Archivio delle Categorie: Settori

“Salvare l’acqua” presentazione del libro di Emilio Molinari, 12 marzo 2011 ore 18

Sabato 12 Marzo 2011 alle ore 18 alla sala rossa della delegazione comunale di Calcinelli, si terrà la presentazione del libro  “Salvare l’acqua: contro la privatizzazione dell’acqua in Italia” organizzato dalle Associazione Culturale LiberaMente di Montemaggiore al Metauro, il Movimento Civico La Terza Via di Saltara, l’Associazione Fare Comune di Cartoceto e l’Associazione Metauro Nostro di Montefelcino, in collaborazione con l’Associazione Lupus in Fabula di Fano.

La presentazione, vedrà la partecipazione di uno dei due autori, Emilio Molinari, già Senatore e Presidente del Comitato italiano per un Contratto mondiale sull’acqua. 

Si confida in una massiccia presenza dei cittadini, sarebbe un segno tangibile dell’interesse a quella che nella realtà è una vera e propria battaglia per la Democrazia e i Diritti.

Acqua Pubblica: Lo Statuto Comunale di Saltara afferma un principio ed il suo esatto contrario.

Enorme sorpresa e sconcerto, per chi a Saltara si è battuto da mesi per l’acqua pubblica, nel leggere il testo dello Statuto Comunale di Saltara approvato nel Consiglio Comunale del 21/12/2011 e finalmente pubblicato su http://www.tecuting2.it/c041050/de/attachment.php?ATDOSSS=17923 

 all’art 18 comma 3 si legge:

3)    La gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale, di interesse generale, privo di rilevanza economica, in quanto servizio essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e come tale non soggetto alla disciplina della concorrenza ma rientrante nella competenza esclusiva della Regione (art. 117 Cost.) che deve essere gestito con meccanismi che garantiscano la partecipazione sociale, attraverso un Ente di Diritto pubblico;

La gestione va attuata secondo gli Artt. 31 e 114 del d. l.gs n. 267/2000;

La proprietà e gestione del servizio idrico integrato devono rimanere pubblici e tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;

 poco più sotto, stesso articolo 38 ma comma 7 si legge:

 7)    I servizi possono essere erogati altresì attraverso società e capitale interamente pubblico o attraverso società miste, partecipate dal comune ed aperte all’apporto di soggetti privati che offrano garanzie di solidità economica e capacità imprenditoriale.

Questo ha dell’incredibile, un Segretario Comunale consente di portare in Consiglio Comunale e mettere a votazione uno Statuto, quindi uno strumento istituzionale fondamentale, ove dentro lo stesso articolo viene dichiarato un principio (caro al coordinamento nazionale promotore dei referendum sull’acqua pubblica) e poche righe più sotto l’esatto contrario (caro ai sostenitori della privatizzazione della gestione del Servizio Idrico).
 
E nemmeno uno fra i 13 consiglieri presenti che hanno votato lo statuto all’unanimità, si è accorto di una simile contraddizione?
Come si fa poi, a credere ancora alle istituzioni?

Referendum per l’acqua pubblica, al via la campagna

Il logo della campagna referendaria per l’acqua pubblica è stato scelto online da oltre diecimila persone, le firme raccolte in due mesi sono state oltre un milione quattrocentomila.

È una grande mobilitazione nazionale quella che si muove intorno al referendum sull’acqua bene comune. Il popolo dell’acqua ha appena lanciato la campagna “2 sì per l’acqua bene comune” in vista della chiamata alle urne dei cittadini per esprimersi contro la privatizzazione dell’acqua. Due quesiti su tre sono stati accettati dalla Corte Costituzionale e quindi l’obiettivo del comitato referendario è di arrivare a una ri-pubblicizzazione dei servizi idrici che mandi in soffitta la legge Ronchi.

Accorpare la data del referendum a quella delle elezioni amministrative previste per metà maggio e una moratoria sul decreto Ronchi che blocchi le privatizzazioni già in corso in attesa dell’esito della consultazione popolare: sono questi i due obiettivi immediati del comitato.

La campagna verrà autofinanziata dai cittadini a sottoscrizione e i soldi saranno restituiti ai donatori una volta ottenuto il rimborso elettorale.

Il calendario delle iniziative prevede i banchetti per l’autofinanziamento nelle principali piazze italiane il 5 e 6 febbraio, un Festival dell’acqua a San Remo programmato nella città ligure negli stessi giorni del Festival della canzone italiana, mentre al carnevale di Viareggio ci sarà un carro sull’acqua bene comune.

L’appuntamento più importante resta la manifestazione nazionale prevista per il 26 marzo a Roma.

“E’ stato un successo straordinario per la raccolta di firme e per la partecipazione democratica dei cittadini, con una coalizione che va dalle parrocchie ai centri sociali” ha detto Paolo Carsetti del Comitato referendario ‘2 sì per l’acqua bene comune’ nell’ambito della conferenza stampa di presentazione alla Federazione nazionale della stampa italiana.

Carsetti ha lanciato l’allarme sulla riforma dei servizi pubblici locali annunciata in questi giorni da Palazzo Chigi. “Diciamo al governo che non vogliamo vederci scippare questo referendum con una riforma che mescoli le carte in tavola – ha detto ai giornalisti –, lo stato italiano ha scelto la privatizzazione dell’acqua e ora non può ingannare i cittadini con una falsa riforma”. Gli altri due punti della campagna sono spiegati sempre da Carsetti: “Nel milleproroghe va rispettata la moratoria sul decreto Ronchi, perché non si può fare il referendum quando l’acqua è già stata privatizzata – ha sottolineato – in più chiediamo l’accorpamento con le amministrative: perché gli elettori dovrebbero recarsi per due volte alle urne in poco tempo?”

A denunciare i tanti falsi miti che nascondono gli interessi delle multinazionali sull’acqua è Margherita Ciervo del comitato referendario. “E’ una grande mistificazione dire che la direttiva europea prevede l’obbligo di privatizzazione – ha detto Ciervo –, è falso che la privatizzazione apre alla concorrenza e quindi a un abbassamento delle tariffe e al miglioramento dei servizi, dalle esperienze già in atto abbiamo visto esattamente il contrario perché l’acqua è un monopolio naturale e il prezzo è deciso da chi detiene il monopolio”.

Per saperne di più:
http://www.referendumacqua.it/
http://www.acquabenecomune.org/

IL VIDEO della Conferenza Stampa del Comitato Referendario Stefano Rodotà  Padre Alex Zanotelli, Paolo Carsetti, e Margherita Chievo:

6. Ambiente (come emendato il 31/1/2011)

Superare il degrado delle attuali “isole ecologiche”, e migliorare il riciclo dei nostri rifiuti, rendendo effettiva la “raccolta differenziata porta a porta” segno di un comune civile ed attento al miglioramento della situazione ambientale; Raccolta, recupero, riciclo e riuso vanno curati con attenzione sotto tutti i punti di vista. Sostenere dal punto di vista istituzionale, iniziative imprenditoriali che favoriscano pratiche virtuose in tal senso.

Incoraggiare tali pratiche adottando meccanismi di incentivazione al conferimento differenziato, strettamente collegati  al risparmio sulla bolletta: più si conferisce al differenziato, meno si pagherà. Revisione quindi dei metodi di conteggio di quanto dovuto da privati ed aziende, non basato su mq di superficie come oggi, ma basato su quanto viene effettivamente conferito dai singoli intestatari delle bollette, distinguendo fra quanto conferito in maniera indistinta nei cassonetti e quanto in altre modalità. Raccolta dei rifiuti riciclabili (scartati da alcuni e probabilmente utili ad altri) con isole di stoccaggio, ovvero spazi pubblici messi a disposizione dal comune per lasciare o ritirare oggetti, coinvolgendo e valorizzando persone anziane del territorio nella gestione, contribuendo responsabilmente alla riduzione e riciclaggio dei rifiuti. Raccolta dei rifiuti derivanti da imballaggio, prodotti da commercio, artigianato ed industria, attrezzando un’area pubblica recintata dove anche solo mezza giornata la settimana una persona del comune faccia scaricare i vari materiali “divisi”, che poi sarebbero rivenduti alle aziende di riciclaggio, riducendo così anche il costo dello smaltimento. Raccolta di batterie esauste ed olio da cucina usato, in aree comodamente accessibile ai cittadini, appositamente segnalate. Controllo e monitoraggio continuo, anche grazie a telecamere, e sanzioni a chi dimostra indifferenza alle tematiche dei rifiuti e sfregio per il decoro urbano, siano essi privati o attività economiche. Incentivare l’ eliminazione delle bottiglie di plastica, attraverso l’ utilizzo di depuratori e acqua in caraffa, anche nelle mense scolastiche e nei locali pubblici, come già avviene in molti ristoranti. Valorizzazione, attenzione, e cura continua del Parco Comunale. Porre rimedio al suo degrado affinché diventi un punto di ritrovo per tutti ed intervenire per la tutela dei poveri animali del lago ridotti in uno stato pietoso e non decoroso. Riduzione sprechi nell’ illuminazione pubblica, punti luce alternati, o con tecnologie a risparmio energetico. Praticare e incoraggiare il ricorso alle fonti rinnovabili di energia (eloico e solare), incentivare la riduzione rigorosa degli sprechi, l’ autoproduzione energetica con piccoli impianti diffusi sul territorio, con politiche per il risparmio energetico e la bio-edilizia, sia nel privato che nel pubblico. Controllare le emissioni degli impianti produttivi presenti. Verificare e determinare la presenza di elementi inquinanti nei corsi d’acqua e nei terreni agricoli. Valorizzazione del patrimonio ambientale anche attraverso percorsi che ci facciano conoscere ed apprezzare fiume e collina. Appoggio alle iniziative che tendono a salvaguardare il parco fluviale del Metauro un patrimonio a nostro avviso poco considerato che invece rappresenta per la nostra collettività una ricchezza enorme. Aria, acqua, terra, energia: tutela e difesa degli elementi naturali pubblici:

tutela del diritto all’ acqua, al riscaldamento, all’ illuminazione, alla nettezza urbana, con un controllo accurato e continuo, anche attraverso la continua revisione dei contratti di appalto in senso migliorativo per le tariffe e la qualità dei servizi erogati, delle Aziende esterne cosiddette ex-municipalizzate che hanno in gestione tali servizi. Il comune deve essere cliente esigente e non consenziente. Controlli severi al depuratore: verificare scrupolosamente che l’USL esegua i prelievi per le analisi nel rispetto delle procedure e del buon senso, per averne la certezza dell’ esito, nella tutela della salute pubblica. L’ acqua è il bene primario per eccellenza, e va tutelato con tutti i mezzi disponibili. Incentivare il trasporto pubblico, anche per collegare i luoghi di lavoro, e diminuire il traffico, anche proponendo abbonamenti gratuiti ai trasporti pubblici, a chi rinunciasse all’ uso dell’ automezzo consegnando in cambio la propria patente di guida, per un periodo pari alla durata di tale abbonamento. Si darà appoggio ad iniziative di qualsiasi tipo che spingano ed incentivino i comuni attraversati dalla ferrovia Fano Urbino e qualsiasi altra autorità preposta, alla manutenzione costante, tutela, valorizzazione e riuso dell’area ferroviaria stessa e delle relative pertinenze, evitando la realizzazione di opere invasive, imposte dall’alto ed onerose per la collettività dal punto di vista economico-finanziario, come la Greenway e come l’elettrificazione ed il rifacimento dei binari. Intanto in ambito comunale e ad effetto immediato, si favorirà la concessione in uso gratuito delle strutture di pertinenza della ferrovia (ad esempio l’ ex stazione ferroviaria) a quelle associazioni o privati che si volessero impegnare a mantenerle pulite e decorose, unitamente all’ area  ferroviaria che attraversa il territorio comunale. Molta attenzione alla salvaguardia degli alberi (censimento e tutela): censimento degli alberi secolari e protetti e loro tutela assoluta. Fermare il diffondersi delle cave di ghiaia e di argilla, nei margini del Metauro e nelle colline, e promuovere il recupero delle aree deturpate. Istituzione di incentivi a chi, proprietario di terreni edificabili, li mantenga verdi, piantumati e non edificati in una forma di vincolo che lo impegnino a non costruire per 10 – 20… (n) anni. Riconoscere insomma, anche economicamente, il contributo che questi dà, a discapito della propria speculazione, alla qualità dell’aria (che respirano tutti e che si rigenera attraverso la fotosintesi) e alla qualità della vita cittadina (meno abitanti = meno traffico, meno problematiche di tipo sociale, meno inquinamento). Ci si adopererà perché simbolicamente il Comune di Saltara, si dichiari pubblicamente territorio “de-inceneritorizzato”.

Greenway? Ferrovia? o TerzaVia?

“La Terza Via” prenderà a breve una nuova posizione ufficiale, o confermerà l’attuale, su un argomento di stretta attualità, che come sembra dalle comunicazioni dell’associazione La Via Verde Del Metauro, coinvolgerà Calcinelli come punto centrale delle prossime iniziative di promozione della Greenway.

Il punto 6 del programma politico del movimento-civico, approvato nel maggio 2009, già prevede una precisa posizione sull’argomento, ma a seguito dei recenti sviluppi, dell’aperto schieramento a favore della GreenWay da parte del Presidente della provincia di Pesaro Urbino, sono stati presentati 3 emendamenti su tale questione, i primi due da parte di un nostro Membro Deliberante ed il terzo dal nostro Sovrintendente:

E’ attualmente in corso (si concluderà alle ore 24 di lunedì 31/1) la votazione on-line da parte degli iscritti al movimento civico, fra le seguenti alternative:

EMENDAMENTO1
mantenimento della seguente frase:

“Si darà appoggio ad iniziative sovracomunali che spingano alla costituzione della Greenway, vale a dire la sostituzione dell’attuale ferrovia Fano Urbino con una pista ciclabile. “

 
EMENDAMENTO2
sostituzione della frase di cui all’emendamento1 con la seguente frase:

“Si darà appoggio ad iniziative sovracomunali che spingano al ripristino dell’attuale ferrovia Fano Urbino ai fini di decongestionare il trasporto su gomma incentivando quello su rotaia, con motrice elettrica, quindi, ad emissioni zero”.
 

EMENDAMENTO3
sostituzione della frase di cui all’emendamento1 con la seguente frase:

“Si darà appoggio ad iniziative di qualsiasi tipo che spingano ed incentivino i comuni attraversati dalla ferrovia Fano Urbino e qualsiasi altra autorità preposta, alla manutenzione costante, tutela, valorizzazione e riuso dell’area ferroviaria stessa e delle relative pertinenze, evitando la realizzazione di opere invasive, imposte dall’alto ed onerose per la collettività dal punto di vista economico-finanziario, come la Greenway e come l’elettrificazione ed il rifacimento dei binari”.

Raccolta differenziata:CIR33 disponibile a collaborare

Una delegazione dell’attivismo civico saltarese, si è recata alla sede del CIR33 a Iesi (www.cir33.it) il Consorzio Intercomunale Rifiuti 33, una realtà di eccellenza nella gestione del ciclo dei rifiuti,  una realtà consortile ente di diritto pubblico, fra 33 comuni della valle del Misa e dell’Esino, nella provincia di Ancona.

L’incontro è stato promosso ed organizzato dal movimento civico “La Terza Via” con la collaborazione dell’associazione “LiberaMente” grazie alla disponibilità ed alla collaborazione dell’Ing.Ulissi del consorzio CIR33 stesso, per un confronto fra ciò che fa il loro consorzio ed il progetto che Aset S.p.A. ha recentemente proposto ai Comuni di Saltara e Montemaggiore, oltre che per valutare eventuali spazi di collaborazione. 

Erano stati invitati tutti i presenti all’ultima riunione della consulta ambientale del Comune di Saltara, compresi Sindaco, Vicesindaco e consiglieri di minoranza di Saltara, ma erano invitati anche il sindaco di Montemaggiore e rappresentanti del consiglio comunale di Cartoceto. 

Il vicesindaco di Saltara (nonché Presidente della stessa Consulta), il Sovrintendente de “La Terza Via”, un membro dell’associazione Liberamente (anche membro della suddetta Consulta) e un’attivista del Comune di Cartoceto iscritta a “La Terza Via”, sono stati ricevuti dallo stesso ing.Ulissi e dalla direttrice del consorzio dott.ssa Filonzi. 

L’ing. Ulissi ha spiegato che il CIR33 è un organismo di programmazione e controllo, attivo dal 2003, che fa capo ad un bacino di circa 215.000 abitanti, istituito dalla provincia di Ancona, che ha stabilito il territorio ed i comuni di sua pertinenza. Si tratta di un ente pubblico a tutti gli effetti, come un comune, un consorzio di 33 comuni, fra i quali quelli delle sue tre maggiori città: Senigallia, Iesi e Fabriano. 

La Regione Marche prevede al momento 5 Ambiti Territoriali Ottimali, uno per ciascuna Provincia, ma questi ATO provinciali al momento si occupano solo dell’acqua e non dei rifiuti, anche se è previsto che quanto prima se ne occupino. 

Nella legislazione regionale attuale, è previsto che le province possono deliberare (ed imporre) l’istituzione di consorzi di comuni. Nelle Marche sono però stati istituiti solo 3 consorzi: la provincia di Ancona oltre al CIR33 ne ha istituito un secondo denominato “Conero Ambiente” comprendente Ancona e i comuni più a Sud della stessa provincia. La provincia di Macerata ha istituito un unico consorzio denominato COSMARI. Le altre province invece non hanno istituito consorzi, e sul fronte rifiuti ciascun comune ha affidato il servizio ad aziende esterne specializzate, a volte anche partecipate dai comuni stessi, attraverso contratti specifici. 

Il CIR 33 fra i 3 consorzi suddetti non gestisce direttamente la raccolta, ma si affida a controparti esterne coordinandole, come detto svolge esclusivamente attività di programmazione e controllo. 

Per i 17 maggiori comuni costituisce stazione appaltante, bandisce le gare, funge da garante, si occupa di formare e gestire gli ispettori ambientali.

In questi 17 comuni (quasi tutti oltre gli 8.000 abitanti) viene praticato il porta a porta integrale: una prima tipologia, quella dei rifiuti organici viene raccolta 2 volta a settimana (3 volte nei mesi estivi), mentre 1 volta a settimana vengono raccolte altre 4 tipologie: secco non riciclabile, carta e cartone, vetro, plastica e metalli. Plastica e metalli vengono poi separati a valle nel centro di raccolta, l’alluminio viene separato per magnetismo inverso e gli altri metalli manualmente.

Per i restanti 18 comuni più piccoli (fra i 3.000 e gli 8.000 abitanti), è il solo secco residuo che viene raccolto porta a porta, le altre 4 tipologie vengono raccolte con una “prossimità capillare”, ovvero delle isole ecologiche molto diffuse (una ogni 60 abitanti) con 5 contenitori non troppo grossi (fra i 240 e i 360 litri) per le 4 diverse tipologie. Alcuni di questi comuni stanno però passando anch’essi al porta a porta integrale perchè il sistema della “prossimità capillare” si è dimostrato poco efficace producendo rifiuti di scarsa qualità, sull’organico ad esempio si evidenziavano impurità anche fino al 20%, con conseguenti problemi causati agli impianti di compostaggio.

In definitiva quindi, il sistema adottato può essere più o meno funzionale essenzialmente ad obbiettivi di qualità del rifiuto, mentre per la quantità è sufficiente differenziare le 5 tipologie suddette e già ci sono buone probabilità di raggiungere in tempi ragionevoli la soglia fissata per legge del 65%.

Va detto che, per il momento, non vi sono indicazioni legislative che obbligano a rispettare percentuali di ricuperabilità mentre la qualità potrebbe invece essere determinata proprio da questo parametro. Di fatto quindi gli obbiettivi imposti dalla legge sono solo in termini di quantità.

Ad esempio se un comune raccoglie in maniera differenziata il 75% dei rifiuti, ma poi su questi rifiuti esiste un’impurità del 20%,, ovvero ulteriore scarto che va in discarica, ecco che quel 75% (a prima vista virtuoso) si ridurrebbe al 60% ovvero al di sotto della soglia di legge, che come detto pretende invece il risultato minimo del 65% ma “lordo”.

Per tutte le altre tipologie di rifiuti, il consorzio mette a disposizione le cosiddette Stazioni Ecologiche (o Centri Ambientali). La loro diffusione è abbastanza diffusa nel territorio dei 33 comuni, anche se non ce ne sono in tutti i comuni. Sicuramente ce né una in ognuno dei comuni più grandi. Qui, oltre a tutte le altre tipologie minori (oli, gomme, ecc.)  vengono raccolte le altre 3 tipologie principali: il verde, gli ingombranti, i rifiuti RAE (Apparecchiature elettriche ed elettroniche). Queste 3 tipologie vengono anche raccolte a domicilio dietro appuntamento, ma con limiti ben definiti, ad esempio gli ingombranti in numero non superiore a 3.

Il vicesindaco di Saltara ha spiegato che il comune di Saltara fin dal 2004, negli anni, ha stipulato con Aset S.p.A. diversi contratti per diverse tipologie di servizio (raccolta stradale, isole ecologiche, raccolta del verde, raccolta per utenze non domestiche) ed ognuno di questi ha scadenze diverse spesso molto avanti nel tempo.

Il sovrintendente de “La Terza Via” chiede che implicazioni potrebbero esserci dal punto di vista legislativo e contrattuale nel caso si volesse rescindere anticipatamente uno o più di questi contratti, e fino a che punto il Comune è libero di indire una gara per un nuovo servizio di raccolta differenziata o addirittura rescinderli tutti e mettere a gara tutta la nuova gestione dei rifiuti.

Il presidente della Consulta Ambientale afferma che un paio di comuni della nostra provincia nelle stesse condizioni di Saltara hanno rescisso i contratti con il gestore e indetto la gara di appalto, un altro ha richiesto un servizio particolare diverso da quello standard che Aset propone ai comuni del comprensorio. 

La Dott.ssa Filonzi risponde che probabilmente nei contratti di cui sopra vi sono previste penali per la rescissione, quindi occorre valutare attentamente se ci sono e quanto siano pesanti.

Naturalmente nel caso di indizione di nuova gara, il vecchio gestore dovrebbe essere messo in condizione di partecipare, e nel caso rivincesse la gara potrebbe anche rinunciare ad incassare le penali, diverso sarebbe se non rivincesse, perché il comune a quel punto dovrebbe sostenere l’onere aggiuntivo del pagamento di tali penali.

Comunque va tenuto conto che vi è una certa confusione legislativa e conflitti fra le normative regionali, statati ed europee.

La legge regionale prevede che gli attuali gestori del servizio rifiuti devono portare avanti i loro compiti contrattuali “in proroga” (quindi con stesso importo e stessa modalità) finche gli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) le cui competenze saranno estese ai rifiuti oltre che all’acqua, non prenderanno in carico la questione e faranno loro eventualmente nuove gare d’appalto.

Questo di fatto ostacola l’osservanza della norma europea che obbliga a raggiungere il 65% di raccolta differenziata, la cui scadenza prevista è prevista anteriormente all’attivazione sul versante rifiuti degli ATO. Risulta infatti evidente che per raggiungere tale obbiettivo è necessario attivare e progettare nuovi servizi, non andare in “proroga” agli esistenti.

La situazione viene ancor più ingarbugliata da una recente legge dello stato che addirittura impone la chiusura degli ATO.

Il Sovrintendente de “La Terza Via” sulla base di quanto detto e prendendo atto che un comune come Saltara, in altra provincia, non può essere integrato organicamente ed istituzionalmente al consorzio CIR33, chiede se il CIR33 può fornire al comune di Saltara, qualora gli amministratori lo volessero, dei servizi di consulenza.

Ad esempio propone, e chiede se, istituzionalmente e funzionalmente, fosse possibile avere da CIR33 supporto su quanto segue:

1) Analisi approfondita dei 2 progetti già presentati da Aset S.p.A. al Comune di Saltara e consigli/proposte per il loro miglioramento e per valutarne l’aspetto economico (visto che in mancanza di gara e senza possibilità di confronto con un concorrente, i prezzi dei vari servizi sono fissati dalla posizione dominante di fornitore unico). In pratica una perizia costruttiva di ente specializzato nel settore, terzo, pubblico, esperto, senza alcun conflitto di interesse visto che istituzionalmente non può essere un concorrente di Aset, a garanzia della buona scelta che il consiglio comunale dovrà frare al momento di approvare uno di questi progetti.

2) Eventuale stesura di un nuovo progetto da sottoporre e far quantificare ad Aset in termini di costi

3) Progetto di informazione e formazione ai cittadini quando il servizio partirà

4) Eventuali campagne informative o di sensibilizzazione

5) Eventuale servizio di controllo (ispettori ambientali).

La dott.ssa Filonzi risponde che sono tutte cose che rientrano nelle competenze del CIR33 e che sono poi servizi che il consorzio svolge per i propri comuni affiliati. Compatibilmente con il tempo a disposizione e senza penalizzare le attività in corso per i propri consorziati (ad esempio in questo momento un’importante gara europea), questo può avvenire anche per altri enti, anche fuori provincia, sulla base di precise convenzioni o incarichi di consulenza.

Il Vicesindaco, esprime il suo interesse per la valutazione da parte del CIR33 dei progetti Aset.

Ca 13/1/2011. La discarica di Barchi.

A margine dell’incontro con Aset, si è anche parlato della questione legata alla proprietà e gestione della discarica di Barchi.

Il Sindaco di Saltara ha spiegato ai presenti del gran lavoro di contrattazione e mediazione che è stato fatto fra tutti i comuni dell’ex Comunità Montana, durante il quale i Sindaci di Fossombrone, Saltara e Barchi, rappresentanti di oltre il 50% dei cittadini del comprensorio, si sono battuti affinché proprietà e gestione fossero attribuiti in percentuale sul numero di abitanti e tutti i comuni, evitando assolutamente che la proprietà non venisse separata dalla gestione. Gli altri sindaci invece essendo a maggioranza di Comuni (ma non di abitanti) sostenevano che proprietà e gestione potesse essere disgiunta. A queste trattative è seguita la recentissima approvazione da parte del Consiglio Regionale delle Marche, di una legge che ha stabilito l’ipotesi della separazione fra gestione (data al 100% a Barchi, che se l’è ritrovata per imposizione della Regione) e proprietà (data in percentuale ai vari comuni in base al numero di abitanti). A questo si aggiunge che i dipendenti amministrativi della CM che gestivano la discarica sono stati assegnati al comune di Barchi, mentre i dipendenti tecnici, ovvero gli esperti della gestione vera e propria delle problematiche sostanziali di una discarica, sono stati assegnati alla provincia, e svolgeranno per Barchi solo un ruolo di consulenza saltuaria.

Sulla questione, con enorme sorpresa degli altri sindaci, il sindaco di Mondavio, sostenendo in Regione che i problemi ambientali della discarica, per posizione geografica, ricadono più su Mondavio che su Barchi, ha ottenuto con una “appendice” alla legge regionale di cui sopra, la concessione del 30% della gestione. Questo ha rimesso tutto in discussione, e sta creando contenziosi e controversie sull’intera questione, oltre che lasciare in dote ai cittadini una discarica con evidenti problemi di gestione e di impatto ambientale.

CA 13/1/2011. La raccolta differenziata a Saltara secondo Aset

Si è svolta ieri sera a Calcinelli una riunione della Consulta Ambientale di Saltara, presenti oltre ai Membri ufficiali della Consulta stessa, di cui 2 del movimento-civico “La Terza Via” ed 1 dell’associazione culturale Liberamente, il sindaco di Saltara, due consiglieri comunali di minoranza, il sovrintendente de “La Terza Via” e due esponenti dell’Aset S.p.A. di Fano. 

La seduta è stata monotematica: analisi delle due proposte che Aset ha fatto al Comune di Saltara, per la raccolta differenziata.

 

Il Sindaco e Vice-sindaco, hanno spiegato che bisogna affrontare la questione della differenziata in fretta, perché le leggi impongono che entro il 2012 solo un massimo del 35% dei rifiuti prodotti possa essere conferito in discarica, pena l’obbligo di pagare pesanti sanzioni (Ecotassa). Hanno informato che Aset svolge il servizio per 18 comuni del circondario, che i comuni con amministrazioni cambiate nel 2009 (quindi compreso Saltara), sono quelli più in ritardo, e che Saltara avendo appaltato in passato la gestione della Tarsu ad una società esterna e non disponendo di dati, ha dovuto impiegare ben 6 mesi solo per fornire ad Aset quelli di cui aveva bisogno per poter formulare la proposta.

Hanno infine concluso la premessa dicendo che sono state richieste due ipotesi di progetto, con relativi costi, solo per avere un confronto, ma che in realtà c’è la convinzione di andare verso il porta a porta integrato dalle isole ecologiche, perché più funzionale ad abituare i cittadini a separare direttamente in casa.  

Il Dott.Sartini di Aset ha spiegato che sono state formulate le seguenti due proposte:

-       la prima è quella del “porta a porta integrato a prossimità” quella praticata già in tutti i quartieri di Fano (in un quartiere fin dal 2003) e in tutti gli altri comuni tranne 1, consiste nella differenziazione di 8 tipologie di rifiuti.

a)     Un porta a porta dedicato a 3 tipologie di rifiuti (Organico, non riciclabile, carta e cartone)

b)    una raccolta di prossimità basata su isole ecologiche come quelle gia esistenti, ma in numero maggiore, dedicato ad altre 5 tipologie (Vetro, Plastica, Metalli, Indumenti Usati, Sfalci). Tutto il resto dovra essere conferito al centro di raccolta differenziata in via dei Platani a Fano.

-       la seconda è quella “esclusivamente di prossimità”, fatta solo perchè richiesta dall’amministrazione Saltarese, e che prevede solo la raccolta di prossimità (b) per tutte le 8 tipologie di rifiuti.

In entrambi i casi scompariranno gli attuali cassonetti dell’indifferenziata dalle strade del Comune, la cui eliminazione costringerà a suddividere i rifiuti in casa ed a cambiare le abitudini.

La seconda proposta, viene solitamente considerata un obbiettivo da raggiungere in un secondo momento, quando le abitudini ed i comportamenti saranno consolidare

 

Il Sindaco ha informato i presenti, che dopo l’insediamento della nuova amministrazione sono stati già attivati con Aset 3 nuovi servizi di raccolta, gli Sfalci, e, limitatamente alle grandi utenze, il vetro e il cartone. Ha anche affermato che per i nuovi servizi previsti dal progetto, almeno per i prossimi due anni non ci saranno aumenti tariffari per i cittadini. 

Il Dott.Sartini, riportando le esperienze dei comuni cha hanno attivato il servizio nel 2010, ha detto che alcuni hanno già raggiunto l’obbiettivo del 70% in pochi mesi, nel caso di Mondavio addirittura dopo un solo mese, gli altri hanno comunque tutti raggiunto il limite minimo del 65% previsto dala legge

 

I presenti hanno posto domande, richiesto chiarimenti, espresso le loro perplessità, soprattutto sugli aspetti pratici che toccano da vicino i cittadini, ed il Dott.Sartini e la sua collaboratrice hanno fornito le loro risposte ed il loro punto di vista. 

Particolarmente attivo ed incalzante un Membro della Consulta e rappresentante dell’associazione culturale LiberaMente, che ha caldeggiato obbiettivi più ambiziosi, puntando sul una raccolta differenziata porta a porta più spinta, e prevedendo ulteriori tipologie (oli, gomme, ecc.) non previste dal progetto, ma decisamente più dannose per l’ambiente. Ritiene anche ottima per tali obbiettivi la scelta del conferimento con tessera magnetica, deciso dal Comune di San Costanzo, per premiare i conferimenti virtuosi dei cittadini.

 

Il sovrintendente de “La Terza Via” invece chiede chiarimenti sugli aspetti economici, amministrativi e legislativi: siccome l’aumento della percentuale di raccolta è legato alla virtuosità dei cittadini e della gestione, ed il bilancio della Aset S.p.A. non è legato ad aspetti civici del bene comune ma ad aspetti esclusivamente economici, osserva che le due cose potrebbero non andare d’accordo, e chiede per questo se Aset S.p.A. prevede un margine di contribuzione sui ciò che chiede di pagare ai Comuni, o applica solo i “costi vivi” come dovrebbe fare un vero Ente di Diritto Pubblico. Pone anche la questione tariffaria che ne è conseguenza: ci saranno riduzioni per chi sarà più virtuoso? Chi deciderà le politiche tariffarie? Pone anche la questione dei vincoli posti sul futuro da accordi pluriennali sottoscritti in passato, della mancanza di gare di appalto pubbliche per l’assegnazione del servizio di gestione dei rifiuti da parte del comune, sia in passato, che anche oggi. 

Sartini spiega che gli ultimi bilanci non hanno registrato utili, che la filosofia della sua azienda è quella della sola copertura dei costi (naturalmente non solo i costi industriali della raccolta vera e propria –mezzi, uomini, smalitimento, costi discarica, ecc.- ma anche i costi generali di struttura). L’unico rischio di impresa è legata dal fatto che la maggior parte dei ricavi, ovvero ciò che devono pagare i comuni, viene stabilito prima, mentre i costi (ed i ricavi derivanti dallo smaltimento del differenziato) sono evidentemente a consuntivo.

Per quanto riguarda le tariffe, per il momento è il comune che le decide, in base a quanto vuol coprire di quel che paga ad Aset, ma la legislazione è in continua evoluzione ed a volte contraddittoria, siamo quindi in una fase di transizione in cui non è facile muoversi. Probabilmente al termine di questa transizione, vi sarà un ATO (Ambito Territororiale) di respiro regionale, che si occuperà delle gare di appalto, delle tariffe, degli investimenti e delle scelte strategiche, e le attuali società multi-utility come Aset (nelle quali come prevede il decreto Ronchi dovranno entrare obbligatoriamente i privati nella misura minima del 40%) avranno solo compiti di gestione. Aset sta anche cercando di mitigare l’impatto dell’ingresso dei privati, per cui farò a breve una gara d’appalto, vincolando lo stesso a compiti operativi ben precisi, ad esempio sostenendo i costi della realizzazione di un impianto di compostaggio.

Riguardo agli accordi del passato, questi sulla base dei nuovi scenari legislativi, saranno necessariamente rimessi in discussione, ma oggi come oggi la situazione è estremamente indefinita ed incerta.

Nello specifico del momento attuale e della scelta che farà il Comune di Saltara, l’Aset deve essere vista esclusivamente come un fornitore di Servizi dinamico, che si muove dietro indicazione degli amministratore e si adatta sulle loro scelte, limitandosi a quantifica il costo di ciò che viene da loro richiesto e che il comune dovrà sostenere, ma questo potrebbe mutare presto con l’avvento di nuovi scenari.

 

Si dice infine perplesso sull’introduzione del sistema a tessera magnetica richiesto dal Comune di San Costanzo, non sul principio o sul merito, ma esclusivamente per aspetti tecnico-pratici-economici, visto che i lettori hanno un costo non indifferente, sono ancora ingombranti e pesanti, non riescono a quantificare con esattezza i quantitativi conferiti, e creano ostacoli e problemi ai mezzi raccolta. Non si mancherà comunque in futuro di valutare eventuali nuove soluzioni tecniche.

N.D.R. Si confida nel contributo dei presenti per precisazioni ed aggiunte per quanto non correttamente riportato, od omesso.

GC 13/12/2010. Videosorveglianza anche in Via Caduti Liberta ed in Via Laghi

La giunta comunale nel mese scorso ha deciso di aumentare il numero dei siti videosorvegliati.

Aggiunti anche: l’area adiacente l’isola ecologica sita in via caduti della Libertà, di fronte al parco di via Villafranca e del parcheggio per autocarri sito a lato di via Laghi, poco oltre l’incrocio con via G.B. Pirelli.

I siti già operativi sono i seguenti:

Piazza Pio Franchi de’ Cavalieri e area antistante la delegazione comunale

Parco Centro Sociale

Parco di Villafranca

Area depuratore

Palestra “C. Ciancamerla” e Scuola Primaria “B. Lugli”

Scuola secondaria di primo grado

Deposito comunale di Via Ingirola

Investiamo sull’ ambiente ?

In una mailing list esterna a questo sito è in corso un dibattito incentrato sugli investimenti e sugli stili di vita delle famiglie nel versante ”risparmio energetico”, ovvero tutto ciò (investimenti, accorgimenti, ecc.) che potrebbe portare un decremento delle bollette elettriche, del gas e dell’acqua.

- Portare acqua calda a lavatrici e lavastoviglie

- sostituire le lampade a incandescenza con quelle a basso consumo

- infissi più efficienti e termo cappotti

- elettrodomestici di ultima generazione

- caldaie a condensazione

- pannelli fotovoltaici

Tutti temi cari a tanti e che vorremmo portare all’ attenzione della Consulta Ambientale Comunale della quale 3 dei nostri fanno parte.

Confidiamo in un discussione in queste pagine, che arricchisca anche il dibattito all’ interno di tale organismo istituzionale.

Eolico: soluzione o fregatura? Tavola rotonda dell’ambientalismo pesarese

Domenica 7 Febbraio – Monastero di Montebello (Isola del Piano)

15,30 - film “The age of stupid”

17,00 - dibattito – ciascuno venga documentato il più possibile, si parlerà coi numeri oltre che col cuore

20,00 – per chi vuole rimanere, viene servita la cena a 15€

Dopocena, redazione unitaria (si spera) della “Carta dell’energia intelligente” per la Provincia di Pesaro

14. Rapporti con Associazioni, Cooperative, Enti. Come aggiornato nella riunione del 28 aprile 2009.

14. Rapporti con Associazioni, Cooperative ed Enti.

Cura ed attenzione ai movimenti associativi e del volontariato, linfa vitale di ogni società. Dotare di sedi appropriate le associazioni che ne facciano richiesta. Tener vivo lo spirito di socialità, stimolare e supportare l’ attività associativa e premiare le associazioni che rispettino la trasparenza associativa ed economica, e le pari opportunità fra i soci dimostrando di saper rinnovare continuamente i propri organismi dirigenti, e creando partecipazione diffusa. Attenzione e controllo riguardo all’ autonomia delle associazioni, allorchè interessi specifici vadano in conflitto con quello generale. Contributi economici pubblici solo per progetti durevoli e continuativi e solo nell’ ambito del territorio comunale, pari opportunità a tutte le associazioni, trasparenza e controllo dei progetti finanziati per evitare sprechi, speculazioni, e non incoraggiare l’ elusione fiscale. Garantire trasparenza e “par conditio” tra le varie associazioni attraverso la costituzione di una consulta delle associazioni. Evitare di distogliere attenzioni, mezzi, personale e risorse finanziarie, a discapito dei compiti istituzionali del Comune, a favore di Associazioni, cooperative ed enti, per iniziative che non danno un ritorno tangibile ai cittadini e una diffusa ricaduta a beneficio di tutti, o per iniziative che hanno il solo fine di “promuovere” il nome di Saltara senza che vi sia fondamentalmente alcun “prodotto” turistico, culturale, artigianale, da promuovere. Non usare il sovvenzionamento pubblico ad associazioni consenzienti, al solo fine di ridurre i costi, ed incoraggiando di conseguenza pratiche elusive. Completa autonomia del Museo del Balì, che avendo oramai respiro sovra regionale, deve offrire opportunità per il nostro comune e non pesare minimamente né sulle casse, né sulle maestranze comunali. In virtù della presenza del comune di Saltara nella Fondazione Museo del Bali, questo dovrà esclusivamente svolgere un ruolo di vigilanza e controllo per assicurarne la completa trasparenza nella gestione, ad esempio incoraggiandone la puntuale pubblicazione dei bilanci sul sito internet, altrettanto importanti della promozione delle attività museali. Si rileva che è attualmente diffusa una grossa percezione di  “distacco” fra il museo (che dall’ inizio del progetto fino all’ istituzione della Fondazione, ha inevitabilmente distolto attenzioni, energie, maestranze e risorse, dalle attività istituzionali del comune, altrimenti utilizzabili per il bene di tutti) e la gran parte dei cittadini del nostro comune, e questa “frattura” va in qualche modo affrontata e sanata, ma concretamente, non solo con il “ritorno di immagine di Saltara” di cui i cittadini nel loro vivere quotidiano, non hanno il minimo beneficio.

Favorire e stimolare le iniziative sovra comunali ed intercomunali (unioni di comuni), per la razionalizzazione ed il miglioramento dei servizi ai cittadini, in termini di efficienza ed efficacia, ovunque si possa con questo ottimizzare l’ organizzazione di risorse ed infrastrutture ridondanti. Le scelte dei servizi da condividere in ambito dell’ eventuale “unione di comuni” non dovrà però essere determinata da soli criteri economici, per evitare come successo in altre “unioni” la soppressione di servizi fondamentali per i cittadini, specie nelle zone meno centrali.

7. Lavori Pubblici. Come aggiornato dalla riunione del 28 aprile 2009.

7. Lavori Pubblici.

Parole d’ ordine, sobrietà ed essenzialità, e cura del pubblico decoro, prioritariamente a qualsiasi investimento milionario. Cura continua del fondo di tutte le strade comunali, anche extra-urbane con lavori di manutenzione continui e puntuali, fatti nelle giuste stagioni. Rifacimento manto stradale in via laghi e via progresso, ed altre vie altrettanto dissestate. Estrema e primaria concentrazione ed attenzione quindi sulla manutenzione ordinaria e straordinaria, come delle strade, anche delle fogne, degli acquedotti, ecc. nuovi investimenti solo per potenziare e modernizzare le infrastrutture comunali di primaria importanza per tutti i cittadini come strade, fogne, acquedotto, illuminazione, scuole, sanità, cimitero, sicurezza, servizi, anche introducendo l’ uso di nuove tecnologie (informatica, telematica, automazione). Qualità, lungimiranza, e buon senso, nella stesura dei progetti, trasparenza nelle gare d’ appalto, non privilegiando solo la componente del costo consentendo ribassi d’ asta irreali che costringano le imprese a lavorare sotto costo, penalizzando di conseguenza la buona riuscita dell’ opera venendo a meno la possibilità dello scrupoloso rispetto del progetto. Controllo e monitoraggio continuo in fase di realizzazione dei lavori, ed attenzione ai disagi dei cittadini. Controllare severamente tutti i lavori pubblici dati in appalto a terzi; Catasto degli appalti e garanzia sulla durata ed esecuzione dei lavori, con pubblicazione dell’elenco di tutte le opere e forniture. Attenzione alle infrastrutture pubbliche riguardo alle nuove tecnologie: connettività garantita e disponibilità della copertura internet a banda larga a tutto il territorio e a tutte le abitazioni con agevolazioni per l’ allaccio, realizzazione di aree pubbliche di accesso Internet gratuito WI-FI, senza dimenticare di coniugare le potenzialità di Internet con la socializzazione, ed affrontare il rischio della chiusura in se stessi nell’ individualismo, ad esempio attraverso sale multimediali internet con più punti di accessi per condividere anche fisicamente l’ esperienza cibernetica. Investimenti tecnologici quindi per anticipare i cambiamenti che anche nel mondo del lavoro arriveranno a breve (telelavoro), e impostazione di appositi locali (probabilmente negli edifici comunali) di accesso gratuito a pc e internet per chi non ne ha possibilità. Promuovere un “riciclaggio” dei computer usati, dimessi e sostituiti da aziende e privati, che potrebbero essere regalati a coloro che ne sono sprovvisti, invece che “rottamarli”. Soluzioni per la sicurezza dei ragazzi, e degli automobilisti che rischiano di travolgerli, alle fermate degli scuolabus, in piazza a Saltara, davanti alla chiesa di Calcinelli, e altri luoghi che richiedano tali interventi. Urgente riqualificazione e promozione del parco “Unicef” anche incentivando l’ apertura di un esercizio pubblico, e dotandolo di una manutenzione costante e di un allaccio elettrico stabile che agevolino l’ organizzazione di eventi e concerti. Attenzione e cura per il posizionamento dei cassonetti della nettezza urbana lontano da segnalazioni stradali e luoghi di pregio o tradizionali. Illuminazione a led per il centro storico di Saltara ed altri luoghi ove tale tecnologia risulti praticabile. Isolamento termico e adozione dell’ energia “solare” negli edifici pubblici, per la riduzione dei consumi e il miglioramento della vivibilità.

 

Compatibilmente con le risorse disponibili a bilancio, finanziare un progetto di analisi dell’ intero territorio comunale: intesa all’ intervento sull’ esistente in adeguamento alle norme nazionali e regionali sull’ abbattimento-eliminazione delle barriere architettoniche; in ottemperanza alle seguenti normative:
- L.R. 27 aprile 1990, n. 52, Abbattimento delle barriere architettoniche in edifici pubblici o privati aperti al pubblico

- Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996 n. 503: Regolamento recante norme per l’ eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici.
- D. M. LL.PP. 14 giugno 1989, n. 236: Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visibilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche.
- Legge 9 gennaio 1989, n. 13: Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.
Conseguente e scrupoloso controllo che, dette norme, vengano rispettate in tutte le progettazioni a venire, pubbliche e private, rientranti in dette normative.

 

Solo dopo aver garantito prima quanto sopra: Valutare attentamente costi e benefici del nuovo svincolo superstrada di Calcinelli Zona Ind.le. Valutare attentamente i costi e benefici, di un progetto di pedonalizzazione e miglioramento funzionale della Piazza di Calcinelli, con un eventuale parcheggio plurilivello nell’ area dietro la delegazione ad essa collegato, oltre che incrementandone il verde, l’ arredo urbano, la funzionalità dei marciapiedi, ed esempio con coperture dagli agenti atmosferici. Valutare la costruzione di marciapiedi e piste ciclabili da Borgaccio a Calcinelli, da “fiume” a Calcinelli, da Calcinelli a Saltara, dalla scuole elementare di Calcinelli a Saltara. Garantire insomma di poter arrivare a piedi in comune, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, in farmacia, al mercato, senza rischiare di essere travolti. Valutare una riqualificazione del ponte/stradina che passa per il “lavatoio” di Saltara, fino alla stradina parallela alla piazza. Valutare la costruzione di un piccolo anfiteatro all’ aperto utilizzabile nei mesi estivi, a Saltara dove si trovava la cosiddetta “fabbrica bruciata”. Valutare la messa in opera di un impianto di filodiffusione nel centro storico, ed in altri punti “centrali”, in certi periodi dell’anno.

Il tutto con il coinvolgimento di professionisti competenti ed esperti con pari opportunità per tutti e senza discriminazioni per quelli locali e per quelli dalle opinioni politiche non convergenti con quelle della maggioranza. dell’Amministrazione.

Emendamento approvato. Unione di Comuni.

Unione di Comuni.

 

Argomento: 14. Rapporti con Associazioni, Cooperative, Enti.

Favorire e stimolare le iniziative sovra comunali ed intercomunali (unioni di comuni), per la razionalizzazione ed il miglioramento dei servizi ai cittadini, in termini di efficienza ed efficacia, ovunque si possa con questo ottimizzare l’ organizzazione di risorse ed infrastrutture ridondanti. Le scelte dei servizi da condividere in ambito dell’ eventuale “unione di comuni” non dovrà però essere determinata da soli criteri economici, per evitare come successo in altre “unioni” la soppressione di servizi fondamentali per i cittadini, specie nelle zone meno centrali. 

 

Votazione. 14 voti. Unanimità.

Emendamento Approvato. Barriere architettoniche

Barriere Architettoniche.

 

Argomento: 7. Lavori Pubblici
Aggiungere:
Compatibilmente con le risorse disponibili a bilancio, finanziare un progetto di analisi dell’ intero territorio comunale: intesa all’ intervento sull’ esistente in adeguamento alle norme nazionali e regionali sull’ abbattimento-eliminazione delle barriere architettoniche; in ottemperanza alle seguenti normative:
- L.R. 27 aprile 1990, n. 52, Abbattimento delle barriere architettoniche in edifici pubblici o privati aperti al pubblico

- Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996 n. 503: Regolamento recante norme per l’ eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici.
- D. M. LL.PP. 14 giugno 1989, n. 236: Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visibilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche.
- Legge 9 gennaio 1989, n. 13: Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.
Conseguente e scrupoloso controllo che, dette norme, vengano rispettate in tutte le progettazioni a venire, pubbliche e private, rientranti in dette normative.

 

Votazione: 12 voti. Unanimità.

Proposta Emendamento: Barriere Architettoniche

Barriere Architettoniche.

 

Argomento: Lavori Pubblici
Aggiungere:
Compatibilmente con le risorse disponibili a bilancio, assegnazione d’incarico per l’analisi dell’ intero territorio comunale: intesa all’ intervento sull’ esistente in adeguamento alle norme nazionali e regionali sull’ abbattimento-eliminazione delle barriere architettoniche; in ottemperanza alle seguenti normative:
- L.R. 27 aprile 1990, n. 52, Abbattimento delle barriere architettoniche in edifici pubblici o privati aperti al pubblico e modifica alla L.R. 3 marzo 1990, n. 9 «Norme in materia di assegnazione e gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica».
- Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996 n. 503: Regolamento recante norme per l’ eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici.
- D. M. LL.PP. 14 giugno 1989, n. 236: Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visibilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche.
- Legge 9 gennaio 1989, n. 13: Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.
Conseguente e scrupoloso controllo che, dette norme, vengano rispettate in tutte le progettazioni a venire, pubbliche e private, rientranti in dette normative.

Proposta Emendamento: Unione di Comuni

Unione di Comuni.

 

Argomento: 14. Rapporti con Associazioni, Cooperative, Enti.

Favorire e stimolare le iniziative sovra comunali ed intercomunali (unioni di comuni), per la razionalizzazione ed il miglioramento dei servizi ai cittadini, in termini di efficienza ed efficacia, ovunque si possa con questo ottimizzare l’ organizzazione di risorse ed infrastrutture ridondanti. Le scelte dei servizi da condividere in ambito dell’ eventuale “unione di comuni” non dovrà però essere determinata da soli criteri economici, per evitare come successo in altre “unioni” la soppressione di servizi fondamentali per i cittadini, specie nelle zone meno centrali. 

6. Ambiente (come modificato dopo riunione del 22 aprile 2009)

Superare il degrado delle attuali “isole ecologiche”, e migliorare il riciclo dei nostri rifiuti, rendendo effettiva la “raccolta differenziata porta a porta” segno di un comune civile ed attento al miglioramento della situazione ambientale; Raccolta, recupero, riciclo e riuso vanno curati con attenzione sotto tutti i punti di vista. Sostenere dal punto di vista istituzionale, iniziative imprenditoriali che favoriscano pratiche virtuose in tal senso.

Incoraggiare tali pratiche adottando meccanismi di incentivazione al conferimento differenziato, strettamente collegati  al risparmio sulla bolletta: più si conferisce al differenziato, meno si pagherà. Revisione quindi dei metodi di conteggio di quanto dovuto da privati ed aziende, non basato su mq di superficie come oggi, ma basato su quanto viene effettivamente conferito dai singoli intestatari delle bollette, distinguendo fra quanto conferito in maniera indistinta nei cassonetti e quanto in altre modalità. Raccolta dei rifiuti riciclabili (scartati da alcuni e probabilmente utili ad altri) con isole di stoccaggio, ovvero spazi pubblici messi a disposizione dal comune per lasciare o ritirare oggetti, coinvolgendo e valorizzando persone anziane del territorio nella gestione, contribuendo responsabilmente alla riduzione e riciclaggio dei rifiuti. Raccolta dei rifiuti derivanti da imballaggio, prodotti da commercio, artigianato ed industria, attrezzando un’area pubblica recintata dove anche solo mezza giornata la settimana una persona del comune faccia scaricare i vari materiali “divisi”, che poi sarebbero rivenduti alle aziende di riciclaggio, riducendo così anche il costo dello smaltimento. Raccolta di batterie esauste ed olio da cucina usato, in aree comodamente accessibile ai cittadini, appositamente segnalate. Controllo e monitoraggio continuo, anche grazie a telecamere, e sanzioni a chi dimostra indifferenza alle tematiche dei rifiuti e sfregio per il decoro urbano, siano essi privati o attività economiche. Incentivare l’ eliminazione delle bottiglie di plastica, attraverso l’ utilizzo di depuratori e acqua in caraffa, anche nelle mense scolastiche e nei locali pubblici, come già avviene in molti ristoranti. Valorizzazione, attenzione, e cura continua del Parco Comunale. Porre rimedio al suo degrado affinché diventi un punto di ritrovo per tutti ed intervenire per la tutela dei poveri animali del lago ridotti in uno stato pietoso e non decoroso. Riduzione sprechi nell’ illuminazione pubblica, punti luce alternati, o con tecnologie a risparmio energetico. Praticare e incoraggiare il ricorso alle fonti rinnovabili di energia (eloico e solare), incentivare la riduzione rigorosa degli sprechi, l’ autoproduzione energetica con piccoli impianti diffusi sul territorio, con politiche per il risparmio energetico e la bio-edilizia, sia nel privato che nel pubblico. Controllare le emissioni degli impianti produttivi presenti. Verificare e determinare la presenza di elementi inquinanti nei corsi d’acqua e nei terreni agricoli. Valorizzazione del patrimonio ambientale anche attraverso percorsi che ci facciano conoscere ed apprezzare fiume e collina. Appoggio alle iniziative che tendono a salvaguardare il parco fluviale del Metauro un patrimonio a nostro avviso poco considerato che invece rappresenta per la nostra collettività una ricchezza enorme. Aria, acqua, terra, energia: tutela e difesa degli elementi naturali pubblici:

tutela del diritto all’ acqua, al riscaldamento, all’ illuminazione, alla nettezza urbana, con un controllo accurato e continuo, anche attraverso la continua revisione dei contratti di appalto in senso migliorativo per le tariffe e la qualità dei servizi erogati, delle Aziende esterne cosiddette ex-municipalizzate che hanno in gestione tali servizi. Il comune deve essere cliente esigente e non consenziente. Controlli severi al depuratore: verificare scrupolosamente che l’USL esegua i prelievi per le analisi nel rispetto delle procedure e del buon senso, per averne la certezza dell’ esito, nella tutela della salute pubblica. L’ acqua è il bene primario per eccellenza, e va tutelato con tutti i mezzi disponibili. Incentivare il trasporto pubblico, anche per collegare i luoghi di lavoro, e diminuire il traffico, anche proponendo abbonamenti gratuiti ai trasporti pubblici, a chi rinunciasse all’ uso dell’ automezzo consegnando in cambio la propria patente di guida, per un periodo pari alla durata di tale abbonamento. Si darà appoggio ad iniziative sovracomunali che spingano alla costituzione della Greenway, vale a dire la sostituzione dell’attuale ferrovia Fano Urbino con una pista ciclabile. Intanto in ambito comunale e ad effetto immediato, si favorirà la concessione in uso gratuito delle strutture di pertinenza della ferrovia (ad esempio l’ ex stazione ferroviaria) a quelle associazioni o privati che si volessero impegnare a mantenerle pulite e decorose, unitamente all’ area  ferroviaria che attraversa il territorio comunale. Molta attenzione alla salvaguardia degli alberi (censimento e tutela): censimento degli alberi secolari e protetti e loro tutela assoluta. Fermare il diffondersi delle cave di ghiaia e di argilla, nei margini del Metauro e nelle colline, e promuovere il recupero delle aree deturpate. Istituzione di incentivi a chi, proprietario di terreni edificabili, li mantenga verdi, piantumati e non edificati in una forma di vincolo che lo impegnino a non costruire per 10 – 20… (n) anni. Riconoscere insomma, anche economicamente, il contributo che questi dà, a discapito della propria speculazione, alla qualità dell’aria (che respirano tutti e che si rigenera attraverso la fotosintesi) e alla qualità della vita cittadina (meno abitanti = meno traffico, meno problematiche di tipo sociale, meno inquinamento). Ci si adopererà perché simbolicamente il Comune di Saltara, si dichiari pubblicamente territorio “de-inceneritorizzato”.

12. Condizione Giovanile (come aggiornato dalla riunione del 22 aprile 2009)

Coinvolgere attivamente i giovani, facendoli vivere in prima persona la gestione e l’ organizzazione delle iniziative, e facendoli rendere conto delle difficoltà come delle gratificazioni e delle opportunità di crescita, nell’ impegno civile. Attenzione e cura all’ educazione dei ragazzi, per migliorare lo stato di degrado culturale e creare future generazioni con maggiore senso civico e livello culturale. Promuovere in tal senso un circolo culturale giovanile, lasciando loro completa autonomia di gestione e fornendogli opportunità di organizzare “in proprio” tutto l’ anno eventi, attività culturali, e promozione turistica. Individuazione di una possibile sede di tale Centro Giovanile Autogestito nel Castello del Parco UNICEF. Il Comune, risorse economico-finanziarie permettendo, e previa informazione e consultazione coi cittadini qualora l’ investimento sia superiore ad un quarto delle entrate correnti annue, attraverso una variante del PRG, trasformerà l’ area del Castello e relativa pertinenza, da edificabile a parco pubblico, espropriandolo quindi e pagando al proprietario il valore del terreno come Agricolo Tutela Orientata (situazione precedente al nuovo PRG recentemente approvato). Promuoverà quindi la costituzione di un’associazione giovanile che avrà sede nel Castello e che si occuperà della cura e animazione del parco. Il Castello verrà ristrutturato attraverso l’autocostruzione (http://www.autocostruzione.net/) da chi potrà dedicarvi parte del proprio tempo, ottenendo in cambio l’uso di parte di esso, anche per fini lucrativi sempre compatibili con l’attività sociale che vi si svolgerà (gestione di bar, chiosco, osteria, ostello ecc.). Tornerà ad essere quello che è sempre stato anche se in maniera clandestina, ovvero sala prove e ritrovo per i giovani. Sarà intitolato alla memoria del suo costruttore “Marino Terzanelli”.

16. Sanità (aggiornato dopo riunione del 22 aprile 2009)

16. Sanità.

Favorire il diritto alla salute, incentivando ed aiutando i medici di base e pediatrici, a dotarsi di ambulatori accoglienti, acusticamente isolati per la tutela della privacy, con parcheggi, ed in luoghi facilmente raggiungibili, nel rispetto dei malati e per evitare intralci alla viabilità. Sostenere le associazioni di volontariato, che si occupano di assistenza (anche domiciliare) ai malati terminali ed agli infermi, ed in generale quelle che si occupano di alleviare le sofferenze dei malati, degli infermi, dei portatori di handicap. Verificare la funzionalità dei consultori, dei centri di accoglienza delle madri, ecc. Essendo l’ Italia il paese più colpito dall’ AIDS nell’ europa dei 15, il nostro comune promuoverà campagne sulla prevenzione di questa malattia, come già avviene sistematicamente in tutta europa, attraverso manifesti, locandine e materiale informativo.

Emendamento approvato: Manutenzione Area Ferroviaria e strutture di pertinenza

Manutenzione Area Ferroviaria e strutture di pertinenza.

Argomento: Ambiente

Aggiungere:

“In ambito comunale, ad effetto immediato, mobilitarsi per la concessione in uso gratuito delle strutture di pertinenza della ferrovia (ex stazione ferroviaria) all’associazione o privato che si vorrà impegnare a mantenere pulite le stesse ed il tratto di ferrovia occupante il suolo comunale.”

 

Si. 10 voti. Unanimità.

Emendamento Approvato: Centro Sociale Giovanile Autogestito – Manutenzione parco Unicef

Centro Sociale Giovanile Autogestito – Manutenzione del parco UNICEF:

Argomento: Condizione Giovanile

Aggiungere:

Individuazione di una possibile sede del centro Giovanile Autogestito nel Castello del Parco UNICEF. Il Comune, risorse economico-finanziarie permettendo, e previa informazione e consultazione coi cittadini qualora l’ investimento sia superiore ad un quarto delle entrate correnti annue, attraverso una variante del PRG, ritrasformerà la proprietà del Castello, da edificabile a parco pubblico, espropriando quindi l’edificio pagando al proprietario il valore del terreno come Agricolo Tutela Orientata (situazione pre-PRG).

Promozione della costituzione di un’associazione giovanile che avrà sede nel Castello e che si occuperà della cura e animazione del parco.

Il Castello verrà ristrutturato attraverso l’autocostruzione (http://www.autocostruzione.net/) da chi potrà dedicarvi parte del proprio tempo, ottenendo in cambio l’uso di parte di esso, anche per fini lucrativi sempre compatibili con l’attività sociale che si svolgerà in esso (gestione di bar, chiosco, osteria, ostello ecc.)

Il Castello tornerà ad essere quello che è sempre stato anche se in maniera clandestina, ovvero sala prove, ritrovo per i giovani e sarà intitolato alla memoria del suo costruttore “Marino Terzanelli”

 

Si. 10 voti. Unanimità.

Emendamento approvato: prevenzione dell’ AIDS

Prevenzione dell’ AIDS

Argomento: Sanità

Aggiungere:

Essendo l’ Italia il paese più colpito dall’ AIDS nell’ europa dei 15, il nostro comune promuoverà campagne sulla prevenzione di questa malattia, come già avviene sistematicamente in tutta europa, attraverso manifesti, locandine e materiale informativo.

 

Si. 10 voti. Unanimità.

Proposta Emendamento. Centro sociale autogestito e manutenzione parco Unicef

Centro Sociale Autogestito – Manutenzione del parco UNICEF:
 
Individuazione della sede nel Castello del Parco UNICEF.
Il Comune, attraverso una variante del PRG, ritrasformerà la proprietà del Castello, da edificabile a parco pubblico, espropriando quindi l’edificio pagando al proprietario il valore del terreno come Agricolo Tutela Orientata (situazione pre-PRG).
Promozione della costituzione di un’associazione giovanile che avrà sede nel Castello e che si occuperà della cura e animazione del parco.
Il Castello verrà ristrutturato attraverso l’autocostruzione (http://www.autocostruzione.net/) da chi potrà dedicarvi parte del proprio tempo, ottenendo in cambio l’uso di parte di esso, anche per fini lucrativi sempre compatibili con l’attività sociale che si svolgerà in esso (gestione di bar, chiosco, osteria, ostello ecc.)
Il Castello tornerà ad essere quello che è sempre stato anche se in maniera clandestina, ovvero sala prove, ritrovo per i giovani.
Il Castello sarà intitolato alla memoria del suo costruttore “Marino Terzanelli”

12. Condizione Giovanile. Come modificato da emendamento approvato nella riunione del 8 aprile 2009.

12. Condizione Giovanile.

Coinvolgere attivamente i giovani, facendoli vivere in prima persona la gestione e l’ organizzazione delle iniziative, e facendoli rendere conto delle difficoltà come delle gratificazioni e delle opportunità di crescita, nell’ impegno civile. Promuovere in tal senso un circolo culturale giovanile, con sede da individuare, lasciando loro completa autonomia di gestione e fornendogli opportunità di organizzare “in proprio” tutto l’ anno eventi, attività culturali, e promozione turistica.

Attenzione e cura all’ educazione dei ragazzi, per migliorare lo stato di degrado culturale e creare future generazioni con maggiore senso civico e livello culturale.

8. Manutenzione Patrimonio, Pubblico decoro e rispetto per le tradizioni. Come modificato da emendamenti approvati nella riunione del 8 aprile 2009.

8. Manutenzione Patrimonio, Pubblico decoro e rispetto per le tradizioni.

Perseguire le affissioni ed il deturpamento indiscriminato di segnali stradali, semafori, croci, figurine, fontane, panchine, verde pubblico. Ripulire sistematicamente i camminamenti e l’ area ex-ferrovia. Far rispettare il regolamento comunale di igiene pubblica (ad esempio in materia di cani: non è igienico ne civile che, chi possiede animali da compagnia, li porti a fare i bisogni sui marciapiedi, nei parchi, ecc. o li faccia scorazzare in giro da soli). Cercare una soluzione definitiva al problema dell’erba sulle mura del castello di Saltara. Tagliare sistematicamente l’ erba ai bordi delle strade e nelle aree di verde pubblico, intervenire sui privati per le aree non pubbliche, fare manutenzione agli alberi e rimuovere i rovi. Cura dei marciapiedi non cementati, abbellimento e cura di rotatorie e sparti traffico. Sensibilizzare i privati per la pulizia ed il pubblico decoro di aree ed edifici degradati sotto gli occhi di tutti. Creare bagni pubblici aperti anche di notte, con telecamera davanti all’ingresso per perseguire gli eventuali vandali.  Cura dei luoghi pubblici per eccellenza come parchi e giardini, fonti, fontane, lavatoi, croci, figurine, tradizionalmente luoghi di ritrovo e memoria storica della comunità. Cura di tutti i “reperti” di pregio, di antiquariato o di semplice valore tradizionale, che vengono rimossi in occasione di lavori di manutenzione, e che spesso vengono dimenticati e smarriti, se non addirittura trafugati. Affrontare il problema del randagismo dei cani e gatti, sensibilizzando l’ opinione pubblica, ed informando sui servizi veterinari di base “gratuiti” (sterilizzazioni, vaccinazioni, profilassi) ai cittadini che intendano “adottare” dentro o fuori casa questi animali.

 

Orti sociali:

Piccoli appezzamenti di terreno agricolo da assegnare ai cittadini perché lo adibiscano ad orti, senza scopo di lucro, per procurarsi prodotti da destinare al consumo familiare.

Il Comune deve provvedere anche avvalendosi di altri soggetti per le varie procedure:

 a) alla predisposizione e all’organizzazione dell’area, opportunamente recintata, con l’individuazione degli orti, e alla dotazione di relativi locali per il ricovero attrezzi, nonché alla predisposizione della rete d’irrigazione;

b) all’assegnazione degli orti tramite specifico bando pubblico;

c) alla messa a disposizione di contenitori di compostaggio per il riciclo dei resti vegetali di cucina, erba ecc. L’assegnatario dell’orto si considera l’intero nucleo familiare anagrafico del richiedente, pertanto potrà essere assegnato un solo orto per ciascun nucleo familiare richiedente

Ogni assegnatario è tenuto a:

a) utilizzare tecniche di coltivazione naturale o biologica o biodinamica, che valorizzino la fertilità del suolo con la rotazione delle colture;

b) non utilizzare prodotti chimici ma sostituire:

 − diserbanti e antiparassitari con macerati vegetali,

− concimi chimici con fertilizzanti ottenuti per compostaggio di resti vegetali e/o letame;

c) mantenere l’orto assegnato in uno stato decoroso curando anche la pulizia da erbacce e altro dei passaggi secondari tra una commessa e l’altra;

d) munirsi, per la coltivazione, di un’attrezzatura personale che dovrà essere custodita nel ricovero attrezzi della cui chiave sarà responsabile;

e) usare per l’irrigazione solo acqua proveniente dai pozzi artesiani;

f) non costruire baracche o altre costruzioni ed utilizzare solo i servizi messi a disposizione dal Comune, sono ammesse le serre fino ad un metro di altezza;

g) non vendere i prodotti ottenuti a terzi, ma destinarli al consumo familiare;

h) non concedere ad altri, sotto nessuna forma, l’utilizzo del terreno assegnato;

l) consentire la libera circolazione pedonale lungo i passaggi principali secondari tra una commessa e l’altra;

m) non dare molestia al vicinato;

n) comunicare tempestivamente un’eventuale rinuncia all’utilizzo dell’orto;

o) riconsegnare immediatamente le chiavi a fine assegnazione o dopo la rinuncia totale dell’orto.

 

Allevamento Animali:

Incentivare e valorizzare l’ allevamento degli animali in campagna, nel rispetto per l’ ambiente, per i cittadini, ed in maniera regolamentata ed armonizzata con i regolamenti edilizi, e di igiene pubblica, anche per quanto riguarda le norme urbanistiche relative alla costruzione di capanni per ricovero animali. Per un paese più vivo, per incentivare lo scambio di beni e merci, in un periodo con l’ economia in forte calo. Per incentivare l’ amore, il rispetto e la conoscenza degli animali, anche da parte dei bambini. Per il recupero di pratiche tradizionali della nostra terra. Si ritiene necessario semplificare le complicazioni burocratiche che si pongono innanzi a chi vuole allevare animali, anche solo per la produzione in proprio di sani alimenti (uova, miele, latte, ecc.).  Questo in ossequio alle seguenti norme:

1) rilasciare permessi per costruzione di ricoveri per animali la cui superficie debba essere proporzionata  all’estensione del fondo agricolo in cui nascerà.

2) vincolare il permesso di costruzione all’ uso strettamente zoologico ed alla permanenza di animali; pena la revoca e rimozione della costruzione.

3) procedure semplificate per la concessione di autorizzazioni

4) i ricoveri per gli animali dovranno essere sottoposti alla valutazione di una commissione, e ben integrati nell’ambiente

5) permettere la vendita e/o scambio delle eccedenze di produzione

6) attivarsi affinché controlli sanitari ove richiesti, non siano esosi e disincentivanti

Ambiente. Come modificato dopo emendamenti approvati nella riunione del 8 aprile 2009.

6. Ambiente.

 

Superare il degrado delle attuali “isole ecologiche”, e migliorare il riciclo dei nostri rifiuti, rendendo effettiva la “raccolta differenziata porta a porta” segno di un comune civile ed attento al miglioramento della situazione ambientale; Raccolta, recupero, riciclo e riuso vanno curati con attenzione sotto tutti i punti di vista. Sostenere dal punto di vista istituzionale, iniziative imprenditoriali che favoriscano pratiche virtuose in tal senso.

Incoraggiare tali pratiche adottando meccanismi di incentivazione al conferimento differenziato, strettamente collegati  al risparmio sulla bolletta: più si conferisce al differenziato, meno si pagherà. Revisione quindi dei metodi di conteggio di quanto dovuto da privati ed aziende, non basato su mq di superficie come oggi, ma basato su quanto viene effettivamente conferito dai singoli intestatari delle bollette, distinguendo fra quanto conferito in maniera indistinta nei cassonetti e quanto in altre modalità. Raccolta dei rifiuti riciclabili (scartati da alcuni e probabilmente utili ad altri) con isole di stoccaggio, ovvero spazi pubblici messi a disposizione dal comune per lasciare o ritirare oggetti, coinvolgendo e valorizzando persone anziane del territorio nella gestione, contribuendo responsabilmente alla riduzione e riciclaggio dei rifiuti. Raccolta dei rifiuti derivanti da imballaggio, prodotti da commercio, artigianato ed industria, attrezzando un’area pubblica recintata dove anche solo mezza giornata la settimana una persona del comune faccia scaricare i vari materiali “divisi”, che poi sarebbero rivenduti alle aziende di riciclaggio, riducendo così anche il costo dello smaltimento. Raccolta di batterie esauste ed olio da cucina usato, in aree comodamente accessibile ai cittadini, appositamente segnalate. Controllo e monitoraggio continuo, anche grazie a telecamere, e sanzioni a chi dimostra indifferenza alle tematiche dei rifiuti e sfregio per il decoro urbano, siano essi privati o attività economiche. Incentivare l’ eliminazione delle bottiglie di plastica, attraverso l’ utilizzo di depuratori e acqua in caraffa, anche nelle mense scolastiche e nei locali pubblici, come già avviene in molti ristoranti. Valorizzazione, attenzione, e cura continua del Parco Comunale. Porre rimedio al suo degrado affinché diventi un punto di ritrovo per tutti ed intervenire per la tutela dei poveri animali del lago ridotti in uno stato pietoso e non decoroso. Riduzione sprechi nell’ illuminazione pubblica, punti luce alternati, o con tecnologie a risparmio energetico. Praticare e incoraggiare il ricorso alle fonti rinnovabili di energia (eloico e solare), incentivare la riduzione rigorosa degli sprechi, l’ autoproduzione energetica con piccoli impianti diffusi sul territorio, con politiche per il risparmio energetico e la bio-edilizia, sia nel privato che nel pubblico. Controllare le emissioni degli impianti produttivi presenti. Verificare e determinare la presenza di elementi inquinanti nei corsi d’acqua e nei terreni agricoli. Valorizzazione del patrimonio ambientale anche attraverso percorsi che ci facciano conoscere ed apprezzare fiume e collina. Appoggio alle iniziative che tendono a salvaguardare il parco fluviale del Metauro un patrimonio a nostro avviso poco considerato che invece rappresenta per la nostra collettività una ricchezza enorme. Aria, acqua, terra, energia: tutela e difesa degli elementi naturali pubblici:

tutela del diritto all’ acqua, al riscaldamento, all’ illuminazione, alla nettezza urbana, con un controllo accurato e continuo, anche attraverso la continua revisione dei contratti di appalto in senso migliorativo per le tariffe e la qualità dei servizi erogati, delle Aziende esterne cosiddette ex-municipalizzate che hanno in gestione tali servizi. Il comune deve essere cliente esigente e non consenziente. Controlli severi al depuratore: verificare scrupolosamente che l’USL esegua i prelievi per le analisi nel rispetto delle procedure e del buon senso, per averne la certezza dell’ esito, nella tutela della salute pubblica. L’ acqua è il bene primario per eccellenza, e va tutelato con tutti i mezzi disponibili. Incentivare il trasporto pubblico, anche per collegare i luoghi di lavoro, e diminuire il traffico, anche proponendo abbonamenti gratuiti ai trasporti pubblici, a chi rinunciasse all’ uso dell’ automezzo consegnando in cambio la propria patente di guida, per un periodo pari alla durata di tale abbonamento. Appoggio alle iniziative sovracomunali che spingono alla costituzione della Greenway, vale a dire alla sostituzione dell’attuale ferrovia Fano Urbino con una pista ciclabile.

Molta attenzione alla salvaguardia degli alberi (censimento e tutela): censimento degli alberi secolari e protetti e loro tutela assoluta. Fermare il diffondersi delle cave di ghiaia e di argilla, nei margini del Metauro e nelle colline, e promuovere il recupero delle aree deturpate. Istituzione di incentivi a chi, proprietario di terreni edificabili, li mantenga verdi, piantumati e non edificati in una forma di vincolo che lo impegnino a non costruire per 10 – 20… (n) anni. Riconoscere insomma, anche economicamente, il contributo che questi dà, a discapito della propria speculazione, alla qualità dell’aria (che respirano tutti e che si rigenera attraverso la fotosintesi) e alla qualità della vita cittadina (meno abitanti = meno traffico, meno problematiche di tipo sociale, meno inquinamento). Ci si adopererà perché simbolicamente il Comune di Saltara, si dichiari pubblicamente territorio “de-inceneritorizzato”.

Proposta Emendamento. Randagismo cani e gatti.

Argomento: Manutenzione Patrimonio, pubblico decoro, rispetto per le tradizioni 

Aggiungere: Risolvere il problema del randagismo dei cani e gatti, offrendo servizi veterinari di base “gratuiti” (sterilizzazioni, vaccinazioni, profilassi) ai cittadini che intendano “adottare” dentro o fuori casa questi animali.

Proposta Emendamento. Scambio patente con abbonamento gratuito ai mezzi pubblici

Scambio patente con abbonamento gratuito ai mezzi pubblici

 

Argomento: Ambiente

 

Proporre ai cittadini abbonamenti gratuiti ai trasporti pubblici, a chi rinunciasse all’ uso dell’ automezzo consegnando in cambio la propria patente di guida, per un periodo pari alla durata di tale abbonamento.

Proposta Emendamento. Territorio comunale proibito alla caccia.

Territorio comunale di Saltara proibito alla caccia.

 

Argomento: Ambiente

 

Aggiungere:

Dichiarare il territorio del comune di Saltara proibito alla caccia. Tale proposta nasce dal presupposto che la fauna è patrimonio indisponibile dello Stato, ed è tutelata nell’interesse nazionale ed internazionale (Legge 157/92). La caccia non è il principale problema dell’ambiente in Italia, ma il territorio è già provato dalla cementificazione e dalla perdita di habitat naturali, dall’inquinamento e dai cambiamenti climatici, e la caccia rappresenta l’ennesima aggressione alla natura.

Proposta Emendamento. Prevenzione AIDS

Prevenzione dell’ AIDS

 

Argomento: Sanità

 

Essendo l’ Italia il paese più colpito dall’ AIDS nell’ europa dei 15, e ritenendo che certi tabù siano oramai scomparsi, perfino in paesi religiosissimi come l’ Irlanda, le pubbliche amministrazioni (e quindi il nostro comune) non dovrebbero più avere esitazioni nel promuovere campagne sulla prevenzione dell’ AIDS, come già avviene in tutta europa, attraverso manifesti, locandine e materiale informativo, oltre che maggiore presenza di distributori di preservativi anche nei locali comunali.

Proposta emendamento. Promozione turistica castello di Saltara

Promozione turistica castello di Saltara

 

Argomento: Turismo

 

Aggiungere:

In un’ ottica di uno stretto collegamento fra cultura giovani e turismo, indire un progetto di valorizzazione turistica del castello medioevale di Saltara, da preservare e promuovere con respiro europeo, attraverso un concorso di idee per agenzie di comunicazione, riservato però solo a quelle che abbiano in organico un certo numero ben definito di giovani.

 

 

 

Proposta Emendamento. Circolo Culturale Giovanile Autogestito

Circolo Culturale Giovanile Autogestito

 

Argomento: Condizione Giovanile

 

Promuovere un circolo culturale giovanile, con sede all’ ex teatro di Saltara, lasciando loro completa autonomia di gestione e fornendogli opportunità di organizzare “in proprio” tutto l’ anno eventi, attività culturali, e promozione turistica.

Proposta Emendamento. Parco Unicef e animali del lago

Parco Unicef ed animali del lago

 

Argomento: Ambiente

 

Aggiungere:

Porre rimedio al degrado del “parco Unicef” affinché diventi un punto di ritrovo per tutti, intervenire per la tutela dei poveri animali del lago ridotti in uno stato pietoso e non decoroso.

Proposta Emendamento. Isole ecologiche e raccolta differenziata

Isole ecologiche e raccolta differenziata

 

Argomento: Ambiente

Avere delle “isole ecologiche” migliori per il riciclo dei nostri rifiuti. Rendere effettiva la “raccolta differenziata porta a porta” segno di un comune civile ed attento al miglioramento della situazione ambientale;

Proposta Emendamento. Centro Equestre

Centro Equestre

 

Argomento: Sport

 

Incentivare la creazione di un “centro equestre” dove svolgere delle lezioni equestri per la messa a cavallo di turisti e cittadini locali per poi affrontare passeggiate intorno al nostro paese e goderne tutta la sua bellezza, il tutto a prezzi modici per gli utenti finali i quali godranno di un salutare e piacevole bagaglio sportivo appoggiati ovviamente da un professionista che li renderà consapevoli di come trattare il cavallo come animale da compagnia e soprattutto come mezzo ecologico di trasporto.

Proposta Emendamento. Allevamento Animali

Allevamento animali

 

Argomento: Manutenzione Patrimonio, pubblico decoro, rispetto per le tradizioni

 

Aggiungere testo:

Incentivare e valorizzare l’ allevamento degli animali in campagna, nel rispetto per l’ ambiente, per i cittadini, ed in maniera regolamentata ed armonizzata con i regolamenti edilizi, e di igiene pubblica, anche per quanto riguarda le norme urbanistiche relative alla costruzione di capanni per ricovero animali. Per un paese più vivo, per incentivare lo scambio di beni e merci, in un periodo con l’ economia in forte calo. Per incentivare l’ amore, il rispetto e la conoscenza degli animali, anche da parte dei bambini. Per il recupero di pratiche tradizionali della nostra terra. Si ritiene necessario semplificare le complicazioni burocratiche che si pongono innanzi a chi vuole allevare animali, anche solo per la produzione in proprio di sani alimenti (uova, miele, latte, ecc.).  Questo in ossequio alle seguenti norme:

1) rilasciare permessi per costruzione di ricoveri per animali la cui superficie debba essere proporzionata  all’estensione del fondo agricolo in cui nascerà.

2) vincolare il permesso di costruzione all’ uso strettamente zoologico ed alla permanenza di animali; pena la revoca e rimozione della costruzione.

3) procedure semplificate per la concessione di autorizzazioni

4) i ricoveri per gli animali dovranno essere sottoposti alla valutazione di una commissione, e ben integrati nell’ambiente

5) permettere la vendita e/o scambio delle eccedenze di produzione

6) attivarsi affinché controlli sanitari ove richiesti, non siano esosi e disincentivanti

Emendamento Proposto. Ambiente: GreenWay

Argomento: Ambiente.

 

Aggiungere:

 

Appoggio alle iniziative che spingono alla costituzione della Greenway, vale a dire alla sostituzione dell’attuale ferrovia Fano Urbino con una pista ciclabile.

Emendamento Proposto. Ambiente: Salvaguardia parco fluviale

Argomento: Ambiente

Aggiungere:

Appoggio alle iniziative che tendono a salvaguardare il parco fluviale del Metauro un patrimonio a mio avviso poco considerato che invece rappresenta per la nostra collettività una ricchezza enorme.

Manutenzione patrimonio, pubblico decoro, rispetto per le tradizioni. Come modificato dopo la riunione del 27 marzo 2009.

8. Manutenzione Patrimonio, Pubblico decoro e rispetto per le tradizioni.

Perseguire le affissioni ed il deturpamento indiscriminato di segnali stradali, semafori, croci, figurine, fontane, panchine, verde pubblico. Ripulire sistematicamente i camminamenti e l’ area ex-ferrovia. Far rispettare il regolamento comunale di igiene pubblica (ad esempio in materia di cani: non è igienico ne civile che, chi possiede animali da compagnia, li porti a fare i bisogni sui marciapiedi, nei parchi, ecc. o li faccia scorazzare in giro da soli). Cercare una soluzione definitiva al problema dell’erba sulle mura del castello di Saltara. Tagliare sistematicamente l’ erba ai bordi delle strade e nelle aree di verde pubblico, intervenire sui privati per le aree non pubbliche, fare manutenzione agli alberi e rimuovere i rovi. Cura dei marciapiedi non cementati, abbellimento e cura di rotatorie e sparti traffico. Sensibilizzare i privati per la pulizia ed il pubblico decoro di aree ed edifici degradati sotto gli occhi di tutti. Creare bagni pubblici aperti anche di notte, con telecamera davanti all’ingresso per perseguire gli eventuali vandali.  Cura dei luoghi pubblici per eccellenza come parchi e giardini, fonti, fontane, lavatoi, croci, figurine, tradizionalmente luoghi di ritrovo e memoria storica della comunità. Cura di tutti i “reperti” di pregio, di antiquariato o di semplice valore tradizionale, che vengono rimossi in occasione di lavori di manutenzione, e che spesso vengono dimenticati e smarriti, se non addirittura trafugati.

 

Orti sociali:

Piccoli appezzamenti di terreno agricolo da assegnare ai cittadini perché lo adibiscano ad orti, senza scopo di lucro, per procurarsi prodotti da destinare al consumo familiare.

Il Comune deve provvedere anche avvalendosi di altri soggetti per le varie procedure:

 a) alla predisposizione e all’organizzazione dell’area, opportunamente recintata, con l’individuazione degli orti, e alla dotazione di relativi locali per il ricovero attrezzi, nonché alla predisposizione della rete d’irrigazione;

b) all’assegnazione degli orti tramite specifico bando pubblico;

c) alla messa a disposizione di contenitori di compostaggio per il riciclo dei resti vegetali di cucina, erba ecc. L’assegnatario dell’orto si considera l’intero nucleo familiare anagrafico del richiedente, pertanto potrà essere assegnato un solo orto per ciascun nucleo familiare richiedente

Ogni assegnatario è tenuto a:

a) utilizzare tecniche di coltivazione naturale o biologica o biodinamica, che valorizzino la fertilità del suolo con la rotazione delle colture;

b) non utilizzare prodotti chimici ma sostituire:

 − diserbanti e antiparassitari con macerati vegetali,

− concimi chimici con fertilizzanti ottenuti per compostaggio di resti vegetali e/o letame;

c) mantenere l’orto assegnato in uno stato decoroso curando anche la pulizia da erbacce e altro dei passaggi secondari tra una commessa e l’altra;

d) munirsi, per la coltivazione, di un’attrezzatura personale che dovrà essere custodita nel ricovero attrezzi della cui chiave sarà responsabile;

e) usare per l’irrigazione solo acqua proveniente dai pozzi artesiani;

f) non costruire baracche o altre costruzioni ed utilizzare solo i servizi messi a disposizione dal Comune, sono ammesse le serre fino ad un metro di altezza;

g) non vendere i prodotti ottenuti a terzi, ma destinarli al consumo familiare;

h) non concedere ad altri, sotto nessuna forma, l’utilizzo del terreno assegnato;

l) consentire la libera circolazione pedonale lungo i passaggi principali secondari tra una commessa e l’altra;

m) non dare molestia al vicinato;

n) comunicare tempestivamente un’eventuale rinuncia all’utilizzo dell’orto;

o) riconsegnare immediatamente le chiavi a fine assegnazione o dopo la rinuncia totale dell’orto.

Emendamento Approvato. Manutenzione Patrimonio …. Orti Sociali

Emendamento.

Argomento: Manutenzione patrimonio, pubblico decoro, rispetto per le tradizioni

Aggiungere:

Orti sociali

Piccoli appezzamenti di terreno agricolo da assegnare ai cittadini perché lo adibiscano ad orti, senza scopo di lucro, per procurarsi prodotti da destinare al consumo familiare.
Il Comune deve provvedere anche avvalendosi di altri soggetti per le varie procedure:

 a) alla predisposizione e all’organizzazione dell’area, opportunamente recintata, con l’individuazione degli orti, e alla dotazione di relativi locali per il ricovero attrezzi, nonché alla predisposizione della rete d’irrigazione;

b) all’assegnazione degli orti tramite specifico bando pubblico;

c) alla messa a disposizione di contenitori di compostaggio per il riciclo dei resti vegetali di cucina, erba ecc. L’assegnatario dell’orto si considera l’intero nucleo familiare anagrafico del richiedente, pertanto potrà essere assegnato un solo orto per ciascun nucleo familiare richiedente

 Ogni assegnatario è tenuto a:

 a) utilizzare tecniche di coltivazione naturale o biologica o biodinamica, che valorizzino la fertilità del suolo con la rotazione delle colture;

 b) non utilizzare prodotti chimici ma sostituire:

 − diserbanti e antiparassitari con macerati vegetali,
− concimi chimici con fertilizzanti ottenuti per compostaggio di resti vegetali e/o letame;

 c) mantenere l’orto assegnato in uno stato decoroso curando anche la pulizia da erbacce e altro dei passaggi secondari tra una commessa e l’altra;

 d) munirsi, per la coltivazione, di un’attrezzatura personale che dovrà essere custodita nel ricovero attrezzi della cui chiave sarà responsabile;

 e) usare per l’irrigazione solo acqua proveniente dai pozzi artesiani;

 f) non costruire baracche o altre costruzioni ed utilizzare solo i servizi messi a disposizione dal Comune, sono ammesse le serre fino ad un metro di altezza;

 g) non vendere i prodotti ottenuti a terzi, ma destinarli al consumo familiare;

 h) non concedere ad altri, sotto nessuna forma, l’utilizzo del terreno assegnato;

 i) consentire la libera circolazione pedonale lungo i passaggi principali secondari tra una commessa e l’altra;

 l) non dare molestia al vicinato;

 m) comunicare tempestivamente un’eventuale rinuncia all’utilizzo dell’orto;

 n) riconsegnare immediatamente le chiavi a fine assegnazione o dopo la rinuncia totale dell’orto.

 

Si. Cenerelli, Rondina, Marianelli, Ceramicoli, Cottomesi, Renzoni, Santini.

APPROVATO

 

 

 

Urbanistica. Come modificato a seguito della riunione del 27 Marzo 2009.

5. Urbanistica.

Massima allerta, attenzione, e controllo. Arginare l’ urbanizzazione di massa, l’ edilizia intensiva, la speculazione, gli arricchimenti improvvisi, pur nel rispetto delle attività imprenditoriali edilizie, del loro indotto e dei lavoratori che vi operano. Adozione di tutti i possibili strumenti urbanistici e legislativi/regolamentari, di tutte le possibili attività di controllo e monitoraggio, per una maggior attenzione e cura dell’ estetica degli edifici, del “bello”, della vivibilità e della socialità degli edifici. Moralizzazione nell’ ambiente che gira intorno agli interessi dei costruttori attraverso rigorosi controlli anche delle opere già compiute ed in corso d’opera. Tutelare il poco verde rimasto. Tutelare innanzi tutto l’ interesse pubblico, ovvero viabilità, parcheggi, marciapiedi, mobilità, sicurezza, barriere architettoniche, ecc. Prevedere parcheggi nei quartieri totalmente sprovvisti ed  in generale su tutte le lottizzazioni, che anche se nuove prevedono spesso pochi parcheggi, strade strette e marciapiedi stretti. Mettere sempre in relazione nuove edificazioni, con l’ impatto che il conseguente aumento di abitanti avrà sui servizi e sulle infrastrutture comunali. Verificare quindi attentamente le scelte edificatorie considerando il loro impatto ambientale ed il rispetto degli standard urbanistici relativi a verde pubblico, servizi, edilizia popolare, viabilità, parcheggi, marciapiedi. Scrupoloso rispetto dei regolamenti edilizi, attraverso controlli e sanzioni da parte del personale comunale, oltre che per le nuove costruzioni anche per lavori di ampliamento, modifica, completamento. Valutare azioni per il recupero urgente degli edifici privati in degrado come l’ ex-cinema Metauro, e il Castello di Calcinelli (nel parco), destinabili a fini di pubblica utilità. Tutelare palazzi e case preesistenti alla cementificazione. Tutelare la vivibilità, la salubrità e la sicurezza degli opifici e dei luoghi di lavoro, e delle zone ove questi sono collocati, con attenzione al verde, ed alle opere di urbanizzazione a loro servizio. Mettere in campo azioni e interventi possibili per la tutela della privacy nei pubblici uffici, anche attraverso provvedimenti e regolamenti, che dichiarino incompatibili ed inadeguati certi locali allo svolgimento di funzioni pubbliche (ad esempio studi medici dai muri di cartongesso senza il minimo isolamento acustico fra studio medico e sala d’ attesa, oppure l’ ufficio postale di Saltara nel quale manca completamente lo spazio per il pubblico che fa la fila).

 

 Piano Regolatore:

l’ intangibilità dei diritti acquisiti è spesso il vero problema dell’ urbanistica, perché costringe a pagare gravi conseguenze di scelte vecchie di decenni, che si sono rivelate palesemente sbagliate. Proveremo anche a sfatare il tabù dei “diritti acquisiti”, tramite trattative privato-comune in primis, ma anche facendo tutto il possibile ed in tutte le sedi e con tutti i mezzi, per tutelare degli interessi generali, in quanto riteniamo questa una battaglia di civiltà che vorremmo condividere con tutti i cittadini di Saltara e non solo.

Il consiglio comunale, come ha potere di attribuire diritti (ed enormi benefici economici), in presenza di stato di fatto non modificato e non oggetto di convenzioni già stipulate, ha anche potere di revocare degli stessi diritti. Useremo lo strumento della variante al prg, in tutti questi casi per tentare di restituire ai cittadini, un paese più verde e più vivibile, e di correggere ove possibile scelte che si sono rivelate palesemente a sfavore degli interessi di tutti ed a favore di quelli di pochi.

Avvengono speculazioni e commerci immobiliari “virtuali” basate sulle destinazioni d’ uso previste sulla carta, prima ancora che tale uso ne venga fatto. In pratica ciò che è avvenuto nella finanza e che sta mandando a rotoli l’ economia, ove tutto era basato sulla carta e non sulla economia reale. Useremo lo strumento della variante al prg, anche in questi casi, per restituire ai cittadini un paese più verde e più vivibile, riportando il più possibile lo “stato di mappa” allo “stato di fatto”, comprese aree edificabili su cui vi sono coltivazioni agricole in atto.

Si farà il possibile, sostenibilità economica permettendo (minor gettito ICI e di conseguenza minori disponibilità per i servizi), perchè destinazioni d’ uso approvate solo sulla carta, ma diverse dallo “stato di fatto”, diventino effettive ai fini dei benefici e degli oneri economici, solo in presenza di convenzioni e progetti presentati ed approvati, e solo ad inizio lavori.

Il nuovo PRG basato su stime statistiche di crescita della popolazione, di 1.300 abitanti nei prossimi 10 anni, ha istituito nuove lottizzazioni ove prevede di ridurre di circa il 50% gli indici di edificabilità ed di aumentare gli oneri di urbanizzazione e le opere pubbliche a carico del costruttore, che risulterà così disincentivato. Siamo d’ accordo con questa impostazione, anzi proveremo a disincentivare ulteriormente, o a riportare tali aree residenziali a verde pubblico o verde privato, ritenendo la crescita di  1.300 abitanti assolutamente insostenibile per le infrastrutture ed i servizi comunali.

Il PRG vigente prevede già l’ enormità di 27 ettari di zona industriale (cosiddetta Laghi 3) fra quella attuale di via Laghi e Calcinelli, per il momento ancora a “grano” e “vigna”. Tale scelta fu fatta in funzione della realizzazione del nuovo svincolo della superstrada, per scaricarne l’ esorbitante costo, insostenibile da un comune come il nostro, per 2/3 sui privati. Le convenzioni sono già stipulate e difficilmente riusciremo ad intervenire su questo, ma siamo convinti che scelte eclatanti ed ai limiti della sostenibilità come questa (come anche per “La piazza”), e’ indispensabile concordarle e condividerle prima con la popolazione, anche con un referendum.

 

L’assessore all’ urbanistica dovrà necessariamente avere esperienze e competenze specifiche sul settore, se necessario anche tecnico esterno non-eletto. Coinvolgimento di  professionisti competenti ed esperti con pari opportunità e senza discriminazioni per quelli locali e per quelli dalle opinioni politiche non convergenti con quelle della maggioranza dell’Amministrazione.

Emendamento Approvato. Urbanistica e PRG

Emendamento.

 

Argomento: Urbanistica.

 

Aggiungere:

 

Piano Regolatore: l’ intangibilità dei diritti acquisiti è spesso il vero problema dell’ urbanistica, perché costringe a pagare gravi conseguenze di scelte vecchie di decenni, che si sono rivelate palesemente sbagliate. Proveremo anche a sfatare il tabù dei “diritti acquisiti”, tramite trattative privato-comune in primis, ma anche facendo tutto il possibile ed in tutte le sedi e con tutti i mezzi, per tutelare degli interessi generali, in quanto riteniamo questa una battaglia di civiltà che vorremmo condividere con tutti i cittadini di Saltara e non solo.

 

Il consiglio comunale, come ha potere di attribuire diritti (ed enormi benefici economici), in presenza di stato di fatto non modificato e non oggetto di convenzioni già stipulate, ha anche potere di revocare degli stessi diritti. Useremo lo strumento della variante al prg, in tutti questi casi per tentare di restituire ai cittadini, un paese più verde e più vivibile, e di correggere ove possibile scelte che si sono rivelate palesemente a sfavore degli interessi di tutti ed a favore di quelli di pochi.

 

Avvengono speculazioni e commerci immobiliari “virtuali” basate sulle destinazioni d’ uso previste sulla carta, prima ancora che tale uso ne venga fatto. In pratica ciò che è avvenuto nella finanza e che sta mandando a rotoli l’ economia, ove tutto era basato sulla carta e non sulla economia reale. Useremo lo strumento della variante al prg, anche in questi casi, per restituire ai cittadini un paese più verde e più vivibile, riportando il più possibile lo “stato di mappa” allo “stato di fatto”, comprese aree edificabili su cui vi sono coltivazioni agricole in atto.

 

Si farà il possibile, sostenibilità economica permettendo (minor gettito ICI e di conseguenza minori disponibilità per i servizi), perchè destinazioni d’ uso approvate solo sulla carta, ma diverse dallo “stato di fatto”, diventino effettive ai fini dei benefici e degli oneri economici, solo in presenza di convenzioni e progetti presentati ed approvati, e solo ad inizio lavori.

 

Il nuovo PRG basato su stime statistiche di crescita della popolazione, di 1.300 abitanti nei prossimi 10 anni, ha istituito nuove lottizzazioni ove prevede di ridurre di circa il 50% gli indici di edificabilità ed di aumentare gli oneri di urbanizzazione e le opere pubbliche a carico del costruttore, che risulterà così disincentivato. Siamo d’ accordo con questa impostazione, anzi proveremo a disincentivare ulteriormente, o a riportare tali aree residenziali a verde pubblico o verde privato, ritenendo la crescita di  1.300 abitanti assolutamente insostenibile per le infrastrutture ed i servizi comunali.

 

Il PRG vigente prevede già l’ enormità di 27 ettari di zona industriale (cosiddetta Laghi 3) fra quella attuale di via Laghi e Calcinelli, per il momento ancora a “grano” e “vigna”. Tale scelta fu fatta in funzione della realizzazione del nuovo svincolo della superstrada, per scaricarne l’ esorbitante costo, insostenibile da un comune come il nostro, per 2/3 sui privati. Le convenzioni sono già stipulate e difficilmente riusciremo ad intervenire su questo, ma siamo convinti che scelte eclatanti ed ai limiti della sostenibilità come questa (come anche per “La piazza”), e’ indispensabile concordarle e condividerle prima con la popolazione, anche con un referendum.

 

 

Si. Cenerelli, Rondina, Marianelli, Ceramicoli

Astenuti. Santini, Renzoni, Cottomesi . Vorrebbero Rinvio, ma accettano di ricorrere ad eventuale ulteriore emendamento, dopo approfondimento.

 

APPROVATO

 

 

Emendamento Proposto. Manutenzione patrimonio… Orti Sociali.

Argomento: Manutenzione patrimonio, pubblico decoro, rispetto per le tradizioni

Aggiungere:

Orti sociali
Piccoli appezzamenti di terreno agricolo da assegnare ai cittadini perché lo adibiscano ad orti, senza scopo di lucro, per procurarsi prodotti da destinare al consumo familiare.
Il Comune deve provvedere anche avvalendosi di altri soggetti per le varie procedure:
 a) alla predisposizione e all’organizzazione dell’area, opportunamente recintata, con l’individuazione degli orti, e alla dotazione di relativi locali per il ricovero attrezzi, nonché alla predisposizione della rete d’irrigazione;
b) all’assegnazione degli orti tramite specifico bando pubblico;
 c) alla messa a disposizione di contenitori di compostaggio per il riciclo dei resti vegetali di cucina, erba ecc. L’assegnatario dell’orto si considera l’intero nucleo familiare anagrafico del richiedente, pertanto potrà essere assegnato un solo orto per ciascun nucleo familiare richiedente
 Ogni assegnatario è tenuto a:
 a) utilizzare tecniche di coltivazione naturale o biologica o biodinamica, che valorizzino la fertilità del suolo con la rotazione delle colture;
 b) non utilizzare prodotti chimici ma sostituire:
 − diserbanti e antiparassitari con macerati vegetali,
− concimi chimici con fertilizzanti ottenuti per compostaggio di resti vegetali e/o letame;
 c) mantenere l’orto assegnato in uno stato decoroso curando anche la pulizia da erbacce e altro dei passaggi secondari tra una commessa e l’altra;
 d) munirsi, per la coltivazione, di un’attrezzatura personale che dovrà essere custodita nel ricovero attrezzi della cui chiave sarà responsabile;
 e) usare per l’irrigazione solo acqua proveniente dai pozzi artesiani;
 f) non costruire baracche o altre costruzioni ed utilizzare solo i servizi messi a disposizione dal Comune, sono ammesse le serre fino ad un metro di altezza;
 g) non vendere i prodotti ottenuti a terzi, ma destinarli al consumo familiare;
 h) non concedere ad altri, sotto nessuna forma, l’utilizzo del terreno assegnato;
 i) consentire la libera circolazione pedonale lungo i passaggi principali secondari tra una commessa e l’altra;
 l) non dare molestia al vicinato;
 m) comunicare tempestivamente un’eventuale rinuncia all’utilizzo dell’orto;
 n) riconsegnare immediatamente le chiavi a fine assegnazione o dopo la rinuncia totale dell’orto.

Laura Marinelli. Percorsi e Lezioni Equestri

Saltara su sport a cavallo. La riscoperta del nostro paesaggio andando a cavallo a contatto con la natura. Percorsi e lezioni equestri.

Laura Marinelli. Verde Pubblico e Animali

Verde pubblico; il parco giochi di calcinelli; tutela e cure degli animali che vivono presso il lago del parco.
Problema randagismo cani-gatti, come avere una assistenza gratuita dall’ASL per la castrazione e sterilizzazione degli animali randagi del nostro paese.

Servizi Sociali. Come modificato dalla riunione del 13 marzo 2009

Servizi Sociali: attenzione, cura, potenziamento, controllo ed informazione, riguardo ai servizi attivi per le fasce più deboli (anziani, malati, infanzia, giovani, portatori di handicap, ecc.). rispettarne al massimo la dignità e fare il possibile per ridurne i loro disagi e quelli dei familiari. Favorire l’ ascolto, l’ informazione, l’ aggregazione, l’ associazionismo e tutto quanto il possibile per rendere attivi, partecipi queste persone nella comunita’. Favorire l’ istituzione di un mutuo sociale per l’acquisto della prima casa (mutuo convenzionato, pesante 1/5 dello stipendio, congelabile in caso di momentanea indisponibilità economica). In previsione dell’ evolversi della crisi economica, istituire una banca del tempo: per canalizzare in senso positivo, organizzato, ed a beneficio della collettività il tempo che i lavoratori avranno a disposizione, in caso di perdita del lavoro, cassa integrazione, diversa distribuzione dell’ orario di lavoro, anche per non disperdere il tempo “libero” che nel breve periodo questa svolta economica porterà alle persone, utilizzandolo anche per fare informazione sul senso civico verso il bene comune.

L’ amministrazione dovrà interessarsi in modo attivo della divulgazione delle “buone pratiche del vivere” ovvero l’ alimentazione nelle varie fasce di età, le problematiche legate alla sessualità, ai temi “scottanti” della salute (ad esempio l’ AIDS), all’ educazione civica ecc. senza sostituirsi alle scuole, alle ASUR, alle associazioni, ma stimolando queste ultime, organizzando una “giornata” all’anno per ciascuno dei temi suddetti, coinvolgendo tutte le parti interessate.

Sicurezza e Viabilità. Come modificato dalla riunione del 13 marzo 2009.

Sicurezza e viabilità: videosorveglianza, incentivare adozione di sistemi di allarme, potenziamento del corpo vigili urbani e loro maggior presenza sulle strade, non con scopi repressivi ma a supporto della segnaletica stradale e del rispetto delle regole di civile convivenza. Estrema cura ed attenzione continua alla segnaletica stradale. Nel rispetto del codice della strada, adeguare la viabilità e la segnaletica ai mezzi moderni che circolano nelle strade. Eliminazione dei 3 semafori nella via Flaminia e del traffico pesante, attraverso:

1) l’ adozione di un sistema a sensi unici (o rotatoria allargata) e innesti canalizzati per l’ eliminazione degli stop e degli incroci a raso, recuperando lungo la via Flaminia, oltre che nel primo tratto di via S.Egidio, di Via Pontemetauro e di Via Oriani, ulteriori parcheggi per automobili, veicoli a 2 ruote, aree di fermata per mezzi del trasporto pubblico e della Nettezza Urbana oltre a percorsi pedonali sicuri;

2) realizzazione della congiunzione fra via caduti della liberta e la zona ind.le via dei laghi (soli 750m), ed eventuale allargamento di questa “tangente” alla superstrada, da destinare al traffico dei camion e degli auto-articolati, da e per la zona industriale, ai quali sarà vietato il transito nelle vie a senso unico del centro.

Per quanto riguarda i sensi unici, nella direzione Fano-Fossombrone: via Flaminia a senso unico verso Fossombrone, Via Ungaretti/Via Furlo e Via Trieste (lato sud della ferrovia) a senso unico verso Fano, via Venezia a senso unico verso via Ponte Metauro;

Ricongiunzione dei 2 sensi unici principali, all’ ex casello ferroviario, ove diventa superflua la rotonda di cui da tanto si parla (verso Borgaccio), e alla parte iniziale di via Villafranca i cui primi venti metri, saranno a senso unico verso la Flaminia (verso Lucrezia).

Rotatorie agli attuali svincoli della superstrada, ed agli innesti di via Dei Laghi e di via Labriola (zona Postavecchia) con la Flaminia, utilizzando gli spazi che ci sono, ora impegnati dai classici spartitraffico, oltre che per l’ evidente snellimento della viabilità, anche per rallentare il traffico in entrata a Calcinelli da tutte le direzioni.

Controllo della velocità senza uso di strumenti elettronici di rilevazione automatica o dossi artificiali, ma tramite piccole rotatorie o canalizzazioni (es. Morciano di Romagna RN). Percorsi sicurezza per chi va a piedi o in bicicletta, per i bambini, gli anziani, le mamme con i passeggini, i portatori di handicap, ecc..Attenzione e cura per gli attraversamenti pedonali, specie nelle vie interne di Calcinelli, oramai anch’ esse piene di traffico. Individuare aree più idonee e sicure per le fermate di Autobus, Scolabus, e mezzi di linea, anche più lontane dal centro, in aree di parcheggio munite di pensiline, meglio 50 metri in più a piedi, ma in sicurezza. Creare quindi parcheggi fuori del paese collegandoli al centro con percorsi pedonali sicuri. Riconsiderare il posizionamento dei “cassonetti” dei rifiuti solidi urbani: molti di questi creano intralcio alla fruibilità dei marciapiedi, e pericolo, specie nelle strade ad intenso traffico, per chi conferisce i rifiuti rimanendo necessariamente sulla sede stradale e quindi esposto ai pericoli del traffico. Riconsiderare il riposizionamento, anche per evitare il più possibile intralci alla circolazione, causati dai camion della NU nel momento della raccolta.

Personale e Rapporti con il pubblico. Come modificato dopo la riunione del 13 marzo 2009

Personale e rapporti con il pubblico: coinvolgimento e motivazione, attenzione alla vivibilità dell’ ambiente di lavoro, alla continua formazione e aggiornamento, alla disponibilità delle nuove-tecnologie e di strumenti ed attrezzi di lavoro efficienti ed appropriati. Uso circostanziato delle consulenze esterne e solo in stretto contatto con i dipendenti a beneficio della loro crescita professionale. Introduzione nei limiti del possibile consentiti dai contratti collettivi della Pubblica Amministrazione, di incentivi meritocratici. Attenzione al turn-over: il personale collocato in pensione dovrà essere rimpiazzato per fare in modo che i servizi non ne risentano, pensare alla gestione del personale in forma associativa fra comuni, per valorizzare le professionalità presenti a beneficio di un comprensorio di comuni, con una ricaduta sui minori costi del personale, voce questa preponderante nelle amministrazioni pubbliche. Trovare una locazione per i mezzi del comune: una struttura coperta che assicuri pulmini, camion, escavatori, ecc. da intemperie furti ed atti vandalici.

Rendere il servizio al pubblico da parte degli uffici comunali, certo e dignitoso. Se necessario anche limitando gli orari per le chiamate telefoniche, e gli orari di apertura al pubblico degli uffici.

Prevedere per entrambi i servizi, orari comodi anche per chi lavora, comprese anche “finestre” pomeridiane.

Garantire in tutti i modi la presenza nei giorni e orari stabiliti e pubblicati (a cominciare dagli amministratori) ed in caso di impedimento organizzare la supplenza. Garantire la puntualità, la disponibilità, e la cortesia, in un profondo e sincero “rispetto” per i cittadini che fruiscono dei servizi sia “allo sportello” che al telefono.

Per gratificare gli impiegati ligi al loro dovere, e responsabilizzare gli altri, mettere in evidenza agli sportelli pubblici il nome dei responsabili del servizio in ordine gerarchico e relativi numeri di telefono, affinchè il cittadino/utente sappia a chi rivolgersi trovando chiuso, o non avendo un servizio soddisfacente

Trasparenza. Come modificato dopo la riunione del 13 marzo 2009

Trasparenza: Promuovere strumenti tecnologici e multimediali per incentivare la fruizione delle pubbliche riunioni. All’inizio di ogni seduta di Consiglio, il Segretario Comunale proporrà la registrazione filmata dello stesso, per una sua diffusione in rete. La proposta verrà sottoposta a votazione palese dei Consiglieri, che si esprimeranno in merito. E’ richiesta l’unanimità per poter procedere; il voto dei singoli consiglieri sarà verbalizzato. Pubblicazione nel sito Internet del Comune, dei “resoconti integrali” delle riunioni comunali, comprensive di tutti gli interventi dei presenti. Realizzazione di un portale web interattivo ove i cittadini possono comunicare direttamente con gli amministratori e maestranze comunali. Mail/lettera periodica a tutti i capifamiglia. Risposta puntuale a tutte le istanze scritte, sia per mail che per lettera. Rendere “il Dragone” meno auto-celebrativo, meno costoso, più libero, più trasparente, ed aperto a tutti, mantenendo la valorizzazione dei giovani che vi lavorano. Ampliare la funzione della pubblicazione comunale, cartacea ed informatica, togliendo l’attuale percezione autocelebrativa o di mera diffusione di notiziole poco rilevanti,  ma renderla (soprattutto quella informatica) ricettiva di proposte quali sondaggi, quesiti e proposte; e divulgativa di accadimenti concreti del territorio.

Sondaggi sui bisogni prioritari dei cittadini (tramite assemblee, schede di rilevazione, internet, referendum consultivi, confermativi o abrogativi) per stabilire e rivedere costantemente le scelte economiche, sociali, ambientali.. Provvedimenti inequivocabili contro certe pratiche di “imbonimento”. Lotta alla corruzione: nelle amministrazioni pubbliche, si annida una grande fetta della corruzione, come recentemente dichiarato dalla Corte dei Conti in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario 2009 ”Siamo in presenza di un valore di corruzione superiore al periodo di Mani Pulite” La corruzione sta sottraendo energie vitali al paese,costringendo ad una fiscalità opprimente, a totale discapito delle fasce più deboli. Obbligo “simbolico” quindi per chi si vuole candidare di presentare il proprio certificato penale che attesta la totale mancanza di eventi giudiziari pendenti o passati. Ovviamente solo per quanto riguarda reati perseguibili d’ufficio, non parliamo delle querele di parte. Divieto di ricandidare soggetti con due mandati sulle spalle, anche con discontinuità, in ossequio ad un principio di democrazia universalmente riconosciuto. Ritenendo la dichiarazione ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente), uno strumento semplice ed oggettivo che al di là del reddito, tiene correttamente conto dello stato patrimoniale (rendite finanziarie, Bot, CCT, proprietà lucrose,ecc) e della composizione della famiglia, si richiederà a tutti i candidati eletti o assessori “tecnici” esterni eventualmente nominati in giunta, di sottoporsi a tale strumento all’ inizio ed alla fine del mandato (al fine di accertare se qualche amministratore si è nel frattempo arricchito) e renderne conto ai cittadini. Saranno previste indennità solo agli amministratori con lo status di lavoratore autonomo o di dipendente in aspettativa senza assegno, e solo in termini di reintegro del reddito perso, dimostrata sulla base delle eventuali minori entrate rispetto all’ anno precedente (dichiarazione Modello Unico o 740).

Lo strumento ISEE, integrato con meccanismi che ne prevedano l’ adeguamento in corso d’ anno, per i casi di perdita dell’ occupazione, cassa integrazione, ripresa in carico di figli sposati con prole, maternità, aumento del nucleo famigliare, è ritenuto idoneo anche per determinare gli aventi diritto alle agevolazioni economiche sui servizi a domanda individuale riferiti alla pubblica istruzione, ai servizi sociali, ad “aiuti economici” di ogni tipo alle persone ed alle famiglie. Lo strumento ISSE e ritenuto quindi un mezzo concreto di vera (EQUITA’ SOCIALE) trasparenza, ed a chi osserva che essendo un’ autocertificazione è facilmente “manipolabile” rispondiamo che essendo il comune in possesso della facoltà di “segnalazione” ufficiale di incongruenza all’ Agenzia delle Entrate, utilizzi severamente questa sua facoltà ove ci sia il minimo dubbio, istituendo continue e puntuali verifiche sulle dichiarazioni ISEE presentate. Peraltro, tali dichiarazioni fanno fede fino a prova di falso; risultato è che se fosse mendace, si finisce sotto processo. Un’altra piaga non più tollerabile è la grande evasione fiscale, a tutti i livelli ed in tutti gli strati della società. L’amministrazione si deve adoperare in tal senso, segnalando le situazioni più eclatanti.

 

 

Corrado Grottaroli. Condizione Giovanile.

Leggo e rileggo questa parte del programma e mi piacerebbe molto vedere che qualche giovane intervenisse per dirci quello che pensa e invece niente! Mi chiedo allora : io come genitore sono stato in grado di parlare e trasmettere ai miei figli i Valori necessari per costruire un mondo migliore? A volte il quotidiano è dato per scontato: ma è così?Approfitto di questo spazio affinchè gli adulti(me compreso), invitino i propri figli, nipoti, loro amici o conoscenti “adolescenti “, ad intervenire. Sarebbe un contributo umano notevole che padri e figli o meglio adulti e giovani si parlassero apertamente e in maniera costruttiva; il futuro è più loro che nostro. Sento addosso i danni che la mia generazione ha prodotto e di cui stiamo pagando il conto. Perchè non cogliere l’opportunità di mettersi insieme e affrontare quello che il futuro ci riserva?

Il Bilancio Comunale 2008

Uno stralcio della relazione del coordinatore sul nostro bilancio comunale, basato su dati reperiti sulla pubblicazione ”Osservatorio dei bilanci comunali nella provincia di Pesaro e Urbino, Anno 2006-2008″ pubblicato da Cristina Ortolani (ufficio studi CGIL) nel dicembre 2008.

Punti salienti dell’ intervento di Maurizio Rondina (l’ integrale sulla categoria Contenuti / Interventi).

 

In realtà il nostro bilancio comunale non è molto complicato. Voglio provare a porlo in questa maniera molto semplice:

In una famiglia saltarese di 6 persone, ciascun componente versa in una cassa comune 385 euro/anno, qualcuno di loro chi più chi meno in base ai servizi di cui fruisce, versa anche un ulteriore contributo, mediamente 100 euro/anno a testa, in più nella stessa cassa arrivano aiuti esterni pari a 145 euro/anno a testa.

In totale questa famiglia può contare su una cassa comune di circa 630 euro/anno a persona, che per 6 persone fanno 3.790 euro/anno.

 

Cosa ci fa questa famiglia con 3.790 euro l’ anno?

Li suddividono in 3 parti quasi uguali: pagano 1.240 euro/anno persone, mezzi, ed attrezzature che si occupano di gestione il tutto, 1.250 euro/anno per viabilità e ambiente, sviluppo, sicurezza, turismo. 1.150 euro/anno per istruzione, cultura, sport, e servizi sociali. Rimborsano infine mutui e prestiti su investimenti già fatti in passato per 150 euro/auro.

 

La stessa famiglia poi “a parte” investe 728 euro per migliorare le proprie comodità, facendosi finanziare da altri, ed aumentando così la quota dei 150 euro/anno che già si rimborsano ogni anno.

 

Questo è in pratica (moltiplicato per 1000, visto che i nostri abitanti sono 6.338) il bilancio 2008 del Comune di Saltara.

 

Per quanto riguarda la spesa possiamo poi riclassificarla, non in base alle “funzioni” ovvero ai servizi, come fatto sopra, ma in base alla distribuzione fra le risorse, allora scopriamo che 1.308.000 (35,9%) vanno al personale, 1.557.000 (42,8%) all’ erogazione dei servizi, 274.000 (7,5%) ad acquisto e noleggio di beni. Per chiudere coi 501.000 (13,70%) fra trasferimenti ad altri enti, interessi passivi, imposte e tasse, ed oneri vari.

Questi i numeri a grandi linee delle entrate e delle spese correnti 2008:

BILANCIO

COMUNE di SALTARA 2008

 

 

 

 

ENTRATE

 

Migliaia

 

 

di euro

    imposte

ici

1.373

 

addizionale irpef

290

 

compartecipazione irpef

81

 

imposta sulla pubblicità

8

 

imposta sull’ energia elettrica

70

 

recupero evasione

0

 

altro

0

 

   tot.imposte

1.822

    tasse

 

 

 

tassa rifiuti

490

 

tassa occupaz.suolo pubblico

17

 

recupero evasione

0

 

altro

0

 

   tot.tasse

507

    tributi

 

 

    speciali

diritti affissioni

9

 

sanzioni tributarie

0

 

recupero evasione

0

 

altro

0

 

   tot.tributi speciali

9

 

 

 

 

TOTALE TRIBUTI

2.338

 

 

 

   extratributarie

 

 

 

proventi servizi pubblci

592

   trasferimenti

 

 

 

stato regione

860

 

 

 

 

TOTALE ENTRATE

3.790

 

USCITE
suddivise per Amministrazione 1.239
“funzioni” Giustizia 0
  Polizia Locale 187
  Istruzione 545
  Cultura 48
  Sport 99
  Turismo 19
  Viabilità e trasporti 410
  Territorio e ambiente 618
  Sociale 462
  Sviluppo Economico 13
  Servizi produttivi 0
     
  Totale 3.640
rimborso mutui/debiti 150

 

 

USCITE
suddivise per Personale 1.308
“interventi” Acquisto Beni 269
  Prestazione servizi 1.557
  Utilizzo beni di terzi 5
  Trasferimenti 153
  interessi passivi 191
  imposte e tasse 127
  oneri finanziari 10
  Ammortamenti 0
  Fondo svalutazione crediti 0
  Fondi di riserva 20
     
  Totale 3.640

Il nuovo PRG

A seguito dell’ esame delle mappe del nuovo PRG  nel corso dell’ ultima riunione, sono subito emerse alcune osservazioni critiche.

Si apre questo spazio per discutere di tali osservazioni.

Per chi non ha dimestichezza nella lettura delle mappe si riassumono qui a seguito le principali novità, prego i più esperti nell’ esame della mappa di segnalare eventuali imprecisioni o di porre all’ attenzione eventuali dimenticanze:

le principali novità introdotte: dalla mappa si evidenziano nuove zone residenziali a Saltara (estensione del cosiddetto quartiere Bronx, via Figurina) da via monte arduino fino al cimitero. Tale nuova zona residenziale, considerando il previsto ampliamento del cimitero verso di essa, porta ad assottigliare la fascia di rispetto al cimitero stesso del 50% rispetto alle attuali distanze, una volta che l’ ampliamento sarà completato.

 

Nuove zone residenziali anche a postavecchia in fondo a via gramsci verso Lucrezia, al confine con Lucrezia dopo la Zona Industriale via laghi, e su via Le Brecce (zona ex-Sica) lato verso Calcinelli.

 

A ridosso del campus scolastico di Calcinelli, nuove aree di ampliamento scolastico, ma anche una nuova area residenziale.

 

Nella stessa zona, alla fine di Calcinelli verso Borgaccio dopo il casello, tra via Flaminia e ferrovia a monte della Via Flaminia, era artigianale, ora è residenziale.

 

Sempre in zona, fra via Flaminia e superstrada, a valle della Flaminia, un intervento molto importante: precedentemente industriale, si è passati in parte a Centro sportivo in parte a residenziale.

 

Tali due aree artigianale e industriale rispettivamente, sono state spostare ed inglobate in aree adiacenti della zona industriale via laghi, verso Lucrezia dopo gli attuali capannoni e verso Calcinelli zona Ex Sica, lato sinistra (verso Lucrezia) di via le brecce, prevedendo comunque il permanere di una zona agricola, fra questi ultimi e la zona industriale Laghi 3.

 

Tale zona Inustriale Laghi 3 (fra gli attuali capannoni e via le brecce), già oggetto di una variante approvata nell’ ultima amministrazione Uguccioni, è stata confermata sia pure leggermente ridotta (comunque si tratta di area di ben 27 ettari), riservando una nuova fascia di “verde pubblico di quartiere” a ridosso della ferrovia.

 

Altre nuove aree residenziali a completamento del quartiere Villafranca verso il fiume fra via caduti della libertà e la superstrada.

A Borgaccio zona Ex Portedil/Oikos.

 

Nel quartiere Giardino e nel quartiere “paradiso” che verranno entrambi ancora ampliati verso monte, prevedendo il loro congiungimento della viabilità con un ponte, che scarichi il traffico in uscita dal quartiere paradiso, anche su via Giardino e Via Mombaroccese, oltre che su via Marconi e via Sant’ Egidio.

Il Parco di Calcinelli era area agricola, ora è verde pubblico, come di fatto lo è nella realtà.

Il castello e la sua pertinenza recintata, inglobato fin’ ora in tale area, diventa invece residenziale di “completamento”.

Modifiche di destinazione “per completamento” tipo questo del Castello, su piccole aree, se ne trovano numerose qua e là.

Nessuna area di carattere storico-artistico a Calcinelli. La Chiesa dell’ Angelo di Calcinelli ed il cinema, sono definite come aree di “ristrutturazione urbanistica”.

Molte aree verdi (verde attrezzato e verde pubblico) sono in realtà parcheggi in cemento

Francesco Renzoni. Emendamento su Servizi Sociali

Argomento: Servizi Sociali.

aggiungere il testo:

“L’ amministrazione dovrà interessarsi in modo attivo della divulgazione delle “buone pratiche del vivere” ovvero l’ alimentazione nelle varie fasce di età, le problematiche legate alla sessualità, ai temi “scottanti” della salute (ad esempio l’ AIDS), all’ educazione civica ecc. senza sostituirsi alle scuole, alle ASUR, alle associazioni, ma stimolando queste ultime, organizzando una “giornata” all’anno per ciascuno dei temi suddetti, coinvolgendo tutte le parti interessate.

Corrado Grottaroli. Emendamento su Personale e Rapporti con il pubblico

Argomento: Personale e rapporti con il pubblico

Aggiungere la Frase:

Per gratificare gli impiegati ligi al loro dovere, e responsabilizzare gli altri, mettere in evidenza agli sportelli pubblici il nome dei responsabili del servizio in ordine gerarchico e relativi numeri di telefono, affinchè il cittadino/utente sappia a chi rivolgersi trovando chiuso, o non avendo un servizio soddisfacente

Rodolfo Santini. Emendamento su Trasparenza.

Argomento: Trasparenza

Aggiungere la frase:

saranno previste indennità solo agli amministratori con lo status di lavoratore autonomo o di dipendente in aspettativa senza assegno, e solo in termini di reintegro del reddito perso, dimostrata sulla base delle eventuali minori entrate rispetto all’ anno precedente (dichiarazione Modello Unico o 740).

Maurizio Rondina. Emendamento su Sicurezza e viabilità.

Argomento: Sicurezza e Viabilità

sostituire la frase:

Eliminazione dei semafori attraverso l’ adozione di un sistema a sensi unici (o rotatoria allargata) e innesti canalizzati, recuperando anche parcheggi lungo la via Falminia; rotatorie agli attuali svincoli della superstrada.

Con quanto segue:

Eliminazione dei 3 semafori nella via Flaminia e del traffico pesante, attraverso:

1) l’ adozione di un sistema a sensi unici (o rotatoria allargata) e innesti canalizzati per l’ eliminazione degli stop e degli incroci a raso, recuperando lungo la via Flaminia, oltre che nel primo tratto di via S.Egidio, di Via Pontemetauro e di Via Oriani, ulteriori parcheggi per automobili, veicoli a 2 ruote, aree di fermata per mezzi del trasporto pubblico e della Nettezza Urbana oltre a percorsi pedonali sicuri;

2) realizzazione della congiunzione fra via caduti della liberta e la zona ind.le via dei laghi (soli 750m), ed eventuale allargamento di questa “tangente” alla superstrada, da destinare al traffico dei camion e degli auto-articolati, da e per la zona industriale, ai quali sarà vietato il transito nelle vie a senso unico del centro.

Per quanto riguarda i sensi unici, nella direzione Fano-Fossombrone: via Flaminia a senso unico verso Fossombrone, Via Ungaretti/Via Furlo e Via Trieste (lato sud della ferrovia) a senso unico verso Fano, via Venezia a senso unico verso via Ponte Metauro;

Ricongiunzione dei 2 sensi unici principali, all’ ex casello ferroviario, ove diventa superflua la rotonda di cui da tanto si parla (verso Borgaccio), e alla parte iniziale di via Villafranca i cui primi venti metri, saranno a senso unico verso la Flaminia (verso Lucrezia).

Rotatorie agli attuali svincoli della superstrada, ed agli innesti di via Dei Laghi e di via Labriola (zona Postavecchia) con la Flaminia, utilizzando gli spazi che ci sono, ora impegnati dai classici spartitraffico, oltre che per l’ evidente snellimento della viabilità, anche per rallentare il traffico in entrata a Calcinelli da tutte le direzioni.

AnonimoC. Emendamento su Personale e rapporti con il pubblico

Argomento: Personale, rapporti con il pubblico.

Aggiungere quanto segue:

Rendere il servizio al pubblico da parte degli uffici comunali, certo e dignitoso. Se necessario anche limitando gli orari per le chiamate telefoniche, e gli orari di apertura al pubblico degli uffici.

Prevedere per entrambi i servizi, orari comodi anche per chi lavora, comprese anche “finestre” pomeridiane.

Garantire in tutti i modi la presenza nei giorni e orari stabiliti e pubblicati (a cominciare dagli amministratori) ed in caso di impedimento organizzare la supplenza. Garantire la puntualità, la disponibilità, e la cortesia, in un profondo e sincero “rispetto” per i cittadini che fruiscono dei servizi sia “allo sportello” che al telefono.

AnonimoC. Emendamento su Sicurezza e Viabilità

Argomento: sicurezza e viabilità.

Aggiungere la frase:

Individuare aree più idonee e sicure per le fermate di Autobus, Scolabus, e mezzi di linea, anche più lontane dal centro, in aree di parcheggio munite di pensiline, meglio 50 metri in più a piedi, ma in sicurezza. Creare quindi parcheggi fuori del paese collegandoli al centro con percorsi pedonali sicuri. Riconsiderare il posizionamento dei “cassonetti” dei rifiuti solidi urbani: molti di questi creano intralcio alla fruibilità dei marciapiedi, e pericolo, specie nelle strade ad intenso traffico, per chi conferisce i rifiuti rimanendo necessariamente sulla sede stradale e quindi esposto ai pericoli del traffico. Riconsiderare il riposizionamento, anche per evitare il più possibile intralci alla circolazione, causati dai camion della NU nel momento della raccolta.

Rodolfo Santini. Emendamento su Sicurezza e Viabilità.

Argomento: SICUREZZA E VIABILITA’:

sostituire la frase :

Controllo della velocità senza uso di strumenti elettronici di rilevazione automatica o dossi artificiali, ma tramite piccole rotatorie o canalizzazioni (es. Morciano di Romagna RN).

con la frase

Limitare la velocità senza uso di dossi artificiali, o di segnalatori elettronici, ma tramite piccole rotatorie o canalizzazioni (es. Morciano di Romagna RN). Installazione di casottini gialli segnalati, contenenti saltuariamente un telelaser per il controllo della velocità”

Franco Cenerelli. Emendamento su Trasparenza

Trasparenza: Promuovere strumenti tecnologici e multimediali per incentivare la fruizione delle pubbliche riunioni.

All’inizio di ogni seduta di Consiglio, il Segretario Comunale proporrà la registrazione filmata dello stesso, per una sua diffusione in rete.

La proposta verrà sottoposta a votazione palese dei Consiglieri, che si esprimeranno in merito.

E’ richiesta l’unanimità per poter procedere; il voto dei singoli consiglieri sarà verbalizzato.

Pubblicazione nel sito Internet del Comune, dei “resoconti integrali” delle riunioni comunali, comprensive di tutti gli interventi dei presenti.

Rodolfo Santini. Proposta sulla caccia.

Propongo di dichiarare il territorio del comune di Saltara proibito alla caccia. Tale proposta nasce dal presupposto che la fauna è patrimonio indisponibile dello Stato, ed è tutelata nell’interesse nazionale ed internazionale (Legge 157/92). Vero è che la caccia non è il principale problema dell’ambiente in Italia, ma il territorio già provato dalla cementificazione e la perdita di habitat naturali, dall’imquinamento e dai cambiamenti climatici, la caccia rappresenta l’ennesima aggressione alla fauna.

Franco Cenerelli. Azione civica diffusa.

Bravo Rodolfo, è da qui che si deve iniziare a cambiare le cose, non dall’eventuale inasprimento delle regole ma da un’azione civica diffusa che porti a far rispettare quelle già esistenti.
A quelli più “deboli” che non sono inclini a “combattere” magari per timore di “rappresaglie” contro sè e contro i propri familiari, occorrerà fornire tutta l’assistenza possibile, un’associazione che esaminerà le varie situazioni e, perchè no, potrà usarle come “arma” per combattere i disservizi.
Io stesso, entro le mie possibilità, non ho mai disdegnato il rompere le scatole agli speculatori ed ai corrotti ma certo, non ho il dono dell’ubiquità per cui, se vedo il rischio per una quercia vicino a casa mia, possono sfuggirmi altri cento casi anche più gravi di abusi, speculazioni, disservizi.
Essere collettore di malcontento potrebbe fornire spunti preziosi per cento battaglie.
Insomma, di associazioni di consumatori, ambientaliste ecc. ce ne sono, il problema è che spesso considerano le segnalazioni che gli giungono, delle rotture di scatole di cittadini perditempo e non risorse necessarie a portare avanti la propria lotta.

Corrado Grottaroli. Risposta a Santini.

Per Rodolfo: (sarò sintetico)
Certo anche quì ti do ragione, ma io penso e ho visto che non siamo ,per fortuna, tutti uguali e mi metto forse un pò troppo spesso dalla parte di chi è più debole (lo sarò anch’io?) e allora che facciamo?

Rodolfo Santini. Come accostarsi al dipendente pubblico.

Per contribuire alla discussione, ritengo che sia necessari anche da parte del cittadino, un senso civico abbastanza maturo, che noi italiani non abbiamo, anzi, solitamente ci accostiamo al dipendente pubblico con servilismo, invitamdolo al caffè, oppure paventando ricompense. Eppure costoro sono al servizio della collettività, e tale atteggiamento induce a credere di avere un potere in mano da esercitare, non di dover essere al servizio degli altri. L’anno scorso mi sono trovato all’ospedale di Pergola per una visita specialistica di un mio anziano congiunto; dopo mezz’ora dall’orario stabilito, chiedo notizie della ragione della assenza del medico ma nessuno mi sa dire nulla; dopo un’ora di vane attese, chiedo di parlare col direttore responsabile, che viene rintraccato in montagna, ma non mi spiega l’assenza del medico; alla fine spazientito, chiamo i carabinieri per denunciare la interruzione del servizio pubblico. Dopo un fuggi fuggi dei presenti, ma passano il direttore generale e mi fissaper il giorno dopo un appuntamento gratuito, con tante scuse del medico specialista ma cafone. Cosa voglio dire con ciò: che i diritti vanno esercitati, che davanti ad un dipendente pubblico pokerista, vanno fatti valere i propri diritti battendo i pugni sui tavoli e non girare i tacchi e stare zitti. Se siete a conoscenza di dipendenti che timbrano ed escono a fare spesa, (come dovere morale) costoro vanno denunciati al superiore che è direttamente responsabile. Ma se tutti giriamo il capo dall’altra parte facendo finta di non vedere per non avere grane, è chiaro che i disonesti “inquinano”tutti i dipendenti volenterosi e capaci. Se poi mi “picco”, ho diritto di reagire in tal modo perchè da persone di una certa sensibilità sociale, come ritengo che siate, pretendo più consapevolezza. Infine voglio predisare che lo straordinario di un vigile del fuoco, dipendente pubblico, è di 6,50 Euro all’ora…mentre gli stipendi, anche dei lavoratori privati, sono i più bassi d’Europa. Se le guerre non si vincono, non è colpa dei soldati male equipaggiati, ma dei generali che non sanno comandare le truppe!!!

Corrado Grottaroli. Risposte

Per Rodolfo Santini:
Se quello che dici è per mettemi/ci al corrente di come funziona nel tuo lavoro ti ringrazio e posso solo non essere d’accordo, ma d’accordissimo; compreso il giudizio sul ministro da quattro soldi( se venduto! Ma di grande valore economico che percepisce!).Ma non capisco che centra il tutto con l’impiegato “pokerista” o altri che si fanno timbrare il cartellino mentre loro vanno a fare la spesa(per esempio), o di altre situazioni simili che portano inefficienza nel servizio pubblico. Poi possiamo anche allargare l’argomento.
Per Alfio:
Meritocrazia…. E’ un problema che mi sono posto anch’io all’interno della mia attività, ma l’ho abbandonato e sai come? Creando unione d’intenti insieme ai dipendenti e responsabilizzando ( Ma per qul po che ti conosco anche tu lo avrai fatto). Non si raggiunge il massimo, ma almeno non c’è la persona che si rode troppo o quello che si approfitta. Chiaramente ollo stipendio contrattuale va aggiunta una revisione. Ma parlare di punti o meriti … non sono del tutto d’accordo, nel pubblico dobbiamo aspettarci servizi e non pezzi da produrre.

Maurizio Rondina. Risposte

Ritengo molto concreto, applicabile e facilmente approvabile e senza troppi intoppi sindacali, quanto suggerisce Corrado Grottaroli.

Ritengo invece molto complicato da gestire quanto suggerito da Alfio Magnesi sulla graduatoria e sui premi di produzione… come si organizza la “raccolta punti”.. e come tratti tutti gli uffici interni che non hanno rapporti con il pubblico? o quelli che interagiscono “al telefono”? chi gli attibuisce i punteggi?

Qui mettiamo di mezzo il “sindacalismo” e non ne usciamo più! Come dimostra il pungente intervento di Rodolfo Santini.

Vorrei far notare che abbiamo già nel programma questa citazione “Introduzione nei limiti del possibile consentiti dai contratti collettivi della Pubblica Amministrazione, di incentivi meritocratici” che mi sembra riassuma perfettamente le posizioni dello stesso Rodolfo, lasciando aperto qualche spiraglio anche a quello che propone Alfio.

Rodolfo Santini. Parte in causa.

Intervengo sull’argomento, soprattutto in quanto parte in causa.

La Pubblica amministrazione in Italia è un carrozzone costoso che spesso non funziona, o per lo meno il costo non giustifica il servizio che viene erogato, ammesso che tutto si possa misurare in costi e benefici. Per parlare però della P.A. bisogna dimenticare questo principio, che vale nel privato, ma non nel pubblico; nel senso che il servzio elettorale è costosissimo, ma non produce nulla in soldoni alla colletività, è un costo della democrazia, come tanti altri servizi; si pensi alla scuola, alla sanità, alla cultura, alla giustizia, ecc.

Il ragionamento del profitto non si applica.

Chiarito questo punto, è facile scadere nel pregiudizio che il servizio non funziona perchè il dipendente è fannullone, come sta facendo strumentalmente il Ministro Brunetta e che trova consenso nella popolazione, che non conosce il funzionamento della P.A.ed esprime un giudizio superficiale.

Parlo del mio ambiente di lavoro, almeno posso essere più chiaro. Dire che la giustizia non funziona perchè i magistrati non fanno le sentenze, o perchè il personale lavora poco, è una grande sciocchezza.

Non con questo che voglio dire che non c’è chi non lavora onestamente, ma se la giustizia non funziona, se i processi sono lenti e cadono in prescrizione, se la gente non ha soddisfazione da ciò, di chi è la responsabilità? Di un potere politico che non vuole che funzioni e che tollera quest’ andazzo.

Volete la prova? Fatto pari a cento il carico di lavoro del mio ufficio(Giudice di Pace di Fano), la sommatoria dei carichi di lavoro del GdP di Pergola, Cagli, Macerata Feltria e Novafeltria, non raggiunge la metà, cioè cinquanta e questi quattro uffici hanno assegnato il doppio di personale; con costi esorbitanti per l’erario, ma nessuno fa nulla per modificare questo scandalo, perchè ci sono esigenze diverse che prevalgono sui costi.

I sindaci di quei comuni, gli avvocati, il personale, la popolazione, ecc.tutti elettori che non si possono contrariare troppo…

Eppure questi uffici non sono messi nelle condizioni di lavorare, non sono informatizzati, usano prevalentemente il cartaceo, al massimo il fax quando funziona; nel mio ufficio siamo stati mesi senza fax e tutt’ora usiamo quello prestato dall’Ordine degli avvocati.

Abbiamo registri che aperti occupano 140 centimetri, come quelli visti nel film “In nome della rosa” e il mio computer lo litigo con il giudice che ne è privo, per cui quando ha bisogno gli debbo lasciare la postazione.

Ma vi pare assurdo tutto ciò, eppure la macchina pubblica funziona così, tirando a campare, con tagli continui per economizzare, per cui alla fine si litiga anche per le penne.

Penso che tutto ciò nel privato non avvenga, ma sicuramente la gente, o meglio l’utente non le sa queste cose.

Questo governo non trova di meglio che tassare le malattie dei dipendenti pubblici, con l’unico effetto che coloro che stanno male, preferiscono prendere le ferie; e questo fa dire al pluristipendiato Brunetta, che le assenze sono diminuite del 50%.

Potrei elencare per ore le disfunzioni della macchina pubblica, come la miriade di processi che vengono fatti ad Urbino, al Tribunale, dove lavoro per due giorni la settimana, tutti puntualmente coperti da indulto; cioè si processa sapendo che finisce tutto in vino e tarallucci…

Tutte le volte che si celebra un processo, il detenuto, ovunque si trovi, ha diritto di presenziare, per cui traduzioni a non finire, con tre secondini, per un processo magari di ingiuria; ma quanto costa tutto ciò?

Ed inoltre processi lunghi fino all’esaurimento per i fumatori di spinelli, perchè quelli sono di grave allarme sociale!!!Che buffonate.

Finisco col dire che quando volete esprimere un giudizio, è bene che conosciate l’argomento, altrimenti si rischia di fare facile populismo, alla Brunetta.

Dimenticavo di dire che i dirigenti del comune, non si assegnano il premio di risultato da soli e l’amministratore non può nulla rispetto ai contratti di lavoro; a meno che non volete cambiare anche quelli, come l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori!!!

Francesco Renzoni. Le buone Pratiche del vivere

Di seguito vorrei esporre una proposta che il Comune dovrebbe attuare fra le sue iniziative sociali, attività, che dovrebbe essere condivisa con le scuole e le Associazioni presenti sul territorio comprese quelle sportive.
Credo che una amministrazione pubblica come quella di un comune debba interessarsi in modo attivo della divulgazione di quelle che io definisco “le buone pratiche del vivere” mi riferisco ad esempio all’alimentazione nelle varie fasce di età, alle problematiche legate alla sessualità, alla educazione civica ecc. non ritengo che una amministrazione possa sostituirsi alle scuole alle ASUR ecc. ma considerata la latitanza di queste, (anche a causa di certi servilismi) nell’attività divulgativa su talune problematiche sociali vedi ad esempio la drammatica situazione della AIDS che continua ad essere una piaga sociale ma nessuno ne parla per paura di offendere qualcuno, sono convinto che un buon assessore possa fare delle buone cose.
Un esempio eclatante che mi è capitato di vedere nelle scuole riguarda la giornata sull’AIDS prevista per quel che so dal Ministero dell’Istruzione, in certi casi non so dire quanti è di fatto “evitata” per non urtare la suscettibilità di certe persone, ritengo questo un comportamento irresponsabile e asociale.
L’amministrazione comunale finanzia in qualche modo le associazioni locali e le società sportive in modo diretto ed indiretto, basti pensare alle strutture come locali palestre campi sportivi ecc. che vengono date in uso quasi gratuito, per questo penso che queste debbano collaborare in modo attivo alle iniziative di divulgazione sulle “buone pratiche del vivere” organizzate dall’assessorato competente.
Si può organizzare una giornata all’anno basata su uno dei temi ricordato prima coinvolgendo tutte le parti interessate.

Alfio Magnesi. Qualità del servizio al pubblico

esatto corrado….. allora aggiungerei, di usare i premi produzione che attualmente i capisettore si concedono in automatico (70.000,00 anno) con un meccanismo nuovo.
facciamo dare agli utenti un punteggio alla qualita’ del servizio ed in base a quello diamo i premi ai dipendenti che se lo sono veramente meritato!!!

Corrado Grottaroli. Servizio al pubblico.

Sono quasi d’accordo su tutto, ma eviterei di fare di un’erba tutto un fascio. Mi è capitato di recarmi al distretto sanitario per esempio e vedere che il funzionario mentre parlava con me giocava a poker con il compiuter senza distoglierne lo sguardo (veramente deprimente!), ma anche di recarmi allo sportello anagrafe in ritardo (colpa mia per non essermi informato sull’orario) e trovare il funzionario disponibile e gentile ad ascoltarmi senza preoccuparsi dei minuti in più. Non dovrebbe esserci una scala gerarchica a cui chiedere conto? Forse anche quì si potrebbe fare informazione, perchè non ci pensiamo mai fino a quando non ci tocca da vicino, la domanda è : quando un ufficio non funziona a chi rompere le scatole? Propongo di mettere in evidenza agli sportelli pubblici il nome dei responsabili in ordine gerarchico e relativi num di telefono, forse gli impiegati meno ligi al dovere cominceranno a “pensare”, mentre quelli che già lo sono si sentiranno un pò più gratificati.

Raccolta differenziata, recupero e riciclaggio dei rifiuti

Nell’ ultima riunione questo è stato l’ argomento su cui tutti sono intervenuti ed hanno detto la loro, anche se ci si è limitati essenzialmente alla raccolta, e non si è parlato affatto di recupero e ricilaggio.

 

Su questo aspetto del recupero e riciclaggio, la provincia di Roma ha deliberato l’ adozione del metodo proposto dall’ azienda Centro riciclo vedelago, destinando ben 28 milioni di euro a questo progetto ed abbandonando definitivamente la strada degli inceneritori.

 

Francesco Bacchiocchi ha segnalato che tale metodo fu già posto all’ attenzione dei nostri amministratori nel 2007, ma che ancora oggi dopo oltre un anno, non se n’è fatto nulla.

 

Siamo d’ accordo quindi a sostenere dal punto di vista istituzionale, iniziative imprenditoriali quali quelle del centro Vedelago ?

 

per chi vuole approfondire  http://www.centroriciclo.com

Anonimo C. Servizio al pubblico certo e dignitoso

Ritengo importantissimo, il ripristino di un servizio al pubblico, certo e dignitoso, da parte degli uffici comunali che a mio avviso “è divenuto abbastanza scadente”

In quale orario sono aperti gli uffici? Si dice dalle 7,30 alle 13,30, bene provate;

Certe porte sono sempre chiuse, magari senza nessuno all’interno;

Nessuno sa dire dov’è il collega, ..…. .oppure dice che è in banca, in posta e altre simile balle;

Provate a telefonare, non si riesce mai a parlare con nessuno;

In delegazione, uffici chiusi, con persone all’interno “indaffarate” a . . . . ;

Un biglietto messo sulla porta all’ ultimo momento “oggi chiuso”, ma l’utente che ha preso un giorno di permesso (con le difficoltà incontrate), . . . può essere soddisfatto?

Senza togliere niente a nessuno, si dovrebbero trovare, anche con orari prestabiliti, punti d’incontro, ma durante orari di effettiva presenza del personale, disponibilità degli stessi alle esigenze dei cittadini, orari di ricevimento del pubblico anche pomeridiani, orario di risposta al telefono, UFFICIO URP ecc.

Rodolfo Santini. Controllo della velocità sulle strade

Non è la prima volta che intervengo sull’argomento, ma la di la delle opinioni personali, mi pare opportuno rimarcare un concetto fondamentale per poter affrontare la questione: mi riferisco al punto in cui si dibatte il “controllo della velocità senza uso di strumenti elettronici di rilevazione automatica o dossi artificiali…”avendo premesso:”nel rispetto del Codice della Strada”. Ritengo che qualsiasi intervento proposto,(piccole rotatorie) non sarà mai efficace fintanto che non ci sarà un adeguato apparato sanzionatorio che agisca come deterrente contro comportamenti contrari alla legge. Adesso che è prevista la confisca del mezzo, la gente stà più attenta a mettersi alla guida, dopo aver assunto bevande alcoliche; pare assurdo, ma così è, seppure è u nprovvedimeto abnorme. Le nostre strade sono strette e pericolose, pertanto è doverosa una guida prudente, senza se e senza ma, e chi sbaglia paga; poi si possono fare tutte le disquisizioni possibili ed immaginabili: perchè sono agguati veri e propri, sono macchine mangiasoldi, ecc. La soluzione è alla portata di tutti, basta rispettare le regole, in particolare la velocità. Con 16 morti al giorno sulle nostre strade, c’è poco da fare sofismi. Pertanto vanno applicati sistemi di rilevazione della velocità, per sanzionare comportamenti contrari alla legge. Vale più una multa salata, che mille segnali di divieto…

Rodolfo Santini. Telecamere nell’ aula Consigliare

Ritengo che nell’argomento TRASPARENZA, nell’ottica della promozione di strumenti tecnologici e multimediali, come recita il capitolo, possa farsi opportunamente ricorso alla installazione di telecamere (web-cam)nell’aula consiliare, onde poter esercitare il “controllo elettorale “del proprio rappresentante politico, anche a distanza di tempo, mettendo la ripresa in rete. Pare inutile esercizio, ma il pubblico amministratore, in quanto chiamato a gestire la cosa pubblica, quindi i soldi di tutti, non può logicamente invocare il principio della privacy, applicabile solo al privato cittadino.

Chi si candida ad amministrare Saltara, quanto deve conoscere della Costituzione ?

Fino a che punto? chi stabilisce se la conoscenza e l’ accettazione è sufficiente?

Sorveglianza del territorio

Come impostare questo delicato tema della vita pubblica? video-sorveglianza, ronde, assistenti civici, protezione civile…

Oggi si punta molto su nuovi strumenti tecnologici, vista la scarsa disponibilità  risorse uname nel controllo del territorio.

 In alternative si parla di ronde o di eserciti nelle città. Sono questi mezzi appropriati o forse sono rimedi che mettono a nudo il fallimento di una società?

per quanto riguarda la videosorveglianza sul territorio, non si corre forse il rischio della decontestualizzazione, e di produtte un percezione ansiogena di controllo ?

Togliere i tre semafori di Calcinelli sulla via Flaminia? proposta per una nuova viabilità.

viabilitacalcinelli

per questa mappa in grande fai clic qui

In uno dei link nella parte destra della pagina, si può aprire la stessa pianta di calcinelli di cui sopra (ma un pò più ingrandita), ove è esplicato in maniera grafica con l’ uso di frecce per indicare sensi unici e svolte obbligatorie, cosa si intende nel programma con Eliminazione dei semafori attraverso l’ adozione di un sistema a sensi unici (o rotatoria allargata) e innesti canalizzati, recuperando anche parcheggi lungo la via Falminia”

La rappresentazione grafica non è accurata e fatta con strumenti informatici “poveri” ma per una prima bozza su cui sviluppare la discussione mi pare sufficiente. 

Attuare un simile progetto, sarebbe un vero e proprio atto di coraggio politico. Una scelta forse inizialmente impopolare e foriera di contestazioni, ma solo se non venisse spiegata bene e condivisa con i tecnici comunali, con la polizia municipale, con gli abitanti e con i commercianti delle varie vie coinvolte. Soprattutto con i commercianti della via Flaminia, e con gli abitanti di via Trieste.

I commercianti avrebbero un traffico più scorrevole e semplificato, avrebbero più parcheggi proprio di fronte al negozio, quindi più facilità ad venir raggiuntii comodamente da potenziali clienti, d’ altro canto il timore è che perdano quelli ad esempio che arriverebbero da Tavernelle, che non potendo più accedere alla via flaminia, una volta raggiunto l’ incrocio di via Ponte Metauro, potrebbero essere invogliati di andare a Villanova, piuttosto che raggiungere via Villafranca e tornare indietro (senza alcuna attesa perchè anche tale semaforo verrebbe eliminato, nella Flaminia stessa. 

Probabilmente il timore è infondato, perchè oggi questi devono fermarsi a lungo ai 2 semafori, mentre potrebbero seguire il senso unico senza mai fermarsi, senza stop, senza semafori, senza pericolosi innesti a raso, quindi allungando un po la strada ma abbreviando i tempi. E poi semmai con questa logica avrebbero vantaggi con quelli provenienti da Lucrezia…. 

Quello che non si è riusciti a rappresentare graficamente, è poi il fatto che tutti gli innesti sulla Flaminia, saranno protetti da piccole isole spartitraffico, quindi senza stop, ma con canalizzazioni del tipo delle corsie di accelerazione negli innesti ad autostrade e superstrade.

Altro aspetto poco evidente nella rappresentazione, la completa chiusura del primo tratto di via Ponte Metauro tra la ferrovia e la Flaminia, che andrebbe trasformato in parcheggio, cosi come tutto il lato sinistro (lato fiume) della stessa Flaminia, a parte i brevi tratti con i raccordi in entrata dalle vie laterali, e così come l’ ultimo tratto di via Sant’ Egidio (fra via Gobetti e la Flaminia stessa).

Anche nell’ ultimo tratto di Viale Oriani fra la stessa flaminia e l’ incrocio con Via Veneto (a senso unico verso Saltara) si libererebbe spazio per una fila di parcheggi.

Ragionando accuratamente ed approfonditamente su ciascuna delle “frecce” che si trovano nella mappa, ci si è resi conto della scarsa lungimiranza del precedente PRG, e delle varie viarianti approvate negli anni. I grosso problema sono infatti le “vie d’uscita” di un grande quartiere, come Paradiso (via Achille Severini), che di fatto è praticamente imbottigliato, e con una unica via d’ uscita. Cosa in parte vera anche per Belvedere e Giardino e Villafranca.

Il progetto si completa con 2 rotatorie ai rispettivi innesti della superstada (con gli spazi che ci sono attualmente, senza scomodare espropri o infinite pratiche burocratiche con enti sovracomunali), e con una canalizzazione stringente nella zona ex-casello ferroviario verso Tavernelle (quindi senza rotatoria e coinvolgimento delle “FS”, visto che con il senso unico il traffico viene “semplificato”). Altre rotatorie facilmente realizzabili, perchè già sufficienti gli attuali spazi, modificando solamente gli attuali spartitraffico , all’ ingresso di Via Laghi, ed a Postavecchia all’ incrocio tra via Labriola e la Via Flaminia. Rotatorie che tra l’ altro rallenterebbero la velocità del traffico proveniente da Lucrezia e da Villanova.  

Si ritiene questo un progetto, realizzabile, senza investimenti milionari, senza dover dipendere da decisioni di altri enti, e che inciderebbe veramente molto ed in senso migliorativo sulla vita quotidiana di tutti.

Lavori Pubblici. Come modificato dopo la riunione del 28 Febbraio 2009.

Lavori Pubblici: Parole d’ ordine, sobrietà ed essenzialità, e cura del pubblico decoro, prioritariamente a qualsiasi investimento milionario. Cura continua del fondo di tutte le strade comunali, anche extra-urbane con lavori di manutenzione continui e puntuali, fatti nelle giuste stagioni. Rifacimento manto stradale in via laghi e via progresso, ed altre vie altrettanto dissestate. Estrema e primaria concentrazione ed attenzione quindi sulla manutenzione ordinaria e straordinaria, come delle strade, anche delle fogne, degli acquedotti, ecc. nuovi investimenti solo per potenziare e modernizzare le infrastrutture comunali di primaria importanza per tutti i cittadini come strade, fogne, acquedotto, illuminazione, scuole, sanità, cimitero, sicurezza, servizi, anche introducendo l’ uso di nuove tecnologie (informatica, telematica, automazione). Qualità, lungimiranza, e buon senso, nella stesura dei progetti, trasparenza nelle gare d’ appalto, non privilegiando solo la componente del costo consentendo ribassi d’ asta irreali che costringano le imprese a lavorare sotto costo, penalizzando di conseguenza la buona riuscita dell’ opera venendo a meno la possibilità dello scrupoloso rispetto del progetto. Controllo e monitoraggio continuo in fase di realizzazione dei lavori, ed attenzione ai disagi dei cittadini. Controllare severamente tutti i lavori pubblici dati in appalto a terzi; Catasto degli appalti e garanzia sulla durata ed esecuzione dei lavori, con pubblicazione dell’elenco di tutte le opere e forniture. Attenzione alle infrastrutture pubbliche riguardo alle nuove tecnologie: connettività garantita e disponibilità della copertura internet a banda larga a tutto il territorio e a tutte le abitazioni con agevolazioni per l’ allaccio, realizzazione di aree pubbliche di accesso Internet gratuito WI-FI, senza dimenticare di coniugare le potenzialità di Internet con la socializzazione, ed affrontare il rischio della chiusura in se stessi nell’ individualismo, ad esempio attraverso sale multimediali internet con più punti di accessi per condividere anche fisicamente l’ esperienza cibernetica. Investimenti tecnologici quindi per anticipare i cambiamenti che anche nel mondo del lavoro arriveranno a breve (telelavoro), e impostazione di appositi locali (probabilmente negli edifici comunali) di accesso gratuito a pc e internet per chi non ne ha possibilità. Promuovere un “riciclaggio” dei computer usati, dimessi e sostituiti da aziende e privati, che potrebbero essere regalati a coloro che ne sono sprovvisti, invece che “rottamarli”. Soluzioni per la sicurezza dei ragazzi, e degli automobilisti che rischiano di travolgerli, alle fermate degli scuolabus, in piazza a Saltara, davanti alla chiesa di Calcinelli, e altri luoghi che richiedano tali interventi. Urgente riqualificazione e promozione del parco “Unicef” anche incentivando l’ apertura di un esercizio pubblico, e dotandolo di una manutenzione costante e di un allaccio elettrico stabile che agevolino l’ organizzazione di eventi e concerti. Attenzione e cura per il posizionamento dei cassonetti della nettezza urbana lontano da segnalazioni stradali e luoghi di pregio o tradizionali. Illuminazione a led per il centro storico di Saltara ed altri luoghi ove tale tecnologia risulti praticabile. Isolamento termico e adozione dell’ energia “solare” negli edifici pubblici, per la riduzione dei consumi e il miglioramento della vivibilità.

Solo dopo aver garantito prima quanto sopra: Valutare attentamente costi e benefici del nuovo svincolo superstrada di Calcinelli Zona Ind.le. Valutare attentamente i costi e benefici, di un progetto di pedonalizzazione e miglioramento funzionale della Piazza di Calcinelli, con un eventuale parcheggio plurilivello nell’ area dietro la delegazione ad essa collegato, oltre che incrementandone il verde, l’ arredo urbano, la funzionalità dei marciapiedi, ed esempio con coperture dagli agenti atmosferici. Valutare la costruzione di marciapiedi e piste ciclabili da Borgaccio a Calcinelli, da “fiume” a Calcinelli, da Calcinelli a Saltara, dalla scuole elementare di Calcinelli a Saltara. Garantire insomma di poter arrivare a piedi in comune, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, in farmacia, al mercato, senza rischiare di essere travolti. Valutare una riqualificazione del ponte/stradina che passa per il “lavatoio” di Saltara, fino alla stradina parallela alla piazza. Valutare la costruzione di un piccolo anfiteatro all’ aperto utilizzabile nei mesi estivi, a Saltara dove si trovava la cosiddetta “fabbrica bruciata”. Valutare la messa in opera di un impianto di filodiffusione nel centro storico, ed in altri punti “centrali”, in certi periodi dell’anno.

Il tutto con il coinvolgimento di professionisti competenti ed esperti con pari opportunità per tutti e senza discriminazioni per quelli locali e per quelli dalle opinioni politiche non convergenti con quelle della maggioranza dell’Amministrazione.

Urbanistica. Come modificato dopo riunione del 28 Febbraio 2009.

Urbanistica: massima allerta, attenzione, e controllo. Arginare l’ urbanizzazione di massa, l’ edilizia intensiva, la speculazione, gli arricchimenti improvvisi, pur nel rispetto delle attività imprenditoriali edilizie, del loro indotto e dei lavoratori che vi operano. Adozione di tutti i possibili strumenti urbanistici e legislativi/regolamentari, di tutte le possibili attività di controllo e monitoraggio, per una maggior attenzione e cura dell’ estetica degli edifici, del “bello”, della vivibilità e della socialità degli edifici. Moralizzazione nell’ ambiente che gira intorno agli interessi dei costruttori attraverso rigorosi controlli anche delle opere già compiute ed in corso d’opera. Tutelare il poco verde rimasto. Tutelare innanzi tutto l’ interesse pubblico, ovvero viabilità, parcheggi, marciapiedi, mobilità, sicurezza, barriere architettoniche, ecc. Prevedere parcheggi nei quartieri totalmente sprovvisti ed  in generale su tutte le lottizzazioni, che anche se nuove prevedono spesso pochi parcheggi, strade strette e marciapiedi stretti. Mettere sempre in relazione nuove edificazioni, con l’ impatto che il conseguente aumento di abitanti avrà sui servizi e sulle infrastrutture comunali. Verificare quindi attentamente le scelte edificatorie considerando il loro impatto ambientale ed il rispetto degli standard urbanistici relativi a verde pubblico, servizi, edilizia popolare, viabilità, parcheggi, marciapiedi. Scrupoloso rispetto dei regolamenti edilizi, attraverso controlli e sanzioni da parte del personale comunale, oltre che per le nuove costruzioni anche per lavori di ampliamento, modifica, completamento. Valutare azioni per il recupero urgente degli edifici privati in degrado come l’ ex-cinema Metauro, e il Castello di Calcinelli (nel parco), destinabili a fini di pubblica utilità. Tutelare palazzi e case preesistenti alla cementificazione. Tutelare la vivibilità, la salubrità e la sicurezza degli opifici e dei luoghi di lavoro, e delle zone ove questi sono collocati, con attenzione al verde, ed alle opere di urbanizzazione a loro servizio.

Mettere in campo azioni e interventi possibili per la tutela della privacy nei pubblici uffici, anche attraverso provvedimenti e regolamenti, che dichiarino incompatibili ed inadeguati certi locali allo svolgimento di funzioni pubbliche (ad esempio studi medici dai muri di cartongesso senza il minimo isolamento acustico fra studio medico e sala d’ attesa, oppure l’ ufficio postale di Saltara nel quale manca completamente lo spazio per il pubblico che fa la fila). L’assessore all’ urbanistica dovrà necessariamente avere esperienze e competenze specifiche sul settore, se necessario anche tecnico esterno non-eletto. Coinvolgimento di  professionisti competenti ed esperti con pari opportunità e senza discriminazioni per quelli locali e per quelli dalle opinioni politiche non convergenti con quelle della maggioranza dell’Amministrazione.

Franco Cenerelli. Istanza “abbonamento gratuito ai mezzi pubblici”

Tempo fa, sui giornali, si leggeva di una iniziativa, inclusa nella finanziaria 2007, in cui si elargiva un bonus di una certa somma, nonchè l’abbonamento di un anno ai mezzi pubblici, a chi rottamasse la propria auto senza acquistarne una nuova.
Buona idea ma solito movente, in questo caso occulto: incentivare il mercato delle auto nuove.
Propongo, da parte dell’amministrazione comunale, l’offerta di un abbonamento vitalizio ai mezzi pubblici, a chi “rottami”, non l’auto ma la patente di guida, ad esempio, consegnandola ad un ufficio comunale che la congelerà per un periodo x.
Nel momento in cui il proprietario decidesse di farne nuovamente uso, questi la riotterrà perdendo però immediatamente i benefici ottenuti dal suo congelamento (abbonamento gratuito).
Potrebbe essere un buon incentivo, anche temporaneo, per ridurre l’uso dell’auto, ad esempio da parte di chi è momentaneamente disoccupato o in cassa integrazione o di chi decide di utilizzare esclusivamente i mezzi pubblici (penso ai pensionati).

Rodolfo Santini. Istanza “fotografare il degrado”

Nell’ultima assemblea è stata avanzata una proposta, da parte di Corrado se non sbaglio, che in quel frangente non ho ben valutato, ma che alla luce di una ulteriore riflessione, ritengo validissima, anche se intendo modificarla rispetto alla proposta originale. Vado almeno una volta alla settimana, a camminare per le vie Calcinelli e di Saltara, unendo l’utile al dilettevole; ebbene quello che vedo è raccapricciante: ci sono molti marciapiedi lasciati a metà lavoro, senza pavimentazione ormai da più di un anno, buchi profondi a fianco, calcinacci accumulati, lavori in corso non segnalati, camminamenti che finiscono improvvisamente, costringendoti a camminare nella carreggiata, insomma un notevole degrado urbano, indegno di una moderna cittadina come Saltara. La proposta è quella di fotografare il degrado da ognuno accertato, per poi pubblicarlo, magari sul Dragone o altrove, e rendere consapevole la cittadinanza. Io comincio dalla prossima settimana, poi si vedrà.

Il mondo dell’ associazionismo è sempre coerente con i nobili fini che si prefigge?

E’ vero interesse per nobili cause, ciò che spinge al volontariato? qual’ è il rischio di involvere in circoli chiusi con interessi dubbi ?

Aumento dei parcheggi o ripensare il trasporto pubblico?

C’ è chi ha ritenuto che la necessità di parcheggi, che oggi costituisce una vera e propria emergenza, sia destinata con la crisi economica che si profila, ad attenuarsi, visto che le famiglie non potranno più permettersi di avere 1 automobile a testa per ciascuno dei componenti. Sarà veramente così? il numero di autovetture nel nostro comune di qui a qualche anno, aumenteranno o caleranno ?  Sarà il caso di “anticipare” qualche soluzione di trasporto pubblico: ad esempio dei bus navetta ecologici, efficienti, e con abbonamenti a basso costo,  per stimolare al più presto la mobilità su mezzi pubblici, collegando in maniera intelligente tutto il territorio comunale ?

Web-cam in consiglio comunale, giusto usarle?

 Per quanto riguarda le web-cam in consiglio comunale, è veramente un esercizio di trasparenza?

Usare strumenti di rilevazione automatica della velocita sulle strade ?

Occorrerà far chiarezza su questa questione. Usare tali strumenti a fini repressivi? Usarli a fine di deterrente? Non usarli affatto? I limiti di velocità sono adeguati? I segnali stradali sono sempre a posto e coerenti, o vengono dimenticati o messi là senza la dovuta approfondita attenzione?

Rinunciare ai consulenti esterni, schierati o no ?

Altro tema da dibattere. C’ è chi ritiene che i consulenti esterni vadano a discapito della “trasparenza”, ed alimentino certe pratiche non proprio esemplari, c’è chi sostiene che ciò succeda solo nel caso di consulenti “schierati” partiticamente, c’ è chi ritiene che internamente al comune vi siano le professionalità sufficienti, e che non sia necessario spendere soldi in costosi incarichi professionali. Anche su questo argomento le perplessità sono tante. buona discussione

Gli amministratori devono rinunciare a compensi ed indennità ?

Anche questa proposta, avanzata da qualcuno nel corso dell’ ultima riunione, desta perplessità e necessita di dibattito. Se personalità competenti ed esperte, persone della società civile, professionisti, imprenditori, dirigenti di impresa, pur non avendo mai fatto politica, ma avendo potenzialmente molto da dare al bene comune, decidessero di mettersi a disposizione della collettività, è giusto che debbano avere ammanchi di reddito, per il tempo che dedicano?

Fornire accesso internet gratuito a tutti ?

Qualcuno ha proposto nell’ ultima riunione, quanto in oggetto, certo sarebbe una cosa auspicabile, e penso siamo tutti d’ accordo con il principio, della massima diffusione di uno strumento di libera informazione, ma occorre valutare la copertura economica, si parla di 240 euro/anno per famiglia, ma dove si trovano cosi tanti soldi ogni anno?

Sviluppo Economico. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Sviluppo economico: come per il turismo, anche per industria, commercio, artigianato e agricoltura, l’ intervento pubblico dovrà limitarsi solo al supporto, al coordinamento, ed a garantire le infrastrutture a beneficio di tutti. Coniugare le attività produttive con la più scrupolosa difesa dell’ambiente e della salute. Economia ed ecologia non si possono più separare! Dal punto di vista strettamente economico qualsiasi investimento venisse messo a progetto, dovrà essere attentamente valutato, sia come Ritorno dell’ Investimento, sia come portata della ricaduta sulle varie attività economiche, per evitare situazioni di privilegio e conseguentemente di turbativa del mercato. Nessuna improvvisazione o favoritismo quindi, ma attenta ed oculata pianificazione. Pensare anche a soluzioni da mettere in atto per affrontare la crisi economica come ad esempio incentivare Mercato Comune e Gruppi d’ acquisto a KM zero, ovvero commercializzazione e scambio risorse e prodotti nell’ ambito del territorio comunale.

Turismo. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Turismo: impegno per un turismo sostenibile e di tipo nuovo, giovane ed ecologico, intelligente, legato al patrimonio ambientale e culturale, con idee nuove che possano connotare gli indirizzi amministrativi all’insegna di uno “stile” e di una programmazione consapevole e non affidata al caso. Inutili spese ingenti per gemellaggi, feste e manifestazioni, se queste non hanno un comprovato ritorno dell’ investimento in termini tangibili e se non sono a beneficio di tutti ma solo di una cerchia ristretta di persone. Allargare quindi la fruizione dei “gemellaggi” il più possibile, con attenzione a giovani e anziani, che diversamente non potrebbero ”permettersi” o più semplicemente non potrebbero “avere occasioni”, di recarsi all’ estero per scambi turistico-culturali. Porre rimedio alla totale mancanza di infrastrutture ricettive turistiche, lavorare per averne degne di tale nome, esercitando un ruolo di coordinamento degli alberghi, ristoranti, agriturismi, esistenti, ed incentivarne di nuove (caffe concerti, pub, b&b, pizzerie, sale da thè, ecc.), ad esempio affidare in gestione dell’ex mattatoio di Saltara per realizzare una pizzeria, facendo in modo che i lavori sostenuti dal gestore possano essere detratti dall’affitto spettante al comune, oppure piuttosto che una pizzeria, o un locale gestito da privati, pensare ad un circolo giovanile completamente autogestito, da utilizzare per responsabilizzare i giovani. Promuove indagini sulla condizione giovanile,  e concorsi culturali, a premi, per i giovani e frà i giovani… Stimolare le attività di promozione dei monumenti, dei beni culturali, artigianali e dei prodotti tipici, attraverso una attenta pianificazione ed organizzazione. Favorire sinergie fra una rete di comuni per lo sviluppo turistico della zona.

Servizi funerari e cimiteriali. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Servizi funerari e cimiteriali: Garantire l’ edilizia funeraria, e regolamentarne attentamente l’ accessibilità a tutti. Garantire la tutela ed il decoro del cimitero, la sua apertura, sorveglianza e chiusura notturna. Razionalizzazione dei parcheggi e della viabilità nei pressi del cimitero. Rispetto scrupoloso delle regole per gli accessi delle auto nei percorsi pedonali. Attenzione e cura al posizionamento ed al mantenimento dei luoghi di affissione per i manifesti funerari, anche durante la realizzazione di lavori pubblici di manutenzione. I manifesti funerari sono ritenuti fondamentali per creare partecipazione popolare ai funerali, eventi ritenuti “collante” ed identità di qualsiasi comunità, fin dai tempi più antichi ed in tutte le civiltà.

Sanità. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Sanità: Favorire il diritto alla salute, incentivando ed aiutando i medici di base e pediatrici, a dotarsi di ambulatori accoglienti, acusticamente isolati per la tutela della privacy, con parcheggi, ed in luoghi facilmente raggiungibili, nel rispetto dei malati e per evitare intralci alla viabilità. Sostenere le associazioni di volontariato, che si occupano di assistenza (anche domiciliare) ai malati terminali ed agli infermi, ed in generale quelle che si occupano di alleviare le sofferenze dei malati, degli infermi, dei portatori di handicap. Verificare la funzionalità dei consultori, dei centri di accoglienza delle madri, ecc.

Servizi Sociali. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Servizi Sociali: attenzione, cura, potenziamento, controllo ed informazione, riguardo ai servizi attivi per le fasce più deboli (anziani, malati, infanzia, giovani, portatori di handicap, ecc.). rispettarne al massimo la dignità e fare il possibile per ridurne i loro disagi e quelli dei familiari. Favorire l’ ascolto, l’ informazione, l’ aggregazione, l’ associazionismo e tutto quanto il possibile per rendere attivi, partecipi queste persone nella comunita’. Favorire l’ istituzione di un mutuo sociale per l’acquisto della prima casa (mutuo convenzionato, pesante 1/5 dello stipendio, congelabile in caso di momentanea indisponibilità economica). In previsione dell’ evolversi della crisi economica, istituire una banca del tempo: per canalizzare in senso positivo, organizzato, ed a beneficio della collettività il tempo che i lavoratori avranno a disposizione, in caso di perdita del lavoro, cassa integrazione, diversa distribuzione dell’ orario di lavoro, anche per non disperdere il tempo “libero” che nel breve periodo questa svolta economica porterà alle persone, utilizzandolo anche per fare informazione sul senso civico verso il bene comune.

Rapporti con associazioni, cooperative, enti. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Rapporti con Associazioni, Cooperative ed Enti: cura ed attenzione ai movimenti associativi e del volontariato, linfa vitale di ogni società. Dotare di sedi appropriate le associazioni che ne facciano richiesta. Tener vivo lo spirito di socialità, stimolare e supportare l’ attività associativa e premiare le associazioni che rispettino la trasparenza associativa ed economica, e le pari opportunità fra i soci dimostrando di saper rinnovare continuamente i propri organismi dirigenti, e creando partecipazione diffusa. Attenzione e controllo riguardo all’ autonomia delle associazioni, allorchè interessi specifici vadano in conflitto con quello generale. Contributi economici pubblici solo per progetti durevoli e continuativi e solo nell’ ambito territorio comunale, pari opportunità a tutte le associazioni, trasparenza e controllo dei progetti finanziati per evitare sprechi, speculazioni, e non incoraggiare l’ elusione fiscale. Garantire trasparenza e “par conditio” tra le varie associazioni attraverso la costituzione di una consulta delle associazioni. Evitare di distogliere attenzioni, mezzi, personale e risorse finanziarie, a discapito dei compiti istituzionali del Comune, a favore di Associazioni, cooperative ed enti, per iniziative che non danno un ritorno tangibile ai cittadini e una diffusa ricaduta a beneficio di tutti, o per iniziative che hanno il solo fine di “promuovere” il nome di Saltara senza che vi sia fondamentalmente alcun “prodotto” turistico, culturale, artigianale, da promuovere. Non usare il sovvenzionamento pubblico ad associazioni consenzienti, al solo fine di ridurre i costi, ed incoraggiando di conseguenza pratiche elusive. Completa autonomia del Museo del Balì, che avendo oramai respiro sovra regionale, deve offrire opportunità per il nostro comune e non pesare minimamente ne sulle casse, ne sulle maestranze comunali. In virtù della presenza del comune di Saltara nella Fondazione Museo del Bali, questo dovrà esclusivamente svolgere un ruolo di vigilanza e controllo per assicurarne la completa trasparenza nella gestione, ad esempio incoraggiandone la puntuale pubblicazione dei bilanci sul sito internet, altrettanto importanti della promozione delle attività museali. Si rileva che è attualmente diffusa una grossa percezione di  “distacco” fra il museo (che dall’ inizio del progetto fino all’ istituzione della Fondazione, ha inevitabilmente distolto attenzioni, energie, maestranze e risorse, dalle attività istituzionali del comune, altrimenti utilizzabili per il bene di tutti) e la gran parte dei cittadini del nostro comune, e questa “frattura” va in qualche modo affrontata e sanata, ma concretamente, non solo con il “ritorno di immagine di Saltara” di cui i cittadini nel loro vivere quotidiano, non hanno il minimo beneficio.

Sport. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Sport: Pari opportunità alle varie società sportive, se necessario attraverso la revisione delle convenzioni, ponendogli anche scadenze più limitate nel tempo. Riguardo l’ uso degli impianti sportivi comunali, superare vincoli di esclusività che costringono molti a recarsi in impianti fuori comune. Potenziamento delle strutture sportive, in maniera adeguata all’ enorme richiesta. Valutare attentamente e razionalmente la possibilità di dotarsi una piscina pubblica. Attenzione al movimento ed alla tradizione ciclistica, nella convinzione che gli investimenti che vengono fatti per eventi “di cartello” potrebbero avere ricaduta solo a lungo termine, e vanno quindi inseriti in progetti organici e più ampi di promozione del territorio, per il quale va prima costruito da capo il “prodotto” turistico.

Condizione Giovanile. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Condizione Giovanile: Coinvolgere attivamente i giovani, facendoli vivere in prima persona la gestione e l’ organizzazione delle iniziative, e facendoli rendere conto delle difficoltà come delle gratificazioni e delle opportunità di crescita, nell’ impegno civile. Attenzione e cura all’ educazione dei ragazzi, per migliorare lo stato di degrado culturale e creare future generazioni con maggiore senso civico e livello culturale.

Cultura. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Cultura: ritorno alla sobrietà, favorire le attività continuative a discapito delle manifestazione eclatanti e costose, garantire pari opportunità ed occasioni a tutti gli artisti ed esponenti del mondo della cultura, con il  coinvolgimento dei professionisti (e dei dilettanti) oggettivamente più meritevoli, senza discriminazioni per quelli locali. Rendere accessibile a tutti la libera informazione e la cultura. Ampliare i servizi a disposizione dei cittadini (libera fruizione di libri, giornali, riviste, dischi, film, internet), potenziando le attività della biblioteca comunale, anche con iniziative esterne sul territorio. Agevolare le iniziative (conferenze, convegni, ecc.) promosse dalle associazioni culturali e sociali. Utilizzo del piccolo teatro ristrutturato pochi anni or sono, nel castello di saltara, che attualmente e’ in pratica un deposito comunale, incentivando compagnie teatrali o iniziative culturali che lo possano utilizzare. Attenzione e cura al tessuto sociale. Rimettere in discussione la vita culturale nella frazione di Calcinelli aprendo ad attività che non passino necessariamente per le istituzioni e le persone, che l’ hanno finora monopolizzata.

Pubblica Istruzione. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Pubblica Istruzione: Cura ed attenzione all’ edilizia scolastica, bonificare gli ambienti malsani (caldo, umido, rumorosità) delle aule e delle mense. Utilizzare prodotti locali biologici per le mense scolastiche. Attenzione alla politica sulle rette dei servizi a domanda individuale (trasporti, mense, ecc.) cresciuti esponenzialmente nell’ ultimo anno, con grave ricaduta economica sulle famiglie con figli e razionalizzazione sistema di pagamento delle stesse (bonifico telematico o RAV su c/c bancario). Totale autonomia scolastica. Pianificare in prospettiva un campus-scolastico concentrato ed unificato, di buona estetica, ubicato nella maniera più razionale e funzionale possibile sotto tutti gli aspetti, che tenga conto del continuo flusso immigratorio e del rapporto con la quantità di abitazioni costruite e dei potenziali residenti di tali abitazioni. Garantire la scuola a tempo pieno e le scuole materne e degli asili nido.

Sicurezza e Viabilità. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Sicurezza e viabilità: videosorveglianza, incentivare adozione di sistemi di allarme, potenziamento del corpo vigili urbani e loro maggior presenza sulle strade, non con scopi repressivi ma a supporto della segnaletica stradale e del rispetto delle regole di civile convivenza. Estrema cura ed attenzione continua alla segnaletica stradale. Nel rispetto del codice della strada, adeguare la viabilità e la segnaletica ai mezzi moderni che circolano nelle strade. Eliminazione dei semafori attraverso l’ adozione di un sistema a sensi unici (o rotatoria allargata) e innesti canalizzati, recuperando anche parcheggi lungo la via Falminia; rotatorie agli attuali svincoli della superstrada. Controllo della velocità senza uso di strumenti elettronici di rilevazione automatica o dossi artificiali, ma tramite piccole rotatorie o canalizzazioni (es. Morciano di Romagna RN). Percorsi sicurezza per chi va a piedi o in bicicletta, per i bambini, gli anziani, le mamme con i passeggini, i portatori di handicap, ecc..Attenzione e cura per gli attraversamenti pedonali, specie nelle vie interne di Calcinelli, oramai anch’ esse piene di traffico.