Claudio Tombini – Calcinelli.
Approva e ritiene indispensabili i concetti di trasparenza espressi nella base programmatica esposta, ed è d’ accordo con norme anti corruzione, in favore della moralità.
Riguardo alla comunicazione con le famiglie, al di la del fatto che “il dragone” sia un giornale auto-celebrativo, lo ritiene una buona iniziativa che coinvolge dei giovani. Naturalmente valutare bene la trasparenza di gestione ed i costi.
Controllo e monitoraggio vanno scomparendo, amministratori e vigili chiudono occhi su tutto.
Ritengo però le base programmatica, un po’ autarchica (consulenti anche esterni, aprirsi molto di più all’ esterno ed ai rapporti sovracomunali)
Bilancio: concorda con quanto previsto nella base programmatica.
Personale e consulenti: non necessariamente dovranno essere “non schierati”, purchè competenti e capaci.
Urbanistica: porre freno alle speculazione, sono evidenti arricchimenti improvvisi in pochi mesi, maggior cura dell’ estetica e del “bello”, e della vivibilità, anche dal punto di vista sociale, degli edifici.
Lavori Pubblici: attenzione alla manutenzione, cura degli edifici scolastici, nel caso si riuscisse a realizzare il campus-scolastico non dovrà essere necessariamente “equidistante” fra capoluogo e frazioni, l’ importante è che si faccia dove più funzionale, che non sia una bruttura e che sia un buon progetto sotto tutti gli aspetti.
Cultura: evitare autarchia, ed apertura agli artisti esterni, purchè meritevoli.
Ciclismo: ritorno degli investimenti non misurabile, come del resto per la cultura… quindi essere meno categorici… ritorno potrebbe essere a lungo termine..
Museo del Balì: giudizio generalmente positivo, piuttosto vigilare e controllare la trasparenza nella gestione.
Finanziamenti ad Enti: il comune non può sostituirsi ad altri organismi nei controlli dell’ elusione
Ambiente: nulla da eccepire, accordo completo con la base programmatica.
Ulteriori spunti:
Aree wi-fi libere ed in posti all’aperto.
Piazza pedonabile, programmabile in questo modo:
1) alleggerire la viabilità e recuperare parcheggi sulla via Flaminia tramite i sensi allargati di cui alla base programmatica.
2) parcheggi plurilivello nell’ area dietro la delegazione ovvero zona campetto pallavolo (n.3 livelli: livello a) semiinterrato, livello b) poco più alto dell’attuale campetto, livello c) a livello strada superiore e, dove ora c’è un poco di spazio verde, lasciarlo come giardino pensile, recuperando spazio per parcheggi ai livelli sottostanti, collegandolo alla piazza inferiore della delegazione)
3) zone marciapiedi dotate di camminamenti protetti (tettoie?) da pioggia e sole lungo il perimetro e collegamento con la delegazione ed i parcheggi suddetti; piantumazione ed abbellimento della piazza.
Illuminazione a led per il centro storico di saltara, con elevato risparmio energetico, e dove tale illuminazione può essere installata.
I famosi “cappotti” agli edifici pubblici per ambienti meno esosi per quel che riguarda il consumo di energia e meglio vivibili sia in inverno che in estate, fotovoltaico negli edifici pubblici.
Raccolta differenziata.
Svincolo autostradale per la zona artigianale dei laghi.
Marciapiedi e piste ciclabili almeno da Borgaccio a da “fiume” fino a Calcinelli e da Calcinelli fino a Saltara lungo la strada che dalla zona scuole elementare di Calcinelli arriva fino a Saltara.
Un esercizio pubblico (volgarmente bar) nel parco comunale di Calcinelli.
Acquisizione dell’ ex-cinema e del “castello del parco” con destinazione l’ uno a luogo di spettacolazione e dibattito e l’altro in parte ad uso pubblico comunale e in parte ad edilizia popolare.
Per aumentare la trasparenza e la comunicazione: registrare tramite video tutti gli incontri pubblici all’interno degli uffici e dei luoghi comunali (una specie di webcam con hard-disk per mantenere le registrazioni); ed anche le sedute del consiglio con diretta in streaming su un canale internet comunale, e diretta anche presso la delegazione comunale di Calcinelli.
Lo so che molti di questi temi sono utopistici, o meglio difficilmente raggiungibili a causa delle ristrettezze economiche in cui operano le amministrazioni, ma mi piaceva ugualmente riportarle, anche solo come sogno.
Ho messo tanta carne carne sul fuoco, ma come avviene in teatro è sempre meglio avere tanto su cui poter scegliere. Poi spetta ai registi effettuare i tagli giusti, dove servono e senza paura di tagliare, per la migliore riuscita dello “spettacolo” nel suo valore complessivo.