratori nel 2007, ma che ancora oggi dopo oltre un anno, non se n’è fatto nulla.

 

Siamo d’ accordo quindi a sostenere dal punto di vista istituzionale, iniziative imprenditoriali quali quelle del centro Vedelago ?

 

per chi vuole approfondire  http://www.centroriciclo.com

Franco Cenerelli. Istanza “abbonamento gratuito ai mezzi pubblici”

Tempo fa, sui giornali, si leggeva di una iniziativa, inclusa nella finanziaria 2007, in cui si elargiva un bonus di una certa somma, nonchè l’abbonamento di un anno ai mezzi pubblici, a chi rottamasse la propria auto senza acquistarne una nuova.
Buona idea ma solito movente, in questo caso occulto: incentivare il mercato delle auto nuove.
Propongo, da parte dell’amministrazione comunale, l’offerta di un abbonamento vitalizio ai mezzi pubblici, a chi “rottami”, non l’auto ma la patente di guida, ad esempio, consegnandola ad un ufficio comunale che la congelerà per un periodo x.
Nel momento in cui il proprietario decidesse di farne nuovamente uso, questi la riotterrà perdendo però immediatamente i benefici ottenuti dal suo congelamento (abbonamento gratuito).
Potrebbe essere un buon incentivo, anche temporaneo, per ridurre l’uso dell’auto, ad esempio da parte di chi è momentaneamente disoccupato o in cassa integrazione o di chi decide di utilizzare esclusivamente i mezzi pubblici (penso ai pensionati).

Ambiente. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Ambiente: incoraggiare la raccolta differenziata dei rifiuti, adottando meccanismi di incentivazione al conferimento differenziato, strettamente collegati  al risparmio sulla bolletta: più si conferisce al differenziato, meno si pagherà. Revisione quindi dei metodi di conteggio di quanto dovuto da privati ed aziende, non basato su mq di superficie come oggi, ma basato su quanto viene effettivamente conferito dai singoli intestatari delle bollette, distinguendo fra quanto conferito in maniera indistinta nei cassonetti e quanto in altre modalità. Raccolta dei rifiuti riciclabili (scartati da alcuni e probabilmente utili ad altri) con isole di stoccaggio, ovvero spazi pubblici messi a disposizione dal comune per lasciare o ritirare oggetti, coinvolgendo e valorizzando persone anziane del territorio nella gestione, contribuendo responsabilmente alla riduzione e riciclaggio dei rifiuti. Raccolta dei rifiuti derivanti da imballaggio, prodotti da commercio, artigianato ed industria, attrezzando un’area pubblica recintata dove anche solo mezza giornata la settimana una persona del comune faccia scaricare i vari materiali “divisi”, che poi sarebbero rivenduti alle aziende di riciclaggio, riducendo così anche il costo dello smaltimento. Raccolta di batterie esauste ed olio da cucina usato, in aree comodamente accessibile ai cittadini, appositamente segnalate. Controllo e monitoraggio continuo, anche grazie a telecamere, e sanzioni a chi dimostra indifferenza alle tematiche dei rifiuti e sfregio per il decoro urbano, siano essi privati o attività economiche. Incentivare l’ eliminazione delle bottiglie di plastica, attraverso l’ utilizzo di depuratori e acqua in caraffa, anche nelle mense scolastiche e nei locali pubblici, come già avviene in molti ristoranti. Valorizzazione, attenzione, e cura continua del Parco Comunale. Riduzione sprechi nell’ illuminazione pubblica, punti luce alternati, o con tecnologie a risparmio energetico. Praticare e incoraggiare il ricorso alle fonti rinnovabili di energia (eloico e solare), incentivare la riduzione rigorosa degli sprechi, l’ autoproduzione energetica con piccoli impianti diffusi sul territorio, con politiche per il risparmio energetico e la bio-edilizia, sia nel privato che nel pubblico. Controllare le emissioni degli impianti produttivi presenti. Verificare e determinare la presenza di elementi inquinanti nei corsi d’acqua e nei terreni agricoli. Valorizzazione del patrimonio ambientale anche attraverso percorsi che ci facciano conoscere ed apprezzare fiume e collina. Tutela del diritto all’ acqua, al riscaldamento, all’ illuminazione, alla nettezza urbana, con un controllo accurato e continuo, anche attraverso la continua revisione dei contratti di appalto in senso migliorativo per le tariffe e la qualità dei servizi erogati, delle Aziende esterne cosiddette ex-municipalizzate che hanno in gestione tali servizi. Il comune deve essere cliente esigente e non consenziente. Controlli severi al depuratore: verificare scrupolosamente che l’USL esegua i prelievi per le analisi nel rispetto delle procedure e del buon senso, per averne la certezza dell’ esito, nella tutela della salute pubblica. L’ acqua è il bene primario per eccellenza, e va tutelato con tutti i mezzi disponibili. Incentivare il trasporto pubblico, anche per collegare i luoghi di lavoro, e diminuire il traffico. Molta attenzione alla salvaguardia degli alberi (censimento e tutela): censimento degli alberi secolari e protetti e loro tutela assoluta. Fermare il diffondersi delle cave di ghiaia e di argilla, nei margini del Metauro e nelle colline, e promuovere il recupero delle aree deturpate. Istituzione di incentivi a chi, proprietario di terreni edificabili, li mantenga verdi, piantumati e non edificati in una forma di vincolo che lo impegnino a non costruire per 10 – 20… (n) anni. Riconoscere insomma, anche economicamente, il contributo che questi dà, a discapito della propria speculazione, alla qualità dell’aria (che respirano tutti e che si rigenera attraverso la fotosintesi) e alla qualità della vita cittadina (meno abitanti = meno traffico, meno problematiche di tipo sociale, meno inquinamento). Ci si adopererà perché simbolicamente il Comune di Saltara, si dichiari pubblicamente territorio “de-inceneritorizzato”.

Ambiente: Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 31 gennaio 2009.

Ambiente: incoraggiare la raccolta differenziata dei rifiuti, adottando meccanismi di incentivazione al conferimento differenziato, strettamente collegati  al risparmio sulla bolletta: più si conferisce al differenziato, meno si pagherà. Revisione quindi dei metodi di conteggio di quanto dovuto da privati ed aziende, non basato su mq di superficie come oggi, ma basato su quanto viene effettivamente conferito dai singoli intestatari delle bollette, distinguendo fra quanto conferito in maniera indistinta nei cassonetti e quanto in altre modalità. Raccolta dei rifiuti riciclabili (scartati da alcuni e probabilmente utili ad altri) con isole di stoccaggio, ovvero spazi pubblici messi a disposizione dal comune per lasciare o ritirare oggetti, coinvolgendo e valorizzando persone anziane del territorio nella gestione, contribuendo responsabilmente alla riduzione e riciclaggio dei rifiuti. Raccolta dei rifiuti derivanti da imballaggio, prodotti da commercio, artigianato ed industria, attrezzando un’area pubblica recintata dove anche solo mezza giornata la settimana una persona del comune faccia scaricare i vari materiali “divisi”, che poi sarebbero rivenduti alle aziende di riciclaggio, riducendo così anche il costo dello smaltimento. Raccolta di batterie esauste ed olio da cucina usato, in aree comodamente accessibile ai cittadini, appositamente segnalate. Controllo e monitoraggio continuo, anche grazie a telecamere, e sanzioni a chi dimostra indifferenza alle tematiche dei rifiuti e sfregio per il decoro urbano, siano essi privati o attività economiche. Incentivare l’ eliminazione delle bottiglie di plastica, attraverso l’ utilizzo di depuratori e acqua in caraffa, anche nelle mense scolastiche e nei locali pubblici, come già avviene in molti ristoranti. Valorizzazione, attenzione, e cura continua del Parco Comunale. Riduzione sprechi nell’ illuminazione pubblica, punti luce alternati, o con tecnologie a risparmio energetico. Praticare e incoraggiare il ricorso alle fonti rinnovabili di energia (eloico e solare), incentivare la riduzione rigorosa degli sprechi, l’ autoproduzione energetica con piccoli impianti diffusi sul territorio, con politiche per il risparmio energetico e la bio-edilizia, sia nel privato che nel pubblico. Controllare le emissioni degli impianti produttivi presenti. Verificare e determinare la presenza di elementi inquinanti nei corsi d’acqua e nei terreni agricoli. Valorizzazione del patrimonio ambientale anche attraverso percorsi che ci facciano conoscere ed apprezzare fiume e collina. Tutela del diritto all’ acqua, al riscaldamento, all’ illuminazione, alla nettezza urbana, con un controllo accurato e continuo, anche attraverso la continua revisione dei contratti di appalto in senso migliorativo per le tariffe e la qualità dei servizi erogati, delle Aziende esterne cosiddette ex-municipalizzate che hanno in gestione tali servizi. Il comune deve essere cliente esigente e non consenziente. Controlli severi al depuratore: verificare scrupolosamente che l’USL esegua i prelievi per le analisi nel rispetto delle procedure e del buon senso, per averne la certezza dell’ esito, nella tutela della salute pubblica. L’ acqua è il bene primario per eccellenza, e va tutelato con tutti i mezzi disponibili. Incentivare il trasporto pubblico, anche per collegare i luoghi di lavoro, e diminuire il traffico. Far rispettare il regolamento dei vigili urbani in materia di cani: non è igienico ne civile che, chi possiede animali da compagnia, li porti a fare i bisogni sui marciapiedi, nei parchi, ecc. o li faccia scorazzare in giro da soli. Molta attenzione alla salvaguardia degli alberi (censimento e tutela): censimento degli alberi secolari e protetti e loro tutela assoluta. Fermare il diffondersi delle cave di ghiaia e di argilla, nei margini del Metauro e nelle colline, e promuovere il recupero delle aree deturpate. Istituzione di incentivi a chi, proprietario di terreni edificabili, li mantenga verdi, piantumati e non edificati in una forma di vincolo che lo impegnino a non costruire per 10 – 20… (n) anni. Riconoscere insomma, anche economicamente, il contributo che questi dà, a discapito della propria speculazione, alla qualità dell’aria (che respirano tutti e che si rigenera attraverso la fotosintesi) e alla qualità della vita cittadina (meno abitanti = meno traffico, meno problematiche di tipo sociale, meno inquinamento).