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Maurizio Rondina. Intervento alla riunione del 5/10/2009. 2.o punto all’ odg.

Maurizio Rondina: Sul fronte “interno”, nel mese successivo alle elezioni, ho avuto un acceso scambio di opinioni via e-mail con Rodolfo Santini, che ha contestato aspramente il mio operato ed il mio modo di fare, attribuendomi ogni sorta di nefandezze politiche e caratteriali. Ciò purtroppo, non è avvenuto privatamente come capitava spesso in precedenza, ma in “copia conoscenza” con il Segretario Marianelli ed il Coordinatore Politico Ricci, ed il responsabile Comunicazioni Cenerelli. La spiacevole vicenda ha provocato in me una escalation di amarezze e distacco, sentimenti culminati con le mie dimissioni e la proposta a Marianelli e Ricci di proporre alla riunione del 8 luglio convocata e poi rinviata, che lo stesso Santini rilevasse lui il mio ruolo, o che comunque l’ assemblea si pronunciasse in merito con una chiara presa di posizione sulla “querelle”. Secondo me infatti, l’ attacco era da considerarsi “politico” non “personale”, e l’ assemblea doveva prendere una decisa ed urgente posizione in merito. Purtroppo tale riunione non si è tenuta ed è stata rinviata. Io l’ attendevo veramente con ansia, per capire se l’assemblea giudicasse condivisibili e giustificabili le accuse di Santini nei miei confronti, nel qual caso mi sarei ritenuto io stesso indegno di qualsiasi attività politica. Tale dubbio permane in me tutt’ oggi, e spero vivamente che dopo 3 mesi di attesa si faccia finalmente chiarezza. Non starò a ritirare fuori gli spiacevoli dettagli della vicenda, per me parlano i fatti ed i comportamenti, pur nei miei limiti caratteriali, che tutti voi avete conosciuto in questi mesi fin da gennaio di quest’ anno. Tutto il mio operato è dettagliatamente documentato e di pubblica fruizione, non ho necessità di aggiungere altro. A partire dai giorni precedenti il consiglio comunale del 16 Luglio 2009, grazie anche al conforto di qualcuno che mi è stato sempre vicino anche in quel difficile mese post-elezioni, ho ripreso coraggio, e mi sono detto: anche se il mio ruolo di responsabile Rapporti con le Istituzioni è contestato, anche se sono amareggiato dagli attacchi, anche se gli altri responsabili, investiti dalla riunione del 9 giugno, non prendono posizione, ne iniziative, non è giusto che io rimanga inerme, quanto meno in segno di rispetto per chi ha votato “la Terza Via”, per i tanti che continuavano a seguire il nostro portale, e per il nostro programma politico. Così ho ripreso animo e ho messo in campo un nuovo attivismo politico, sia pur da semplice militante, senza preoccuparmi della forma ne del ruolo organizzativo. In fondo, mi sono detto, qualsiasi iniziativa nel segno del programma politico della Terza Via da tutti noi votato e condiviso, per essere messa in campo, non necessita di alcuna investitura o di una approvazione da parte dell’ assemblea o dei responsabili designati. Deciderete voi in questa sede se attribuirmene merito o responsabilità. Chiudo dicendovi che per il futuro do la mia disponibilità totale a qualsiasi ruolo l’assemblea decida di attribuirmi, consulente esterno, semplice militante, coordinatore organizzativo unico come nei mesi pre-elettorali, o altro. Auspico però che stasera venga discussa ed approvata una mozione che faccia chiarezza sulla reale volontà e disponibilità di ciascuno di noi di impegnarsi nel sostegno del Programma Politico de “La terza Via”, assumendo ciascuno ruoli ben precisi da sostenere con impegno, onde evitare in futuro la situazione di “stallo” di questi ultimi mesi.

Maurizio Rondina. Intervento alla riunione del 5 Ottobre 2009. 1.o punto all’ Odg

Maurizio Rondina relaziona:

 

- Chiusura del bilancio spese elettorali e pubblicazione sul nostro sito Internet.

- Resoconto riunione e pubblicazione sul nostro sito Internet.

- Passaggio “consegne” operative ai nuovi responsabili designati Marianelli e Cenerelli.

Nelle prerogative dell’ incarico affidatomi di Responsabile Rapporti con le  istituzioni (ad interim), ed in osservanza del programma politico de “La Terza Via”:

Sul fronte “comunale” effettuata domanda al comune per spazi, bacheca, consultazione  delibere, ecc.

Avuta risposta “negativa” del comune. Ho controrisposto con disappunto sui siti internet nostro e dello stesso Cicoli. Informo dell’ affermazione verbale di Cicoli a margine del consiglio comunale di insediamento,
contraddittoria rispetto alla risposta scritta: “c’è piena apertura, parliamone
di persona”.

Sul fronte “provinciale”, effettuata ricerca internet sull’ “avanzamento” dell’ iter burocratico per la zona industriale laghi3, ed avuti contatti con ufficio Urbanistico Provinciale. Accertato che la pratica di Valutazione Impatto Ambientale, necessaria per procedere, è stata pubblicata per 2 mesi nel maggio e giugno 2008 senza osservazioni di terzi. Solo l’ Ufficio Urbanistico Provinciale stesso, ha richiesto delle integrazioni alla documentazione, a tutt’ oggi mai fornita dai lottizzanti, motivo per la quale la pratica è lì ferma dal 1 luglio 2008. Tale ricerca si è completata con un visura camerale di Franco Cenerelli da me coinvolto, che ha ottenuto lo statuto della società privata di riferimento dei lottizzanti (quella che ha istruito la pratica in provincia) e di cui vi relazionerà eventualmente lui.

Prima di mettere in atto qualsiasi iniziativa, abbiamo concordato con Cenerelli un incontro con il vice-presidente della provincia, che il nostro Franco conosce personalmente, per affrontare tale questione. Siamo in attesa che tale appuntamento ci venga concesso. Ho anche contattato Cristina Cesaretti (Coordinamento Comitati) ponendogli la questione dell’ impatto “civico” di tale grande zona industriale, e se non valesse la pena di assumerla al livello di “Comitati in rete” come ulteriore “battaglia civile”. Prima di “smuovere” altro, in un terreno così delicato e con interessi così enormi, è però necessario fare chiarezza prima di tutto dentro al nostro gruppo, per avere la certezza di una solidarietà ed una coesione diffusa fra di noi, per avere la certezza della capacità di andare oltre i personalismi, le chiacchiere di paese e gli attacchi più o meno subdoli che la politica ufficiale ordisce nei confronti dei singoli per screditare “la Terza Via” nel suo insieme o i singoli suoi componenti. Che non vi sia insomma un fuggi fuggi generale alla prima reazione scomposta di qualche “potente”.

Sul fronte “statale”, dopo che la nostra amministrazione comunale ha pubblicizzato con un comunicato stampa un appuntamento per un incontro con il ministro Matteoli allo scopo di ottenere finanziamenti statali per lo svincolo della superstrada, ho inviato una lettera al ministro Matteoli (grazie ad un contatto di Franco Cenerelli con un consigliere regionale del suo partito), spiegando le ragioni della nostra contrarietà (quelle contenute nel nostro programma), ed invitandolo a tenerne conto nell’ incontro che avrà con i nostri Amministratori.

 

Altre iniziative messe in campo nell’ osservanza del nostro programma politico:

Intrapresa iniziativa web sui consigli comunali in differita: pubblicati i verbali ed aperte relative discussioni, per entrambi i consigli comunali successivi a quello di insediamento, sarà un caso ma l’ attività di stimolo ha portato alla pubblicazione dei resoconti integrali anche sul sito del comune, pur in ritardo e spesso con sito off-line.

Presa di posizione pubblica sulle feste, sul manifesto di contestazione della minoranza, sullo stesso svincolo della superstrada.

Iniziativa “fotografica” sul nostro sito Internet alla pagina “il bello, il brutto, il degrado”:

- sulla pericolosità del cantiere del cimitero: sarà un caso ma dopo pochi giorni il cantiere è stato messo in
sicurezza.

- sulle priorità della nuova giunta, e sulla presa di posizione della minoranza sulla festa d’ estate

- sul perdurare della deturpazione della segnaletica stradale.

Presa di posizione pubblica sul nostro sito Internet, oltre che sui temi appena elencati, su tutti i punti all’ Odg dei 2 consigli comunali del 16/7 e del 25/9.

Ho infine dato nelle ultime settimane, un ulteriore impulso al nostro sito Internet, rivisitandolo nella nuova ottica post-elettorale. Il nostro portale, grazie anche ai nuovi articoli e commenti, ha raggiunto dall’ inizio ad oggi 19.720 visite, di cui ben 4.420 dal 15 giugno fino a ieri.

Franco Cenerelli. Intervento alla riunione del 9 giugno 2009.

Intervento di Franco Cenerelli

Analizza il risultato delle elezioni: ritiene che i pochi voti pervenuti a “La Terza Via” siano dovuti anche al fatto che i cittadini hanno ritenuto prioritario spodestare i regnanti favorendo logiche bipartitiche.

Una parte dell’elettorato, quindi, ha risposto alla chiamata del partito (PD) arroccandosi compatto, l’altra, ha ritenuto di non dover disperdere voti per non rischiare di avere altri 5 anni di cemento ed arroganza al potere.

Pur non sapendo quanto la presenza de “La Terza Via” abbia inciso nel risicare la vittoria di Cicoli o nel determinare la sconfitta di Uguccioni, ritiene opportuno, forti del centinaio di consensi, iniziare la battaglia per perseguire gli obbiettivi del programma fin da subito, attraverso la costituzione di un comitato civico.

Chiede poi all’assemblea se la finalità dell’attivismo del comitato dovrà essere quella tradizionale delle minoranze ovvero di contrasto all’azione di governo nella direzione di una accumulazione di consensi da utilizzare nelle prossime elezioni o quella di perseguire gli obbiettivi prospettati nel programma, indipendentemente dal fatto che, per fare ciò, si debba portare avanti una dura battaglia d’opposizione o si debba collaborare, in presenza di eventuali convergenze, con l’amministrazione.

Maurizio Rondina. Intervento alla riunione del 9 giugno 2009.

Relazione di apertura di Maurizio Rondina.

Siamo arrivati alla fine di una fase, ed alla apertura di una nuova. L’ esito del voto non ci consente purtroppo di sedere in consiglio comunale, e ci relega ad un ruolo “esterno”, sicuramente meno incisivo. I cittadini di Saltara hanno deciso di rimanere massicciamente nei 2 solchi politici consueti, alzando il quorum per l’ elezione del quinto consigliere di minoranza a 372 voti, l’ astensione è rimasta alta (3.947 voti validi, su 5.050 iscritti) pari al 21,84%, “La Terza Via” ha raccolto 166 voti (pari al 4,21% dei voti validi, ed al 3,29% degli aventi diritto al voto), una cifra a mio avviso comunque importante, un nocciolo duro di persone ben disposte alla novità, ed aperte a idee nuove e coraggiose, a cui dobbiamo essere riconoscenti, e che non dobbiamo deludere, continuando la nostra azione politica sul territorio, azione che dovrà essere principalmente di proposta, di controllo e di informazione.

Non trascuriamo poi il fatto che, considerati i soli 65 voti di scarto fra la lista vincente e la seconda, “La Terza Via” potrebbe essere stata determinante per l’ esito delle elezioni. Cicoli avrebbe vinto con maggior scarto? oppure Uguccioni non avrebbe perso? Oppure sarebbe andata ugualmente così? Probabilmente nessuno lo saprà mai, ma molti (soprattutto dalla parte degli sconfitti) potrebber sostenere che siamo stati noi, i “responsabili” della mancata rielezione di Uguccioni al suo quarto mandato da sindaco..

Ritengo che noi possiamo giustificarci a testa alta con la nostra coerenza al principio del “rinnovamento” del personale politico che abbiamo sempre professato fin dal manifesto pubblico costitutivo del nostro movimento del 9 gennaio 2009, arrivando ad affermare nel nostro programma  il principio dell’ ineleggibilità perpetua dopo 2 mandati (tanto più alla carica di sindaco).

Già in tale manifesto pubblico del 9 gennaio, che ha chiamato a raccolta “La Terza Via”, e proprio in virtù di tali principi, l’ ipotesi Uguccioni sindaco era quella maggiormente contrastata, e per questo esprimo la mia personale soddisfazione per il fatto che almeno questo obbiettivo è stato raggiunto.

Sempre nell’ ottica del “rinnovamento” del personale politico, dobbiamo purtroppo constatare che fra i 5 consiglieri di minoranza appena eletti, c’è solo una novità assoluta Giulia Curzi, per il resto persiste la collaudata coppia Uguccioni-Severini (secondo i nostri principi “in eleggibile”), e persiste la coppia delle due donne rampanti De Marchi-Ubaldi al loro secondo mandato (secondo i nostri principi “eleggibili), tante altre novità interessanti che sarebbero state al “primo mandato” della lista n.3 fra cui in primis Gianluca Cavalli e Francesco Tonucci, per certi versi “vicini” allo spirito della Terza Via, sono invece rimasti fuori.

Sempre in riferimento al manifesto pubblico del 9 gennaio ed al “rinnovamento”, l’ ipotesi Cicoli, era sicuramente meno contrastata, ed ora dobbiamo prendere atto, che ad eccezione di Renato Briscolini, l’ intero gruppo di minoranza uscente (Cristofanelli, Perlini, Grottoli, a parte Cicoli in ben altro ruolo) è stato riconfermato, ma a questi si aggiungono, ben 8 consiglieri, al loro primo mandato, senza trascurare il fatto che anche lo stesso Cicoli (anche se limitatamente alla carica di sindaco) è al suo primo mandato.

Noi della “Terza Via” quindi, se mai fossimo “responsabili” della sconfitta della Lista n.3 (cosa tutta da dimostrare, perché sono loro che hanno perso un vantaggio nei confronti delle ultime elezioni di oltre 1.400 voti, non noi che glie ne abbiamo “rubato” 65), lo saremmo quindi per aver contribuito a far si che i 9/16, cioè la maggioranza dei nuovi consiglieri comunali, fosse “al suo primo mandato”, e che “nuovo” (almeno limitatamente a tale carica) fosse anche chi ha ottenuto l’ elezione a Sindaco.

Proprio per questo fatto, a mia personale opinione, al di la della “delusione” per non avere una nostra rappresentanza in consiglio comunale, il risultato complessivo di queste elezioni è stato un  grande successo per il principio del “rinnovamento”: un fatto simile nel nostro comune non accadeva dal 1990.

Per il futuro, dobbiamo ora fissare delle nuove prospettive. Già da mesi diciamo di costituirci comitato civico autonomo, ma dovremo vedere come porci strategicamente sia nei confronti della nuova maggioranza, che nei confronti della nuova minoranza. Sicuramente il punto di partenza per qualsiasi iniziativa, sarà sempre il nostro programma, al quale dovremo rimanere fedeli, puntando fin da subito a realizzarne quanto più possibile, anche in questa legislatura, anche con questo Sindaco e con questo consiglio comunale. Dovremo essere bravi a non cedere “in termini programmatici” nemmeno di fronte ad eventuali lusinghe, o proposte, anche personali che fossero “avanzate” a qualcuno di noi (presidenze di commissioni, ruoli di consulenza, ecc.), allo scopo di strizzare l’ occhio a “La Terza Via” in prospettiva delle prossime elezioni, semmai il nostro 4,2% fosse inteso come determinante ago della bilancia.

Certamente dovremo creare un canale di contatto con il nuovo Sindaco e la sua Giunta (non appena sarà nominata), per verificare se, e quali parti del nostro programma, siano disposti a prendere in considerazione per una realizzazione concreta.

 

Certamente dovremo “incalzare” con la nostra azione politica, soprattutto i nuovi consiglieri comunali (quelli per noi considerati “eleggibili”, ovvero senza oltre 2 mandati già fatti), che siano nella maggioranza o nell’ opposizione, non fa differenza. “Incalzarli” informandoli e sensibilizzandoli sulle nostre tematiche, prima che anche loro col passare del tempo vengano “assuefatti” ad argomentazioni e comportamenti vecchi e stereotipati.

Ritengo infine opportuno, ora che non vi sono più scadenze ravvicinate, di rivedere da capo la nostra organizzazione interna:

svuotare completamente il gravoso compito del coordinatore organizzativo “unico”, per far si che il movimento non sia legato da vincoli di dipendenza con nessuna individualità, e faccia crescere al proprio interno una vera e propria “squadra”.

Propongo quindi di individuare almeno 5 persone della nostra Lista (preferibilmente quelli che hanno avuto il maggior numero di preferenze, oltre al candidato sindaco) a cui affidare i seguenti ruoli:

- “Coordinatore Politico”. Propongo Roberto Ricci.

- “Responsabile della Comunicazione” che curi il portale e l’ ufficio stampa (propongo Cenerelli)

- “Responsabile di Segreteria” che curi l’ organizzazione delle riunioni, gli ordini del giorno, i resoconti integrali delle riunioni. Propongo Marianelli.

- “Responsabile dei Rapporti Istituzionali”. Propongo Severini.

- “Responsabile della Logistica” che curi allestimenti di eventi, ed iniziative di diffusione materiale informativo sul territorio (volantinaggi, manifesti, pubblicità sonora, ecc.). Propongo Cespuglio e/o De Luca.

Infine, visto che qualcuno non avendo sentito menzionato il mio nome nei ruoli appena elencati, si chiederà cosa farà Rondina, vorrei chiarire la mia posizione personale nel nuovo “comitato civico”. Siccome ho ricevuto severe quanto ingiuste critiche sul mio modus operandi, siccome ho sempre detto che il mio impegno di più giorni a settimana e di più ore al giorno, come fatto finora per “La Terza Via”, non avrei potuto garantirlo ne sostenerlo per più di 6 mesi, visto che a causa di tale impegno sto già mettendo in difficoltà la mia famiglia e la mia professione, siccome ho sempre detto di voler lavorare “per progetti” ed il progetto “elezioni amministrative 2009” si è concluso, siccome il mio progetto politico principale è e rimane il movimento politico “la citta ideale”, ritengo che il mio ruolo ne “La Terza Via” debba essere decisamente più defilato, ma non per questo, vedrete, non sarà altrettanto incisivo.

Mi piacerebbe insomma in prospettiva il ruolo di semplice militante, continuerò a partecipare assiduamente alle riunioni, porterò in tale sede le mie idee, le mie istanze, lascerò agli atti i miei interventi scritti, ma preferirei non assumere alcun ruolo preciso nell’ organizzazione, insomma non vorrei essere necessariamente essere io a dover tirare il carro. Naturalmente nella fase di transizione iniziale, sarò completamente disponibile a fornire tutto il mio apporto e supporto, ed a mettere a disposizione le mie conoscenze ai vari nuovi Responsabili.

 Chiudo dicendovi questo: nella mia trentennale attività di Responsabile di Progetto (sia in campo informatico, che organizzativo, che direzionale, che culturale, che musicale, che politico, ecc.) il mio motto è sempre stato questo: “l’ obbiettivo è raggiunto, quando non si ha più bisogno di me”, il mio desiderio quindi è di essere utile, ma non indispensabile.

Roberto Ricci. Intervento alla riunione del 9 giugno 2009

Relazione di Apertura di Roberto Ricci.

 Pur nel ribadire la grande soddisfazione per l’essere stati presenti a questa consultazione, per la prima volta nella storia del Comune svoltasi tra tre liste, non posso non soffermarmi sul deludente dato numerico e di prospettiva che da queste è scaturito.

Un dato per certi versi facilmente prevedibile se, come s’è poi verificato, la contesa si fosse risolta in un testa-a-testa tra le forze componenti il passato Consiglio comunale.

Un dato che, comunque, si presta a molteplici letture ed interpretazioni, ricco di sfaccettature; che anche prese singolarmente ne spiegano le ragioni.

La più evidente è forse quella che conferma l’enorme sperpero di consenso che è stato fatto, dalla passata giunta durante il suo mandato; ma ancora di più dalla futura minoranza nel prossimo consiglio comunale durante la campagna elettorale, del patrimonio di oltre mille voti di vantaggio uscito dalle precedenti amministrative.

Tengo a sottolinearlo anche per le mille voci che nell’arco di questi mesi, ed anche a ridosso del voto, sono circolate su nostre presunte “responsabilità” sull’eventuale ribaltone.

Evidentemente non è così: e sarebbe bastato non sciupare anche solo la metà di quei voti per ammortizzare la nostra legittima e democratica presenza.

A chiunque volesse insistere su questo, fosse esso di una o dell’altra parte, ricordo le parole di Claudio Uguccioni in risposta alle contestazioni indirizzategli durante il confronto a tre del 20 maggio scorso: “Dei cittadini si riuniscono, costruiscono un programma e si presentano agli elettori chiedendo un voto. Questa, caro Cocci, è la Democrazia”.

Ben detto.

Esattamente quello che ha fatto La Terza Via.

Restando sullo stesso tema, un’ulteriore conferma di quanto sopra la si può trarre dal confronto tra i dati comunali e quelli provinciali; dove, a differenza del dato complessivo, nel nostro Comune il neo-eletto presidente non raggiunge nemmeno il 42%.

Venendo alla nostra lista, si può notare che il record delle preferenze ricevute è detenuto da Franco Cenerelli; sfido chiunque a sostenere che questi sono voti erosi a sinistra.

Ad ogni modo, l’abissale sproporzione tra i dati delle prime due liste ed il nostro ci dice chiaramente quanto fosse radicata, nell’elettorato saltarese, la conflittuale e bipolare competizione tra i soliti noti: ma ci dice anche, ed a maggior ragione, del quanto vale il nostro seppur ridotto patrimonio di consenso.

Un consenso che dobbiamo rispettare; perseverando nella costituzione del comitato civico cittadino e nella nostra opera di controllo sull’attività della futura giunta e d’informazione nei confronti della cittadinanza.

Resta un fondo d’amarezza, però: perché se si confronta il nostro risultato con quello di Comuni di comprensori a noi vicini dove, come nel nostro, erano presenti alle consultazioni un numero di liste superiori a due, si vede che in ognuno di loro, nei prossimi consigli comunali, siederanno sui banchi della minoranza rappresentanti di almeno due liste.

Così sarà a Cartoceto, a Pergola e a San Lorenzo in Campo; ma anche in tutti gli altri comuni non bipolari della Provincia di Pesaro – Urbino.

Resta che come cittadini non possiamo non essere preoccupati dal fatto che, diversamente da quanto proposto nel nostro programma, nel prossimo consiglio comunale siederanno una maggioranza ed un’opposizione tra loro assolutamente concordi nel realizzare quanto scritto e previsto nel PRG di Saltara.

Roberto Ricci. Intervento alla riunione del 26 maggio 2009.

Relazione di Apertura di Roberto Ricci.

Credo di poter ad oggi affermare, sulla scorta delle nostre esperienze che sono nell’ordine:

-         Fiera Patronale

-         Chiesa della Fonte

-         Incontro CNA

-         Centro sociale Posta Vecchia – Andrea Bizzocchi

-         Piazza “Dal Metauro”

che nonostante la nostra volontà di perseguire un percorso nuovo, d’innovazione nel proporsi e nel comunicare continua a prevalere, nella cittadinanza, una statica disattenzione ed un timoroso non volersi mostrare.

Prevale il non partecipare, il non esporsi: anche se questo comporta l’andare al voto non informati o, peggio, male-informati.

Naturalmente la riflessione su questo non può escludere l’aver sbagliato approccio nei confronti di interlocutori dei quali, in linea di massima, si poteva prevedere la risposta.

Un elettorato purtroppo abituato, da sempre ma non da noi, a “ricevere” l’informazione; passivamente, a domicilio.

Personalmente continuo a ritenere il nostro procedere giusto e coerente con i principi che ci siamo dati: non vorrei, però, che questo nostro non andare incontro alle aspettative seppur “abitudinarie” di coloro ai quali ci rivolgiamo potesse essere interpretato come un segno di supponenza; di disattenzione e non di novità quale in effetti è e vuole essere.

E non tragga in inganno la grande partecipazione al confronto del 20 scorso; che fa caso a se.

Sia per la novità assoluta che rappresentava, grazie senz’altro alla nostra presenza; sia, ma soprattutto ed appunto, perché il mostrarsi in un contesto comune neutralizzava l’essere schierati per l’uno o per l’altro.

Questa premessa per proporre alla vostra valutazione l’opportunità di un “volantinaggio” capillare anche per l’esplicita richiesta di consenso, oltre a quella informativa sui prossimi appuntamenti; da effettuarsi in maniera autonoma come le altre volte o, con spesa conseguente, tramite ditte specializzate o servizio postale.

Oltre a questo, grazie all’adesione alla “Carta” di ComitatiInRete, siamo stati invitati a partecipare all’incontro da loro organizzato per martedì 02 giugno p.v., presso il Centro Civico di via Marconi in Calcinelli, sul problema inceneritori e discariche: al quale ritengo sia indispensabile partecipare in quanti più possibile.

Un’occasione imperdibile per recuperare il gap subito, mercoledì scorso, dal taglio per mancanza di tempo di temi per noi centrali quali l’ambiente, il territorio, la differenziata.

 Ritengo altresì importante l’insistere, nei confronti delle altre due liste, nel trasformare il previsto e classico appuntamento conclusivo dei comizi in piazza in un secondo confronto, sempre aperto all’intervento degli intervenuti, sul modello di quello organizzato da Radio Esmeralda.

Maurizio Rondina. Intervento alla riunione del 27 maggio 2009

Relazione di apertura di Maurizio Rondina.

Il nostro portale continua ad accumulare centinaia di visite al giorno, siamo a 12.737 complessivamente dalla sua inaugurazione, di cui oltre la metà nel solo mese di maggio. Pubblicati degli slogan molto significativi nella home page (La Terza Via è NUOVA, La Terza Via è DIFFERENTE, La Terza Via è DISCONTINUITA’ con il passato, La Terza Via è CRITICA COSTRUTTIVA), e spiegazioni sull’ impostazione della nostra campagna elettorale:

- vi ascoltiamo e vi informiamo, confidando nel vostro voto senza chiederlo.

- non pretendiamo di entrare nelle vostre case, per poi non farci più rivedere fino alle prossime elezioni, ma siamo a vostra disposizione “pubblicamente” nelle nostre iniziative di campagna elettorale

- non chiediamo preferenze, i nostri candidati non fanno competizione fra loro, lasciamo scegliere liberamente gli elettori, sulla base della loro testimonianza di vita

- non facciamo promesse clientelari private, ma solo una “pubblica” promessa a tutti:  quelli di essere fedeli al nostro programma incentrato sul bene comune della cittadinanza

 - abbiamo osservato scrupolosamente le regole, al nostro interno e nella formazione e presentazione della lista, le stiamo scrupolosamente osservando nella campagna elettorale

 - ci sentiamo sempre “rispettosi ospiti” in casa d’ altri, rifuggiamo il protagonismo, la falsità, la scorrettezza, l’ opportunismo

- siamo attenti e parsimoniosi nelle spese elettorali, innanzitutto come segno di rispetto nei confronti di coloro che patiscono le attuali difficoltà economiche.

Sono state pubblicate inoltre delle pungenti immagini e commenti su “Il Bello il brutto e il degrado”.

Come da disposizioni di legge oscurato il sondaggio elettorale, dopo che nelle ultime 24 ore aveva subito un atto di sabotaggio telematico. Tale atto di “sfregio” è stato commentato direttamente in tale pagina, rimasta a disposizione del pubblico proprio a tale scopo, pur senza più i dati del sondaggio.

Incoraggiamenti e sostegni politici inaspettati anche nell’ ultima settimana da personaggi “in vista” del nostro comune per i quali mi sembra opportuno e corretto concedere l’ anonimato.

Quanto all’ affollata serata del “confronto” del 20 Maggio, con gli altri candidati sindaci, ho già privatamente espresso le mie opinioni al nostro Roberto Ricci, al quale chiedo parere sull’ opportunità della lettura di tale mia “mail” privata in questa sede ed eventualmente mettere ai voti fra i presenti la sua pubblicazione sul nostro sito, opportunamente adattata per l’ evidente necessita di una trasposizione su una sfera pubblica, di quelle che sono invece confidenza private e personali.

 

Mi aspettavo sinceramente un pò più di presenze di cittadini alle nostre “uscite” successive a tale confronto, specie all’ interessantissimo evento di venerdì 22, fortemente pubblicizzato. Tale evento è stato comunque in assoluto il più “frequentato”. Il bilancio della settimana è comunque positivo, visto che abbiamo distribuito agli intervenuti oltre 200 fascicoli “Programmi&Candidati”. Gli incontri sono poi serviti anche a “cementare” il nostro gruppo di candidati che in queste occasioni si è potuto conoscere più a fondo, al di fuori delle riunioni ufficiali, in contesti più “conviviali” e collaborando su aspetti strettamente pratici.

A proposito del fascicolo Programma&Candidati, sono terminate le copie stampate a disposizione, occorrerà quindi procedere ad ulteriori stampe, facendo attenzione a stampare l’ ultima revisione del 19/5/2009, quella con l’ indirizzo del sito web riportato in verticale sul lato destro della copertina. probabilmente pensare ad una distribuzione “in proprio” visto l’ alta “dispersione” avuta con la precedente modalità “in appalto”.

 

Non ho nessuna novità da comunicarvi per quanto riguarda i nostri avversari.

 

Invito tutti ad esporre le spese sostenute nell’ ultima settimana, come da ODG, invitando tutti a farsi fare fattura/scontrino/nota di prestazione occasionale per qualsiasi spesa, coerentemente con quanto scritto nel nostro programma.

 

Ci focalizzeremo infine su come “gestire” gli ultimi 9 giorni di campagna elettorale:

- eventuali altri spazi/interviste a Radio Esmeralda

- eventuale volantinaggio (manifesto elettorale a colori con o senza slogans sul retro? distribuzione a nostra cura o in appalto?), piuttosto che programma in tutte le case, come suddetto

- eventuali iniziative collaterali ad altri eventi (es. presentazione libro a Saltara, riunione comitati, ecc.)

- eventuale iniziativa “La Terza Via torna al Ducato”. 10 punti informativi itineranti.

- eventuale allestimento di un mezzo dotato di altoparlanti per “comizio” mobile nei quartieri, sicuramente efficace, ma un po’ invasivo.

- eventuali date ulteriori, per i punti informativi “a tu per tu con i cittadini”

- quali spazi pubblici, con sedie, ed alternative al coperto in caso di maltempo, chiedere al comune.

- eventuale confronto/comizio da noi promosso “chi ci sta ci sta” l’ ultima sera di campagna elettorale del 4 Giugno.

- eventuale ricorso alla costosa pubblicità sonora per promuovere i nostri eventi

Maurizio Rondina. Intervento di apertura alla riunione del 18 maggio 2009

Relazione di apertura di Maurizio Rondina.

Superate le 11.000 visite sul nostro portale complessivamente dalla sua inaugurazione. Pubblicato anche i link ai siti delle due altre liste nella pagina del sondaggio, e la pagina sulle modalità di voto e di calcolo dei seggi in consiglio comunale. Il campione del sondaggio si amplia raggiungendo oltre 136 voti. Nell’ ultima settimana grossa crescita di uguccioni (al 24%) e calo di cicoli (per la prima volta “solo” al 36%), noi imperterriti al solito terzo (30%.), permane il 6% dell’ ormai tramontata candidatura Renzoni (o 4.a lista),  ed il 4% che si è espresso per l’ astensione. Vi ricordo che si tratta degli ultimi 5 giorni di fruibilità del sondaggio in quanto da Sabato 23, per legge questo andrà “oscurato” quindi tolto dal nostro sito.

Volevo rendervi partecipi di un significativo incoraggiamento di un esponente locale del movimento MRS, poi intervenuto anche nell’ incontro di venerdì 15 a Saltara: “… vorrei salutare con favore un’esperienza democratica come quella messa in atto dalla vostra lista e dal vostro gruppo… Dunque mi propongo di continuare a seguire, come ho fatto fin dall’inizio pur senza “interferire”, questo significativo esperimento ed esempio di impegno profuso per il bene comune, e vi auguro una buona campagna elettorale a beneficio della nostra Saltara”

Mi aspettavo sinceramente un pò più di presenze alla nostra “uscita” di Saltara di Venerdì, ma sono convinto che le 25-30 persone che ci sono state, abbiano ora una consapevolezza maggiore, dell’ approccio completamente diverso che abbiamo noi de “La Terza Via” alle questioni del bene comune.

 

Non ho nessuna novità da comunicarvi per quanto riguarda i nostri avversari, se non qualcosa accennatomi da Roberto Ricci questa mattina, e di cui sono convinto vi parlerà.

 

A proposito del Volantino Programma, Squadra, Candidato Sindaco, ho suggerito nuove piccole modifiche “formali” a Franco Cenerelli, ne ho approfittato per rileggere attentamente tutto il programma, rilevando 3 errori di scrittura abbastanza rilevanti. Attendiamo quindi per la stampa delle prossime copie tale revisione.

 

Invito tutti a esporre le spese sostenute nell’ ultima settimana, come da ODG.

 

Ci focalizzeremo poi sui 4 appuntamenti di questa settimana: Per i primi 2 (del 20 e 21) parleremo di contenuti visto che di organizzazione se ne occuperanno Radio Esmeralda e CNA, per gli altri 2 (del 22 e 24) parleremo invece della loro promozione ed organizzazione.

Dovremo decidere come informare i cittadini (volantinaggio, pubblicità sonora, …)

Dovremo decidere se riproporre i punti informativi anche nell ‘incontro con Bizzocchi

Dovremo decidere le date dei prossimi incontri nella settimana dal 25 al 31 Maggio, per inoltrare ulteriore richieste di spazi pubblici al sindaco, rispettando la regola dei 15 giorni.

Roberto Ricci. Intervento di Apertura alla riunione del 18 maggio 2009.

Relazione di Apertura di Roberto Ricci.

Voglio iniziare riferendovi su quanto ho visto, questa mattina, passeggiando davanti ai punti di affissione allestiti in zona parcheggio ex-ferrovia. Oltre al sottolinearvi che l’area prescelta è quanto di più squallido e probabilmente meno frequentato si potesse scegliere, sui pannelli dedicati alla propaganda indiretta si potevano vedere ben quattro manifesti del candidato sindaco Fabio Cicoli; come da foto. Dopo essermi consultato telefonicamente con Maurizio Rondina; ho chiesto spiegazioni, sempre telefonicamente, al responsabile dell’ufficio elettorale comunale Michele Fedrighelli: il quale, innanzitutto, mi ha confermato ci inoltrerà una comunicazione sul quando e in quali spazi potremo affiggere i nostri e, successivamente, mi ha spiegato la presenza già da oggi di quelli di Cicoli. Trattasi di manifesti di propaganda indiretta; i cui spazi sono stati richiesti già dal 4 maggio non dal candidato sindaco ma dal suo partito di riferimento, il Pdl. Si presume a loro spese: anche se non possiamo averne certezza, in quanto nessuno a parte noi rende pubblico il proprio rendiconto delle spese e dei contributi elettorali.

 

Sempre nella giornata di oggi, come vi è stato comunicato via maling-list da Maurizio Rondina, siamo stati contattati dal responsabile CGIL di Fossombrone Filiberto Gargamelli; che, oltre a renderci noto il documento programmatico congiunto (con CISL e UIL) che hanno preparato per tutti i candidati sindaci della nostra provincia, ci chiede d’essere ufficialmente invitato in occasione dei nostri prossimi appuntamenti. Già alla prima veloce lettura ho trovato il documento estremamente interessante; non fosse altro che, in più di un punto, rispecchia quasi fedelmente alcune delle più importanti linee guida del nostro programma: in particolar modo alle voci innovazione, ambiente, servizi, infrastrutture e politiche sociali. Invito dunque, chi non l’avesse già fatto, a prenderne visione.

 

Questa sera discuteremo insieme, tra gli altri punti all’ordine del giorno, circa il confronto a tre di mercoledì prossimo; e avendo letto alcune considerazioni che il nostro Maurizio Rondina ha anticipato a Dominici, di Radio Esmeralda, prevedo scintille. Ma è sempre un piacere vederlo così bello “carico”.

 

Infine, “mi sono concesso di farci” (consentitemi l’orrore sintattico) un piccolo regalo; in particolar modo per coloro che avrebbero desiderato fare le magliette. Magari, chi vorrà, potrà indossarle proprio la sera di mercoledì.

Roberto Ricci. Intervento di apertura alla riunione del 11 maggio 2009.

Relazione di Apertura di Roberto Ricci.

Prendo spunto, come sempre, dalle parole del nostro sempre ottimo Maurizio Rondina per stigmatizzare una volta di più l’abissale e smaccata differenza tra il nostro modo di procedere, NELLE regole, e quello delle altre due liste; entrambe, quale più quale meno, qualche volta apertamente FUORI dalle regole e più spesso al loro estremo limite.

Questo però, a mio modo di vedere, non ci deve interessare.

Mai come nelle settimane da qui al 6 giugno dobbiamo sforzarci di sottolineare ed evidenziare il più possibile, in ogni occasione ed in ogni circostanza, il nostro essere differenti; la nostra trasparenza, la nostra coerenza con i principi che ci siamo dati ed il nostro rispetto per le regole democratiche.

Perché rispettare le regole equivale a rispettare tutti coloro che a queste fanno riferimento; equivale a rispettare ogni singola persona alla quale ci rivolgiamo.

Per il resto, vanno bene anche gli aspetti scaramantici del numero di lista e del colore.

Certo, anche l’aspetto psicologico delle dinamiche organizzative e di proposta politica e di programma che costituiscono la linfa di ogni campagna elettorale è importante; tecniche di persuasione, tecniche di comunicazione, messaggi più o meno diretti piuttosto che trasversali o subliminali sono parte imprescindibile, che ci si renda conto o meno, della ricerca del consenso.

Troppo spesso, però, nel fare questo ci si comporta o ci si atteggia in modi abitudinali; acriticamente meccanici: senza essere ben coscienti se il nostro agire e parlare produrrà un effetto positivo o negativo, sui nostri interlocutori, per lo scopo che ci proponiamo.

Ad esempio; noi ci confrontiamo con avversari che hanno messo in atto (per abitudine, probabilmente, come si diceva) due stili di campagna elettorale che si possono definire arcaici, pur se agli antipodi l’uno dall’altro: anche se il candidato della destra, avvalendosi del supporto di quella generazione che voterà per la prima volta alle amministrative, ha utilizzato anche Facebook come strumento moderno di propaganda.

Sistemi infarciti di slogan o di ammiccamenti personali, di facili promesse ambigue ed allusive, di lusinghe a futura memoria che come sempre si perderanno per strada o saranno, più spesso, oggetto di baratto post-voto.

Noi questo non l’abbiamo fatto e non dobbiamo farlo; anche se la scarsa diffusione delle informazioni tra l’elettorato un po’ ci penalizza.

L’incontro di venerdì prossimo dovrà essere la cartina tornasole di questa nostro essere differenti.

Quindi insisto nel sollecitare tutti quanti, tra le righe del nostro esporre i rispettivi argomenti, a sottolineare questa differenza.

Nel fare questo bisognerà cercare d’essere “subliminali”: non assertivi (“Perché gli altri non hanno pubblicato i nomi dei candidati e noi si”, etc.) ma propositivi (“Questa è la nostra squadra: lei conosce i nomi delle altre liste?”, “Questo è il nostro programma: ha ricevuto spiegazioni su quello degli altri dai loro candidati?”, etc.)

Dovrà essere il nostro interlocutore a darsi le risposte: perché se glie le diamo noi facilmente non ci crederà o, comunque, dubiterà.

Se lasciamo se le dia da solo, difficilmente dubiterà di se stesso.

Maurizio Rondina. Relazione di apertura alla riunione del 11 maggio 2009

Relazione di apertura di Maurizio Rondina.

Record di visite sul nostro portale: 1064 in un solo giorno. Siamo raggiungendo le 10.000 visite complessivamente dalla sua inaugurazione. Il campione del sondaggio si amplia raggiungendo oltre 115 voti. Nell’ ultima settimana grossa crescita di uguccioni (al 18%) e calo di cicoli (per la prima volta “solo” al 39%), noi imperterriti al solito terzo (32%.), permane il 7% dell’ ormai tramontata candidatura Renzoni (o 4.a lista),  che non è escluso nella cabina elettorale ci sostenga, così come, forse, il 4% che si è espresso per l’ astensione.

Volevo rendervi partecipi di alcuni significativi incoraggiamenti, anche da eminenti personalità istituzionali, che ho avuto personalmente.

“Voglio farvi un grosso in bocca al lupo. La vostra è una scelta alternativa e innovativa che vedrai vi premierà. Teniamoci in contatto e tenetemi informato degli sviluppi e del risultato”.

“confido in vostro importante risultato elettorale, che darà una lezione ai politici professionisti”

“mi complimento per aver concretizzato la lista, ma non finisce qua, vedrete quanti voti avrete… non ve lo immaginate nemmeno quanti siano quelli che non ne possono più e non aspettavano altro che una iniziativa come questa”

 “Non sono del vostro comune, ma seguo con grande interesse il vostro esperimento politico, la prima cosa che guarderò dopo le elezioni, sarà il risultato de –La Terza Via- a Saltara, una sua affermazione importante alimenterebbe la speranza di innovazione e cambiamento della politica anche per gli altri comuni vicini”.

“Da esperto appassionato di politica e delle vicende elettorali del comune di Cartoceto, nonostante qui disponiamo di 4 liste, posso dire nessuna di queste è altrettanto convincente, coraggiosa ed innovativa come -La Terza Via- di Saltara”.

Qualcuno continua ad esprimere dubbi sul fatto che non sono personalmente presente in lista, e  che questo potrebbe penalizzarci, al di la della motivazione professionale e famigliare, mi è capitato di dare un’ altra efficace risposta che ha colpito nel segno, e ribaltato la questione. Consiglio tale risposta anche a Voi: “La mia mancata candidatura, e’ la testimonianza concreta, che la politica deve essere altruismo, e spirito di servizio verso il proprio gruppo e verso i cittadini. Ho lavorato per gli altri, non per me stesso, come tutti i politici dovrebbero fare”.

Fonti PD riferiscono, che lo stesso Uguccioni si sia complimentato pubblicamente con la nostra democratica iniziativa, e che quindi non intenda “attaccarci” in campagna elettorale e buttala sullo scontro. Come anche non ha infierito, anzi si è complimentato, con i suoi predecessori. Tali fonti, sono anche convinte che grazie alla fitta rete di rapporti diretti interpersonali e nelle associazioni, sui quali Uguccioni può contare, lo stesso avrà un grosso potenziale di recupero, nel corso della campagna elettorale.

Nessuna notizia dalla parte di Cicoli.

Riguardo al problema sollevato dalla candidatura Santini “anche a Fano”, la nostra votazione via e-mail ha confermato la sua presenza nella nostra lista, sia pure con qualche malumore. Nessuno si è opposto a tale scelta, per trasparenza verso i sottoscrittori, verso chi ci ha visto in fiera, chi ci ha visto sul sito e sul materiale informativo cartaceo. Si è ritenuto quindi di non cambiare le carte in tavola a 24 ore dai termini di presentazione delle liste, e con 70 firme gia apposte sui moduli recanti il nome di Rodolfo in frontespizio.

Abbiamo chiuso la raccolta firme, con 85 sottoscrizioni, una è stata invalidata perché residente ma non cittadina italiana, una sarà depennata perché il sottoscrittore, oltre che la nostra ha anche firmato una delle altre 2 liste.

Sabato 9 Mattina alle 10,30 abbiamo presentato la lista, e ricevuto i complimenti del segretario comunale, per lo scrupoloso rispetto delle norme e per l’ accuratezza del nostro lavoro.

Domenica 10 mattina alle 10 ho presenziato a Fano, presso la commissione elettorale circondariale, al sorteggio del numero di lista, che ci ha assegnato il n.1.

 

Sono riaffiorati fra noi in settimana alcuni temi ideologici, legati al Movimento Radical Socialista, ed al Movimento Fascismo e Libertà, sono contento che la cosa si sia risolta con grande “laicità” da parte degli interessati, il che dimostra che il nostro “essere laici dalle ideologie tradizionali” è oramai maturo, e di questo sono molto soddisfatto.

 

A proposito del Volantino Programma, Squadra, Candidato Sindaco, dopo che io avevo già stampato 20 copie con Roberto Ricci in copertina, ho segnalato con una mail la sera di giovedì 7 maggio, l’ opportunità di ripristinare il programma in prima pagina spostando la pagina con il candidato sindaco in ultima (retro di copertina). Qui si è mostrato il limite dello strumento di comunicazione “e-mail”, che ripeto, per essere efficace, necessiterebbe che chiunque di noi prima di passare all’ azione sotto qualsiasi fronte, dovrebbe visionare le mail ed aggiornarsi sulle ultime comunicazioni.

A causa di questo inconveniente ben 200 copie con Roberto Ricci “in mezzo” al fascicolo (quindi decisamente in scarsa evidenza), sono già state stampate, e non possiamo che distribuirle così. Abbiamo comunque già concordato che la versione “ufficiale” sarà quella con Roberto Ricci nel retro di Copertina, le prossime copie verranno stampate e distribuite così.

 

La riunione di questa sera sarà focalizzata sull’ organizzazione dell’ incontro di venerdì 15:

Dovremo valutare il problema della “concomitanza” con la presentazione della lista n.3 al palazzina antistante il bocciodromo alle ore 21 dello stesso giorno.

Dovremo verificare l’ attribuzione dei singoli argomenti programmatici, a quelli che erano assenti all’ ultima breve riunione organizzativa (Cespuglio, Marianelli, Santini, Severini)

La disponibilità dei 10 pannelli 75×150 appoggiati a terra con asta di sostegno nel retro, per i 10 punti informativi.

L’ uso del nostro colore “arancione” per eventuali magliette serigrafate con logo (e lista?), anche da porre in vendita a 10 euro l’ una, per finanziarsi.  Ho richiesto preventivo alla ditta di promozione pubblicitaria: 20 t-shirt arancioni serigrafate costano 100 euro, 100 costa 250 euro. Venti magliette “polo” arancioni costano invece 150 euro.

Dovremo decidere l’ uso di un eventuale inno musicale nei nostri eventi, ad esempio il Rap “Quest’ Italia” dell’ artista italiano all’ estero NOI, individuato da Roberto Ricci, oppure il tema del film Ritorno al Futuro, titolo che mi sembra l’ estrema sintesi del nostro programma, che appunto propone il “ritorno” alla tradizione (orti sociali, scambi Km zero, ecc.) per affrontare il “futuro”.

Proporre o meno nei nostri eventi un angolo di “degustazione” anti-convenzionale. Io non sarei favorevole, ma se proprio la maggioranza di noi lo ritenesse opportuno, propenderei personalmente per il “pane ed acqua” proposto da Franco Cenerelli, che mi sembra quello che maggiormente, potrebbe rappresentare il nostro programma, ove le parole “sobrietà”, “attenzione”, “controllo”, sono i filo conduttore.

Riguardo alla conferenza di Bizzocchi, ho inoltrato oggi la richiesta al sindaco, del Centro Sociale di Postavecchia per venerdì 22 maggio alle ore 21. Contestualmente ho anche richiesto il piazzale “Dal Metauro” di fronte alla delegazione comunale di Calcinelli, per Domenica 24 maggio 10,30-13 e 18-20, visto che Domenica 31 non ci saranno alcuni di noi, per l’ eventuale riproposizione dei nostri 10 punti informativi anche a Calcinelli.

Roberto Ricci. Intervento alla riunione del 4 maggio 2009

Innanzitutto buona sera e ben ritrovati a tutti i colleghi di lista, agli eroici e stoici collaboratori di sempre ed al nostro insostituibile, indispensabile, inossidabile coordinatore politico Maurizio Rondina.

Credo di poter affermare senza timore d’essere smentito che questa del 4 maggio 2009 è la riunione del miracolo; un miracolo, però, che ha ben poco di divino ma quasi tutto d’umano, fatto di carne e sangue, di meningi e di passione, d’impegno e d’orgoglio.

Lo scetticismo che ha circondato in questi tre mesi il nostro progetto s’è dissolto come nebbia al sole ed al vento degli appena trascorsi due giorni di fiera.

Al pieno successo manca ancora, però, un piccolo, ultimo tassello; le sottoscrizioni da depositare la mattina del 9 maggio prossimo.

Non adagiamoci sui facili allori delle 60 firme minime necessarie; arriviamo a chiederne e raccoglierne il massimo possibile. Perché anche questo, il raccoglierne di più, tante, sarà un segnale significativo della bontà del tanto impegno profuso e del lavoro che ne è conseguito: ma, soprattutto, sarà un segnale per coloro che da subito hanno cominciato a diffondere sarcasmo e allusioni nei nostri confronti; per tacer d’altro.

A questo proposito: la raccolta delle sottoscrizioni e ancor di più del modo di farlo che ci siamo concordemente imposti, una voce non del tutto disinteressata ci è venuta a dire che siamo degli sciocchi, degli ingenui nell’ottemperare a quest’obbligo di legge nei modi previsti dalle norme; facendo, cioè, vidimare ed autenticare ogni singola firma dal pubblico ufficiale delegato a farlo.

A questa voce mi sento di rispondere che se il rispettare le regole comuni di una competizione democratica significa essere sciocchi ed ingenui, ebbene; noi siamo correttamente sciocchi ed onestamente ingenui.

Come dicevo, siamo tutti reduci da quella che mi sento di definire la prima vera schermaglia sul campo; una schermaglia che ci ha visti giocare d’anticipo ed in maniera inconsueta, suscitando sorpresa ma, quel che più conta, generando interesse: e nonostante le difficoltà e le titubanze che abbiamo dovuto superare, non ultime l’inesperienza e la poca abitudine di molti di noi, credo di poter dire a nome di tutti che è stato fatto un buon lavoro, del quale mi sento personalmente soddisfatto.

Sappiamo tutti che già da oggi si comincerà a correre in salita, verso quello che molto probabilmente sarà l’appuntamento più importante prima del voto; il confronto a tre che organizzerà qui a Calcinelli Radio Esmeralda.

Viste le disponibilità dei tre partecipanti e la scarsa disponibilità di spazi adeguati si è concordato di organizzarlo per mercoledì 20 maggio prossimo; presso il piazzale antistante il ristorante “Pantalin” di zona Laghi, alle ore 21,15.

Il sito prescelto certamente non ci avvantaggia, data la distanza da Saltara: ma, tant’è.

Dovremo attivarci con la solita grinta per far si che di coloro interessati al nostro programma ce ne sia il maggior numero possibile.

Maurizio Rondina. Intervento alla Riunione del 4 maggio 2009

Sono contentissimo del nostro punto informativo alla fiera di Santa croce, e della massiccia presenza di molti di noi in tale occasione. E’ stata di fatto la nostra presentazione ufficiale, non nel chiuso di palazzi o canoniche riunioni ristrette, ma alla gente e fra la gente. Ho diramato il seguente comunicato stampa in proposito, che mi sembra molto caratterizzante, ed esprime a fondo il mio sentimento:

 

La presentazione ufficiale alla cittadinanza di Saltara, del programma, della lista completa e del candidato sindaco, è avvenuto in modo del tutto originale, inconsueto, imprevedibile e fuori da ogni schema, nel corso della fiera di Santa Croce a Calcinelli, svoltasi ieri (sabato 2 maggio) ed oggi (domenica 3 maggio).

 

Sul nostro portale http://laterzavia.wordpress.com  i nomi erano gia noti, ma nel nostro punto informativo fra le bancarelle della frequentatissima fiera patronale di Calcinelli, tanti cittadini hanno potuto incontrare, vedere, conoscere personalmente e discutere con i nostri candidati consiglieri e con il candidato sindaco.

 

Non quindi una presentazione in stile conferenza, alla presenza di addetti ai lavori e persone selezionate, con i consueti cerimoniali e clichet, niente palchi o pulpiti, niente hostess né buffet, niente televisioni o giornalisti, ma un semplice incontro di strada con i cittadini, ove in tanti hanno potuto conoscere e dialogare con chi si propone di rappresentarli, e rendersi conto che i componenti della nostra lista ed il candidato sindaco loro espressione, sono comuni cittadini come loro, lavoratori, gente semplice, onesta, capace, trasparente, piena di buon senso, fuori da ogni logica partitica, quasi tutti alla loro prima esperienza politica, se per politica si intende altruismo, senso civico, spirito di servizio, e non invece egocentrismo, personalismo, ambizione, interesse.

 

E’ stato messo a disposizione dei passanti, diverso materiale informativo: dal nostro articolato programma politico amministrativo, ai nomi della nostra lista, alle varie schede per ciascuno dei candidati con tanto di foto e breve presentazione (da questa sera disponibili anche sul sito Internet), ai luoghi e orari per la sottoscrizione delle liste, alla presenza di un pubblico ufficiale.

 

In tanti si sono resi disponibili alla sottoscrizione della lista, in tanti hanno portato a casa il programma per valutarlo con attenzione.

 

E’ stata un’ esperienza nuova e molto positiva, il clima insomma si è mostrato molto favorevole, in molti hanno potuto chiarirsi le idee sul nostro conto, molti si sono mostrati anche stupiti ed incuriositi per la presenza di questa grande novità, nello statico panorama politico saltarese.

 

Ecco, questo secondo me dovrà essere lo spirito che dovrà ispirare la nostra campagna elettorale.

La priorità assoluta del momento, però, è la raccolta firme. Vogliamo essere ligi alle regole, ovvero che le sottoscrizioni vanno raccolte alla presenza di un pubblico ufficiale, che verifica l’ identità del sottoscrittore ed assiste alla sua firma. Questo genera inevitabili problematiche, facile sarebbe stato dare 4 fogli di raccolta ad altrettanto di noi e mettersi a girare per le case dei nostri vicini, parenti e conoscenti, per poi fare certificare il tutto ad un consenziente pubblico ufficiale. Specie nel nostro caso, ove non disponiamo di un consigliere comunale a noi organico, disposto a presenziare al porta a porta, e a dare quindi disponibilità tutti i giorni e tutto il giorno. L’ attenzione al rispetto delle regole (e conseguente rispetto della democrazia) deve però essere il nostro credo, anche se questo ci costringe a raccogliere le firme in solo 4 ore, ed in altrettante sessioni di raccolta, per le quali il pubblico ufficiale (nel nostro caso il consigliere Andrea Giuliani, al quale va la nostra gratitudine) ha dato la sua disponibilità. Assieme alla preziosa ed instancabile collaborazione di Albino Cespuglio, stiamo mettendo a punto tutto il fascicolo di presentazione della lista, oltre ai candidati ed alle 60-80 firme, vanno individuati 2 delegati di lista ed eletto il domicilio de “La Terza Via”. Ritengo per semplificare l’ organizzazione di dover essere io uno dei 2 delegati di lista oltre che referente politico, e che il domicilio del movimento corrisponda con la mia residenza. Abbiamo provveduto ad inserire nella pratica i contrassegni nei formati richiesti diametro 10cm e diametro 3cm, ed il programma nel formato impaginato da Franco Cenerelli. Occorrerà individuare il 2.o delegato di lista, il cui ruolo è semplicemente quello di assistere a sorteggi, e nominare i rappresentanti di lista ai seggi, oltre che eventualmente sottoscrivere dei verbali. Mi accerterò se questo possa essere uno dei sottoscrittori, o un non residente.

Il segretario comunale, ci ha informati delle regole decise dall’ amministrazione. Riguardo alla campagna elettorale, informo che possiamo chiedere, non più di 15 giorni prima, gli spazi pubblici per realizzare incontri, eventi, ecc. Fra gli spazi coperti, sono stati individuati dall’ amministrazione comunale: la chiesa della fonte a Saltara, la sala riunioni nei pressi del bocciodromo, la sala riunioni all’ interno del centro sociale di Postavecchia, la sala conferenza in delegazione comunale a Calcinelli. Il limite dei 15 giorni viene ridotto “ad ore” nell’ ultima settimana.

Il comune ci ha assicurato che sarà attento e sarà garante della par-condicio elettorale per tutti, tant’ è che ci ha immediatamente informati, che a seguito di una semplice richiesta di sedie da parte della lista Cicoli, anche noi possiamo fruirne, alle stesse condizioni a loro riservate (andarle a prendere, riportarle, pagare eventuali mancanti o danneggiate).

In questi giorni però abbiamo purtroppo verificato, che alcune di queste informazioni avute dal segretario comunale, non hanno completa rispondenza con la realtà, motivo per il quale ho inviato la seguente interrogazione alle nostre istituzioni comunali:

 

Ai sigg.ri Sindaco e Segretario Comunale del Comune di Saltara,

 

nell’ incontro di carattere “organizzativo” avuto nei giorni scorsi con il segretario comunale, a noi de “La Terza Via” ci era stato detto che per la richiesta di spazi pubblici per “eventi” di campagna elettorale, esistevano i vincoli (oggetto di apposita delibera) di dover richiedere tali spazi non oltre 15 giorni prima la data dell’ evento, ed addirittura poche ore prima più aa ridosso della data delle consultazioni.

 

Al momento della richiesta dello spazio in fiera, ci era anche stato detto che in regime di par-condicio, anche le altre liste dovevano avere parità di trattamento, e che quindi avevano diritto ad uno spazio a stretto contatto di gomito accanto a noi, esattamente uguale al nostro, anche se poi non ne hanno di fatto fruito. 

 

Notiamo però purtroppo, che l’ apprezzabile intento di garantire la par-condicio, e di regolamentazione comunale della materia, non abbia molto riscontro nella realtà.

 

Per quanto riguarda il “non oltre i 15 giorni”, leggiamo sul mega manifesto di fronte all’ ex-cinema, che il calendario degli “eventi” è già definito per l’ intero mese di maggio (quindi ben oltre i 15 giorni), con una occupazione pressocchè totale dei posti e degli orari migliori nell’ ultima settimana.

 

La delibera di cui ci parlava il dott. Ricci, è forse stata nel frattempo modificata? gradiremmo averne un copia sia di tale delibera, che della richiesta protocollata di tali spazi da parte degli interessati, per rendercene conto di persona.

 

Per quanto riguarda la par-condicio riguardo agli spazi di affissione, è risaputo che questi, in periodo di campagna elettorale, debbano essere ben definiti e concessi in numero e metri quadri equivalenti alle varie liste.

 

Ci risulta che lo spazio del mega cartellone di fronte al cinema, sia uno spazio gestito da g.p.a. concessionaria per il comune degli spazi pubblici, tant’è che noi stessi avevamo 2 nostri manifesti in quel punto, da questo ricoperti ancor prima della scadenza dei nostri dirritti (ma per questo non intendiamo fare alcuna rivendicazione, ed abbiamo già fornito a g.p.a. 2 manifesti sostitutivi da affiggere altrove).

 

Vorremmo chiedervi a questo proposito: le leggi oggi sono forse cambiate, e che chi ne avesse disponibilità finanziarie possa anche dipingere un intero palazzo con le proprie effigi? o occupare tutti gli spazi gestiti da g.p.a. senza alcun limite?

 

Non ci interessa assolutamente, entrare in polemica o cercare lo scontro con gli avversari, tra l’ altro noi puntiamo su un tipo di campagna elettorale totalmente diversa e ben più parsimoniosa, gradiremmo solo che vengano rispettate da tutti le regole basilari della democrazia, di cui nel nostro territorio comunale, voi dovreste essere i garanti.

Maurizio Rondina. Risposta ricevuta dal Segretario Comunale, riguardo alla interrogazione sulla par-condicio

 

COMUNE  DI  SALTARA

PROVINCIA DI PESARO E URBINO

* Piazza B. Buozzi, 5 – ( 0721/892901 – Fax 0721/879920

e-mail: comune.saltara@provincia.ps.it

 

Prot. n° 5428

Saltara, 04.05.2009

    Gent.mo Sig.
  Rondina Maurizio
 

SALTARA

 

p.c.

al Sindaco

 

SEDE

 

OGGETTO: Interrogazione al Sindaco e al Segretario Comunale.

 Riscontro la nota di data odierna, pari oggetto, significando quanto segue:

1)    la Giunta Comunale con delibera n. 93 del 22.04.2009, il cui testo si unisce alla presente, ha stabilito norme per assicurare la par condicio durante la campagna elettorale, quale integrazione all’accordo del 21 aprile u.s. presso la Prefettura di Pesaro e Urbino.

Si conferma la non concedibilità di spazi pubblici per programmazione di eventi “politici” per date fissate oltre 15 gg. dalla richiesta, e si conferma altresì che l’Ente non ha provveduto al rilascio di autorizzazioni in difformità dalle regole stabilite.

Ovviamente, se un’organizzazione politica pubblicizza riunioni indicando termini più lunghi, semplicemente confida di poter ottenere i relativi spazi, ma assume il rischio di modificare la programmazione;

2)    relativamente allo spazio pubblicitario di fronte al cinema, la ditta concessionaria DUOMO GPA, interpellata sul punto, riferisce che trattasi di spazio prenotato da tempo, regolarmente pagato e autorizzato.

Preciso che la ditta gode di autonomia nella gestione operativa del servizio affidato, che potrà fornire ogni informazione utile al riguardo, e che i relativi atti sono disponibili presso la sede della medesima.

L’affissione del manifesto è avvenuta a cura dei dipendenti della stessa DUOMO GPA, che ne curerà peraltro direttamente l’oscuramento – conformemente a normativa vigente – al 30º giorno antecedente lo svolgimento delle consultazioni elettorali;

3)    da ultimo, con riferimento alla concessione all’occupazione del suolo pubblico finalizzata alla raccolta di adesioni durante la fiera, preciso che trattasi di fattispecie assolutamente distinta rispetto all’acquisto di spazi pubblicitari di cui al punto precedente.

Il Comune ha cercato di assicurare parità di condizioni anche per tale situazione, trattata necessariamente in maniera separata, attraverso la messa a disposizione di aree omogenee, anche se poi non usufruite.

Nel rimanere a disposizione per ogni chiarimento, invio distinti saluti.

 

 

IL SEGRETARIO COM.LE

DIRETTORE GENERALE

Dott. Sandro Ricci

 Allegato: delibera n. 93 del 22.04.2009

PREMESSO che nelle giornate del 6 e 7 giugno p.v. si terranno le elezioni per il rinnovo dei Consigli Comunali e Provinciali;

 VISTO l’accordo del 21.04.2009 sottoscritto presso l’U.T.G. Prefettura di Pesaro e Urbino fra istituzioni e parti politiche con il quale è stata stabilita una prima regolamentazione delle modalità e dei termini di svolgimento della campagna elettorale, anche con riferimento all’utilizzo degli spazi e dei luoghi pubblici per riunioni e comizi politici;

 RITENUTA l’opportunità, conformemente peraltro all’auspicio contenuto nel predetto accordo del 21.04.2009, di determinare talune norme generali con le quali disciplinare – ad integrazione di quanto già stabilito – la concessione e l’utilizzo dei luoghi e degli spazi pubblici ricercando le soluzioni maggiormente idonee ad assicurare equità e parità di trattamento fra le compagini politiche impegnate nella campagna elettorale;

VISTO il D.Lgs. 267/2000 ss.mm.ii.;

CON VOTI unanimi resi e verificati a termine di legge;

D E L I B E R A

1)    di stabilire le seguenti regole di concessione e utilizzo dei beni, spazi e luoghi pubblici per riunioni e comizi politici durante la campagna elettorale relativa alle consultazioni amministrative dei prossimi 6 e 7 giugno, ad integrazione della disciplina di cui all’accordo del 21.04.2009 in premessa richiamato, onde assicurare equità e parità di trattamento fra i vari soggetti impegnati nella campagna elettorale:

a)     i luoghi chiusi di proprietà comunale ove tenere riunioni di carattere politico durante la campagna elettorale in vista delle elezioni del 6 e 7 giugno 2009 sono i seguenti:

-     Chiesa della Fonte o del Soccorso a Saltara (previo nulla osta del soggetto comodatario),

-     palazzina antistante il bocciodromo comunale (previo nulla osta del concessionario),

-     sala posta al primo piano della Delegazione comunale a Calcinelli (denominata “sala rossa”)

-     centro sociale in località Postavecchia

E’ escluso l’utilizzo del parco urbano di Calcinelli.

b)     i  locali comunali e i luoghi e spazi pubblici potranno essere concessi per date non successive a gg. 15 dall’acquisizione al protocollo della richiesta;

c)     il Comune metterà a disposizione delle organizzazioni politiche n. 50 sedie di plastica per la migliore funzionalità e sicurezza degli eventi, senza oneri per l’Ente e con le seguenti modalità:

-     richiesta sottoscritta dal candidato Sindaco,

-     ritiro e riconsegna ad opera dei richiedenti presso i locali comunali

-     accatastamento delle sedie e sistemazione in sicurezza immediatamente dopo l’uso

-     impegno a corrispondere al Comune il valore delle sedie eventualmente danneggiate o mancanti

-     n. 4 utilizzi a compagine politica; 

d)     negli ultimi 3 giorni consentiti di propaganda elettorale, i locali e i luoghi e spazi pubblicitari saranno concessi in modo da distribuire equamente gli orari e le localizzazioni, eventualmente procedendo a sorteggio (in contraddittorio) nel caso di richieste concomitanti.

Inoltre, stante l’urgenza del provvedimento;

Con votazione separata ed unanime;

D E L I B E R A

di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma, del D.Lgs. 267/2000.

Maurizio Rondina. Intervento alla riunione del 28 Aprile 2009

Siamo arrivati al momento della verità, come annunciato a coloro che hanno dato l’ assenso “verbale” alle candidature, nella mail privata del 25 aprile scorso, la lista è pronta, sperando non vi siano stati ripensamenti dell’ ultima ora.

 

A parte i 13 componenti la lista, annunciati in tale mail privata, oggi in questa sede potrebbero aggiungersene altri, visto che almeno altri 4 o 5 potrebbero sciogliere le proprie riserve. Dovremo quindi decidere se mantenere la lista minima (12+1) come precedentemente annunciato, effettuando dei “cambi” per “qualificare” diversamente la lista (anche considerato che qualcuno aveva dato l’ assenso verbale come eventuale aggiunto, in caso di insufficienza di nominativi), o allargarla fino al massimo (16+1), consapevoli che in caso di vittoria solo 11 sarebbero eletti, ed in caso di non vittoria gli eletti potrebbero essere da 0 a 5.

 

Adesso è il momento delle firma, prima del nostro modulo interno (alcuni lo hanno già fatto), poi di quelle ufficiali per le quali ognuno di voi dovrà presentarsi al più presto in orario d’ ufficio dal segretario comunale.

 

Proporrei, di riservare tutte le votazioni di oggi solo a coloro che abbiano sottoscritto il modulo interno di accettazione della candidatura, o loro delegato.

 

Quanto alle valutazioni politiche, ritengo che salvo candidature ben disposte a ruoli di assessorato, che si aggiungano quest’ oggi, potremmo accontentarci della lista che abbiamo, che io definirei di “testimonianza”, ma non per sminuirne l’ importanza, e che comunque ritengo un ottimo traguardo, del quale sono contentissimo, raggiunto in soli 3 mesi.

 

Dovremo poi considerare l’ ipotesi formulata da Franco Cenerelli di “ritirare” la sua candidatura anche per il ruolo di semplice consigliere, visto gli attacchi di cui sarebbe oggetto, e le strumentalizzazioni in una possibile arroventata campagna elettorale, denunciati a tutti noi nella sua mail privata, e per la quale si dovrà decidere per la relativa pubblicazione sul nostro portale.

 

Dovremo valutare la candidatura, a dir poco inconsueta, di una donna.

 

Dovremmo valutare la candidatura puramente simbolica, ma per questo molto “provocatoria” e di “denuncia”, di una donna perfettamente sconosciuta a Saltara, ed immigrata 18 mesi or sono dall’ Argentina, sia pure in possesso di cittadinanza italiana e residenza a Saltara, che per motivi di “iper-sfruttamento” sul lavoro non potrebbe nemmeno fare la campagna elettorale, ed avere addirittura difficoltà a recarsi dal segretario comunale per l’ autenticazione della propria candidatura.

 

Definita e votata la lista definitiva, ed alla luce di questi presupposti politici, rimarrà la scelta del capolista, per il quale propongo di mettere per primo ai voti, il metodo, decidendo fra uno o più dei seguenti:

1)        Votare a scrutinio segreto o palese

2)        votare i criteri politici (candidato di “testimonianza”, “di rottura”, “estremo”, moderato”, “di denuncia”) e vedere chi ne è il miglior testimone.

3)        Considerare tutti i membri della lista candidabili, fare una prima votazione, e successive votazioni di ballottaggio escludendo i meno votati, fino ad arrivare ad un ballottaggio finale fra 2.

4)        restringere  la lista dei candidabili, ai soli che ne danno disponibilità, e procedere come sopra

5)        Altri che possano essere proposti in questa sede

 

Altra cosa da votare è il contrassegno di lista, fra i 5 proposti, in quanto anche questi entrano a far parte della pratica burocratica.

 

Non sarebbe proprio il caso di dover arrivare alla riunione di lunedì 4 maggio, come prospettato l’ ultima volta, per non creare complicazioni organizzative. Ad esempio per agevolare le operazioni di raccolta delle necessarie 70-80 firme dei sottoscrittori. Per onestà nei confronti dei sottoscrittori stessi, e nello scrupoloso rispetto della legge, le firme come evidente dovranno essere poste a lista e capolista già decisi e scritti sulla prima pagina del modulo (altrimenti sarebbe una ingiusta ed inopportuna delega “in bianco”, che chi mette in campo anche tali pratiche, ma noi vogliamo essere ligi alle regole). Le 70-80 firme dovranno essere raccolte solo in determinate fasce orarie, per le quali il consigliere comunale delegato all’ autenticazione delle firme, ha dato la sua disponibilità: lunedì e venerdì pomeriggio, ed eccezionalmente la sera solo su appuntamento, concentrando almeno 15-20 firme per appuntamento.

 

Quindi avere una settimana in più, oltre avere l’ opportunità della Fiera di Santa Croce, per poter mettere un banco informativo, e fare la presentazione ufficiale alla popolazione e fare conoscere i candidati “di persona”. oltre che adoperarsi per la raccolta delle firme dei sottoscrittori (attenzione, in tal sede si raccoglierebbero solo le disponibilità ed i dati necessari, e per fissare l’ appuntamento per firmare innanzi all’ autenticatore, documento alla mano).

Emendamento Approvato. Barriere architettoniche

Barriere Architettoniche.

 

Argomento: 7. Lavori Pubblici
Aggiungere:
Compatibilmente con le risorse disponibili a bilancio, finanziare un progetto di analisi dell’ intero territorio comunale: intesa all’ intervento sull’ esistente in adeguamento alle norme nazionali e regionali sull’ abbattimento-eliminazione delle barriere architettoniche; in ottemperanza alle seguenti normative:
- L.R. 27 aprile 1990, n. 52, Abbattimento delle barriere architettoniche in edifici pubblici o privati aperti al pubblico

- Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996 n. 503: Regolamento recante norme per l’ eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici.
- D. M. LL.PP. 14 giugno 1989, n. 236: Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visibilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche.
- Legge 9 gennaio 1989, n. 13: Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.
Conseguente e scrupoloso controllo che, dette norme, vengano rispettate in tutte le progettazioni a venire, pubbliche e private, rientranti in dette normative.

 

Votazione: 12 voti. Unanimità.

Proposta Emendamento: Barriere Architettoniche

Barriere Architettoniche.

 

Argomento: Lavori Pubblici
Aggiungere:
Compatibilmente con le risorse disponibili a bilancio, assegnazione d’incarico per l’analisi dell’ intero territorio comunale: intesa all’ intervento sull’ esistente in adeguamento alle norme nazionali e regionali sull’ abbattimento-eliminazione delle barriere architettoniche; in ottemperanza alle seguenti normative:
- L.R. 27 aprile 1990, n. 52, Abbattimento delle barriere architettoniche in edifici pubblici o privati aperti al pubblico e modifica alla L.R. 3 marzo 1990, n. 9 «Norme in materia di assegnazione e gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica».
- Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996 n. 503: Regolamento recante norme per l’ eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici.
- D. M. LL.PP. 14 giugno 1989, n. 236: Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visibilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche.
- Legge 9 gennaio 1989, n. 13: Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.
Conseguente e scrupoloso controllo che, dette norme, vengano rispettate in tutte le progettazioni a venire, pubbliche e private, rientranti in dette normative.

Lettera aperta di Franco Cenerelli

Calcinelli, 28/04/2009
 
Alcuni anonimi avversari politici hanno già “deciso” che io, Franco Cenerelli, sono il capogruppo della terza lista e stanno già mettendo in dubbio l’affidabilità de La Terza Via sulla base delle mie stravaganze nel vestire e non solo… (tacendo naturalmente sui rischi che la mia presenza arrecherebbe alla pacifica spartizione del trogolo amministrativo).
Naturalmente sono voci, le solite voci che nessuno si assume la responsabilità di fare proprie.
Non è nella mia natura tirarmi indietro di fronte agli attacchi, credo però che, a questo punto, siano da valutare attentamente le strategie da adottare senza dimenticare l’obbiettivo fondamentale.
Ribadisco quanto detto alla penultima riunione: “…nella necessità, accetto di candidarmi anche a capogruppo ma, in caso di elezione, non aspettatevi che io, in occasione del 25 aprile, deponga fiori o altro su questo o quel monumento…”
Un assessore pronto a deporre allori ad un monumento della resistenza lo si trova sempre, sia a destra che a sinistra, non so se altrettanto facilmente, sia a destra che a sinistra, è possibile trovare una lista di candidati esente da chi abbia le mani impastate negli affari e che cerchi, nel successo elettorale, una via preferenziale per poter incrementare gli stessi.
A questo punto, ritengo il successo de La Terza Via priorità assoluta e sull’altare di ciò sono pronto a sacrificare la mia candidatura alla lista rinunciando eventualmente anche a quella di semplice consigliere.
Sul mio contributo potrete sempre contare, ma ora è importante aumentare il più possibile i consensi al fine di poter spremere fino all’ultimo voto, strappare fino all’ultimo consigliere.
 
Analizzando la situazione, La Terza Via a chi sottrae più voti?
 
Potrebbe alla lista “Uguccioni”, ma la presenza di Cenerelli farebbe tornare molti voti “etnici*” all’ovile.
(*voto etnico = voto di chi intende la politica non già condivisione di programmi ma appartenenza ad una ancestrale etnia, nella fattispecie, quella antifascista ) 
 
Anche la lista “Cicoli”, visto che il fascista è isolato ne La Terza Via, ne trarrebbe vantaggio confermando ulteriormente che essa è lista civica e non compromessa con certe ideologie “condannate dalla storia” (salvo poi avere il “discreto” appoggio de “La Destra”, nel nome del “comune nemico” da combattere)
 
Quindi consiglio di evitare la mia candidatura a capogruppo mettendo invece una persona, magari connotata a sinistra che possa controbilanciare la mia ingombrante presenza, poi, a liste depositate, propongo di pubblicare, per ogni candidato de La Terza Via un breve curriculum comprensivo di visura camerale, elenco delle proprietà (comprese quelle del coniuge e dei soggetti rientranti per legge nella categoria dei parenti di primo grado) che possa rendere pubblici potenziali conflitti di interesse  dei vari aspiranti assessori.
Poi vedremo se anche i candidati delle altre liste vorranno segurci in questa ”stravagante” scelta o preferiranno avvalersi della loro pur legittima “privacy”….
Franco Cenerelli.

Maurizio Rondina. Intervento alla riunione del 22 aprile 2009.

Maurizio Rondina – Saltara.

Rendo conto ai presenti di rimostranze della lista Cicoli su mie affermazioni nelle precedenti relazioni di apertura delle riunioni, riguardo alle spese elettorali. Sostengono che anche loro come noi hanno fatto e stanno facendo auto-finanziamento. La differenza è che noi abbiamo messo 10 euro per uno, e speso finora 150 euro, loro avrebbero messo 100-200 euro a testa in più di 30 persone, e speso 6.000 euro. Sostengono che in questo comune (e nel loro gruppo) ci sono persone disposte a dare anche 200 euro e più a testa, per una causa in cui credono, ma anche giovani non altrettanto facoltosi che hanno comunque dato i loro 100-200 euro, e noi non possiamo divulgare l’ informazione, che ciò che essi hanno dato con sacrificio, derivi invece da fondi partitici. Sono contento di questa precisazione, e convinto della buona fede di questo chiarimento, e mi scuso se avessi urtato qualche coscienza, ma ritengo che come il dubbio abbia preso piede in me, possa aver preso piede in tanti cittadini. Ritengo quindi che la pubblicazione spese elettorali, e di chi ha contribuito volontariamente (con nomi e cifre) sia la miglior risposta a qualsiasi dubbio, da parte di tute le liste, noi compresi. Per quanto ci riguarda propongo di mettere ai voti, tale pubblicazione sul nostro sito.

 

Per quanto riguarda Uguccioni, ho avuto con lui un incontro casuale per strada, in presenza di una terza persona, ed ha sostenuto nella sua consueta modalità del “monologo” che ritiene nostro punto debole l’ inesperienza. Certo a lui l’ esperienza non manca, la prossima sarebbe alla sua 7.a legislatura ininterrotta in un consiglio comunale, ma ribatto io: se l’ esperienza ha prodotto questi risultati (esempio dal punto di vista urbanistico) sotto gli occhi di tutti, e questa completa assenza di ricambio, tanto che dopo 30 anni occorre nuovamente ricorrere a lui, vuol dire che quella dell’ esperienza non è la strada giusta.

Mio figlio di 11 anni a cui ho raccontato le sue affermazioni è sbottato: “ma se quelli senza esperienza non possono mai provarci perché ritenuti inesperti, come faranno a farsela l’ esperienza?” evidentemente la capiscono meglio i ragazzini che navigati politici con esperienza decennale.

 

Come riportato nella home page del sito, entrare ne “La Terza Via” “è un modo nuovo per entrare in politica senza schierarsi e senza aderire a partiti: siamo laici dalle ideologie tradizionali e dalle religioni, pur rispettandole tutte”.

 

Nelle decine di incontri e telefonate di questi giorni, ho infatti raccontato che stiamo provando a fare una lista completamente civica, senza calcoli o convenienze elettorali, senza scegliere candidati “territoriali” di quartiere o portatori di voti, ma solo fra persone che condividono delle idee innovative e coraggiose, indipendentemente da tutto il resto.

 

A chi dirà che siamo i dissidenti degli consueti schieramenti partitici, risponderemo che siamo “severamente critici” nel loro operato, perchè si sono allontanati dai bisogni primari dei cittadini, producendo disaffezione alla politica, delusioni ed amarezze a tanti che hanno speso tempo, energie e passione civile per degli ideali, e che sono poi stati strumentalizzati.

 

A chi ci dirà che siamo di destra, potremo rispondere che abbiamo fra noi anche esponenti dell’ estrema sinistra, a chi ci dirà che siamo di sinistra risponderemo che abbiamo fra noi anche esponenti dell’ estrema destra, a chi ci dice che non teniamo ai valori cristiani, rispondiamo che il coordinatore è organista liturgico e cristiano praticante.

 

Ma al di là di questi casi emblematici, i promotori attivi sono oltre 20, e tutti vogliono essere laici come detto sopra, uscire da schemi precostituiti, rifuggire dall’ ipocrisia, dall’ omertà, dall’ ineluttabilità e dalla falsità mascherate dal sorriso, dalle buone maniere e dall’ apparenza. Nella evidente diversità fra le varie anime di questo movimento e nelle diverse convinzioni interiori di ognuno di noi, e’ il nostro programma ciò ci unisce profondamente, perchè quando si ragiona di cose concrete e di amministrazione comunale, scrivendo “almeno in 15″ questo programma, abbiamo trovato intese praticamente su tutto, e divisioni praticamente su niente.

 

L’ informazione ufficiale vuol far credere che oramai non c’è più spazio al di fuori del bipartitismo o del bipolarismo, ma guardando i dati dell’ ultima tornata elettorale, degli oltre 4.500 aventi diritto al voto del nostro comune, chi si riconosce in questi schemi propagandati sono solo 3.000 esattamente i 2/3, e perché allora privare di rappresentanza i restanti 1.500 ? Questo è il nostro bacino potenziale di voti, senza considerare gli scontenti del PD locale e del PDL locale che potrebbero aggiungersi, e che potrebbero decretare la nostra vittoria a sorpresa. Dopo soli pochi mesi di attività, potremmo però anche accontentarci della metà di questi, o anche in una visione più pessimistica ma da non disdegnare, l’ ottenimento anche di un solo consigliere comunale di minoranza (qualche centinaio di voti), che potrebbe svolgere un ruolo di riferimento istituzionale importante per il futuro comitato civico cittadino, che abbiamo deciso di costituire dopo le elezioni.

 

Per quanto riguarda le candidature, la scelta politica di fondo che dovremo fare, ricorrendo anche al voto sarà fra le seguenti:

1)     un candidato di “rottura” e molto caratterizzato, a rappresentare una lista composta da persone senza specifica preparazione amministrativa, ma con forte carica ideale, nell’ ipotesi di “accontentarsi” di una rappresentanza consigliare del movimento, che si ricorda è nato da meno di 3 mesi, e già con questo otterrebbe un soddisfacente risultato.

2)     un candidato “moderato” esperto ed equilibrato, con in lista anche alcune persone più specifiche per ruoli di giunta (assessori), persone che proporrà direttamente tale candidato sindaco, con un obbiettivo più orientato a tentare il risultato pieno a sorpresa.

La prima ipotesi è apparentemente “controproducente” (a detta dei diretti interessati), ma dobbiamo rifletterci bene perché la cosa potrebbe invece rivelarsi “molto rappresentativa” rispetto ad un gruppo che si propone senza pregiudizi, e con coraggio, dimostrandolo fin dal proprio primo atto ovvero la scelta del proprio esponente principale.

La seconda ipotesi darebbe una connotazione più “pragmatica”, e forse potrebbe raccogliere maggiori consensi, ma solo se accanto al caolista riusciamo a mettere in campo una squadra più qualificata con competenze più spiccate e marcate.

La decisione di squadra e capolista, vanno insomma di pari passo, l’ attuale lista provvisoria scaturita dall’ ultima riunione sembrerebbe più “di testimonianza” e quindi più rappresentata dal un capolista di “rottura”, ma potremmo anche decidere diversamente qualora potessimo disporre di candidature più decise ad assumere ruoli di giunta.

Maurizio Rondina. Intervento alla riunione del 17 Aprile.

Maurizio Rondina – Saltara.

Dopo l’ ultima riunione l’ organizzazione si è concentrata soprattutto sulla ricerca delle candidature.

Per quanto riguarda la comunicazione, insufficienti i 1.800 volantini: per Saltara e Borgaccio sono stati ristampati questa settimana e ridati in distribuzione a Unimedia, che quest’ oggi ha concluso il porta a porta. Ce ne sono ancora a disposizione: qualche decina timbrati per i locali pubblici, 250 non timbrati per la consegna a domicilio, per i quali chiedo a Ceramicoli, Marianelli, De Luca, che avevano dato la loro disponibilità di completare la distribuzione. Al momento le spese di spese di stampa distribuzione ed affissione ammontano a circa 150 euro, la contribuzione volontaria è stata di 100 euro, e rimane aperta a copertura del rimanente e di eventuali nuove iniziative.

Sul fronte Internet abbiamo ricevuto 612 visite nella settimana dell’ ultima riunione, 368 fino ad oggi, nella settimana in corso. Il nostro sondaggio vede Cicoli al 47%, La Terza Via al 33%, Uguccioni al 9%, Renzoni 7%, astensione al 4%.

Quadro politico: E’ saltato il pubblico confronto in diretta radiofonica. Pur ribadendo la nostra disponibilità (come deciso nell’ ultima riunione) mi è stato risposto che Cicoli e Uguccioni non sono pronti. Questo la dice lunga di come “le candidature” siano il nodo da sciogliere per tutti. Probabilmente tale incontro si rifarà a fine Aprile, o i primi di maggio, nella speranza che nel frattempo anche noi si decida per il candidato sindaco.

Nessuna novità sul fronte Cicoli, rispetto alle perplessità gia espresse nell’ ultima relazione.

Sul fronte PD, nonostante gli organismi provinciali abbiano decretato la candidatura Uguccioni anche minacciando di espulsione dal partito per chi non accetta le decisioni della maggioranza del partito, gli oppositori non demordono, e pur ritenendo tramontata l’ ipotesi della 4.a lista, pensando che questa finisca più a danno che a vantaggio delle loro tesi (inadeguatezza della candidatura Uguccioni), si riservano ancora di valutare e promuovere ulteriori azioni politiche.

Per quanto riguarda le nostre candidature, ho contattato decine di persone telefonicamente, concentrandomi soprattutto sugli ex candidati alle passate elezioni che per il meccanismo delle preferenze sono rimasti fuori, ma che tutt’ ora hanno mantenuto intatto il loro senso civico, e rimangono a mio avviso un chiaro esempio del mancato rinnovamento della nostra classe politica.

Per questo motivo punteremo sulla lista minima, proprio per evitare che in caso di vittoria, vi siano altre persone animate di buoni intenti che rimangano fuori. Fare la lista di 16 piuttosto che di 12, non vuol dire a mio avviso dare più scelta agli elettori, perché ritengo che le preferenze individuali, spesso non premino il merito, ma altre doti spesso non altrettanto positive, mentre invece premiano sicuramente il capolista.  Riguardo al nostro capolista, anche l’ ultima volta qualcuno ha continuato ad insistere su di me, ma ribadisco la scelta di non candidarmi, come atto di coerenza, con quanto detto e con quanto scritto fin dall’ inizio. Essere innovatori, vuol dire anche accettare che qualcuno abbia potuto lavorare ed impegnarsi a fondo in questi mesi, per portare alla ribalta delle idee ed un gruppo di persone e non se stesso. Vedremo quindi fra i presenti di questa sera chi è disposto a fare un passo avanti.

Mancano oramai soli 20 giorni alla scadenza dei termini di presentazione delle liste e questi pochi giorni che restano saranno decisivi per il nostro movimento e per verificare sul campo la effettiva possibilità di realizzare la nostra lista ed individuare fra questi il candidato sindaco.

Al di là dell’ ammirevole lavoro fatto sul programma, di cui possiamo essere orgogliosi, della forza delle idee, che sicuramente non ci mancano, adesso è il momento di agire, di essere concreti e concentrati sull’ obbiettivo. Non possiamo distrarci su temi e modalità della campagna elettorale, su iniziative promozionali, o ancora sul programma già molto ricco ed articolato, perchè occorre con assoluta priorità mettere a punto la lista, decidere il capolista, e nei prossimi giorni espletare con la consulenza degli uffici comunali tutte le formalità burocratiche (compresa la raccolta di almeno 60-70 firme autenticate in sole 36 ore, la presentazione dei contrassegni, le dichiarazioni di accettazione delle candidature, ecc.) affinchè anche noi si possa essere sulla scheda elettorale.

Come ho sempre detto fin dall’ inizio non sarà cosa facile, ma ora siamo al dunque, e chiedo a tutti uno sforzo di partecipazione, di massima concretezza, e di disponibilità. Probabilmente si renderà anche necessario incontrarci più spesso in questi 20 giorni e prenderci compiti ben precisi, con scadenze ben precise. Propongo la cadenza settimanale delle riunioni ad esempio tutti i prossimi Martedì sera (21,28 aprile e 5 maggio) per evitare i ponti del 25 aprile e 1.o maggio, anche solo per incontri informali ed organizzativi.

La riunione di stasera, sarà principalmente focalizzata sugli argomenti suddetti, solo se rimarrà tempo, esamineremo i resto dell’ ordine del giorno.

Corrado Grottaroli. Intervento alla riunione del 8 aprile 2009.

Nell’esporre il mio emendamento riguardante “allevamento degli animali in campagna” ho puntualizzato  in particolare, per non essere frainteso, che non intendo assolutamente proporre situazioni che si prestino ad obbrobi, cambiamenti d’uso in futuro o possibili condoni come siamo purtroppo abituati a vedere. Credo che la proposta sia condivisibile in quanto è sotto gli occhi di tutti vedere quanto accade in modo sommerso già da tempo e, a meno che non ci siano denunce, tutto o quasi è tollerato. Una regolamentazione in tal senso per me è auspicabile per le motivazioni addotte. Mi auguro un contributo di idee affinché si migliori quanto proposto.

Mi piacerebbe venisse ripristinato il mercato in piazza a Saltara, magari di domenica, come momento vero di aggregazione; escluso ai rivenditori ma dedicato solo ai privati o produttori. La viabilità tipica del paese agevola in questo ma anzi, con opportuni interventi secondo me si può migliorare, per cui la piazza potrebbe essere vissuta anche per altri eventi.

 

Green way: ritengo tale proposta più fruibile e insieme al parco fluviale possano rendere più consapevoli i cittadini delle bellezze del nostro territorio.

 

Isole ecologiche e raccolta differenziata: all’interno della bozza programmatica c’è gia una proposta in tal senso alla voce “ambiente”

Franco Cenerelli. Intervento alla riunione del 8 aprile 2009.

Franco Cenerelli – Calcinelli.

Sull’ emendamento relativo all’ allevamento animali, condiziona il rilascio del permesso di costruire i ricoveri, all’assoluta impossibilità di sfruttare eventuali futuri condoni, emanati dal Governo Centrale, per trasformare gli stessi in edifici di altra natura, come ferquentemente accaduto in passato.

Tra le norme che regoleranno la costruzione dei ricoveri, il rispetto delle tecniche costruttorie e dei materiali della tradizione contadina quali mattoni fatti a mano, pietre, travi in legno, coppi o tegole, oltre che la coerenza estetica delle nuove costruzioni con i vecchi edifici rurali del luogo.

Propone di includere l’allevamento animali anche nel capitolo “Orti Sociali” estendendo la possibilità, quindi, di allevare animali anche a chi non dispone di terreni di proprietà.

In tal caso, i ricoveri per animali dei vari fruitori degli “Orti Sociali” potranno essere riuniti in un’unica costruzione posta centralmente al lotto di terreno destinato agli orti, e potranno trovare posto in essa anche i vari ricoveri per le attrezzature, questo per evitare l’antiestetico moltiplicarsi di piccoli capanni e capannini.

Tale edificio avrà anche la funzione di luogo di socializzazione/scambio beni prodotti dall’attività agricola e di allevamento.

 

Sull’ emendamento relativo al randagismo, consiglia di verificare l’attuale normativa che potrebbe già prevedere agevolazioni per chi intenda accogliere animali randagi trovati in strada.

 

Sull’ emendamento relativo allo “scambio” della patente con l’ abbonamento gratuito ai mezzi pubblici, evidenzia l’importanza dell’aspetto simbolico e pedagogico dello stesso, aldilà del riscontro che potrebbe avere in termini di utenze.

Inoltre, visto che, gli abbonamenti gratuiti saranno di fatto pagati dal Comune alle aziende di trasporto pubblico, fa notare la possibilità, da parte del Comune, di negoziare un migliore servizio da parte delle aziende, con corse più frequenti ed una maggiore copertura del territorio.

 

Sull’ emendamento relativo alle isole ecologiche e raccolta, riciclo, riuso, ribadisce l’importanza del riciclo inteso nel senso più diretto, ovvero nella possibilità di creare zone riparate in cui certi rifiuti possono essere per un certo tempo messi a disposizione di chi potrebbe farne un uso vantaggioso (vecchi televisori, mobili, elettrodomestici, attrezzature varie da utilizzare anche come fonte di “ricambi”) prima della loro definitiva distruzione.

 

Sugli emendamenti relativo al parco Unicef ed al centro giovanile, osserva che il problema degrado del parco ed il problema Circolo Culturale Giovanile Autogestito potrebbero essere entrambi risolti se il Comune, attraverso una variante del PRG, ritrasformerà la proprietà del Castello, da edificabile a parco pubblico, espropriando quindi l’edificio pagando al proprietario il valore del terreno come Agricolo Tutela Orientata (situazione pre-PRG) e si occuperà di promuovere la costituzione di un’associazione giovanile che avrà sede nel Castello e che si occuperà della cura e animazione del parco.

Il Castello potrebbe essere ristrutturato attraverso l’autocostruzione (http://www.autocostruzione.net/) da chi potrà dedicarvi parte del proprio tempo, ottenendo in cambio l’uso di parte di esso, anche per fini lucrativi sempre compatibili con l’attività sociale che si svolgerà in esso (gestione di bar, chiosco, osteria, ostello ecc.). Il Castello potrebbe tornerare ad essere quello che è sempre stato anche se in maniera clandestina, ovvero sala prove, ritrovo per i giovani. Il Castello potrebbe essere intitolato alla memoria del suo costruttore “Marino Terzanelli”

 

Sull’ emendamento relativo al parco fluviale, rileva che altrettanto importante per la salvaguardia del parco fluviale, è l’attento esame del PPAE (Programma Provinciale delle Attività Estrattive) e sua messa in discussione visto che prevede un pesante intervento distruttivo (in parte già messo in atto) dell’ecosistema dei terreni adiacenti al fiume che interessano il comune di Saltara e quello di Montemaggiore al Metauro.

 

Sull’ emendamento relativo alla Greenway, In sintonia a quanto propugnato dall’associazione FVM (http://www.ferroviafvm.it ), è per il ripristino della linea Fano-Urbino, peraltro in questi giorni approvato dal Consiglio Provinciale (vedi http://www.sottocchio.it/content/view/5293 ).

Riguardo la competenza del territorio, crede che il Comune di Saltara abbia tutto il diritto (e forse anche il dovere) di mantenere pulita la tratta che occupa il proprio suolo, comprese le strutture della stazione, attualmente in stato di degrado assoluto.

Propone di dare in uso gratuito tali strutture all’associazione che si vorrà impegnare a mantenere pulite le stesse, oltre che la ferrovia occupante il terreno comunale.

Un tratto di ferrovia mantenuto in ordine potrebbe innescare un meccanismo di emulazione anche nei comuni vicini.

 

Sull’ emendamento relativo alla caccia, Pur essendo nettamente contrario alla caccia in ogni sua forma, si chiede se sia utile entrare in questo dibattito che potrebbe indebolire il consenso a discapito della possibilità di poter intervenire su temi ben più importanti quali quelli del PRG, della lotta al malaffare, dei provvedimenti diretti a risolvere gravi problemi sociali.

Propone di rinviare l’emendamento che andrà riformulato se non addirittura cassato.

 

Sull’ emendamento relativo alla campagna contro l’ AIDS, è per un netto NO: non ritiene che, distribuire preservativi, sia compito di un ufficio comunale, nè che tale provvedimento possa avere ripercussioni positive nella soluzione del problema AIDS e nè tantomeno possa avere una valenza pedagogica nei confronti dei giovani i quali, eventualmente, sanno dove procurarsi tale merce (distributori nelle farmacie, supermercati, ecc. ecc.)

 

Sull’ emendamento relativo alla promozione del castello medioevale di Saltara, Ritiene che la promozione turistica – fattore fondamentale per un paese medievale come Saltara – dovrebbe essere svolta dal Comune attraverso il patrocinio di associazioni preposte (es. la Pro-Loco) e che la discriminazione di ditte private (agenzie di comunicazione) per l’età, il sesso, il credo religioso o la razza dei propri dipendenti sia cosa abbastanza odiosa se non anticostituzionale. Eventuali apporti di ditte private, dovranno essere soggetti a bandi che tengano conto esclusivamente del rapporto qualità/prezzo per un’efficace promozione turistica. I giovani, ma anche gli adulti e i vecchi, andranno tutelati e valorizzati in altri campi e comunque con altre modalità.

Laura Marinelli. Intervento “per corrispondenza”, alla riunione del 8 aprile 2009.

Sono un’istruttrice di equitazione: possiedo da anni due brevetti sportivi sia per salto ostacoli (FISE) sia per turismo equestre (ANTE) e, avendo guardato gli argomenti discussi e da discutere del Vostro programma, mi sono permessa due miei interventi, o se vogliamo chiamarli “suggerimenti” per migliorare il nostro paesino.

Dato il fatto però che non m’interessa mettermi in politica (non sono all’altezza) gradirei se Lei Sig. Rondina voglia comunicare per me gli argomenti che ho accennato nel vostro programma:

1- creare un “centro equestre comunale” (CEC) dove svolgere delle lezioni equestri per la messa a cavallo di turisti e cittadini locali, per poi affrontare passeggiate intorno al nostro paese e goderne tutta la sua bellezza, il tutto a prezzi modici per gli utenti finali i quali avranno un salutare e piacevole bagaglio sportivo, appoggiato ovviamente da un professionista (come me) che li renderà consapevoli di come trattare il cavallo come animale da compagnia e soprattutto mezzo ecologico di trasporto;

2- avere delle “isole ecologiche” migliori per il riciclo dei nostri rifiuti perché noi vogliamo salvare il nostro pianeta, ma anche avere, come ad esempio il comune di Cartoceto, la “raccolta differenziata porta a porta”, segno di un paese civile e soprattutto attento al miglioramento della situazione ambientale;

3- la situazione del “parco dei cigni”, dove purtroppo ho notato e fatto notare al sindaco Renzoni un degrado e un deprezzamento di quello che potrebbe essere un punto di ritrovo per tutti; i poveri animali del lago sono davvero per me in uno stato pietoso non decoroso e deprezzato, per cui bisogna fare qualcosa.

4- combattere il randagismo dei cani e gatti, offrendo servizi veterinari di base “gratuiti” (sterilizzazioni, vaccinazioni, profilassi) ai cittadini che intendano “adottare” dentro o fuori casa questi animali.

Ecco questi sono per me, appassionata di un ambiente sano e civilmente abitato, gli argomenti su cui intervenire.

Maurizio Rondina. Intervento alla riunione del 8 aprile 2009.

Maurizio Rondina.

Dopo l’ ultima riunione l’ organizzazione si è concentrata soprattutto sulla comunicazione: abbiamo stampato 10 manifesti, 200 locandine A3 e 2000 volantini A4, 1.800 dei quale distribuiti porta a porta da Uni-Media, gli altri (unitamente alle locandine, ed ancora in distribuzione) da Ceramicoli, Marianelli, De Luca. Le spese di stampa distribuzione ed affissione ammontano al momento a circa 140 euro, per le quali propongo una nostra contribuzione volontaria.

Sul fronte Internet abbiamo ricevuto 493 visite nella settimana dell’ ultima riunione, 812 in quella successiva. Partita sul web l’ iniziativa per la pubblicazione delle foto sul bello, sul brutto, sul degrado. Il nostro sondaggio vede Cicoli al 50% e noi al 33%, gli altri (astenuti, Uguccioni, Renzoni) non superano l’ 8%.

Nonostante la costanza delle visite, diminuiti notevolmente i commenti. Mi scuso qualora questo fosse causato dall’ organizzazione molto articolata del sito, ma ne ho già spiegato le ragioni nell’ ultima riunione.

Quadro politico: approvato il bilancio consuntivo 2008 ed il nuovo PRG nella recente seduta del consiglio comunale.

Cicoli ha presentato ufficialmente la sua candidatura, ed una sua bozza programmatica aperta, ma non i componenti della lista, probabilmente deve ancora completare l’ elenco. Il nodo delle candidature, specie in una simile congiuntura economica è difficile da sciogliere per tutti. Quello che colpisce è il fatto che Cicoli tenga particolarmente a precisare (come del resto lo stesso Baldarelli a Cartoceto) che la sua è una lista civica, come se nessuno si fosse accorto dei grandi mezzi messi in campo sulla comunicazione (mega cartellone esposto per mesi all’ uscita della superstrada, cartoline e programma stampati a colori, dirette e repliche televisive, articoli su giornali locali a varie colonne, cartellone sui mezzi pubblici) indice di disponibilità finanziarie che solo la presenza di partiti (e relativi interessi) alle spalle può garantire. Si pensi che per una semplice locandina A4 si pagano quasi 60 centesimi di euro di tassa di affissione, ed 1,70 euro per un manifesto 50×100, e si capisce perfettamente di quali risorse si debba disporre. Limitandosi invece a considerazioni programmatiche, (chi non lo avesse già fatto può qui consultare il programma di Cicoli) si può tranquillamente dire che sono previsti così tanti e tali interventi pubblici, da avere qualche dubbio di sostenibilità economico finanziario, e dai lunghissimi tempi di realizzazione. Evidenti anche la completa mancanza di aspetti innovativi e coraggiosi, soprattutto sul campo urbanistico, e la mancanza di elementi di chiara “rottura” con il passato, prova di quanto ho sempre sostenuto dall’ inizio, e cioè che non vi siano sostanziali differenze fra l’ attuale maggioranza e l’ attuale opposizione.

Sul fronte PD, ieri sera si è tenuta la riunione definitiva, nella quasi totale assenza di quelli che non accettano la candidatura Uguccioni, che ha nuovamente e definitivamente investito lo stesso Uguccioni del ruolo di capolista. Gli oppositori interni, comunque non demordono, e si riservano ancora di valutare  e promuovere ulteriori azioni  politiche.

Per quanto riguarda le nostre candidature e gli eventuali capolista, seguendo le decisione dell’ ultima riunione, ho chiesto agli ipotetici candidati sindaci che avevo in mente, un passo avanti ed una partecipazione diretta alle nostre riunioni, tre di questi che si erano dichiarati possibilisti, un dirigente di un comune della nostra provincia particolarmente legato a Saltara (che tra l’ altro ha avallato giuridicamente il nostro programma), e due ex responsabili di settore del nostro comune (di cui uno in pensione che ha anche contribuito con un paio di emendamenti al nostro programma), hanno definitivamente rinunciato.

Di positivo c’è che abbiamo una settimana in più del previsto per completare la lista, visto che tale operazione andrà fatta nella giornata di venerdì 8 maggio più il sabato 9 maggio entro le 12. Chiedo a tutti i presenti la massima disponibilità in tali 2 giorni cruciali.

Ho telefonato personalmente a parecchi ex-candidati a precedenti amministrative saltaresi, poi non eletti. Alcuni si sono detti interessati alla nostra iniziativa, e ad entrare nel nostro gruppo.

Ritengo a questo punto che dovremmo prepararci all’ ipotesi di individuare un capolista interno al nostro gruppo, sperando nel frattempo che la campagna di comunicazione, contribuisca in questo mese a portare nuove persone disponibili alla candidatura.

Questa sera dovremo votare ulteriori emendamenti al programma, e decidere sulla partecipazione al confronto radiofonico pubblico fra i candidati sindaci delle 3 liste previsto per giovedì prossimo al caffè Massimo.

Incentivare e valorizzare l’ allevamento degli animali in campagna

INCENTENTIVARE, VALORIZZARE L’ALLEVAMENTO DEGLI ANIMALI IN CAMPAGNA.
perchè questa proposta:
 
1) Perchè in un bel paese come il nostro inserito tra colline valli e campagne meravigliose , il sentire cantare e sopratutto vedere gli animali, mi farebbe sentire il Paese più vivo.
 
2) Perchè il tempo che viviamo, in cui l’economia è in forte calo, lo scambio di beni/merci non è così lontano.
 
3) Perchè chi per amore verso gli animali, chi per propria esigenza non possa permettersi attività di questo genere a causa di regolamentazioni restrittive.
 
4) Perchè i bambini non scambino una capra per un cavallo o una gallina per uccello (mi è gia successo!) e possano fruire degli animali come compagni di gioco ma anche degni di rispetto. 
 
 
COME CONCILIARE QUESTA PROPOSTA NEL RISPETTO PER L’AMBIENTE,CITTADINO, PRG.
proposte:
 
1) permessi x costruzione di ricoveri per animali la cui superficie debba essere proporzionata  all’estensione del terreno in cui nascerà.
  
2) vincolare il permesso all’uso e Permanenza di animali; pena la revoca e rimozione.
 
3)procedure x autorizzazione semplificate
 
4)i ricoveri x gli animali dovranno essere sottoposti alla valutazione di una commissione e ben integrati nell’ambiente
 
5)rianimare il mercato permettendo così la vendita e/o scambio delle eccedenze 
 
6) attivarsi affinche controlli sanitari ove richiesti, non siano esosi e disincentivanti

Franco Cenerelli. Intervento alla riunione del 27 marzo 2009

Franco Cenerelli – Calcinelli.

 

Mozione Politica:

Favorevole alla modifica che prevede quanto prima il “palesamento” del candidato Sindaco.

Contrario alla modifica che elimina la seguente frase: “promuoverà una campagna elettorale per l’ astensione”

Favorevole nel complesso.

 

Emendamento Urbanistica e PRG:

Favorevole.

Ritiene fondamentale questo punto nonostante la sua natura controversa e d’impatto sugli interessi consolidati della realtà cittadina.

Se venisse meno il coraggio su scelte politiche così rilevanti, perderebbe di credibilità e d’efficacia l’intero programma de “La Terza Via”. A chi osserva che, una tendenza riduttiva in termini di edificazione del PRG, portererebbe a diminuire la voce più importante delle entrate comunali, ovvero l’ICI, risponde che sarà auspicabile, per la futura amministrazione, una maggiore sobrietà ed oculatezza nelle spese.

Un notevole risparmio per i bilanci comunali potrà essere conseguito attraverso l’istituzione municipalizzata della “banca del tempo” contemplata nel nostro programma.

Prevedendo, inoltre, che a causa della crisi in atto e delle ipotizzabili insolvenze dei mutui, proprietari di case, immobiliaristi, istituti bancari, tenderanno a riprendersi appartamenti ed abitazioni tenedoli “congelati” per sostenere i prezzi di mercato, propone l’istituzione di una tassa speciale annuale sulle case sfitte ammontante il 10% del valore totale dell’immobile.

In 10 anni, una casa tenuta sfitta, diverrà di fatto di proprietà comunale e potrà essere utilizzata come alloggio popolare.

Questo, certamente, scoraggerà gli speculatori dall’odiosa pratica di fare leva sul fondamentale bisogno della casa.

Invita a tutti, inoltre, ad osservare la mappa del PRG: l’estensione della parte colorata dei lotti edificabili e di quella bianca del terreno agricolo.

Può essere in grado la produzione del terreno agricolo, di sfamare gli abitanti del terreno edificato? La risposta al quesito è anche quella della sostenibilità del nuovo PRG che prevede un’incremento di oltre 1000 abitanti ed una trasformazione di gran parte del terreno da agricolo ad edificabile.

 

Emendamento Orti Sociali:

Rispetto al testo proposto inizialmente propone di modificare il regolamento provvisorio includendo la possibilità di allevare animali, e prodotti zoologici per l’ auto consumo nello stesso spirito generale degli Orti, che traspare con chiarezza dal testo.

 

Confronto con personalità esterne (candidati sindaci, candidati presidenti provincia): Ritiene che chiunque può incontrarci, nelle modalità prescritte anche nel sito.

Roberto Ceramicoli. Intervento alla riunione del 27 marzo 2009

Roberto Ceramicoli – Saltara.

Favorevole alla mozione: Rondina ha parlato chiaro fin dall’ inizio, non è altro che la riaffermazione di tali principi e se siamo qui lo dobbiamo a quei presupposti.

PRG: favorevole al ritorno alla ragionevolezza ed alla sobrietà. L’ emendamento va in quel senso.

Mauro Marianelli. Intervento alla riunione del 27 marzo 2009

Mauro Marianelli – Saltara.

 

Mozione terzavia:

Risulterebbe inutile cercare compromessi o svendere il lavoro fin ora fatto affluendo in una realtà politica già consolidata e perpetuata sul territorio, ribadisce l’importanza di tagliare il cordone ombelicale con le logiche di strategia “politica” chiedendo di proporre al meglio il nostro programma, risultato di semplice buon senso civico e civile.

Ribadisce e ricorda le scelte fatte per interventi di persone “esterne”, cioè di far intervenire tutti ma con le regole del gruppo fondante.

 

PRG:

L’imperativo dei prossimi anni sarà forzatamente la sobrietà nella cosa pubblica, ma anche la cooperazione e la riscoperta della forza della collettività.

Prevede per i prossimi anni un deflusso forzato della popolazione e una riaggregazione in spazi redistribuiti, in controtendenza alle previsioni espansionistiche del PRG 08 di un aumento stimato in 1.300 unita’; anche e sopratutto per quanto riguarda il settore imprenditoriale, o terziario.

Ribadische che per troppo tempo la politica e’ stata serva dell’economia e che e’ sotto gli occhi di tutti il risultato, pertanto (in riferimento al prg: in espansione = maggiori entrate di cassa tramite ici) ritiene giusto tutelare il territorio a discapito degli speculatori e non vincolare il futuro per batter cassa nell’immediato.

 

ORTI SOCIALI:

Sostine che a breve gli orti sociali svolgeranno una funzione di contribuzione all’autosostentamento delle famiglie a scarso reddito, pertanto approva.

Rodolfo Santini. Intervento alle riunione del 27 marzo 2009

Rodolfo Santini – Borgaccio.
Ritengo doveroso, a questo punto, fare una pausa di riflessione, su cui tutti possano riflettere, in modo di poter attuare la migliore scelta, nell’ottica dello spirito che ci vede insieme, lavorare per un obiettivo che ci accomuna nell’obiettivo e ci unisce nella diversità.

 

Abbiamo iniziato, senza neanche conoscersi, con una stella cometa che ci ha guidato, la lettera inviata dal Coordinatore per la “chiamata alle armi” in occasione della tornata elettorale per il Comune di Saltara, del 9 gennaio; ebbene, alla luce dei contenuti di alto profilo sociale, ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo lavorato seriamente, producendo un ottimo risultato.

 

La scintilla che ha dato inizio a ciò, sono stati gli argomenti della citata lettera, in cui si parlava di” far ritorno alla sobrietà, ai bisogni primari dei cittadini, alla estrema attenzione e cura nei loro confronti nella quotidianità, mettendo da parte qualsiasi interesse ed ambizione politica e personale dei singoli cittadini”.

 

Tutto ciò ci è costato fatica, soprattutto per chi ha dovuto mettere tutto insieme, ma alla fine si è ottenuto un ottimo risultato, a costo di peccare di orgoglio, è veramente un buon risultato. Ora, da qui in avanti, ci spetta un altro percorso abbastanza tortuoso, come quello di farlo conoscere alla popolazione, in assemblee pubbliche o con altri sistemi; poi, chi si candida (ed io sono uno di questi) si deve preparare per entrare nella “canea” del consiglio comunale e sostenere le proprie idee cercando di farle accogliere dalla maggioranza dei consiglieri, insomma il lavoro amministrativo, ed infine, per coloro che entreranno in giunta, il lavoro sarà ancor più complesso e faticoso. E non saremo in tanti, perchè diversi partecipanti, sin dal primo momento, hanno dichiarato la loro indisponibilità, per cui oggi si pone un problema serio: come mettere a frutto tutto il nostro lavoro, in una possibile incapacità di poter fattivamente entrare nella lizza delle elezioni?

 

Se il nostro principio, e su questo non si discute, è quello di aiutare gli ultimi, pensare al bene comune, in particolare dei più deboli, di coloro che si trovano in difficoltà, che non hanno santi in paradiso, noi dobbiamo essere lì pronti, a farci portatori degli interessi di costoro, per non ripetere i soliti teatrini politici che ci propinano da anni. Ecco il vero e profondo rinnovamento. E’ a ciò che ho creduto quando ho deciso di misurarmi un questa esperienza, non ho guardato ad altro, e sono talmente convinto della bontà della scelta, che penso anche di metterla a disposizione delle altre liste, senza rivendicare primogeniture, purchè veda realizzati almeno alcuni degli obiettivi che si trovano nel programma.

 

Essere orgogliosi e chiudersi a riccio, come se noi fossimo la razza eletta, non serve a nessuno, se non dare soddisfazione al proprio orgoglio. Per cui ripudio l’astensionismo come forma di espressione elettorale, in quanto la ritengo incostituzionale. Il voto è un dovere civico. Solo per indegnità morale non si può esercitare. I dodici milioni di cittadini italiani che scelgono di non votare, fanno male al paese ma fanno bene alla maggioranza!!!

 

Relativamente alla mozione presentata dal coordinatore, motivo la mia astensione come segue: pur condividendo i principi contenuti nella mozione, che sicuramente segnano un cambio di rotta rispetto alle politiche fino ad oggi attuate, ritengo opportuno mettere a fuoco un sistema che dia garanzie alle fasce più deboli della società, le quali saranno le prime a soffrire di queste scelte.

 

Meno entrate significa meno soldi per tutti, meno servizi, meno istruzione,  meno cultura, meno sport, meno asili nido e così via dicendo, perchè un comune che non ha disponibilità economica, rischia di farla pagare solo ai più deboli, tagliando i servizi.

 

Peraltro già il comune di Saltara non brilla per impegni economici notevoli, sul versante del Welfare, anzi, è agli ultimi posti nella provincia, per ciò che attiene la spesa per abitante; e neanche nella spesa sul sociale è esposto, anzi, si trova agli ultimi posti della graduatoria provinciale. Per cui questa preoccupazione mi impone, in tutta coscienza, di astenermi sulla mozione al PRG.

 

Personalmente sono propenso ad aumentare la pressione fiscale dei concittadini, a condizione che si utilizzi per il sociale, anche se mi rendo conto che ciò è castrante, specialmente nel momento storico in cui si vive, caratterizzato dalla più spudorata individualità. In alternativa, vanno studiate altre forme di tutela dei strati più in difficoltà della società. Per tale motivo, non posso che astenermi.

Francesco Renzoni. Intervento alla riunione del 27 marzo 2009

Francesco Renzoni.

 

 

Emendamento PRG:

La relazione di Maurizio Rondina verte sulla necessità di modificare alcune regole scritte e altre non stabilite per legge ma applicate con molta sollecitudine dai proprietari terrieri e dai costruttori, che tendono a strumentalizzare il piano regolatore di un comune, come ad esempio i diritti acquisiti, la destinazione dei terreni che da agricoli ultimamente passano ad edificabili in un modo troppo facile.

Maurizio Rondina nel programma chiede di inserire una integrazione molto severa che mette in discussione l’attuale sistema delle lottizzazioni e con una coraggiosa presa di posizione politica ingaggerebbe con le lobby dei costruttori anche serrate battaglie giudiziarie.

In linea di principio io mi trovo assolutamente d’accordo, innanzi tutto perché quando queste aree diventeranno di competenza dei comuni è probabile che non vi saranno più soldi per gestirle, e questo assomiglia molto a quanto avvenuto nel mondo finanziario dove per avere facili entrate immediate, si è poi messo in forte difficoltà tutto il sistema produttivo mondiale, e anche perché dietro si nascondono speculazioni che arricchiscono solo poche persone a scapito della collettività senza considerare l’evasione fiscale che c’è dietro.

D’altro canto però mi sento di osservare che il bilancio comunale dei prossimi anni sarà basato presumibilmente su queste entrate e questo deve essere considerato, chi amministrerà con questi principi dovrà di fatto rivedere molte cose con il rischio di fare dei tagli ai servizi della gente comune, quella che insomma ci rimette sempre. Per questo motivo mi sono espresso per un rinvio dell’ emendamento per meglio formulare questa parte del programma.

 

Mozione Politica:

Alla mozione politica proposta da Maurizio Rondina ho opposto alcune osservazioni quali la necessità che da subito si decida sul candidato sindaco e che non si inviti, in caso di mancata presentazione della lista, l’ elettorato all’ astensione.

Nel primo caso sono sempre più convinto che a questo punto debba essere Maurizio Rondina il nostro candidato sindaco, infatti, vedo nell’ attuale gestione generale della Terza Lista una certa anomalia che sta nel fatto che il leader del gruppo cioè Maurizio Rondina dopo aver lavorato sul programma incidendo su questo in modo profondo a questo punto cerchi un’ altra persona per portarlo avanti, io sinceramente farei il candidato solo se posso contare dall’ inizio, e non solo al momento della presentazione della lista.

Per quello che riguarda l’invito all’ astensione è assolutamente contrario ai miei principi e ne sono convinto ai principi che guidano e motivano la nostra attività.

 

Preannuncia Prossimi Emendamenti.

Argomento: Ambiente.

Appoggio alle iniziative che spingono alla costituzione della Greenway, vale a dire alla sostituzione dell’attuale ferrovia Fano Urbino con una pista ciclabile.

Appoggio alle iniziative che tendono a salvaguardare il parco fluviale del Metauro un patrimonio a mio avviso poco considerato che invece rappresenta per la nostra collettività una ricchezza enorme.

Maurizio Rondina. Intervento alla riunione del 27 marzo 2009

Maurizio Rondina – Saltara.

 

Quadro Politico, Perché la mozione, Gestione del Portale, Volantino, Indennità, Bilancio, Piano Regolatore, Repliche.

 

Quadro politico.

Comunale: per le candidature, tutti in difficoltà Cicoli compreso, che sulla carta non dovrebbe averne, il PD ne ha anche per quella di sindaco, visto che anche l’ ultima riunione del 20 Marzo, non ha risolto i conflitti interni, anzi ha portato lo stesso Uguccioni a riconsiderare la sua.

 

Per quanto riguarda previsioni elettorali, a dire di qualcuno i giovani sono tutti per Cicoli, lo dimostra anche il sondaggio sul nostro portale (per quel che vale) ove Cicoli è vincente e noi l’ unica alternativa. Del resto il sito di Cicoli pur pubblicizzato è ancora “in costruzione”, quindi i suoi sostenitori cibernauti probabilmente vengono nel nostro, visto che sul suo non trovano nulla. Il portale web nella settimana successiva la riunione, ha stabilito il record settimanale di 771 visite. Una persona esperta di elezioni comunali in piccoli comuni, mi ha riferito di essere certo che fra i 2 candidati “partitici” non ci sarà storia a favore di Cicoli, perché e storicamente provato, che i “ritorni” sono sempre stati bocciati dagli elettori, e che ove ci sia una divisione anche appena percettibile (e per quanto riguarda il locale PD è tutt’ altro che appena percettibile), l’ elettore punisce la mancanza di unità. Tale persona non si è sbilanciata sulle possibilità de “La terza Via” perché dice trattasi di iniziativa “imprevedibile” e che sfugge da qualsiasi riscontro storico.

 

Riguardo ad eventuali trattative pre-elettorali, voglio farvi notare che se il metodo è quello di partire dal sindaco, lasciando per ultimo i programmi,  questi si fanno e si disattendono. Anche i discorsi, i compromessi verbali, le trattative e le promesse, come si fanno e si possono negare di averli fatti, invece gli scritti pubblicati, la testimonianza di vita, ed i fatti, no. Noi siamo gli unici che fanno tutto alla luce del sole, e con un programma già pronto.

 

A livello provinciale, segnalo un coordinamento di liste civiche, promosso da Antonio Bresciani ex sindaco di Fossombrone, che ci ha chiesto un incontro per potergli dare degli spunti programmatici, e per proporci candidature nella sua lista civica per la provincia. Dovremo decidere in merito.

 

Il perchè della mozione:

 

Premetto di essere convinto che l’ importante nella vera politica con la “P” maiuscola è prima di tutto “ASCOLTARE”, soprattutto le voci critiche e dissenzienti, aver rispetto di tutti, valorizzare le persone capaci considerandole risorsa e non concorrente, ed adoperarsi perchè tutti possano dire la loro.

La mozione non vuol essere mancanza di rispetto per la contrarietà alla “Terza Lista”, per chi ancora ha tentazioni di “confluire”, ne per chi continua a “pensare” alla mia candidatura. Ritengo però di aver parlato chiaro fin dall’ inizio: Niente Uguccioni, niente Cicoli, niente Rondina, e profondo rinnovamento. Era tutto scritto a chiare lettere nel documento che ha lanciato “La terza Via”, frutto non di un’ alzata di ingegno improvviso da parte mia, ma di 2/3 anni di profonde riflessioni e discussioni in famiglia.

Il dissenso poi ha senso in un partito, in una associazione, in un movimento, non in un progetto con chiari presupposti, chiari tempi, e con chiare intenzioni. Ad un progetto del genere o si aderisce o non si aderisce, non si può aderire e poi dissentire sugli stessi motivi istitutivi del progetto. 

Io sono ancora convinto (bisogna crederci fermamente) che in Aprile si possano trovare le 12 candidature necessarie, un buon candidato sindaco (ritengo di avere dei buoni contatti con personalità molto preparate, che però mi hanno chiesto “massima riservatezza” fino all’ ultimo), e le 60 firme, a patto che non si soffi continuamente nel fuoco del pessimismo, o si perda tempo ed energie in altre direzioni (incontrare “informalmente” i candidati avversari).

Ribadisco che nel mio diagramma organizzativo, Aprile sarà dedicato esclusivamente alle candidature, e penso di poter far molto, dedicando tutto il tempo e le energie che ho dedicato finora al portale web ed al programma. Febbraio e Marzo occorreva concentrarsi sulla coesione e sul programma, sul creare un nucleo anche ristretto nel numero, ma compatto e preparato sui meccanismi e le competenze istituzionali del comune.

I tempi erano e sono stretti ed occorre organizzarli bene, non disperderlo in mille rivoli, tirando in mezzo temi di divisione, temi di politica nazionale, temi ideologici, come ad esempio fa qualcuno, che da solo succhia una parte importante delle mie energie, distogliendole da quello che c’è da fare nel concreto, ed accusandomi ingiustamente di “censurare”, di “soffocare”, e di fare “culto della personalità”, cose che non mi sono mai sognato di fare.

Se crediamo nella democrazia dal basso, mi chiedo perchè di tanto in tanto riaffiora sempre questa tentazione di dovere anche noi partire dal sindaco. Idealmente per me il candidato sindaco deve essere l’ ultima delle scelte che si farà. Nessuno di noi è un politico, nemmeno io lo ero nel 1990 quando fui nominato assessore alla cultura, eppure mi pare di aver fatto bene, e penso che anche tutti quelli che partecipano alle nostre riunioni possano far bene, quindi mettiamo da parte il pensiero di non essere “adeguati” o “preparati”

 

Tempo e difficoltà per la gestione del portale Web: Tenere “a posto” il portale richiede attualmente almeno 2 giorni di lavoro dopo ogni riunione, e quasi altrettanto prima, oltre che ogni giorno almeno 1 ora costantemente. Il portale web ci dà visibilità, credibilità, ed una immagine di serietà e professionalità, ma comincia a diventare insostenibile, specie tutto il lavoro che sta dietro al resoconto integrale (per il quale, nonostante le mie raccomandazioni, nessuno mi da mai niente di scritto, per cui dopo ogni riunione occorrono 4 ore solo per raccogliere i confusi appunti presi durante la riunione stessa e dargli una forma, per poi fare ogni volta tutto il giro delle mail, attendere l’ approvazione, ecc.), c’ è poi il lavoro per l’ aggiornamento del programma a seguito degli emendamenti approvati, ecc.. del resto se fosse solo un blog come tanti con un’ unica pagina cronologica di articoli, ove tutti mettono commenti sull’ ultimo articolo, sarebbe più facile gestirlo, ma non sarebbe altrettanto professionale, ed altrettanto consultabile dai visitatori. Rischierebbe di essere solo un raccoglitore cronologico di commenti, un mare pieno di messaggi in bottiglia.

Per questo la mia intenzione non era di fare un blog, ma un vero e proprio CMS (portale di collaborazione e di contenuti) organizzato e strutturato, e mi sembra di esserci abbastanza riuscito, anche se forse andrebbe fatta un po’ di formazione al nostro interno per poterlo utilizzare al meglio. Il problema è che tenerlo aggiornato e vivo, come detto, è molto oneroso. E poi ancora siamo solo in 10 o 12 alle riunioni. e soli 7 o 8 che scrivono commenti. Penso che se fossimo molti di più il sistema potrebbe collassare.

Probabilmente occorrerà ridimensionarsi, a meno che qualcuno si offre ad accollarsi parte del lavoro, oppure rinunciare alla pubblicazione dei resoconti integrali (ma non saremmo coerenti con il nostro stesso programma), o rinunciare a strutturare e preparare approfonditamente le riunioni (ma non faremmo politica costruttiva), trasformando tali riunioni da “istituzionali” a in semplici incontri e dibattiti liberi, cosa dal mio punto di vista piacevole, ma poco costruttiva.

 

Il Volantino/Locandina: rimarco il fatto, che a parte 2 (Cenerelli con un Ok incondizionato, e Grottaroli con qualche riserva) nessuno ha risposto alla mia comunicazione sul “cambio marcia”. In merito a quanto proposto, Grottaroli ha osservato che tra chi vuol far giungere il messaggio e chi lo recepisce ci sia un equilibrio molto sottile e fragile. Che le modalità e i testi vanno ponderati molto bene per evitare il più possibile il rigetto. Che occorre pensare a quando noi stessi riceviamo informazione politica, ove se ci sentiamo “violata” la nostra privacy cestiniamo senza neanche prendere in considerazione il messaggio bruciando l’opportunità di farci conoscere. Personalmente, non ritengo che i contenuti di tale volantino, cosi come dalla mia bozza iniziale, potessero essere lesivi di sensibilità, sono slogan estrapolati dal nostro programma condiviso, e non vedevo la necessità per cui dovessero essere ulteriormente condivisi ed oggetto di nuova discussione, ma mi adatto però alla richiesta di Grottaroli: riaffrontiamo pure la questione collegialmente.

 

Compensi e Indennità Amministratori. Ho appurato con l’ addetta comunale alle delibere, che esiste già una differenziazione fra lavoratori autonomi e dipendenti con indennità. Questi ultimi infatti hanno giàuna riduzione del 50% sulle cifre stabilite, ed i consiglieri non percepiscono un mensile ma solo un gettone di presenza, per ciascuna riunione del consiglio. L’ emendamento sulle indennità votato nella scorsa riunione rimane comunque valido, ma informo però che per i lavoratori autonomi non potremo spingerci ad “indennità” totali, perché ci sono tetti massimi previsti dalle leggi nazionali.

 

Il Bilancio.

Vi chiedo di valutarlo strettamente in funzione del PRG, che si compenetra con esso, per il fatto che oltre 1/3 delle entrate deriva dall’ ICI. Per questo motivo occorre la massima priorità ed approfondimento su Bilancio e PRG: l’ equilibrio fra loro deve essere il punto focale e principale di ogni amministrazione. Se si diminuiscono le aree fabbricabili, abbiamo più verde e meno speculazioni edilizie, ma meno risorse per il Welfare… raggiungere l’ equilibrio fra queste due cose, è quella che si dice la “sostenibilità” delle scelte che si vanno a fare. Di questo principalmente un buon amministratore dovrebbe preoccuparsi, come un buon padre di famiglia.

 

Osservazioni al PRG.

 

A seguito dell’ esame delle mappe del nuovo PRG  nel corso dell’ ultima riunione, sono subito emerse alcune osservazioni critiche.

Per chi non ha dimestichezza nella lettura delle mappe si riassumono qui a seguito le principali novità, prego chi avesse approfondito l’ esame della mappa di segnalare eventuali imprecisioni o di porre all’ attenzione eventuali dimenticanze:

le principali novità introdotte: dalla mappa si evidenzia una nuova ampia zona residenziale a Saltara (estensione del cosiddetto quartiere via Figurina) da via monte arduino fino al cimitero. Tale nuova zona residenziale, considerando il previsto ampliamento del cimitero verso di essa, porta ad assottigliare la fascia di rispetto al cimitero stesso del 50% rispetto alle attuali distanze, una volta che l’ ampliamento sarà completato.

Nuove zone residenziali anche a postavecchia in fondo a via gramsci verso Lucrezia, al confine con Lucrezia dopo la Zona Industriale via laghi, e su via Le Brecce (zona ex-Sica) lato verso Calcinelli.

A ridosso del campus scolastico di Calcinelli, nuove aree di ampliamento scolastico, ma anche una nuova area residenziale.

Nella stessa zona, alla fine di Calcinelli verso Borgaccio dopo il casello, tra via Flaminia e ferrovia a monte della Via Flaminia, era artigianale, ora è residenziale. Sempre nella stessa zona, fra via Flaminia e superstrada, a valle della Flaminia, un intervento molto importante: precedentemente industriale, si è passati in parte a Centro sportivo in parte a residenziale.

Tali due aree artigianale e industriale rispettivamente, sono state spostare ed inglobate in aree adiacenti della zona industriale via laghi, verso Lucrezia dopo gli attuali capannoni e verso Calcinelli zona Ex Sica, lato sinistra (verso Lucrezia) di via le brecce, prevedendo comunque il permanere di una zona agricola, fra questi ultimi e la zona industriale Laghi 3.

Tale zona Inustriale Laghi 3 (fra gli attuali capannoni e via le brecce), già oggetto di una variante approvata nell’ ultima amministrazione Uguccioni, è stata confermata sia pure leggermente ridotta (comunque si tratta di area di ben 27 ettari), riservando una nuova fascia di “verde pubblico di quartiere” a ridosso della ferrovia.

Altre nuove aree residenziali a completamento del quartiere Villafranca verso il fiume fra via caduti della libertà e la superstrada. A Borgaccio zona Ex Portedil/Oikos. Nel quartiere Giardino e nel quartiere “paradiso” che verranno entrambi ancora ampliati verso monte, prevedendo il loro congiungimento della viabilità con un ponte, che scarichi il traffico in uscita dal quartiere paradiso, anche su via Giardino e Via Mombaroccese, oltre che su via Marconi e via Sant’ Egidio.

Il Parco di Calcinelli era area agricola, ora è verde pubblico, come di fatto lo è nella realtà. Il castello e la sua pertinenza recintata, inglobato fin’ ora in tale area, diventa invece residenziale di “completamento”.

Modifiche di destinazione “per completamento” tipo questo del Castello, su piccole aree, se ne trovano numerose qua e là.

Nessuna area di carattere storico-artistico a Calcinelli. La Chiesa dell’ Angelo di Calcinelli ed il cinema, sono definite come aree di “ristrutturazione urbanistica”.

Molte aree verdi (verde attrezzato e verde pubblico) sono in realtà parcheggi in cemento.

 

Repliche:

 

 

A Francesco Renzoni:

 

Mozione: Il programma non è “mio”, ne vi ho “inciso profondamente”, mi solo limitato a fare un lavoro linguistico di “segreteria” e raccordo: nelle prime 2 riunioni non c’ eri, ma come documentano i “resoconti” di tali riunioni, il programma è stato il risultato di importanti e fondamentali contributi da parte di tutti, con parti ”importantissime” di Rodolfo Santini, Corrado Grottaroli, Franco Cenerelli, ma anche i 3 Anonimi (compreso un ex-sindaco), ed altri che intervenuti inizialmente poi non si sono più visti.  Io non mi ritengo “leader”, ritengo solo di mettere al servizio del gruppo le mie capacità organizzative, e questo come diceva Rodolfo Santini (a mio avviso ahimè “a ragione”) crea un inevitabile condizionamento nella percezione generale, ed anche nelle votazioni.

 

Emendamento PRG: ti invito a riemendare nuovamente il testo quando avrai proposte per “riformulare meglio” questa parte di programma. 

 

Ambiente.

Le tue proposte anche se leggermente fuori tempo massimo, verrano poste come emendamenti al programma, nell’ ODG nella prossima riunione. Speravo e raccomandavo che gli interventi sul programma (ed il mio lavoro in tal senso) si fossero esauriti entro la riunione del 27/3, ma prendo atto che inevitabilmente non sarà così…

 

Ringrazio Mauro Marianelli, Franco Cenerelli, e Roberto Ceramicoli, per i loro interventi, che dimostrano la loro massima coerenza con il nostro programma e con i fini dell’ intero progetto.

 

A Francesco Renzoni e Rodolfo Santini:

 

L’ astensione per me è un diritto, ed un potente mezzo di incidere nella politica. Sono piuttosto le attuali leggi elettorali e l’ attuale sistema politico ad essere anticostituzionali, non l’ astensione… perchè dovrei votare chi non mi rappresenta.. Se gli unici due/tre ristoranti della mia regione offrono pietanze che non mi piacciono, perchè devo andarci (e contribuire al loro successo) e non cucinarmi qualcosa da solo, o assieme ai tanti a cui come a me tali pietanze non vanno giù..  Non ritenevo comunque di far saltare la mozione su questo aspetto, ed ho abbozzato, anche perchè se i 12 candidati riusciamo ad averli, il problema non si pone, ma se ciò non avvenisse quando sarà il momento della campagna elettorale, non mancherò di risollevare la questione.

 

A Rodolfo Santini.

Non si tratta di essere orgogliosi e chiudersi a riccio, come se noi fossimo la razza eletta, si tratta solo di completa sfiducia, dovuta alla mancanza di credibilità degli avversari, di profonda convinzione che anche se recepissero parte dei nostri programmi, sarebbero solo vane promesse elettorali, che anche se ci offrissero candidature sarebbero solo di facciata, e messe presto in condizione di non “incidere”, perché gli apparati di partito sovracomunali che inevitabilmente ci sono alle spalle, rappresentano ben altri interessi che combaciano di più con quelli di “pochi”,  che con quelli di “molti”, e non può essere certo il singolo assessore che ha avuto il contentino elettorale a creare problemi.

Emendamento Proposto. Ambiente: GreenWay

Argomento: Ambiente.

 

Aggiungere:

 

Appoggio alle iniziative che spingono alla costituzione della Greenway, vale a dire alla sostituzione dell’attuale ferrovia Fano Urbino con una pista ciclabile.

Emendamento Proposto. Ambiente: Salvaguardia parco fluviale

Argomento: Ambiente

Aggiungere:

Appoggio alle iniziative che tendono a salvaguardare il parco fluviale del Metauro un patrimonio a mio avviso poco considerato che invece rappresenta per la nostra collettività una ricchezza enorme.

Emendamento Proposto. Manutenzione patrimonio… Orti Sociali.

Argomento: Manutenzione patrimonio, pubblico decoro, rispetto per le tradizioni

Aggiungere:

Orti sociali
Piccoli appezzamenti di terreno agricolo da assegnare ai cittadini perché lo adibiscano ad orti, senza scopo di lucro, per procurarsi prodotti da destinare al consumo familiare.
Il Comune deve provvedere anche avvalendosi di altri soggetti per le varie procedure:
 a) alla predisposizione e all’organizzazione dell’area, opportunamente recintata, con l’individuazione degli orti, e alla dotazione di relativi locali per il ricovero attrezzi, nonché alla predisposizione della rete d’irrigazione;
b) all’assegnazione degli orti tramite specifico bando pubblico;
 c) alla messa a disposizione di contenitori di compostaggio per il riciclo dei resti vegetali di cucina, erba ecc. L’assegnatario dell’orto si considera l’intero nucleo familiare anagrafico del richiedente, pertanto potrà essere assegnato un solo orto per ciascun nucleo familiare richiedente
 Ogni assegnatario è tenuto a:
 a) utilizzare tecniche di coltivazione naturale o biologica o biodinamica, che valorizzino la fertilità del suolo con la rotazione delle colture;
 b) non utilizzare prodotti chimici ma sostituire:
 − diserbanti e antiparassitari con macerati vegetali,
− concimi chimici con fertilizzanti ottenuti per compostaggio di resti vegetali e/o letame;
 c) mantenere l’orto assegnato in uno stato decoroso curando anche la pulizia da erbacce e altro dei passaggi secondari tra una commessa e l’altra;
 d) munirsi, per la coltivazione, di un’attrezzatura personale che dovrà essere custodita nel ricovero attrezzi della cui chiave sarà responsabile;
 e) usare per l’irrigazione solo acqua proveniente dai pozzi artesiani;
 f) non costruire baracche o altre costruzioni ed utilizzare solo i servizi messi a disposizione dal Comune, sono ammesse le serre fino ad un metro di altezza;
 g) non vendere i prodotti ottenuti a terzi, ma destinarli al consumo familiare;
 h) non concedere ad altri, sotto nessuna forma, l’utilizzo del terreno assegnato;
 i) consentire la libera circolazione pedonale lungo i passaggi principali secondari tra una commessa e l’altra;
 l) non dare molestia al vicinato;
 m) comunicare tempestivamente un’eventuale rinuncia all’utilizzo dell’orto;
 n) riconsegnare immediatamente le chiavi a fine assegnazione o dopo la rinuncia totale dell’orto.

Mozione Proposta. Prospettive a breve e a medio termine. Completa Autonomia, Terza Lista, Comitato di difesa civico.

La presente mozione sarà posta ai voti all’ inizio della prossima riunione:

 

La Terza Via, andrà avanti prioritariamente, con forza, tenacia e convinzione, sulla linea dettata dal manifesto del 9 gennaio 2009, decisamente, senza tentennamenti, e senza tentazioni confluitorie, verso la terza lista in completa autonomia, anche se ad avere tale convinzione fossero solo in pochi, purchè positivi, convinti, entusiasti e battaglieri.

Tale impresa è difficile, quasi impossibile, come si diceva fin dall’ inizio, ma lo sarebbe ancor di più, se di qui al 30 aprile (scadenza di presentazione delle liste), non avessimo tutti assoluta convinzione ed assoluta coesione.

Si riconosce che le critiche ed il dissenso, sono la ricchezza della democrazia, ma in questa fase, con tutto quel che c’è da fare ed i tempi ristretti, è un lusso che non possiamo permetterci.

Per lo stesso motivo non perderemo tempo in trattative o confronti pre-elettorali con gli altri contendenti, ove le promesse si sprecano e vengono costantemente disattese.

Se fossero gli altri candidati sindaci a volere un confronto con noi, sarebbero ben accetti alle nostre riunioni come qualsiasi altro cittadino, ma non avranno trattamenti di favore, e per rispetto di una sorta di par-condicio, saranno soggetti alle stesse regole a cui siamo soggetti noi stessi (interventi verbalizzati e pubblicati).

Con un obbiettivo cosi “stringente”, metteremo quindi da parte i distinguo, i puntigli e le ideologie, per occuparci esclusivamente di argomenti di competenza comunale, e concentrarci nell’ obbiettivo elettorale. Insomma pedaleremo con forza tutti nella stessa direzione.

Si richiede quindi a chi non è convinto di questo, di fare solo momentaneamente un passo indietro, l’ appuntamento con loro e’ per l’ 8 giugno (data del risultato delle elezioni), perché in ogni caso, se risultasse impossibile presentare una lista autonoma per mancanza di candidature o di firme, o per qualsiasi altra causa, “la terza via” non farà accordi con nessuno dei contendenti, promuoverà una campagna elettorale per l’ astensione, e proseguirà la sua attività politica in “completa autonomia”, con il ruolo di “comitato di difesa civico”, che vigilerà sull’ operato dei nuovi amministratori e che proporrà iniziative concrete per migliorare l’ amministrazione e per imporsi autonomamente all’attenzione dei cittadini, marcando stretti il nuovo sindaco e la nuova amministrazione, qualsiasi essi siano.

Laura Marinelli. Percorsi e Lezioni Equestri

Saltara su sport a cavallo. La riscoperta del nostro paesaggio andando a cavallo a contatto con la natura. Percorsi e lezioni equestri.

Laura Marinelli. Verde Pubblico e Animali

Verde pubblico; il parco giochi di calcinelli; tutela e cure degli animali che vivono presso il lago del parco.
Problema randagismo cani-gatti, come avere una assistenza gratuita dall’ASL per la castrazione e sterilizzazione degli animali randagi del nostro paese.

Francesco Renzoni. Intervento alla riunione del 13 marzo 2009.

Ritiene necessario essere concreti, e muovere partecipazione. Il nocciolo della questione è che occorre dare un futuro alla nostra iniziativa e stabilire che ruolo dovremo avere nel rapporto con la gente di Saltara ed ovviamente con l’ amministrazione del comune.

Per raggiungere un accordo in tal senso serve una riunione intera ed invece il tempo limitato e l’ora tarda ha in qualche modo reso la discussione accesa e forse poco produttiva.

Riporto l’ esperienza dell’ Associazione Metauro Nostro nel comune di Montefelcino: in tal caso hanno scartato a priori l’ ipotesi di lista, o di esser coptati all’ interno delle liste esistenti, ma hanno fatto un programma e lo hanno proposto ai candidati sindaci. Propone quindi di mettere le nostre idee a disposizione. Quello che reputo importante è che tutti o quasi i presenti si sono posti questo quesito e che molti di noi hanno bisogno una strada più chiara e delineata per andare avanti, sono emerse negli interventi esperienze diverse, proposte diverse, ma tutti sono d’accordo per continuare e questo io personalmente lo giudico un fatto estremamente positivo.
Mi rendo conto del lavoro che ha fatto il coordinatore organizzativo, del tempo che sta impegnando, ed è proprio per questo che questi sforzi dovrebbero essere portati a più gente possibile, magari con semplici iniziative come un volantinaggio, dei manifesti e delle riunioni.

Le strada della lista la vedo difficilmente percorribile, mentre un ruolo di comitato di cittadini che non stanno solo li a vigilare sull’operato degli amministratori, ma che propongono iniziative e sanno autonomamente imporsi all’attenzione della gente lo vedo più consono alle nostre caratteristiche. 

Per contare abbiamo bisogno di più appoggio popolare, e questo presuppone apertura verso nuove istante ed atteggiamenti, sono d’accordo sulle regole ma avendo a che fare con persone ed idee diverse dobbiamo essere capaci di adattarle alle situazioni.

Stefano Brunori. Alla riunione del 13 marzo 2009

Da il suo supporto tecnico alla “lettura” del PRG.

Giovanna Cottomesi. Alla riunione del 13 marzo 2009

non interviene

Salvatore De Luca. Alla riunione del 13 marzo 2009

Non interviene

Franco Cenerelli. Intervento alla riunione del 13 marzo 2009

Molto interessato alla parte della riunione dedicata al PRG, ritiene scandaloso ad esempio il fatto che il castello di calcinelli, che fa parte di un piccolo corpo di terreno, fino a ieri agricolo, ritagliato entro il lotto del parco (vedi pianta del PRG), sia passato non come completamento del verde pubblico (di qua dalla strada, sarebbe bastato tirare una riga per completare il rettangolo del parco), ma come completamento della zona residenziale (di la dalla strada). Si riserva di approfondire altre questioni di questo tipo, ovvero piccole aree “di completamento” che “completano” inspiegabilmente aree già complete. Ritiene anche che l’aumento di 2.000 abitanti previsto in tale PRG, sia pure in riduzione al precedente, sia comunque una esagerazione insostenibile per gli attuali servizi comunali, che andranno inevitabilmente in crisi, se tale aumento dovesse

veramente verificarsi.

Ritiene inoltre inaudito che, nel centro di Calcinelli, guardando il PRG non

esiste nessun edificio degno di appartenere alla categoria “A – Storica

artistica di particolare pregio ambientale”.

 

Ritiene l’ intervento di Loffreda un “editoriale”: sembrava di leggere una pagina di Repubblica o vedere una puntata di AnnoZero. Molto criticabile la sua proposta dell’ installazione di distributori di preservativi gratis… essendo stato un intervento molto ideologico, non è stato dei più favorevoli

per un fruttuoso svolgimento del programma.

Riguardo all’ipotesi prospettata da qualcuno di confluire nella lista di Uguccioni, si ritiene totalmente contrario: “me ne andrei immediatamente da “la terza via” senza pensarci 2 volte.”

 

 

Mauro Marianelli. Intervento alla riunione del 13 marzo 2009

Ritiene che noi si debba comunque andare avanti per la nostra strada. Non c’ è spazio di collaborazione fra la decadenza dei partiti locali, oramai auto-referenziati e lontani dalla quotidianità concreta della gente, ed una iniziativa come la nostra che invece mette al centro il cittadino. Un’ accordo con una delle parti partitiche attuali, sarebbe sconfessare il motivo stesso per cui siamo qui, ed io me ne chiamerei fuori.

Corrado Grottaroli. Condizione Giovanile.

Leggo e rileggo questa parte del programma e mi piacerebbe molto vedere che qualche giovane intervenisse per dirci quello che pensa e invece niente! Mi chiedo allora : io come genitore sono stato in grado di parlare e trasmettere ai miei figli i Valori necessari per costruire un mondo migliore? A volte il quotidiano è dato per scontato: ma è così?Approfitto di questo spazio affinchè gli adulti(me compreso), invitino i propri figli, nipoti, loro amici o conoscenti “adolescenti “, ad intervenire. Sarebbe un contributo umano notevole che padri e figli o meglio adulti e giovani si parlassero apertamente e in maniera costruttiva; il futuro è più loro che nostro. Sento addosso i danni che la mia generazione ha prodotto e di cui stiamo pagando il conto. Perchè non cogliere l’opportunità di mettersi insieme e affrontare quello che il futuro ci riserva?

Rodolfo Santini. Intervento alla riunione del 13 marzo 2009.

Ritiene la nostra iniziativa sia ancor più apprezzabile, se messa a disposizione della collettività dal momento che lì dentro c’è rinchiuso tutto il nostro sapere, tutto il meglio delle nostre idee e proposte a favore della popolazione, tenuto conto che anche le altre liste, come riferito dal coordinatore nella relazione introduttiva,  hanno difficoltà per costituirsi. Peraltro questo è lo scopo per cui si è creato spontaneamente questo gruppo di cittadini dandosi il nome di “TERZA VIA”. Dice che occorre proporsi con più mezzi ai cittadini, magari con sistemi più penetranti. Non chiudersi in se, sprecando tutto il prezioso lavoro fatto, ma confrontarsi anche con le altre 3 liste, sempre nell’ottica di dare una risposta convincente ai bisogni della gente.

Alfio Magnesi. Intervento alla riunione del 13 marzo 2009

penso che con le nostre riunioni il nostro gruppo sia arrivato a preparare un programma con delle buone idee, ma vista l’impossibilita’ di trasformarci in una lista elettorale penso che per non vedere sprecato il nostro lavoro, si potrebbero proporre le nostre idee agli schieramenti che si stanno formando. Riferisce che Claudio Uguccioni vorrebbe un confronto con noi, a breve termine, in quanto sta chiudendo le liste ed il programma e potrebbe inserirci organicamente nel suo progetto.. e sarei personalmente favorevole a tale confronto, nello spirito suddetto.

Sostiene che una lista di testimonianza non è sufficiente, per incidere sull’ amministrazione, occorre piuttosto contribuire ad una lista che abbia possibilità di vincere.. 

Corrado Grottaroli. Intervento alle riunione del 13 marzo 2009.

Corrado Grottaroli – Saltara.

 

Riguardo all’ intervento sulla campagna Aids, ritiene forse un pò fuori luogo i distributori, considerando la mentalità è realtà italiana rispetto a quella estera portata in esempio, specie se gratuiti.

 

Interessanti le proposte sul circolo giovanile. Però non si dovrebbe decidere su cosa potrebbe essere giusto per loro , ma lasciare che siano loro a proporre nuove iniziative che ritengono più vicine. Il ruolo degli adulti dovrebbe essere quello di sensibilizzare, supportare e accompagnare i giovani in questo percorso 

 

Per l’ emendamento sulla web-cam in consiglio comunale è d’ accordo con l’ emendamento di Cenerelli, e cosi con tutti gli altri, tranne quello sugli strumenti elettronici di controllo della velocità.

 

Tiene particolarmente al tema della raccolta differenziata,  riciclaggio e recupero come primo esempio di società civile e responsabile, comunicazione e partecipazione sono fondamentali.

 

Ritiene che l’ incremento della partecipazione alla “terza Via”, vada stimolata sopratutto prima della campagna elettorale, e vadano messe in campo attività urgenti in tal senso, ad esempio manifesti con frasi ad effetto da far affiggere o volantinaggio porta a porta da farsi prima della prossima riunione.

Pierpaolo Loffreda. Intervento alle riunione del 13 marzo 2009.

Pierpaolo Loffreda – Pesaro.

Si presenta e si racconta politicamente.

Ritiene che nel PRG sia previsto poco verde.

Ritiene debba esserci una tutela assoluta del castello medioevale di Saltara, da preservare e promuovere in tutti i modi.

Propone l’ anagrafe pubblica degli amministratori, in modi che tutti sappiano tutto di loro.

Propone campagne sulla prevenzione dell’ AIDS (Italia ha maggiore incidenza aids fra i 15 paesi europei prima dell’ allargamento), campagne come già avviene in tutta europa: Manifesti e locandine pubbliche, distributori di preservativi nei locali comunali, sono oramai tabù che sono scomparsi anche nella religiosissima Irlanda. L’ Italia non dovrebbe avere esitazioni in tal senso visto che è il paese più colpito fra i 15 stati di cui sopra. Anche l’ Etiopia, ad esempio, stato non proprio ai vertici culturali mondiali, sta investendo tantissimo in tali campagne.

 

Propone uno stretto collegamento fra cultura giovani e turismo.

Ad esempio indire in progetto di promozione e valorizzazione turistica del castello di saltara, con respiro europeo, attraverso un concorso di idee per agenzie di comunicazione, riservato però solo a quelle che abbiano in organico un numero definito di giovani.

 

Propone un circolo culturale giovanile, che si occupa di programmazione di cinema, teatro e musica, seguendo l’ esempio dell’ amministrazione comunale di Gradara. Attribuire come sede a tale circolo il teatro di saltara, e lasciargli autonomia di gestione, e fornirgli opportunità di  occuparsi di attività estive, di cinema e musica, a basso costo.

Ritiene che dare contributo di idee ad apparati di partito sia attività sterile ed inutile. Per esperienze dirette, prima delle elezioni tutti concordano, poi, dopo le elezioni, viene fatto l’ esatto contrario.

Alberto Antinori. Intervento alla riunione del 13 marzo 2009.

Interviene in qualità di consulente tecnico, avendo partecipato al progetto nuovo PRG, per gli aspetti geomorfologici, ed adeguamento dello stesso alle direttive europee in materia di Valutazione ambientale strategia.

Spiega il procedimento tecnico che ha portato al nuovo PRG e l’ iter che ha seguito.

Maurizio Rondina. Intervento alla riunione del 13 marzo 2009.

Maurizio Rondina.

Riguardo al nostro portale informo che abbiamo ricevuto 638 visite nella settimana successiva all’ ultima riunione, 389 visite in questa settimana limitatamente ai 4,5 giorni fino ad oggi pomeriggio.

Non è decollata l’ iniziativa per la pubblicazione delle foto sul bello, sul brutto, sul degrado. Pochi gli interventi di persone che non siano già state alle riunioni, ed anche di questi solo 5 o 6 partecipano attivamente con continuità. Raccomando vivamente di “rimanere in tema”, per il moderatore spostare commenti “fuori posto” è un’ attività onerosa, e di limitarsi ad argomentazioni di stretta pertinenza comunale. Ho dovuto inibire i commenti nelle pagine dell’ attività istituzionale, in quanto ho ritenuto ancora necessario un filtro di moderazione. Occorre capire bene che un emendamento deve essere comunque armonico con il testo che va a correggere, che una mozione deve essere un documento ben congegnato, da porre ai voti “prendere” o “lasciate”, che un’ istanza deve essere formulata in maniera breve e concisa per essere inserita nell’ ODG. Ho quindi raccomandato a tutti di usare preferibilmente i commenti agli articoli della categoria Discussioni (chiedendo eventualmente via mail al moderatore di aprirne di nuove), o i commenti ai settori del programma nella categoria Contenuti / Settori.

In questi 15 giorni ho avuto contatti esterni con la parte del PD che non accetta la candidatura Uguccioni, che stanno cercando di fare la 4.a lista con Valeri candidata sindaco e tutti giovani. Degli attuali consiglieri di maggioranza, sembra solo la metà sostengano la candidatura Uguccioni.

Nessuna notizia invece della lista Cicoli. Tutti e 3 gli altri possibili schieramenti comunque, hanno difficoltà ad arrivare alle 12/15 candidature necessarie, e questa sembra la loro principale preoccupazione, al di la del programma. Anche persone date per “certe” ad esempio nella squadra di Uguccioni, non hanno ancora sciolto la riserva. Il precedente del 1995 è emblematico, quando lo stesso Uguccioni pur facendo la famosa lista unica (esclusa l’ estrema sinistra) fece difficoltà a mettere assieme i candidati necessari per una sola lista.

Ho ricevuto le seguenti critiche alla nostra iniziativa: c’è chi dice che il nostro programma è un “libro dei sogni” irrealizzabile, c’è chi dice che lo condivide in pieno o in buona parte (comprese persone già schierate con gli altri), c’è chi lo apprezza. Anonimo C (esperto del settore) concorda con il piano di Viabilità pubblicato. Qualcuno dice che idealmente è con noi, ma che se mai si candidasse lo farebbe con Uguccioni o Cicoli, ritenendoci inesperti e non all’ altezza. Ci sono persino fra di noi quelli “rassegnati” fin dall’ inizio e che non perdono occasione per mascherare il loro pessimismo dietro il realismo. Ci sono anche quelli che in buona fede, seminano involontariamente divisione, riportando continuamente le discussioni su motivi ideologici di frattura, anziché privilegiare i motivi concreti di unità e coesione.

 

Emendamenti.

Sono il frutto concreto di discussioni molto articolate che si sono tenute sul portale.

Intenzioni di voto.

Cenerelli – webcam. Mi sembra un buon compromesso, voterò a favore.

Santini-autovelox. Non sono d’ accordo con la repressione se chi reprime non ha le carte in regola, voterò no.

Rondina/anonimoC – intraci alla circolazione. Di fronte ad una proposta scaturita da un “esperto”, non poso che aderire.

Rondina/anonimoC – rapporti con il pubblico. Di fronte ad una proposta scaturita da un “esperto”,

non posso che aderire,

Rondina – Piano di viabilità. Ho lavorato molto su questa proposta, e ringrazio che ha dato il suo contributo alla discussione. Ritengo personalmente che questo sia il principale investimento su cui puntare. Il comune deve uscire dagli affari ed occuparsi delle cose che toccano quotidianamente i cittadini. La viabilità è il “servizio” primario, da sempre storicamente il comune si è occupato di “strade”. Naturalmente il piano va sottoposto agli esperti per l’ esame di fattibilità tecnica, ma politicamente darei la massima priorità. Naturalmente voto a favore.

Rondina – Indennità amministratori. Dopo il rinvio ed ulteriori 15 giorni di riflessione, ritengo opportuno riproporlo, è di fondamentale importanza per “attrarre” candidature esterne, esperte, competenti, autorevoli della società civile: con la carenza di candidature che tutte le liste hanno, questo potrebbe essere per noi un vantaggio. Voto a Favore.

Grottaroli – rapporti con il pubblico. Concreto, pratico, economico, forse non risolutivo, ma è un bel segnale. Voterò a favore.

Renzoni – giornate delle buone pratiche del vivere. Nulla da eccepire. Voterò a favore.

 

 

INTRODUZIONE ALLA PRESENTAZIONE TECNICA DEL NUOVO PIANO REGOLATORE.

Disdicevole il fatto che un cittadino, per avere una copia del PRG (tra l’ altro su CD e non su Carta) debba pagare 25 euro, ed attendere 10/15 giorni, oppure debba ricorrere al “dragone” edizione Ottobre 2008, munito di lente di ingrandimento. In difficoltà, ho anche per questo investito qualche ora di paziente ricerche sul web, riuscendo ad arrivare al servizio SIT della comunità montana, che mette a disposizione un’ applicazione grafica, tra l’ altro lentissima e con qualche problema, dal quale è possibile fare “zoom” su specifiche aree, anche se poi occorre conoscere i vari codici e relativi colori che consentono il riconoscimento delle varie aree, e dei quali non è fruibile una rapida ed intuitiva legenda.

 

Fortunatamente ho anche ottenuto di poter contare oggi sulla presenza del coordinatore dei tecnici del VAS (Valutazione Ambientale Strategica) che ha contribuito alla stesura di tale documento, e vi sono alcuni studi tecnici che lo hanno scaricato in un periodo in cui era pubblicato su internet.

La parola ad Alberto Antinori e Stefano Brunori.

 

 

 

RELAZIONE SUL BILANCIO COMUNALE

Disdicevole il fatto che per accedere al bilancio del proprio comune, nonostante ci sia un sito web comunale, occorra farne domanda al sindaco, ed aspettare qualche giorno.

Invece di perdere qualche ora dietro alla burocrazia, ho preferito investire qualche ora di pazienti ricerche sul web, recuperando un “Prezioso” documento, sintetico, redatto ottimamente, e per il quale mi sono personalmente congratulato con l’ autrice, che mettendo assieme tutti i bilanci comuni della provincia di Pesaro e Urbino, consente di estrapolarsi un bilancio virtuale “medio”, dei comuni della nostra provincia, anche con elementi di raffronto fra cifre che si discostano dalla media per i singoli comuni.

Si tratta de ”Osservatorio dei bilanci comunali nella provincia di Pesaro e Urbino, Anno 2006-2008″ pubblicato da Cristina Ortolani (ufficio studi CGIL) nel dicembre 2008.

E’ fatto talmente bene, che consiglio di “imparare a memoria” le prime 13 pagine, come pre-requisito per la candidatura e per qualsiasi discussione, tanto per evitare che il nostro programma diventi veramente un “libro dei sogni” come qualcuno ha osservato, e per capire veramente i veri limiti delle competenze comunali, ed il perché vi sia spazio per una collaborazione ed una unità di intenti partiticamente trasversale.

 

In realtà un bilancio comunale non è molto complicato. Voglio provare a porlo in questa maniera molto semplice:

In una famiglia saltarese di 6,338 persone, ciascun componente versa in una cassa comune 366 euro/anno, qualcuno di loro chi più chi meno in base ai servizi di cui fruisce, versa anche un ulteriore contributo, mediamente 93 euro/anno a testa, in più nella stessa cassa arrivano aiuti esterni pari a 135 euro/anno a testa.

In totale questa famiglia può contare su una cassa comune di circa 593 euro/anno a persona, che per 6,338 persone fanno 3.790 euro/anno.

 

Cosa ci fa questa famiglia con 3.790 euro l’ anno?

Li suddividono in 3 parti quasi uguali: pagano 1.239 euro/anno persone, mezzi, ed attrezzature che si occupano di gestione il tutto, 1.247 euro/anno per viabilità e ambiente, sviluppo, sicurezza, turismo. 1.153 euro/anno per istruzione, cultura, sport, e servizi sociali. Rimborsano infine mutui e prestiti su investimenti già fatti in passato per 154 euro/auro.

 

La stessa famiglia poi “a parte” investe 728 euro per migliorare le proprie comodità, facendosi finanziare da altri, ed aumentando così la quota dei 154 euro/anno che già si rimborsano ogni anno.

 

Questo è in pratica (moltiplicato per 1000, visto che i nostri abitanti sono 6.338) il bilancio 2008 del Comune di Saltara.

 

Per quanto riguarda la spesa possiamo poi riclassificarla, non in base alle “funzioni” ovvero ai servizi, come fatto sopra, ma in base alla distribuzione fra le risorse, allora scopriamo che 1.308.000 (35,9%) vanno al personale, 1.557.000 (42,8%) all’ erogazione dei servizi, 274.000 (7,5%) ad acquisto e noleggio di beni. Per chiudere coi 501.000 (13,70%) fra trasferimenti ad altri enti, interessi passivi, imposte e tasse, ed oneri vari.

 

BILANCIO

COMUNE di SALTARA 2008

 

 

 

 

ENTRATE

 

Migliaia

 

 

di euro

    imposte

ici

1.373

 

addizionale irpef

290

 

compartecipazione irpef

81

 

imposta sulla pubblicità

8

 

imposta sull’ energia elettrica

70

 

recupero evasione

0

 

altro

0

 

   tot.imposte

1.822

    tasse

 

 

 

tassa rifiuti

490

 

tassa occupaz.suolo pubblico

17

 

recupero evasione

0

 

altro

0

 

   tot.tasse

507

    tributi

 

 

    speciali

diritti affissioni

9

 

sanzioni tributarie

0

 

recupero evasione

0

 

altro

0

 

   tot.tributi speciali

9

 

 

 

 

TOTALE TRIBUTI

2.338

 

 

 

   extratributarie

 

 

 

proventi servizi pubblci

592

   trasferimenti

 

 

 

stato regione

860

 

 

 

 

TOTALE ENTRATE

3.790

 

 

USCITE

 

 

suddivise per

Amministrazione

1.239

“funzioni”

Giustizia

0

 

Polizia Locale

187

 

Istruzione

545

 

Cultura

48

 

Sport

99

 

Turismo

19

 

Viabilità e trasporti

410

 

Territorio e ambiente

618

 

Sociale

462

 

Sviluppo Economico

13

 

Servizi produttivi

0

 

 

 

 

Totale

3.640

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

rimborso mutui/debiti

150

 

USCITE

 

 

suddivise per

Personale

1.308

“interventi”

Acquisto Beni

269

 

Prestazione servizi

1.557

 

Utilizzo beni di terzi

5

 

Trasferimenti

153

 

interessi passivi

191

 

imposte e tasse

127

 

oneri finanziari

10

 

Ammortamenti

0

 

Fondo svalutazione crediti

0

 

Fondi di riserva

20

 

 

 

 

Totale

3.640

 

 

Francesco Renzoni. Emendamento su Servizi Sociali

Argomento: Servizi Sociali.

aggiungere il testo:

“L’ amministrazione dovrà interessarsi in modo attivo della divulgazione delle “buone pratiche del vivere” ovvero l’ alimentazione nelle varie fasce di età, le problematiche legate alla sessualità, ai temi “scottanti” della salute (ad esempio l’ AIDS), all’ educazione civica ecc. senza sostituirsi alle scuole, alle ASUR, alle associazioni, ma stimolando queste ultime, organizzando una “giornata” all’anno per ciascuno dei temi suddetti, coinvolgendo tutte le parti interessate.

Corrado Grottaroli. Emendamento su Personale e Rapporti con il pubblico

Argomento: Personale e rapporti con il pubblico

Aggiungere la Frase:

Per gratificare gli impiegati ligi al loro dovere, e responsabilizzare gli altri, mettere in evidenza agli sportelli pubblici il nome dei responsabili del servizio in ordine gerarchico e relativi numeri di telefono, affinchè il cittadino/utente sappia a chi rivolgersi trovando chiuso, o non avendo un servizio soddisfacente

Rodolfo Santini. Emendamento su Trasparenza.

Argomento: Trasparenza

Aggiungere la frase:

saranno previste indennità solo agli amministratori con lo status di lavoratore autonomo o di dipendente in aspettativa senza assegno, e solo in termini di reintegro del reddito perso, dimostrata sulla base delle eventuali minori entrate rispetto all’ anno precedente (dichiarazione Modello Unico o 740).

Maurizio Rondina. Emendamento su Sicurezza e viabilità.

Argomento: Sicurezza e Viabilità

sostituire la frase:

Eliminazione dei semafori attraverso l’ adozione di un sistema a sensi unici (o rotatoria allargata) e innesti canalizzati, recuperando anche parcheggi lungo la via Falminia; rotatorie agli attuali svincoli della superstrada.

Con quanto segue:

Eliminazione dei 3 semafori nella via Flaminia e del traffico pesante, attraverso:

1) l’ adozione di un sistema a sensi unici (o rotatoria allargata) e innesti canalizzati per l’ eliminazione degli stop e degli incroci a raso, recuperando lungo la via Flaminia, oltre che nel primo tratto di via S.Egidio, di Via Pontemetauro e di Via Oriani, ulteriori parcheggi per automobili, veicoli a 2 ruote, aree di fermata per mezzi del trasporto pubblico e della Nettezza Urbana oltre a percorsi pedonali sicuri;

2) realizzazione della congiunzione fra via caduti della liberta e la zona ind.le via dei laghi (soli 750m), ed eventuale allargamento di questa “tangente” alla superstrada, da destinare al traffico dei camion e degli auto-articolati, da e per la zona industriale, ai quali sarà vietato il transito nelle vie a senso unico del centro.

Per quanto riguarda i sensi unici, nella direzione Fano-Fossombrone: via Flaminia a senso unico verso Fossombrone, Via Ungaretti/Via Furlo e Via Trieste (lato sud della ferrovia) a senso unico verso Fano, via Venezia a senso unico verso via Ponte Metauro;

Ricongiunzione dei 2 sensi unici principali, all’ ex casello ferroviario, ove diventa superflua la rotonda di cui da tanto si parla (verso Borgaccio), e alla parte iniziale di via Villafranca i cui primi venti metri, saranno a senso unico verso la Flaminia (verso Lucrezia).

Rotatorie agli attuali svincoli della superstrada, ed agli innesti di via Dei Laghi e di via Labriola (zona Postavecchia) con la Flaminia, utilizzando gli spazi che ci sono, ora impegnati dai classici spartitraffico, oltre che per l’ evidente snellimento della viabilità, anche per rallentare il traffico in entrata a Calcinelli da tutte le direzioni.

AnonimoC. Emendamento su Personale e rapporti con il pubblico

Argomento: Personale, rapporti con il pubblico.

Aggiungere quanto segue:

Rendere il servizio al pubblico da parte degli uffici comunali, certo e dignitoso. Se necessario anche limitando gli orari per le chiamate telefoniche, e gli orari di apertura al pubblico degli uffici.

Prevedere per entrambi i servizi, orari comodi anche per chi lavora, comprese anche “finestre” pomeridiane.

Garantire in tutti i modi la presenza nei giorni e orari stabiliti e pubblicati (a cominciare dagli amministratori) ed in caso di impedimento organizzare la supplenza. Garantire la puntualità, la disponibilità, e la cortesia, in un profondo e sincero “rispetto” per i cittadini che fruiscono dei servizi sia “allo sportello” che al telefono.

AnonimoC. Emendamento su Sicurezza e Viabilità

Argomento: sicurezza e viabilità.

Aggiungere la frase:

Individuare aree più idonee e sicure per le fermate di Autobus, Scolabus, e mezzi di linea, anche più lontane dal centro, in aree di parcheggio munite di pensiline, meglio 50 metri in più a piedi, ma in sicurezza. Creare quindi parcheggi fuori del paese collegandoli al centro con percorsi pedonali sicuri. Riconsiderare il posizionamento dei “cassonetti” dei rifiuti solidi urbani: molti di questi creano intralcio alla fruibilità dei marciapiedi, e pericolo, specie nelle strade ad intenso traffico, per chi conferisce i rifiuti rimanendo necessariamente sulla sede stradale e quindi esposto ai pericoli del traffico. Riconsiderare il riposizionamento, anche per evitare il più possibile intralci alla circolazione, causati dai camion della NU nel momento della raccolta.

Rodolfo Santini. Emendamento su Sicurezza e Viabilità.

Argomento: SICUREZZA E VIABILITA’:

sostituire la frase :

Controllo della velocità senza uso di strumenti elettronici di rilevazione automatica o dossi artificiali, ma tramite piccole rotatorie o canalizzazioni (es. Morciano di Romagna RN).

con la frase

Limitare la velocità senza uso di dossi artificiali, o di segnalatori elettronici, ma tramite piccole rotatorie o canalizzazioni (es. Morciano di Romagna RN). Installazione di casottini gialli segnalati, contenenti saltuariamente un telelaser per il controllo della velocità”

Franco Cenerelli. Emendamento su Trasparenza

Trasparenza: Promuovere strumenti tecnologici e multimediali per incentivare la fruizione delle pubbliche riunioni.

All’inizio di ogni seduta di Consiglio, il Segretario Comunale proporrà la registrazione filmata dello stesso, per una sua diffusione in rete.

La proposta verrà sottoposta a votazione palese dei Consiglieri, che si esprimeranno in merito.

E’ richiesta l’unanimità per poter procedere; il voto dei singoli consiglieri sarà verbalizzato.

Pubblicazione nel sito Internet del Comune, dei “resoconti integrali” delle riunioni comunali, comprensive di tutti gli interventi dei presenti.

Rodolfo Santini. Proposta sulla caccia.

Propongo di dichiarare il territorio del comune di Saltara proibito alla caccia. Tale proposta nasce dal presupposto che la fauna è patrimonio indisponibile dello Stato, ed è tutelata nell’interesse nazionale ed internazionale (Legge 157/92). Vero è che la caccia non è il principale problema dell’ambiente in Italia, ma il territorio già provato dalla cementificazione e la perdita di habitat naturali, dall’imquinamento e dai cambiamenti climatici, la caccia rappresenta l’ennesima aggressione alla fauna.

Franco Cenerelli. Azione civica diffusa.

Bravo Rodolfo, è da qui che si deve iniziare a cambiare le cose, non dall’eventuale inasprimento delle regole ma da un’azione civica diffusa che porti a far rispettare quelle già esistenti.
A quelli più “deboli” che non sono inclini a “combattere” magari per timore di “rappresaglie” contro sè e contro i propri familiari, occorrerà fornire tutta l’assistenza possibile, un’associazione che esaminerà le varie situazioni e, perchè no, potrà usarle come “arma” per combattere i disservizi.
Io stesso, entro le mie possibilità, non ho mai disdegnato il rompere le scatole agli speculatori ed ai corrotti ma certo, non ho il dono dell’ubiquità per cui, se vedo il rischio per una quercia vicino a casa mia, possono sfuggirmi altri cento casi anche più gravi di abusi, speculazioni, disservizi.
Essere collettore di malcontento potrebbe fornire spunti preziosi per cento battaglie.
Insomma, di associazioni di consumatori, ambientaliste ecc. ce ne sono, il problema è che spesso considerano le segnalazioni che gli giungono, delle rotture di scatole di cittadini perditempo e non risorse necessarie a portare avanti la propria lotta.

Corrado Grottaroli. Risposta a Santini.

Per Rodolfo: (sarò sintetico)
Certo anche quì ti do ragione, ma io penso e ho visto che non siamo ,per fortuna, tutti uguali e mi metto forse un pò troppo spesso dalla parte di chi è più debole (lo sarò anch’io?) e allora che facciamo?

Rodolfo Santini. Come accostarsi al dipendente pubblico.

Per contribuire alla discussione, ritengo che sia necessari anche da parte del cittadino, un senso civico abbastanza maturo, che noi italiani non abbiamo, anzi, solitamente ci accostiamo al dipendente pubblico con servilismo, invitamdolo al caffè, oppure paventando ricompense. Eppure costoro sono al servizio della collettività, e tale atteggiamento induce a credere di avere un potere in mano da esercitare, non di dover essere al servizio degli altri. L’anno scorso mi sono trovato all’ospedale di Pergola per una visita specialistica di un mio anziano congiunto; dopo mezz’ora dall’orario stabilito, chiedo notizie della ragione della assenza del medico ma nessuno mi sa dire nulla; dopo un’ora di vane attese, chiedo di parlare col direttore responsabile, che viene rintraccato in montagna, ma non mi spiega l’assenza del medico; alla fine spazientito, chiamo i carabinieri per denunciare la interruzione del servizio pubblico. Dopo un fuggi fuggi dei presenti, ma passano il direttore generale e mi fissaper il giorno dopo un appuntamento gratuito, con tante scuse del medico specialista ma cafone. Cosa voglio dire con ciò: che i diritti vanno esercitati, che davanti ad un dipendente pubblico pokerista, vanno fatti valere i propri diritti battendo i pugni sui tavoli e non girare i tacchi e stare zitti. Se siete a conoscenza di dipendenti che timbrano ed escono a fare spesa, (come dovere morale) costoro vanno denunciati al superiore che è direttamente responsabile. Ma se tutti giriamo il capo dall’altra parte facendo finta di non vedere per non avere grane, è chiaro che i disonesti “inquinano”tutti i dipendenti volenterosi e capaci. Se poi mi “picco”, ho diritto di reagire in tal modo perchè da persone di una certa sensibilità sociale, come ritengo che siate, pretendo più consapevolezza. Infine voglio predisare che lo straordinario di un vigile del fuoco, dipendente pubblico, è di 6,50 Euro all’ora…mentre gli stipendi, anche dei lavoratori privati, sono i più bassi d’Europa. Se le guerre non si vincono, non è colpa dei soldati male equipaggiati, ma dei generali che non sanno comandare le truppe!!!

Corrado Grottaroli. Risposte

Per Rodolfo Santini:
Se quello che dici è per mettemi/ci al corrente di come funziona nel tuo lavoro ti ringrazio e posso solo non essere d’accordo, ma d’accordissimo; compreso il giudizio sul ministro da quattro soldi( se venduto! Ma di grande valore economico che percepisce!).Ma non capisco che centra il tutto con l’impiegato “pokerista” o altri che si fanno timbrare il cartellino mentre loro vanno a fare la spesa(per esempio), o di altre situazioni simili che portano inefficienza nel servizio pubblico. Poi possiamo anche allargare l’argomento.
Per Alfio:
Meritocrazia…. E’ un problema che mi sono posto anch’io all’interno della mia attività, ma l’ho abbandonato e sai come? Creando unione d’intenti insieme ai dipendenti e responsabilizzando ( Ma per qul po che ti conosco anche tu lo avrai fatto). Non si raggiunge il massimo, ma almeno non c’è la persona che si rode troppo o quello che si approfitta. Chiaramente ollo stipendio contrattuale va aggiunta una revisione. Ma parlare di punti o meriti … non sono del tutto d’accordo, nel pubblico dobbiamo aspettarci servizi e non pezzi da produrre.

Maurizio Rondina. Risposte

Ritengo molto concreto, applicabile e facilmente approvabile e senza troppi intoppi sindacali, quanto suggerisce Corrado Grottaroli.

Ritengo invece molto complicato da gestire quanto suggerito da Alfio Magnesi sulla graduatoria e sui premi di produzione… come si organizza la “raccolta punti”.. e come tratti tutti gli uffici interni che non hanno rapporti con il pubblico? o quelli che interagiscono “al telefono”? chi gli attibuisce i punteggi?

Qui mettiamo di mezzo il “sindacalismo” e non ne usciamo più! Come dimostra il pungente intervento di Rodolfo Santini.

Vorrei far notare che abbiamo già nel programma questa citazione “Introduzione nei limiti del possibile consentiti dai contratti collettivi della Pubblica Amministrazione, di incentivi meritocratici” che mi sembra riassuma perfettamente le posizioni dello stesso Rodolfo, lasciando aperto qualche spiraglio anche a quello che propone Alfio.

Rodolfo Santini. Parte in causa.

Intervengo sull’argomento, soprattutto in quanto parte in causa.

La Pubblica amministrazione in Italia è un carrozzone costoso che spesso non funziona, o per lo meno il costo non giustifica il servizio che viene erogato, ammesso che tutto si possa misurare in costi e benefici. Per parlare però della P.A. bisogna dimenticare questo principio, che vale nel privato, ma non nel pubblico; nel senso che il servzio elettorale è costosissimo, ma non produce nulla in soldoni alla colletività, è un costo della democrazia, come tanti altri servizi; si pensi alla scuola, alla sanità, alla cultura, alla giustizia, ecc.

Il ragionamento del profitto non si applica.

Chiarito questo punto, è facile scadere nel pregiudizio che il servizio non funziona perchè il dipendente è fannullone, come sta facendo strumentalmente il Ministro Brunetta e che trova consenso nella popolazione, che non conosce il funzionamento della P.A.ed esprime un giudizio superficiale.

Parlo del mio ambiente di lavoro, almeno posso essere più chiaro. Dire che la giustizia non funziona perchè i magistrati non fanno le sentenze, o perchè il personale lavora poco, è una grande sciocchezza.

Non con questo che voglio dire che non c’è chi non lavora onestamente, ma se la giustizia non funziona, se i processi sono lenti e cadono in prescrizione, se la gente non ha soddisfazione da ciò, di chi è la responsabilità? Di un potere politico che non vuole che funzioni e che tollera quest’ andazzo.

Volete la prova? Fatto pari a cento il carico di lavoro del mio ufficio(Giudice di Pace di Fano), la sommatoria dei carichi di lavoro del GdP di Pergola, Cagli, Macerata Feltria e Novafeltria, non raggiunge la metà, cioè cinquanta e questi quattro uffici hanno assegnato il doppio di personale; con costi esorbitanti per l’erario, ma nessuno fa nulla per modificare questo scandalo, perchè ci sono esigenze diverse che prevalgono sui costi.

I sindaci di quei comuni, gli avvocati, il personale, la popolazione, ecc.tutti elettori che non si possono contrariare troppo…

Eppure questi uffici non sono messi nelle condizioni di lavorare, non sono informatizzati, usano prevalentemente il cartaceo, al massimo il fax quando funziona; nel mio ufficio siamo stati mesi senza fax e tutt’ora usiamo quello prestato dall’Ordine degli avvocati.

Abbiamo registri che aperti occupano 140 centimetri, come quelli visti nel film “In nome della rosa” e il mio computer lo litigo con il giudice che ne è privo, per cui quando ha bisogno gli debbo lasciare la postazione.

Ma vi pare assurdo tutto ciò, eppure la macchina pubblica funziona così, tirando a campare, con tagli continui per economizzare, per cui alla fine si litiga anche per le penne.

Penso che tutto ciò nel privato non avvenga, ma sicuramente la gente, o meglio l’utente non le sa queste cose.

Questo governo non trova di meglio che tassare le malattie dei dipendenti pubblici, con l’unico effetto che coloro che stanno male, preferiscono prendere le ferie; e questo fa dire al pluristipendiato Brunetta, che le assenze sono diminuite del 50%.

Potrei elencare per ore le disfunzioni della macchina pubblica, come la miriade di processi che vengono fatti ad Urbino, al Tribunale, dove lavoro per due giorni la settimana, tutti puntualmente coperti da indulto; cioè si processa sapendo che finisce tutto in vino e tarallucci…

Tutte le volte che si celebra un processo, il detenuto, ovunque si trovi, ha diritto di presenziare, per cui traduzioni a non finire, con tre secondini, per un processo magari di ingiuria; ma quanto costa tutto ciò?

Ed inoltre processi lunghi fino all’esaurimento per i fumatori di spinelli, perchè quelli sono di grave allarme sociale!!!Che buffonate.

Finisco col dire che quando volete esprimere un giudizio, è bene che conosciate l’argomento, altrimenti si rischia di fare facile populismo, alla Brunetta.

Dimenticavo di dire che i dirigenti del comune, non si assegnano il premio di risultato da soli e l’amministratore non può nulla rispetto ai contratti di lavoro; a meno che non volete cambiare anche quelli, come l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori!!!

Francesco Renzoni. Le buone Pratiche del vivere

Di seguito vorrei esporre una proposta che il Comune dovrebbe attuare fra le sue iniziative sociali, attività, che dovrebbe essere condivisa con le scuole e le Associazioni presenti sul territorio comprese quelle sportive.
Credo che una amministrazione pubblica come quella di un comune debba interessarsi in modo attivo della divulgazione di quelle che io definisco “le buone pratiche del vivere” mi riferisco ad esempio all’alimentazione nelle varie fasce di età, alle problematiche legate alla sessualità, alla educazione civica ecc. non ritengo che una amministrazione possa sostituirsi alle scuole alle ASUR ecc. ma considerata la latitanza di queste, (anche a causa di certi servilismi) nell’attività divulgativa su talune problematiche sociali vedi ad esempio la drammatica situazione della AIDS che continua ad essere una piaga sociale ma nessuno ne parla per paura di offendere qualcuno, sono convinto che un buon assessore possa fare delle buone cose.
Un esempio eclatante che mi è capitato di vedere nelle scuole riguarda la giornata sull’AIDS prevista per quel che so dal Ministero dell’Istruzione, in certi casi non so dire quanti è di fatto “evitata” per non urtare la suscettibilità di certe persone, ritengo questo un comportamento irresponsabile e asociale.
L’amministrazione comunale finanzia in qualche modo le associazioni locali e le società sportive in modo diretto ed indiretto, basti pensare alle strutture come locali palestre campi sportivi ecc. che vengono date in uso quasi gratuito, per questo penso che queste debbano collaborare in modo attivo alle iniziative di divulgazione sulle “buone pratiche del vivere” organizzate dall’assessorato competente.
Si può organizzare una giornata all’anno basata su uno dei temi ricordato prima coinvolgendo tutte le parti interessate.

Alfio Magnesi. Qualità del servizio al pubblico

esatto corrado….. allora aggiungerei, di usare i premi produzione che attualmente i capisettore si concedono in automatico (70.000,00 anno) con un meccanismo nuovo.
facciamo dare agli utenti un punteggio alla qualita’ del servizio ed in base a quello diamo i premi ai dipendenti che se lo sono veramente meritato!!!

Corrado Grottaroli. Servizio al pubblico.

Sono quasi d’accordo su tutto, ma eviterei di fare di un’erba tutto un fascio. Mi è capitato di recarmi al distretto sanitario per esempio e vedere che il funzionario mentre parlava con me giocava a poker con il compiuter senza distoglierne lo sguardo (veramente deprimente!), ma anche di recarmi allo sportello anagrafe in ritardo (colpa mia per non essermi informato sull’orario) e trovare il funzionario disponibile e gentile ad ascoltarmi senza preoccuparsi dei minuti in più. Non dovrebbe esserci una scala gerarchica a cui chiedere conto? Forse anche quì si potrebbe fare informazione, perchè non ci pensiamo mai fino a quando non ci tocca da vicino, la domanda è : quando un ufficio non funziona a chi rompere le scatole? Propongo di mettere in evidenza agli sportelli pubblici il nome dei responsabili in ordine gerarchico e relativi num di telefono, forse gli impiegati meno ligi al dovere cominceranno a “pensare”, mentre quelli che già lo sono si sentiranno un pò più gratificati.

Anonimo C. Servizio al pubblico certo e dignitoso

Ritengo importantissimo, il ripristino di un servizio al pubblico, certo e dignitoso, da parte degli uffici comunali che a mio avviso “è divenuto abbastanza scadente”

In quale orario sono aperti gli uffici? Si dice dalle 7,30 alle 13,30, bene provate;

Certe porte sono sempre chiuse, magari senza nessuno all’interno;

Nessuno sa dire dov’è il collega, ..…. .oppure dice che è in banca, in posta e altre simile balle;

Provate a telefonare, non si riesce mai a parlare con nessuno;

In delegazione, uffici chiusi, con persone all’interno “indaffarate” a . . . . ;

Un biglietto messo sulla porta all’ ultimo momento “oggi chiuso”, ma l’utente che ha preso un giorno di permesso (con le difficoltà incontrate), . . . può essere soddisfatto?

Senza togliere niente a nessuno, si dovrebbero trovare, anche con orari prestabiliti, punti d’incontro, ma durante orari di effettiva presenza del personale, disponibilità degli stessi alle esigenze dei cittadini, orari di ricevimento del pubblico anche pomeridiani, orario di risposta al telefono, UFFICIO URP ecc.

Rodolfo Santini. Controllo della velocità sulle strade

Non è la prima volta che intervengo sull’argomento, ma la di la delle opinioni personali, mi pare opportuno rimarcare un concetto fondamentale per poter affrontare la questione: mi riferisco al punto in cui si dibatte il “controllo della velocità senza uso di strumenti elettronici di rilevazione automatica o dossi artificiali…”avendo premesso:”nel rispetto del Codice della Strada”. Ritengo che qualsiasi intervento proposto,(piccole rotatorie) non sarà mai efficace fintanto che non ci sarà un adeguato apparato sanzionatorio che agisca come deterrente contro comportamenti contrari alla legge. Adesso che è prevista la confisca del mezzo, la gente stà più attenta a mettersi alla guida, dopo aver assunto bevande alcoliche; pare assurdo, ma così è, seppure è u nprovvedimeto abnorme. Le nostre strade sono strette e pericolose, pertanto è doverosa una guida prudente, senza se e senza ma, e chi sbaglia paga; poi si possono fare tutte le disquisizioni possibili ed immaginabili: perchè sono agguati veri e propri, sono macchine mangiasoldi, ecc. La soluzione è alla portata di tutti, basta rispettare le regole, in particolare la velocità. Con 16 morti al giorno sulle nostre strade, c’è poco da fare sofismi. Pertanto vanno applicati sistemi di rilevazione della velocità, per sanzionare comportamenti contrari alla legge. Vale più una multa salata, che mille segnali di divieto…

Rodolfo Santini. Telecamere nell’ aula Consigliare

Ritengo che nell’argomento TRASPARENZA, nell’ottica della promozione di strumenti tecnologici e multimediali, come recita il capitolo, possa farsi opportunamente ricorso alla installazione di telecamere (web-cam)nell’aula consiliare, onde poter esercitare il “controllo elettorale “del proprio rappresentante politico, anche a distanza di tempo, mettendo la ripresa in rete. Pare inutile esercizio, ma il pubblico amministratore, in quanto chiamato a gestire la cosa pubblica, quindi i soldi di tutti, non può logicamente invocare il principio della privacy, applicabile solo al privato cittadino.

Anonimo B. Intervento alla riunione del 28 febbraio 2009.

deve approfondire tutto quanto connesso con questa iniziativa politica, fra i punti già elencati nel suo intervento esterno alla riunione del 31 gennaio, richiama innanzitutto l’ attenzione su quanto detto a proposito della 2.a uscita alla superstrada, per la zona industriale, e per togliere i camion dal centro di Calcinelli.

Riguardo alla video sorveglianza, osserva che le aree video sorvegliate per legge devono essere ben segnalate, e non possono esser invasive. Ad esempio nei luoghi pubblici vengono video sorvegliati gli ingressi, i corridoi e le sale di attesa. In tutti gli ambienti di lavoro in generale è severamente vietato, video controllare dipendenti e collaboratori.

Osserva che raccolta differenziata non può esulare dalla presenza di un consorzio di comuni. Il comune di Saltara non può farlo da solo

Chi si candida ad amministrare Saltara, quanto deve conoscere della Costituzione ?

Fino a che punto? chi stabilisce se la conoscenza e l’ accettazione è sufficiente?

Giovanna Cottomesi. Intervento alla riunione del 28 febbraio 2009.

Riguardo alla bozza programmatica, si chiede se quella pubblicata è definiva o no, se tutti l’ hanno studiata attentamente, se tutti la condividono. D’ accordo che e’ il minimo comune denominatore di tutti gli apporti forniti nei vari incontri, ma gli pare strano che nessuno abbia nulla da dire in proposito. Auspica quindi che tutti si impegnino in questo senso.

Luigi Livi. Intervento alla riunione del 28 Febbraio 2009.

Luigi Livi – San Michele al Fiume.

 

 

Riferisce dei suoi contatti con l’ assessore provinciale ai trasporti Lucarini e della sua diretta esperienza di pendolare.

 

La nostra provincia spende 15 milioni di euro l’ anno per il pubblico trasporto (tanto incassa l’azienda Adriabus) per fornire il servizio a un totale di 25.000 passeggeri. Di questi, 18.000 sono studenti, che inevitabilmente sfruttano solo poche corse giornaliere in orari e calendario evidentemente limitati. La gran parte delle corse invece sono fruite solo da 7.000 persone, con evidente spreco di mezzi che viaggiano vuoti o quasi.

 

Va anche considerato che il territorio della nostra provincia è “complicato” per la mobilità: i potenziali fruitori del trasporto pubblico sono sparsi in vasti spazi fra colline, piccoli borghi e strade di raccordo fra le vallate.

 

A parole tutti perseguono lo stesso fine: Adriabus, gli Enti Pubblici e le associazioni di consumatori. Si tratterebbe, in pratica, di economizzare e fornire servizi: si discute e si è tutti d’ accordo ma, soprattutto dopo i nuovi orari in vigore dal 15 giugno 2008, sempre meno persone utilizzano il trasporto pubblico.

Sembra quindi impossibile fare qualcosa, o portare avanti qualsiasi iniziativa o battaglia, visto che le controparti che dovrebbero dare risposte e soluzioni, a parole sono sempre completamente d’ accordo con chi avanza critiche o proposte.

Ciò che viene praticata dalle autorità si potrebbe definire “ipocrisia scientifica”, ovvero una tattica ragionata per mettere a tacere, spesso con l’indifferenza, chi critica o contesta.

La realtà è chiara: 2 ore e 1 quarto per andare da Pergola a Pesaro (62km), difficoltà a munirsi di biglietto e alto costo.

Anche dopo l’ istituzione di Adriabus (società di facciata, dietro cui rimangono i precedenti gestori che difendono i propri interessi e le proprie “tratte”), anche dopo il  nuovo piano (cosiddetto del “cadenzamento”) in vigore dall’ estate scorsa, le automobili sono in continuo aumento.

E’ questa la vera emergenza: fermare le automobili. Ogni automobile in circolazione per ogni chilometro percorso emette 1,5 hg di CO2. Se questa sostanza fosse visibile come farina, ci accorgeremmo di esserne sommersi per molte centinaia di metri sopra le nostre teste. Occorre quindi un trasporto efficiente ed intelligente, che invogli a fermare le automobili il prima possibile in punti di raccolta, muniti di ampi parcheggi, biglietteria e limitando il trasporto privato al raggiungimento di tali punti.

La proposta all’ Odg di abbonamenti gratis in cambio della patente, non sembra una ipotesi praticabile, per un semplice motivo:

l’auto privata è necessaria, vista la conformazione del nostro territorio, per recarsi al “punto di raccolta” e salire in corriera. Infatti un pubblico trasporto capillare che si introduca in tutti i luoghi abitati della nostra provincia costerebbe una cifra enorme e creerebbe un grande spreco di mezzi e carburanti.

Mauro Marianelli. Intervento alla riunione del 28 febbraio 2009.

Mauro Marianelli – Saltara.

 

in riferimento all’ istanza di Cenerelli sullo “scambio” prestazioni-servizi, ed ai dubbi organizzativi sollevati da Rondina, osserva che le banche del tempo sono organizzazioni già codificate, collaudate e funzionanti. Quindi non c’è nulla da inventare o da regolamentare, basta attingere ad esperienze di associazioni onlus che sono già attive da tempo in tal senso.

 

In riferimento alle proprie istanze, spiega i motivi per cui il sabato per lui è una giornata da evitare, ritorna poi sulla sua contrarietà riguardo all’ uso di strumenti tecnologici, ed un ritorno quanto più possibile, ed in tutte le attività umane, ai rapporti interpersonali, riducendo al minimo gli aspetti “virtuali”.

 

Riguardo al PRG, ritiene la questione molto delicata, visto che ci sono troppi interessi coinvolti, si offre per richiedere in municipio copia del PRG con riferimenti catastali riguardo alle proprietà, da visionare assieme alla prossima riunione.

Rodolfo Santini. Intervento alla riunione del 28 febbraio 2009.

Rodolfo Santini – Borgaccio.

Chiede che sulla bozza programmatica, alla voce “TRASPARENZA”, la dichiarazione ISEE, venga correttamente definita con  -“indicatore sostitutivo economico equivalente”. Sostiene l’emendamento di Cenerelli sullo schieramento politico di consulenti ed assessori, ritenendolo più rispettoso della costituzione italiana, laddove si propone di sostituire il concetto di “attenzione ai professionisti schierati”, ritenendolo una palese discriminazione.

A proposito di quanto espresso da Rondina sui compensi agli amministratori, suggerisce di procurare un Bilancio per la prossima riunione, anche per quantificare con esattezza l’ entità del bilancio dell’azienda Comune di Saltara, e commisurare i compensi degli amministratori, tenendo conto di quanto avviene in aziende private di pari dimensioni. In sostanza, la proposta di rinunciare al compenso degli amministratori, affinchè non sembri solo una operazione demagogica, limitatamente a tutti i consiglieri comunali e agli assessori che non friuscono della aspettativa, da realizzarsi con le economie conseguenti, serve a compensare eventuali perdite di reddito dei lavoratori autonomi, sulla base del confronto delle dichiarazioni dei redditi degli anni precedenti, nel tetto del compenso previsto. Il tutto al fine di non creare una amministrazione costituita esclusivamente da lavoratori dipendenti, in particolare pubblici, sicuramente più agevolati.

In riferimento alla raccolta differenziata osserva che il comitato del NO all’ inceneritore di Schieppe avrebbe dovuto capitalizzare le sue lotte dal momento che la popolazione è stata sensibilizzata al problema, promuovendo contestualmente alla battaglia sul NO all’ inceneritore, la raccolta differenziata, mettendola come contropartita. Argomento questo su cui può far leva anche l’amministrazione comunale.

Non vede perché debba essere ostacolata la web-cam in consiglio comunale, visto che i consiglieri sono per definizione uomini pubblici, che hanno rinunciato, per scelta, alla loro privacy per mettersi al servizio della collettività la quale deve avere gli strumenti per controllare se i loro fiduciari svolgono correttamente il ruolo assegnato, pertanto come uomini pubblici hanno l’obbligo di essere trasparenti e non possono certamente nascondersi dietro motivazioni pretestuose, atte a sottrarli dal controllo degli elettori, in linea con quanto proposto sulla dichiarazione ISEE e sul certificato penale per tutti.

Anche sull’ uso di strumenti tecnologici per la sicurezza, non ha nessuna remora, se sono utili per sanzionare comportamenti scorretti e lesivi della legalità, (da non confondersi con atteggiamenti repressivi) e certamente più produttivi delle “ronde” o altre scelleratezze del genere. Il parallelo è immediato con l’argomento sviluppato sulla viabilità e sul controllo tramite sistemi elettronici. Se non si ha nulla da nascondere o da temere, non si vede la ragione per la quale il cittadino deve sentirsi oppresso da telecamere poste nei punti strategici, in cui notoriamente avvengono attività illecite.

Franco Cenerelli. Intervento alla riunione del 28 febbraio 2009.

Franco Cenerelli – Calcinelli.

 

illustra le sue istanze, sul trasporto e sullo “scambio” prestazione-servizi, riassumendo quanto già detto nei suoi interventi sul nostro portale web.

Prende atto di quanto argomentato da Livi, a proposito che la patente è comunque necessaria per raggiungere i punti di raccolta, ma ritiene che forse a livello comunale con piccoli mezzi a 6 o 9 posti, in un territorio poco esteso come quello i Saltara, si possa fare qualcosa.

 

Riguardo allo “scambio” fra prestazioni e sconti/abbuoni sull’ abbonamento Internet (o sui qualsiasi altro servizio a domanda individuale), ed alle perplessità espresse da Rondina circa la complessità di organizzazione di una cosa del genere, risponde che l’ ufficio Servizi Sociali, potrebbe tenere un registro delle persone che aderiscono, con le competenze specifiche di ciascuno, e ricorrere ad essi invece che indire appalti ed incaricare aziende esterne. Per l’ entità dei compensi, evitare contenziosi o favoritismi, questo dovrà essere oggetto di un maggiore approfondimento e di attenta regolamentazione.

 

In riferimento all’ istanza di Marianelli su web-cam in consiglio comunale, dice che per raggiungere il fine della trasparenza, la web-cam non è indispensabile, anche perché nessuno si sogna di guardarsi ore ed ore di filmati, basta quindi esigere dal segretario comunale il “resoconto integrale” (condividono anche Grottaroli e Rondina), preparerà in proposito un emendamento.

 

Riguardo al PRG ritiene utile procurarsi una stampa eliografia ingrandita integrale, possibilmente con riferimenti catastali per individuare i proprietari.

Ritiene utile procurarsi anche una copia del vecchio PRG per individuare eventuali vantaggi “sospetti” conseguiti dal proprietario di qualche lotto nel passaggio al nuovo PRG.

Alfio Magnesi. Intervento alla riunione del 28 febbraio 2009

Alfio Magnesi – Calcinelli.

 

A proposito dell’ urbanistica, dal suo punto di vista di imprenditore, osserva che ogni attività produttiva ha sue necessita specifiche riguardo all’ opificio, che tra l’ altro è una delle più importanti voci di costo di un’ impresa, e deve essere assolutamente funzionale alla propria attività. Non è quindi accettabile che costruttori comprino i terreni delle aree industriali previste nel PRG, costruiscano opifici tutti uguali, senza tener conto di quale attività ci debba essere svolta, e poi vendano o affittino, all’ imprenditore a prezzi oramai paragonabili a quelli di unità abitative. Il costruttore dovrebbe realizzare il capannone senza mettersi in mezzo fra i proprietari della terra e utilizzatore finale, ma su progetto dell’ imprenditore, e da questi pagato per la sua opera.

Corrado Grottaroli. Intervento alla riunione del 28 febbraio 2009

Si ritiene che il coinvolgimento, al di la del portale web che inevitabilmente non arriva a chi non ha il computer, o l’ acceso ad internet, sia molto difficile, occorre mettere in campo quindi anche una diversa comunicazione, un promozione di materiale informativo cartaceo che entri in tutte le case(vedi ad esempio “il dragone, il cantastorie o altri da proporre), una promozione comunicativa ed efficace, come efficaci sono iniziative promosse da “Conte Camillo” di Lucrezia con manifesti sintetici ma d’effetto.

 

In riferimento all’ istanza di Cenerelli sullo “scambio” prestazioni-servizi, osservano che potrebbero esserci complicazioni per quanto riguarda norme anti-infortunistiche, ed assicurative.

 

In riferimento all’ intervento di Bacchiocchi sulla raccolta differenziata, osservano che non c’è interesse da parte di chi oggi raccoglie i rifiuti ad incentivarla, visto che hanno investito sulla riclassificazione tradizionale, e che determinati impianti a tal fine costruiti, e progettati per determinati quantitativi di rifiuti tradizionali, potrebbero andare in crisi o non essere ammortizzati sufficientemente, a causa di un deciso cambio di rotta. Dice di far tesoro di soluzioni basate su altre esperienze di amministrazioni comunali, e segnala il sito web www.comunivirtuosi.it  ove sono reperibili idee funzionali ed applicate, ove è possibile rendersi conto e non ripetere esperienze negative di altri comuni, ma ove soprattutto è possibile rendersi conto di ciò che funziona e di come funziona. Ad esempio la sindaco di Montebelluna, sostiene che nel successo della loro raccolta differenziata, è stata di fondamentale importanza la comunicazione tra comune operatori e cittadini, l’ educazione, la formazione, per spiegare bene famiglia per famiglia, persona per persona, anche con pieghevoli illustrativi distribuiti in tutte le case (in lingue differenti vista l’ occupazione di manovalanza straniera), campagne di informazione, riunioni, conferenze.

 

Osservano che ai fini di sensibilizzare e fare formazione sulla raccolta differenziata, potrebbe non essere sufficiente confidare solo sul comitato del no all’ inceneritore di Schiappe, a cui ha fatto riferimento Bacchiocchi, ed al quale anche loro hano partecipato, in quanto pur riconoscendo l’ abilità e competenza dei promotori a bloccare “il mostro inceneritore o come si voglia definire, non ha avuto seguito un movimento ampio e popolare che avrebbe potuto incidere sul cambiamento auspicabile in materia di rifiuti e ambientale. Ciò dimostra quanto sia difficile coinvolgere le persone per fatti che le riguardano da vicino.

Maurizio Rondina – Intervento alla riunione del 28 Febbraio 2009.

Maurizio Rondina.

Dopo l’ ultima riunione, la novità principale è stata l’ inaugurazione del portale web, che ha prodotto un dibattito interessante anche al di fuori delle riunioni, anche se al momento solo fra coloro che alle riunioni sono sempre stati presenti. Un dibattito continuo e compatibile con gli impegni personali di ciascuno, ove per partecipare non si possono addurre scuse di orari o di impegni, naturalmente supponendo, e forse qui sono forse un po’ troppo ottimista, che tutti abbiano famigliarità con il computer e con la facilità di scrittura.

Tale strumento web è importante anche indipendentemente dalla partecipazione attiva sul portale: Consente infatti di avere sempre in evidenza il “manifesto” iniziale che deve rimanere sempre il punto di riferimento di ognuno, perché su quelle basi ci si è trovati, costituendo inequivocabili presupposti di questa iniziativa, nel senso di perseguire assolutamente una via autonoma dagli attuali 2 candidati sindaci.

La possibilità di guardarsi gli aspetti programmatici con calma, suddivisi per specifici settori della pubblica amministrazione, senza necessariamente addentrarsi nelle 5 pagine del programma integrale.

La possibilità di guardarsi gli interventi dei singoli partecipanti alle precedenti riunioni, senza necessariamente leggere l’ integrale dei resoconti.

La possibilità di partecipare al sondaggio sulle intenzioni di voto, e verificarne i risultati.

Raccomando a tutti i presenti di farne uso, non importa se attivamente (anche se più auspicabile) o passivamente.

Per la partecipazione attiva non è necessaria la registrazione, come d’ obbligo ad esempio su facebook, o su altri blog, ma raccomando di usare nel campo Nome la “stringa”: “Nome Cognome – Localita’” solo per qualificare meglio ed in maniera più trasparente i propri interventi.

 

Raccomando inoltre di usare la struttura del portale, di intervenire nelle riunioni, evitando di dilungarsi in disquisizioni di politica generale e nazionale, o ideologiche, o partitiche, che esulano dal nostro contesto. Dobbiamo trovare una sintesi fra ognuno di noi, fra le varie anime di destra, di centro, di sinistra, laiche e religiose che ci sono. Tali anime, ogni volta che emergono rischiano solo di produrre divisioni e risentimenti personali, mentre ritengo che solo rimanendo scrupolosamente nelle prerogative istituzionali specifiche di una amministrazione locale, con gli obbiettivi inequivocabili del manifesto iniziale, e su temi concreti legati semplicemente al senso-civico, al senso di responsabilità, al pubblico decoro si possa trovare un affiatamento.

Rimarco il fatto che l’ amministrazione comunale non ha potere legislativo sui grandi temi nazionali, ma solo un potere esecutivo sulle competenze locali, ed anche piuttosto limitato, quindi inutile discutere nel portale, come nelle riunioni, di argomenti di politica nazionale che spesso sconfinano nella sterile ideologia, o presa di posizione partitica.  

Nel tempo mi sono fatto l’ idea che dentro ognuno di noi, sono stratificate “anime” di destra, di sinistra, religiose, o laiche, ma in base alle mutevoli esperienze di vita, ora emerge più una di tali anime ora altre. In Italia, pure in presenza del bipolarismo, ci sono ancora tutte le suddivisioni di prima (socialisti, comunisti, democristiani, fascisti, repubblicani, liberali, socialdemocratici) ed è proprio questo il male della politica italiana. Noi dobbiamo fare una cosa nuova, non dobbiamo cadere nello stesso errore.

Raccomando inoltre di usare la struttura logica del portale, e di intervenire nelle riunioni, rimanendo scrupolosamente a tema sui singoli argomenti. La suddivisione e la struttura degli articoli sul portale (che poi necessariamente deve riflettersi nelle riunioni) è funzionale e propedeutica (quindi anche dal punto di vista formativo), ad un impegno attivo come consigliere, assessore o sindaco, in una pubblica amministrazione comunale, con settori dai compiti ben distinti, e che ha ruoli e competenze ben precise stabilite per legge. Tanto più si sarà “fumosi”, poco analitici, poco specifici, più generalisti, tanto più ci si perderà nelle maglie della burocrazia e dello scaricabarili e si sarà sterili nel proprio eventuale ruolo amministrativo. L’ intento di una impostazione che invece privilegia l’ analiticità e la specificità, è quello di contribuire alla consapevolezza e alla conoscenza del funzionamento della “macchina” comunale, su cosa può fare o non può fare un amministratore eletto o un dirigente comunale, su chi ha o non ha responsabilità sui singoli settori. Sapere quanto perché e come, fare un’ istanza, piuttosto che promuovere una mozione, o fare una semplice interrogazione… insomma formare ipotetici consiglieri o assessori che sappiano a cosa vanno incontro se vengono eletti, e non personaggi che si ritrovano alle sedute a fare “disegnini” o ad “eseguire” disciplinatamente le indicazioni di voto che gli vengono proposte ritrovandosi a votare senza la minima consapevolezza di tutto ciò che ci sta dietro. Creare insomma una classe dirigente consapevole, un ricambio, formare per il futuro, e superare le logiche accentratrici basare sui leader, sulle egocentrismo, sulle manie di protagonismo, sull’ ambizione personale, che inevitabilmente fanno terra bruciata.

Quella che dovrà distinguerci è che saremo amministratori che si occupano di Saltara, non politici che devono fare carriera.

 

Sulle istanze presentate:

-        Cenerelli: Abbonamento gratuito ai trasporti pubblici in cambio della patente. La ritengo una buona idea, quanto meno dal punto di vista simbolica, anche se immagino non aderiranno in tanti

-        Cenerelli: Banca del tempo, servizi ed internet gratuiti, a chi “ripaga” con proprie prestazioni la collettività. Anche questa è una buona idea, ma difficilmente “organizzabile”: come si stabilisce “un capitolato” per decidere la corrispondenza fra prestazione e beneficio economico? In mancanza di criteri chiari ed oggettivi, si presta il destro a continue critiche di favoritismi e clientelismi.

-        Santini, Grottaroli: Fotografare e pubblicare immagini di degrado urbanistico, e di incuria sui lavori pubblici, e sul decoro urbano. Già praticabile grazie al portale, si aspettano le foto.

-        Marianelli: contrarietà alla video sorveglianza sul territorio e web-cam in consiglio comunale, ed il rischio di decontestualizzazione, e di percezione ansiogena di controllo. Ritengo rispettabile la preoccupazione, ma per il consiglio trattasi di “protagonisti” pubblici che non dovrebbero avere remore in tal senso. Qualche scrupolo in più per la video sorveglianza del territorio, ma se l’ alternativa sono le “ronde”, forse allora meglio avvalersi della tecnologia

-        Santini/Renzoni: Nome Cognome – Località sul portale. La presenza della località la ritengo un elemento di trasparenza, che auita il lettore a capire il punto di vista, di chi fa certe affermazioni rispetto a certi temi. Mi rimetterò comunque alla decisione della maggioranza dei presenti.

-        Marianelli: Modifica giorno e orario degli incontri. Avevo già spiegato il motivo del sabato  e dell’ orario (più riposati, meno stanchi ed assonnati, e più lucidi), non avevo però considerato la durata delle riunioni, che, soprattutto a chi ha solo il sabato a disposizione per casa e famiglia, crea sicuri problemi e costringe spesso qualche presente ad abbandonare presto la riunione, e falsando eventuali votazioni a ranghi ridotti che normalmente si fanno al termine delle riunioni stesse. Sperando fin d’ oggi di essere meno dispersivi e più concisi, anche in virtù del fatto che molte discussioni possono adesso svilupparsi sul portale, possiamo quindi riconsiderare ad esempio in alternativa il Venerdì sera alle 21, da valutare se quindicinale o settimanale. Anche in questo caso ci rimetteremo alla decisione della maggioranza dei presenti. 

 

Sugli emendamenti presentati:

-        Rondina: indennità agli amministratori se lavoratori autonomi o se dipendenti in aspettativa senza assegno, solo in termini di reintegro di perdita di reddito, dimostrata sulla base delle differenze rispetto all’ anno precedente (dichiarazione Modello Unico). Nel 1994 ho dovuto abbandonare l’ impegno amministrativo, a causa di perdite di reddito considerevoli, per il fatto che da lavoratore autonomo, i 2,3 giorni a settimana che dedicavo a tale impegno costituivano un mancato fatturato. Attenzione nel caso di professionisti capaci, tali indennità costituirebbero un costo ben superiore alle attuali (7.000 euro al mese in totale, fra sindaco, vice, 6 assessori, 15 consiglieri, indipendentemente dal loro status lavorativo). Ma a mio avviso ne varrebbe la pena, se l’ apporto fosse di grande qualità.

-        Cenerelli su “schieratamento” partitico di consulenti ed assessori esterni. Non si pone così freno al problema delle forme di corruzione che si annidano negli incarichi professionali, e nei favoritismi incrociati fra professionisti ed amministrazione dello stesso colore politico, preferivo la forma attuale, più chiara ed inequivocabile.

 

Repliche di Maurizio Rondina agli altri interventi.

 

a Giovanna Cottomesi, spiega che la bozza programmatica è tale fino a prova contraria, ovvero finche non vengono approvati con voto, eventuali emendamenti che vengono presentati. Dice che la stessa è all’ esame di un dirigente comunale, che ne stà esaminando la correttezza formale e giuridica, e che a questo fine verranno presentati eventuali emendamenti “tecnici”. Dice anche che l’ obbiettivo è di riservare il mese di Marzo, per mettere a punto la bozza programmatica, e che a fine Marzo questa dovrà diventare “Programma” a tutti gli effetti. Solo a programma definito, nel mese di aprile si parlerà di candidature.

 

A Cenerelli e Marianelli, risponde che occorre scindere i 2 problemi: per le web-cam in consiglio ritengo si possa farne a meno, concordando con quanto dice Cenerelli. Per la video-sorveglianza, meglio un approfondimento. Gia ci sono norme molto restrittive, poste dal garante della privacy, da norme nazionali, europee, ed internazionali. Non è quindi così semplice una diffusione indiscriminata ed invasiva, per cui nello scrupoloso rispetto delle norme, penso si possano accettare tali strumenti, ove il danno è decisamente inferiore all’ utilità. Naturalmente ogni progetto in tal senso dovrà essere valutata attentamente caso per caso. 

 

ad Anonimo B, a proposito della 2.a uscita della superstrada: questa è comunque menzionata nel programma, ma fa osservare che questa è decisamente onerosa per le disponibilità delle casse comunali, e per le difficoltà burocratiche di coordinamento fra i vari enti pubblici coinvolti, e che per questo ritiene prioritario un piano di viabilità, coraggioso, ma allo stesso tempo economico e realizzabile in tempi rapidi, come quello dei sensi unici/rotatora allargata, citato nel programma. Riferisce di aver già pronto una bozza di piano di viabilità per Calcinelli, e la mostra ai presenti. Presto verrà pubblicata sul portale per la discussione.

 

a Grottaroli, in proposito di quanto dice sulla comunicazione cartacea e diffusa, concorda con tale impostazione, ma ritiene questo indispensabile solo nel mese di campagna elettorale. In questo momento ritiene invece è più importante concentrarsi sulla coesione, sul formare il programma, e subito dopo sull’ individuare candidature credibili.

 

Franco Cenerelli. Istanza “abbonamento gratuito ai mezzi pubblici”

Tempo fa, sui giornali, si leggeva di una iniziativa, inclusa nella finanziaria 2007, in cui si elargiva un bonus di una certa somma, nonchè l’abbonamento di un anno ai mezzi pubblici, a chi rottamasse la propria auto senza acquistarne una nuova.
Buona idea ma solito movente, in questo caso occulto: incentivare il mercato delle auto nuove.
Propongo, da parte dell’amministrazione comunale, l’offerta di un abbonamento vitalizio ai mezzi pubblici, a chi “rottami”, non l’auto ma la patente di guida, ad esempio, consegnandola ad un ufficio comunale che la congelerà per un periodo x.
Nel momento in cui il proprietario decidesse di farne nuovamente uso, questi la riotterrà perdendo però immediatamente i benefici ottenuti dal suo congelamento (abbonamento gratuito).
Potrebbe essere un buon incentivo, anche temporaneo, per ridurre l’uso dell’auto, ad esempio da parte di chi è momentaneamente disoccupato o in cassa integrazione o di chi decide di utilizzare esclusivamente i mezzi pubblici (penso ai pensionati).

Mauro Marianelli. Istanza “Spostare giorno e orario di riunione”

Richiesta, da discutere alla prossima riunione:
piuttosto che una riunione di 4 ore il sabato superconcentrata, cosa ne pensate di prevedere un paio di incontri infrasettimanali serali?

Rodolfo Santini. Istanza “fotografare il degrado”

Nell’ultima assemblea è stata avanzata una proposta, da parte di Corrado se non sbaglio, che in quel frangente non ho ben valutato, ma che alla luce di una ulteriore riflessione, ritengo validissima, anche se intendo modificarla rispetto alla proposta originale. Vado almeno una volta alla settimana, a camminare per le vie Calcinelli e di Saltara, unendo l’utile al dilettevole; ebbene quello che vedo è raccapricciante: ci sono molti marciapiedi lasciati a metà lavoro, senza pavimentazione ormai da più di un anno, buchi profondi a fianco, calcinacci accumulati, lavori in corso non segnalati, camminamenti che finiscono improvvisamente, costringendoti a camminare nella carreggiata, insomma un notevole degrado urbano, indegno di una moderna cittadina come Saltara. La proposta è quella di fotografare il degrado da ognuno accertato, per poi pubblicarlo, magari sul Dragone o altrove, e rendere consapevole la cittadinanza. Io comincio dalla prossima settimana, poi si vedrà.

Rodolfo Santini. Intervento alla riunione del 14 febbraio 2009.

Rodolfo Santini _ Borgaccio.
Interviene con osservazioni e critiche riguardo alla bozza programmatica:

Riguardo al capitolo “Linee Guida”
Citazione “essere tifosi o sportivi”: dipende a mio avviso esclusivamente dall’ informazione che non è libera da qualche anno a questa parte ( per la nota concentrazione di organi di informazione nelle mani di un solo soggetto) e costringe per forza ad essere tifosi. “Per essere sportivi bisogna essere consapevoli e ciò comporta una grande lavoro a monte di autoinformazione, da parte di ognuno; nella consapevolezza si è in grado di esprimere opinioni ponderate e di effettuare scelte razionali.” Citazione  “Si sta perdendo l’ anima del paese”  occorre togliere o riformulare in modo che non si presti ad equivoci di razzismo. Rendere evidente che l’ immigrazione sarà (è) considerata come risorsa, non come perdita di identità. Gli immigrati garantiscono una manodopera a sotto costo e poco qualificata, ovvero per lavori gravosi, (che gli italiani non vogliono più fare) con grande guadagno per imprenditori italiani; garantiscono inoltre la sostenibilità dello stato sociale, con i versamenti per le pensioni ed infine, garantiscono una generazione di figli che gli italiani non fanno più, (per mancanza di garanzie sociali) con la conseguenza  che siamo il paese più “vecchio” d’Europa

Riguardo al capitolo “Cultura”
Citazione “Rendere accessibile a tutti la libera informazione e la cultura”. Occorre indicare di preciso le modalità: proporrei di fornire accesso internet gratuito, favorendone la diffusione in tutte le famiglie.”Quantomeno, agevolare il costo di allaccio, compatibilmente con le scarse disponibilità dell’ amministrazione” Quantomeno far capire che l’informazione è alla base della consapevolezza nelle decisioni della vita, tenuto conto che nel nostro paese viene definita “semilibera”, come peraltro confermato da diversi organismi internazionali (OCSE-Reporters sans frontiers, U.E. ecc)

Riguardo al capitolo “Trasparenza” Solo per essere concreti e non cadere nei soliti luoghi comuni: Preliminarmente, al fine di dare un chiaro messaggio di discontinuità col passato, introdurre obbligo per gli amministratori di rinuncia a compensi ed indennità.. E’ un servizio alla collettività su base volontaria, non si comprende come possa essere remunerata. L’economia che ne deriva servirà per aiutare gli strati più deboli della cittadinanza, quali disoccupati, anziani, malati, cassintegrati. Inoltre, i principi della privacy, per il pubblico amministratore non possono essere invocati, giustappunto in quanto” pubblico”e come tale con l’obbligo della trasparenza; coloro che non sono disposti a rinunciare a questa prerogativa, rinuncino a candidarsi, dal momento che un pubblico amministratore è chiamato a gestire i soldi della collettività, quindi pubblici, e forse a Saltara, il Comune è una delle più grandi aziende. Ritenendo l’ ISEE (indicatore sostitutivo economico equivalente) uno strumento molto positivo e l’ unico strumento che al di là del reddito, tenga conto dello stato patrimoniale (rendite finanziarie, Bot, CCT, proprietà lucrose,ecc) e della composizione delle famiglie, ai fini delle detrazioni, ovvero di mutui o degli affitti, sempre da detrarre,  come citato nel capitolo sui servizi sociali, propongo il documento ISEE obbligatorio agli amministratori all’ inizio ed alla fine del mandato,(AL FINE di  accertare se qualche amministratore si è nel frattempo arricchito). Inoltre, presentazione certificato penale per verificare  la assenza di procedimenti penali (e condanne). Ovviamente su reati perseguibili d’ufficio, non parliamo delle querele di parte. Tutto ciò alla luce del fatto che nelle amministrazioni pubbliche, si annida una grande fetta della corruzione, come recentemente dichiarato dalla Corte dei Conti in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario 2009 ”Siamo in presenza di un valore di corruzione superiore al periodo di Mani Pulite” La corruzione sta sottraendo energie vitali al paese,costringendo ad una fiscalità opprimente, a totale discapito delle fasce più deboli. Siamo uno dei più grandi paesi del mondo (G8) ed abbiamo gli stipendi più bassi d’Europa!!! Causa di questa discrasia è la corruzione. Togliere piuttosto la citazione “regali ad amministratori in natura, da destinare ad aste pubbliche per beneficenza, regali in danaro, su capitolo del bilancio comunale appositamente istituito”. si tratta di reati non è possibile citarli in un programma, ovvero, trattandosi di regali, chi si sentirà in dovere di dichiararli? Mi pare un pò ingenuo. Per ultimo, va applicato il divieto di ricandidare soggetti con due mandati sulle spalle, in ossequio ad un principio di democrazia universalmente riconosciuto.
 
Riguardo al capitolo “Personale”
attenzione al turn-over, il personale collocato in pensione deve essere rimpiazzato per fare in modo che i servizi non ne risentano, nel rispetto del Piano di Compatibilità; pensare alla gestione del personale in forma associativa fra comuni, per valorizzare le professionalità presenti a beneficio di un comprensorio di comuni, con una ricaduta  sui minori costi del personale, voce questa preponderante nelle amministrazioni pubbliche. 
 
Riguardo al capitolo “Lavori pubblici”:
citazione “schierati partiticamente”. Per quanto riguarda il ricorso a consulenti esterni: non si possono discriminare su un programma politico gli “schierati”, per rispetto delle leggi-vigenti e della stessa costituzione. Inoltre le consulenze vanno eliminate, perché dietro di esse si celano spesso rapporti poco trasparenti.(Ne ho parlato in precedenza)
 

Riguardo al capitolo “Sicurezza e Viabilità”: citazione “Controllo della velocità senza uso di autovelox o visualizzatori”: sostituire “senza uso di autovelox o visualizzatori” con “utilizzando se necessario anche strumenti di rilevazione automatica”.  Non sono per privare i vigili urbani degli strumenti elettronici di rilevazione della velocità, essendo la velocità una piaga da combattere in tutti i modi. L’illegalità è entrata a far parte del nostro modo di vivere in questo paese molto “sudamericano”, siamo in piena emergenza illegalità, diffusa in tutti gli strati della popolazione. Ripeto, in presenza di violazioni, debbono scattare le sanzioni, altrimenti è l’anarchia. Le regole ci sono e vanno rispettate, altrimenti non è possibile la convivenza. Ognuno trova una giustificazione per eludere la norma. La realtà è che in Italia ci sono 16 morti al giorno nelle strade, e potrebbe riguardare anche  noi o ad un nostro congiunto. Anzi, propongo la installazione di postazioni fisse di casottini forniti saltuariamente di “autovelox”, come all’ingresso di Pesaro, tenuto conto che l’attività della pattuglia nella strada, è spesso resa inefficace da quegli automobilisti irresponsabili che segnalano con i fari la loro presenza.
 

Riguardo al capitolo “Servizi Sociali”
Citazione “senza sottoporli alla vera e propria violazione della privacy che è la determinazione del reddito ISEE”. Non ritengo l’ ISEE una violazione della privacy, ma come detto sopra, un mezzo concreto di vera (EQUITA’ SOCIALE) trasparenza, a chi osserva che essendo un’ autocertificazione è facilmente “manipolabile” rispondo che essendo il comune in possesso della facoltà di “segnalazione” ufficiale di incongruenza all’ Agenzia delle Entrate, utilizzi severamente questa sua facoltà ove ci sia il minimo dubbio, istituendo continue e puntuali verifiche sulle dichiarazioni ISEE presentate. Peraltro, la dichiarazione fa fede fino a prova di falso; risultato è che se fosse mendace, si finisce sotto processo, come sta avvenendo in certe realtà. Un altro primato italiano, è la grande evasione fiscale, a tutti i livelli ed in tutti gli strati della società. L’amministrazione si deve adoperare in tal senso, segnalando le situazioni più eclatanti, a tutti note!!!
 

Riguardo al capitolo “Condizione Giovanile” Qui non ho tante idee e me ne dolgo; debbono parlare i giovani. Occorre comunque identificare e precisare come intervenire!
 
Riguardo al capitolo Ambiente: citazione “Far rispettare il regolamento dei vigili urbani in materia di cani: non è igienico ne civile che, chi possiede animali da compagnia, li porti a fare i bisogni sui marciapiedi, nei parchi, ecc. o li faccia scorazzare in giro da soli” Troppo diretta ed imprecisa, non si tratta di regolamento dei vigili urbani, ma di regolamento comunale di igiene pubblica, che oltre ai cani vale anche per tutti gli animali, persone, ecc. Andrebbe collocato nel capitolo “Pubblico decoro”. Il comune di Saltara, si dovrebbe dichiarare pubblicamente territorio “de-inceneritorizzato”
 
Riguardo al capitolo Sanità:
sostenere le associazioni volontariato, che si occupano di assistenza (anche domiciliare) ai malati terminali ed agli infermi, ed in generale quelle che si occupano di alleviare le sofferenze dei malati. Verificare la funzionalità dei consultori, dei centri di accoglienza delle madri, ecc.

 
Riguardo al capitolo “Istruzione”:
Attenzione alla riduzione delle tariffe indiscriminata e incondizionata. E’giusta la differenziazione in base alla dichiarazione ISEE, ma esiste anche il caso dei disoccupati o cassa integrati la cui dichiarazione ISEE si può riferire all’ anno prima , quindi non attendibile rispetto alla disoccupazione improvvisa oppure a famiglie che crescono (nascita figli o gemelli, ripresa di famigliari a carico, in taluni casi figli sposati con prole), individuare quindi criteri che tutelino modifiche di status in corso d’ anno. Garantire la scuola a tempo pieno e le scuole materne e degli asili nido.

AnonimoA. Intervento alla riunione del 14 febbraio 2009.

Anonimo A

 

Risponde alle critiche riguardo all’ anonimato, precisando che tiene ad essere Anonimo per puntualizzare che non starà assolutamente in lista, e per evitare personalismi.. tiene molto di più ai contenuti ed alle idee e questi devono essere al servizio di tutti senza personalismi.

Anche lui pone l’ accento sul confermare la 3.a lista, e sul fatto di non confluire assolutamente su una delle 2 liste, caso mai su entrambe, ma meglio mantenere la completa autonomia senza papocchi con l’ esistente. Ritiene le osservazioni di Santini sugli strumenti elettronici di controllo  della velocità a disposizione dei vigili, repressive e sbagliate nell’ affrontare il problema. Piuttosto mettere in condizione la gente di non vivere nell’ ansia e nella fretta, adeguare la viabilità e la segnaletica ai mezzi moderni che circolano nelle strade.

Roberto Ceramicoli. Intervento alla riunione del 14 febbraio 2009.

Roberto Ceramicoli – Saltara.

 

Condivide la gran parte delle cose che sono state dette, e la bozza programmatica, ma ritiene di dover proseguire con il progetto della terza lista autonomamente senza tentennamenti ne ripensamenti, in fondo la chiamata di Rondina, ed il “manifesto” pubblicato il 9 gennaio 2009, parlavano chiaro. Si schiera quindi apertamente contro la proposta di Alfio Magnesi (sostenuta anche da Sandra Bernabucci), raccogliendo il consenso e l’ approvazione di tutti gli altri presenti.

Corrado Grottaroli e Giovanna Cottomesi. Intervento alla riunione del 14 febbraio 2009.

Corrado Grottaroli e Giovanna Cottomesi – Saltara (intervento congiunto)

Sensibilizzare i cittadini, rendendoli partecipi dello stato del territorio in cui vivono, proponendo, per esempio, un concorso fotografico, dal titolo “il bello e il brutto nel comune di Saltara”, seguito successivamente da dibattito o relazione tenuto da persona/e competenti in materia. Questa ed altre iniziative concrete,  potrebbero indurre le coscienze sopite all’ impegno ed alla partecipazione, e contestualmente rendere visibile l’impegno sul territorio del nostro movimento.

Ritengono gravissimo il minimo dubbio, come espresso in uno dei punti della bozza programmatica, riguardo ai controlli depuratore, la tutela dell’ acqua non va messa minimamente in discussione, se esistesse qualsiasi leggerezza in questo campo, va assolutamente documentata e denunciata.

In merito alle proposte riguardo l’ ex Mattatoio, piuttosto che una pizzeria, o un locale gestito da privati, pensare ad un circolo giovanile completamente autogestito, ampliato a valle (buona l’idea di un anfiteatro), da utilizzare per responsabilizzare giovani. Il connubbio impianti sportivi, verde pubblico, ristoro, lughi d’aggregazione, ci inducono a pensare che sia un progetto positivo.

Promuovere indagini sulla condizione giovanile,  e concorsi culturali, a premi, per i giovani e frà i giovani…

Mettere in campo azioni e interventi possibili per la tutela della privacy, come nel privato anche in pubblici uffici, ad esempio ambulatori medici senza sufficiente isolamento fra studio e sala d’ attesa, oppure come l’ ufficio postale di Saltara nel qual manca completamente lo spazio tra chi è in attesa e chi sta utilizzando lo sportello, anche attraverso provvedimenti e regolamenti che dichiarino incompatibili ed inadeguati certi locali allo svolgimento di funzioni pubbliche.

Franco Cenerelli. Intervento alla riunione del 14 febbraio 2009.

Franco Cenerelli – Calcinelli.

A proposito della citazione su “tifosi” e “sportivi” chiede di modificare la seguente frase in questo modo: i giudizi politici dovranno venire dal cervello e non “solo” dal cuore.

 

A proposito di controlli, monitoraggi, attenzione, che ricorrono spesso nel testo, c’è da dire che la politica dovrebbe essere un sistema auto-controllato, in quanto controllo, monitoraggio, attenzione, costituiscono attività tipiche ed istituzionali dell’ opposizione, che dovrebbe denunciare puntualmente e con decisione quello che non va.

 

Riguardo al suo intervento critico della scorsa riunione, circa il museo del Balì, precisa che tali critiche risalgono al primo anno di attività del Museo, poi non essendoci dati a disposizione non ha elementi per confermare o meno tale critica. E’ comunque soddisfatto dei chiarimenti ottenuti in questa sede, che spera di verificare personalmente attraverso la pubblicazione dei bilanci sul sito. E’ auspicabile in ogni caso “una sorta di risarcimento” nei confronti dei cittadini del nostro comune, che hanno pagato in termini di minore attenzione, concentrazione ed investimenti sui servizi a loro necessari e sui loro bisogni primari, a causa dell’ enorme impiego di “risorse” intese come tempo ed energie dedicate da amministratori e maestranze comunali, e sicuramente anche di una parte di “fondi” per la realizzazione di tale progetto nei vari anni che sono andati fra la stesura iniziale del progetto stesso e l’ inaugurazione del 2004, prima dell’ istituzione della Fondazione.

Anche Rondina sostiene che tali “forzature” perpetuate fino a tutto il 2004, sono la causa dell’ attuale “distacco” fra il museo e la gran parte dei cittadini di Saltara, e che questa “frattura” va in qualche modo affrontata e sanata, ma concretamente, non solo con il “ritorno di immagine di Saltara” di cui i cittadini nel loro vivere quotidiano, non hanno il minimo beneficio.

Mauro Marianelli. Intervento alla riunione del 14 febbraio 2009

Mauro Marianelli – Saltara

Esprime preoccupazione, sull’ uso di strumenti e mezzi per la sicurezza, come telecamere (il cui uso può essere distorto), ronde o esercito nelle città (sintomo di un fallimento della società).

Non ritiene indispensabile investire eccessivamente nei parcheggi, vi sarà inevitabilmente un minore impiego automezzi, che le famiglie avranno difficoltà a permettersi, piuttosto pensare a bus navetta per stimolare la mobilità su mezzi pubblici.

Pensare ad una nuova socializzazione, recuperando senso-civico e solidarietà. Incentivare la partecipazione “in carne ed ossa” ai consigli comunali, non “virtualmente” via web-cam.

Incentivare Mercato Comune e Gruppi d’ acquisto a KM zero, ovvero commercializzazione e scambio risorse e prodotti nell’ ambito del territorio comunale.

Il programma elettorale dovrà esser un programma che rappresenti, non un programma per vincere, togliere solo riferimenti che possano configurare violazione a norme di legge, esempio riferimenti a consulenti “schierati”,  o nome sui “regali”)

Favorire Internet, ma senza dimenticare la socializzazione, per evitare la chiusura in se stessi, attraverso sale multimediali internet con più punti di accessi per condividere anche fisicamente l’ accessibilità ad Internet.

 

Testo integrale dell’ intervento:

Incitamento alla partecipazione pubblica nella amministrazione territoriale anche come funzione di controllo (assolutamente contrario alle videoriprese che decontestualizzano e producono una percezione di controllo ansiogena) con pressante richiamo alla partecipazione reale.

Ampliare la funzione della pubblicazione comunale, cartacea ed informatica, togliendo l’attuale percezione autocelebrativa o di mera diffusione  di notiziole da bar,  ma renderla (soprattutto quella informatica) ricettiva di proposte quali sondaggi, quesiti e proposte; e divulgativa di accadimenti concreti del territorio.

 

Sempre per la motivazione espressa sopra, sono contrario alla videosorveglianza sul territorio anche in tutela delle infrazioni al codice stradale, ma assolutamente favorevole alla riduzione e canalizzazione forzata del traffico; inoltre alle molte richieste che ho notato di aumentare il numero dei parcheggi, ho idee diametralmente opposte, inquanto ritengo che nell’immediato futuro le autovetture saranno destinate a scendere sia nel numero che nel loro utilizzo, pertanto credo sia più lungimirante un bus navetta ecologico ad abbonamento basso costo che colleghi il territorio comunale.

Inoltre resta importante come investimento nel medio-lungo periodo, l’estensione della  dotazione della banda larga nelle abitazioni e di eventuale rete wi-fi nei posti pubblici (anche incentivo indiretto socializzante), per anticipare i cambiamenti che anche nel mondo del lavoro arriveranno a breve (telelavoro), e impostazione di una zona (probabilmente negli edifici comunali) di accesso gratuito a pc e internet per chi non ne ha possibilità.

 

Costituzione di una sorta di banca del tempo che coinvolga in maniera diretta i cittadini per sostituire le associazioni di volontariato. o simili, che spesso sono “circoli chiusi con interessi dubbi”, anche per non disperdere il tempo “libero” che nel breve periodo questa svolta economica porterà alle persone facendo anche informazione sul senso civico verso il bene comune.

 

Incentivare una sorta di mercato comune o gruppi di acquisto a km zero.

 

D’Accordissimo su quanto riportato sull’edilizia e ambiente, con particolare attenzione alla garanzia della fruibilità dei beni primari di qualità, acqua in primis.

 

Aggiungo che: se non si riuscisse nell’intento di proporre una lista, ci si impegni a non disperdere quanto di buono fatto, quantomeno costituendo una associazione di controllo sull’operato della giunta a venire.

Intervento di Sandra Bernabucci alla riunione del 14 febbraio 2009

Sandra Bernabucci – Calcinelli.

 

Pur apprezzando questa iniziativa e questi incontri, ritiene che idee e programmi non bastano, ma occorre individuare persone con capacità amministrative. Questo potrebbe essere il limite di questo progetto della terza lista. Per questo concorda nell’ ipotesi di “confluire” in una delle altre 2 liste, come suggerito da un altro presente.

 

Riguardo ad un precedente intervento della scorsa riunione circa il Museo del Balì, e visto che lei personalmente ci lavora a tempo pieno come impiegata, afferma che il museo non ha contributi, anzi distribuisce al comune di Saltara, una percentuale sugli incassi a copertura di eventuali lavori di manutenzione, ed alle osservazioni di Rondina circa la necessita di trasparenza attraverso la pubblicazione su Internet dei bilanci della fondazione, dice che si attiverà in modo da sottporre la richiesta al Consiglio di Amministazione, che dovrà darne l’autorizzazione. Rondina riferisce in proposito di aver parlato della cosa con il responsabile amministrativo del museo, che informalmente gli ha riferito che dei 4 anni di attività della fondazione, solo il primo ha chiuso in passivo, il secondo in pareggio, e gli ultimi due in utile.

Intervento di Alfio Magnesi alla riunione del 14 febbraio 2009

Alfio Magnesi – Calcinelli.

 

A livello nazionale, si dichiara deluso dall’ attività del proprio partito. A livello locale, osserva che le energie positive e le persone capaci ed esperte, verranno catalizzate dai 2 schieramenti partitici che si richiamano a quelli nazionali. A suo parere quindi, potrebbe non aver senso una terza lista, mentre sarebbe auspicabile piuttosto, portare questa positiva esperienza in una delle 2 altre liste..

 

In ogni caso questa esperienza di confronto, e di ripristino della politica di base, deve continuare, indipendentemente dalle prossime elezioni, anche dopo, venendo a costituire un esempio ed un modo di riunirsi, che anche i partiti locali dovranno recuperare. Non si può più prescindere dal fatto che la politica va fatta dal basso, con il fattivo apporto dei cittadini, attraverso incontri di questo tipo.

 

Riguardo alla crisi economica, anche da imprenditore, prevede che questa sarà seria, è importante quindi parlarne, e fare consapevolezza.

 

Riguardo alla diffusione di internet nelle famiglie, non dimenticare che molti non hanno nemmeno il computer: si potrebbe quindi promuovere un “riciclaggio” dei computer usati, dimessi e sostituiti da aziende e privati, che potrebbero essere regalati a coloro che ne sono sprovvisti, invece che “rottamarli”.

Intervento di Maurizio Rondina alla riunione del 14 febbraio 2009

Maurizio Rondina – Saltara.

 

Sulla base dell’ ODG, illustra e spiega tutta l’ impostazione organizzativa e della comunicazione, improntata alla massima trasparenza, al coordinamento ed alla promozione anche attraverso comunicati stampa, programmi radiofonici, ecc. tutte attività del resto completamente “documentate” sul web.

Circa il nome, precisa che “terza via politica saltarese”, non è nato come nome vero e proprio dell’ iniziativa, ma semplicemente ne costituisce una “breve descrizione”, riferisce che sono stati proposti nomi come “Libera Scelta”, “Bene Comune”, ecc. e che in questa riunione si dovrà decidere in qualche modo.

Fa notare alcune piccole “tensioni”, riguardo alle richieste di anonimato ed a prese di posizione sul Museo del Balì, pubblicate nel resoconto integrale della scorsa riunione, e riferisce di essersi attivato in tal senso a chiedere chiarimenti al responsabile amministrativo del Museo stesso (vedi contributo sull’ intervento di Sandra Bernabucci).

Circa il programma, fa osservare che trovare il minimo comune denominatore fra i 16 interventi della scorsa riunione, e riunirli in maniera equilibrata in sole 5 pagine, è stata un’ impresa molto laboriosa e difficoltosa. E’ tuttavia molto soddisfatto del risultato finale, motivo per il quale, in futuro auspica interventi su tale testo senza stravolgimenti ma solamente in forma di emendamento, ovvero “togliere frase A”, “sostitiure frase B con frase C”, “aggiungere frase “D”. Ribadisce la necessità organizzativa e pratica, chiedendo disponibilità a tutti, di fornire sempre interventi scritti, non per semplice formalismo, ma per alleviare il lavoro di stesura del resoconto integrale, e per il recepimento delle istanze nella bozza programmatica, oltre che per attenersi meglio durante le riunioni, a tempi certi e prefissati per gli interventi, consentendo così un giro di replica a tutti.

In ogni caso la bozza programmatica potrà anche per stavolta recepire ulteriori aggiunte ed idee, purchè tali aggiunte non vadano in conflitto con l’ equilibrio raggiunto fra i 16 interventi del 31 gennaio. Queste aggiunte verranno riportate in neretto, per dare in modo a tutti di capire facilmente ove si è intervenuto, e di presentare eventuali emendamenti per modificarli. Eventuali richieste di aggiunte che invece configgono con tale equilibrio, oppure ove non c’è accordo, dovranno essere oggetto di emendamenti da mettere a votazione fra i presenti nelle riunioni successive.

Fa infine notare che alcuni dei presenti hanno aderito al movimento politico “La città Ideale” da lui promosso, e che ci potrebbe essere la possibilità di un apparentamento, o di un collegamento fra le due cose, ma ritiene che questo possa costituire una forzatura e per certi versi anche creare ostacoli, considerati anche i tempi ristretti, vista la determinazione di tale movimento nel perseguire l’ innovazione politica spinta, in particolare su alcune questioni, come la negazione “del personalismo”, la transizione dal “suffragio universale” al “suffragio consapevole” nelle operazioni di voto, la negazione di un proprio patrimonio e di proprie attività economiche, questioni sulle quali deve ancora maturare un dibattito interno a tale movimento. Si atterrà comunque a questo proposito, alla decisione dei presenti in questa riunione.

Intervento di Gianluca Cavalli alla riunione del 31 gennaio 2009

Gianluca Cavalli – Calcinelli.

 

D’ accordo con il rinnovamento, ma necessaria anche l’ esperienza, quindi non disdegnare eventuali candidature con trascorsi politici..

Dimenticato nella discussione e nel programma qualsiasi riferimento alla politica per i giovani, si occuperà di presentare alcune proposte in merito..

Fare attenzione a tener vivo lo spirito di socialità, e quindi attenzione, stimolo e supporto ai movimenti associativi.

Sport: garantire equilibrio e pari opportunità alle 2 società sportive presenti. La storica Real Metauro, titolare della convenzione per l’ utilizzo in esclusiva sugli impianti sportivi comunali, e la ASD (Associazione sportiva Dilettanti) costretta a ricorrere ad impianti sportivi fuori comune, anche a Fano.

Ritiene opportuna la presenza di un esponente del comune, per limitare e controllare l’ autonomia delle associazioni, allorchè interessi specifici vadano in conflitto con quello generale.

Non ritiene opportuno criticare troppo i gemellaggi, ritenuti una buona iniziativa soprattutto per giovani e anziani, che diversamente non potrebbero”permettersi” o più semplicemente non potrebbero “avere occasioni”, di recarsi all’ estero per scambi turistico-culturali.

Intervemto di Rodolfo Santini alla riunione del 31 gennaio 2009

Rodolfo Santini – Borgaccio.

 

Pone in evidenza i seguenti punti:

Marciapiedi da borgaccio a calcinelli: impossibile per gli abitanti di Borgaccio, arrivare a piedi in comune, in farmacia, al mercato, senza rischiare di essere travolti.

La mancanza di partecipazione democratica, è dovuta al degrado culturale, ed a coscienze assopite dalla televisione, difficile intervenire a livello locale, se non tornando al contatto diretto, ben vengano quindi gli incontri e le discussione nei “bar”, e luoghi di incontro non propriamente politici.

Qualsiasi intervento sul personale e relativi incentivi e premi, è oggetto di accordi sindacali nazionali, difficile quindi introdurre concetti di meritocrazia. Lavorare quindi più sulla motivazione e sulla formazione.

ProLoco, ed altre associazioni: cura ed attenzione ai movimenti del volontariato, linfa vitale della società, non assumere atteggiamenti troppo rigidi nei loro confronti.

Ubanizzazione: massima allerta, attenzione, e controllo, concorda con quanto gia detto negli interventi precedenti.

Smaltimento rifiuti: adottare meccanismo di incentivi al conferimento differenziato, strettamente collegati  al risparmio sulla bolletta. Più si conferisce al differenziato, meno si pagherà.

Promuovere il senso della legalità: il rispetto delle regole alla base della convivenza civile, a partire dal rispetto dei limiti di velocità e dei segnali stradali, dall’ emissione dello scontrino fiscale, ecc.

Intervento esterno di Francesco Renzoni alla riunione del 31 gennaio 2009

Francesco Renzoni – Ponte degli alberi – ex Saltarese.

Innanzi tutto è il momento di fare forza sulla crisi della politica e più in generale sulla richiesta della gente di chiarezza ed onestà, la gente ha veramente paura della crisi e può reagire affidandosi ciecamente ad una guida chiunque esso sia oppure ragionandoci sopra e cercando delle persone che sappiano chiarirgli innanzi tutto quello che sta succedendo  e perché è successo e dia a loro un messaggio intelligente sul futuro.

Non è un caso che negli USA ci sia Obama, che in Francia ci sia un Ungherese che in Islanda il premier sia una lesbica dichiarata credo che anche in Italia presto ci possa essere un cambiamento comunque è un momento secondo me favorevole per  volti nuovi e non convenzionali.

Da quello che ho letto su questa iniziativa, ritengo venga utilizzato un modo di comunicare un pò complicato: in effetti la comunicazione deve essere semplice innovativa e chiara insomma poche parole dette bene al momento giusto (sembra facile!!!).

All’interno del gruppo che si vuol costituire ci saranno poi persone che politicamente la pensano diversamente quindi deve emergere il fatto che non si deve essere “tifosi” della politica ma “sportivi” voglio dire che il giudizio politico deve venire dal cervello e non dal cuore o peggio dall’odio verso una parte politica avversa che porta la gente ad accettare (in Africa lo si fa anche nel vero senso della parola) anche il peggior politico del mondo purché sia della mia stessa idea, QUESTO ATTEGGIAMENTO DEVE CABIARE.

Parlando del Comune di Saltara io non conosco molto bene tutte le vicende nel dettaglio, certo da saltarese sto vedendo delle brutture incredibili, le colline stanno scomparendo sotto il cemento il centro storico non è stato preservato in modo adeguato si cerca il lavoro ad “effetto” tipo la piazza di Calcinelli, poi se non ci sono parcheggi se il resto dei marciapiedi fanno schifo e ci sono a pochi metri dal centro aree che sembrano abbandonate a se stesse, quello lo si vede chiaramente. Ci sono poi le prime aree industriali, ad esempio quella di via del Progresso, che sono da risistemare ma mancano i soldi, e allora se mancano i soldi perché si spendono in quel modo (io sono della generazione sparagnina e non mi vergogno). 

La base della politica amministrativa è l’economia quindi serve sapere come stanno le casse del Comune, sapere cosa si è deciso con il Piano Regolatore che è il cuore pulsante della polita locale.

Poi per quello che riguarda l’aspetto sociale e culturale so poche cose, vedo che con l’arrivo di molta gente da fuori si sta perdendo l’anima del “paese”, però i tempi cambiano ed occorrerà parlare di una offerta sempre più multirazziale e pensare a coinvolgere tutti.

Intervento esterno di Anonimo B alla riunione del 31 gennaio 2009

anonimo B.

Saltara:

1)     taglio regolare dell’erba sulle mura del castello di saltara. si potrebbe cercare una soluzione definitiva al problema.

2)     piccolo anfiteatro utilizzare nei mesi estivi a saltara dove si trovava la cosiddetta “fabbrica bruciata”

3)     riqualificazione ponte/stradina che passa per il cosiddetto “lavatore”, fino alla stradina parallela alla piazza (si potrebbe anche pensare ad una filodiffusione in certi periodi dell’anno)

4)     affidamento in gestione dell’ex mattatoio per realizzazione pizzeria. i lavori sostenuti dal gestore potrebbero essere detratti dall’affitto spettante al comune

5)     utilizzo del piccolo teatro ristrutturato sul castello di saltara. attualmente e’ in pratica un deposito comunale. incentivazione di compagnie che lo possano sfruttare

Calcinelli:

6)     rifacimento manto via laghi e via progresso. andrebbe bene anche un asfalto “grezzo”, ma ora come ora e’ terribile

7)     seconda uscita calcinelli est collegata a via laghi da promuovere con tutti i mezzi possibili. si toglierebbero camion dal paese

8)     ristrutturazione ovvero (se impossibile) demolizione ex cinema di calcinelli

9)     riqualificazione del parco di calcinelli. attualmente non credo che tante mamme corrano il rischio di portarvi i propri figli. si potrebbero organizzare anche degli eventi quali concerti, ecc.

10) realizzazione (se possibile) di una piscina comunale in zona bocciodromo, da affidare in gestione

Varie:

11) puntuale manutenzione del verde pubbilico e fontane varie, ed abbellimento degli attuali spartitraffico e rotatorie

12) riduzione dello “scollamento” con borgaccio. si potrebbe pensare ad un utilizzo della piazzetta, o ad altre soluzioni da ponderare

13) introduzione raccolta differenziata rifiuti

14) incentivazione alla nascita di strutture ricettive quali ristoranti b&b, ecc. inoltre si dovrebbe favorire una rete di comuni (ad es. appartenenti a coldimarca) per lo sviluppo turistico della zona

15) creazione di 2/3 aree di accesso gratuito wi-fi: piazza di saltara, delegazione-piazza di calcinelli, (eventuale) piazzetta di borgaccio

16) promozione domestica eolico ed energia solare

Intervento esterno di Anonimo A alla riunione del 31 gennaio 2009

anonimo A.

 

I punti elencati riguardano aspetti di cui sono a conoscenza in virtù del lavoro che svolgo, e riguardano spesso la zona di Calcinelli centro dove vivo e lavoro. Quest’ ultimo aspetto non per interessi personali o campanilismo, ed ma semplicemente perchè il capoluogo o le frazioni non le frequento tanto:

- Per i rifiuti prodotti da commercio, artigianato ed industria, derivanti da imballaggio,

si potrebbe attrezzare un’area recintata, dove anche solo mezza giornata la settimana una persona del comune faccia scaricare i vari materiali “divisi”, che poi sarebbero rivenduti alle aziende di riciclaggio. Così facendo si ridurrebbe anche il costo dello smaltimento rifiuti.

- In un’area comodamente accessibile ai cittadini, anche vicina al centro (es. ex stazione ferroviaria), appositamente segnalata, posizionare contenitori per la raccolta di batterie esauste ed olio da cucina usato (come fanno in un piccolo comune della Romagna).

- Creare un bagno pubblico aperto anche di notte, magari con telecamera davanti all’ingresso per perseguire gli eventuali vandali.

- Trovare una locazione per i mezzi del comune: da anni i dipendenti lamentano la mancanza di una struttura che assicuri pulmini, camion, escavatori, ecc. da intemperie furti ed atti vandalici.

- Mantenere in modo decoroso le varie aree verdi comunali: In diversi momenti dell’anno l’erba nei parchi e giardini arriva a circa 0,5 mt. di altezza per non parlare dei marciapiedi non cementati.

- Controlli severi al depuratore: verificare scrupolosamente che l’USL esegua i prelievi per le analisi nel rispetto delle procedure e del buon senso, per averne la certezza dell’ esito, nella tutela della salute pubblica. L’ acqua è il bene primario per eccellenza, e va tutelato con tutti i mezzi disponibili.

 - Far rispettare il regolamento dei vigili urbani in materia di cani: Non è igienico ne civile che, chi possiede animali da compagnia, li porti a fare i bisogni sui marciapiedi, nei parchi, ecc. o li faccia scorazzare in giro da soli.

- Taglio dei costi delle manifestazioni ed eventi non strettamente culturali. I gemellaggi e i viaggi “per gli anziani”  sono spesso solo dei pretesti per raccogliere voti, perché sono sempre le stesse persone che ne beneficiano.

- Incentivare le proprietà dell’ex distributore Mascarucci e dell’area ex cinema a ristrutturare; queste 2 zone sono una, il biglietto da visita  del nostro comune appena si esce dalla superstrada, l’altra, punto di ritrovo storico chiuso da decenni. Perchè non concedere nel caso del cinema un po’ di cubatura in più e poi farsi donare dai proprietari tutto il seminterrato per ricreare un punto di aggregazione vero, da sfruttare per incontri di vario genere. Vi sono nel nostro comune molti appassionati di teatro e attori dilettanti molto interessati ad avere a disposizione una struttura di questo genere.

- Controllare severamente tutti i lavori pubblici dati in appalto a terzi; questo negli ultimi decenni non e’ stato fatto, almeno in modo serio. Alcuni esempi : acquedotto tratto via Flaminia – via s.Egidio riaperto, rattoppato e richiuso decine di volte. Lavori di restauro del Balì, neanche progettato l’impianto di ricircolo dell’acqua sanitaria, nella country house il mattino prima di avere acqua calda occorre tenere il rubinetto aperto 7/8 minuti. Sempre al Balì, lavoro di fissaggio dei cardini delle imposte con cemento scadente, esiste il pericolo di caduta delle persiane dal 1° piano. Lavori sistemazione piazza: le fogne erano un colabrodo, sono state fatte rattoppare e poi sopra si sono spesi centinaia di migliaia di euro per l’ abbellimento esterno.

Intervento esterno di Pierpaolo Marcaccio alla riunione del 31 gennaio 2009

Pierpaolo Marcaccio – Saltara.

Condivido l’etica che spinge a questa terza lista! Io dò la mia disponibilità a collaborare ove e quando lo si ritenga utile a 360°. Ovviamente tenendo conto degli impegni di lavoro e famigliari, che in questi ultimi anni si sono ulteriormente intensificati. Oltre il mio lavoro che già si delinea sotto il profilo di una “scultura sociale” dentro l’università in cui lavoro, per far muovere le coscienze sopite da un trentennio di pragmatismo, qualunquismo e un edonismo per propri fini e basta, credo sia ora di spendermi in parte con un impegno “politico sociale”.

Intervento esterno di Mauro Marianelli alla riunione del 31 gennaio 2009

Mauro Marianelli – Saltara.

Ritengo di grande importanza l’iniziativa intrapresa, mi interessa sentire le argomentazioni, e penso di essere assolutamente disposto a dare la mia firma per la presentazione di una eventuale lista. Ritengo di prima importanza la valutazione di idee nuove per aiutare i cittadini ad affrontare il duro periodo economico che accoglierà la nuova giunta, attorno a questo ruoterà tutto il resto, ancora in pochi hanno capito il tipo di cambiamento che ci si presenta nei prossimi anni.
Non sono a menar filippiche sull’argomento economico, ma ribadisco l’importanza di inventare (perché di questo si tratta) anche a livello locale, un nuovo modo di socializzare la vita, e di far svanire questa cortina di fumo che ci ha isolati come individui.