Maurizio Rondina – Saltara.
Quadro Politico, Perché la mozione, Gestione del Portale, Volantino, Indennità, Bilancio, Piano Regolatore, Repliche.
Quadro politico.
Comunale: per le candidature, tutti in difficoltà Cicoli compreso, che sulla carta non dovrebbe averne, il PD ne ha anche per quella di sindaco, visto che anche l’ ultima riunione del 20 Marzo, non ha risolto i conflitti interni, anzi ha portato lo stesso Uguccioni a riconsiderare la sua.
Per quanto riguarda previsioni elettorali, a dire di qualcuno i giovani sono tutti per Cicoli, lo dimostra anche il sondaggio sul nostro portale (per quel che vale) ove Cicoli è vincente e noi l’ unica alternativa. Del resto il sito di Cicoli pur pubblicizzato è ancora “in costruzione”, quindi i suoi sostenitori cibernauti probabilmente vengono nel nostro, visto che sul suo non trovano nulla. Il portale web nella settimana successiva la riunione, ha stabilito il record settimanale di 771 visite. Una persona esperta di elezioni comunali in piccoli comuni, mi ha riferito di essere certo che fra i 2 candidati “partitici” non ci sarà storia a favore di Cicoli, perché e storicamente provato, che i “ritorni” sono sempre stati bocciati dagli elettori, e che ove ci sia una divisione anche appena percettibile (e per quanto riguarda il locale PD è tutt’ altro che appena percettibile), l’ elettore punisce la mancanza di unità. Tale persona non si è sbilanciata sulle possibilità de “La terza Via” perché dice trattasi di iniziativa “imprevedibile” e che sfugge da qualsiasi riscontro storico.
Riguardo ad eventuali trattative pre-elettorali, voglio farvi notare che se il metodo è quello di partire dal sindaco, lasciando per ultimo i programmi, questi si fanno e si disattendono. Anche i discorsi, i compromessi verbali, le trattative e le promesse, come si fanno e si possono negare di averli fatti, invece gli scritti pubblicati, la testimonianza di vita, ed i fatti, no. Noi siamo gli unici che fanno tutto alla luce del sole, e con un programma già pronto.
A livello provinciale, segnalo un coordinamento di liste civiche, promosso da Antonio Bresciani ex sindaco di Fossombrone, che ci ha chiesto un incontro per potergli dare degli spunti programmatici, e per proporci candidature nella sua lista civica per la provincia. Dovremo decidere in merito.
Il perchè della mozione:
Premetto di essere convinto che l’ importante nella vera politica con la “P” maiuscola è prima di tutto “ASCOLTARE”, soprattutto le voci critiche e dissenzienti, aver rispetto di tutti, valorizzare le persone capaci considerandole risorsa e non concorrente, ed adoperarsi perchè tutti possano dire la loro.
La mozione non vuol essere mancanza di rispetto per la contrarietà alla “Terza Lista”, per chi ancora ha tentazioni di “confluire”, ne per chi continua a “pensare” alla mia candidatura. Ritengo però di aver parlato chiaro fin dall’ inizio: Niente Uguccioni, niente Cicoli, niente Rondina, e profondo rinnovamento. Era tutto scritto a chiare lettere nel documento che ha lanciato “La terza Via”, frutto non di un’ alzata di ingegno improvviso da parte mia, ma di 2/3 anni di profonde riflessioni e discussioni in famiglia.
Il dissenso poi ha senso in un partito, in una associazione, in un movimento, non in un progetto con chiari presupposti, chiari tempi, e con chiare intenzioni. Ad un progetto del genere o si aderisce o non si aderisce, non si può aderire e poi dissentire sugli stessi motivi istitutivi del progetto.
Io sono ancora convinto (bisogna crederci fermamente) che in Aprile si possano trovare le 12 candidature necessarie, un buon candidato sindaco (ritengo di avere dei buoni contatti con personalità molto preparate, che però mi hanno chiesto “massima riservatezza” fino all’ ultimo), e le 60 firme, a patto che non si soffi continuamente nel fuoco del pessimismo, o si perda tempo ed energie in altre direzioni (incontrare “informalmente” i candidati avversari).
Ribadisco che nel mio diagramma organizzativo, Aprile sarà dedicato esclusivamente alle candidature, e penso di poter far molto, dedicando tutto il tempo e le energie che ho dedicato finora al portale web ed al programma. Febbraio e Marzo occorreva concentrarsi sulla coesione e sul programma, sul creare un nucleo anche ristretto nel numero, ma compatto e preparato sui meccanismi e le competenze istituzionali del comune.
I tempi erano e sono stretti ed occorre organizzarli bene, non disperderlo in mille rivoli, tirando in mezzo temi di divisione, temi di politica nazionale, temi ideologici, come ad esempio fa qualcuno, che da solo succhia una parte importante delle mie energie, distogliendole da quello che c’è da fare nel concreto, ed accusandomi ingiustamente di “censurare”, di “soffocare”, e di fare “culto della personalità”, cose che non mi sono mai sognato di fare.
Se crediamo nella democrazia dal basso, mi chiedo perchè di tanto in tanto riaffiora sempre questa tentazione di dovere anche noi partire dal sindaco. Idealmente per me il candidato sindaco deve essere l’ ultima delle scelte che si farà. Nessuno di noi è un politico, nemmeno io lo ero nel 1990 quando fui nominato assessore alla cultura, eppure mi pare di aver fatto bene, e penso che anche tutti quelli che partecipano alle nostre riunioni possano far bene, quindi mettiamo da parte il pensiero di non essere “adeguati” o “preparati”
Tempo e difficoltà per la gestione del portale Web: Tenere “a posto” il portale richiede attualmente almeno 2 giorni di lavoro dopo ogni riunione, e quasi altrettanto prima, oltre che ogni giorno almeno 1 ora costantemente. Il portale web ci dà visibilità, credibilità, ed una immagine di serietà e professionalità, ma comincia a diventare insostenibile, specie tutto il lavoro che sta dietro al resoconto integrale (per il quale, nonostante le mie raccomandazioni, nessuno mi da mai niente di scritto, per cui dopo ogni riunione occorrono 4 ore solo per raccogliere i confusi appunti presi durante la riunione stessa e dargli una forma, per poi fare ogni volta tutto il giro delle mail, attendere l’ approvazione, ecc.), c’ è poi il lavoro per l’ aggiornamento del programma a seguito degli emendamenti approvati, ecc.. del resto se fosse solo un blog come tanti con un’ unica pagina cronologica di articoli, ove tutti mettono commenti sull’ ultimo articolo, sarebbe più facile gestirlo, ma non sarebbe altrettanto professionale, ed altrettanto consultabile dai visitatori. Rischierebbe di essere solo un raccoglitore cronologico di commenti, un mare pieno di messaggi in bottiglia.
Per questo la mia intenzione non era di fare un blog, ma un vero e proprio CMS (portale di collaborazione e di contenuti) organizzato e strutturato, e mi sembra di esserci abbastanza riuscito, anche se forse andrebbe fatta un po’ di formazione al nostro interno per poterlo utilizzare al meglio. Il problema è che tenerlo aggiornato e vivo, come detto, è molto oneroso. E poi ancora siamo solo in 10 o 12 alle riunioni. e soli 7 o 8 che scrivono commenti. Penso che se fossimo molti di più il sistema potrebbe collassare.
Probabilmente occorrerà ridimensionarsi, a meno che qualcuno si offre ad accollarsi parte del lavoro, oppure rinunciare alla pubblicazione dei resoconti integrali (ma non saremmo coerenti con il nostro stesso programma), o rinunciare a strutturare e preparare approfonditamente le riunioni (ma non faremmo politica costruttiva), trasformando tali riunioni da “istituzionali” a in semplici incontri e dibattiti liberi, cosa dal mio punto di vista piacevole, ma poco costruttiva.
Il Volantino/Locandina: rimarco il fatto, che a parte 2 (Cenerelli con un Ok incondizionato, e Grottaroli con qualche riserva) nessuno ha risposto alla mia comunicazione sul “cambio marcia”. In merito a quanto proposto, Grottaroli ha osservato che tra chi vuol far giungere il messaggio e chi lo recepisce ci sia un equilibrio molto sottile e fragile. Che le modalità e i testi vanno ponderati molto bene per evitare il più possibile il rigetto. Che occorre pensare a quando noi stessi riceviamo informazione politica, ove se ci sentiamo “violata” la nostra privacy cestiniamo senza neanche prendere in considerazione il messaggio bruciando l’opportunità di farci conoscere. Personalmente, non ritengo che i contenuti di tale volantino, cosi come dalla mia bozza iniziale, potessero essere lesivi di sensibilità, sono slogan estrapolati dal nostro programma condiviso, e non vedevo la necessità per cui dovessero essere ulteriormente condivisi ed oggetto di nuova discussione, ma mi adatto però alla richiesta di Grottaroli: riaffrontiamo pure la questione collegialmente.
Compensi e Indennità Amministratori. Ho appurato con l’ addetta comunale alle delibere, che esiste già una differenziazione fra lavoratori autonomi e dipendenti con indennità. Questi ultimi infatti hanno giàuna riduzione del 50% sulle cifre stabilite, ed i consiglieri non percepiscono un mensile ma solo un gettone di presenza, per ciascuna riunione del consiglio. L’ emendamento sulle indennità votato nella scorsa riunione rimane comunque valido, ma informo però che per i lavoratori autonomi non potremo spingerci ad “indennità” totali, perché ci sono tetti massimi previsti dalle leggi nazionali.
Il Bilancio.
Vi chiedo di valutarlo strettamente in funzione del PRG, che si compenetra con esso, per il fatto che oltre 1/3 delle entrate deriva dall’ ICI. Per questo motivo occorre la massima priorità ed approfondimento su Bilancio e PRG: l’ equilibrio fra loro deve essere il punto focale e principale di ogni amministrazione. Se si diminuiscono le aree fabbricabili, abbiamo più verde e meno speculazioni edilizie, ma meno risorse per il Welfare… raggiungere l’ equilibrio fra queste due cose, è quella che si dice la “sostenibilità” delle scelte che si vanno a fare. Di questo principalmente un buon amministratore dovrebbe preoccuparsi, come un buon padre di famiglia.
Osservazioni al PRG.
A seguito dell’ esame delle mappe del nuovo PRG nel corso dell’ ultima riunione, sono subito emerse alcune osservazioni critiche.
Per chi non ha dimestichezza nella lettura delle mappe si riassumono qui a seguito le principali novità, prego chi avesse approfondito l’ esame della mappa di segnalare eventuali imprecisioni o di porre all’ attenzione eventuali dimenticanze:
le principali novità introdotte: dalla mappa si evidenzia una nuova ampia zona residenziale a Saltara (estensione del cosiddetto quartiere via Figurina) da via monte arduino fino al cimitero. Tale nuova zona residenziale, considerando il previsto ampliamento del cimitero verso di essa, porta ad assottigliare la fascia di rispetto al cimitero stesso del 50% rispetto alle attuali distanze, una volta che l’ ampliamento sarà completato.
Nuove zone residenziali anche a postavecchia in fondo a via gramsci verso Lucrezia, al confine con Lucrezia dopo la Zona Industriale via laghi, e su via Le Brecce (zona ex-Sica) lato verso Calcinelli.
A ridosso del campus scolastico di Calcinelli, nuove aree di ampliamento scolastico, ma anche una nuova area residenziale.
Nella stessa zona, alla fine di Calcinelli verso Borgaccio dopo il casello, tra via Flaminia e ferrovia a monte della Via Flaminia, era artigianale, ora è residenziale. Sempre nella stessa zona, fra via Flaminia e superstrada, a valle della Flaminia, un intervento molto importante: precedentemente industriale, si è passati in parte a Centro sportivo in parte a residenziale.
Tali due aree artigianale e industriale rispettivamente, sono state spostare ed inglobate in aree adiacenti della zona industriale via laghi, verso Lucrezia dopo gli attuali capannoni e verso Calcinelli zona Ex Sica, lato sinistra (verso Lucrezia) di via le brecce, prevedendo comunque il permanere di una zona agricola, fra questi ultimi e la zona industriale Laghi 3.
Tale zona Inustriale Laghi 3 (fra gli attuali capannoni e via le brecce), già oggetto di una variante approvata nell’ ultima amministrazione Uguccioni, è stata confermata sia pure leggermente ridotta (comunque si tratta di area di ben 27 ettari), riservando una nuova fascia di “verde pubblico di quartiere” a ridosso della ferrovia.
Altre nuove aree residenziali a completamento del quartiere Villafranca verso il fiume fra via caduti della libertà e la superstrada. A Borgaccio zona Ex Portedil/Oikos. Nel quartiere Giardino e nel quartiere “paradiso” che verranno entrambi ancora ampliati verso monte, prevedendo il loro congiungimento della viabilità con un ponte, che scarichi il traffico in uscita dal quartiere paradiso, anche su via Giardino e Via Mombaroccese, oltre che su via Marconi e via Sant’ Egidio.
Il Parco di Calcinelli era area agricola, ora è verde pubblico, come di fatto lo è nella realtà. Il castello e la sua pertinenza recintata, inglobato fin’ ora in tale area, diventa invece residenziale di “completamento”.
Modifiche di destinazione “per completamento” tipo questo del Castello, su piccole aree, se ne trovano numerose qua e là.
Nessuna area di carattere storico-artistico a Calcinelli. La Chiesa dell’ Angelo di Calcinelli ed il cinema, sono definite come aree di “ristrutturazione urbanistica”.
Molte aree verdi (verde attrezzato e verde pubblico) sono in realtà parcheggi in cemento.
Repliche:
A Francesco Renzoni:
Mozione: Il programma non è “mio”, ne vi ho “inciso profondamente”, mi solo limitato a fare un lavoro linguistico di “segreteria” e raccordo: nelle prime 2 riunioni non c’ eri, ma come documentano i “resoconti” di tali riunioni, il programma è stato il risultato di importanti e fondamentali contributi da parte di tutti, con parti ”importantissime” di Rodolfo Santini, Corrado Grottaroli, Franco Cenerelli, ma anche i 3 Anonimi (compreso un ex-sindaco), ed altri che intervenuti inizialmente poi non si sono più visti. Io non mi ritengo “leader”, ritengo solo di mettere al servizio del gruppo le mie capacità organizzative, e questo come diceva Rodolfo Santini (a mio avviso ahimè “a ragione”) crea un inevitabile condizionamento nella percezione generale, ed anche nelle votazioni.
Emendamento PRG: ti invito a riemendare nuovamente il testo quando avrai proposte per “riformulare meglio” questa parte di programma.
Ambiente.
Le tue proposte anche se leggermente fuori tempo massimo, verrano poste come emendamenti al programma, nell’ ODG nella prossima riunione. Speravo e raccomandavo che gli interventi sul programma (ed il mio lavoro in tal senso) si fossero esauriti entro la riunione del 27/3, ma prendo atto che inevitabilmente non sarà così…
Ringrazio Mauro Marianelli, Franco Cenerelli, e Roberto Ceramicoli, per i loro interventi, che dimostrano la loro massima coerenza con il nostro programma e con i fini dell’ intero progetto.
A Francesco Renzoni e Rodolfo Santini:
L’ astensione per me è un diritto, ed un potente mezzo di incidere nella politica. Sono piuttosto le attuali leggi elettorali e l’ attuale sistema politico ad essere anticostituzionali, non l’ astensione… perchè dovrei votare chi non mi rappresenta.. Se gli unici due/tre ristoranti della mia regione offrono pietanze che non mi piacciono, perchè devo andarci (e contribuire al loro successo) e non cucinarmi qualcosa da solo, o assieme ai tanti a cui come a me tali pietanze non vanno giù.. Non ritenevo comunque di far saltare la mozione su questo aspetto, ed ho abbozzato, anche perchè se i 12 candidati riusciamo ad averli, il problema non si pone, ma se ciò non avvenisse quando sarà il momento della campagna elettorale, non mancherò di risollevare la questione.
A Rodolfo Santini.
Non si tratta di essere orgogliosi e chiudersi a riccio, come se noi fossimo la razza eletta, si tratta solo di completa sfiducia, dovuta alla mancanza di credibilità degli avversari, di profonda convinzione che anche se recepissero parte dei nostri programmi, sarebbero solo vane promesse elettorali, che anche se ci offrissero candidature sarebbero solo di facciata, e messe presto in condizione di non “incidere”, perché gli apparati di partito sovracomunali che inevitabilmente ci sono alle spalle, rappresentano ben altri interessi che combaciano di più con quelli di “pochi”, che con quelli di “molti”, e non può essere certo il singolo assessore che ha avuto il contentino elettorale a creare problemi.