Archivio delle Categorie: 02. Trasparenza

Trasparenza. Come modificato dopo la riunione del 13 marzo 2009

Trasparenza: Promuovere strumenti tecnologici e multimediali per incentivare la fruizione delle pubbliche riunioni. All’inizio di ogni seduta di Consiglio, il Segretario Comunale proporrà la registrazione filmata dello stesso, per una sua diffusione in rete. La proposta verrà sottoposta a votazione palese dei Consiglieri, che si esprimeranno in merito. E’ richiesta l’unanimità per poter procedere; il voto dei singoli consiglieri sarà verbalizzato. Pubblicazione nel sito Internet del Comune, dei “resoconti integrali” delle riunioni comunali, comprensive di tutti gli interventi dei presenti. Realizzazione di un portale web interattivo ove i cittadini possono comunicare direttamente con gli amministratori e maestranze comunali. Mail/lettera periodica a tutti i capifamiglia. Risposta puntuale a tutte le istanze scritte, sia per mail che per lettera. Rendere “il Dragone” meno auto-celebrativo, meno costoso, più libero, più trasparente, ed aperto a tutti, mantenendo la valorizzazione dei giovani che vi lavorano. Ampliare la funzione della pubblicazione comunale, cartacea ed informatica, togliendo l’attuale percezione autocelebrativa o di mera diffusione di notiziole poco rilevanti,  ma renderla (soprattutto quella informatica) ricettiva di proposte quali sondaggi, quesiti e proposte; e divulgativa di accadimenti concreti del territorio.

Sondaggi sui bisogni prioritari dei cittadini (tramite assemblee, schede di rilevazione, internet, referendum consultivi, confermativi o abrogativi) per stabilire e rivedere costantemente le scelte economiche, sociali, ambientali.. Provvedimenti inequivocabili contro certe pratiche di “imbonimento”. Lotta alla corruzione: nelle amministrazioni pubbliche, si annida una grande fetta della corruzione, come recentemente dichiarato dalla Corte dei Conti in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario 2009 ”Siamo in presenza di un valore di corruzione superiore al periodo di Mani Pulite” La corruzione sta sottraendo energie vitali al paese,costringendo ad una fiscalità opprimente, a totale discapito delle fasce più deboli. Obbligo “simbolico” quindi per chi si vuole candidare di presentare il proprio certificato penale che attesta la totale mancanza di eventi giudiziari pendenti o passati. Ovviamente solo per quanto riguarda reati perseguibili d’ufficio, non parliamo delle querele di parte. Divieto di ricandidare soggetti con due mandati sulle spalle, anche con discontinuità, in ossequio ad un principio di democrazia universalmente riconosciuto. Ritenendo la dichiarazione ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente), uno strumento semplice ed oggettivo che al di là del reddito, tiene correttamente conto dello stato patrimoniale (rendite finanziarie, Bot, CCT, proprietà lucrose,ecc) e della composizione della famiglia, si richiederà a tutti i candidati eletti o assessori “tecnici” esterni eventualmente nominati in giunta, di sottoporsi a tale strumento all’ inizio ed alla fine del mandato (al fine di accertare se qualche amministratore si è nel frattempo arricchito) e renderne conto ai cittadini. Saranno previste indennità solo agli amministratori con lo status di lavoratore autonomo o di dipendente in aspettativa senza assegno, e solo in termini di reintegro del reddito perso, dimostrata sulla base delle eventuali minori entrate rispetto all’ anno precedente (dichiarazione Modello Unico o 740).

Lo strumento ISEE, integrato con meccanismi che ne prevedano l’ adeguamento in corso d’ anno, per i casi di perdita dell’ occupazione, cassa integrazione, ripresa in carico di figli sposati con prole, maternità, aumento del nucleo famigliare, è ritenuto idoneo anche per determinare gli aventi diritto alle agevolazioni economiche sui servizi a domanda individuale riferiti alla pubblica istruzione, ai servizi sociali, ad “aiuti economici” di ogni tipo alle persone ed alle famiglie. Lo strumento ISSE e ritenuto quindi un mezzo concreto di vera (EQUITA’ SOCIALE) trasparenza, ed a chi osserva che essendo un’ autocertificazione è facilmente “manipolabile” rispondiamo che essendo il comune in possesso della facoltà di “segnalazione” ufficiale di incongruenza all’ Agenzia delle Entrate, utilizzi severamente questa sua facoltà ove ci sia il minimo dubbio, istituendo continue e puntuali verifiche sulle dichiarazioni ISEE presentate. Peraltro, tali dichiarazioni fanno fede fino a prova di falso; risultato è che se fosse mendace, si finisce sotto processo. Un’altra piaga non più tollerabile è la grande evasione fiscale, a tutti i livelli ed in tutti gli strati della società. L’amministrazione si deve adoperare in tal senso, segnalando le situazioni più eclatanti.

 

 

Rodolfo Santini. Emendamento su Trasparenza.

Argomento: Trasparenza

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saranno previste indennità solo agli amministratori con lo status di lavoratore autonomo o di dipendente in aspettativa senza assegno, e solo in termini di reintegro del reddito perso, dimostrata sulla base delle eventuali minori entrate rispetto all’ anno precedente (dichiarazione Modello Unico o 740).

Franco Cenerelli. Emendamento su Trasparenza

Trasparenza: Promuovere strumenti tecnologici e multimediali per incentivare la fruizione delle pubbliche riunioni.

All’inizio di ogni seduta di Consiglio, il Segretario Comunale proporrà la registrazione filmata dello stesso, per una sua diffusione in rete.

La proposta verrà sottoposta a votazione palese dei Consiglieri, che si esprimeranno in merito.

E’ richiesta l’unanimità per poter procedere; il voto dei singoli consiglieri sarà verbalizzato.

Pubblicazione nel sito Internet del Comune, dei “resoconti integrali” delle riunioni comunali, comprensive di tutti gli interventi dei presenti.

Rodolfo Santini. Telecamere nell’ aula Consigliare

Ritengo che nell’argomento TRASPARENZA, nell’ottica della promozione di strumenti tecnologici e multimediali, come recita il capitolo, possa farsi opportunamente ricorso alla installazione di telecamere (web-cam)nell’aula consiliare, onde poter esercitare il “controllo elettorale “del proprio rappresentante politico, anche a distanza di tempo, mettendo la ripresa in rete. Pare inutile esercizio, ma il pubblico amministratore, in quanto chiamato a gestire la cosa pubblica, quindi i soldi di tutti, non può logicamente invocare il principio della privacy, applicabile solo al privato cittadino.

Web-cam in consiglio comunale, giusto usarle?

 Per quanto riguarda le web-cam in consiglio comunale, è veramente un esercizio di trasparenza?

Rinunciare ai consulenti esterni, schierati o no ?

Altro tema da dibattere. C’ è chi ritiene che i consulenti esterni vadano a discapito della “trasparenza”, ed alimentino certe pratiche non proprio esemplari, c’è chi sostiene che ciò succeda solo nel caso di consulenti “schierati” partiticamente, c’ è chi ritiene che internamente al comune vi siano le professionalità sufficienti, e che non sia necessario spendere soldi in costosi incarichi professionali. Anche su questo argomento le perplessità sono tante. buona discussione

Gli amministratori devono rinunciare a compensi ed indennità ?

Anche questa proposta, avanzata da qualcuno nel corso dell’ ultima riunione, desta perplessità e necessita di dibattito. Se personalità competenti ed esperte, persone della società civile, professionisti, imprenditori, dirigenti di impresa, pur non avendo mai fatto politica, ma avendo potenzialmente molto da dare al bene comune, decidessero di mettersi a disposizione della collettività, è giusto che debbano avere ammanchi di reddito, per il tempo che dedicano?

Fornire accesso internet gratuito a tutti ?

Qualcuno ha proposto nell’ ultima riunione, quanto in oggetto, certo sarebbe una cosa auspicabile, e penso siamo tutti d’ accordo con il principio, della massima diffusione di uno strumento di libera informazione, ma occorre valutare la copertura economica, si parla di 240 euro/anno per famiglia, ma dove si trovano cosi tanti soldi ogni anno?

Trasparenza. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Trasparenza: Promuovere strumenti tecnologici e multimediali per incentivare la fruizione delle pubbliche riunioni. Pubblicazione nel sito internet del comune, dei “resoconti integrali” delle riunioni comunali, comprensive di tutti gli interventi dei presenti. Realizzazione di un portale web interattivo ove i cittadini possono comunicare direttamente con gli amministratori e maestranze comunali. Mail/lettera periodica a tutti i capifamiglia. Risposta puntuale a tutte le istanze scritte, sia per mail che per lettera. Rendere “il Dragone” meno auto-celebrativo, meno costoso, più libero, più trasparente, ed aperto a tutti, mantenendo la valorizzazione dei giovani che vi lavorano. Ampliare la funzione della pubblicazione comunale, cartacea ed informatica, togliendo l’attuale percezione autocelebrativa o di mera diffusione di notiziole poco rilevanti,  ma renderla (soprattutto quella informatica) ricettiva di proposte quali sondaggi, quesiti e proposte; e divulgativa di accadimenti concreti del territorio.

 Sondaggi sui bisogni prioritari dei cittadini (tramite assemblee, schede di rilevazione, internet, referendum consultivi, confermativi o abrogativi) per stabilire e rivedere costantemente le scelte economiche, sociali, ambientali.. Provvedimenti inequivocabili contro certe pratiche di “imbonimento”. Lotta alla corruzione: nelle amministrazioni pubbliche, si annida una grande fetta della corruzione, come recentemente dichiarato dalla Corte dei Conti in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario 2009 ”Siamo in presenza di un valore di corruzione superiore al periodo di Mani Pulite” La corruzione sta sottraendo energie vitali al paese,costringendo ad una fiscalità opprimente, a totale discapito delle fasce più deboli. Obbligo “simbolico” quindi per chi si vuole candidare di presentare il proprio certificato penale che attesta la totale mancanza di eventi giudiziari pendenti o passati. Ovviamente solo per quanto riguarda reati perseguibili d’ufficio, non parliamo delle querele di parte. Divieto di ricandidare soggetti con due mandati sulle spalle, anche con discontinuità, in ossequio ad un principio di democrazia universalmente riconosciuto. Ritenendo la dichiarazione ISEE (misuratore capacità economica del soggetto), uno strumento semplice ed oggettivo che al di là del reddito, tiene correttamente conto dello stato patrimoniale (rendite finanziarie, Bot, CCT, proprietà lucrose,ecc) e della composizione della famiglia, si richiederà a tutti i candidati eletti o assessori “tecnici” esterni eventualmente nominati in giunta, di sottoporsi a tale strumento all’ inizio ed alla fine del mandato (al fine di accertare se qualche amministratore si è nel frattempo arricchito) e renderne conto ai cittadini. Lo strumento ISEE, integrato con meccanismi che ne prevedano l’ adeguamento in corso d’ anno, per i casi di perdita dell’ occupazione, cassa integrazione, ripresa in carico di figli sposati con prole, maternità, aumento del nucleo famigliare, è ritenuto idoneo anche per determinare gli aventi diritto alle agevolazioni economiche sui servizi a domanda individuale riferiti alla pubblica istruzione, ai servizi sociali, ad “aiuti economici” di ogni tipo alle persone ed alle famiglie. Lo strumento ISSE e ritenuto quindi un mezzo concreto di vera (EQUITA’ SOCIALE) trasparenza, ed a chi osserva che essendo un’ autocertificazione è facilmente “manipolabile” rispondiamo che essendo il comune in possesso della facoltà di “segnalazione” ufficiale di incongruenza all’ Agenzia delle Entrate, utilizzi severamente questa sua facoltà ove ci sia il minimo dubbio, istituendo continue e puntuali verifiche sulle dichiarazioni ISEE presentate. Peraltro, tali dichiarazioni fanno fede fino a prova di falso; risultato è che se fosse mendace, si finisce sotto processo. Un’altra piaga non più tollerabile è la grande evasione fiscale, a tutti i livelli ed in tutti gli strati della società. L’amministrazione si deve adoperare in tal senso, segnalando le situazioni più eclatanti.

Trasparenza. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 31 gennaio 2009.

Trasparenza: Promuovere strumenti tecnologici e multimediali per incentivare la fruizione delle pubbliche riunioni. Pubblicazione nel sito internet del comune, dei “resoconti integrali” delle riunioni comunali, comprensive di tutti gli interventi dei presenti. Realizzazione di un portale web interattivo ove i cittadini possono comunicare direttamente con gli amministratori e maestranze comunali. Mail/lettera periodica a tutti i capifamiglia. Risposta puntuale a tutte le istanze scritte, sia per mail che per lettera. Rendere “il Dragone” meno auto-celebrativo, meno costoso, più libero, più trasparente, ed aperto a tutti, mantenendo la valorizzazione dei giovani che vi lavorano.  Sondaggi sui bisogni prioritari dei cittadini (tramite assemblee, schede di rilevazione, internet, referendum consultivi, confermativi o abrogativi) per stabilire e rivedere costantemente le scelte economiche, sociali, ambientali.. Provvedimenti inequivocabili contro certe pratiche di “imbonimento”: regali ad amministratori in natura, da destinare ad aste pubbliche per beneficienza, regali in danaro, su capitolo del bilancio comunale appositamente istituito.