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Rodolfo Santini. Intervento alle riunione del 27 marzo 2009

Rodolfo Santini – Borgaccio.
Ritengo doveroso, a questo punto, fare una pausa di riflessione, su cui tutti possano riflettere, in modo di poter attuare la migliore scelta, nell’ottica dello spirito che ci vede insieme, lavorare per un obiettivo che ci accomuna nell’obiettivo e ci unisce nella diversità.

 

Abbiamo iniziato, senza neanche conoscersi, con una stella cometa che ci ha guidato, la lettera inviata dal Coordinatore per la “chiamata alle armi” in occasione della tornata elettorale per il Comune di Saltara, del 9 gennaio; ebbene, alla luce dei contenuti di alto profilo sociale, ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo lavorato seriamente, producendo un ottimo risultato.

 

La scintilla che ha dato inizio a ciò, sono stati gli argomenti della citata lettera, in cui si parlava di” far ritorno alla sobrietà, ai bisogni primari dei cittadini, alla estrema attenzione e cura nei loro confronti nella quotidianità, mettendo da parte qualsiasi interesse ed ambizione politica e personale dei singoli cittadini”.

 

Tutto ciò ci è costato fatica, soprattutto per chi ha dovuto mettere tutto insieme, ma alla fine si è ottenuto un ottimo risultato, a costo di peccare di orgoglio, è veramente un buon risultato. Ora, da qui in avanti, ci spetta un altro percorso abbastanza tortuoso, come quello di farlo conoscere alla popolazione, in assemblee pubbliche o con altri sistemi; poi, chi si candida (ed io sono uno di questi) si deve preparare per entrare nella “canea” del consiglio comunale e sostenere le proprie idee cercando di farle accogliere dalla maggioranza dei consiglieri, insomma il lavoro amministrativo, ed infine, per coloro che entreranno in giunta, il lavoro sarà ancor più complesso e faticoso. E non saremo in tanti, perchè diversi partecipanti, sin dal primo momento, hanno dichiarato la loro indisponibilità, per cui oggi si pone un problema serio: come mettere a frutto tutto il nostro lavoro, in una possibile incapacità di poter fattivamente entrare nella lizza delle elezioni?

 

Se il nostro principio, e su questo non si discute, è quello di aiutare gli ultimi, pensare al bene comune, in particolare dei più deboli, di coloro che si trovano in difficoltà, che non hanno santi in paradiso, noi dobbiamo essere lì pronti, a farci portatori degli interessi di costoro, per non ripetere i soliti teatrini politici che ci propinano da anni. Ecco il vero e profondo rinnovamento. E’ a ciò che ho creduto quando ho deciso di misurarmi un questa esperienza, non ho guardato ad altro, e sono talmente convinto della bontà della scelta, che penso anche di metterla a disposizione delle altre liste, senza rivendicare primogeniture, purchè veda realizzati almeno alcuni degli obiettivi che si trovano nel programma.

 

Essere orgogliosi e chiudersi a riccio, come se noi fossimo la razza eletta, non serve a nessuno, se non dare soddisfazione al proprio orgoglio. Per cui ripudio l’astensionismo come forma di espressione elettorale, in quanto la ritengo incostituzionale. Il voto è un dovere civico. Solo per indegnità morale non si può esercitare. I dodici milioni di cittadini italiani che scelgono di non votare, fanno male al paese ma fanno bene alla maggioranza!!!

 

Relativamente alla mozione presentata dal coordinatore, motivo la mia astensione come segue: pur condividendo i principi contenuti nella mozione, che sicuramente segnano un cambio di rotta rispetto alle politiche fino ad oggi attuate, ritengo opportuno mettere a fuoco un sistema che dia garanzie alle fasce più deboli della società, le quali saranno le prime a soffrire di queste scelte.

 

Meno entrate significa meno soldi per tutti, meno servizi, meno istruzione,  meno cultura, meno sport, meno asili nido e così via dicendo, perchè un comune che non ha disponibilità economica, rischia di farla pagare solo ai più deboli, tagliando i servizi.

 

Peraltro già il comune di Saltara non brilla per impegni economici notevoli, sul versante del Welfare, anzi, è agli ultimi posti nella provincia, per ciò che attiene la spesa per abitante; e neanche nella spesa sul sociale è esposto, anzi, si trova agli ultimi posti della graduatoria provinciale. Per cui questa preoccupazione mi impone, in tutta coscienza, di astenermi sulla mozione al PRG.

 

Personalmente sono propenso ad aumentare la pressione fiscale dei concittadini, a condizione che si utilizzi per il sociale, anche se mi rendo conto che ciò è castrante, specialmente nel momento storico in cui si vive, caratterizzato dalla più spudorata individualità. In alternativa, vanno studiate altre forme di tutela dei strati più in difficoltà della società. Per tale motivo, non posso che astenermi.

Rodolfo Santini. Intervento alla riunione del 13 marzo 2009.

Ritiene la nostra iniziativa sia ancor più apprezzabile, se messa a disposizione della collettività dal momento che lì dentro c’è rinchiuso tutto il nostro sapere, tutto il meglio delle nostre idee e proposte a favore della popolazione, tenuto conto che anche le altre liste, come riferito dal coordinatore nella relazione introduttiva,  hanno difficoltà per costituirsi. Peraltro questo è lo scopo per cui si è creato spontaneamente questo gruppo di cittadini dandosi il nome di “TERZA VIA”. Dice che occorre proporsi con più mezzi ai cittadini, magari con sistemi più penetranti. Non chiudersi in se, sprecando tutto il prezioso lavoro fatto, ma confrontarsi anche con le altre 3 liste, sempre nell’ottica di dare una risposta convincente ai bisogni della gente.

Rodolfo Santini. Emendamento su Trasparenza.

Argomento: Trasparenza

Aggiungere la frase:

saranno previste indennità solo agli amministratori con lo status di lavoratore autonomo o di dipendente in aspettativa senza assegno, e solo in termini di reintegro del reddito perso, dimostrata sulla base delle eventuali minori entrate rispetto all’ anno precedente (dichiarazione Modello Unico o 740).

Rodolfo Santini. Emendamento su Sicurezza e Viabilità.

Argomento: SICUREZZA E VIABILITA’:

sostituire la frase :

Controllo della velocità senza uso di strumenti elettronici di rilevazione automatica o dossi artificiali, ma tramite piccole rotatorie o canalizzazioni (es. Morciano di Romagna RN).

con la frase

Limitare la velocità senza uso di dossi artificiali, o di segnalatori elettronici, ma tramite piccole rotatorie o canalizzazioni (es. Morciano di Romagna RN). Installazione di casottini gialli segnalati, contenenti saltuariamente un telelaser per il controllo della velocità”

Rodolfo Santini. Proposta sulla caccia.

Propongo di dichiarare il territorio del comune di Saltara proibito alla caccia. Tale proposta nasce dal presupposto che la fauna è patrimonio indisponibile dello Stato, ed è tutelata nell’interesse nazionale ed internazionale (Legge 157/92). Vero è che la caccia non è il principale problema dell’ambiente in Italia, ma il territorio già provato dalla cementificazione e la perdita di habitat naturali, dall’imquinamento e dai cambiamenti climatici, la caccia rappresenta l’ennesima aggressione alla fauna.

Rodolfo Santini. Come accostarsi al dipendente pubblico.

Per contribuire alla discussione, ritengo che sia necessari anche da parte del cittadino, un senso civico abbastanza maturo, che noi italiani non abbiamo, anzi, solitamente ci accostiamo al dipendente pubblico con servilismo, invitamdolo al caffè, oppure paventando ricompense. Eppure costoro sono al servizio della collettività, e tale atteggiamento induce a credere di avere un potere in mano da esercitare, non di dover essere al servizio degli altri. L’anno scorso mi sono trovato all’ospedale di Pergola per una visita specialistica di un mio anziano congiunto; dopo mezz’ora dall’orario stabilito, chiedo notizie della ragione della assenza del medico ma nessuno mi sa dire nulla; dopo un’ora di vane attese, chiedo di parlare col direttore responsabile, che viene rintraccato in montagna, ma non mi spiega l’assenza del medico; alla fine spazientito, chiamo i carabinieri per denunciare la interruzione del servizio pubblico. Dopo un fuggi fuggi dei presenti, ma passano il direttore generale e mi fissaper il giorno dopo un appuntamento gratuito, con tante scuse del medico specialista ma cafone. Cosa voglio dire con ciò: che i diritti vanno esercitati, che davanti ad un dipendente pubblico pokerista, vanno fatti valere i propri diritti battendo i pugni sui tavoli e non girare i tacchi e stare zitti. Se siete a conoscenza di dipendenti che timbrano ed escono a fare spesa, (come dovere morale) costoro vanno denunciati al superiore che è direttamente responsabile. Ma se tutti giriamo il capo dall’altra parte facendo finta di non vedere per non avere grane, è chiaro che i disonesti “inquinano”tutti i dipendenti volenterosi e capaci. Se poi mi “picco”, ho diritto di reagire in tal modo perchè da persone di una certa sensibilità sociale, come ritengo che siate, pretendo più consapevolezza. Infine voglio predisare che lo straordinario di un vigile del fuoco, dipendente pubblico, è di 6,50 Euro all’ora…mentre gli stipendi, anche dei lavoratori privati, sono i più bassi d’Europa. Se le guerre non si vincono, non è colpa dei soldati male equipaggiati, ma dei generali che non sanno comandare le truppe!!!

Rodolfo Santini. Parte in causa.

Intervengo sull’argomento, soprattutto in quanto parte in causa.

La Pubblica amministrazione in Italia è un carrozzone costoso che spesso non funziona, o per lo meno il costo non giustifica il servizio che viene erogato, ammesso che tutto si possa misurare in costi e benefici. Per parlare però della P.A. bisogna dimenticare questo principio, che vale nel privato, ma non nel pubblico; nel senso che il servzio elettorale è costosissimo, ma non produce nulla in soldoni alla colletività, è un costo della democrazia, come tanti altri servizi; si pensi alla scuola, alla sanità, alla cultura, alla giustizia, ecc.

Il ragionamento del profitto non si applica.

Chiarito questo punto, è facile scadere nel pregiudizio che il servizio non funziona perchè il dipendente è fannullone, come sta facendo strumentalmente il Ministro Brunetta e che trova consenso nella popolazione, che non conosce il funzionamento della P.A.ed esprime un giudizio superficiale.

Parlo del mio ambiente di lavoro, almeno posso essere più chiaro. Dire che la giustizia non funziona perchè i magistrati non fanno le sentenze, o perchè il personale lavora poco, è una grande sciocchezza.

Non con questo che voglio dire che non c’è chi non lavora onestamente, ma se la giustizia non funziona, se i processi sono lenti e cadono in prescrizione, se la gente non ha soddisfazione da ciò, di chi è la responsabilità? Di un potere politico che non vuole che funzioni e che tollera quest’ andazzo.

Volete la prova? Fatto pari a cento il carico di lavoro del mio ufficio(Giudice di Pace di Fano), la sommatoria dei carichi di lavoro del GdP di Pergola, Cagli, Macerata Feltria e Novafeltria, non raggiunge la metà, cioè cinquanta e questi quattro uffici hanno assegnato il doppio di personale; con costi esorbitanti per l’erario, ma nessuno fa nulla per modificare questo scandalo, perchè ci sono esigenze diverse che prevalgono sui costi.

I sindaci di quei comuni, gli avvocati, il personale, la popolazione, ecc.tutti elettori che non si possono contrariare troppo…

Eppure questi uffici non sono messi nelle condizioni di lavorare, non sono informatizzati, usano prevalentemente il cartaceo, al massimo il fax quando funziona; nel mio ufficio siamo stati mesi senza fax e tutt’ora usiamo quello prestato dall’Ordine degli avvocati.

Abbiamo registri che aperti occupano 140 centimetri, come quelli visti nel film “In nome della rosa” e il mio computer lo litigo con il giudice che ne è privo, per cui quando ha bisogno gli debbo lasciare la postazione.

Ma vi pare assurdo tutto ciò, eppure la macchina pubblica funziona così, tirando a campare, con tagli continui per economizzare, per cui alla fine si litiga anche per le penne.

Penso che tutto ciò nel privato non avvenga, ma sicuramente la gente, o meglio l’utente non le sa queste cose.

Questo governo non trova di meglio che tassare le malattie dei dipendenti pubblici, con l’unico effetto che coloro che stanno male, preferiscono prendere le ferie; e questo fa dire al pluristipendiato Brunetta, che le assenze sono diminuite del 50%.

Potrei elencare per ore le disfunzioni della macchina pubblica, come la miriade di processi che vengono fatti ad Urbino, al Tribunale, dove lavoro per due giorni la settimana, tutti puntualmente coperti da indulto; cioè si processa sapendo che finisce tutto in vino e tarallucci…

Tutte le volte che si celebra un processo, il detenuto, ovunque si trovi, ha diritto di presenziare, per cui traduzioni a non finire, con tre secondini, per un processo magari di ingiuria; ma quanto costa tutto ciò?

Ed inoltre processi lunghi fino all’esaurimento per i fumatori di spinelli, perchè quelli sono di grave allarme sociale!!!Che buffonate.

Finisco col dire che quando volete esprimere un giudizio, è bene che conosciate l’argomento, altrimenti si rischia di fare facile populismo, alla Brunetta.

Dimenticavo di dire che i dirigenti del comune, non si assegnano il premio di risultato da soli e l’amministratore non può nulla rispetto ai contratti di lavoro; a meno che non volete cambiare anche quelli, come l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori!!!

Rodolfo Santini. Controllo della velocità sulle strade

Non è la prima volta che intervengo sull’argomento, ma la di la delle opinioni personali, mi pare opportuno rimarcare un concetto fondamentale per poter affrontare la questione: mi riferisco al punto in cui si dibatte il “controllo della velocità senza uso di strumenti elettronici di rilevazione automatica o dossi artificiali…”avendo premesso:”nel rispetto del Codice della Strada”. Ritengo che qualsiasi intervento proposto,(piccole rotatorie) non sarà mai efficace fintanto che non ci sarà un adeguato apparato sanzionatorio che agisca come deterrente contro comportamenti contrari alla legge. Adesso che è prevista la confisca del mezzo, la gente stà più attenta a mettersi alla guida, dopo aver assunto bevande alcoliche; pare assurdo, ma così è, seppure è u nprovvedimeto abnorme. Le nostre strade sono strette e pericolose, pertanto è doverosa una guida prudente, senza se e senza ma, e chi sbaglia paga; poi si possono fare tutte le disquisizioni possibili ed immaginabili: perchè sono agguati veri e propri, sono macchine mangiasoldi, ecc. La soluzione è alla portata di tutti, basta rispettare le regole, in particolare la velocità. Con 16 morti al giorno sulle nostre strade, c’è poco da fare sofismi. Pertanto vanno applicati sistemi di rilevazione della velocità, per sanzionare comportamenti contrari alla legge. Vale più una multa salata, che mille segnali di divieto…

Rodolfo Santini. Telecamere nell’ aula Consigliare

Ritengo che nell’argomento TRASPARENZA, nell’ottica della promozione di strumenti tecnologici e multimediali, come recita il capitolo, possa farsi opportunamente ricorso alla installazione di telecamere (web-cam)nell’aula consiliare, onde poter esercitare il “controllo elettorale “del proprio rappresentante politico, anche a distanza di tempo, mettendo la ripresa in rete. Pare inutile esercizio, ma il pubblico amministratore, in quanto chiamato a gestire la cosa pubblica, quindi i soldi di tutti, non può logicamente invocare il principio della privacy, applicabile solo al privato cittadino.

Chi si candida ad amministrare Saltara, quanto deve conoscere della Costituzione ?

Fino a che punto? chi stabilisce se la conoscenza e l’ accettazione è sufficiente?

Rodolfo Santini. Intervento alla riunione del 28 febbraio 2009.

Rodolfo Santini – Borgaccio.

Chiede che sulla bozza programmatica, alla voce “TRASPARENZA”, la dichiarazione ISEE, venga correttamente definita con  -“indicatore sostitutivo economico equivalente”. Sostiene l’emendamento di Cenerelli sullo schieramento politico di consulenti ed assessori, ritenendolo più rispettoso della costituzione italiana, laddove si propone di sostituire il concetto di “attenzione ai professionisti schierati”, ritenendolo una palese discriminazione.

A proposito di quanto espresso da Rondina sui compensi agli amministratori, suggerisce di procurare un Bilancio per la prossima riunione, anche per quantificare con esattezza l’ entità del bilancio dell’azienda Comune di Saltara, e commisurare i compensi degli amministratori, tenendo conto di quanto avviene in aziende private di pari dimensioni. In sostanza, la proposta di rinunciare al compenso degli amministratori, affinchè non sembri solo una operazione demagogica, limitatamente a tutti i consiglieri comunali e agli assessori che non friuscono della aspettativa, da realizzarsi con le economie conseguenti, serve a compensare eventuali perdite di reddito dei lavoratori autonomi, sulla base del confronto delle dichiarazioni dei redditi degli anni precedenti, nel tetto del compenso previsto. Il tutto al fine di non creare una amministrazione costituita esclusivamente da lavoratori dipendenti, in particolare pubblici, sicuramente più agevolati.

In riferimento alla raccolta differenziata osserva che il comitato del NO all’ inceneritore di Schieppe avrebbe dovuto capitalizzare le sue lotte dal momento che la popolazione è stata sensibilizzata al problema, promuovendo contestualmente alla battaglia sul NO all’ inceneritore, la raccolta differenziata, mettendola come contropartita. Argomento questo su cui può far leva anche l’amministrazione comunale.

Non vede perché debba essere ostacolata la web-cam in consiglio comunale, visto che i consiglieri sono per definizione uomini pubblici, che hanno rinunciato, per scelta, alla loro privacy per mettersi al servizio della collettività la quale deve avere gli strumenti per controllare se i loro fiduciari svolgono correttamente il ruolo assegnato, pertanto come uomini pubblici hanno l’obbligo di essere trasparenti e non possono certamente nascondersi dietro motivazioni pretestuose, atte a sottrarli dal controllo degli elettori, in linea con quanto proposto sulla dichiarazione ISEE e sul certificato penale per tutti.

Anche sull’ uso di strumenti tecnologici per la sicurezza, non ha nessuna remora, se sono utili per sanzionare comportamenti scorretti e lesivi della legalità, (da non confondersi con atteggiamenti repressivi) e certamente più produttivi delle “ronde” o altre scelleratezze del genere. Il parallelo è immediato con l’argomento sviluppato sulla viabilità e sul controllo tramite sistemi elettronici. Se non si ha nulla da nascondere o da temere, non si vede la ragione per la quale il cittadino deve sentirsi oppresso da telecamere poste nei punti strategici, in cui notoriamente avvengono attività illecite.

Rodolfo Santini. Istanza “fotografare il degrado”

Nell’ultima assemblea è stata avanzata una proposta, da parte di Corrado se non sbaglio, che in quel frangente non ho ben valutato, ma che alla luce di una ulteriore riflessione, ritengo validissima, anche se intendo modificarla rispetto alla proposta originale. Vado almeno una volta alla settimana, a camminare per le vie Calcinelli e di Saltara, unendo l’utile al dilettevole; ebbene quello che vedo è raccapricciante: ci sono molti marciapiedi lasciati a metà lavoro, senza pavimentazione ormai da più di un anno, buchi profondi a fianco, calcinacci accumulati, lavori in corso non segnalati, camminamenti che finiscono improvvisamente, costringendoti a camminare nella carreggiata, insomma un notevole degrado urbano, indegno di una moderna cittadina come Saltara. La proposta è quella di fotografare il degrado da ognuno accertato, per poi pubblicarlo, magari sul Dragone o altrove, e rendere consapevole la cittadinanza. Io comincio dalla prossima settimana, poi si vedrà.

Rodolfo Santini. Intervento alla riunione del 14 febbraio 2009.

Rodolfo Santini _ Borgaccio.
Interviene con osservazioni e critiche riguardo alla bozza programmatica:

Riguardo al capitolo “Linee Guida”
Citazione “essere tifosi o sportivi”: dipende a mio avviso esclusivamente dall’ informazione che non è libera da qualche anno a questa parte ( per la nota concentrazione di organi di informazione nelle mani di un solo soggetto) e costringe per forza ad essere tifosi. “Per essere sportivi bisogna essere consapevoli e ciò comporta una grande lavoro a monte di autoinformazione, da parte di ognuno; nella consapevolezza si è in grado di esprimere opinioni ponderate e di effettuare scelte razionali.” Citazione  “Si sta perdendo l’ anima del paese”  occorre togliere o riformulare in modo che non si presti ad equivoci di razzismo. Rendere evidente che l’ immigrazione sarà (è) considerata come risorsa, non come perdita di identità. Gli immigrati garantiscono una manodopera a sotto costo e poco qualificata, ovvero per lavori gravosi, (che gli italiani non vogliono più fare) con grande guadagno per imprenditori italiani; garantiscono inoltre la sostenibilità dello stato sociale, con i versamenti per le pensioni ed infine, garantiscono una generazione di figli che gli italiani non fanno più, (per mancanza di garanzie sociali) con la conseguenza  che siamo il paese più “vecchio” d’Europa

Riguardo al capitolo “Cultura”
Citazione “Rendere accessibile a tutti la libera informazione e la cultura”. Occorre indicare di preciso le modalità: proporrei di fornire accesso internet gratuito, favorendone la diffusione in tutte le famiglie.”Quantomeno, agevolare il costo di allaccio, compatibilmente con le scarse disponibilità dell’ amministrazione” Quantomeno far capire che l’informazione è alla base della consapevolezza nelle decisioni della vita, tenuto conto che nel nostro paese viene definita “semilibera”, come peraltro confermato da diversi organismi internazionali (OCSE-Reporters sans frontiers, U.E. ecc)

Riguardo al capitolo “Trasparenza” Solo per essere concreti e non cadere nei soliti luoghi comuni: Preliminarmente, al fine di dare un chiaro messaggio di discontinuità col passato, introdurre obbligo per gli amministratori di rinuncia a compensi ed indennità.. E’ un servizio alla collettività su base volontaria, non si comprende come possa essere remunerata. L’economia che ne deriva servirà per aiutare gli strati più deboli della cittadinanza, quali disoccupati, anziani, malati, cassintegrati. Inoltre, i principi della privacy, per il pubblico amministratore non possono essere invocati, giustappunto in quanto” pubblico”e come tale con l’obbligo della trasparenza; coloro che non sono disposti a rinunciare a questa prerogativa, rinuncino a candidarsi, dal momento che un pubblico amministratore è chiamato a gestire i soldi della collettività, quindi pubblici, e forse a Saltara, il Comune è una delle più grandi aziende. Ritenendo l’ ISEE (indicatore sostitutivo economico equivalente) uno strumento molto positivo e l’ unico strumento che al di là del reddito, tenga conto dello stato patrimoniale (rendite finanziarie, Bot, CCT, proprietà lucrose,ecc) e della composizione delle famiglie, ai fini delle detrazioni, ovvero di mutui o degli affitti, sempre da detrarre,  come citato nel capitolo sui servizi sociali, propongo il documento ISEE obbligatorio agli amministratori all’ inizio ed alla fine del mandato,(AL FINE di  accertare se qualche amministratore si è nel frattempo arricchito). Inoltre, presentazione certificato penale per verificare  la assenza di procedimenti penali (e condanne). Ovviamente su reati perseguibili d’ufficio, non parliamo delle querele di parte. Tutto ciò alla luce del fatto che nelle amministrazioni pubbliche, si annida una grande fetta della corruzione, come recentemente dichiarato dalla Corte dei Conti in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario 2009 ”Siamo in presenza di un valore di corruzione superiore al periodo di Mani Pulite” La corruzione sta sottraendo energie vitali al paese,costringendo ad una fiscalità opprimente, a totale discapito delle fasce più deboli. Siamo uno dei più grandi paesi del mondo (G8) ed abbiamo gli stipendi più bassi d’Europa!!! Causa di questa discrasia è la corruzione. Togliere piuttosto la citazione “regali ad amministratori in natura, da destinare ad aste pubbliche per beneficenza, regali in danaro, su capitolo del bilancio comunale appositamente istituito”. si tratta di reati non è possibile citarli in un programma, ovvero, trattandosi di regali, chi si sentirà in dovere di dichiararli? Mi pare un pò ingenuo. Per ultimo, va applicato il divieto di ricandidare soggetti con due mandati sulle spalle, in ossequio ad un principio di democrazia universalmente riconosciuto.
 
Riguardo al capitolo “Personale”
attenzione al turn-over, il personale collocato in pensione deve essere rimpiazzato per fare in modo che i servizi non ne risentano, nel rispetto del Piano di Compatibilità; pensare alla gestione del personale in forma associativa fra comuni, per valorizzare le professionalità presenti a beneficio di un comprensorio di comuni, con una ricaduta  sui minori costi del personale, voce questa preponderante nelle amministrazioni pubbliche. 
 
Riguardo al capitolo “Lavori pubblici”:
citazione “schierati partiticamente”. Per quanto riguarda il ricorso a consulenti esterni: non si possono discriminare su un programma politico gli “schierati”, per rispetto delle leggi-vigenti e della stessa costituzione. Inoltre le consulenze vanno eliminate, perché dietro di esse si celano spesso rapporti poco trasparenti.(Ne ho parlato in precedenza)
 

Riguardo al capitolo “Sicurezza e Viabilità”: citazione “Controllo della velocità senza uso di autovelox o visualizzatori”: sostituire “senza uso di autovelox o visualizzatori” con “utilizzando se necessario anche strumenti di rilevazione automatica”.  Non sono per privare i vigili urbani degli strumenti elettronici di rilevazione della velocità, essendo la velocità una piaga da combattere in tutti i modi. L’illegalità è entrata a far parte del nostro modo di vivere in questo paese molto “sudamericano”, siamo in piena emergenza illegalità, diffusa in tutti gli strati della popolazione. Ripeto, in presenza di violazioni, debbono scattare le sanzioni, altrimenti è l’anarchia. Le regole ci sono e vanno rispettate, altrimenti non è possibile la convivenza. Ognuno trova una giustificazione per eludere la norma. La realtà è che in Italia ci sono 16 morti al giorno nelle strade, e potrebbe riguardare anche  noi o ad un nostro congiunto. Anzi, propongo la installazione di postazioni fisse di casottini forniti saltuariamente di “autovelox”, come all’ingresso di Pesaro, tenuto conto che l’attività della pattuglia nella strada, è spesso resa inefficace da quegli automobilisti irresponsabili che segnalano con i fari la loro presenza.
 

Riguardo al capitolo “Servizi Sociali”
Citazione “senza sottoporli alla vera e propria violazione della privacy che è la determinazione del reddito ISEE”. Non ritengo l’ ISEE una violazione della privacy, ma come detto sopra, un mezzo concreto di vera (EQUITA’ SOCIALE) trasparenza, a chi osserva che essendo un’ autocertificazione è facilmente “manipolabile” rispondo che essendo il comune in possesso della facoltà di “segnalazione” ufficiale di incongruenza all’ Agenzia delle Entrate, utilizzi severamente questa sua facoltà ove ci sia il minimo dubbio, istituendo continue e puntuali verifiche sulle dichiarazioni ISEE presentate. Peraltro, la dichiarazione fa fede fino a prova di falso; risultato è che se fosse mendace, si finisce sotto processo, come sta avvenendo in certe realtà. Un altro primato italiano, è la grande evasione fiscale, a tutti i livelli ed in tutti gli strati della società. L’amministrazione si deve adoperare in tal senso, segnalando le situazioni più eclatanti, a tutti note!!!
 

Riguardo al capitolo “Condizione Giovanile” Qui non ho tante idee e me ne dolgo; debbono parlare i giovani. Occorre comunque identificare e precisare come intervenire!
 
Riguardo al capitolo Ambiente: citazione “Far rispettare il regolamento dei vigili urbani in materia di cani: non è igienico ne civile che, chi possiede animali da compagnia, li porti a fare i bisogni sui marciapiedi, nei parchi, ecc. o li faccia scorazzare in giro da soli” Troppo diretta ed imprecisa, non si tratta di regolamento dei vigili urbani, ma di regolamento comunale di igiene pubblica, che oltre ai cani vale anche per tutti gli animali, persone, ecc. Andrebbe collocato nel capitolo “Pubblico decoro”. Il comune di Saltara, si dovrebbe dichiarare pubblicamente territorio “de-inceneritorizzato”
 
Riguardo al capitolo Sanità:
sostenere le associazioni volontariato, che si occupano di assistenza (anche domiciliare) ai malati terminali ed agli infermi, ed in generale quelle che si occupano di alleviare le sofferenze dei malati. Verificare la funzionalità dei consultori, dei centri di accoglienza delle madri, ecc.

 
Riguardo al capitolo “Istruzione”:
Attenzione alla riduzione delle tariffe indiscriminata e incondizionata. E’giusta la differenziazione in base alla dichiarazione ISEE, ma esiste anche il caso dei disoccupati o cassa integrati la cui dichiarazione ISEE si può riferire all’ anno prima , quindi non attendibile rispetto alla disoccupazione improvvisa oppure a famiglie che crescono (nascita figli o gemelli, ripresa di famigliari a carico, in taluni casi figli sposati con prole), individuare quindi criteri che tutelino modifiche di status in corso d’ anno. Garantire la scuola a tempo pieno e le scuole materne e degli asili nido.

Intervemto di Rodolfo Santini alla riunione del 31 gennaio 2009

Rodolfo Santini – Borgaccio.

 

Pone in evidenza i seguenti punti:

Marciapiedi da borgaccio a calcinelli: impossibile per gli abitanti di Borgaccio, arrivare a piedi in comune, in farmacia, al mercato, senza rischiare di essere travolti.

La mancanza di partecipazione democratica, è dovuta al degrado culturale, ed a coscienze assopite dalla televisione, difficile intervenire a livello locale, se non tornando al contatto diretto, ben vengano quindi gli incontri e le discussione nei “bar”, e luoghi di incontro non propriamente politici.

Qualsiasi intervento sul personale e relativi incentivi e premi, è oggetto di accordi sindacali nazionali, difficile quindi introdurre concetti di meritocrazia. Lavorare quindi più sulla motivazione e sulla formazione.

ProLoco, ed altre associazioni: cura ed attenzione ai movimenti del volontariato, linfa vitale della società, non assumere atteggiamenti troppo rigidi nei loro confronti.

Ubanizzazione: massima allerta, attenzione, e controllo, concorda con quanto gia detto negli interventi precedenti.

Smaltimento rifiuti: adottare meccanismo di incentivi al conferimento differenziato, strettamente collegati  al risparmio sulla bolletta. Più si conferisce al differenziato, meno si pagherà.

Promuovere il senso della legalità: il rispetto delle regole alla base della convivenza civile, a partire dal rispetto dei limiti di velocità e dei segnali stradali, dall’ emissione dello scontrino fiscale, ecc.