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Il Bilancio Comunale 2008

Uno stralcio della relazione del coordinatore sul nostro bilancio comunale, basato su dati reperiti sulla pubblicazione ”Osservatorio dei bilanci comunali nella provincia di Pesaro e Urbino, Anno 2006-2008″ pubblicato da Cristina Ortolani (ufficio studi CGIL) nel dicembre 2008.

Punti salienti dell’ intervento di Maurizio Rondina (l’ integrale sulla categoria Contenuti / Interventi).

 

In realtà il nostro bilancio comunale non è molto complicato. Voglio provare a porlo in questa maniera molto semplice:

In una famiglia saltarese di 6 persone, ciascun componente versa in una cassa comune 385 euro/anno, qualcuno di loro chi più chi meno in base ai servizi di cui fruisce, versa anche un ulteriore contributo, mediamente 100 euro/anno a testa, in più nella stessa cassa arrivano aiuti esterni pari a 145 euro/anno a testa.

In totale questa famiglia può contare su una cassa comune di circa 630 euro/anno a persona, che per 6 persone fanno 3.790 euro/anno.

 

Cosa ci fa questa famiglia con 3.790 euro l’ anno?

Li suddividono in 3 parti quasi uguali: pagano 1.240 euro/anno persone, mezzi, ed attrezzature che si occupano di gestione il tutto, 1.250 euro/anno per viabilità e ambiente, sviluppo, sicurezza, turismo. 1.150 euro/anno per istruzione, cultura, sport, e servizi sociali. Rimborsano infine mutui e prestiti su investimenti già fatti in passato per 150 euro/auro.

 

La stessa famiglia poi “a parte” investe 728 euro per migliorare le proprie comodità, facendosi finanziare da altri, ed aumentando così la quota dei 150 euro/anno che già si rimborsano ogni anno.

 

Questo è in pratica (moltiplicato per 1000, visto che i nostri abitanti sono 6.338) il bilancio 2008 del Comune di Saltara.

 

Per quanto riguarda la spesa possiamo poi riclassificarla, non in base alle “funzioni” ovvero ai servizi, come fatto sopra, ma in base alla distribuzione fra le risorse, allora scopriamo che 1.308.000 (35,9%) vanno al personale, 1.557.000 (42,8%) all’ erogazione dei servizi, 274.000 (7,5%) ad acquisto e noleggio di beni. Per chiudere coi 501.000 (13,70%) fra trasferimenti ad altri enti, interessi passivi, imposte e tasse, ed oneri vari.

Questi i numeri a grandi linee delle entrate e delle spese correnti 2008:

BILANCIO

COMUNE di SALTARA 2008

 

 

 

 

ENTRATE

 

Migliaia

 

 

di euro

    imposte

ici

1.373

 

addizionale irpef

290

 

compartecipazione irpef

81

 

imposta sulla pubblicità

8

 

imposta sull’ energia elettrica

70

 

recupero evasione

0

 

altro

0

 

   tot.imposte

1.822

    tasse

 

 

 

tassa rifiuti

490

 

tassa occupaz.suolo pubblico

17

 

recupero evasione

0

 

altro

0

 

   tot.tasse

507

    tributi

 

 

    speciali

diritti affissioni

9

 

sanzioni tributarie

0

 

recupero evasione

0

 

altro

0

 

   tot.tributi speciali

9

 

 

 

 

TOTALE TRIBUTI

2.338

 

 

 

   extratributarie

 

 

 

proventi servizi pubblci

592

   trasferimenti

 

 

 

stato regione

860

 

 

 

 

TOTALE ENTRATE

3.790

 

USCITE
suddivise per Amministrazione 1.239
“funzioni” Giustizia 0
  Polizia Locale 187
  Istruzione 545
  Cultura 48
  Sport 99
  Turismo 19
  Viabilità e trasporti 410
  Territorio e ambiente 618
  Sociale 462
  Sviluppo Economico 13
  Servizi produttivi 0
     
  Totale 3.640
rimborso mutui/debiti 150

 

 

USCITE
suddivise per Personale 1.308
“interventi” Acquisto Beni 269
  Prestazione servizi 1.557
  Utilizzo beni di terzi 5
  Trasferimenti 153
  interessi passivi 191
  imposte e tasse 127
  oneri finanziari 10
  Ammortamenti 0
  Fondo svalutazione crediti 0
  Fondi di riserva 20
     
  Totale 3.640

Bilancio. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Bilancio: semplificazione, trasparenza contabile, progettualità e pianificazione. Ogni amministratore dovrà avere la situazione dei propri capitoli in tempo reale in modo chiaro e trasparente, a fronte di un bilancio di previsione, che sia progetto preciso e lungimirante, e specchio della politica dell’ amministrazione, e che di conseguenza non dovrà essere oggetto di continue variazioni. L’ assessore al bilancio dovrà essere una delle figure con la maggior esperienza e competenza amministrativa della giunta, se necessario anche tecnico esterno non-eletto.

Bilancio. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 31 gennaio 2009.

Bilancio: semplificazione, trasparenza contabile, progettualità e pianificazione. Ogni amministratore dovrà avere la situazione dei propri capitoli in tempo reale in modo chiaro e trasparente, a fronte di un bilancio di previsione, che sia progetto preciso e lungimirante, e specchio della politica dell’ amministrazione, e che di conseguenza non dovrà essere oggetto di continue variazioni. L’ assessore al bilancio dovrà essere una delle figure con la maggior esperienza e competenza amministrativa della giunta, se necessario anche tecnico esterno non-eletto.