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CC 26/4/2012. 7. Tribunale di Fano

7.         O.d.G. per la difesa della sezione distaccata di tribunale a Fano.

Perlini: si tratta di un testo proposto dal Comune di Fano, che intende cautelare il nostro territorio da una possibile soppressione della sede del tribunale di Fano. Prima si parlava di chiudere l’ufficio del Giudice di Pace, ora ci sono voci per lo stesso Tribunale,visto che si stà discutendo di Tribunale Unico Provinciale a Pesaro. Nel testo si ricorda alle autorità competenti che il bacino di utenza del tribunale di Fano è di ben 120.000 utenti.

Votazione. Unanimità.

CC 26/4/2012. 6. Affidamento famigliare

6.         Approvazione Regolamento d’Ambito per la gestione del servizio di affidamento familiare;

Brunori: di fatto si tratta di una proroga di un precedente regolamento in scadenza, che con questo voto andiamo a rinnovare. L’Ambito Territoriale non ha apportato modifiche sostanziali quindi non ci sono motivi per interventi da parte del nostro consiglio comunale.

Severini: la versione precedente stabiliva con maggior chiarezza la preparazione e la formazione delle famiglie

Brunori: Severini mi aveva già espresso tale perplessità prima del consiglio, ho riletto il testo con attenzione ed ho appurato che sia pure in maniera meno diretta, vi sono riferimenti continui sia alla preparazione che alla formazione.

 Votazione. Unanimità.

CC 26/4/2012. 5. Aiudi nuovo Segretario Comunale

5.         Convenzione ai sensi dell’art. 30 del Decreto Legislativo 18.8.2000 n° 267, nonché dell’art. 10 del D.P.R. 4.12.1997 per lo svolgimento del servizio di segreteria comunale tra i Comuni di Gradara e Saltara; 

Rimane fuori Consiglio il segretario Rocchetti in quanto direttamente coinvolto.

Manocchi: il recesso di cui al punto precedente del Consiglio Comunale, va di pari passo con una nuova convenzione. Questa sarà fra due comuni, come la precedente stipulata con il Comune di Barchi, ma stavolta con il Comune di Gradara: il segretario Aiudi dopo un periodo di affiancamento con il segretario Rocchetti, prenderà il suo posto e sarà nel nostro Comune 3 giorni a settimana su 6. 
Anche il costo sarà suddiviso al 50% fra i due comuni. In questo momento il segretario Aiudi che è di Fano, presta servizio 4 giorni a Gradara e 2 a Sant’ippolito. Gradara ha accettato di ridurre di un giorno e noi subentriamo a Sant’Ippolito.

Uguccioni: nulla da dire sulla persona, siamo stati compagni di scuola e lo conosco molto bene. Ovviamente siamo sempre critici sul fatto di non avere un segretario a tempo pieno.

Votazione: Maggioranza favorevoli, Minoranza astenuti.

Rientra il segretario Rocchetti.

CC 26/4/2012. 4. Chiusura rapporto con attuale segretario comunale

4.         Convenzione per l’esercizio associato delle funzioni di segreteria tra i Comuni di Barchi, Orciano e Saltara. Recesso; 

Esce il segretario Rocchetti in quanto direttamente coinvolto.

Manocchi: come tutti sapere a fine dicembre abbiamo rinnovato la convenzione con Barchi (con l’aggiunta di Orciano, scelta che nostro malgrado ci venne imposta) pur convinti che ridurre ulteriormente la presenza del Segretario Comunale, che era già part time, fosse una cosa negativa per il nostro Comune. Ora abbiamo avuto la possibilità di risolvere il problema e tornare ad avere un segretario per 3 giorni a settimana, quindi in questo punto all’ODG votiamo il recesso da tale convenzione, chiedendo peraltro di anticiparne di 30 giorni la normale scadenza, al 30 giugno 2012.

Uguccioni: ci eravamo gia espressi a suo tempo e ribadisco che in tale occasione siamo stati un po’ maltrattati da Barchi.

Votazione. Maggioranza: favorevoli. Minoranza:astenuti.

CC 26/4/2012. 3. Bilancio 2011

3.         Approvazione rendiconto della gestione dell’esercizio 2011; 
Manocchi: Approviamo l’atto finale contabile dell’esercizio 2011. Il bilancio del comune di Saltara ammonta a 6.300.000 euro con un avanzo di bilancio di 833.000 euro, di cui però 291.000 sono vincolati, 261.000 gia destinati, 281.000 disponibili ma quasi inutilizzabili a causa dei vincoli del patto di stabilità. Sul fronte entrate 3.300.00 sono entrate tributarie, con una significativa riduzione delle entrate da oneri di urbanizzazione (edilizia pressocchè ferma) e mancate entrate da alienazioni. Di queste 1.231.000 euro provengono dall’ ICI (nel 2007 erano 1.300.000), 605.000 dalla Tarsu (nel 2007 erano 437.000), e poi 300.000 di addizionale irpef, 80.000 dalle bollette energetiche, e via via gli altri tributi.
Per quel che riguarda le spese: la spesa corrente ammonta complessivamente a 4.496.000 euro, fra cui 1.617.000 euro per spese di funzionamento. Altra voce consistente è la spesa per il personale, la cui cifra per il 2011 ammonta a complessivamente a 1.267.000 euro. Su tale cifra ci sono vincoli molto stretti da parte dello stato, al quale si è potuto andare in deroga solo a causa dell’assorbimento dei 3 ex impiegati della comunità montana, per i quali è stata promulgata apposita legge regionale. E’ stato l’anno del pensionamento di Flavio Massi, Valter Giovannelli e Mimma Ceccarelli, dell’assunzione con contratto a termine di una impiegata di ragioneria. I 3 ex impiegati della Comunità Montana hanno di fatto rimpiazzato i 3 pensionati in virtù della legge regionale citata, altrimenti, causa i vincoli di legge, non avremmo potuto reintegrare la pianta organica, ovviamente questo ha comunque comportato un aumento della spesa. Vi sono poi circa 600.000 euro per l’istruzione, e via via tutte le altre voci di spesa. Riguardo alle partecipazione in altre società (esempio ATO, Marche Multiservizi, Aset, ecc.) il Comune di Saltara ha quote decisamente marginali ed ininfluenti, in tutti i casi sotto l’1%. Abbiamo invece convenzioni per la gestione consorziata di vari servizi: lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) assieme ad altri 11 comuni, il Servizio di Polizia Municipale assieme ad altri 2 comuni, Il servizio di ragioneria con un’altra nutrita compagine di comuni. L’indebitamento da investimenti è complessivamente di circa 4.700.000 euro a fronte del quale paghiamo annualmente 165.000 euro circa di rimborsi di rate di mutui.
Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti.

Uguccioni: Questo è il 3.o consuntivo, il 2.o interamente gestito di questa amministrazione. La spesa non è stata ridotta né razionalizzata, anzi cresce continuamente, nel 2011 il 5,6 % rispetto al 2010, senza che siano stati aggiunti nuovi servizi. Con le enormi difficoltà economiche che hanno le famiglie, da parte dell’amministrazione occorre maggiore attenzione alla spesa. L’assessore Manocchi si ricordi di ciò che aveva detto più volte in passato riguardo al contenimento della spesa. Nella sua relazione sul bilancio revisionale 2011, diceva che ci si sarebbe impegnato particolarmente e ad esempio ci fu prospettata l’operazione del rientro in house del servizio affissioni, ed venne iscritta a bilancio 2011 una cifra di 55.000 euro di entrate in più rispetto al 2010 (per un totale di 70.000) solo togliendo l’appalto alla ditta Duomo, e riprendendo in casa il servizio. Di fatto vediamo nel consuntivo 2011 che sono stati incassati solo 27.000 euro, rispetto ai 16.500 del 2010, ma che abbiamo comunque pagato costi di servizio in più per 11.000, quindi di fatto abbiamo peggiorato il costo effettivo del servizio. Questo esempio solo per chiedervi di fare meno proclami, di avere più rispetto per le scelte dei precedenti amministratori e di avere più modestia. Altra cosa sbagliata è stata la scelta di allungare la scadenza dei mutui, spostandone il costo sulle future generazioni. La scelta è stata tanto più sbagliata perché ha poi prodotto un avanzo di bilancio che poi a causa del patto di stabilita non si può spendere. Questa è una grossa responsabilità di questa amministrazione.

Manocchi: il dato del 5,6% di maggiori spese correnti, comprende ben 77.000 di aumento di costi per il personale, che non è dipeso da scelte fatte da questa amministrazione. Per quanto riguarda il servizio affissioni, non ho parlato male della gestione precedente, e le previsioni abbiamo dovuto farle al buio, senza dati, senza nessun riferimento precedente. Non avremo risparmiato, ma abbiamo razionalizzato e migliorato il servizio ed il rapporto con i cittadini, ed oggi abbiamo dati su cui ragionare e fare scelte e previsioni, che lo scorso anno non avevamo

Perlini: non dimentichiamoci il patto di stabilità ed i vincoli ogni anno più stringenti, Ed ai cittadini arriverà a breve un ulteriore carico fiscale insopportabile, ove il comune sarà costretto a mettere la sua faccia per imposte decise da altri. In passato senza mutui, senza vincoli, e con tante risorse in più, non si è fatto ciò che si poteva fare, ad esempio sul fronte degli investimenti per il risparmio energetico. A livello di politici locali sta maturando una mentalità più aperta ai servizi consorziati e questo dovrebbe razionalizzare la spesa. Oltre al maggior costo per il personale detto da Manocchi, altro elemento di crescita della spesa corrente è stato l’aumento dei costi della discarica, e dei servizi di Igiene Urbana in genere, sui quali poco si poteva fare. Al più presto contiamo di riuscire ad avere un recupero di entrate sul fronte del recupero fiscale.

Uguccioni: il vice sindaco sistematicamente tira in ballo “quelli che c’erano prima” in termini spregiativi, è successo tante volte. Prima c’è stato Renzoni, prima ancora io, tanto tempo prima ancora, anche il padre dell’attuale Sindaco, quello che non capisce Perlini è che bisogna aver rispetto dei predecessori. Tanto più per il sindaco Renzoni ed il suo entourage grazie ai voti dei quali oggi siete ad amministrare questo comune per soli 60 voti. Lei Perlini è li grazie ai voti di Renzoni e non perde mai occasione per attaccare il suo operato, non le viene mai il dubbio che alle prossime elezioni potrebbero non rivotarvi?

Perlini: Uguccioni strumentalizza le mie parole, il mio unico intento era quello di mettere a confronto periodi di vacche grasse e periodi di vacche magre, non quello di attaccare precedenti amministratori. Ci impegniamo comunque per il futuro ad evitare citazioni alle scelte del passato.

Cicoli:  Non raccolgo la provocazione di Uguccioni e ritengo che il Consiglio Comunale non debba occuparsi di questioni personali ne di vicende elettorali, che fanno scadere il livello della discussione e del ruolo del Consiglio Comunale stesso. Molto più interessante quando parla di questioni concrete dell’amministrazione come un Bilancio Comunale. Sono personalmente soddisfatto dei bilanci e di quanto fatto in questi 2 anni. Nonostante continui tagli e vincoli, che saranno ancor più pesanti nel 2012. Ci siamo subito resi conto, nei primi mesi di questa amministrazione, che avremmo dovuto rinunciare ai nostri sogni per concentrarci nel mantenere e potenziare tutti i servizi ed il sostegno alle famiglie. Abbiamo fatto fronte ad esempio a maggiori spese per 4 lottizzazioni consegnate al comune, ove il semplice sfalcio dell’erba comporta maggiori costi in misura considerevole, i costi dei carburanti sono raddoppiati, le bollette energetiche anche, eppure non abbiamo chiuso nessun servizio, anzi in alcuni casi li abbiamo potenziati o migliorati. Per il 2012 confidiamo nel recupero fiscale, ma senza vessare nessuno, e con la massima equità. 

Uguccioni: contraddizioni comunque ce ne sono, in aprile ci dite che c’è l’avanzo di bilancio, mentre a fine novembre dello scorso anno avete tolto 5.000 euro dal capitolo di spesa del sostegno alle famiglie perché non bastavano i soldi. Prendo atto del fatto che non direte più male del sindaco Renzoni.. finalmente! Ne sono felice.

Votazione: maggioranza favorevoli, minoranza contrari.

CC 26/4/2012. 2. Verbali seduta precedente

2.         Approvazione dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente; 

Cicoli: Se nessuno ha nulla da osservare, diamo per letti i verbali e mettiamo ai voti.

Votazione: Unanimità

CC 26/4/2012. 1. Caserma vigili del fuoco

1.         Comunicazioni del Sindaco;

Cicoli: informo il consiglio che come da richiesta che il sindaco di Fano, Stefano Aguzzi, ha fatto a tutti i sindaci delle valli del Metauro e del Cesano, ho inviato lettera al Ministero dell’Interno per osteggiare la chiusura della caserma dei vigili del fuoco a Fano, ed anzi richiederne una nuova da collocare nei pressi dell’uscita della superstrada, in modo da rendere più celeri gli interventi extra urbani, ricordando che Fano e le due vallate sono molto popolose ed è impensabile che per un simile bacino di popolazione non vi sia una caserma dei Vigili del Fuoco.

Consiglio Comunale di Saltara, Giovedi 26 Aprile 2012, ore 21

il Consiglio Comunale di Saltara è convocato in seduta pubblica straordinaria presso la Sede Comunale per il giorno giovedì  26.04.2012  alle ore  21,00 per la trattazione dei seguenti argomenti: 

  1. Comunicazioni del Sindaco;
  2. Approvazione dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;  (Relatore Sindaco)
  3. Approvazione rendiconto della gestione dell’esercizio 2011;  (Relatore Assessore Manocchi)
  4. Convenzione per l’esercizio associato delle funzioni di segreteria tra i Comuni di Barchi, Orciano e Saltara. Recesso;  (Relatore Assessore Manocchi)
  5. Convenzione ai sensi dell’art. 30 del Decreto Legislativo 18.8.2000 n° 267, nonché dell’art. 10 del D.P.R. 4.12.1997 per lo svolgimento del servizio di segreteria comunale tra i Comuni di Gradara e Saltara;  (Relatore Assessore Manocchi)
  6. Approvazione Regolamento d’Ambito per la gestione del servizio di affidamento familiare;  (Relatore Assessore Brunori)
  7. O.d.G. per la difesa della sezione distaccata di tribunale a Fano.

CC 28/3/2012. 8. Agroalimentare Made in Italy

8          Approvazione O.d.G. relativo all’azione di Coldiretti a tutela del vero “made in Italy” agroalimentare;

Fattori: si tratta di una iniziativa della Coldiretti che intendiamo sostenere, per la tutela dei prodotti agricoli italiani, intrapresa dopo che si è scoperto che Aziende Italiane vengono sostenute dallo Stato per produrre all’estero prodotti italiani o simili, quindi di fatto ci sarebbe un incentivo alla contraffazione, invece che tutela dell’autenticità.
Uguccioni: questa cosa mi ha incuriosito ed ho fatto una ricerca. Si parla della società SIMEST, che per 2/3 è del Governo. Ha un bilancio in utile e quindi non grava sulle spalle dei contribuenti. Al di la del sostegno ideale alla Coldiretti non possiamo comunque porre limiti al sostegno del governo all’insediamento di aziende agro alimentari italiane all’estero.

Fattori: resta il fatto che l’azienda che produce le stesse cose in uno stabilimento estero con materie prime dello stato ospitante non dovrebbe poterle dichiarare “made in italy”. Anche se l’azienda è la stessa le materie prime non sono le stesse, e c’è anche il rischio che quei prodotti tornino in italia, togliendo mercato alla produzione nazionale autentica.

Ubaldi: le due cose non sono antitetiche, sostenere il made in italy non vuol dire che non si possa dare supporto alle aziende italiane che vogliano aprire stabilimenti all’estero. Il testo dell’ ODG in alcuni punti è un po eccessivo.

Cicoli: siamo d’accordo a togliere gli eccessi.

Votazione con le modifiche: Unanimità.

CC 28/3/2012. 7. Statuto Azienda Autotrasporti AMI

7.         AMI SPA – Modifiche statutarie in relazione alle procedure di trasferimento delle azioni;

Cicoli: il nostro comune ha lo 0,01% delle quote societarie della azienda di autotrasporti AMI. Tale Azienda intende modificare lo statuto in 2 articoli per adeguarli a nuove direttive di legge. In sostanza ci chiedono che con il nostro voto diamo facolta di modificare lo statuto per regolamentare il passaggio di quote fra i vari soci, fermo restando che l’azienda rimarrà sempre pubblica al 100%

Uguccioni: non penso proprio che i vari comuni abbiano intenzione di scambiare quote dell’ AMI fra di loro

Nessun altro interviene.

Votazione. Unanimità

CC 28/3/2012. 6. Consulta Istruzione e convenzione con Istituto Leopardi

6.         Convenzione con l’Istituto Comprensivo “G. Leopardi” di Saltara per l’attuazione degli interventi previsti dal piano dell’offerta formativa e dal piano servizi; 

Cristofanelli: Ufficializziamo con una convenzione tutti gli aspetti ove comune e Istituto comprensivo collaborano già a stretto contatto, come avviene per i trasporti, le mense, la definizione del calendario scolastico, assistenza ai disabili. Istituiamo una consulta comunale per l’istruzione alla quale potranno partecipare anche genitori e rappresentanti di associazioni. Tale consulta concorrerà anche a fare proposte da inserire del Piano di Offerta Formativa (POF). Confermata ed ufficializzata la Commissione Mensa, e stabiliti criteri per la gestione diretta dei piccoli interventi di manutenzione

Ubaldi. Per i trasporti negli anni passati ci sono stati accavallamenti di richieste, va precisato in convenzione che le richieste vadano concordate di volta in volta, non basta comunicarle genericamente ad inizio anno. Quando si parla nella convenzione di l’utilizzo di edifici scolastici in orario extra scolastico a soggetti terzi, a chi ci si riferisce? Chi si impegna nei loro confronti il comune o l’Istituto Comprensivo? Chi sottoscrive gli accordi e determina i costi e gli oneri che tali soggetti terzi devono sostenere?

Cicoli: Osservazioni giuste che intendiamo recepire

Perlini: la Consulta Istruzione è una buona idea perché oggi manca un organismo di confronto fra tutte le parti che curano la formazione dei ragazzi: Istituto, Famiglie, Parrocchie, Associazioni. Potrà essere un luogo per condividere strategie e programmi formativi.

Votazione: Unanimità

CC 28/3/2012. 5. Orti Sociali e Orti Liberi: nuovo regolamento

5.         Approvazione Regolamento Comunale per l’assegnazione e la gestione degli orti urbani;

Brunori: mentre per gli orti di via la barca non c’erano problemi, si è presentata la necessità di regolamentare gli orti in via del progresso: necessità di ridistribuire gli spazi, nuove divisioni per far fronte a nuove richieste. Abbiamo quindi redatto questo regolamento per riorganizzare tutto l’argomento. Abbiamo pensato di fare due tipi di orti. Gli orti sociali (per pensionati e disoccupati) e gli orti liberi (per qualsiasi cittadino). Le dimensioni sono state ridotte da 100 a 50 mq, uniformandoli alla media degli altri comuni della zona. Richiesto un piccolo contributo di 30 euro l’anno. Stabiliti dei divieti, per dare un minimo di regole di civile convivenza.

Cicoli: aggiungo solo che l’attuale situazione degli assegnatari rimane stabile fino al 2014, prima di quella data il nuovo regolamento per quel che riguarda le assegnazioni si applicherà solo per gli orti attualmente liberi. Abbiamo comunque approfittato della decina di nuove richieste per riordinare l’intera questione, visto che dal 1999 (anno di avvio dell’iniziativa degli Orti) la realtà sociale del nostro comune è profondamente cambiata e le esigenze sono diverse.

Uguccioni: gli 8-10 Orti liberi che vanno a bando, per quanti anni vengono assegnati

Brunori: solo fino al Dicembre 2014

Ubaldi: chiedo chiarimenti sull’attribuzione dei Punti per la formulazione delle graduatorie per coloro che fanno domanda.

Brunori: ci sono due metodi di calcolo dei punteggi. Per gli Orti Sociali più punti per l’età più alta e per persone sole. Per gli Orti Liberi più punti per bassi redditi ISEE e per nuclei famigliari numerosi.

Uguccioni: non sono d’accordo che vengano richiesti i 30 euro. Alla fine l’introito complessivo sara di 1.500 euro e non vale la pena di andar a chiedere soldi per una cosa che ha esclusivamente valenza sociale, tanto più che molti hanno già l’orto da 10-12 anni e nessuno gli ha mai chiesto nulla. La gente è già tartassata, non possiamo chiedere soldi anche per gli Orti. In più occorre impegnare personale dell’ufficio per gestire le procedure di incasso e di controllo e non ne vale la pena.

Fattori: si tratta di equità nei confronti di quelli che fanno l’orto a casa, che anche solo considerando l’acqua per annaffiare spendono sicuramente i 30 euro l’anno ed anche di più. Volevo poi chiedere che come per gli Orti Sociali, anche per gli Orti Liberi gli assegnatari non debbano essere proprietari o coltivatori di altri terreni.

I presenti concordano nel riportare tale modifica richiesta da Fattori.

Cicoli: i 30 euro sono una cifra simbolica che riteniamo di chiedere per dare un messaggio civico, perché altrimenti sembra che pubblico sia sinonimo di gratuito, che tutto sia dovuto e che tutto sia ammesso. E’ anche un segno di rispetto per le cose pubbliche. Senza contare che comunque dobbiamo spendere dei soldi pubblici per un problema di acqua: il pozzo di via del progresso va raddoppiato, e va fatto un nuovo pozzo in via della barca. I 1.500 euro non sono gran chè ma è gia un piccolo contributo. La quasi totalità dei comuni chiede soldi, dai 50 ai 70 euro mediamente. Quelli che li concedono a titolo gratuito sono pochissime eccezioni.

Ubaldi: noi non siamo d’accordo a chiedere soldi.

Segretario: mettiamo ai voti, con la modifica chiesta da Fattori.

Votazione. Maggioranza:Favorevoli. Minoranza:Contrari solo alla richiesta dei 30 euro.

CC 28/3/2012. 4. Vendita di immobili comunali: regolamento

4.         Approvazione Regolamento Comunale per l’alienazione dei beni immobili; 
Mazzanti: Si tratta di una regolamentazione per ogni tipo di possibile vendite future, sia beni materiali che immateriali. I punti salienti sono l’art.4 che stabilisce la figura del RUPA (Responsabile Unico del Procedimento) e i suoi ruoli. Sono possibili 3 tipi di procedura: vendita aperta, vendita negoziata, vendita ad incanto. E’ stabilita una commissione di 5 persone per la gestione delle Gare che la organizzerà, redigerà il verbale ed il successivo contratto.

Uguccioni: volevo un chiarimento: se la gara va deserta per 2 volte occorre rifare la gara?

Segretario: no si va a procedura negoziale, ovvero una gara ufficiosa con bando unicamente su Internet, e nel caso non si trovino ancora acquirenti interessati, si passerebbe a convocazione diretta di 5 potenziali interessati da parte del RUPA. Lo scopo dei regolamenti è garantire trasparenza e pubblicizzazione, e questi sono stati i principi ispiratori a cui ci siamo attenuti.

Uguccioni: non si capisce perché “almeno 5″, e nemmeno i criteri con cui vengono decisi chi sono questi 5, potrebbe esserci discrezionalità da parte del RUPA, potrebbero esserci lamentele da eventuali esclusi.

Cicoli: Se già si è fatta due volte la gara l’informazione è sicuramente passata, al terzo tentativo viene data diffusione Internet, se non si trova nessuno ovviamente il RUPA inviterà i vicini, le agenzie, le imprese di costruzioni, insomma chi può avere qualche interesse, non penso questo possa essere inteso come discrezionalità, comunque andiamo ai voti e la minoranza voti come meglio crede.

Votazione. Maggioranza Favorevoli. Minoranza Astenuti.

CC 28/3/2012. 3. Fondo di Riserva: prelevamento

3.         Delibera G.C. n. 218 del 29.12.2011 “Prelevamento dal fondo di riserva. Comunicazioni al Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 166, c. 2 del D.Lgs. n. 267/2000”;

Manocchi: all’ultimo assestamento di bilancio di novembre 2011, il fondo di riserva ammontava a 67.000 euro, poi sono state fatte variazioni per 25.000 ed il residuo al 31/12/2011 definitivo è di 42.000 euro. E’ stato fatto un’aggiustamento finale di capitoli, riguardo al compenso del segretario comunale, del personale, consulenza sul piano acustico, accertamenti tributari, refezioni (complessivamente nel 2011 spesi 114.000 euro), rimborsi spese e tasse da 6.000 euro aumentato a 9.000 euro.

Cicoli: se nessuno interviene, mettiamo ai voti.

Uguccioni: si tratta di una Comunicazione, penso non vada votata

Segretario: si in effetti e solo una presa d’atto

CC 28/3/2012. 2. Verbali seduta precedente

2.         Approvazione dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;

Cicoli: se non ci sono osservazioni diamo per letti i verbali e passiamo ai voti

Nessuno Interviene.

Votazione: Approvazione all’ Unanimità.

CC 28/3/2012. 1. Manocchi assessore al personale.

1.         Comunicazioni del Sindaco;

Cicoli: comunico al consiglio comunale che ho affidato delega ad Eros Manocchi quale Assessore al personale”. Di fatto già se ne stava occupando da tempo, quindi la cosa andava ufficializzata.

Consiglio Comunale Di Saltara, Mercoledì 28/3/2012 ore 21.

Il Consiglio Comunale di Saltara è convocato per il giorno mercoledì 28.03.2012 alle ore 21.00, con il seguente ordine del giorno.

1.         Comunicazioni del Sindaco;

2.         Approvazione dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;

3.         Delibera G.C. n. 218 del 29.12.2011 “Prelevamento dal fondo di riserva. Comunicazioni al Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 166, c. 2 del D.Lgs. n. 267/2000”;

4.         Approvazione Regolamento Comunale per l’alienazione dei beni immobili; 
5.         Approvazione Regolamento Comunale per l’assegnazione e la gestione degli orti urbani;

6.         Convenzione con l’Istituto Comprensivo “G. Leopardi” di Saltara per l’attuazione degli interventi previsti dal piano dell’offerta formativa e dal piano servizi; 

7.         AMI SPA – Modifiche statutarie in relazione alle procedure di trasferimento delle azioni;  

8          Approvazione O.d.G. relativo all’azione di Coldiretti a tutela del vero “made in Italy” agroalimentare;

CC 22/12/2011. 6. ODG per la Centrale Edison di Corinaldo

6. Centrale termoelettrica a ciclo combinato da 870 MWe nellarea industriale Z.I.P.A. in Comune di Corinaldo (AN). Approvazione Ordine del Giorno.

Perlini: sulla questione avevamo gia fatto un ODG in passato. Il problema ci lambisce solo marginalmente, per quanto riguarda leventuale ricaduta di polveri e dei fumi in atmosfera, anche si siamo ad una certa distanza. La questione sembrava chiusa, ma ora a seguito di nuove direttive da Roma, sembra che la cosa torni dattualità ed i comitati in rete chiedono una nuova presa di posizione, un nuovo atto ostativo.
Uguccioni: nel merito non possiamo che condividere, ma il testo ha degli eccessi. Chi lo ha scritto?
Perlini: la redazione è stata fatta da esponenti dei comitati a seguito di una riunione/incontro con i sindaci della zona.
Uguccioni: sfrondiamo un po’ il testo delle parti retoriche ed eccessive, ripuliamolo delle esagerazioni e rendiamolo un po più sobrio. Frasi come ..natura legale e giudiziaria.., ..esigiamo dalla regione Marche, richiedere all Arpam iniziative che vanno al di là dei propri compiti istituzionali, di fatto di non fare il proprio lavoro, non è possibile, ed un consiglio comunale non può farlo.
Cicoli: recepiamo le osservazioni di Uguccioni e correggiamo il testo. (Assieme al segretario si procede alle correzioni). Mettiamo ai voti il testo modificato.

Votazione. Unanimità.

CC 22/12/2012. 5. Segretario Comunale diviso in 3 comuni

1. Convenzione per lesercizio associato delle funzioni connesse al servizio di segreteria comunale tra i Comuni di Barchi, Orciano di Pesaro e Saltara;

(esce il segretario comunale)
Cicoli: il 31/12 scade la convenzione con Barchi per la condivisione del Segretario Rocchetti fra i 2 comuni. Saltara ha chiesto il rinnovo, ma Barchi ha risposto che a seguito nuove esigenze dell Unione Roveresca, e siccome il comune di Orciano rimane privo del Segretario Comunale (lo aveva in gestione convenzionata con San Lorenzo ma questultimo non ha voluto rinnovare la convenzione), ci è stata richiesta una convenzione a 3 per 6 mesi fino a giugno. Poi il segretario Rocchetti sarà assorbito completamente dall Unione Roveresca, e noi dovremo provvedere diversamente. La nuova convenzione è esattamente uguale a quella fra Saltara e Barchi, unica differenza è che subentra un terzo comune, e i giorni passano da 3 per comune a 2 per comune. (Esce il consigliere Grottoli). Noi siamo ovviamente molto rammaricati ma non possiamo far altro che prenderne atto. Ci siamo già mossi per avere a fine gennaio una nuova figura di supporto, ma in generale cè carenza di segretari comunali, quelli che vanno in pensione non vengono reintegrati, non si fanno nuovi concorsi.
Uguccioni: certo che Barchi ci ha proprio maltrattati, era evidente che la convenzione dovesse durare per tutti i 5 anni di mandato. I segretari bravi ci sono, ma si collocano tutti subito dopo le elezioni, non a metà mandato, dove evidentemente rimangono a disposizione solo quelli che nessuno a voluto, ed evidentemente ce ne saranno le ragioni. Nei rapporti fra comuni e fra sindaci la parola ha un suo peso, e si era parlato di 5 anni. Questo a quelli dell Unione Roveresca fa fatto notare. Allultimo consiglio gli è stato affidato anche il ruolo di capofila per la gestione dell Ufficio Tributi consorziato, uno dei servizi più importanti per un Comune. Visto che il servizio è pagato in base al numero di abitanti, ed avendo il nostro comune da solo un numero di abitanti superiore a tutti quelli dei comuni dell unione roveresca, gli paghiamo la metà dei costi, e adesso ci tolgono il segretario? È questo il modo di comportarsi? Lipotesi del collaboratore non la vediamo di buon grado, non può essere efficace, il segretario comunale è il direttore generale, deve avere autorità e costituire figura di riferimento unica e continua, non si può creare una diarchia. Avevamo dubbi su questa convenzione con Barchi già fin dal primo momento, ora ancor di più. La giunta deve fare un azione politica forte nei confronti dell Unione Roveresca e rinsaltare e privilegiare i servizi con i 3 comuni limitrofi. Noi voteremo contro questa nuova convenzione.
Cicoli: non posso che condividere quello che dice Uguccioni. Barchi e l Unione Roveresca si sono comportati male. Siccome poi il decreto Monti prevede per i comuni listituzione della cosiddetta stazione appaltante pensavamo di farne carico al nuovo collaboratore. Purtroppo non possiamo fare diversamente.

Nessun altro interviene.
Votazione. Maggioranza:favorevoli. Minoranza:contrari.

CC 22/12/2011. 4. Residence Azzurra a Postavecchia

1.       Variante al Planivolumetrico denominato <Residence Azzurra> in Calcinelli di Saltara – Via Gobetti/Via Travicelli. Osservazioni – presa d’atto; 

Cicoli: si tratta di una presa d’atto del fatto che dopo la pubblicazione della variante per 60 giorni, non è pervenuta nessuna osservazione
Uguccioni: votiamo coerentemente come l’altra volta
Fattori: mi ricordo che la minoranza votò a favore

Nessun altro interviene.

Votazione: Unanimità

CC 22/12/2011. 3. Chiosco al Parco Unicef

3. Provvedimenti in ordine alla concessione di un’area interna al “Parco Unicef” da adibire a chiosco. Modifica delle condizioni del bando di cui alla delibera C.C. n. 38 del 14.06.2011; 

Perlini: la gara è andata deserta, quindi intendiamo modificare il bando per incoraggiare la partecipazione ad una nuova gara. Eleviamo la durata della concessione da 15 a 25 anni e togliamo l’obbligo dei 25.000 euro di opere da effettuare.
Cicoli: rimane l’elenco delle cose da fare, ma non c’è più l’’obbligo della spesa minima dei 25.000 euro
Uguccioni: sono d’accordo a togliere l’obbligo dei 25.000 euro di spesa, ma non sull’estensione a 25 anni della concessione. A quel punto varrebbe la pena di vendere l’area per il chiosco. Io sono per rimanere nei 15 anni. Non esistono nel nostro comune altre consessioni così lunghe (sopraggiunge Cristofanelli) abbiamo 20 anni per il museo del Balì, 10 anni per il chiosco di Pantalìn in Via dei Laghi, 9 anni per il gazebo della “Piadina al Balì”. Per impiantare un’attività vengono rilasciati mutui per non oltre 7 anni. Le attrezzature, nello specifico i gazebo, che per definizione sono strutture smontabili, non durano 25 anni. Per tutti questi motivi non ha senso allungare la concessione.
Perlini: le modifiche del bando vanno nel senso di alleggerire i costi, per la durata potremmo attribuire un punteggio per la durata richiesta (minor numero di anni, maggior punteggio)
Cicoli: l’obiettivo è stimolare le offerte e agevolare. C’e stato interesse, dei giovani sono venuti in comune con i tecnici ed avevano già improntato dei progetti, ma si sono ritratti di fronte ai costi. Sulla durata possiamo impegnarci per non andrare oltre i 20 anni.
Uguccioni: aiutiamo e agevoliamo anche sugli allacci (energia e fogne), anche in facendo fare lavori in economia dai nostri operai, ma non andiamo oltre i 15 anni.

Nessun altro interviene.

Votazione. Maggioranza:favorevoli. Minoranza:astenuti.

CC 22/12/2011. 2. Variazioni di bilancio

2. Ratifica deliberazione G.C. n. 201 del 30.11.2011 ad oggetto “Variazioni di bilancio dell’esercizio finanziario 2011”;  (Relatore Assessore Manocchi)

Manocchi: ratifichiamo delibere di giunta fatte entro il 30/11 termine ultimo per poter fare variazioni. Si tratta di 2 Interventi:
il primo riguarda una maggiore entrata di 40.000 euro, che la regione Marche ha dato al comune di Saltara così come, in entità diversa, ad altri comuni della ex Comunità Montana, per aver rilevato ex funzioni di tale ente. Tale cifra l’abbiamo messa sul fondo di riserva;
il secondo riguarda una cifra di 45.000 euro destinata agli interventi di riqualificazione del centro storico di Calcinelli del 2009. Per un fornitore era prevista la liquidazione della cifra di spettanza in 20 anni, la ditta ha chiesto di essere pagata ed avendo disponibilità nell’avanzo di amministrazione abbiamo deciso di far fronte a tale richiesta.

Non ci sono interventi.

Votazione: Maggioranza:favorevoli. Minoranza: astenuti.

CC 22/12/2011. 1. Approvazione verbali seduta precedente

  1. Approvazione dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente; 

Cicoli: diamo per letto e mettiamo ai voti?

 Nessuno interviene

 Votazione: Unanimità

Consiglio Comunale Saltara. Giovedì 22 Dicembre 2011 ore 19.00

il Consiglio Comunale di Saltara è convocato per il giorno giovedì  22.12.2011  alle ore  19,00

  1. Approvazione dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;  (Relatore Sindaco)
  2. Ratifica deliberazione G.C. n. 201 del 30.11.2011 ad oggetto “Variazioni di bilancio dell’esercizio finanziario 2011”;  (Relatore Assessore Manocchi)
  3. Provvedimenti in ordine alla concessione di un’area interna al “Parco Unicef” da adibire a chiosco. Modifica delle condizioni del bando di cui alla delibera C.C. n. 38 del 14.06.2011;  (Relatore Vicesindaco)
  4. Variante al Planivolumetrico denominato <Residence Azzurra> in Calcinelli di Saltara – Via Gobetti/Via Travicelli. Osservazioni – presa d’atto;  (Relatore Sindaco)
  5. Convenzione per l’esercizio associato delle funzioni connesse al servizio di segreteria comunale tra i Comuni di Barchi, Orciano di Pesaro e Saltara;  (Relatore Sindaco)
  6. Centrale termoelettrica a ciclo combinato da 870 MWe nell’area industriale Z.I.P.A. in Comune di Corinaldo (AN). Approvazione Ordine del Giorno.

CC 28/11/2011. 11. Odg sulla pista ciclabile sulla ex-ferrovia

11. O.d.G. per la trasformazione in pista ciclabile della ferrovia Fano-Urbino.

Uguccioni: la minoranza presenta questo ODG, non appena le Ferrovie Dello Stato hanno annunciato che non interessa riaprirla, e che la Regione Marche ha approvato un atto pubblico in cui dichiara di non ritenere strategica la riapertura della ferrovia. Anche 15 anni fa ci fu un tentativo di trasformare la ferrovia in pista ciclabile, ma saltò tutto per lopposizione dei sindaci di Fermignano e Urbino. Oggi abbiamo una nuova occasione e stavolta non possiamo perderla. La tratta Fano Fossombrone ha una grossa attrattiva anche turistica, e per Calcinelli lopportunita è fondamentale, come sostenuto anche dalla mia lista in campagna elettorale. Avere un asse ciclo pedonale, fruibile da Borgaccio a Postavecchia, sarebbe importantissimo. Si potrebbero sfruttare le ampie pertinenze e la vicinanza al centro, per mercati, manifestazioni. Avremmo un polmone centrale sfruttabile per un sacco di cose. Nel corso di una pubblica assemblea organizzata dal circolo locale del PD, il presidente della provincia Matteo Ricci ha sostenuto apertamente la pista ciclabile, ma ha anche detto che non sarà possibile realizzarla prima di 6 o 7 anni, a parte alcuni tratti. Tali tratti saranno determinati dalla disponibilità fattiva dei comuni a collaborare. Occorre quindi che Saltara ci creda, si faccia partecipe, e si interessi attivamente e continuamente, perché noi siamo lunico comune ove la pertinenza ferroviaria è proprio a ridosso del centro, ed è ampia perche sede di stazione con scambio ferroviario. Oggi dobbiamo essere i primi come lo fummo nel 1984 quando lallora sindaco Cappellini, alla notizia della chiusura della ferrovia, che per Calcinelli era un incubo, fece addirittura un telegramma al ministro Signorile che dispose la chiusura, complimentandosi per la scelta, che poneva fine ai grossi problemi di viabilità di Calcinelli, causata dai passaggi a livello. Allora fu lunico sindaco della vallata a compiere tale gesto, ed oggi dobbiamo agire con la stessa risolutezza.

Fattori: certo negli anni precedenti la chiusura fu fatto di tutto per squalificare la ferrovia. Orari senza senso, tempi di percorrenza esagerati. Si fece di tutto per dimostrare che era inutile e dannosa. Personalmente oggi, mi piacerebbe che convivessero sia la ferrovia che la pista ciclabile. Ma non possiamo sottovalutare che per realizzare 3 Km di pista ciclabile sopra i binari, si tratta di spendere 300.000 euro al KM, e 900.000 euro non è un costo trascurabile per un comune come il nostro. Se quindi la finanzia la Provincia ben venga, ma una compartecipazione del nostro Comune è impensabile. Ci sono altre priorità, ad esempio labbattimento delle barriere architettoniche.

Manocchi: sono favorevole alla ciclabile in linea di principio, ma purtroppo non vedo spiragli per il reperimento dei fondi

Paccapeli: siamo stati recentemente a visitare i 7 KM di ciclabile realizzati fra Colle val dElsa e Poggibonsi , con il solo utilizzo di stabilizzato sui binari e messa in sicurezza delle zone più pericolose con dei parapetti. Ci è stato detto che il costo è stato di 1.000.000 di euro, di cui 450.000 finanziati dalla banca Monte Dei Paschi, Il costo al Km quindi è stato di 142.000 euro, non 300.000 come sostiene il consigliere che ha parlato poco fa, e se ci si crede qualche sponsor si può coinvolgere ed a quel punto il costo diventa abbordabile.

Ubaldi: sembra che la questione, a voi della maggioranza, non vi tocchi. Avreste potuto interessarvi, invece sembra non abbiate pensato minimamente alla cosa, alle varie soluzioni tecniche possibili. Quel che dice Paccapeli e risaputo, mentre sembra che sostenendo la tesi dei 300.000 euro al KM, non ne sapevate nulla.

Guidi: non accetto queste accuse, io è da 10 anni che auspico la realizzazione di una pista ciclabile.

Uguccioni: voi della maggioranza avete votato un piano pluriennale delle opere pubbliche ove sono previsti 25t0.000 euro per i marciapiedi in via flaminia, se alla pista ciclabile ci credevate potevate destinali lì.

Perlini: la questione la conosciamo bene, sappiamo delle varie soluzioni tecniche possibili, sappiamo che il tratto Lucrezia Tavernelle è prioritario nelle intenzioni della Provincia. Diamo tutti daccordo in linea di principio, ma non possiamo passare in second ordine gli aspetti economici.

Cicoli: e evidente il pregiudizio nei nostri confronti da parte della minoranza, e la cosa mi dispiace perche la nostra condivisione dell ODG è totale. Certo a me fra la ferrovia e la pista ciclabile, sarebbe piaciuta una terza ipotesi, ovvero quella di cedere le aree ai comuni, ma questa non è stata mai entrata in nessuna discussione, a qualsiasi livello.
Vorrei però fare una valutazione politica della questione: mi spiace che il presidente Ricci abbia portato avanti la questione in sede di partito e non in sede istituzionale, coinvolgendo ad esempio il comune di Fossombrone in quanto dello stesso suo colore politico, e non il comune di Saltara.

Perlini: abbiamo anche chiesto via email un incontro al Presidente per discuterne, ma non ci ha nemmeno risposto.

Uguccioni: devo precisare che Ricci non era venuto solo per la pista ciclabile. Il vice sindaco Perlini poi è anche consigliere provinciale ed in tale veste su quel progetto ha votato contro. Vorrei far anche notare che l ODG noi labbiamo presentato solo dopo gli atti della Regione Marche e delle Ferrovie Dello Stato, quindi solo quando l opportunità è diventata concreta.

Votazione.

Unanimità.

CC 28/11/2011. 10. Adesione a “Vivere Sereni”

10. Adesione alliniziativa dellAssociazione Vivere Sereni;

Brunori: si tratta di una associazione di persone di Montemaggiore (presidente Luciano Ordonselli) attiva per la realizzazione di una struttura casa di riposo ove l anziano possa essere protagonista e possa vivere attivamente ed assieme ad altri. Il progetto è partito da oltre 1 anno ed 2 o 3 comuni hanno già aderito.
Propongo che lo faccia anche il Comune di Saltara

Nessuno Interviene.

Votazione: Unanimità

CC 28/11/2011. 9. Ambito Sociale con altri 7 comuni

9. Approvazione convenzione tra i Comuni di Fossombrone, Cartoceto, Isola del Piano, Montefelcino, Montemaggiore al Met., Saltara, SantIppolito e Serrungarina per lesercizio delle funzioni attribuite allAmbito Sociale

Brunori: si tratta della ratifica di un Atto scaturito dalla conferenza dei Sindaci dell Ambito Territoriale Sociale.

Votazione: Unanimità

CC 28/11/2011. 8. Affidamento ad Aset Raccolta Differenziata

8. Affidamento ad Aset S.p.A. del servizio di igiene ambientale del Comune di Saltara. Approvazione contratto di servizio. Modifica del bilancio pluriennale 2011/2013
Perlini: si tratta del contratto di servizio con Aset per la raccolta differenziata, redatto dal segretario Rocchetti al quale lascio la parola
Rocchetti: si tratta di un contratto della durata di 7 anni, servizio esclusivo regolamentato da 18 schede, Ognuna con un costo specifico. Prevede la formazione della cittadinanza, periodici controllo della soddisfazione degli utenti, E’ in pratica il contratto di servizio tipico che Aset ha con gli altri comuni.
Uguccioni: il tema è molto stimolante, e mi da l’occasione per ricostruire la verità. Il vice sindaco non ha mai perso occasione per dire che Aset è una disgrazia, che il fatto di dovreci avere a che fare è colpa delle precedenti amministrazioni, che c’era un impegno trentennale a rimanere con Aset. Allora ho fatto una ricerca in proposito ed ho appurato, che fino al 2005 il comune di Saltara non aveva alcun obbligo con Aset. Fino a tale data infatti il servizio di raccolta era gestito in house, le sole isole ecologiche erano affidate ad Aset, ed il lavaggio cassonetti alla Comunità Montana. In totale venivano pagati esternamente solo 30.000 euro/anno per tali servizi. Poi si fece il consorzio, fino a che il comune di Fano fece il bliz e trasformo il consorzio in S.p.A. In quel caso non subimmo la scelta di altri.
Nel 2005 il comune di Saltara fece una gara d’ appalto, parteciparono Aset Aspes e La Lucente e vince Aset aggiudicandosi l’appalto per 150.000 euro/anno. Perlini votò contro l’affidamento ad Aset, sostenendo che bisognava dargli non solo la raccolta ma anche il servizio di riscossione. Da Agosto 2010 a Gennaio 2011 è stata coinvolta una Consulta Ambientale, che a mio avviso è stata presa in giro, illudendola che si stavano considerando soluzioni alternative (CIR33, unione roveresca, ecc.) ma di fatto avendo ben chiaro che si sarebbe andati con Aset.
Con questo ho chiarito che il nostro comune era svincolato e non aveva alcun obbligo con Aset. Quindi se oggi andiamo con Aset è per scelta, non per obbligo, e per ben 7 anni.
Poi voglio far notare che il servizio partirà solo l’ 1 aprile 2012, dopo continui rinvii ed impegni pubblici disattesi, e dopo che gli ultimi 2 anni abbiamo pagato Aset 199.000 euro iva compresa nel 2010, 218.000 euro iva compresa nel 2011, passeremo nel 2012 a pagare 546.000 euro, ben 300.000 euro in più. Ed andiamo a pagarli ad un privato, senza gara d’appalto, riconoscendogli il costo di 10 persone, e mettendoci 2 anni per ottenere questo risultato.
Perlini: un contratto deve tutelare le parti ed evitare una gestione in cavalleria. C’è voluto un anno solo per raccogliere i dati, tempo che avremmo risparmiato se nel 2005 avessimo dati ad Aset anche il servizio della riscossione. L’ obbligo di rimanere con Aset, non lo stabiliscono gli atti comunali, ma una legge dello stato, che prescrive di rimanere con l’attuale gestore, fino a che il coordinamento dei servizi pubblici consorziati non passerà agli ATO. L’attuale costo non è di 218.000 euro come intende far credere il consigliere Uguccioni, ci sono cifre che oggi non vengono pagate ad Aset ma ad altri (esempio discarica, ecc.) ed in totale il costo del servizio supera i 600.000 euro, quindi andando a 546.000 abbiamo un risparmio e non un aggravio. Vi sono comprese 20 isole ecologiche di prossimità, la raccolta grandi utenze. La raccolta della carta non sarà domiciliare ma rimane di prossimità. La tassa rifiuti per i cittadini non aumenterà come sempre promesso. Quanto al tempo perso di fatto l’ Aset ci ha fatto avere la proposta contrattuale definitiva solo il 9/8/2011, quindi noi ci sentiamo responsabili solo di questi 2 mesi e mezzo, che abbiamo sfruttato per controllare minuziosamente e migliorare ove possibile tale contratto fino all’approvazione di oggi. Siamo quindi contenti di poter comunicare che il 1 aprile 2012 scompariranno i cassonetti dalle nostre strade.
Uguccioni: rimangono le cifre, che sono inequivocabili. Ad Aset diamo 350.000 euro in più all’anno e senza nemmeno fare una gara.
Cicoli: ribadisco che non erano possibili alternative, nel 2009 all’inizio di questa amministrazione abbiamo trovato una percentuale di differenziata al 6%, eravamo gli ultimi della provincia, in questi due anni con pochi accorgimenti, siamo passati al 17%, spendendo solo 46.000 euro in più (aumento del contratto Aset solo dell’ 8%)
Uguccioni: l’8% è solo su 9 mesi, su 12 mesi si tratta del 12%.
Cicoli: quanto al ritardo, non è totalmente negativo, ci consente di avvalerci delle esperienze altrui, e la cosa si traduce anche in risparmio ed efficienza

Votazione.
Maggioranza: tutti favorevoli
Minoranza: tutti contrari

CC 28/11/2011. 7. Polizia Municipale associata con Montemaggiore e Serrungarina

7. Approvazione convenzione con i Comuni di Montemaggiore al Metauro e Serrungarina per la gestione associata dei servizi di polizia municipale;

Fattori: rimodulato senza stravolgerlo latto già portato al precedente consiglio. La convenzione entrerà in vigore dal 1 dicembre 2011.

Uguccioni: sono state recepite le osservazioni che la minoranza ha fatto nellultimo consiglio?

Fattori: Ovviamente, il rinvio è stato fatto per quello.

Votazione. Unanimità, anche per limmediata eseguibilità.

CC 28/11/2011. 6. Istituzione consiglio tributario

6. Istituzione Consiglio Tributario. Approvazione regolamento per il funzionamento

Mazzanti: si tratta di un organismo per il contrasto allevasione fiscale, relativamente a persone fisiche, dati catastali, ecc. Ne faranno parte 5 membri, previste incompatibilità per assessori, consiglieri, funzionari pubblici, ecc.

Cicoli: il dibattito cè gia stato in commissione regolamenti, e sono stati recepiti tutti i contributi dei vari consiglieri, possiamo quindi direttamente passare al voto

Votazione.

Tutti Favorevoli.

CC 28/11/2011. 5. Assestamento di Bilancio

5. Provvedimenti in ordine allassestamento generale del bilancio del corrente esercizio finanziario

Manocchi: Si tratta di un atto dovuto per legge, per rimpinguare capitoli con dotazione insufficiente.
Sono stati utilizzati 10.000 euro dell avanzo di amministrazione, per gli addobbi natalizi. Cè stato un incremento di entrate di 50.000 euro rispetto alle previsioni, per gettito da accertamenti ICI. Avevamo previsto 100.000 euro, ne abbiamo recuperati 150.000 euro. Cè stata una rideterminazione dei capitoli di spesa che non avevano sufficiente disponibilità, ad esempio i maggiori costi sostenuti per lo sportello SUAP. Il bilancio si attesta a 6.224.000 euro di entrate ed uscite. Con 3.373.000 di entrate tributarie, 1.297.000 euro di trasferimenti, 854.000 di entrate extra-tributarie, e 700.000 da alienazioni. Come impegni finanziari per i mutui, abbiamo gli 85.000 euro/annui per la piazza di calcinelli, e 15.000 per per i marciapiedi (borgaccio e vie interne di Calcinelli). Sono stati recentemente alleviati alcuni vincoli del patto di stabilità, grazie alla concessione di un plafond finanziario da parte della regione marche, che potrebbe consentirci di pagare circa 81.000 euro, evitandoci di portare debiti nel 2012.

Uguccioni: singolare che la spesa di 10.000 euro per le luminarie passino come investimenti in conto capitale, Le luminarie vanno mantenute e rinnovate, non sono un bene durevole. E poi vi ricordo che a settembre avete decurtato 3.800 euro dal capitolo per le famiglie in difficoltà, visto i maggiori introiti ICI si sarebbe potuto ripristinarli.

De Marchi: avreste così rispettato anche laccordo sottoscritto ad inizio anno con i sindacati, ma preferite spendere 3.500 euro per lo sport e le manifestazioni, invece che per le famiglie, avevate anche il fondo di riserva di 20.000 euro, se cera volontà potevate fare un gesto di coerenza rispettando gli accordi presi.

Manocchi: comunque abbiamo dato contributi alle famiglie a livello di delibere di giunta. Operare su quel capitolo avrebbe voluto dire fare bandi , difficile anche da redigere a detta stessa dei sindacati e del nostro ufficio servizi sociali. Quindi nessuna mancanza di attenzione, ma oggettive difficoltà burocratiche.

Ubaldi: per affrontare le difficoltà sui bandi potevate anche convocare l apposita commissione consigliare.

Brunori: abbiamo fatto richiesta al nostro ufficio servizi sociali di sottoporre delle proposte e convocare la commissione, ma evidentemente hanno difficoltà, se la minoranza ha delle proposte può produrle allufficio e chiedere convocazione della commissione consigliare.

Cicoli: abbiamo comunque aumentato i fondi a disposizione delle borse lavoro, dato esoneri ad alcune famiglie in difficoltà per le rette della mensa e dei trasporti scolastici, fatto fronte a a tante richieste di aiuto. Oggi il problema è strutturale, non parliamo più di bollette o di rette dei servizi comunali, ma di rate dei mutui, di mancanza di stipendio.

Uguccioni: riconosciamo la difficoltà generale, ma noi poniamo lattenzione sul fatto che non si rispettano gli accordi sottoscritti, che era complicato fare i bandi lo si sapeva anche prima di firmare.

Cicoli: comunque le famiglie i soldi li hanno avuti, anche di più dei 3.800 euro che ci contestate

Votazione.

Maggioranza: tutti favorevoli

Minoranza: tutti contrari

CC 28/11/2011. 4. Variazioni di bilancio

4. Ratifica deliberazione G.C. n. 186 del 24.10.2011 ad oggetto Variazioni di bilancio dellesercizio finanziario 2011

Manocchi: si tratta di una variazione in 3 parti:

1) rideterminazione capitoli inerenti i trasferimenti statali: si tratta di una operazione tecnica a saldo zero.

2) utilizzo di una quota dell avanzo di amministrazione, per nuovi computer per lufficio SUAP (5.00 euro circa) e per mobilio per l ufficio ragioneria

3) Incrementi e diminuzioni di capitoli, per maggiori spese energia, maggiori spese per servizi Internet erogati dalla Provincia, e circa 9.000 euro in più per consulenze.

Ubaldi: e quali consulenze riguardano i 9.000 euro in più

Manocchi: in questo momento non sono in grado di dirlo, non ho dati in mano a riguardo

Ubaldi: lassessore è in giunta, e le consulenze vengono decise in quella sede, non può non ricordarsi, qui si prende in giro il consiglio comunale.. (il consigliere per protesta abbandona momentaneamente il consiglio)

Votazione.

Maggioranza: tutti favorevoli.

Minoranza: tutti contrari.

CC 28/11/2011. 3. Concessione edilizia in deroga al Piano Casa

3. Piano casa. Autorizzazione in deroga per distanze dalla proprietà pubblica
Cicoli: sono già diverse volte che parliamo in consigli di questo Piano Casa, la prima volta abbiamo adottato deroghe, la seconda valutate delle possibili modifiche , consentendo interventi fino a 1,50 metri dai confini e 3,00 metri dai fabbricati. Questa volta c’è una richiesta da parte di privati per un intervento all’intersezione fra Via Gramsci, e via Guido Rossa. Ci chiedono permesso per demolizione e ricostruzione quindi in ottemperanza al PRG e non al piano casa. La maggioranza propone l’accettazione della richiesta
Nessuno Interviene.
Votazione: Unanimità

CC 28/11/2011. 2. Rotatoria di Via Ponte Metauro

2.         Accordo di programma in variante al PRG comunale per l’attuazione dell’intervento di adeguamento della viabilità provinciale per la realizzazione di una rotatoria nell’intersezione tra la S.P. 16 “Orcianese”, la S.S. n. 3 Bis denominata Via Treviso e la Via Caduti della Libertà. Ratifica del Consiglio Comunale.

Perlini: Oggi il consiglio ratifica un accordo del gennaio 2011. Il costo dell’opera è leggermente superiore per l’introduzione di migliorie. Si sarebbe trattato solo di un atto amministrativo, senza necessità di essere nuovamente discusso in consiglio, ma ci è sembrato invece opportuno discuterne, anhce per il fatto che l’ing. Paccapelo si è mostrato disponibile ad illustrare il progetto in questa sede.

Paccapelo:si tratta della sostituzione di un incrocio a canalizzazione con una rotatoria del raggio di 16 metri e corsie di ingresso e uscita. Il progetto è stato oggetto di confronto con l’Anas, che ha posto dei vincoli, e siamo arrivati così a questa stesura definitiva. Avevamo proposto una illuminazione con pali esterni, mentre l’anas ha preteso un torre faro centrale. Ci sono stati problemi per interferenze sotterranee con linee elettriche, gas, rete idrica e fognaria, telefono, ecc. e questo ha prodotto ulteriori costi. E’ stato studiato come garantire gli attraversamenti pedonali, ed i marciapiedi tutt’intorno. Sono coinvolte aree di 3 proprietari (Comune, Provincia e Anas), mentre al termine dei lavori tutta l’area coinvolta sarà interamente di proprietà della Provincia. Il fabbricato nell’area dell’ ex distributore verrà demolito.

Uguccioni: dal progetto risulta vietato l’accesso a via caduti della libertà, ove sembra possano andare solo quelli provenienti dalla superstrada e non quelli che vengono dal centro o da Montemaggiore. Su questo occorre fare molta attenzione perche la cosa stravolge la viabilità di un intero quartiere. Via Venezia è stretta e richia di congestionarsi.

Paccapelo: purtroppo si tratta di una prescrizione dell’Anas, per la pericolosità dovuta all’intersezione con la rampa della superstrada.

Cicoli: per ottimizzare la viabilità del quartiere stiamo lavorando ad un piano del traffico.

Uguccioni: la variante generale al PRG prevede un asse viario parallelo alla superstrada che fa capo proprio a Via Caduti della Libertà, come tra l’altro sosteneva anche il movimento civico La Terza Via, e questa imposizione dell’ Anas va contro un piano regolatore, e mette in difficoltà un intero quartiere, non si può accettare una simile prescrizione, occorre trovare una soluzione.

Ubaldi: da notare anche che c’è un attraversamento pedonale senza sbocco su marciapiede

Paccapeli: occorre fare i conti con gli spazi a disposizione, in quel caso non ce n’ era.

Uguccioni: c’è anche l’ accesso a raso sull’area di pertinenza dell’ autofficina Cenerelli.

Paccapeli: megli di così non si poteva fare

Uguccioni: Sembra sottovalutato il problema della bonifica del terreno su cui c’era il distributire. Tali terreni e noto che siano siti altamente inquinati e che normalmente per tali bonifiche si stanziano dai 40 ai 50 mila euro e si prevedono 12-18 mesi di tempo. La cufra stanziata invece e di soli 3.900 euro, rischiamo di appaltare, iniziare i lavori, e poi se troviamo sporco rimanere fermi con i lavori iniziati e bloccare Calcinelli per un anno o più. Occorre quindi si faccia prima un progetto di bonifica, dei sondaggi, verificare i costi, e solo dopo appaltare ed iniziare i lavori. Occorreva quindi definire prima l’acquisizione dell’area e bonificare. Questi non sono lavori accessori, ma stanno alla base di tutto.

Cicoli: nella fase attuale non è ancora necessario andare a tali dettagli. Ovviamente faremo attenzione quando passeremo alla fase esecutiva

Paccapelo: quando abbiamo fatto la rotatoria a Urbino nell’ incrocio dove inizia la strada per Pesaro, abbiamo avuto la sorpresa di scoprire in corso d’opera ben 7 cisterne di Gasolio. La bonifica è stata fatta in una sola settimana, con 65.000 euro di spesa.

Uguccioni: qui non è Urbino, le falde acquifere sono molto vicine, qui è indispensabile un’ analisi preventiva

Fattori: tale rotatoria è stata definita nel 2007 dalla precedente amministrazione, capisco tutto, ma sono gia passati 4 anni e dobbiamo pur partire, non si può subito pensare al peggio.

Uguccioni: è 2 anni che si parla di appaltare, nel frattempo si potevano fare almeno dei sondaggi

Perlini: il privato ci ha concesso l’area ma ancora non l’abbiamo in disponibilità. Quanto al costo dell’opera sul totale di 270.000 euro, ce ne sono 50.000 destinati ad interventi di abbellimento e di arredo urbano, che nel caso potrebbero essere utilizzati per la bonifica.Quanto al divieto di accesso in via caduti della liberta, ce interesseremo con Anas, per rimuovere la prescrizione, tanto più che al funzionario che l’ha imposta ora ne è subentrato un altro da pochi mesi, e non è detto che con il nuovo si possa ottenere qualcosa di diverso. Per quanto riguarda l’appalto, faremo la gara senza garanzia di aggiudicazione.

Paccapelo: attenzione, la prescrizione del precedente funzionario Anas, non è un eccesso di zelo, in quella situazione c’è una pericolosità oggettiva.

Ubaldi: il piano di viabilità andava fatto prima del progetto della rotatoria, e la rotatoria doveva essere integrata nel piano.

Cicoli: siamo riflettendo su tutto e cercando soluzioni. Oggi non sembrano eccercene e poi gli stessi esperti dicono che il traffico ha una grossa componente di imprevedibilità. E comunque ancora siamo in fase progettuale

Uguccioni: non è vero che non è prevedibile, in 2 anni e mezzo si potevano fare statistiche, studiare il flusso del traffico nel quartiere, sperimentare delle soluzioni, provare qualcosa, fare i sondaggi per valutare i costi della bonifica dell’area ex distributore, invece non si è fatto nulla. Per questo voteremo contro.

 

Votazione.

Maggioranza tutti favorevoli.

Minoranza: tutti contrari.

Consiglio Comunale di Saltara, Lunedì 28/11/2011 ore 21

Consiglio Comunale di Saltara convocato per il giorno lunedì  28.11.2011  alle ore  21,00

  1. Approvazione dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;  (Relatore Sindaco)
  2. Accordo di programma in variante al PRG comunale per l’attuazione dell’intervento di adeguamento della viabilità provinciale per la realizzazione di una rotatoria nell’intersezione tra la S.P. 16 “Orcianese”, la S.S. n. 3 Bis denominata Via Treviso e la Via Caduti della Libertà. Ratifica del Consiglio Comunale;  (Relatori: Vice Sindaco e Ing. Paccapelo della Provincia di Pesaro e Urbino)
  3. Piano casa. Autorizzazione in deroga per distanze dalla proprietà pubblica;  (Relatore Sindaco)
  4. Ratifica deliberazione G.C. n. 186 del 24.10.2011 ad oggetto “Variazioni di bilancio dell’esercizio finanziario 2011”;  (Relatore Assessore Manocchi)
  5. Provvedimenti in ordine all’assestamento generale del bilancio del corrente esercizio finanziario;  (Relatore Assessore Manocchi)
  6. Istituzione Consiglio Tributario. Approvazione regolamento per il funzionamento;  (Relatore Presidente Commissione Regolamenti)
  7. Approvazione convenzione con i Comuni di Montemaggiore al Metauro e Serrungarina per la gestione associata dei servizi di polizia municipale;  (Relatore Assessore Fattori)
  8. Affidamento ad Aset S.p.A. del servizio di igiene ambientale del Comune di Saltara. Approvazione contratto di servizio. Modifica del bilancio pluriennale 2011/2013;  (Relatore Segretario Comunale)
  9. Approvazione convenzione tra i Comuni di Fossombrone, Cartoceto, Isola del Piano, Montefelcino, Montemaggiore al Met., Saltara, Sant’Ippolito e Serrungarina per l’esercizio delle funzioni attribuite all’Ambito Sociale;  (Relatore Assessore Brunori)
  10. Adesione all’iniziativa dell’Associazione “Vivere Sereni”;  (Relatore Assessore Brunori)
  11. O.d.G. per la trasformazione in pista ciclabile della ferrovia Fano-Urbino.

CC 27/10/2011. 4. Ufficio Tributi associato con Montemaggiore, Serrungarina, Cartoceto, e Unione Roveresca

4.         Approvazione convenzione ex art. 30 D.L.G.S. 267/2000 e s.m.i. delle funzioni per la gestione associata del servizio tributi tra i Comuni di Cartoceto, Montemaggiore al Metauro, Saltara, Serrungarina e Unione Roveresca;

Manocchi: andiamo a costituire un’ associazione di comuni per la gestione di un importante servizio. Ringrazio innanzi tutto il segretario Rocchetti per l’impegno profuso per l’ottenimento di questo risultato. Sono coinvolti l’ufficio Ragioneria e l’ Ufficio Tributi del nostro Comune. Cambieremo contabilità, sistemi, in quanto da qualche anno sono diventati indispensabili continui aggiornamenti, formazione, modifiche di leggi, regolamenti, modulistica, ed il sistema di tassazione è in continua evoluzione. Creare questa associazione per i tributi è un primo passo per una unificazione più larga, estesa ad altri servizi come l’anagrafe, l’urbanistica, ecc. Ai 4 comuni di cui anche in campagna elettorale si era detta auspicabile una completa unione, si aggiunge l’unione roveresca, per un totale di 25.936 abitanti. Il nuovo servizio unificato prenderà il via l’1/1/2012. Saltara è stato apripista, riprendendo in casa la riscossione della TARSU precedentemente affidata ad Equitalia, e quella dell’ ICI precedentemente affidata alla ditta Bedei. La convenzione per il nuovo servizio unificato prevede una durata di 5 anni, l’ufficio centrale sarà ubicato presso l’unione roveresca, ognuno degli altri comuni avrà uno sportello decentrato. Le linee guida e i programmi di lavoro, saranno determinate dalla conferenza dei sindaci. La convenzione contiene il piano economico che prevede un costo di 10,34 euro all’anno per abitante, da cui consegue che per Saltara il costo sarà di 71.000 euro circa, a cui va tolta la quota parte del costo dei nostri attuali dipendenti nel settore Ragioneria e Tributi. Risparmieremo in consulenze, in quanto il capo dell’ufficio centrale è titolato e molto preparato. Cartoceto non partecipa per intero, ma limitatamente all’ICI visto che per la Tarsu si è affidata ad Aset.

Uguccioni: Questo Consiglio Comunale 2 anni fa votò l’adesione all’unione fra gli ex comuni della comunità montana, stasera votiamo due accorpamenti di servizi uno con altri 2 comuni, uno con altri 3 comuni e l’Unione Roveresca. Insomma 3 atti di consiglio che prevedono 3 diverse compagini di Enti. Forse ci si è anche dimenticati che in campagna elettorale si era detto di perseguire l’unione dei 4 comuni limitrofi, che per la loro vicinanza hanno anche un’identità territoriale ben individuabile. Mi chiedo ora: cosa centra l’Unione Roveresca? Il bacino di utenza dei 4 comuni è gia di circa 20.000 abitanti, perché aggregare anche i 5-6.000 dell’ Unione Roveresca? Forse una questione tecnica, visto che il nostro segretario Rocchetti lo è anche di tale Unione? Non è a mio avviso giustificabile per questo, visto che i 4 comuni hanno già al loro interno le competenze necessarie.
Dobbiamo mettere assieme i servizi, d’accordo, ma dobbiamo anche dare una identità ed una uniformità territoriale.
Saltara, come ha sempre fatto in passato, deve tirare le fila per coagulare i 4 comuni fra loro.
Quindi qualsiasi iniziativa che va nel senso dell’aggregazione organizzativa deve essere fatta a partire dai 4 comuni.

Manocchi: all’unione a 4 abbiamo dedicato parecchie energie, specie ad inizio mandato, ma non è stato possibile, quindi siamo stati costretti a partire dai servizi, chi ci stava ci stava.
Uguccioni deve rendersi conto che il nostro Comune non è più quello del 2004, e la legislazione ancor di meno, abbiamo meno dipendenti e molte più incombenze: accertamenti, richieste della corte dei conti, aggiornamenti a cui far fronte..

Cicoli: Unione dei 4 comuni è la prima cosa a cui ci siamo dedicati, subito dopo, verificatane l’impossibilità, ci siamo dedicati a quella ad 8.
In entrambi i casi gli altri sindaci non ne hanno voluto sapere, allora abbiamo cambiato strategia e siamo ripartiti dai servizi: prima la polizia municipale solo fra 2 comuni, ed ora già ci stanno chiedendo altri di entrare, poi con lo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP). Ed ora la gestione dei tributi. Abbiamo scelto il modello organizzativo basato su quello dell’ Unione Roveresca, perché funzionava bene e ci può dare un valido apporto.
In tutti e tre i servizi consorziati, c’è sempre la presenza di alcuni o di tutti i 4 comuni con cui si voleva fare l’unione.

Uguccioni: penso a questo punto che abbia inciso la componente “personale” nella mancata realizzazione dell’unione a 4. Ed in ogni caso, anche se è stata impossibile tale unione, anche sui servizi occorreva più omogeneità, gestiamo un servizio in 3, un altro in 6, un altro ancora in 8, non esiste un’identità. Non condivido questo approccio.

Fattori: occorre prendere atto che non c’è stata la volontà politica. Quando si parlava di fare l’associazione fra tutti gli ex comuni della Comunità Montana, Fossombrone si è subito chiamato fuori. Serrungarina ha preferito rivolgersi verso Montefelcino, Sant’Ippolito e Isola del Piano. 
Più che i personalismi ha giocato la politica, e stando così le cose non si può far altro che seguire la strada dei servizi consorziati.

Votazione: 4 contrari (la minoranza), maggioranza tutti favorevoli.

CC 27/10/2011. 3. Variante Generale al P.R.G.

3. Variante generale al P.R.G. vigente.  Approvazione;

Cicoli: ripercorro velocemente le tappe di questo lungo iter che con oggi dovremmo concludere dopo 5 anni. La Variante generale al P.R.G. approdò in consiglio nel lontano 2006, caratterizzandosi per uno strumento di pianificazione Urbanistica con ampia attenzione alla sostenibilità ambientale. Venne adottata dal consiglio comunale nel luglio 2008, per poi avere ben 158 osservazioni, essere oggetto di pratica di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e di una valutazione da parte della Provincia. Noi nel corso di quest’anno 2011 abbiamo in parte accolto le indicazioni della Provincia in parte controdedotto. Nelle ultime settimane la provincia ha approvato le nostre controdeduzioni, e stasera finalmente possiamo approvare definitivamente e concludere questo lungo iter.

Uguccioni: ci sono 2 situazioni che non ci convincono, la seconda anche di una certa gravità.
La prima riguarda una Area B nel quartiere Giardino, che consente la realizzazione di un edificio di 8.500 MC, in una zona ove normalmente si sarebbero potuti realizzare solo 4.000 MC. Vorreo ricordare a Perlini quando tempo fa mezzo stampa, affermava che le responsabilità dell’inquinamento a Calcinelli era di amministrazioni di 15 anni fa, attribuendomele quindi a me, allora sindaco, dimenticandosi che l’ultima variante generale al PRG, vera responsabile dell’odierna situazione, fu approvata nel maggio del 1990, dalla giunta Cappellini in cui era assessore l’attuale sindaco Cicoli.

Cicoli: non ero in giunta, forse consigliere

Uguccioni: una variante generale l’approva il consiglio, quindi i consiglieri. Io allora ero all’opposizione e votai contro. Subito dopo divenni sindaco ed in 14 anni non ha mai fatto varianti generali, solo 3 piccole varianti parziali: una per la zona Industriale, una per il palazzo delle suore, ed una per raddoppiare il numero di parcheggi nelle lottizzazioni.
Ma tornando alle situazioni poco convincenti, la seconda lede anche il principio dell’imparzialità nella pubblica amministrazione, e questo è molto grave. Parlo della zona B comprendente lotti che consentono edificabilità per 400 MQ nel quartiere Villafranca, oltre via Caduti della Libertà, ove la scheda progetto predisposta da questa amministrazione, mostra palesi favoritismi nei confronti di qualcuno a scapito di qualcun altro. L’adozione della variante nel 2008 prevedeva un’area C, i proprietari fecero osservazione che il comune accolse concedendo 4 lotti.
A fronte dell’attuale scheda progetto ho fatto fare delle valutazioni ad un tecnico di fiducia per una stima in euro delle opere di urbanizzazione che deve fare ciascuno dei 4 proprietari coinvolti:
- il proprietario A deve cedere 5.000 mq e pagare 150.000 euro di opere di urbanizzazione
- il proprietario B deve cedere 1.800 mq e pagare 40.000 euro di opere di urbanizzazione
- il proprietario C deve cedere 2.930 mq e pagare 100.000 euro di opere di urbanizzazione
- il proprietario D deve cedere 3.250 mq e pagare 100.000 euro di opere di urbanizzazione

Ebbene in 14 anni da sindaco e 5 da vice-sindaco non ho mai visto approvare, ne ho mai votato, palesi parzialità e favoritismi.

Fattori: detto così non si può che condividere, ma non sono un tecnico, ne capisco di urbanistica, mi piacerebbe quindi un chiarimento di Alberto Ragaini, visto che è qui presente.

Cicoli: prima vorrei dire alcune cose anch’io e poi posso spiegare la cosa anch’io.
Questa variante generale al PRG non la sentiamo come nostra, è della precedente amministrazione, e noi, come detto anche in campagna elettorale, ci siamo impegnati a mantenere gli impegni presi dall’allora amministrazione con i cittadini.
Non abbiamo quindi modificato l’impostazione generale ne gli assi portanti di questo strumento urbanistico come predisposto dalla precedente amministrazione.
Abbiamo solo cercato di portare a casa qualche risultato in più.
Alla fine poi chi decide è la provincia

Uguccioni: quella scheda progetto, non l’ha fatta la provincia, e neanche la precedente amministrazione.

Cicoli: l’unica scelta che potevamo fare di fronte alle deduzioni della Provincia era se controdedurre o no? In certi casi abbiamo accettato quel che diceva la Provincia, in altri abbiamo controdedotto, come in questo caso, ove l’unico nostro intento era di salvaguardare le richieste dei cittadini, e di portare a casa il maggior numero di impegni presi dalla precedente amministrazione con i cittadini stessi. La provincia quella zona l’aveva addirittura riportata agricola, noi abbiamo controdedotto ed i nostri tecnici, confrontandosi con quelli della provincia, hanno concluso che l’unico sistema per ovviare al ritorno a zona agricola, era questa scheda progetto. ed in ogni caso chiedo a Ragaini se ha qualcosa da aggiungere alla mia spiegazione.

Ragaini: non ho nulla da aggiungere

Uguccioni: se la Provincia ha avallato questa scheda progetto, ha sbagliato anche la Provincia. Il problema non sono i 400 MQ di edificabilità concessi a tutti e 4, ma la disparità negli oneri che questi devono sostenere per realizzarli.

Cicoli: Ripeto: la scheda progetto in questione è stata elaborata dai tecnici che hanno fatto la controdeduzione, in contatto con quelli della provincia. In pratica la provincia ha proposto questa cosa e noi l’abbiamo fatta.

Uguccioni: l’affermazione è grave, si accusa la Provincia di parzialità e favoritismi.

Cicoli: ricordo che da zona C, l’area era passata a B2, poi agricola, così abbiamo portato a casa qualcosa, era l’unico modo.

Ubaldi: avete portato a casa un obbrobrio, meglio fosse rimasta agricola, Vi nascondete dietro ai tecnici. La provincia non ha prerogative per decidere dove fare le strade delle lottizzazioni, quindi la responsabilità è di questa amministrazione, e non tirate sempre in ballo a sproposito la precedente amministrazione.

Perlini: quello che approviamo stasera è una conseguenza di scelte passate. E poi l’urbanistica è “parziale” per definizione. Lì il problema è che chi ha un terreno che diventa edificabile fa fortuna, gli altri rimangono come sono. Anche in quel caso, così come per ove passa la strada in quella scheda progetto, c’è stato qualche tecnico che ha tirato una linea, determinando una differenza a favore o a sfavore di qualcuno.

Ubaldi: non c’entra nulla, sono due esempi non confrontabili, la parzialità o l’imparzialità va considerata a parità di destinazione urbanistica. L’imparzialità va garantita fra proprietari di aree con la stessa destinazione (zona B con zona B, zona C con zona C, ecc.)

Uguccioni:noi voteremo no, non avete giustificazioni nei confronti dei proprietari, cosa gli direte?

Fattori: io voterò a favore: prendo atto che Ragaini ha concordato con quanto sostenuto dal Sindaco.

Votazione: 7 favorevoli, 3 astenuti, 3 contrari.

n.d.r.
Purtroppo nelle fasi della votazione non è stato possibile capire e riportare in questo resoconto i nomi degli astenuti, ne le motivazioni delle loro astensioni, che avrebbero dovuto essere quanto meno oggetto di dichiarazione di voto, vista l’importanza della materia.
La cosa è di una certa rilevanza in quanto una decisione così importante, si è presa con un solo voto di scarto essendo necessario il voto della metà + 1 dei votanti, ovvero proprio ciò che si è verificato. Visto che i contrari erano 3 e i presenti nella minoranza erano 4 sembra che l’approvazione sia stata ottenuta con l’astensione di uno della minoranza, e questo potrebbe avere indubbiamente un significato.
Si rimanda quindi alla pubblicazione della delibera sul sito ufficiale del comune per individuare meglio come hanno votato i singoli consiglieri.

CC 27/10/2011. 5. Polizia Municipale Saltara-Montemaggiore-Serrungarina

5. Approvazione convenzione con i Comuni di Montemaggiore al Metauro e Serrungarina per la gestione associata dei servizi di polizia municipale;

Fattori: alcune settimane fa, il 26 settembre scorso, il comune di Serrungarina ha chiesto di aderire al servizio di Polizia Municipale congiunto già in essere fra il nostro comune e quello di Montemaggiore. L’adesione si intende con gli stessi principi affermati nell’attuale convenzione in vigore con il comune di Montemaggiore. Ma è necessario rifare una nuova convenzione e riapprovarla in tutti e tre i comuni. Serrungarina al momento ha solo 1 vigile, ma ne assumerà un secondo entro fine anno. Noi ne abbiamo 4 e Montemaggiore 2.

Cicoli: con gli altri sindaci si è stabilito che ognuno paga gli stipendi ai suoi vigili, a fine anno si farà una rendicontazione e si provvederà ad una compensazione in base al numero di abitanti.

Uguccioni: siamo d’accordo nel merito, ma invito la giunta e il sindaco a convocare la commissione consigliare per esaminare a fondo il testo della convenzione, ci sono cose sbagliate e contraddittorie, anche sulla ripartizione dei costi, quindi rischiamo di fare una delibera sbagliata. Propongo il rinvio dopo la commissione e non escluderei nemmeno un successivo incontro fra i segretari comunali.

Cicoli: mi sembra una richiesta accoglibile, quindi metto ai voti il rinvio.

Votazione del rinvio: tutti favorevoli

CC 27/10/2011. 6. Allacci Enel per nuovi impianti fotovoltaici

6.         O.d.G. per favorire lo sviluppo di energie rinnovabili.

Perlini: si tratta della riproposizione del testo, con l’importante apporto del consigliere Ubaldi, dell’ ODG precedentemente presentato e poi rinviato nell’ultimo consiglio.
In pratica abbiamo aggiunto ulteriori dati di fatto, ad esempio che il ritardo negli allacci non solo è eccessivo per i circa 400 giorni richiesti per l’allaccio, ma che vengono chiesti ulteriori 8 mesi per la realizzazione delle infrastrutture.
Il testo da mandato al Sindaco di intervenire su Enel Distribuzione per accelerare i tempi e per verificare con attenzione il carico potenziale necessario nel tempo, considerando anche eventuali necessita di ampliamento futuro delle infrastrutture. Si chiede insomma di considerare non solo le domande di allaccio in essere, ma anche tutti gli impianti che si andranno a realizzare, quelli oggetto di progetti che hanno già ottenuto l’approvazione dall’organismo provinciale preposto e che quindi presumibilmente chiederanno l’allaccio nei prossimi mesi non appena realizzato l’impianto.

Votazione: tutti favorevoli.

CC 27/10/2011. 2. Approvazione Piano Acustico

2. Aggiornamento al Piano di classificazione acustica.  Approvazione;
Cicoli: L’approvazione del Piano acustico, è un passo obbligato che a norma di legge deve essere precedere l’approvazione della Variante Generale al Piano Regolatore Generale (PRG) al prossimo punto dell’Ordine del giorno di questo consiglio.
In un precedente consiglio, tenutosi in agosto, avevamo adottato tale piano. L’adozione è un atto preliminare all’approvazione, che può farsi solo dopo aver lasciato 60 giorni di tempo per eventuali osservazioni di cittadini o enti.
L’unica osservazione ci è pervenuta dall’ARPAM la quale ha rilevato discontinuità di classificazione delle zone, ai confini con Montemaggiore e con Serrungarina.
Al confine con Montemaggiore riteniamo debba essere considerata anche la “barriera” del fiume, e quel comune ha modificato la classificazione della zona di confine successivamente a noi, ed in difformità con la nostra classificazione. Anche il comune di Serrungarina ha modificato le cose successivamente a noi. In questi termini abbiamo risposto all’ osservazione.
Il piano redatto dal Dott. Fusillo è comunque stato riesaminato e riapprovato dalle nostre commissioni urbanistiche ed edilizia, quindi riteniamo che stasera possiamo procedere lla votazione per l’approvazione definitiva.

Uguccioni: a proposito dei confini con Serrungarina, c’era stato in passato il problema del depuratore che faceva rumore e disturbava il centro di spiritualità di San Francesco, Oggi è tutto rientrato?

Cicoli: non abbiamo avuto lamentele, e nella zona sono previste tre classificazioni, in pratica è prevista una fascia intermedia, fra il convento e il depuratore a tutela del centro di spiritualità.

Votazione: tutti favorevoli.

CC 27/10/2011. 1.Approvazione verbali seduta precedente

1.         Approvazione dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;

Cicoli: ci sono osservazioni?

Nessuno interviene.

Votazione: 2 astenuti (assenti nella seduta precedente), tutti gli altri favorevoli

CC 27/10/2011. Ufficio Postale di Saltara

Comunicazioni del Sindaco;
Cicoli: dopo ODG sull’ufficio postale di Saltara, investito dal mandato del Consiglio Comunale, ho preso appuntamento con la Direttrice Provinciale delle Poste, la quale mi ha assicurato che dietro le voci di una paventata chiusura dell’ufficio postale di Saltara, non c’è nessun fondamento, nulla di concreto insomma. Saltara quindi non rientra ne a breve, ne a medio, ne a lungo termine, fra gli sportelli a rischio di chiusura. Esistono solo piani di chiusura per uffici periferici, cosiddetti “sportelli avanzati” in aree montane, senza orario di apertura regolare, ma aperti occasionalmente in determinati momenti da impiegati di uffici postali limitrofi.

Consiglio Comunale di Saltara, Giovedì 27 ottobre 2011, ore 21

Il Consiglio Comunale di Saltara è convocato in seduta pubblica straordinaria presso la Sede Comunale per il giorno giovedì 27.10.2011 alle ore 21,00

per la trattazione dei seguenti argomenti:

Comunicazioni del Sindaco;

  1. Approvazione dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;  (Relatore Sindaco)
  2. Aggiornamento al Piano di classificazione acustica.  Approvazione;  (Relatore Sindaco)
  3. Variante generale al P.R.G. vigente.  Approvazione;  (Relatore Sindaco)
  4. Approvazione convenzione ex art. 30 D.L.G.S. 267/2000 e s.m.i. delle funzioni per la gestione associata del servizio tributi tra i Comuni di Cartoceto, Montemaggiore al Metauro, Saltara, Serrungarina e Unione Roveresca;  (Relatore Assessore Manocchi)
  5. Approvazione convenzione con i Comuni di Montemaggiore al Metauro e Serrungarina per la gestione associata dei servizi di polizia municipale;  (Relatore Assessore Fattori)
  6. O.d.G. per favorire lo sviluppo di energie rinnovabili.

cc 29/9/2011. 7. Tempi di allaccio nuovi impianti fotovoltaici

7. Ordine del giorno sugli allacci dei nuovi impianti Fotovoltaici

Cicoli: questo ODG elaborato dal vicesindaco Perlini, va nel senso di facilitare coloro che hanno gia investito in impianti fotovoltaici e che non riescono ad avere l’allaccio.

Perlini: premetto e ricordo che il protocollo intenazionale di Kyoto sottoscritto dall’Italia, impone che il 20% del fabbisogno energetico sia da produre con fonti rinnovabili. Anche nel nostro comune, i nostri cittadini e le nostre imprese, stanno facendo (o hanno gia fatto) nuovi impianti fotovoltaici e poi al momento di metterlo in funzione si sentono dire da Enel che le cabine sono sature, e che vi è un numero eccessivo di richieste di allaccio. Ad oggi Enel chiede ben 420 giorni per l’allaccio.

Questo ODG intende dar mandato al Sindaco di interessarsi alla questione, chiedere ad Enel a nome di tutto il consiglio comunale tempi più celeri. Posso anche rassicurare coloro che temono il proliferare dei parchi a terra che deturpano il paesaggio, perché un recente atto del governo, ha imposto il rapporto da 1 a 10 per i parchi a terra (per rilasciare autorizzazione a 1000mq di parco a terra, necessari 10.000 mq di terreno), e questo pone di fatto termine all’assalto indiscriminato al territorio ed alle speculazioni

Ubaldi: siamo d’accordo in linea di principio, anche se bisognerebbe andare più nel dettaglio. Voglio anche chiedere se ci sono casi reali gia segnalati

Perlini: la richiesta dei 420 giorni è arriavata a un privato di Calcinelli, che ha l’impianto gia pronto e non può allacciare. Di fatto ha l’OK di Enel, ma i 420 giorni sono una esagerazione.

Severini: i costi che Enel ha per potenziare le cabine, sono più alti che quelli per fare l’impianto fotovoltaico, è evidente che chiedono tempo.

Ubaldi: leggendo l’ODG si vede che è troppo tecnico, e forse anche incompleto, forse è meglio farlo in una forma più incisiva.

Perlini: l’intento di questo ODG era di sensibilizzare l’Enel ad andare incontro ai nostri cittadini, ma possiamo approfondire, ridiscuterne in separata sede e rinviare l’approvazione.

Cicoli: propongo la votazione del rinvio

CC 29/9/2011. 6. ODG sull’ufficio postale di Saltara

6. Ordine del giorno sul mantenimento dell’ Ufficio Postale a Saltara

Cicoli: questo ODG elaborato dal vicesindaco Perlini, va nel senso di scongiurare la chiusura dell’Ufficio Postale di Saltara.

Perlini: negli ultimi 18 mesi, già 18 uffici postali sono stati chiusi nella nostra provincia, e si parla di ulteriori 5 o 6, fra cui Saltara, nei prossimi mesi. L’approvazione di questo documento, darebbe mandato pieno al sindaco per intervenire a tutela del mantenimento dell’ufficio, adducendo motivazioni varie, fra cui il gravare troppo sull’ufficio di Calcinelli, il quale dovrebbe assorbire anche gli utenti di Saltara, quando entrambi sono sempre già pieni di file. L’ufficio di Calcinelli poi è sprovvisto di parcheggi e quindi si creerebbero problemi alla viabilità. Sono state elencate anche altre motivazioni che potete leggere sul documento.

Severini: 5 o 6 mesi fa avevamo sollevato la questione, ma avete minimizzato, come vedete invece occorre darsi da fare.

Uguccioni: premetto che voteremo a favore, ma confidiamo che Perlini, non faccia come ha fatto già mesi fa in occasione dell’approvazione dell’ODG sull’acqua dopo il referendum di Giugno, ovvero non vada il giorno dopo a far proclami pubblici sugli organi di stampa (in quel caso l’uscita da Marche Multiservizi per il servizio idrico), che vanno in direzione opposta a quanto scritto nel ODG. Ritengo tale comportamento offensivo nei confronti del Consiglio Comunale. Mesi fa poi con un altro ODG per il mantenimento della Bancaa Saltara, l’assessore Manocchi si era impegnato ad informare il consiglio comunale entro un mese, invece non si è saputo più nulla

Manocchi: abbiamo cercato altre banche disposte a sostiture la Carifano intenzionata a chiudere, ma a nessuno interessa aprire uno sportello a Saltara, abbiamo tentato di convincerli a rimanere.

Uguccioni: c’era un’accordo scritto perché Carifano rimanesse a Saltara. Nel caso chiudano sarebbero inadempienti, quindi bastava fare una lettera e metterli in mora affinché semplicemente rispettassero gli accordi.

Manocchi: se andiamo in causa ci vorrebbero anni, tentiamo in tutti i modi di ottenere il risultato bonariamente.

Ubaldi: è evidente che la maggioranza fa solo fumo, ODG, interpellanze, Interrogazioni, non hanno mai seguito. Sempre e solo proclami..

Perlini: ho ascoltato le ricostruzioni fantasiose dei consiglieri di minoranza che sembrano non rendersi conto che per le cose ci vuole tempo. Posso assicurare al Consiglio Comunale che si stiamo muovendo su tutti i fronti, stiamo lavorando.

Uguccioni: rimane comunque la linea contraddittoria su molte cose: la più eclatante ed incoerente riguarda Aset. La maggioranza sembrava volesse uscire da Aset per i rifiuti, e poi ha fatto un ODG per uscire da Marche Multiservizi per l’acqua ed entrare in Aset per tale servizio. Secondo me di confusione ce ne è abbastanza. Aset non è un consorzio pubblico è una S.p.A. se volete i servizi consorziati non potete parlare di Aset, non potete fare atti contraddittori fra loro. In ogni caso sulla questione dell’ufficio postale confermo che voteremo a favore.

Votazione. Unanimità.

CC 29/9/2011. 5. Compensi ai dipendenti

5. Interpellanza della minoranza consiliare.

Cicoli: il capogruppo di minoranza, chiede chiarimenti sulla mancata concessione dei compensi ai dipendenti che ne hanno diritto, in merito alle progressioni economiche orizzontali, tramito l’utilizzo delle risorse decentrate. Risponde all’interpellanza l’assessore Manocchi.

Manocchi: ci sono in proposito leggi contrastanti e sentenze che costituiscono precedente e che creano dubbi sull’applicabilità. Nel 2009 erano previsti 3 casi, da applicare nel 2010. Essendoci tutti questi dubbi, sono stati richiesti vari pareri a consulenti esterni. Solo a gennaio 2011 abbiamo avuto quello del revisore, a Giugno 2011 quello della ragioneria di Stato, sull’applicabilità della retroattività

Uguccioni: certo che dal 2011 al 2013 non ci sarà più niente per nessuno, quindi un altro diritto, quello alla carriera, che è sacrosanto, va a decadere. Quello che vogliamo contestare è che c’è stata lungaggine per l’accordo sindacale, ci sono state lungaggini ad ottenere i vari pareri, mentre altri comuni limitrofi hanno già erogato le somme spettanti ai dipendenti. Tuti questi mesi di ritardo sono eccessivi, e questo è molto grave, e lede il diritto alla carriera di cui sopra. Tanto più che si tratta di fondi autonomi, che non incidono in alcun modo sul bilancio comunale. Chiediamo quindi che si arrivi alla liquidazione della somma quanto prima, e non capiamo perché ci si facciano tanti scrupoli.

Cicoli: l’interpellanza non prevede dibattito, e l’assessore Manocchi ha risposto. Il punto 5 all’ODG è da considerarsi chiuso.

CC 29/9/2011. 4. Regolamento servizi funebri e cimiteriali

4. Regolamento per i servizi funebri e cimiteriali;

Cicoli: Volevo presentare l’argomento dicendo che i servizi cimiteriali fino al 30/6 di quest’anno sono stati gestiti internamente dal nostro dipendente Massi, che però è in pensione da tale data. Fino al 31/12/2011, in attesa dello svolgimento di apposita gara per affidamento del servizio all’esterno, è stato dato un incarico provvisorio alla ditta Bastianoni. Lascio la parola all’assessore Dell’Onte, che ci parlerà del nuovo regolamento che andremo ad approvare questa sera.

Dell’Onte: il nuovo regolamento sostituisce il precedente, datato 2001. Recepisce nuovi vincoli e norme di legge emanate nel 2005 e nel 2009 e costituisce di fatto uno strumento aggiornato. Introduce aspetti operativi, regola la pratica della cremazione e dell’esumazione. La novità principale è che i loculi sono concessi per 60 anni (in precedenza 40). E’ stata prevista inoltre la possibilità, su delibera di giunta, di concedere il 60% dei loculi disponibili anche a persone in vita, con l’obiettivo di reperire fondi per finanziare eventuali ampliamenti che si rendessero necessari..

Severini: gradiremmo avere informazioni su quando sarà funzionante l’ascensore

Cicoli: il problema è che non c’è corrente a sufficienza ed Enel non riesce a potenziare l’allaccio perchè un privato confinante non concede la servitu di passaggio per l’elettrodotto. 

Perlini: Stiamo seguendo la cosa da tempo. Ricorriamo sistematicamente per iscritto mettendo il privato in mora.. La legge però dice che in mancanza di risposta nei 60 giorni è solo prevista un’ammenda, ed il privato preferisce pagare l’ammenda piuttosto che rispondere. Non si riesce nemmeno a parlarci di persona.

Cicoli: torniamo all’argomento all’ODG, dobbiamo votare nuovo regolamento.

Votazione. Unanimità.

CC 29/9/2011. 3. Verifica Equilibri di bilancio

3. Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e verifica degli equilibri di bilancio;  (Relatore Assessore Manocchi)

Manocchi:La legge dello stato impone questa deliberazione entro il 30/9. A parte le piccole variazioni intercorse durante l’anno, compresa quella discussa al precedente punto dell’ODG, il bilancio non necessità di interventi sostanziali. Le Entrate Tributarie sono in linea con quanto previsto, al 30/6 le entrate di Imposta Comunale Immobili (ICI) erano di circa 500.000 euro, il 45% di quanto previsto per l’intero anno, quindi perfettamente in linea con le previsioni, visto che la parte restante arriverà con la 2° rata di dicembre. Così anche per i 298.000 euro di Addizionale Irpef, e per i 650.000 euro di Tassa Rifiuti Solidi Urbani (TARSU), e per i 26.000 euro di Trasferimenti Stato/Regione. C’è stato invece un incremento sulla vendita dei loculi cimiteriali. Unica nota dolente il calo degli oneri di urbanizzazione: ad oggi, fine settembre incassati solo 53.000 dei 112.000 previsti. Non sono stati accesi nuovi mutui. L’avanzo del 2010 di 257.000 euro fino a novembre è impiegabile solo per spese in conto capitale, e dopo novembre anche per spesa corrente per eventuali assestamenti. Per quanto riguarda le alienazioni (vendita patrimonio immobiliare del comune) dei 600.000 euro previsti, abbiamo solo incamerato 39.000 euro della casa di saltara, per il resto stiamo procedendo speditamente e contiamo di chiudere entro la fine dell’anno.

Uguccioni: i bilanci comunali avranno sempre più problemi. Mi ha colpito che nel nostro comune, nonostante vi sia ancora un benessere diffuso, ed anche “a occhio” si vedono tutt’oggi automobili e case di lusso, sono solamente in 17 coloro che nel 2009 (anno tra l’altro in cui la crisi non era ancora così marcata come oggi) hanno dichiarato più di 100.000 euro. Questo è sinceramente assurdo. Cosa si aspetta a far partire la commissione tributaria? Tanto più che è oramai passato un anno dall’approvazione delle relative linee guida da parte di questo consiglio. Avrebbe già dovuta essere operativa, ed invece non ne sappiamo più nulla. A che punto siamo? La capacita di recuperare fiscalità costituirà la sopravvivenza dei comuni. E’ anche ciò che sostiene il Ministro Tremonti, che inserisce questo concetto addirittura nei documenti ufficiali del governo

Cicoli: stiamo lavorandoci. 20 giorni fa abbiamo affrontato la questione anche in occasione di un incontro con il comandante provinciale della Guardia di Finanza, in occasione della firma di un accordo per la verifica a tappeto delle dichiarazioni ISEE fatte dai cittadini del nostro comune, e presentate per ottenere benefici sulle tariffe dei servizi comunali. Sulla commissione tributaria, invece le cose sono lunghe, ci sono difficoltà burocratiche, non ci sono precedenti e le norme sono complesse ed articolate, quindi non nascondo che siamo ancora indietro. Garantisco comunque che il mio impegno su questo fronte sarà massimo.

Manocchi: garantisco anch’io che non abbiamo sottovalutato la portata e l’importanza di una commissione del genere, ed infatti ci stiamo muovendo per la sua istituzione.

Fattori: La mia potrebbe sembrare una voce fuori dal coro, non è con una commissione tributaria che si risolvono i problemi, o si fanno miracoli. La fiscalità va riorganizzata a livello centrale. C’è anche il rischio che vengano messi in difficoltà “personali” anche i membri di tale commissione, in fondo loro sarebbero del territorio e potrebbero lasciarsi condizionare o ingannare dalle apparenze.

Uguccioni: Già l’accordo che Cicoli ha siglato per i controlli ISEE con il comandante della guardia di Finanza di Pesaro, è repressivo. E costituisce già potenziale fonte di guai seri anche per la gente comune e i poveracci, che rischiano denunce penali e mesi di carcere per dichiarazioni ISEE mendaci. E’ gia successo che sono andati nei guai anche ragazzi per lavoretti fatti con borse lavoro, non risultanti sull’ISEE. Non dobbiamo farci quindi scrupoli con chi “ostenta” ricchezza.

 Sindaco: se nessun’altro interviene passiamo ai voti.

 Votazione.
Maggioranza: favorevoli
Minoranza: astenuti

CC 29/9/2011. 2.Variazioni di Bilancio

2. Ratifica deliberazione G.C. n. 159 del 12.09.2011 ad oggetto “Variazioni di bilancio dell’esercizio finanziario 2011”; 

Manocchi: si tratta di una variazione in 4 parti.
La prima riguarda una possibile entrata legata alla quota parte di 74.000 euro (Saltara è comune capofila assieme ad altri), relativamente ad un contributo provinciale basato su fondi europei per campi estivi, trasporti, sport e sportello informa donna.
La seconda riguarda l’implementazione della spesa informatica ed attrezzature per gli stabili comunali (spese in c/capitale), a favore di Uffici, scuole, mense, attingendo all’avanzo di bilancio.
La terza riguarda la manutenzione fabbricati, cifra ridotta della metà.
La quarta riguarda l’incremento di varie voci di spesa, 7.000 euro per il fondo di contribuzione per i dipendenti che vanno in pensione, 4.200 euro per manutenzione edifici comunali, 2.200 euro per manutenzioni scuole, 3.800 euro per pagare 12,5 ore dall’inizio dell’ Anno scolastico fino al 31 dicembre, ad un insegnate per la scuola dell’infanzia Collodi. Il dirigente scolastico provinciale ha infatti assegnato solo un insegnante part time per la sola copertura di metà orario, ed ha dovuto sopperire il comune, per garantire l’intero orario scolastico per una classe di 29 bambini. Fino a Dicembre abbiamo sopperito con questa variazione. Per i 6 mesi del 2012 prevederemo apposita cifra nel prossimo bilancio. Per il prossimo anno scolastico abbiamo avuto assicurazioni dal dirigente scolastico provinciale, che vi sarà fra le varie regioni d’italia una redistribuzione degli insegnanti, la qual cosa dovrebbe portare nelle marche (regione con classi numerose e pochi insegnanti) circa 160 insegnanti in più provenienti da regioni del sud ove gli insegnanti sono in soprannumero rispetto alle necessità. Si sono poi dovuti rimediare fondi per l’autista supplente per il trasporto scolastico, e spese impreviste (circa 5.000 euro) per manutenzione automezzi, compreso la revisione del camion dell’ufficio tecnico altrimenti inutilizzabile, e per manutenzione strade.
Si sono stornati fondi previsti in altri capitoli e si è attinto al fondo di riserva.

Ubaldi: l’assessore ha dimenticato i 3.000 euro del cap.1046 per manifestazioni culturali, ricreative e turistiche, mentre non era prevista alcuna cifra, che manifestazione si è fatta?
Ed anche l’abbassamento a 3.800 dai 10.000 previsti nel capitolo per il Sostegno alle famiglie in difficoltà economiche.

Mannocchi: Non ho elementi per dare risposta in questo momento riguardo al cap.1046, lo farò sapere i prossimi giorni.
Per quanto riguarda il sostegno alle famiglie, la cifra è stata stornata per far fronte prima di tutto alla spesa imprevista dell’insegnante supplettiva per la scuola materna, e per quel che resta sempre a supporto del regolare inizio dell’anno scolastico.

Uguccioni: ma i 10.000 euro non erano oggetto di un accordo sottoscritto con i sindacati? Se poi firmate accordi che non rispettate, cosa li firmate a fare? E vi preoccupate anche di darne risalto sugli organi di stampa? Cercate in futuro di evitare le liturgie e di essere più sobrii e più pragmatici. Pensate alla sostanza, non alle apparenze, e rispettate le cose che sottoscrivete.

Perlini: l’accordo con i sindacati è stato rispettato per tutto il resto, mancava solo questo tassello, e comunque l’utilizzo che abbiamo fatto della parte mancante dei 10.000 euro, va sempre a beneficio delle famiglie (che altrimenti avrebbero dovuto tenersi i bimbi a casa), quindi la presunta “distorsione” è minima, e per quanto ci riguarda l’accordo sindacale è stato rispettato.

Ubaldi: è comunque anomalo che ci sia una difficoltà di fondo per racimolare le cifre qua e la per far fronte alle urgenze, e poi si trovino 3.000 euro in più per il cap.1046. Come si sono trovati? Per cosa sono stati utilizzati? Possibile che nessuno dei presenti (quanto meno gli assessori) sappia dire nulla in proposito?
Cicoli: l’assessore Manocchi ha già detto: risponderemo nei prossimi giorni, dopo attenta verifica. Se non ci sono altri interventi passiamo alla votazione.

Nessuno interviene.

Votazione: Maggioranza favorevoli. Minoranza contrari.

CC 29/9/2011. 1.Approvazione verbali seduta precedente

1. Approvazione dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;

Sindaco: se non ci sono osservazioni o interventi passiamo subito a votazione.

Nessuno interviene.

Votazione: tutti favorevoli tranne Ubaldi astenuta perche assente nella precedente seduta.

Consiglio Comunale di Saltara. Giovedì 29/9/2011 ore 21.

il Consiglio Comunale è convocato in seduta pubblica straordinaria presso la Sede Comunale per il giorno giovedì 29.09.2011 alle ore21,00

per la trattazione dei seguenti argomenti:

  1. Approvazione dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente; (Relatore Sindaco)

  2. Ratifica deliberazione G.C. n. 159 del 12.09.2011 ad oggetto “Variazioni di bilancio dell’esercizio finanziario 2011”; (Relatore Assessore Manocchi)

  3. Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e verifica degli equilibri di bilancio; (Relatore Assessore Manocchi)

  4. Regolamento per i servizi funebri e cimiteriali; (Relatore Assessore Dell’Onte)

  5. Interpellanza della minoranza consiliare sui compensi ai dipendenti.

  6. ODG per il mantenimento dell’Ufficio Postale a Saltara

  7. ODG per gli allacci di nuovi impianti fotovoltaici

CC 4/8/2011. 6. Tarsu tolta ad Equitalia e riportata In House

6. Applicazione art. 7 D.L. n. 70/2011 convertito nella legge 12/7/2011 n° 106.

Cicoli: l’art.16 del nostro statuto comunale prevedeva che ad occuparsi della riscossione e della individuazione dei ruoli per quanto riguarda la TARSU (Tassa Rifiuti Solidi Urbani) fosse Equitalia. Con questa delibera che di fatto modifica tale art.16 proponiamo invece il ritorno alla gestione diretta da parte degli uffici comunali.

Se non ci sono interventi passiamo alla votazione.

Votazione.
Maggioranza: favorevoli. Minoranza: astenuti.

Al termine del consiglio Cicoli riprende la parola a proposito di questo punto all’ODG per chiedere ulteriore votazione per l’immediata eseguibilità.

Votazione.
Maggioranza: favorevoli. Minoranza: astenuti.

CC 4/8/2011. 5. Residence Azzurra a Postavecchia

 5. Variante al planivolumetrico denominato “Residence Azzurra” in Calcinelli di Saltara – Via Gobetti/Via Travicelli;

Sindaco: Tale nuova costruzione che va a sostiture il vecchio opificio ubicato nel quartire postavecchia è stata già approvata e convenzionata nel 2008 dalla precedente amministrazione. I tecnici della ditta costruttrice hanno chiesto una redistribuzione dei volumi, e l’amministrazione ne ha approfittato per dare il suo contributo di idee e per cercare di migliorare l’intervento, tenendo anche conto si tratta di una zona da bonificare (presenza coperture in amianto) e da armonizzare con il contesto residenziale del quartiere, considerato anche si tratta di una realizzazione particolare. In realtà (sopraggiunge il consigliere Grottoli) un planivolumetrico non ha gran chè di contenuti, è solo l’indicazione dei volumi e la loro distribuzione e quindi non va molto nel dettaglio, quindi abbiami invitato la ditta a sviluppare un vero e proprio progetto esecutivo sulla base del quale poter discutere maggiori dettagli con l’obbiettivo di renderlo un intervento qualificante per il quartiere, visto anche si tratta di un’area ubicata proprio nella sua zona centrale. Il volume convenzionato totale è rimasto inalterato e non è il massimo consentito (9.200 mc su 10.700 mc previsti dal PRG), altezza 2 piani e mezzo, 34 unità abitative. Abbiamo insistito particolarmente per aumentare il numero dei parcheggi, ottenendone almeno 3 fra privati e pubblici, coperti e scoperti, per ogni unità abitativa. Abbiamo richiesto attenzione sulle problematiche legate all’indice di permeabilità (fissato al 35%) e richiesta soluzione per il riutilizzo dell’acqua piovana.
Uguccioni: se il residence è stato gia convenzionato nel 2008 possiamo farci poco. La convenzione è un atto sottoscritto di fronte al notaio ed è vincolante. Comunque abbiamo valutato le modifiche che propone l’amministrazione. Una prescrizione di una commissione edilizia scaturita da una riunione di tale organismo nello stesso anno 2008, diceva che i parcheggi dovevano essere metà chiusi (box auto) e metà aperti, sinceriamoci anche che quelli chiusi non siano box da 2,5 metri x 5 metri, oggi c’è l’abitudine di farli così, ma sono troppo piccoli e spesso con accessibilità poco agevole. Occorre essere guidatori esperti per entrarci e per uscirne e così molti lasciano l’auto in strada e usano i box come ripostiglio, rendendo solo sulla carta i posti auto coperti. Abbiamo poi verificato che la Ditta intende realizzare il residence in 4 lotti distinti, e occorre quindi chiarire con loro cosa succede fra la realizzazione dei vari lotti. Se terminato il primo lotto la gente inizia ad andarci ad abitare come li tuteliamo affinchè non si ritrovino in un cantiere che può andare avanti altri 10 anni, e affinchè possano avere i servizi e le pertinenze indispensabili?

Ragaini: la commissione edilizia ha prescritto che vi siano funzionalità e fruibilità dell’interrato e dei servizi fin dalle prime unità abitative vendute.

Uguccioni: l’obbligo va esteso anche agli accessi, agli 800 mq di verde previsti, ai 1000 mq di parcheggi pubblici, ma non so se per queste ulteriori prescrizioni l’opera deve essere oggetto di nuova convenzione.

Ragaini: non è necessario, basta aggiungere queste prescizioni nella delibera di consiglio che approviamo stasera.

Cicoli: concordo con quanto propone Uguccioni e propongo di aggiungere quanto suggerito nella delibera.

Uguccioni: Scriviamo anche che l’abitabilità sui fabbricati verrà rilasciata solo dopo il completamento delle opere di urbanizzazione.

Dell’Onte: facciamo però attenzione a mettere la ditta in condizione di lavorare fra uno stralcio e l’altro, non è che se gli facciamo sistemare tutto il verde con il primo stralcio, poi per realizzare gli stralci successivi rovinano il verde ed occore rifare tutto da capo.

Ragaini: a come dicono i tecnici sembra che la divisione in 4 stralci sia più formale che sostanziale, In pratica realizzeranno tutto assieme e quindi il problema non dovrebbe porsi.

Cicoli: se non ci sono altri interventi mettiamo ai voti la delibera integrata con quanto proposto dalla minoranza.

Nessuno interviene, il segretario scrive l’integrazione e la legge ai consiglieri.

Votazione.
Maggioranza: tutti favorevoli. Minoranza: tutti astenuti.

CC 4/8/2011. 4. Aggiornamento Piano Acustico

4. Aggiornamento al Piano di Classificazione Acustica;
Sopraggiunge Alberto Ragaini, tecnico comunale.

Cicoli: L’attuale piano acustico è in vigore dal 2008, approvato dalla precedente amministrazione. Vi è l’esigenza di sistemare problematiche scaturite dalla sua applicazione in questi 3 anni, e di riadeguarlo a fronte dell’approvazione della variante generale al PRG che dopo l’ultimo consiglio comunale abbiamo rimandato in Provincia con le nostre contro deduzioni. Il piano acustico armonizzato con la variante generale del PRG è una delle cose che la Provincia ci chiede per completare l’iter del nuovo PRG.

Nel merito si tratta di una pianta del nostro territorio comunale, suddiviso in varie zone di diversi colori, ove ogni colore rappresenta la soglia massima di decibel ammessa in quella zona.

Ragaini: Nel nuovo piano si introducono zone di colore (e di soglie di decibel) intermedi perchè esisteva eccessiva differenza in termini di decibel ammessi fra zone limitrofe, ed ovviamente siccome il suono si propaga nell’aria, tali vincoli non si riuscivano a rispettare. Per il resto non ci sono modifiche sostanziali e tutto il lavoro è stato curato da un esperto, professore universitario. Se qualcuno dei consiglieri vuole visionarlo è qui a disposizione.

Nessuno chiede di visionare la documentazione.

Cicoli: se non ci sono interventi passiamo alla votazione.

Voto Unanime.

Al termine del consiglio il Sindaco riprende la parola a proposito di questo punto all’ODG per chiedere ulteriore votazione per l’immediata eseguibilità.

Voto Unanime.

cc 4/8/2011. 3. Commissioni ritenute indispensabili

 3. Individuazione degli organi collegiali ritenuti indispensabili (art. 96 T.U.E.L. n. 267/2000);

Cicoli: si tratta di un’atto dovuto da ribadire ogni anno. Proponiamo conferma delle attuali commissioni (Edilizia, Urbanistica, Regolamenti&Statuto, Servizi Sociali).
Se nessuno vuole intervenire mettiamo ai voti questa nostra proposta.

Nessuno interviene

Votazione unanime.

CC 4/8/2011. 2. Variazioni di Bilancio

 2. Ratifica deliberazione G.C. n. 129 del 27.06.2011 ad oggetto “Variazioni di bilancio dell’esercizio finanziario 2011”;
Cicoli: L’assessore Manocchi ha avuto un imprevisto e non è potuto essere presente, la parola al segretario comunale:

Segretario Rocchetti: La variazione di bilancio sposta cifre fra diversi capitoli non modificando complessivamente nulla nel bilancio. La delibera di giunta si è rivelata necessaria per far fronte ad alcune contingenze. Alcuni esempi: maggior spesa per personale Asilo Nido, aumento diritti di segreteria per convenzione fra Saltara e Barchi per il segretario comunale, incarichi professionali per il piano acustico (di cui al successivo punto 4), e per una consulenza sulla raccolta differenziata affidata all’ Ing. Valentini.

Uguccioni: chi è questo Ing.Valentini, non abbiamo già il progetto Aset, Aset non fa già tutto lei.

Cicoli: Abbiamo visto che ci sono spazi per ulteriori miglioramenti del progetto Aset, sia come risparmi di costi che come migliori obbiettivi e l’ing.Valentini è un esperto del settore e collabora già con la Provincia ed altri Comuni. Riteniamo che l’esiguo costo della sua consulenza (meno di 200 euro) venga ampiamente ripagato dai benefici che avremo sul progetto.
Se non ci sono altre osservazioni mettiamo ai voti la variazione di bilancio.

Maggioranza: tutti favorevoli. Minoranza: tutti contrari.

Consiglio Comunale di Saltara giovedì 4/8/2011 ore 21

il Consiglio Comunale è convocato in seduta pubblica straordinaria presso la Sede Comunale per il giorno giovedì 04.08.2011 alle ore 21,00 per la trattazione dei seguenti argomenti:

  1. Approvazione dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;

  2. Ratifica deliberazione G.C. n. 129 del 27.06.2011 ad oggetto “Variazioni di bilancio dell’esercizio finanziario 2011”;

  3. Individuazione degli organi collegiali ritenuti indispensabili (art. 96 T.U.E.L. n. 267/2000);

  4. Aggiornamento al Piano di Classificazione Acustica;

  5. Variante al planivolumetrico denominato “Residence Azzurra” in Calcinelli di Saltara – Via Gobetti/Via Travicelli;

  6. Applicazione art. 7 D.L. n. 70/2011 convertito nella legge 12/7/2011 n° 106.

CC 23/6/2011. 4.Acqua Pubblica

4. O.d.G. per lo scorporo del servizio idrico.

Perlini: Nel 2007 il Comune di Saltara ha deciso di costituire una società di servizi locali attraverso la fusione di Megas Spa in Aspes Spa creando la società mista, pubblica-privata Marche Multiservizi di cui per il 48 % è socio privato, Hera di Bologna.
Visto l’esito del referendum per l’acqua pubblica, questa amministrazione ha deciso di attivarsi per lo scorporo del servizio idrico tra quelli offerti da Marche multiservizi in vista della creazione di un consorzio interamente pubblico di proprietà degli enti locali che non si preoccupi di far crescere i dividendi dei soci della Spa ma che reinvesta gli utili nel nostro territorio.
Recentemente sono apparsi manifesti del PD che paiono appropriarsi del merito dei referendum, io ritengo che, al di là delle strumentalizzazioni, sia nostro dovere prendere atto della volontà dei cittadini ed agire di conseguenza.
Nel 1999 molti comuni hanno affidato la gestione dell’acqua a Megas e così anche il Comune di Saltara. Poi nel 2004 la convezione è scaduta e siamo al 2007 quando Saltara approvò la fusione di Megas in Marche Multiservizi.
Alla luce dell’esito referendario, fa discutere la notizia di questi giorni della chiusura del bilancio di Marche Multiservizi che è di circa 9 milioni di euro di utili che provengono in gran parte dalle nostre bollette ma che vengono distribuiti in borsa e non reinvestiti nel nostro territorio e che poi, magari, per finanziare certi investimenti, ricorrono al debito bancario

Uguccioni:Ma è una mozione o un ordine del giorno?

Ubaldi: Ma che differenza c’è?

Perlini: Questo odg non ha un valore solamente politico, se ci saranno altri comuni intenzionati allo scorporo del serivizio idrico in sede ATO noi aderiremo per la costituzione di una società interamente pubblica.
Confrontando Marche Multiservizi con Aset, di proprietà interamente pubblica, possiamo vedere che il servizio ASET è migliore rispetto la media italiana avendo sono un 29% di perdite nelle condutture a fronte del 40 % di media nazionale, ha migliorato la qualità dell’acqua riducendo i nitrati, ha investito in regolatori di pressione che riducono gli sprechi quindi, se ci fosse la possibilità, io oggi scorporerei il servizio idrico da marche Multiservizi e aderirei all’ASET.
La stessa politica che oggi fanno i manifesti per l’acqua pubblica è la stessa politica che, di fatto, ha reso privato il servizio idrico nella provincia di Pesaro Urbino!

Uguccioni: Chiamiamola mozione perchè l’Odg non è previsto nel regolamento

Cicoli: Ho consentito per abitudine consolidata, vorrà dire che la prossima volta…

Uguccioni: In queso odg non si capisce cosa si vorrebbe realizzare, si parla di consorzi poi di ASET ma ASET è una spa non è un consorzio.
Poi, noi aderimmo a Megas perchè il Comune di Saltara non ce la faceva più a gestire efficacemente l’acquedotto, poi, quando si passò ad ASPES, ASPES pagò molti comuni, Cartoceto incassò centinaia di milioni da ASPES.
Io non la accettai questa proposta perchè era una vergogna che i comuni vendessero l’acqua pubblica ma chi ha avuto, ora dovrebbe restituire i soldi.
Ora, è difficile costringere i comuni a restituire i soldi a Marche Multiservizi per liberarsi e poi costituire un consorzio, quello che si può fare è portare la discussione dentro l’ATO per vedere quale proposta formulare assieme agli altri comuni ora che, dopo il referendum, c’è un vuoto legislativo.

Ubaldi:Proporrei di riformulare questo odg in maniera più efficace, che impegni l’Amministrazione a portare la questione in sede ATO al fine di ottenere risultati concreti.

Perlini: Se vogliamo abolire la parola “consorzio” aboliamola pure e parliamo di soggetto pubblico ma la nostra intenzione, con questo odg, è portare la questione all’ATO che è lui che può decidere, non il Consiglio Comunale.

Voto (dell’odg modificato secondo le indicazioni della Minoranza): Unanimità

CC 23/6/2011. 1.Approvazione verbali sedute precedenti

1. Approvazione dei verbali delle deliberazioni adottate nelle sedute precedenti; (Relatore Sindaco)

Nessun intervento

Votato all’unanimità

CC 23/6/2011. 2. Variazioni di Bilancio: Informatica, Progetti UT, asilo nido, voucher

2. Ratifica deliberazione G.C. n. 113 del 06.06.2011 ad oggetto “Variazioni di bilancio dell’esercizio finanziario 2011”;

Manocchi: Le spese più rilevanti sono quelle per l’informatica: miglioramento dei computer e della rete, 6340 euro in più.
6500 euro in più al capitolo 198 per progetti necessari all’Ufficio Tecnico (progettazioni varie, perizia V.d.F….)
4500 euro in più per riscaldamento asilo nido e altri piccoli aggiustamenti.

Questo ha comportato un utilizzo del fondo di riserva per 19.504 euro che è passato da 71.271 a 51.767 euro

Ubaldi: E i voucher?

Manocchi: Per i voucher abbiamo fatto il bando ma le richieste sono state molto poche. Avevamo 5000 euro dell’anno scorso + 5000 per quest’anno ma, siccome erano eccessivi, quest’anno abbiamo ridotto a 2000 euro.

Uguccioni: Non ci sono state domande?

Cicoli:Le domande ci sono ma nessuno rientra nei parametri richiesti.

Ubaldi:riterrei opportuno utilizzare i soldi non spesi nei vaucher, sempre nel sociale.

Manocchi:I 3000 tolti ai voucher sono stati utilizzati nei capitoli 10 46/5 attività culturali e ricreative, nello specifico, li daremo ad una cooperativa che si occuperà del montaggio, smontaggio palco nelle manifestazioni estive organizzate dal Comune.

Uguccioni: La spiegazione non ci ha convinto molto…

Cicoli: Alla fine i 3000 euro vanno ad una cooperativa che fa lavorare gente del posto, bisognosa, e purtroppo i vaucher richiedono dei parametri in cui, anche chi è senza lavoro, spesso non ha.

Voto: la minoranza si astiene

CC 23/6/2011. 3. Controdeduzioni al PRG (segue)

3. Controdeduzioni al parere di conformità con rilievi in merito alla variante generale al P.R.G. vigente (Art. 28 e 26, L.R. n. 34/92 s.m.i.);

Cicoli: Riprendiamo il punto interrotto nello scorso Consiglio Comunale.
Dopo l’esposizione delle osservazioni che la Provincia ha fatto sul nostro PRG e delle seguenti nostre controdeduzioni, per quanto riguarda l’art. 30 della normativa di Via Laghi, abbiamo ritenuto opportuno sospendere i lavori e riprenderli in questo CC per chiarire alcun aspetti tecnici.
In questi giorni è stato fatto un lavoro, poco fa si è riunita la Commissione Urbanistica ed ne è uscito un documento che riassume 10 anni di storia di quest’area.
E’ un’area interessante, vi sono molte aspettative da parte dei proprietari e anche dall’amministrazione che ha inserito un vincolo che interessa la realizzazione dello svincolo della superstrada.
Questo art. 30 è stato riscritto, sono state adottate tre colorazioni, ci sono le note del PRG adottato (neretto), considerazioni del PRG vigente (rosso) e considerazioni derivanti dalle indicazioni fornite dall’Amministrazione Comunale e introdotte in sede di procedura di verifica SIA.
Gli aspetti principali: questa Amministrazione propone per il lotto zero una destinazione a terziario con superficie utile netta massima di mq 2300 ed un’altezza massima di mt 18.
Tutti gli altri parametri rimangono invariati, in particolare, per quanto riguarda la copertura con impianti fotovoltaici, per ogni unità produttiva di 500 mq l’impianto dovrà essere di almeno 5 KW (unità inferiori a 55 mq non sono consentite) 10 KW per capannoni fino a 1000 mq, 20 KW fino a 2000 mq e 40 KW per superfici maggiori ai 2000 mq.
In pratica noi andiamo a chiedere ai lottizzanti molto di più di quanto pevisto per legge.
I lottizzanti, poi, dovranno farsi carico dei 2/3 delle spese per la realizzazione del nuovo svincolo.
Alla luce di quanto emerso dalla Commissione urbanistica, pare che questi 18 mt di altezza possono avere problemi ad essere spiegati a livello procedurale, nel senso che i cittadini non si sono mai potuti esprimere su altezze simili, visto che il nuovo PRG prevede altezze massime di 8,5 mt e sarebbe opportuno, quindi, che tutti si possano esprimere in questo senso per cui, come Maggioranza, proponiamo di lasciare le cose come stanno impegnandoci fin da ora, qualunque sia la risposta della provincia alle nostre controdeduzioni, noi andremo di sicuro alla ripubblicazione di quanto la Provincià ci manderà indietro per dar modo ad ogni cittadino di esprimersi a riguardo.
Apriamo quindi la discussione su questo punto ed anche su tutte le altre controdeduzioni al PRG.

Uguccioni: Noi mandiamo delle controdeduzioni alla provincia lasciando per strada un numero rilevante (15 o 16) di lotti che il Consiglio Comunale aveva votato all’unanimità e che la provincia ha tolto per problemi di carattere geologico e alcuni di carattere urbanistico.
La cosa giusta che si doveva fare era convocare i capigruppo d’urgenza per discutere di questo problema perchè si tratta di 15 casi in cui c’è gente che già da tre anni paga l’ICI.
Questo non c’è stato e ci è stato detto che controdedurre alla provincia avrebbe comportato tempo e denaro. I comuni individuano aree edificabili sulla base di scelte urbanistiche e di richieste legittime da parte dei cittadini (ho un pezzo di terra, se me lo rendi edificabile, posso fare la casa per mio figlio…)
Poi c’è il parere della provincia che, evidentemente non ha ritenuto corrette certe scelte in quanto in contrasto con i programmi di carattere sovracomunale.
Ma poi la legge dice: “i comuni possono entro 90 giorni, controdedurre a quanto prescritto dalla Provincia, motivandolo dopodichè la provincia andrà ad esprimersi.
In queste prescrizioni della Provincia ci sono casi incomprensibili.
Un esempio:nel 2009 il comune aveva accolto un’osservazione che prevedeva la realizzazione di due lotti sopra a Calcinelli Alta. la provincia dice che non va bene non per problemi geologici ma perchè, tenuto conto che la zona è interessata da recenti edificazioni e in gran parte invendute si prescrive lo stralcio di entrambe le aree e di riportarle ad aree agricole.
Poi, guardando il PRG ci si accorge che lì a fianco è prevista una nuova lottizzazione che prevede 8500 mt di superficie edificabile.
Come è possibile accettare questo?
Altro esempio: Ci sono una serie di lotti a Posta Vecchia attesi da tanti anni dai proprietari, lotti ove si possono realizzare circa 200 mq. La provincia dichiara l’inedificabilità della zona in quanto, nonostante lo studio geologico realizzato sull’area, dice che lo studio fatto fare dal Comune non è adeguato.
Io ho chiamato il geologo, autore dello studio e mi ha assicurato che è stato fatto tutto quello che c’era da fare.
Ora la provincia ci viene a dire (sono 6 famiglie che pagano da 3 anni l’ICI) che lì non si può costruire.
Poi la Provincia ci dice che, non essendo le aree inserite con le osservazioni analizzate prima in sede di VAS, è il caso di escluderle.
Quello che viene proposto dalla Provincia e recepito da questa maggioranza è incomprensibile ed è incomprensibile il fatto che il Comune non difende le scelte che ha fatto e non si oppone alle prescrizioni della provincia, motivandole, difendendole e incazzandosi anche.
Non opponendosi, noi lasciamo 15 casi di persone che sono tre anni che pagano l’ICI senza neanche cercare di difenderle e il Comune dovrà restituire 25 – 30.000 euro perchè il regolamento lo prevede nei casi che l’edificabilità venga tolta per cui, i soldi c’erano per fare uno studio serio e, ove possibile, bisogna controdedurre alla provincia.
Questo PRG prevede in termini di nuove aree 90.000 mq di SUL edificabile, l’ammontare complessivo delle aree tolte è di 2800 mq di SUL, cioè appena il 2,5 % e le motivazioni addotte dalla provincia sono che, quel 2,5 % di edificazioni in più avrebbero stravolto il PRG.
Io all’epoca non c’ero ma Cicoli, che il PRG l’ha votato, avrebbe dovuto difenderlo dai tagli della Provincia!
E anche le controdeduzioni fatte sono incomprensibili.
La prima, a Villafranca, era un’area ad espansione C di un paio di ettari, il proprietario ha chiesto di trasformarla in lotti di completamento ma poi la provincia ha prescritto la precedente destinazione del PRG vigente.
Qui l’amministrazione ha controdedotto ripresentando i 4 lotti con una scheda progetto, lotto A, B, C e D. Ma perchè il lotto A deve dare 3000 mq di verde pubblico 500 di strade, 400 di marciapiedi, 510 di piste ciclabili mentre il lotto B deve dare meno della metà di verde pubblico, non deve far strade e pochissimi parcheggi?
In pratica, il proprietario del lotto A, per edificare, deve pagare 275.000 euro, il lotto B deve pagare 75.000 euro.
Un’alro caso, in località Giardino, riguarda un lotto di completamento sul quale c’è una scheda tecnica. è un lotto di 6600 mq. La Provincia dice: su quel rettangolo lungo circa 150 mt e largo 40 mt circa, gli ultimi 40 mt della lunghezza non sono edificabili per la pedenza di oltre il 30 %.
A Saltara, c’è un caso analogo, all’incrocio tra Via Roma e Via Savignano, anche quello un lotto di completamento. Qui la Provincia dice: la parte in basso del lotto non è edificabile per la troppa pendenza. Ora il Comune, nel primo caso accetta lo stralcio del lotto non edificabile facendo però cubare la superficie, nel secondo caso, lo cancella e basta.
Al di là del diverso trattamento dei due casi, in quello ove viene cubata l’area non edificabile, si procede, nella parte edificabile, la costruzione di un mostro di 9000 mq e 40 appartamenti in quel pezzetto di terra.
Ora, venendo al caso di Laghi 3, ove si è derogato il regolamento del PRG che limita le altezze a 8,5 mt consentendo altezze di 18, 20 mt ritengo opportuna la ripubblicazione del PRG perchè, chi si vede fabbricare a fianco dl proprio edificio un edificio di altezza ben maggiore, possa eventualmente fare le proprie osservazioni.
Riassumendo, il primo errore che ha fatto l’Amministrazione è stato quello di non coinvolgere da subito il Consiglio Comunale nel momento che sono arrivate le osservazioni della provincia al PRG, secondo errore è stato quello di non difendere i cittadini che da tre anni pagano l’ICI, il terzo errore è che sono stati discriminati i cittadini di serie A, B, C.

Ubaldi: Da parte nostra c’era l’intenzione di collaborare con l’Amministrazione, di presentarci compatti verso la Provincia per ottenere il massimo possibile dal PRG che la provincia ha ridotto ma, visto il comportamento dell’amministrazione, viste le controdeduzioni fatte, quelle che potevano sembrare scelte dettate dalla fretta, in realtà rivelano una vera e propria volontà discriminatoria da parte dell’amministrazione nei confronti dei cittadini.

Perlini: Negli ultimi 9 anni la politica si è occupata molto di urbanistica, anche in termini elettorali, poi è stata introdotta la VAS che ha rallentato la realizzazione del novo PRG ed anche alle ultime elezioni, l’urbanistica ha condizionato la campagna elettorale.
All’ultimo consiglio comunale della passata legislatura, non solo abbiamo votato all’unanimità il PRG ma abbiamo anche garantito il numero legale per poter accelerare la definizione del PRG ma secondo me è sbagliato dire che, all’arrivo delle osservazioni della Provincia avremmo dovuto chiamare la Minoranza e il Consiglio Comunale perchè il tempo della politica c’è stato, adesso c’è la fase esclusivamente tecnica. Una volta approvate le norme è giusto che i tecnici le applichino e non che i politici cerchino di distorcerle ed interpretarle alle varie convenienze.
La “Provincia Felice”, che in realtà non è altro che il Piano Territoriale di Coordinamento dice che l’urbanistica di 60 PRG chiusi, dell’amministrazione precedente a Ricci, ha un carico insostenibile per il territorio per cui, la provincia, non può che guardare un PRG che nell’ottica del taglio.
Parlando poi del rispetto per quelle 15 famiglie, quel rispetto ci doveva essere forse qualche anno fa quando in vista dell’imminente entrata del VAS c’è stata una corsa al richiedere (e concedere) edificabilità e, se ci fosse stata correttezza e rigore da parte delle precedenti amministrazioni, non solo non ci sarebbero state illusioni da parte di quelle 15 famiglie, ma non avrebbero nemmeno pagato l’ICI inutilmente per 3 anni!

Ubaldi: Sono rammaricata perchè Perlini individua il PRG come uno strumento elettorale, il PRG è un’espressione politica dell’amministrazione e non deve essere oggetto di promesse elettorali quindi è sbagliato dire che c’è una fase politica ed una tecnica nell’approvazione di un PRG ma le decisioni devono essere sempre della politica.
Per cui, di fronte alle osservazioni della provincia avremmo dovuto andare giù compatti a difendere il PRG magari integrandolo con documentazioni che ne dimostrano la validità. E’ sbagliato dire che tutto deve passare nelle mani dei tecnici perchè non siamo in campagna elettorale.

Cicoli: Perlini ha fatto una storia del PRG partendo da molto lontano, come ha detto Ubaldi, il PRG è un’espressione della politica e qusto PRG è stato elaborato e voluto da precedenti amministrazioni.
In campagna elettorale ci siamo presi l’impegno di portare avanti e sostenere questo PRG iniziato da altri nel rispetto di quelle che erano le aspettative dei cittadini.
Questo abbiamo fatto, votandolo e garantendo il numero legale ma, sostanzialmente, per quanto riguarda il voto di fondo, noi votammo contrari a questo PRG.
Da Sindaco, non mi sento mio questo PRG e lo voglio sottolineare perchè ribadisco che le scelte fondamentali non sono corrette dal punto di vista programmatico ovvero, si è scelto di lottizzare le aree collinari e quelle vicine alla superstrada e, come amministrazione, per quanto possibile procederemo con varianti al PRG.
Non ci si è preoccupati del traffico, delle aree commerciali sovradimensionate, sono state fatte delle scelte sbagliate. Per rispetto dei cittadini con i quali ho preso un impegno elettorale questa sera sono qui a riproporre questo PRG. In provincia, a difendere il nostro PRG siamo andati anche noi oltre i tecnici e ci siamo sentiti dire tanti NO. Abbiamo anche ottenuto una proroga dei termini per l’elaborazione di studi geologici accurati che sarebbero serviti come grimaldello per poter aprire tante cose ma purtroppo non sono serviti.
Noi abbiamo fatto tutto il possibile ma, non dimentichiamoci, che la parola finale spetta alla Provincia. Visto che questo PRG non ce lo sentiamo molto nostro, avremmo potuto mandarlo in approvazione appena riavuto dalla provincia senza fare ulteriori controdeduzioni e questa sarebbe stata una scelta politica di coerenza ma le abbiamo fatte proprio per il rispetto nei confronti dei cittadini e delle loro aspettative. E comunque le controdeduzioni sono state fatte in quei casi che, anche discutendone con i tecnici della Provincia, avevano qualche possibilità di essere accolte con successo. Il sentirmi accusare di aver avuto un atteggiamento discriminante nei confronti dei cittadini è una cosa che mi fa male e mi mortifica.
Per quanto riguarda Laghi 3 ringraziamo i consigli della Minoranza e facciamo nostra l’intenzione di ripubblicare il PRG con i nuovi indici ma, per quanto riguarda il mostro di 9000 mq derivante dalla controdeduzione, voglio ricordare che quegli indici non li abbiamo messi noi, noi abbiamo lasciato le cose come erano, il vero autore è la precedente amministrazione.

Uguccioni: Le valutazioni della provincia sul nostro PRG non sono solo di tipo tecnico ma anche politico e visto che certe valutazioni sono incoerenti e diverse per i diversi casi di diversi lotti, io mi ribello, “fag a cagnera”, non accetto, faccio ricorso e vediamo quello che succede. Non è accettabile che, come dice Perlini, in provicia “è cambiata l’aria” e allora nell’approvazione dei PRG viene usato un criterio dei tagli.
Dovere dei consigli comunale è difendere i cittadini fino alla fine, la legge lo prevede, avremmo dovuto provare ad andare contro la scelta della provincia ma non ci proviamo neanche!

Voto: non si è capito vista la confusione generale, si è proceduto ad elencare in stile compendiario tutte la varie controdeduzioni…

CC 14/6/2011. 8. Lottizzazione Molinello, nuove modifiche

8. PDL “Molinello”. Autorizzazione alla Ditta Lottizzante all’esecuzione di nuove opere, in luogo della monetizzazione relativa alla mancata esecuzione di un attraversamento ferroviario;

(il Consigliere Perlini esce per conflitto di interesse)

Cicoli: La proposta che viene fatta dalla ditta lottizzante all’Amministrazione è quella dell’acquisto e della posa in opera di giochi ed arredi urbani in una zona verde del proprio comparto, in luogo delle somme dovute per la mancata realizzazione dell’attraversamento pedonale nella tratta ferroviaria Fano-Urbino, per l’importo di 8.800 euro.
L’Amministrazione ritiene che sia opportuna la realizzazione di tali opere in quest’area, questa consente un’economia alle casse comunali pari all’importo dell’IVA.

Ubaldi: Se i termini della proroga per il completamento dei lavori scadevano il 30 aprile e la domanda è successiva… non ci sono parole…

Cicoli: Noi abbiamo la necessità di fare questi lavori, pur essendo disponibile la ditta a versare i soldi della monetizzazione, abbiamo preferito far realizzare questi lavori perchè, così, per questa estate c’è la possibiltà di vederli realizzati.

Uguccioni: Questa ditta è completamente inadempiente, trova improbabili scuse per giustificare i propri ritardi, che almeno tagli l’erba! Sono andato stasera a vedere il campetto e la scarpata è un bosco! Si richiede almeno un po’ di rispetto per la gente che abita lì.

Cicoli: lo stanno facendo. Ci sono stati dei ritardi come ce ne sono in tutte le lottizzazioni ma la qualità dei lavori è buona…

Uguccioni: Ma tre proroghe hanno richiesto! La volta scorsa in delibera era scritto che i lavori dovevano essere terminati entro e non oltre il 30 aprile per cui…

Cicoli: I tecnici comunali hanno certificato la corretta realizzazione delle opere, inoltre, ci sono altri 60 giorni per correggere eventuali vizi. La ditta ha poi realizzato lavori in più di quanti siano stati chiesti.
Con questo penso di aver risposto anche all’interpellanza.

Uguccioni: Vorrei solo dire che, la ditta seppure con ritardi, ha eseguito il lavori, e va bene, ma dire che sono bravi mi pare eccessivo! Questi avevano chiesto 24 mesi di proroga ed alla fine, l’hanno ottenuta.

Votazione: Maggioranza a favore. La minoranza vota contrario

CC 14/6/2011. 3a. Seguito discussione sul PRG

Dopo l’approvazione del punto 7 dell’ ODG rientra Ragaini ed un altro tecnico che ha seguito l’iter del PRG (definito nel resoconto qui di seguito “signore del pubblico”) e si riprende la discussione sull’ importante punto 3, precedentemente interrotto.

Il ns. redattore ha tentato di riportare il più possibile i punti fedelmente a quanto detto perchè, essendo il tema delicato, contano anche le mezze parole e le interruzioni…  si ribadisce comunque che la verbalizzazione è tanto più imperfetta quanto più sono di natura tecnica i temi, e chi verbalizza non ha alcuna documentazione in mano, per cui, gli interessati sono invitati a controllare ed eventualmente rettificare quanto scritto.
La verbalizzazione è stata fatta nella maniera più dettagliata possibile anche perchè non funzionava il sistema di registrazione, e probabilmente anche il Segretario Comunale avrà qualche difficolta nel riportare la discussione in delibera.

Ragaini: Io ho qui delle tavole ma non sono quelle ufficiali relative allo Studio di Impatto Ambientale (SIA) perchè la provincia non le ha trasmesse, non so quindi se c’è corrispondenza con quelle presentate alla Provincia perchè queste sono tavole presentate dallo studio.
Nella lettera fa riferimento che con determinazione 22/14 del 1 settembre 2010, il Dirigente del Servizio Urbanistica ha rilasciato la Valutazione di Incidenza (VIA) positiva ai sensi dell’articolo nel rispetto di precise prescrizioni… però non ho le tavole.
Quello che si può fare è tornare alla norma sulla D5 approvata in una delle controdeduzioni.
Al comma 5, dice: “nelle zone D5, per le quali è in corso di validità o in corso di approvazione uno specifico strumento urbanistico attuativo, sono disciplinate da tale strumento urbanistico attuativo, a condizione che sia approvato prima dell’approvazione definitiva della presente variante al PRG del Comune di Saltara.
Se entro tale data, gli strumenti urbanistici attuativi, non verranno approvati nelle forme di legge, si dovranno applicare i parametri e le modalità attuative, di quel presente articolo”
La cosa che potremmo fare è stralciare una parte di questo articolo che diventerebbe: “le zone D5, per le quali è in corso di validità o in corso di approvazione uno specifico strumento urbanistico attuativo, sono disciplinate da tale strumento urbanistico attuativo”
Togliendo quindi “a condizione…”. Questa clausola era stata messa dallo studio progettista a salvaguardia, non considerando che i tempi di approvazione del SIA e di tutto l’ambaradan erano molto più lunghi dell’approvazione del PRG.

Uguccioni: Qual è oggi lo strumento urbanistico in corso di approvazione che fa riferimento a Laghi 3?

Ragaini: Quello del SIA perchè la Provincia ha già il decreto di approvazione…

Uguccioni: Ma quello non è uno strumento urbanistico

Ragaini: Leggendo i fogli: “Si invita l’Amministrazione Comunale a rivedere l’art. 30, comma 5 del NTA in particolare la zona Laghi 3 che ha ottenuto da questa amministrazione provinciale il parere sulla verifica di VIA” …comunque loro si sono espressi su quelle norme, norme che noi cerchiamo di spostare qui dentro…

Uguccioni: Ma non è uno strumento urbanistico

Cicoli: Qui si parla di un aspetto normativo

Ragaini: Io farò richiesta alla Provincia o allo Studio di una copia della normativa, e solo quando mi arriverà avrò il decreto e le normativa, però non si tratta si norme ma di scelte, quindi questa è discussione è vostra, è nelle scelte che sono già stati stabiliti i 4000 mq.

Uguccioni: Uno può dire: “mi va bene questo ad esclusione di questo qua”, no?

Cicoli: Se uno fa riferimento alle norme, ci si può costruire secondo queste norme, poi nel momento in cui… vedremo…

Uguccioni: però, sai qual è il problema delle norme? E’ il problema del lotto zero. La normativa prevedeva una cosa completamente diversa, prescriveva le distanze dai confini, le altezze… prevedeva il fondiario. Questi con il SIA hanno fatto un’altra cosa! Hanno modificato alcune cose rispetto la normativa precedente per cui, considerando che tu hai un’osservazione accolta parzialmente l’altra volta…

Un signore dal pubblico, verosimilmente un architetto o uno che, evidentemente conosce le questioni Laghi 3:
Se permettete, volevo dire che loro, lo strumento urbanistico attuativo ce l’hanno in corso, hanno avviato una procedura e la procedura di VIA si fa sullo strumento urbanistico, non è che si fa così per fare… il problema è che la procedura di VIA o di SIA può essere fatta anche dal privato, quindi è un rapporto di cui voi potete non essere a conoscenza
Dunque, noi abbiamo introdotto quella norma di salvaguardia proprio per consentire a loro… innanzitutto abbiamo proposto di accogliere parzialmente l’osservazione perchè abbiamo detto: “va beh, sono 6 anni che lavorate su queste cose, dovete rifare tutto, avete in corso anche una procedura…”  però si è portata oltre i termini, no? Ora, questi termini non ci sono più, diciamo che quella è una norma di salvaguardia che consente anche a voi, quando arriverà lo strumento urbanistico attuativo, corredato dalla SIA, di valutarlo anche in termini formali perchè adesso se voi gli appiccicate la scheda, il mio modesto giudizio è che quando vi arriva in Consiglio Comunale, non avete poi la facoltà di dire “mah, non mi piace, è brutto, cambio le strade, le voglio più larghe…

Uguccioni: Ma tutte le schede vostre dicono “è indicativo, può essere spostato”…

Signore del pubblico: beh, lì no, però… se lei mi collega una scheda alla normativa dell’art. 30 che è molto specifica… bisogna che fate una variante al PRG o comunque, se volete cambiare lo strumento attuativo, modificate l’art. 30, invece con la norma di salvaguardia, quando loro vi presenteranno lo strumento attuativo che è in corso, ma è in corso nel senso che, non è una procedura attivata dal Comune ma è attivata dal privato, poi avete la facoltà di dire  “va be’, avrai avuto anche l’approvazione della SIA ma non mi piace”… Così come avete fatto sul PRG con la VAS: è stata approvata la VAS sul piano adottato, e con le osservazioni – lo dice anche la Provincia nel parere – è stato modificato abbondantemente. La stessa cosa vale qua, vi arriverà lo strumento urbanistico attuativo e voi valuterete e vi esprimerete.

Ubaldi: Ma lei, per strumento urbanistico attuativo cosa intende?

Signore del pubblico: Quello stabilito dalla legge regionale. Alcuni strumenti urbanistici attuativi, i piani particolareggiati, secondo la Legge 7 del 2004, sono soggetti a VIA o a VAS…

Ubaldi: Ma nel caso specifico non ho ancora capito di quale strumento urbanistico attuativo stiamo parlando

Signore del pubblico: Quello che i privati hanno attivato…

Uguccioni: Se uno fa la VIA deve dire: “ho un’area dove ho una definizione degli indici (altezza massima, volumetria ecc.) per cui, se io faccio un procedimento SIA devo rispettare gli indici. Qui il problema è che è stato fatto un procedimento SIA non rispettando gli indici, perchè l’altezza massima consentita è di 8,50 mt ed invece l’hanno fatta di 18 mt.

Signore del pubblico: No, perchè nella norma generale c’è scritto 8,50 mt, però, se c’è una norma di salvaguardia che dice: “se hai in corso uno strumento urbanistico attuativo ecc., vale quello”

Uguccioni: Si, ma vediamo di farlo sempre riferito agli indici del PRG perchè, se contravviene al PRG…

Signore del pubblico: Quando vi arriverà lo strumento attuativo, se avrà questo lotto zero con l’altezza di 18 mt, voi direte, no, perchè la norma del PRG dice che devi stare a 8,50 mt, oppure, se vi sta bene di stare a 18 mt, lo rimandate alla fine della vostra procedura di attuazione definitiva, in provincia perchè quello lì costituisce automatica variante al PRG a condizione che la provincia lo approvi, quindi, non cambia niente.
Tanto avreste dovuto fare una variante al PRG per fare 4000 mt, a questo punto la fate con l’approvazione definitiva dello strumento urbanistico attuativo. Però, per fare la VIA e la VAS, bisogna elaborare un piano particolareggiato, mandarlo in provincia perchè, voi sapete che è stato elaborato perchè avete il provvedimento con tanto di vostro protocollo.

Uguccioni: Ma non è conforme…

Signore del pubblico: Ma voi non lo sapete neanche che non è conforme perchè non vi è arrivato, quando vi arriverà formalmente il piano particolareggiato, l’ufficio farà le verifiche e dirà “ma hai fatto 1000 mq in più, non corrispondono le altezze…” farete le vostre valutazioni

Cicoli: Quindi la proposta potrebbe essere quella di ritornare al PRG controdedotto

Ragaini: Ritornare al PRG controdedotto togliendo quella nota di salvaguardia

Uguccioni: La volta scorsa aveva un senso, perchè diceva: “io fisso dei parametri, tu stai lavorando per conto tuo, se nel frattempo tu finisci è buono. E qui va bene, perchè una salvaguardia ha una scadenza.
Ma qui ci son dei parametri già adottati che sono stati ignorati.

Signore del pubblico: E’ evidente che l’unica difformità potrebbe essere l’altezza perchè quando loro hanno presentato la procedura di SIA all’Amministrazione provinciale, l’hanno presentata ovviamente in conformità al PRG vigente.
Io credo che l’Amministrazione Provinciale, la prima verifica che abbia fatto è se questi parametri siano stati rispettati

Uguccioni: No, pare che non l’abbia fatto

Signore del pubblico: La Provincia non può accettare un procedimento che costituisce variante al PRG

Ubaldi: Siamo in questa situazione

Uguccioni: Se la Provincia l’ha accettato, probabilmente i proprietari hanno dichiarato che questo è conforme allo strumento urbanistico

Signore del pubblico: Ah, va be’ ma si assumono loro la responsabilità e comunque non possiamo nemmeno fare il processo alle intenzioni.
Quando vi arriverà lo strumento farete le verifiche, se vi accorgete che è difforme alle norme del PRG…

Uguccioni: L’Amministrazione su questa cosa, che è una cosa importante, ha due interessi: il primo, fare in modo che la zona si attui per realizzare lo svincolo, siamo d’accordo, no? Il secondo è che tutto quanto sia fatto con il massimo della certezza e trasparenza.
Sono due interessi che devono andare di pari passo, ovvero non fare niente che non sia conforme agli strumenti urbanistici e possa apparire un favore ai lottizzanti ma non fare neanche niente che possa rischiare di dovergli far fare tutto da capo un’altra volta.

Cicoli: Si tratta proprio di dover conciliare queste due cose

Uguccioni: Questa roba a voi vi scade il 2 luglio, oggi è il 14 giugno, se avete bisogno di 5 o 6 giorni per avere la certezza perchè, se sbagliamo qualche mossa, rischiamo di mettere in difficoltà questi (i lottizzanti n.d.r.)

Cicoli: Possiamo aggiornare il Consiglio subito dopo la Commissione urbanistica

Uguccioni: Sappiamo già il voto, però, facciamo in modo che ‘sta roba… lo svincolo, serve a te, serve agli altri…

Cicoli: Va bene, OK, votiamo il rinvio per il 23 giugno

Approvato il rinvio all’unanimità

CC 14/6/2011. 7. ICI ancora pagabile alle poste

7. Affidamento alle Poste Italiane S.p.A. del servizio per l’incasso e la rendicontazione dell’ICI e delle violazioni all’imposta;

Manocchi: E’ una convenzione che abbiamo da diversi anni ma è ormai residuale perchè oggi si paga tutto con l’F-24.

Approvato all’unanimità

CC 14/6/2011. 6. Controlli dichiarazioni ISEE alla Finanza

6. Protocollo d’intesa ai fini del coordinamento dei controlli sostanziali della posizione reddituale e patrimoniale dei nuclei familiari dei soggetti beneficiari di prestazioni agevolate tra Comune di Saltara e Guardia di Finanza – Comando Provinciale di Pesaro.

Brunori: Con questo protocollo d’intesa, si incarica la Guardia di Finanza di controllare la veridicità delle dichiarazioni ISEE, fatte a fini di agevolazioni fiscali e prestazioni sociali. Questo protocollo è stato richiesto dalla passata Amministrazione nel 2009.

Uguccioni: Vorrei consigliare di spiegare bene alle persone del rischio a cui vanno incontro facendo dichiarazioni ISEE false e non rispondenti al vero.
Dico questo perchè c’è una persona molto giovane in questo Comune che oggi ha un procedimento penale grave per aver fatto una dichiarazione mendace e rischia addirittura la confisca. Secondo me ci sono persone che fanno queste dichiarazioni con troppa leggerezza.
Ad alcuni ragazzi che hanno partecipato ad un bando della provincia, per una dichiarazione non rispondente al vero per 30, 40 euro, hanno fatto la confisca! Perchè si trattava di soldi della Comunità Europea.

Approvato all’unanimità

CC 14/6/2011. 5. Bando per chiosco al parco Unicef

5. Provvedimenti in ordine alla concessione di un’area all’interno del Parco UNICEF a Calcinelli

Perlini: L’intento è valorizzare il Parco Unicef che esiste da ormai quasi 20 anni sia per poterne fare usufruire la popolazione anche in stagioni diverse da quelle primaverili ed estive, sia per garantire una migliore manutenzione e un maggior controllo.
Non disponendo il Comune di risorse che consentano investimenti per delle strutture da mettere a disposizione di attività economiche, l’idea è quella di fare un bando in cui il Comune offre la concessione e il privato realizza un investimento per creare un punto di ristoro all’interno del parco.
L’area in concessione è di 1200 mq in cui si potrà costruire con materiali adeguati al contesto del parco.
Nella valutazione verrà data rilevanza non tanto al canone che verrà concesso quanto alle caratteristiche costruttive della casetta che dovrà comunque essere rimovibile e ai servizi in più che la ditta potrà offrire, oltre ai vari allacci necessari all’attività (pubblica illuminazione, sistemazione della recinzione…).
In più, sarà valutato tutto quello che la ditta potrà concedere in termini di manutenzione.
La concessione è fissata per 15 anni (eventuali diminuzioni della durata porteranno a dei vantaggi in termini di punteggio) saranno richieste fideiussioni per gli oneri e i servizi proposti.
In passato vi erano state alcune manifestazioni d’interesse e speriamo che ancora ci siano interessati al bando in maniera che, la primavera prossima, questa attività, potrà essere attivata.

Uguccioni: Io specificherei, tra gli oneri dovuti dalla ditta aggiudicante “compresi tutti gli allacci ai pubblici servizi”

Cicoli: Questo verrà specificato nel bando.

Approvato all’unanimità

CC 14/6/2011. 4.Ristrutturazione Cappella Chiesa San Pietro Celestino

4. L.R. n. 12/1992 – Fondo per le opere di urbanizzazione da destinare a opere concernenti le chiese e gli altri edifici religiosi. Determinazione della quota di contributo; (Relatore Sindaco)

Cicoli: Questa è la Legge 12 del 1992 dove ogni Comune deve stabilire una quota, non superiore al 30 % derivante derivante dai proventi degli oneri per le opere di urbanizzazione secondaria da destinare alle chiese ed altri edifici religiosi.
La proposta della Maggioranza è quella di individuare nella misura del 30 % la quota degli oneri che verranno incassati nel 2011, le domande sono state fatte entro ottobre 2010 e i contributi verranno erogati nel 2012.
C’è una richiesta da parte della Diocesi di Fano, Fossombrone, cagli e Pergola per la realizzazione dei seguenti interventi:
Ristrutturazione della copertura della cappella laterale annessa alla Chiesa Parrocchiale di San Pietro Celestino a Saltara, adeguamento e messa a norma dell’impianto elettrico e installazione di corpi luminosi a basso consumo.
La spesa complessiva prevista per questi interventi è di 17.817 euro.
Prendendo come riferimento il 2010, gli oneri di urbanizzazione sono stati di circa 13.000 euro, si presume che nel 2011 la cifra non si discosti tanto, per cui, calcolando il 30 %,  stiamo parlando di poco più di 4.000 euro.

Approvato all’unanimità.

CC 14/6/2011. 2. Resoconti Museo Del Balì

2. Resoconto attività Balì anno 2010. – Presentazione attività anno 2011;

Cicoli presenta i 2 rappresentanti del Museo del Balì, convocati per questa seduta del Consiglio Comunale: il Vice Presidente De Benedictis e il Segretario Ordonselli che illustrano le attività svolte e quelle da svolgere oltre al conto economico dell’anno 2010.

De Benedictis: Potrei elencare le attività svolte dal 2004 ad oggi ma credo convenga che vi illustri quella che è la filosofia del Museo del Balì. Siamo una struttura che dà lavoro a tanta gente, siamo conosciuti in tutta Italia ed iniziamo ad affacciarci nel mondo esterno.

Oggi c’è una richiesta di scientificità ed è nostro compito capire quali sono le richieste della gente ed agire di conseguenza.
Adesso stiamo lavorando nell’organizzazione di una mostra in cui saranno invitati artisti da tutta Italia che dovranno affrontare o hanno affrontato nelle loro opere, il tema astronomico della Luna.
Gli artisti lasceranno le loro opere che saranno destinate ad una quadreria dedicata all’astronomia che in futuro vogliamo collocare all’interno del Museo del Balì.
Un’altra cosa che faremo in futuro è una serie di corsi scientifici di aggiornamento rivolti ai giovani che devono affrontare gli esami di ammissione all’Università.

Ordonselli: abbiamo 11 dipendenti, 10 a tempo indeterminato e uno a tempo determinato, abbiamo 6 contratti a chiamata e 2 a progetto.
Di questi, 4 sono a tempo pieno, 2 a 36 ore, 1 a 30 ore, 1 a 24 ore e 2 a 18 ore.
I visitatori: nel 2008 abbiamo avuto 37.773 visitatori, nel 2009, 38.258, nel 2010 siamo a 38.398, nell’anno in corso abbiamo un aumento del 4% a tutto maggio.
Questo aumento è marcato nelle scuole mentre abbiamo un leggero calo nei visitatori occasionali.
Il valore medio del biglietto è 7,33 euro, c’è chi spende 11 e chi solo 5. L’anno scorso era 7,36, nel 2008 era 6,98.
Nel 2010, l’incidenza dei visitatori scolastici è del 63% contro il 37% dei visitatori occasionali.
Mentre prima la provenienza era pressoché esclusiva delle Marche, oggi quasi il 50% proviene da altre regioni.
Da 427.000 euro che abbiamo speso nel 2008, siamo passati a 472.000 nel 2009 e 554.000 nel 2010.
In contemporanea i ricavi siamo passati da 419.090 nel 2008, 479.000 nel 2009, 556.000 nel 2010.
I contributi, da 82.000 euro del 2008, sono passati a 157.000 nel 2009 e 219.000 nel 2010.
I contributi provengono da un bando triennale che è prossimo a scadere, speriamo di riuscire a rientrare nel prossimo.
Il Museo fino ad oggi ha investito 304.707 euro, le scuole vengono perché offriamo tanto, per cui, è importante investire nei laboratori per rinnovarli continuamente.
Io farei un invito all’Amministrazione e ai soci fondatori, in special modo a Comune di Fano, di essere più presenti con i loro contributi.

Cicoli: Ringrazio gli intervenuti e la Presidente. I numeri sono eloquenti e pieni di significato, pur in un momento di crisi in cui ci sono tagli alla cultura, i valori di crescita del Museo sono positivi.
Anche i vari riconoscimenti e contributi stanno a dimostrare la qualità delle attività svolte.
L’appello che ci viene dalla Fondazione è accoglibile ed è giusto che da parte di tutti i soci fondatori, dalla provincia e dalla regione ci sia un coinvolgimento ed una collaborazione. Noi come Amministrazione abbiamo fatto una richiesta dell’8×1000 per il restauro della cappella del Palazzo del Balì.

Fattori: Un plauso perché il Museo del Balì, come numero di visitatori è tra i primi tre nelle Marche, dopo il Palazzo Ducale di Urbino e la Rocca di Gradara.
Dovremo fare di tutto per intercettare i visitatori nel tragitto che dalla costa va ad Urbino.
Inoltre, pur condividendo l’appello della Presidenza rivolto ai soci fondatori, ritengo sia altrettanto importante chiedere una maggior presenza da parte di regione e provincia che all’interno dei loro bilanci non possono sovvenzionare strutture eno-gastronomiche ed ignorare una strutttura come il Museo del Balì.
Siamo stati fortunati perchè una seduta del Consiglio provinciale è stata fatta all’interno del Palazzo del Balì, la stessa cosa la si potrebbe fare con il Consiglio Regionale per fare meglio conoscere la struttura.
Ci faremo anche promotori, presso la Soprintendenza dei beni Architettonici, per il restauro della Cappella all’interno del Palazzo del Balì.

Uguccioni: Sono contento che questa Amministrazione si sia resa conto dell’importanza dl Balì. Pare che nella passata legislatura, l’allora minoranza fosse molto polemica, dicendo che la struttura doveva campare da sola.
Guardando il bilancio del Balì si può vedere che la maggior parte delle spese sono coperte dagli introiti del Museo ma questa virtuosità va mantenuta perchè, se la fondazione dovesse diventare troppo dipendente dai contributi esterni, in questo periodo di tagli essa rischierebbe la sua esistenza.
Infatti, guardando i vari anni 2008,2009, 2010, si può vedere che la percentuale degli introiti rispetto alle spese è in calo.

De Benedictis: Però bisogna tener conto che il calo di interesse, specialmente da parte dei visitatori occasionali, più che delle scuole è dovuto al fatto che le macchine all’interno dei laboratori sono sempre le stesse e ne andrebbero comprate di nuove. Abbiamo anche pensato di costruirle noi, magari creando una società ad hoc.

Cicoli: Se non ci sono altre osservazioni, ringraziamo i rappresentanti della Fondazione del Balì e auguriamo un buon lavoro.

CC 14/6/2011. 1. Approvazione verbali sedute precedenti

Votazione unanime.

CC 14/6/2011. 3.Controdeduzioni Variante Generale al PRG

3. Controdeduzioni al parere di conformità con rilievi in merito alla variante generale al P.R.G. vigente (Art. 28 e 26, L.R. n. 34/92 s.m.i.); (Relatore Sindaco)

Cicoli: E’ la prima volta che la Variante Generale al PRG è discussa da questa Amministrazione a causa della seguente anomalia: è una variante che è stata adottata e oggetto di osservazioni dalla precedente Amministrazione.
L’iter per l’approvazione definitiva ha coinciso con il momento elettorale, è poi subentrata la nuova amministrazione che ha comunque preso l’impegno con la cittadinanza di portare avanti quanto era stato fatto dalla precedente amministrazione.
Abbiamo portato la documentazione in Provincia, la Provincia ad un certo punto ha interrotto i termini e ha richiesto delle integrazioni, queste sono state fornite, la Provincia ha fatto una valutazione definitiva e ci ha rimandato tutto il “pacco” del Piano Regolatore e a noi Amministrazione ci si presentavano due opzioni: andare ad una approvazione definitiva in Consiglio Comunale o “controdedurre”, che consiste nel comunicare alla provincia delle osservazioni e delle controproposte alle singole correzioni e prescrizioni fatte dalla stessa nella relazione.
Abbiamo quindi incaricato i nostri tecnici di controdedurre tutto ciò che era possibile.
Abbiamo cercato di “salvare case” il più possibile perché i cittadini hanno delle aspettative di fronte a questo PRG e dal momento della sua adozione, molti hanno dovuto mettere mano al portafogli perché dopo che la variazione è stata oggetto di osservazione e definitiva, il cittadino inizia a pagare l’ICI e in questi tre anni molti hanno già iniziato a pagare.
Ora, noi dovremo, in Consiglio, riportare le osservazioni della provincia sui fogli del PRG, evidenziare quelle che sono le controdeduzioni e rimandare il tutto alla provincia che ci ha assicurato di accorciare i tempi il più possibile e, verosimilmente, verso ottobre potremo andare all’approvazione del PRG.
Lascio la parola al tecnico.

Ragaini: Le osservazioni della provincia sono di tipo urbanistico e geologico, io ho collocato le osservazioni nelle tavole del PRG e le vado a descrivere.
Tavola Z2, lottizzazione quadro 2:
Area 44 (in fondo a Via Gramsci) era prevista un’area di espansione, su quell’area ci sono state delle prescrizioni di natura geologica, introdotte nella scheda-progetto.
Dovranno esser presentate, l’analisi geologica, lo studio geotecnico, specifiche indagini geognostiche (altri incomprensibili termini tecnici n.d.r.) saranno da evitare significative movimentazioni di terra…. due pagine e mezzo di prescrizioni.
Qui accettiamo quello detto dalla provincia (niente controdeduzione).

Area 7 (verso Calcinelli) parallelamente a Via Gobetti erano state inserite aree con destinazione B2 (in fondo a Via Salvalai, in fondo a Via valenti, Via Cervi…) erano stati individuati luoghi di completamento (ce ne sono 9).
L’Ufficio geologico della provincia stralcia tutte queste aree le quali torneranno alla destinazione agricola.
Anche qui, accettiamo le indicazioni della provincia.

Area 10 (Posta Vecchia, dall’altra parte di Via Flaminia) è stata individuata un’area D1 (artigianale di completamento) La provincia ha osservato che, avendo tracciato la D1 come una specie di penisola sulla zona di espansione, il tracciato va raddrizzato. Inoltre ci sono le solite prescrizioni geologiche.
Accolto.

Z03 (zona laghi)
Zone di espansione industriali D e zona residenziale terziaria 2 – 11 – 12 prescrizioni idrogeologiche, potenziamento della fascia di rispetto a ridosso del fosso cerquelle portandola fino alla Flaminia.
Accolto.

La provincia prescrive la realizzazione di una rotatoria tra la Flaminia e una strada di progetto, dove si innesta via gambarelli.

Si controdeduce perchè è intenzione rendere via Gambarelli un percorso a vocazione naturalistica

Area 12
La provincia prescrive di fare attenzione alle fasce di rispetto del fosso, alle piante esistenti, al di là del fosso Cerquelle.

Area 13
Il PRG prevedeva un galoppatoio al di sotto della supestrada (di fronte a Laghi 2)La provincia prescrive di sottoporre l’area ad uno studio dettagliato. Questa area viene stralciata.
Accolto.

Z4 (Saltara dal Balì a S. Spirito)
Area 14-15 a fianco al Monte Ridolfo
La provincia prescrive di limitare la 14 per le eccessive pendenze.
Accolto.

Area 16. Piccola prescrizione su una parte di lotto in Via Ingirola
Accolto

Area 17
Inizio di Via Belvedere, sotto la Figurina
Osservazione su 3 lotti di 400 mq, zona di completamento
Ci sono delle prescrizioni che, tra l’altro, nel riportarle ci siamo accorti che avevamo sbagliato a disegnarla.
Abbiamo corretto.

Ci sono prescrizioni sulle distanze di rispetto ai corsi d’acqua demaniali
Accolto

Area 19
Lottizzazione nei pressi del cimitero dietro via Figurina.
Fatte osservazioni geologiche e l’individuazione del verde nella parte est dell’area.
Accolto

 Area 18, area posizionata tra l’ex abitazione del consigliere Severini e la lottizzazione Figurina.
La zona edificabile è stata stralciata per il 75% per la troppa pendenza che hanno le scarpate. L’Ex Genio Civile ha prestato molta attenzione alle pendenze superiori al 30%, localizzandoci il verde o stralciando l’edificabilità, come in questo caso.
Accolto

Area 21 Sulla curva in cui si innesta la strada che va al Cimitero.
Si ritiene idonea l’edificabilità nella sola parte superiore dell’area a condizione che ci si mantenga ad una distanza di almeno 5 metri dalla scarpata, andranno limitati gli sbancamenti e i riporti di terreno.
Accolto

Area 24. Area posta davanti alla Chiesa della Villa al di là della strada.
L’area è stata stralciata perché posta in prossimità di un crinale.
Accolto

Su Via Savignano andando su sulla sinistra erano state individuate due are di completamento. Su un lotto esiste già un edificio e l’altro lotto è libero.

Sul lotto con l’edificio è stato prescritto un aumento del 30 % la superficie, nell’altro lotto è stata indicata una superficie edificabile massima di 200 mq.
Accolto

Z5 – Centro di Calcinelli
Area 27
Tra Via Caduti della Libertà e la superstrada.
Il piano prevedeva 3 aree di espansione, poi, con delle osservazioni accolte, il Comune ha trasformato queste aree in luoghi di completamento.
La provincia ha dato prescrizioni di natura geologica ed ha annullato le zone di completamento con la seguente motivazione:
Tale area aveva una destinazione C (espansione residenziale).
Con l’adozione definitiva tale area è stata sostituita con zone B2 che vanificano la scelta del piano che prevedeva, tra l’altro, la realizzazione di una cortina verde di separazione con la superstrada.
Tenuto conto che questa variazione è peggiorativa si prescrive di riportare l’area a una destinazione del vigente PRG.

E’ stato controdedotto con le seguenti motivazioni: Riportando le are a destinazione C, la potenzialità edificatoria, pari a 3800 mq, è superiore a quella risultante dalle schede progetto così come proposte (1600 mq) e si aumenterebbe il carico urbanistico della zona.

Area 37 – 38
Prescrizioni geologiche

Area 28 – 29
Prescrizioni geologiche

Area 32 A ridosso del Parco Urbano
Non la si ritiene idonea all’edificazione perché il lotto è su una scarpata risultante dall’erosione fluviale del Rio San Gaudenzio.
La zona viene stralciata.
Accolto

Area 31
Stralciata.
Accolto

Area 30 Area di completamento
La provincia individua l’area verde, predispone uno studio geologico.
Si controdeduce per non penalizzare i proprietari dei lotti edificabili per cui si riporta ad edificabile introducendo delle schede progetto.

Area 35 Sopra il campo sportivo
Accolte le prescrizioni provinciali

Area 33 Area dietro la farmacia
Era prevista un’area di completamento
stralciata

Area 33BIS
Si stralcia la zona di rispetto del fosso

Area 34 Via Basilicata
Si stralcia la zona di rispetto del percorso fluviale nella parte iniziale del corso d’acqua che rimane a zona verde 

Area 39-40 Lotto dietro S. Spirito e via Sant’Egidio
vengono stralciati per ragioni geomorfologiche

Area 41 Tra il Campus scolastico e la lottizzazione Monte Arduino
Prescrizioni: non edificare e destinare a verde la porzione nella scarpata erosiva e limitare gli sbancamenti al piede della scarpata di terrazzo.

Area 42 Area Battistelli (superstrada – Via Flaminia, Via Leonardo Da Vinci).
Da industriale doveva diventare area a destinazione residenziale-terziaria mentre la zona industriale si sarebbe spostata verso Cartoceto.
E’ stato depositato un atto unilaterale d’obbligo in cui il proprietario si impegnava a cedere un’area per la realizzazione di un impianto sportivo a delle condizioni. Se il progetto passava così senza modifiche la cessione era gratuita, se la parte edificabile veniva ridotta del 10 % noi avremmo dovuto pagare il 10% del valore dell’area, sopra il 20 % il proprietario poteva recedere dall’atto.

La provincia ha posto delle attenzioni ai vari fossi che percorrono l’area, ed ha prescritto un’area non edificabile da destinare a verde della profondità di 20 – 25 mt dalla strada Flaminia (noi ne avevamo previsti 10 – 15)

Il fatto che i proprietari hanno già fatto i progetti mette un po’ di preoccupazione perché probabilmente sono arrivati con gli edifici a 10 – 15 metri dalla strada e questo significa che dovranno rifare il lavoro.
Su consiglio del Consigliere Uguccioni si giunge a fare questa controdeduzione:
Il residenziale si costruirà a 25 mt dalla strada, il terziario a 15 mt dalla strada.

Area 43 Vicino al fiume, dietro alla cabina dell’ENEL in Via Progresso
Stralciata per pericolo esondazioni 

Area 44 Frantoio,
stralciata

Area 5 Via Leonardo Da Vinci (area Loto)
Il proprietario voleva tornare come area D la provincia conferma zona F

Laghi 3 – Qui c’è un’area che è stata individuata come zona industriale di espansione con la variante del 2002 sulla quale ci siamo espressi nel 2003 con parere preventivo, ci siamo nuovamente espressi nel 2007-2008.

E’ un’area di 27 ettari sottoposta al parere dell’ANAS, della SNAM, delle FFSS, sottoposta anche allo Studio di Valutazione di Impatto Ambientale.
C’è stato uno scollamento tra le vecchie norme, le nuove norme introdotte nel PRG e l’osservazione che nel frattempo i lottizzanti hanno presentato e che è stata parzialmente accolta.
Nel frattempo con lo studio di impatto ambientale si è introdotto un lotto denominato “lotto zero” con destinazione terziaria e poi si sono perse le tracce nel senso che da una parte il SIA ha portato avanti delle quantità, in termini di rapporto di superficie edificabile, in scollamento con le norme del vecchio PRG e in conformità con quelle che erano le richieste di osservazione, parzialmente accolte.
Tutto questo marasma ci annuncia che, per quanto riguarda l’art. 30, comma 5 del NTA relativamente a Laghi 3, zona B5 che ha ottenuto da questa amministrazione provinciale il parere sulla verifica di VIA che ha prolungato l’iter di adozione del piano attuativo.
In parole povere la provincia dice: “rimettete a posto le norme tra quelle che erano, quelle che sono diventate con la variante a quelle che hanno avuto l’approvazione definitiva del SIA” e così è stato fatto.
Così è stato fatto se non fosse per una quantità di irregolarità venute fuori in sede di Commissione Urbanistica.
Siamo partiti con una norma del 2002 che prevedeva un’altezza massima di 8,50 su tutta l’area, poi, da incontri avuti in sede di SIA, siamo riusciti a prevedere una parte di edifici più alti (area terziario) per renderli riconoscibili dagli altri, sforando però sulle superfici realizzabili.
Nel SIA si parla di superfici di 4000 mq realizzabili sul lotto zero (numero apparso nel 2008) ma questo numero non c’era nel PRG vigente.
Il lotto zero è un lotto che è stato introdotto successivamente al PRG vigente, sul lotto zero c’è un rapporto di copertura del 30 % (1130 mq di superficie coperta)
La provincia dice: arrivate pure a 10, 15, 18 metri di altezza per avere più visibilità fermo restando a quello che potete costruire in termini di superficie massima.
Per quello che riguarda il punto di vista tecnico io ritengo che su 1130 mt a piano non ci siano grossi problemi nel sostenere quella edificabilità.
E’ come dire che, su un lotto di 5000 mq io ho un rapporto di copertura del 50%, 5000 x 0,50 sono 2250 mq di capannone (forse dovrebbero essere 2500 n.d.r.) ma se io ho un’attività per cui non ho bisogno di 8 mt di altezza ma posso svolgerla in 4 mt d altezza, io potrei fare due fette di quel capannone, e far due piani sulla stessa superficie. Sarà poi un problema rispetto lo standard di parcheggio… però potenzialmente lo potrei fare.
Trasportando questo ragionamento sul lotto zero, 1130 + 1130 + 1260 secondo me lo si può sostenere. punto.

Cicoli: Questa è una cosa che necessita di una definizione, la proposta che facciamo noi della maggioranza è prendere per buone quelle che sono le osservazioni al PRG fatte qui in questo Consiglio Comunale.
Le osservazioni fatte in Consiglio sono state parzialmente accolte, ritengo giusto che da adesso in poi si definiscano una volta per tutte e quel lotto deve corrispondere alle considerazioni fatte in Consiglio Comunale al momento delle osservazioni ovvero che sono 1130 mt per piano, fermo restando che la provincia ci ha lasciato la facoltà di farli su 4 piani anziché su due piani.

Uguccioni: C’è un problema tecnico, stiamo parlando di 2000 mt, 3000 mt che vogliono dire duemilioni o tremilioni di euro, per cui, oggi noi, in consiglio comunale abbiamo alla base una delibera con allegate le norme tecniche di attuazione, dove qui specifica invece diverse altezze, 4000 mt ecc. per cui, per evitare problemi come si sono avuti in passato, io chiedo che venga formalizzata la modifica alla zona 30 stralciando tutte le parti che sono state stralciate e modificate.

Cicoli: Semplicemente facciamo riferimento all’osservazione parzialmente accolta.
- Ragaini viene invitato a prendere l’osservazione -
“Gli osservanti sono proprietari di una zona D5, industriale di espansione.
Gli scriventi hanno nel frattempo inviato una serie di altre proposte per la definizione del piano attuativo che ha comportato anche la richiesta dei necessari pareri agli enti preposti per la valutazione di impatto ambientale per attivare la procedura di verifica di cui la legge regionale 7 del 2004.
(n.d.r. La lettura da parte di Ragaini è veloce, alcune parole sono mangiate e incomprensibili, si capisce però che i lottizzanti richiedono un maneggiamento delle varie zone -in particolare si fa riferimento alle zone destinate al verde-).

Nel punto 2, i lottizzanti chiedono che l’articolo 3 delle norme tecniche di attuazione venga sostituito con quanto sopra.
Il consiglio comunale accoglie parzialmente le osservazioni in considerazione dell’avanzata progettazione del piano particolareggiato per quanto riguarda la delimitazione, si propone di accogliere parzialmente l’osservazione introducendo indicazioni su altezza degli edifici, distanze minime dalle strade e dai confini, conformi al PRG vigente.”
La provincia dice: – tra il PRG vigente, l’osservazione accolta, le quantità consentite dallo studio di impatto ambientale, occorre formulare un articolo.
Per quanto riguarda l’altezza, credo che problemi non ce ne siano nel senso che, una volta definita la superficie si fanno conseguentemente i piani.
Il problema, per il lotto zero, è prendere i 4000 mq e trasformarli in 2200.

Uguccioni: Senza una scheda progetto di questa lottizzazione, il lotto zero non esiste, perché la macchia è indistinta. Senza una scheda che definisca quali sono le zone della lottizzazione è impossibile definire quali sono le superfici da dare nei lotti per cui è necessaria una scheda di lottizzazione.

Ragaini: Siccome allegata all’osservazione c’era questa (tiene in mano un foglio) dove, tra le altre cose, c’è la superficie catastale, la fondiaria, l’indice di copertura, questo lotto zero la cui superficie è indicata in 4000 mq, e l’altezza indicata in aree 18.

Uguccioni: Ma questa va fatta propria…

Cicoli: ma è fatta propria, questa è un’osservazione… è stata parzialmente accolta

Uguccioni: Sono accolti gli indici, le distanze dai confini ecc. ecc. ma, accolto, non dicendo che le strade va bene che le facciano lì, il verde sia qua, e il bar sia lì… questa cosa và discussa.
Il comune, come ha fatto le schede progetto, deve fare una scheda che fa propria, individua il numero dei lotti e fa una zonizzazione, altrimenti come fai a fare delle norme su una cartografia presentata da un privato che il comune non ha fatta propria, si può fare? Non lo so.

Ragaini: La scheda progetto è questa, su questa scheda progetto sono individuate, come dice la norma, quelle che sono le cose inamovibili come la viabilità, la posizione della rotatoria, la viabilità che collega con la Laghi 2 e la strada Flaminia, questa che andrà a collegare la zona di Vallato…

Uguccioni: C’è solo un documento ufficiale che è quello sul quale la commissione urbanistica dà un parere, dato nel 2008. Se questa cartografia è ufficiale, ancora va bene ed è conforme allo studio di impatto ambientale, il comune può anche adottarla.

Ragaini: Nel frattempo, le strade sono state allargate, modificate, è stata fatta la pista ciclabile..

Uguccioni: C’è stato un parere dell’Anas che ha modificato lo svincolo e se si è modificato lo svincolo sarà stato modificato anche quel lotto… E’ giusto che questo consiglio voti una certezza e non un documento vago che si presta a fraintendimenti ed interpretazioni arbitrarie.
Ci sarebbe una soluzione: se va bene questa scheda citata dalla norma, la si tiene valida, tranne per quanto riguarda il Lotto zero, per il quale son valide le altezze e le superfici indicate dalla provincia.

Cicoli chiede 5 minuti di sospensione per trovare dei documenti…

Il Consiglio riprende dopo 20 minuti e passa agli odg successivi.

Il prosieguo della discussione dii questo odg riguardante il PRG e le controdeduzioni è reinviato al successivo C.C.

Consiglio Comunale di Saltara. Giovedì 23 giugno ore 21.

il Consiglio Comunale di Saltara è convocato in seduta pubblica straordinaria presso la Sede Comunale per il giorno giovedì 23.06.2011 alle ore 21,00 per la trattazione dei seguenti argomenti:

  1. Approvazione dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente; (Relatore Sindaco)
  2. Ratifica deliberazione G.C. n. 113 del 06.06.2011 ad oggetto “Variazioni di bilancio dell’esercizio finanziario 2011”; (Relatore Assessore Manocchi)
  3. Controdeduzioni al parere di conformità con rilievi in merito alla variante generale al P.R.G. vigente (Art. 28 e 26, L.R. n. 34/92 s.m.i.); (Relatore Sindaco)
  4. O.d.G. per lo scorporo del servizio idrico

Consiglio Comunale di Saltara, Martedì 14/6/2011 ore 21

il Consiglio Comunale è convocato in seduta pubblica straordinaria presso la Sede Comunale:
in prima convocazione per il giorno martedì 14.06.2011 alle ore 21,00 ( con eventuale prosecuzione il giorno mercoledì 15.06.2011 alle ore 21,00, in seconda convocazione il giorno sabato 18.06.2011 alle ore 11,00) per la trattazione dei seguenti argomenti:

1. Approvazione dei verbali delle deliberazioni adottate nelle sedute precedenti; (Relatore Sindaco)
2. Resoconto attività Balì anno 2010. – Presentazione attività anno 2011;
3. Controdeduzioni al parere di conformità con rilievi in merito alla variante generale al P.R.G. vigente (Art. 28 e 26, L.R. n. 34/92 s.m.i.); (Relatore Sindaco)
4. L.R. n. 12/1992 – Fondo per le opere di urbanizzazione da destinare a opere concernenti le chiese e gli altri edifici religiosi. Determinazione della quota di contributo; (Relatore Sindaco)
5. Provvedimenti in ordine alla concessione di un’area all’interno del Parco UNICEF a Calcinelli; (Relatore Assessore Dell’Onte)
6. Protocollo d’intesa ai fini del coordinamento dei controlli sostanziali della posizione reddituale e patrimoniale dei nuclei familiari dei soggetti beneficiari di prestazioni agevolate tra Comune di Saltara e Guardia di Finanza – Comando Provinciale di Pesaro; (Relatore Assessore Brunori)
7. Affidamento alle Poste Italiane S.p.A. del servizio per l’incasso e la rendicontazione dell’ICI e delle violazioni all’imposta; (Relatore Assessore Manocchi)
8. PDL “Molinello”. Autorizzazione alla Ditta Lottizzante all’esecuzione di nuove opere, in luogo della monetizzazione relativa alla mancata esecuzione di un attraversamento ferroviario; (Relatore Sindaco)
9. Interpellanza presentata dal Capogruppo di Minoranza.

CC 12/5/2011. 6.Presa di posizione su depotenziamento ospedale di Fossombrone

6. ODG presentato dal vicesindaco sulla riorganizzazione della rete ospedaliera e conseguenze per l’ospedale di Fossombrone

Perlini: Questo ODG che presento al consiglio comunale scaturisce dal pubblico dibattito sulla questione dell’ospedale di Fossombrone, e più in generale sugli ospedali regionali, derivato dalla determina n.249 dell’azienda sanitaria regionale, contenente gravi decisioni sulla sanità marchigiana.
Nel nostro comprensorio ci sarebbe gravi conseguenze oltre che per Fossombrone anche per Cagli e Pergola che verrebbero depotenziati e per Sassocorvaro che verrebbe addirittura chiuso.
Per Fossombrone si parla di chiusura dei reparti di medicina e chiururgia, della riduzione dei posti letto di lungodegenza, di dimezzamento del pronto soccorso (che diventerebbe ambulatorio di primo soccorso), e di depotenziamento del laboratorio analisi (meno tipologie di analisi effettuabili).
Il sindaco di Fossombrone, si è attivato con noi affinchè approvassimo questo ODG, in opposizione a tale determina n.240.
In generale la giunta regionale delle Marche pur aumentando la spesa sanitaria, taglia le strutture periferiche in tutte le provincie, tranne che in quella di Ancona.
Chiediamo quindi alla minoranza comunale del Partito Democratico, che è dello stesso “colore” della giunta regionale, di fare la loro parte.

Uguccioni: senza questo finale dell’intervento di Perlini, non avrei avuto nulla da osservare ed avremmo votato l’ODG senza problemi. E’ evidente ora che questa sua azione sia dettata dal palese condizionamento che il nostro vice-sindaco subisce dalla consigliera regionale Foschi. Perlini dovrebbe invece sapere che l’assessore regionale alla sanità Mezzolani del nostro Partito, si è impegnato a nome dell’intera Giunta Regionale a far ritirare la controversa determina n.240, che faccio notare non è della Regione Marche (che avrebbe valore di legge), ma dell’azienda Sanitaria (che ha solo valore di intento).

Votazione: unanimità

CC 12/5/2011. 5.Frane nelle vie S.Francesco e S.Stefano

5. Interpellanza della Minoranza sui danni alle strade provocati dal maltempo.

Il sindaco legge il testo dell’interpellanza, che in sostanza riguarda i danni del maltempo:
“…Dal Marzo 2011 ci sono state frane che continuano a creare problemi ai cittadini, la minoranza chiede quindi cosa ha fatto e cosa sta facendo l’amministrazione, specialmente per via Santo Stefano e Via San Francesco…..” e da la parola all’assessore dei lavori pubblici Perlini.

Perlini: rispetto ad altri comuni il nostro non ha avuto danni ingentissimi. La regione non ci ha dato la possibilità di effettuare lavori come interventi di emergenza in deroga al patto di stabilità, e non abbiamo disponibilità di soldi per effettuare gli interventi. Alla regione abbiamo richiesto 350.000 euro per risistemare tutti i danni. Se arriveranno interverremo, altrimenti non sappiamo proprio dove reperire i fondi necessari.

Via San Francesco è stata oggetto per circa una 20 di metri, di un movimento franoso, del quale ancora non abbiamo stimato i danni, stiamo valutando un intervento per allargare la strada lato monte e ripristinare la viabilità. Esiste anche il problema di capire bene dov’è esattamente il confine fra i comuni di Serrungarina e quello di Saltara, che è proprio a ridosso della strada. Questo aspetto va chiarito perchè Saltara non potrebbe intervenire in territorio comunale di altro comune.
Via Monte Ridolfo, ove si incrocia con Via Santo Stefano, è franata per circa 25 metri, e qui è stata fatta una stima per i lavori di ripristino che ammonterebbero a circa 25.000 euro, ma vale il discorso generale riguardo alle disponibilità finanziarie.
Via Santo Stefano è invece il caso più preoccupante, qui parliamo di circa 100 m di strada, il movimento franoso è ancora in atto, e ci sono problemi con le acque. Per un primo intervento urgente c’è una valutazione informale di 70.000-100.000 euro che consentirebbero di realizzare 100 metri di trincea per il drenaggio delle acque. Si pensava di riaprire la strada al traffico, con limite di velocità molto stringente, e limitazione del traffico ai soli residenti.

Uguccioni: lo stato non ha concesso aiuti alla regione Marche, come avvenuto per altre regioni colpite dal maltempo. La nostra regione ha avuto danni ingentissimi nell’ordine di centinaia di milioni di euro, e siamo consapevoli delle difficoltà.
Via San Francesco però occorre riaprirla quanto prima, visto che il danno non è rilevante.
Per Via Santo Stefano occorre invece cautela e competenza. Il movimento franoso è rilevante e rischia di aggravarsi. L’amministrazione deve dare un incarico ad un geologo bravo ed esperto in queste cose, per uno studio approfondito che suggerisca all’amministrazione una strategia a lungo termine, che stabilisca le cause, i rischi futuri, le opere più urgenti da realizzare, e un progetto per evitare disastri e peggioramenti futuri. Non possiamo far fare queste cose al nostro dirigente tecnico Mantoni, ci vuole esperienza specifica su questi problemi.

Cicoli: in effetti noi ufficiosamente siamo già ricorsi ad una consulenza informale ed amichevole con un geologo, e stiamo facendo un monitoraggio continuo. Abbiamo già anche delle idee su come intervenire, comunque l’incarico lo daremo. Lì occorre fare regimazione delle acque, e mettere in campo interventi decisamente costosi.

CC 12/5/2011. 4. Asilo Nido gestito da cooperativa privata

4. Gestione Asilo Nido Comunale. Linee di indirizzo;
Manocchi: proponiamo al consiglio il progetto per la gestione dell’asilo nido di Postavecchia, a seguito di approfondita riflessione su come si è svolto il servizio nel 2010. Nell’ultimo anno avevamo una sola insegnante dipendente comunale. Questa per vari motivi è stata spostata all’ufficio protocollo, quindi siamo stati obbligati a fare delle scelte per la sua sostituzione. Occorreva tener conto che per 12 bambini sono necessarie 2 insegnanti, oltre al personale per la cucina, pulizia e sorveglianza. L’impostazione è quella di affidare tutto a cooperativa esterna, fermo restando il controllo e le direttive del comune, che comunque si occuperà di gestore le domande, le graduatorie per stabilire i 12 bambini che accederanno al servizio, gli incassi delle rette.
Per la gara d’appalto, proponiamo di dare un punteggio maggiore a chi fornirà le migliori garanzie sull’attività educativa secondo il progetto didattico che verrà formulato dal comune. Il punteggio relativo alla parte economica avrà minor peso.
Materiali per pulizia, materiale didattico, e le spese spicciole di gestione saranno a carico della cooperativa. I locali saranno forniti dal comune. Per le utenze ci sarà una ripartizione. Oltre al risparmio che presumibilmente avremo appaltando a cooperativa, ci sarà anche un minor carico di lavoro per il nostro ufficio servizi sociali.

Uguccioni: Non si può non osservare, che il relatore sia l’assessore al Bilancio e non come sarebbe stato più logico quello ai Servizi Sociali. Ma poi nel provvedimento nella sezione “quadro complessivo” è in effetti specificato che l’obbiettivo è il contenimento della spesa e la riduzione dei costi del personale, quindi la cosa è poi comprensibile, anche se non condivisibile.
Nel merito la proposta è un ibrido: da un lato sembra voler privilegiare il progetto didattico (quindi ci si aspetto che il progetto sia della cooperativa concorrente alla gara, non del comune come ha detto l’assessore), dall’altro è dichiarato invece palesemente l’obiettivo del risparmio. Al comune rimane il controllo, la riscossione delle rette, la decisione del calendario annuale delle lezioni. In sostanza si esternalizza la gestione, dandola a privati. E quindi evidente e scritto a chiare lettere che tutta questa operazione è solo quella di ridurre la spesa, ma il risparmio da dove viene? Indubbiamente dai minori salari, visto che sugli altri costi sono impossibili da contrarre. Sul piano etico questo non è accettabile, ancor più se a fare una scelta del genere è un Ente Pubblico.
Di fatto il nostro comune gioca il risparmio sulla precarietà del lavoro e sulla pelle dei lavoratori: qui no si sfugge o si peggiora il servizio o si fa pagare ai lavoratori in termini di salari e di precarietà.

Manocchi: la scelta è obbligata, non potevamo assumere, la legge ci impone un tetto di spesa. L’insegnante che avevamo ha voluto trasferirsi ad altra mansione. Quelli che sono andati in pensione la legge ci vieta di rimpiazzarli, o meglio li abbiamo rimpiazzati con gli ex dipendenti della comunità montana e la regione Marche non ha rilasciato liberatoria perchè questi non venissero considerati ai fini dell’ampliamento della pianta organica, provvedimento che aveva promesso ma che poi non ha fatto.

Perlini: occorre anche considerare il quadro generale, il risparmio non è solo dettato dai salari più bassi, ci sono anche i costi delle sostituzioni che nell’ultimo anno sono stati considerevoli, un rischio che in futuro non avremo più essendo la cifra dell’appalto fissa. E poi la gestione congiunta con la cooperativa privata, che ha dao buoni risultati, c’è gia da qualche anno e fu una cosa decisa e realizzata dalla precedente amministrazione. Quindi a fronte di una gestione ocultata, articolata e seria che abbiamo appurato in questi ultimi anni, facciamo una scelta di continuità, non una scelta azzardata, ovviamente fermo restando la gara di appalto. Non potevamo fare nulla di più, ma solo applicare le leggi nazionali. Anche sul fronte di quelle sul lavoro e sulla riduzione dei costi.

Ubaldi: sono contraria all’esternalizzazione completa di un servizio delicato come l’asilo nido. La detta continuità non esiste: se l’attuale cooperativa perde la gara? Se poi cambiano gli insegnanti? E poi siamo sorpresi da quanto dichiarato dal vice-sindaco Perlini riguardo ai dipendenti ex comunità montana. Non dovevano essere con costi e vincoli a carico del nostro Comune.

Cicoli: su quest’ultima cosa le responsabilità sino della Regione, che non ha mantenuto i patti.

Votazione. Maggioranza:favorevoli. Minoranza:contrari.

CC 12/5/2011. 3.Bilancio Consuntivo 2010.

3. Approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio 2010;

Cicoli: presentiamo al consiglio il bilancio consuntivo 2010 anticipando solo, prima di passare la parola all’assessore al bilancio Manocchi, che i conti sono in ordine e che abbiamo rispettato i vincoli imposti dal patto di stabilità.

Manocchi: inizio col dire che il bilancio 2010 si chiude con una avanzo di 666.000 euro, del quale quasi nulla è disponibile, e che è stato quasi interamente ereditato dal 2009. Per quanto riguarda le entrate correnti siamo passati dai 2.700.000 euro del 2009 ai 2.994.000 euro del 2010, le entrate tributarie sono passate da 2.190.000 euro a 2.276.000, le extra tributarie da 690.000 a 718.000. 492.000 euro in meno di spese in c/capitale. L’indice di copertura medio per i servizi a domanda individuale (cioè la quota sostenuta dalle rette dei cittadini che fruiscono di tali servizi) e del 58,41% con un calo rispetto al 2009 ove era del 60,56%, quindi un maggio onere per le casse comunali. Il limite di indebitamento (rapporto fra le rate dei mutui che stiamo pagando e le entrate complessive) è al 12%, quindi avremmo spazio per contrarre altri mutui, ma non possiamo farlo per i noti limiti imposti dal patto di stabilità.
Paragonando il consuntivo al previsionale, abbiamo avuto minori entrate da oneri di urbanizzazione e da mancate alienazioni. Con l’avanzo 2009 abbiamo provveduto a fare i pochi investimenti possibili nel rispetto del patto di stabilita, ad esempio il trattorino tosaerba.
Analizzando l’evoluzione triennale 2008-2009-2010 si nota un’incremento di 244.000 nelle entrate tributarie e di 164.000 nelle extra-tributarie (in gran parte dovute alla vendita dei nuovi loculi cimiteriali), calano invece le entrate da trasferimenti dello stato. Sul fronte delle spese sono invece aumentate le spese correnti (ove abbiamo maggiori possibilità di spesa) e diminuite quelle in conto capitale (ove la capacità di spesa è molto ridotta a causa dei noti vincoli del patto di stabilità).
Le spese 2010 ammontano a 4.016.000 euro, di cui le maggiori sono per i servizi (48%) ed il personale (30%)

Uguccioni: il documento è esclusivamente ragionieristico, non abbiamo nulla da dire.

Votazione. Maggioranza:favorevoli. Minoranza:astenuti.

CC 12/5/2011. 2.Rendiconti Museo Del Balì

2. Resoconto attività Balì anno 2010. – Presentazione attività anno 2011;
Cicoli: la presidente della fondazione Museo del Balì, ha avuto un imprevisto e non ha potuto essere presente. Propongo il ritiro ed il rinvio di questo punto all’ODG, se nessuno interviene mettiamo ai voti.

Votazione: unanimità per il rinvio.

CC 12/5/2011. 1.Approvazione verbali sedute precedenti

1. Approvazione dei verbali delle deliberazioni adottate nelle sedute precedenti;

Ubaldi: la delibera n.19 (quella sull’inserimento dei rappresentanti sindacali in commissione bando edilizia pubblica residenziale) non riporta la discussione, che tra l’altro è poi citata nella discussione invece riportata nella delibera n.20.

Segretario: la discussione è stata trascritta, è solo da inserire nella delibera. 

Cicoli: propongo l’approvazione con esclusione della delibera n.19 che verrà riportata al prossimo consiglio.

Votazione: unanimità.

Consiglio Comunale a Saltara giovedì 12/5/2011 ore 21

il Consiglio Comunale Di Saltara è convocato in seduta pubblica straordinaria presso la Sede Comunale per il giorno giovedì 12.05.2011 alle ore 21,00
per la trattazione dei seguenti argomenti:

1. Approvazione dei verbali delle deliberazioni adottate nelle sedute precedenti; 2. Resoconto attività Balì anno 2010. – Presentazione attività anno 2011;
3. Approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio 2010;
4. Gestione Asilo Nido Comunale. Linee di indirizzo;

ODG supplettivo

5. Interpellanza della Minoranza sui danni alle strade provocati dal maltempo
6. ODG presentato dal vicesindaco sulla riorganizzazione della rete ospedaliera e conseguenze per l’ospedale di Fossombrone

CC 15/4/2011. 8a. Bilancio 2011: Relazione Previsionale e Programmatica

L’assessore Manocchi trasmette copia della Relazione oggetto della dscussione. Lo ringraziamo per questo atto di attenzione nei confronti dei lettori di questo portale web.

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COMUNE DI SALTARA: Relazione Previsionale e Programmatica

Parte Generale 2011-2013

Relazione Previsionale e Programmatica 2011-2013 dell’ASSESSORE AL BILANCIO Dott. Eros Manocchi

Premessa

Con  la presentazione del bilancio annuale e dei relativi allegati quali la Relazione Previsionale e Programmatica, il bilancio pluriennale, il piano triennale per le OO.PP. si rende necessario fornire informazioni di carattere tecnico ed alcune considerazioni di carattere generale che permettano una miglior lettura dei documenti contabili ed una più proficua valutazione delle proposte in essi contenute.

Date di approvazione dei bilanci Comunali:

Anno 2000:                               28/02/2000

Anno 2001:                               13/03/2001

Anno 2002:                               27/02/2002

Anno 2003:                               13/03/2003

Anno 2004:                               04/03/2004

Anno 2005:                               29/03/2005

Anno 2006:                               30/03/2006

Anno 2007:                               27/03/2007

Anno 2008:                               28/03/2008

Anno 2009:                               24/03/2009

ENTRATE

Per quanto riguarda le Entrate , rileviamo che il 40,24% (Euro 2.426.678,48)  delle stesse è costituito da entrate tributarie essendo questa la voce più consistente (totale entrate 6.029.991,38) (l’anno precedente costituiva il 36,8% + 133.261)   mentre il 17,69% è rappresentato da Contributi e trasferimenti (Euro 1.066.587,65) (anno 2010 -  20,11%), il 13,98%  rappresentato da Entrate extratributarie( 842.785,63) (capitolo III – anno 2010  11,02%)) ed l’11,93%  rappresentato da alienazioni e trasferimenti di capitale (Euro 713.539,62) (anno 2010 15,18%), lo 0% da accensione di mutui (ricordare la decisione di non accensione mutuo anno 2011)  ed il 16,26%  rappresentano le entrate per servizi c/terzi (lo scorso anno il 15,76%).

Per le Entrate risulta evidente la riduzione di Contributi e trasferimenti sia in termini percentuali ( – 2,42% ) sia in termini di valore per un importo complessivo pari ad Euro 174.241,00 (2,89% delle entrate correnti) riduzione determinata principalmente dalla riduzione del Fondo ordinario (Euro 98.804 a cui vanno aggiunti Euro 36.571 dal trasferimento dei fabbricati Ici cat. D per un totale di Euro 135.375,00) , dal fondo investimenti per lo sviluppo per Euro 27.917 .

Per quanto riguarda le entrate in conto capitale per un totale di Euro 713.540 , l’importo di Euro 570.760 deriva da alienazioni così determinate:

- alienazione casa ex Bertozzi                            Euro 209.760,00

- alienazione casa ex Eca                                  Euro   38.500,00

- alienazione aree per cappelle                          Euro 142.500,00

- concessione aree per n.12 cappelle                 Euro  180.000,00

Il restante importo pari ad Euro 142.000,00 si riferisce ad oneri di urbanizzazione. 

SPESA

Le entrate vengono a loro volta assorbite per il 70,72%  da spese correnti ( anno 2010 assorbivano il 65,17%), per il 10,27% da spese in conto capitale (anno 2010 15,59%) (ricordiamo che questo tipo di spese e fortemente condizionato dal patto di stabilità che obbliga a seguire vincoli molto stringenti; oltre al limite dell’investimento abbiamo anche il vincolo di verificare termini di pagamento corretti – DECRETO ANTICRISI 26.06.2009 attuazione direttiva del Parlamento Europeo 2000/35/CE “L.102/2009 al fine di evitare ritardi nei pagamenti e la formazione di debiti pregressi, il funzionario che adotta provvedimenti che comportano impegni di spesa ha l’obbligo di accertare preventivamente che il programma dei conseguenti pagamenti sia compatibile con i relativi stanziamenti di bilancio e le regole di finanza pubblica” 

Entrate Correnti

Entrate Tributarie

 

Rendiconto 2009 Assestato

Esercizio 2010

Esercizio 2011

Esercizio 2012

Esercizio 2013

2.190.775,02

        2.295.417,35

2.426.678,48

2.911.678,48

2.861.678,48

 

Entrate 2011 maggiori rispetto alle entrate 2010 con un incremento del 3,44%

Composizione delle entrate tributarie anno 2011:

                                                           %                     Anno 2011        Anno 2010            Differenza

Addizionale comunale Irpef                    12,36               300.000,00        300.000,00                0,00                                                          

I.c.i. ordinaria                                       45,33              1.100.000,00     1.100.000,00              0,00

 I.c.i.  accertamentamento                       4,12                  100.000,00          70.000,00    +  30.000,00

 Compartecipazione gettito Irpef             6,19                150.178,48         150.973,59    –       795,11

 Quota 5 per mille                                   0,25                    6.000,00            6.000,00                0,00

 Addizionale comunale cons. energ.         3,09                  75.000,00           75.000,00                   0,00

 T.a.r.s.u.                                              24,93                605.000,00        555.000,00    + 50.000,00        

 Imposta Comunale  Pubblicità                1,44                 35.000,00             7.971,88     + 27.028,12            

 Imposta sulle pubbliche affissioni            1,44                 35.000,00             7.971,88     + 27.028,12                 

 Tassa occupazione perm. spazi pub.      0,74                 18.000,00            18.000,00                   0,00

 Tassa occupazione temp. spazi pub.      0,11                    2.500,00              2.500,00                     0,00

 Le macrosuddivisioni delle entrate tributarie risultano così composte:

a)     Imposte: addizionale regionale, Ici imposta sulla pubblicità, quota 5 per mille irpef

b)     Tasse :  Tarsu, Tassa occupazione spazi pubblici

c)     Tributi speciali: Imposta pubbliche affissioni

 Le principali considerazioni sui singoli tributi sono le seguenti:

 Imposta comunale sugli immobili: l’aliquota per l’abitazione principale viene confermata nella misura del 5 per mille  con il mantenimento  delle  agevolazioni in essere e gli altri immobili al 7 per mille. Dopo l’abolizione dell’Ici sulla prima casa a partire dall’anno 2008, i casi ai quali viene ancora applicata l’aliquota del 5 per mille sono i cittadini italiani non residenti (aire) che detengono la proprietà di immobili a disposizione nel nostro Territorio comunale.

Per i casi sopra indicati si prevede la conferma della detrazione comunale ulteriore rispetto alle detrazioni di legge (€ 103,29) di € 258,33 per l’abitazione principale con ISEE per il nucleo familiare pari od inferiore ad € 9.000 .

 Relativamente all’ICI aree edificabili si è deciso di non modificare i valori venali delle aree rispetto  all’anno precedente.

 Addizionale comunale all’IRPEF : ai sensi del comma 142 dell’articolo unico della legge finanziaria per l’anno 2007 (Legge. N. 296/2006) viene confermata  l’aliquota  dell’addizionale nella misura dello 0,5% con un gettito stimato  per l’anno 2011, in Euro 300.000  pari a quello previsto per l’anno 2010

 Tassa raccolta e smaltimento rifiuti

Il servizio di raccolta smaltimento rifiuti e stato esternalizzato nel 2006, con affidamento ad ASET Spa, onde conseguire livelli più elevati di funzionalità, efficienza e rispetto delle norme igienico sanitarie.

Sul fronte dei costi va rilevato  l’ulteriore aumento del corrispettivo per il conferimento in discarica dei rifiuti solidi urbani passando da un costo di Euro 75,00 tonn. ad Euro  89,00 tonn.; altro aumento da considerare è l’incremento dell’aliquota Istat su quanto riconosciuto dall’Aset. Nell’anno 2010 la copertura era del 86,99% (applicando un incremento delle tariffe dell’8%) mentre per l’anno 2011 si è deciso di non applicare aumenti alle tariffe considerando un previsione di maggiori entrate nel ruolo ordinario non prevedendo attualmente accertamenti per gli anni precedenti; la copertura del servizio per l’anno 2011 è pari a 85,71% ; per l’anno 2010 in realtà erano previste entrate pari ad Euro 555.000 mentre per l’anno 2011 le somme previste ammontano ad Euro  605.000 ( + 50.000)

Per l’anno 2011 si è previsto inoltre di incrementare ancora il servizio di raccolta dei rifiuti, incrementando il servizio porta a porta cartone già operativo dall’anno 2010 per 30 utenze che ne avevano fatto inizialmente richiesta, incremento che prevede 34 nuove utenze artigianali e industriali che ne hanno fatto richiesta. Inoltre sarà attivata la raccolta porta a porta del vetro per n.11 utenze commerciali ricordando che nell’anno 2010 è stata attività la raccolta di prossimità per i rifiuti classificati quali “verde”; se da un lato l’avvio di questi maggiori servizi determina maggiori costi da riconoscere all’Aset dall’altro consentirà comunque di ridurre le quantità di rifiuti da destinare all’indifferenziata e quindi in discarica e di vedersi riconosciuto il contributo per il recupero della carta e del cartone.

Per l’anno 2011 inoltre non si prevede di avviare il servizio di raccolta differenziata ma solo una massiccia campagna informativa per avviare il servizio di raccolta porta a porta a partire dall’anno 2012.

E’ in fase di predisposizione il nuovo regolamento della raccolta dei rifiuti che affronta in particolare le problematiche dello smaltimento in proprio  di imballaggi delle grandi utenze.

 Canone occupazione spazi ed aree pubbliche

Anche per l’anno 2011 così come per l’anno 2010 gli importi previsti comprendono le occupazioni dei commercianti su aree pubbliche del mercato di Calcinelli e della Fiera di S.Croce (previsione 2011 pari ad Euro 20.500 uguale a quella del 2010).  Si è inoltre deciso di confermare l’esenzione del pagamento del canone da parte dei commercianti su arre pubbliche del mercato di Saltara.

E’ in fase di elaborazione la revisione generale del regolamento comunale relativo alla materia.

Resta invariata rispetto all’anno precedente l’addizionale comunale Enel;

Per la tassa di pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni per l’anno 2011 è prevista la gestione diretta sotto la responsabilità dell’area , con entrate complessive pari ad Euro 70.000,00 ; per la gestione di tale servizio ci si avvarrà del supporto della Società Duomo Gpa la quale con regolare bando di gara ha ottenuto il servizio con un costo per il Comune di Saltara pari ad Euro 11.040,00. Per quanto riguarda tale servizio ricordiamo che abbiamo consentito ai nostri utenti di usufruire del servizio in “loco”, mentre gli utenti dei Comuni limitrofi, vedi Cartoceto, Serrungarina, Montemaggiore sono costretti a recarsi presso l’ufficio di Fano della Duomo Gpa per tutti gli adempimenti del caso.

 Compartecipazione all’Irpef

Relativamente alla “Compartecipazione all’IRPEF” i commi 189,190,191 e 192 dell’articolo unico della legge finanziaria per il 2007 (Legge n. 296/2006) hanno stabilito che  a partire dal 2007 la compartecipazione, applicata al gettito del penultimo anno precedente l’esercizio di riferimento, sia dello 0,69% del gettito dell’imposta e venga erogata con corrispondente riduzione annua costante dei trasferimenti operata sul fondo ordinario. A decorrere dall’anno 2008 l’incremento del gettito compartecipativo rispetto all’anno 2007, derivante dalla dinamica dell’imposta, verrà ripartito fra i singoli Comuni secondo criteri definiti da apposito Decreto del Ministro dell’Interno, tenendo conto di finalità perequative e dell’esigenza di promuovere lo sviluppo economico. A decorrere dall’esercizio 2009 l’aliquota di compartecipazione è determinata in misura pari allo 0,75%.

 Nel loro complesso le entrate tributarie previste per l’esercizio  2011 ammontano ad Euro 2.426.678,48  , incrementate di euro 133.261 rispetto all’assestato dell’anno 2010 per le motivazioni sopra esposte

 Per quanto riguarda la gestione per l’anno 2011, essa rimane invariata, con la prospettiva futura di realizzare, anche attraverso il sistema delle convenzioni dei servizi , una gestione unitaria del sistema delle riscossioni, ad oggi frammentario, senza una banca dati unitaria, ed un monitoraggio migliore dei nostri tributi.

Trasferimenti Statali

 

accertato
Esercizio 2009
stanziamenti
Esercizio 2010
Previsioni

Esercizio 2011

Previsioni

Esercizio 2012

Previsioni

Esercizio 2013

1.524.629,15   

1.096.729,86

   972.489,03

837.941,83

838.250,84

Evidente riduzione dei trasferimenti Statali con una riduzione  rispetto al pari ad Euro 124.240,83 pari all’11,33% e con una previsione di riduzione ulteriore per l’anno 2012 rispetto all’anno 2011 pari ad euro 134.547,20 (riduzione del 13,84% -  (riduzione totale dal 2010 al 2012 pari ad Euro 258.788  -  23,60%).

Trasferimenti Regionali 

Accertato
Esercizio 2009
Assesto
Esercizio 2010
Previsioni

Esercizio 2011

Previsioni

Esercizio 2012

Previsioni

Esercizio 2013

142.515,89

126.053,34

133.098,62

133.098,62

133.098,62

I trasferimenti regionali subiscono rispetto al precedente esercizio finanziario una riduzione stimata in Euro 10.000 circa, (- 3.072,91 assegnazione regionali per servizi di fognatura su mutuo di Euro 700.000,00 / variazioni di rilievo.

Trasferimenti da altri enti 

Accertato
Esercizio 2009
Assestato
Esercizio 2010
Previsioni

Esercizio 2011

Previsioni

Esercizio 2012

Previsioni

Esercizio 2013

26.125,94

26.194,68

11.000,00

11.000,00

11.000,00

COMPOSIZIONE DELLE ENTRATE EXTRATRIBUTARIE 2011

Entrate                                                 %                     Assestato  2010            Previsione 2011 differenza

a) Proventi da servizi pubblici                 62,76                      437.942,54                        425.000,00       -           12.942,54

b) Proventi da beni dell’ente                   16,09                      180.247,35                        111.472,03       -           68.775,32

c) Interessi su anticipazioni e crediti         0,52                         4.353,40                            3.600,00       -                 753,40

d) Proventi diversi                                 20,63                      164.219,38             302.713,60                  138.494,22

                        TOTALE                                                     622.543,29                        842.785,63               220.242,34          

a) Proventi da servizi pubblici (infrazioni stradali, diritti di segreteria, refezione scolastica, illuminazione votiva, etc.) rimangono sostanzialmente invariati in considerazione del fatto che vengono garantiti gli stessi servizi senza l’applicazione di aumenti tariffari.

b) Proventi da beni dell’ente subiscono un decremento principalmente per la riduzione di vendite di loculi cimiteriali nel 2011 rispetto all’anno  2010 – le  altre entrate si riferiscono alla compartecipazione da proventi del Bali per Euro 12.000 – Proventi per fitti diversi Euro 19.472,03

c) Interessi su anticipi e crediti inferiori di 3.600 gli interessi attivi su cassa depositi e prestiti 

d) proventi diversi: prevedono nell’anno 2011 rispetto all’anno 2010 un incremento pari ad Euro  138.494 dovuti principalmente da Euro 47.000 per diritti di segreteria su condoni edilizi (vi sono circa 400 condoni ancora da definire ) ed Euro 112.500 per quote associative gestione Suap (Il piano economico reale è minore in realtà)

  • Nido di infanzia

 

Sono state confermate per l’anno 2011 le  rette applicate nell’anno 2010 parametrando le tariffe sulla base dell’indicatore di situazione economica equivalente (ISEE)  quale strumenti di misurazione della condizione economica delle famiglie. Su tale base, sono state confermate le cinque fasce di reddito prevedendo una riduzione del 50% per il secondo e successivi figli inseriti nel nido. (entrate previste Euro 50.000 , costi previsti Euro 107.578,09 -  differenza Euro 57.578,09  / copertura del 46,48  con un costo pro capite bambino pari ad Euro 4.798 – nell’anno 2010 la copertura è stata pari al 42,22%

Tale riduzione di costo è dovuto alla minore previsione di spesa per il periodo settembre – dicembre 2011 periodo nel quale l’Amministrazione intende affidare esternamente il servizio di gestione del Nido 

  • Refezione scolastica

Anche per la refezione scolastica, si è proceduti alla conferma delle rette applicate  già per l’anno 2010, ribadendo l’applicazione delle stesse tariffe per i bambini non inseriti nel nido d’infanzia pubblico, ma inseriti nelle altre strutture a gestione privata che richiedono il servizio mensa erogato dal nostro Comune.

E’ confermato quindi  il sistema di determinazione delle tariffe correlato alla certificazione ISEE, indicatore di situazione economica equivalente quale strumenti di misurazione della condizione economica delle famiglie, su tale base, sono state individuate dieci  fasce di reddito e  rimodulate le tariffe, conseguendone aumenti o diminuzioni della retta in relazione alla diversa condizione economica e prevedendo riduzioni pari al 30% e 50% delle tariffe per il 2° e 3° figlio.

 (entrate da mense scolastiche Euro 159.000 – spese totali Euro 246.661,52 / differenza Euro 87.661,52 – percentuale di copertura 64,46%)

 Illuminazione votiva

Confermato il  canone annuale delle  lampade votive, comprendendo peraltro nel canone

anche la sostituzione dei corpi illuminanti non funzionanti con lampadine a risparmio energetico.

(spese per illuminazione lampade votivi Euro 7.500,00 + consumi elettrici pari ad una spesa totale di Euro 33.825,54 -entrate per illuminazione votiva Euro 20.000 – copertura servizio 59,13%

 Soggiorni estivi per anziani

Come negli anni passati viene confermata la spesa di soggiorno a carico dei partecipanti a prezzo agevolato presso la struttura alberghiera. L’Ente metterà a disposizione il mezzo di trasporto, assistenza ed animazione con personale dipendente per un costo pari ad Euro 3.400,00.

(acquisti materiale per anziani Euro 400,00 + spese per vacanze anziani Euro 3.000,00)

  • Centri estivi per minori

 Si confermano i due centri estivi denominati “vacanze intelligenti ( bambini dai 6 a 13 anni ) con orario antimeridiano presso il Centro Sociale di Postavecchia, e centro estivo bambini 3 e 5 anni, da tenersi nei mesi da luglio ad agosto con orario antimeridiano presso i locali del Nido d’Infanzia in Via Gobetti a Calcinelli. Si è proceduto a confermare la quota da porre a carico degli utenti,  mentre la spesa prevista per il servizio rimane invariata (costo previsto per l’amministrazione pubblica Euro 15.000,00).

Si sta lavorando inoltre all’ampliamento del servizio pomeridiano sia nel mese di luglio che nel mese di agosto

Si sta studiando un progetto per la gestione del centro Sociale di posta vecchia per consentirne la sua piena utilizzabilità.

 Trasporto scolastico

 Relativamente al trasporto scolastico  vengono confermate la tariffe vigenti, e le medesime non subiscono incrementi sino al termine dell’anno scolastico 2010/2011.

 Servizi cimiteriali vari

Vengono confermate la tariffe vigenti .

Spese Correnti

Spesa per il Personale

Esercizio 2008 Esercizio 2009 Esercizio 2010 Esercizio 2011 Esercizio 2012

1.294.965,18

1.265.359,69

1.275.991,74

0

0

La spesa del personale comprende la previsione degli incrementi contrattuali del TRIENNIO 20011/2013 sia per il personale dipendente che del personale dirigente con effetti a regime sul bilancio 2010.

Relativamente alla programmazione in materia di personale si prevede di porre in essere le seguenti procedure:

C.E. SUAP

Il progetto Suap ha subito diverse modifiche in termini di struttura dell’organizzazione che doveva gestire tale fondamentale servizio, modifiche , rispetto al progetto originario, dovute principalmente alle richieste o meglio proposte pervenute dagli altri Comuni aderenti; in termini economici ha comportato una riduzione delle spese inizialmente previste (in Bilancio sono state previste Euro 78.000 di spese di trasferimento) rispetto al progetto economico definitivo che prevede spese complessive per Euro 66.000.

In questo costo è compreso il costo della nostra dipendente che dovrà fungere da responsabile oltre al supporto di un informatico ed un supporto amministrativo.

Il numero di pratiche previste per ogni anno è circa 203

Acquisto di beni e servizi, trasferimenti ed altre spese

 

Esercizio 2008

Previsioni Definitive

Esercizio 2009

Esercizio 2010 Esercizio 2011 Esercizio 2012

2.141.248

 

2.294.333

2.140.838

2.227.790

2.238.385

Ammortamento mutui

Impegni

Esercizio 2008

Impegni

Esercizio 2009

Impegni

Esercizio 2010

Impegni

Esercizio 2011

Impegni

Esercizio 2012

152.314,71

206.050,53

216.697,71

434.303

492.538

La spesa per ammortamento mutui, nell’anno 2011, subisce un decremento rispetto alla spesa prevista nell’anno 2010 di 50.805,53 Euro,

La previsione per gli anni 2011-2013 tiene conto dei mutui previsti sulla programmazione triennale del lavori pubblici non prevedendo nessuna accensione di nuovi mutui (leasing in costruendo??).

Così come anche nel 2010 non si era provveduto a nuove accensioni di mutui, stornando in sede di equilibrio di bilancio la previsione per il 2010 di accensione mutuo per finanziare parzialmente l’opera di ristrutturazione dei mercati coperti. 

La tabella che segue riporta la sintesi delle spese correnti previste per l’esercizio 2010 suddivise per “Servizi” ed “Interventi”

  COMPOSIZIONE SPESA CORRENTE 2011 PER INTERVENTI
   

 

   
 

Interventi

%

importi

 
   

 

   
  PERSONALE 

29,71%

1.267.013,86

 
  ACQUISTO BENI

7,53%

320.900,00

 
  PRESTAZIONI DI SERVIZI

45,86%

1.955.595,77

 
  UTILIZZO BENI DI TERZI

0,46%

19.660,00

 
  TRASFERIMENTI

5,30%

225.982,91

 
  INTERESSI

5,51%

234.995,75

 
  IMPOSTE E TASSE

3,64%

155.157,59

 
  ONERI STRAORDINARI

0,32%

13.582,28

 
  FONDO DI RISERVA 

1,67%

71.271,42

 
   

 

   
 

TOTALE

100,00%

4.264.159,58 

 
 

 

 

   

 Servizi a domanda individuale

 Sulla base delle previsioni, le entrate dei servizi a domanda individuale consentono la copertura dei costi nella misura del  61,21%

Dati finanziari

Servizi

 Entrate

Spese

% di copertura

 

RISCONTRO 2010

Asilo nido

50.000,00

107.578,09

46,48%

%

Centri estivi per minori

21.000,00

36.000,00

58,33%

%

Lampade votive

20.000,00

33.825,54

59,13%

%

Mense scolastiche

159.000,00

246.661,52

64,46%

%

Soggiorni anziani

30.000,00

33.400,00

89,92%

%

Totali

280.000,00

457.465,15

61,21%

%

         

 Investimenti pagati per cassa

Consuntivo 2008

 

Assestato 2009

Assestato 2010

Esercizio 2011

Esercizio 2012

772.217

717.863

265.238

110.348

0

Da notare i pagamenti fatti nei diversi anni per quanto riguarda le spese di investimento, considerando che dall’anno 2009 al 2010 la riduzione è stata pari ad Euro 452.625 - 

CC 15/4/2011. 15. Modifica assistenza domiciliare anziani

15. Modifica del regolamento per servizio di assistenza domiciliare agli anziani;

Brunori: si tratta di una modifica al regolamento di tale servizio, gestito in associazione di comuni. Modifica  proposta dal capofila Fossombrone ed approvata a maggioranza dei comuni. Riguarda il fatto che gli utenti non devono pagare più alcun contributo, che ammontava a seconda dei casi ad una cifra simbolica variabile dai 2 ai 4 euro. Fossombrone ha voluto abolire questo contributo ritenendo non valesse la pena di sostenere costi di gestione per cifre così modeste. Fra tutti i comuni solo Saltara e Cartoceto hanno votato contro questa decisione, convinti che se un utente paga qualcosa è più responsabilizzato. La maggioranza dei comuni ha però votato a favore della tesi del capofila, e quindi siamo qui a ratificare la decisione presa.

Nessuno interviene.

Votazione: unanimità.

CC 15/4/2011. 14. Regolamento assegnazione alloggi

14. Modifica del regolamento comunale per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale sovvenzionata;

Brunori: riportiamo in consiglio il regolamento già portato in precedenza, con l’introduzione di quanto richiesto dalla minoranza, riguardo al coinvolgimento dei sindacati, nel chiarire eventuali problematiche per la determinazione delle graduatorie.

Nessuno interviene.

Votazione: Unanimità.

CC 15/4/2011. 13. Comitato mensa scolastica

13. Approvazione regolamento comitato mensa scolastica;

Brunori: riteniamo che la mensa scolastica debba essere regolamentata e seguita da una commissione con il coinvolgimento delle famiglie. Con la delibera che andiamo ad approvare, si stabiliscono la composizione di questo comitato, le prerogative e il funzionamento.

Ubaldi: confidiamo che questo sia un primo passo per una regolamentazione dell’intero servizio mensa, per avere un organo di controllo, con l’augurio che sia un inizio per avere un servizio sempre migliore.

Cicoli: abbiamo appurato che dopo il coinvolgimento degli esperti del comune di cesena ove già da anni è in campo una gestione basata sui prodotti biologici, la qualità del cibo è veramente ottima.

Severini: c’è stata una riunione sul tema mensa comunale, proprio in questi giorni, io ho partecipato, c’era preoccupazione sui costi.

Brunori: l’incontro dei giorni scorsi era informale, non si trattava del comitato oggetto della delibera, ma una iniziativa dell’associazione genitori che ha caldeggiato l’istituzione di questa commissione. Secondo gli esperti di Cesena i costi di questo nuovo tipo di gestione, sono del tutto paragonabili ai precedenti. Certo nella zona di Cesena hanno molti più produttori biologici, quindi hanno meno costi per i trasporti rispetto a noi, ma noi negli attuali menu abbiamo carne in eccesso, ed evidentemente si tratta di un prodotto costoso di cui avremo minori necessità.

Nessun altro interviene.

 Votazione: Unanimità.

CC 15/4/2011. 12.Approvazione Variante piano di lottizzazione Vallato

12. Approvazione definitiva seconda variante al PdL “Vallato”;

Cicoli: mettiamo ai voti una nuova variante a questo Piano di Lottizzazione

Dell’Onte: esce perché non può partecipare al voto

Uguccioni: ci sono state osservazioni di altri cittadini durante la pubblicazione della variante?

Cicoli: nessuna osservazione pervenuta.

Votazione: Unanimità

CC 15/4/2011. 11. Convenzione per utilizzo procedure informatiche organizzazioni di categoria

11. Approvazione schema di convenzione tra Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Pesaro Urbino e SUAP associato per utilizzazione procedura della Comunicazione Unica; 

Segretario Rocchetti: si tratta di una atto dovuto, secondo schema prestabilito dalle organizzazioni di categoria dei commercianti ed imprenditori, per poter fruire delle procedure informatiche on line che queste organizzazioni mettono a disposizione.

Nessuno interviene.

Votazione: Unanimità

CC 15/4/2011. 10. Diritti segreteria e istruttoria per SUAP

10. Istituzione diritti di segreteria e di istruttoria pratiche SUAP associato; 

Segretario: si propone una delibera in cui si danno indicazioni di massima, visto che finche non avremo verificato sul campo le cose, specie per le attività commerciali, ove non esiste un’ esperienza precedente.

Uguccioni: non conviene approvare nulla, già chi apre le attività deve pagare diritti all’ASUR, conviene rodare bene la procedura, regolamentare tutti gli aspetti legati alle attività commerciali.

Cicoli: come propone Uguccioni potremmo anche votare il rinvio.

Votazione per il rinvio: Unanimità

CC 15/4/2011. 9. Istituzione Sportello Attività Produttive associato

9. Istituzione SUAP associato. Approvazione schema di convenzione;

Cicoli: il SUAP (Sportello unico Attività Produttive) quale funzione ex Comunità Montana, comportava l’obbligo di associarsi nella gestione per i comuni con meno di 5.000 abitanti, mentre poteva essere rilevato da uno qualsiasi dei comuni sopra tale numero. Avremmo quindi potuto fare anche da soli, ma essendo convinti che i comuni debbano associarsi e collaborare, abbiamo voluto coinvolgere più comuni possibili per rimettere tale servizio a disposizione di un ampio bacino di cittadini. Il SUAP si occuperà come in passato, di seguire tutte le pratiche amministrative con i vari uffici della Pubblica Amministrazione, per semplificare al massimo le incombenze a chi vuole aprire un’attività imprenditoriale. Sarà uno sportello di rete ove sarà possibile anche rivolgersi per consulenze, formazione, aggiornamento. Sarà possibile presentare domande on-line per tutte le pratiche necessarie all’apertura di nuove attività produttive, e presto il servizio sarà esteso anche alle attività commerciali. Stasera dovremmo deliberare l’approvazione di una convenzione in 19 articoli fra 8 comuni più l’unione roveresca, con Saltara capofila e sede dello sportello, confermata presso la delegazione comunale di Calcinelli, come quando la funzione era gestita dalla Comunità Montana alla quale il nostro comune forniva solo l’ufficio. La durata di questa convenzione è triennale con scadenza 31/12/2014. Possibile per i comuni membri uscirne anche prima purchè ne facciano richiesta entro il 30/9 di ogni anno. Noi crediamo molto in questa operazione perché potrebbe costituire l’embrione di una rete fra comuni (anche informatica e telematica) che potrebbe essere utile per estendere la collaborazione fra gli stessi comuni anche per altri servizi. Dobbiamo pubblicamente un grande ringraziamento al nostro segretario Rocchetti che si è speso tantissimo per arrivare a questo accordo.

Uguccioni: il SUAP c’era ed è giusto che rimanga. In linea di principio quindi concordiamo con quello che si sta facendo. Manca però un conto economico, c’è confusione sulle cifre: come detto nella discussione di un precedente punto all’ODG di questo consiglio, ci sono valutazioni che oscillano di circa 100.000 euro, e questo denota la totale mancanza di certezze sui costi. Nella convenzione non è previsto l’eventuale ingresso di altri comuni in futuro, non è precisato il costo per abitante. Nella forma insomma si poteva fare meglio.

Cicoli: non era così scontato che il servizio rimanesse aperto, abbiamo dovuto dedicare molto tempo ed energie per far si che non chiudesse. Abbiamo cercato di impostare la convenzione in maniera collaborativa, in modo che risultasse un servizio da costruire assieme a tutti gli altri Enti, non una cosa che organizzavamo noi e rivendevamo agli altri. Questo tipo di approccio non è abituale, tant’è che comuni come Mondavio, Fossombrone e Montefelcino, all’ultimo momento si sono improvvisamente tirati fuori, ed altri che non avevano mai partecipato alle trattative, sono voluti entrare. Qualche dettaglio in più potrà fornirvelo il segretario Rocchetti che è stato l’anima di tutta l’operazione.

Segretario Rocchetti:  per la definizione della nuova impostazione organizzativa siamo partiti dal costo che tale servizio aveva quando era gestito dalla Comunità Montana: si trattava di 70.000 euro l’anno, ma gestiva solo le attività produttive e non il commercio. Aggiungendo appunto il commercio (ora all’appannaggio delle Polizie Municipali dei vari comuni), si rende necessario un organico dalle 4 alle 5 persone ed un costo di 160.000 euro. Dovremo anche occuparci degli aspetti tecnologici e della rete. Dotarci di apparati di digitalizzazione dei documenti, di aspetti sulla sicurezza e riservatezza informatica e telematica, confidando possano supportarci le infrastrutture informatiche provinciale. Abbiamo dovuto procedere con molta fretta perché il 31/3/2011 era il termine ultimo per associarsi, e come ha detto chi mi ha preceduto fino all’ultimo non si è saputo con precisione quanti e quali comuni avrebbero aderito. Certo si poteva fare meglio, tutto si può fare meglio, ma non è stato semplice mettere d’accordo tutti.

Cicoli: se non ci sono altri interventi mettiamo ai voti l’approvazione della convenzione.

Votazione. Minoranza: Astenuti. Maggioranza: Favorevoli.

CC 15/4/2010. 8. Bilancio previsionale 2011.

8. Approvazione della relazione previsionale e programmatica, del bilancio di previsione 2011 e del bilancio pluriennale 2011/2013; 

Cicoli: certo gli interventi di Uguccioni ai precedenti punti all’ODG sono decisamente stimolanti, quindi è dovuta una replica, ma innanzi tutto una riflessione generale è dovuta. Siamo in un contesto istituzionale (comune, provincia, regione, nazione, unione europea) ed internazionale che sta vivendo una crisi globale e ove ogni amministrazione deve far fronte a minori entrate. E’ quindi già fare molto prefiggendoci di non aumentare tasse e tariffe e nemmeno l’adeguamento inflattivo istat. Avremmo potuto tagliare servizi, ma non abbiamo voluto farlo, anzi non solo li manteniamo tutti, ma li potenziamo, senza spendere di più ed ottimizzando le spese. La logica degli investimenti delle opere pubbliche è una logica cara ai politici, a noi invece preme essere prima che politici, amministratori. Le spese per assistenza ai minori (famiglie bisognose) che Uguccioni ci accusa di aver tagliato, in realtà diminuiscono perché quest’anno ci sono meno soggetti che fruiscono di quei soldi,  o perchè abbiamo trovato soluzioni alternative ai costosi istituti nei quali tali soggetti erano ricoverati. Sul sistema delle borse lavoro, abbiamo rimesso in discussione il metodo per dubbi sulla sua legittimità,e per ottimizzare la spesa, togliendo fondi da tale sistema e portandoli su quello dei buoni lavoro (i cosiddetti voucher). Sull’asilo nido prevediamo una minor spesa perché intendiamo affidarne la gestione ad una cooperativa. Anni fa il personale era tutto pubblico, ma già da 2 anni vi è personale fornito da una cooperativa esterna. Il nostro intento è di non limitarci al personale, ma di attribuire alla cooperativa esterna tutta la gestione. La copertura del servizio con le rette dei 12 bambini è solo al 40% non si può continuare così, dobbiamo quindi trovare il modo di risparmiare sul costo complessivo del servizio, aumentando così la percentuale di copertura.

Quando Uguccioni dice che “non c’è nulla di nuovo” io lo intendo come un complimento. Invece di fare cose nuove ci concentriamo sul miglioramento dell’esistente. Stiamo facendo miracoli per il mantenimento dei servizi. Le opere faremo solo quelle di costo inferiore ai 100.000 euro, sui quali ci sono meno vincoli riguardo al patto di stabilità, ma questo non ci sminuirà. Le risorse per il 2012 e 2013 le reperiremo dal recupero di gettito di ICI e TARSU grazie ad un più accurato sistema di controllo ed esazione. Non vorrei venisse ritirata fuori la polemica sulle mie affermazioni riguardo al buco di bilancio, ho precisato più volte anche in questa sede che nell’intervista con il giornalista io mi riferivo allo sforamento del patto di stabilità non al buco di bilancio. Dei problemi causati dal patto di stabilità abbiamo già detto in passato e diremo ancora, ma oltre a quello vorrei far notare che in passato pur in presenza di residui di soldi impegnati ma non spesi, invece di impiegarli sono stati accesi nuovi mutui, creando un doppio danno. La contabilità oggi è stata corretta, tali residui sono rientrati in circolo e ci hanno consentito di pagare tutti i debiti pendenti con i fornitori.

Uguccioni: nel bilancio di previsione, sindaco, è necessario essere politici. Un’amministrazione si esprime con un bilancio. La scelta che ci ha comunicato sulla asilo nido e politica e dovrebbe tradurre in cifre nel bilancio. Ed il bilancio invece dice un’altra cosa rispetto a quella che dice lei. Esistono su questo bilancio due capitoli, il primo riporta la spesa per il personale (dipendente di ruolo) e presenta un leggero aumento dai 25.000 euro del 2010 ai 25.500 del 2011, il secondo riporta la spesa per appalti e servizi esterni e qui dai 50.000 euro del 2010 si passa ai 31.000 del 2011. E’ quindi evidente l’esatto contrario di quanto affermato dal sindaco, ovvero che cresce il costo per il personale e diminuisce quello per i servizi forniti da cooperative. Non si possono dire cose e poi trovarne smentita nel bilancio.

Manocchi: nei 50.000 euro c’erano erroneamente stati messi anche i costi delle sostituzioni del personale, quindi il ragionamento va fatto nel complesso dei 2 capitoli

Uguccioni: il bilancio non conferma ciò che afferma il sindaco, le parole e le dichiarazione devono avere corrispondenza negli atti amministrativi

Manocchi: fare il bilancio è difficilissimo, c’è incertezza in tutto, e soprattutto nei trasferimenti da stato e regione. Noi abbiamo previsto 174.000 euro in meno nel 2011 rispetto al 2010, e non c’è alcuna certezza sull’entità delle entrate da compartecipazione. Siamo anche stati accusati di aver portato il bilancio in ritardo in consiglio comunale, ma sono andato a rivedere quando veniva portato negli anni precedenti e dal 2005 ad oggi non è mai stato fatto prima di fine marzo, primi di aprile, quindi siamo in linea con il passato. Voglio rimarcare il fatto che non abbiamo fatto aumenti all’imposizione fiscale e tributaria sui cittadini, questo per noi è già un importante “servizio sociale”. Ci siamo impegnati a trovare nuove risorse su fronti oramai intoccati ed intoccabili da anni: ad esempio dal 1/1/2001 abbiamo riportato all’interno il servizio occupazione spazi pubblici (affissioni), e a fronte di un incasso annuale di soli 11.000 euro che riscuotevamo dalla ditta Duomo Gpa negli anni scorsi, passeremo ad un incasso di 77.000 euro, gestendolo con i nostri vigili.

Le spese in Conto Capitale dai 772.000 del 2008 e dai 717.000 del 2009 si sono necessariamente dovute ridurre nel 2010 a 265.000, quindi inevitabilmente per poter fare qualcosa si è dovuto contabilmente far confluire la spesa sui capitoli di spesa corrente. Di fatto non c’è possibilità di fare investimenti, se non da alienazioni e da oneri di urbanizzazione, ma questi ultimi si sono ridotti nell’ultimo anno da 700.000 euro a soli 100.000.Teniamo anche conto che ogni anno fra Piazza e Marciapiedi di Borgaccio, dobbiamo pagare 100.000 euro di rata per i rispettivi mutui.

Sulla spesa sociale, la riduzione è dovuta al fatto che spendiamo 80.000 euro in meno perché il ragazzo a cui erano destinati ora è diventato maggiorenne.

Infine ogni confronto di bilancio fra il previsionale 2011 che stiamo proponendo, con il 2010, è improprio trattandosi di un previsionale e di un assestato.

Alcuni altri dati che possono interessare sono quello sul totale delle spese correnti che ammonta a 4.264.000 euro, di cui circa il 46% per servizi e quasi il 30% per il personale. Altri dati indicativi sono le percentuali di copertura dei servizi a domanda individuale con le rette: 46% circa per l’asilo nido, 59% per le lampade votive, 54% per le mense scolastiche. Per quanto riguarda le alienazioni prevediamo entrate nell’ordine dei 540.000 euro.

Uguccioni: non posso non rilevare da attenta lettura, che in questo bilancio ci sono errori, e incongruenze fra relazione e bilancio. Alcuni esempi: nel capitolo per la videosorveglianza si parla di 12.000 euro per 9 telecamere mentre con quella cifra ce ne vengono solo 2. Ci sono scritte cose già fatte, ci sono cose nella relazione e poi le stesse cose non sono nel bilancio. Non c’è nessuna cifra stanziata per la raccolta differenziata porta a porta, e questo è molto grave perché fu un impegno preciso, preso nel 2010 nel consiglio comunale congiunto con quello dei ragazzi. In tale consiglio ci impegnammo ad iniziare la raccolta porta a porta nel 2010, invece nonostante anche le dichiarazioni del sindaco alla stampa non più di un mese fa, sembra, a vedere dal bilancio, che non si farà nulla nemmeno nel 2011.

Probabilmente saremo l’ultimo comune del comprensorio a partire con questo servizio. Questo è molto grave, è una vergogna, perché questo nostro comune è sempre arrivato prima di tutti gli altri (sul depuratore, sulla rete fognaria, sulle isole ecologiche e su tanti altre cose importanti) e sempre stato un apripista, invece questa volta arriviamo ultimi. Come se non bastasse nella previsione 2012 per la raccolta differenziata sono stanziati 200.000 euro per coprire i maggiori costi derivati dalla raccolta porta a porta, e questo ancora una volta smentisce le dichiarazioni pubbliche a mezzo stampa del sindaco, che contrariamente a ciò che sta scritto nel bilancio, dice che non vi saranno maggiori costi per i cittadini per tale servizio.

Sui lavori pubblici di importo inferiore ai 100.000 euro, ho letto che intendete trasformare l’area ex fabbrica bruciata sotto il castello del capoluogo in parcheggio?

Cicoli: no, c’è un errore di battitura, manca una virgola: quello che è scritto “parcheggio ex fabbrica bruciata, collegamento con centro storico” non sono due cose, ma 3. Dopo la parola parcheggio è stata omessa una virgola. In realtà il parcheggio verrà realizzato sotto le mura castellane, l’area ex fabbrica bruciata verrà riqualificata con giardino, piante, giochi per bambini, illuminazione, panchine, ed il collegamento con il centro storico sarà costituito da una scalinata che collegherà l’area riqualificata con la curva sotto le mura castellane all’ingresso del paese, nei pressi di piazza del popolo.

Ilarità fra i consiglieri di minoranza

Uguccioni: ma siete proprio sicuri di fare una cosa del genere? Comunque fate pure le vostre scelte, noi non condividiamo.

Manocchi: non sono certo rispettosi di una sala consigliare le risatine fra i banchi della minoranza, ed anche il fatto che non si ascolta quando uno parla.

Uguccioni: Andando avanti su altre questioni, non si capisce cosa avete in mente a proposito del SUAP (Sportello Unico Attività Produttive). Non si capiscono le relazioni con gli altri enti partecipanti, c’è confusione sulle cifre si passa dai 112.000 euro della relazione, agli 88.000 iscritti a bilancio, ai 55.000 nella delibera di cui al seguente punto all’ODG di questa sera, non ci si capisce nulla.

Manocchi: in effetti ci sono incongruità, ma questo è dovuto al fatto che ci sono state continue trattative e modifiche scaturite dal confronto fra i comuni. Alcuni erano entrati e poi sono usciti dal servizio consorziato, altri viceversa, cambia quindi dopo ogni riunione il bacino di utenza del servizio, i costi, il progetto.

Ubaldi: le nostre posizioni potrebbero sembrare indisponenti, ma mettetevi nei nostri panni, il nostro ruolo è difficile se ci sono continue contraddizioni fra gli atti e ciò che viene detto. Noi leggiamo gli atti e ci basiamo su quelli, ma poi ci rendiamo conto che non rappresentano la realtà. Apprezzo la presa d’atto di Cicoli, nell’abbandonare i progetti faraonici prospettati in campagna elettorale, segno evidente che si è tornati sulla terra.

Manocchi: a me stupisce anche il fatto che la minoranza non abbia fatto emendamenti quando si è accorta degli errori. Avrebbe potuto assumere in tutta la vicenda del bilancio un ruolo propositivo, vista anche l’esperienza di Uguccioni. Un tale attegiamento sarebbe stato molto apprezzato.

Uguccioni: non ci sono stati i tempi, solo il 20 marzo sono stati convocati i capigruppo per la consegna del materiale, era impossibile analizzare tutto a fondo in così poco tempo.

Fattori: è facile criticare e dire che non facciamo nulla, ma occorre anche tener conto che siamo partiti da meno 600.000 (tale è la minore disponibilità degli oneri di urbanizzazione) come potenzialità di investimento, e poi occorre anche rimarcare tutto quello che abbiamo fatto: a giorni partiranno i lavori per la sistemazione dei mercati coperti e per la tombatura di Rio Trafosso, abbiamo fatto i marciapiedi in via Marconi, il trattorino tosaerba, la video sorveglianza e tante altre cose.

Cicoli: per la Raccolta differenziata è vero che con le isole ecologiche il nostro comune è stato il primo a partire, e che forse saremo gli ultimi ad arrivare con il porta a porta, ma la precedente amministrazione nel 2009 ci ha lasciato in eredità un misero 6% di raccolta differenziata, che la nuova amministrazione è riuscita in un solo anno a raddoppiare. Arriveremo si tardi, ma abbiamo fatto riflessioni e confronti approfonditi, fra di noi e con i cittadini. La delibera del precedente consiglio del 15/3 poi, da mandato ad Aset di partire nel 2011. Dal punto di vista del bilancio non abbiamo potuto stanziare nulla nel revisionale 2011 per il problema dell’imprevisto aumento del costo di discarica e per i costi legati alla vicenda SUAP ove è difficile prevedere come ci si stabilizzerà, visto che ogni giorno ci sono novità e variazioni. Noi faremo tutto il possibile per partite negli ultimi mesi del 2011 sperando che nel frattempo vi siano novità positive sul quadro generale di bilancio, e diventino disponibili nuove risorse.

Uguccioni: questa nuova giunta voleva rigirare il nostro comune, invece manterrà quel che c’era, mentre secondo noi il comune deve andare avanti, non rimanere bloccato, senza prospettive. Voteremo contro questo bilancio.

Cicoli: noi invece siamo naturalmente favorevoli, ed ottimisti sulle prospettive.

Votazione: Maggioranza favorevoli. Minoranza contrari.

CC 15/4/2011. 7.Protocollo di intesa con sindacati

7. Approvazione protocollo d’intesa tra l’Amministrazione Comunale di Saltara e le Segreterie Territoriali CGIL-CISL-UIL e SPI-ENP-UILP;  (Relatore Assessore Manocchi)

Manocchi: abbiamo cercato condivisione delle scelte di bilancio con le organizzazioni sindacali ed ascoltato le loro proposte, si è parlato di interventi in campo sociale, di tariffe e di tributi. Nel sociale abbiamo mostrato attenzione con un fondo “anticrisi” di 10.000 euro, riconfermati 5.000 euro per i buoni lavoro (voucher) come nel 2010 (peraltro ancora disponibili perché per problemi burocratici non siamo riusciti ad utilizzarli) e quindi contiamo in una disponibilità complessiva di 10.000 euro disponibili per incarichi di lavoro occasionale accessorio. Nel campo tariffario e rette per servizi a domanda individuale, si è stabilito di non praticare nessun aumento, nemmeno l’indice ISTAT di inflazione. Per quanto riguarda le rette dei servizi a domanda individuale inoltre, si è mantenuto il criterio degli scaglioni di reddito ISEE per accedere alle rette agevolate. Per quel che riguarda i tributi, tutto inalterato, ma contiamo di aumentare il gettito mettendo in campo un maggior controllo del territorio, delle attività ispettive affinché tutti paghino quanto dovuto, anche in osservanza del principio di equità fiscale, ed in previsione del 2012 quando potremo incrociare i dati con l’agenzia delle entrate, ed ottenere ulteriori nuove entrate per compartecipazione sull’entità delle cifre recuperate all’evasione fiscale. Abbiamo poi concordato anche aspetti legati alle politiche abitative.

Uguccioni: non si capisce il senso della delibera. L’intesa coi sindacati è del 4 febbraio e sono passati oltre 2 mesi. Nel frattempo alla cosa è stato dato risalto alla stampa e oggi che senso ha farla approvare dal consiglio comunale? Il consiglio può solo prenderne atto. Nel merito delle questioni di cui ha parlato Manocchi invece ho sicuramente qualcosa da dire. Cicoli ha dichiarato alla stampa di aver destinato più fondi al sociale, di aver recuperato risorse con il contenimento della spesa corrente, mentre dalle cifre di questo bilancio previsionale risulta esattamente il contrario:

Spesa corrente: si è passati dai 3.900.000 euro del 2009 a 4.100.000 nel 2011, quindi l’affermazione sulla spesa corrente non corrisponde a realtà. Il tanto sbandierato intervento sul risparmio delle spese telefoniche ha invece portato la spesa dai 27.000 (telefoniche) + 25.000 (telefoniche e postali) per un totale di 52.000 euro nel 2009, a 65.000 euro nel 2010.

Spesa Sociale: si è passati da 655.000 euro nel 2009 al 700.000 euro nel 2010, mentre nel 2011 di cui oggi parliamo si ritorna indietro a 569.000 euro. Un contrazione quindi rispetto al 2009 di 86.000 euro contro un bilancio che complessivamente cresce di 200.000 euro. Andando nel dettaglio della spesa sociale, la spesa per l’asilo nido si riduce di circa 30.000 euro. Nel sostegno alle famiglie si passa sì da 3.000 a 10.000 euro, ma si è tolto dalle borse lavoro e dal sostegno alle famiglie bisognose, in pratica un cambio di capitoli, ma nulla di più sulla cifra complessiva.

Vorrei quindi chiedervi un pò di modestia, anche con la stampa, e di non fare cose che vanno in senso contrario al protocollo sottoscritto con i sindacati. Non possiamo far altro che prendere atto e votare contro.

Cicoli: avremmo molto da controbattere alle affermazioni di Uguccioni ma lo faremo nella discussione complessiva sul bilancio.

Nessun altro intervento.

Segretario: possiamo modificare i termini della votazione come chiede Uguccioni: non “approvazione” ma “presa d’atto”

Cicoli: per noi va bene

Votazione della “presa d’atto”: Unanimità

CC 15/4/2011. 6. Programma opere pubbliche

6. Approvazione programma triennale delle opere pubbliche ed elenco annuale;   

Cicoli: continuiamo con ulteriore atto dovuto funzionale all’approvazione del bilancio di previsione. L’elenco delle opere fu gia discusso nell’ ottobre 2010, poi modificato dalla Giunta Comunale qualche settimana fa (Marzo 2011). C’e da fare la distinzione fra opere superiori o inferiori a 100.000 euro. Per quelle superiori è necessario dotarsi di copertura finanziaria in c/capitale e ci sono grossi problemi con il patto di stabilità e le ristrettezze di bilancio, abbiamo quindi deciso che per il 2011 non faremo nulla, rimandando al 2012 due investimenti: 600.000 euro per ampliamento scuola materna Collodi di Calcinelli, per cui prevediamo copertura con Leasing; 350.000 euro per il potenziamento delle fognature della zona industriale via Laghi, per cui prevediamo copertura con Mutuo. Per il resto opereremo con piccoli interventi, di entità inferiore ai 100.000 euro, per i quali possiamo attingere a risorse derivanti da alienazioni (vendite di beni patrimoniali in possesso del comune) e da oneri di urbanizzazione.

Uguccioni: un anno fa il sindaco ci presentò un programma quinquennale, fotocopia del programma elettorale. Io dissi che era inappropriato allegare al bilancio di previsione un programma di opere di centinaia di migliaia di euro. Anche lo scorso anno fu fatta la scelta di fare gli investimenti più grossi a fronte di alienazioni, ma in questo anno nessuna vendita è stata fatta, e di conseguenza nessuna opera è stata nemmeno presa in considerazione. Ora addirittura si ipotizza che queste non vengano fatte nemmeno nel 2011 ma si sposta tutto nel 2012. Mi sono informato ed ho appurato che esistono finanziamenti statali per l’edilizia scolastica, ma il nostro comune non ha nemmeno fatto domanda. In questo programma di opere pubbliche non c’è assolutamente nulla, come facciamo a fare osservazioni? Prendiamo semplicemente atto che l’amministrazione non farà nulla. E voteremo contro.

Cicoli: naturalmente avrei da ribattere ad Uguccioni, ma rimando quel che ho da dire quando entreremo nella discussione sul bilancio di previsione, se nessun altro chiede la parola mettiamo a votazione.

Nessun altro intervento.

Votazione: maggioranza favorevole, minoranza contraria.

CC 15/4/2011. 5.Riduzione prezzo gasolio e gpl da riscaldamento

5. Provvedimenti in ordine al riconoscimento delle zone del territorio comunale ai fini della riduzione del prezzo del gasolio da riscaldamento e GPL; 

Cicoli: riproponiamo copia della delibera dello scorso anno, quindi stesso elenco delle vie, per individuare quelle residenze sparse in aree extra urbane non raggiunte dalla metanizzazione a cui spetta l’agevolazione tariffaria energetica.

Nessun Intervento.

Votazione: unanimità

CC 15/4/2011. 4.Verifica aree PEP e PIP

4. Verifica quantità e qualità di aree e fabbricati da destinare alla residenza, alle attività produttive e terziarie (art. 172, D.lgs 18.08.2000, n. 267);  (Relatore Sindaco)

Cicoli: non risultano ad oggi disponibili nuove aree da destinare alla residenza (PEP) ne alle attività produttive e terziarie (PIP), quindi solo atto dovuto.

Nessun Intervento.

Votazione: unanimità

CC 15/4/2011. 3. Determinazione add.le com.le IRPEF

3. Determinazione aliquota di compartecipazione dell’addizionale comunale all’IRPEF; 

Manocchi: Come per il punto precedente l’aliquota si mantiene inalterata e si conferma quindi quanto in vigore per l’anno 2010. Del resto pur essendo questa una delibera necessaria le leggi dello stato non consentono modifiche.

Nessun Intervento

Votazione: unanimità

CC 15/4/2011. 2.Determinazione aliquote ICI

2. Determinazione aliquote e detrazioni imposta comunale sugli immobili; 

Cicoli: i punti all’odg dal 2 al 7 sono tutti funzionali e necessari all’approvazione del bilancio di previsione di cui al punto 8.

Manocchi: La proposta è quella di mantenere tutto inalterato e di confermare quindi quanto in vigore per l’anno 2010.

Nessun Intervento

Votazione: unanimità

CC 15/4/2011. 1. Approvazione verbali seduta precedente

1. Approvazione dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta del 15.03.2011; (Relatore Sindaco)

Nessuna osservazione.

Votazione: 2 astenuti De Marchi e Ubaldi perché assenti il 15/3. Gli altri Favorevoli

Consiglio Comunale di Saltara: Venerdì 15/4/2011

 il Consiglio Comunale di Saltara è convocato in seduta pubblica straordinaria presso la Sede Comunale per il giorno venerdì  15.04.2011  alle ore  21,00

  1. Approvazione dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta del 15.03.2011;
  2. Determinazione aliquote e detrazioni imposta comunale sugli immobili;
  3. Determinazione aliquota di compartecipazione dell’addizionale comunale all’IRPEF;
  4. Verifica quantità e qualità di aree e fabbricati da destinare alla residenza, alle attività produttive e terziarie (art. 172, D.lgs 18.08.2000, n. 267);
  5. Provvedimenti in ordine al riconoscimento delle zone del territorio comunale ai fini della riduzione del prezzo del gasolio da riscaldamento e GPL;
  6. Approvazione programma triennale delle opere pubbliche ed elenco annuale;
  7. Approvazione protocollo d’intesa tra l’Amministrazione Comunale di Saltara e le Segreterie Territoriali CGIL-CISL-UIL e SPI-ENP-UILP;
  8. Approvazione della relazione previsionale e programmatica, del bilancio di previsione 2011 e del bilancio pluriennale 2011/2013;
  9. Istituzione SUAP associato. Approvazione schema di convenzione;
  10. Istituzione diritti di segreteria e di istruttoria pratiche SUAP associato;
  11. Approvazione schema di convenzione tra Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Pesaro Urbino e SUAP associato per utilizzazione procedura della Comunicazione Unica;
  12. Approvazione definitiva seconda variante al PdL “Vallato”;
  13. Approvazione regolamento comitato mensa scolastica;
  14. Modifica del regolamento comunale per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale sovvenzionata;
  15. Modifica del regolamento per servizio di assistenza domiciliare agli anziani;

Consiglio Comunale di Saltara Martedì 15 marzo 2011 ore 21

 il Consiglio Comunale di Saltara è convocato in seduta pubblica straordinaria presso la Sede Comunale per il giorno martedì  15.03.2011  alle ore  21,00 per la trattazione dei seguenti argomenti:  

1.       Comunicazioni del Sindaco. Intervento del Presidente Provinciale dell’AVIS Giovanni Pelonghini e del Presidente della Sezione Comunale Daniele Rondina su “Presentazione attività istituzionale dell’Associazione sul territorio”;
2.       Approvazione dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta del 14.02.2011;  (Relatore Sindaco)
3.       Approvazione linee di indirizzo per raccolta differenziata;  (Relatori: Sindaco – Vice Sindaco – Dott. Stefano Sartini di Aset S.p.A.)
4.       Delibera G.C. n. 240 del 30.12.2010 “Prelevamento dal fondo di riserva. Comunicazione al Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 166, c. 2, del D.Lgs.n. 267/2000”;  (Relatore Assessore Manocchi)
5.       Approvazione regolamento istitutivo commissione mensa;  (Relatore Assessore Brunori)
6.       Approvazione Regolamento d’ambito per il servizio di assistenza domiciliare alle persone disabili;  (Relatore Assessore Brunori)
7.       Modifica Regolamento per la concessione in uso delle sale di proprietà comunale;  (Relatore Assessore Brunori)
8.       Adesione al Patto dei Sindaci;  (Relatore Vice Sindaco)
9.         Ordine del giorno ERAP-ERSU; (Relatore Vice Sindaco)

CC 14/2/2011. 2.Piano Casa

2) Piano Casa

Cicoli: La regione, dietro nuova sollecitazione dello Stato, a seguito del Flop registrato nell’utilizzo del cosiddetto “Piano Casa” (solo 2.700 interventi in tutta Italia) ha rimesso mano alla Legge Regionale e propone ulteriori possibilità per stimolare l’edilizia.

L’ufficio Urbanistica del comune ha verificato la compatibilità con le precedenti scelte della nostra Amministrazione, ritenendo di non prendere per buone tutte le nuove proposte, ma considerandole attentamente e valutando caso per caso.

In pratica quelle che vengono sottoposte al Consiglio Comunale sono le indicazioni del nostro Ufficio Urbanistica e Ambiente. Do la parola al responsabile di tale ufficio Alberto Ragaini.

 

Ragaini: Come ha accennato il sindaco abbiamo confrontato la precedente delibera del Consiglio Comunale con la nuova Legge Regionale. Da tale confronto si evidenziano i seguenti aspetti:

1) si potrebbe ora intervenire nelle aree PAI (Piano Assetto Idrogeologico) individuate come Ambito di Versante a Basso Rischio: proponiamo che eventuali interventi siano possibili solo previo passaggio in commissione dopo indagine Geologica e Geotecnica.

2) si potrebbe ora intervenire anche in quelle individuate nel PAI come Zone Esondabili, ma proponiamo che ciò non venga adottato. Anche se venisse adottato il mio ufficio darebbe sempre parere sfavorevole, in quanto consideriamo una simile eventualità troppo rischiosa.

3) in Zona Agricola si potrebbero fare, rispettando la stessa tipologia di edificio, demolizioni e ricostruzioni (anche a distanza dalla precedente ubicazione dell’edificio), oppure si potrebbero anche fare ampliamenti.

4) il Piano Casa prevede ampie deroghe su precedenti atti urbanistici: fatto salvo il codice civile (ad esempio per quanto riguarda le distanze dai confini e da altri fabbricati, come già contemplato nel regolamento edilizio) concede la possibilità di costruire fino a 1 metro e mezzo dal confine, ma in tal caso l’ufficio propone che vi sia obbligatoriamente la firma del vicino. In realtà ogni concessione edilizia, viene già rilasciata “fatti salvi i diritti di terzi”, ma riteniamo che una aggiunta esplicita della richiesta della firma, possa prevenire eventuali ricorsi al TAR e lungaggini nella definizione delle pratiche edilizie.

5) un’ultima questione riguarda la quantificazione degli oneri di urbanizzazione. Il nuovo Piano Casa prevede la possibilità di dare agevolazioni nel caso di accorpamento di edifici. L’indicazione che da invece l’ufficio al Consiglio Comunale e di non avvalersi di tale facoltà, e quindi di non dare tali agevolazioni. 

Uguccioni: La cosa della firma dei vicini, può prestarsi a ricatti (richieste di soldi, opposizioni preconcette per vecchie ruggini), Noi riteniamo che bastino il codice civile ed i regolamenti.

Cicoli: ritengo che la proposta di Uguccioni sia ragionevole, condivisibile ed accoglibile

 

Segretario: il capogruppo di minoranza vuole che la proposta sia votata come emendamento?

 

Uguccioni: non è necessario se siamo d’accordo, penserà Ragaini a modificare il testo… vorrei anche chiedere a Ragaini, come si fa a stabilire la volumetria del nuovo edificio da ricostruire in sostituzione di un rudere con muri perimetrali diroccati, non completamente presenti. Sono pochi casi nel nostro comune, ma qualcuno ce n’è. Come ci comportiamo in tal caso?

 

Ragaini: Certo, se l’altezza dei muri non è tale da individuare i piani dei solai, il problema si pone… 

Fattori: comunque mappe o fotografie vecchie ce ne sono, anche se nelle zone rurali conta solo l’area, non il volume.

 

Uguccioni: si può ricorrere anche al censimento degli edifici rurali effettuato in passato…. Un altro aspetto riguarda le ricostruzioni a distanza rispetto alla collocazione precedente. Ad esempio con il Piano Casa si può ricostruire sul crinale?

 

Ragaini: i crinali sono a tutela integrale quindi non si può. Riguardo ai crinali poi, l’ultima variante generale al Piano Regolatore Generale, ha modificato le posizioni degli stessi collocandoli esattamente ove sono realmente, anche grazie a strumenti tecnologici più precisi, mentre nel precedente PRG le indicazioni erano spesso poco rispondenti al vero. Ora quindi disponiamo di una esatta fotografia della realtà e siamo più tutelati. 

Uguccioni: nel caso di spostamento dovrebbe essere obbligatoria una valutazione tecnica precisa (ad esempio della commissione per il paesaggio) dell’impatto di una costruzione della nuova posizione, è consuetudine che tutti ambiscono ad avere la casa “con vista”, ma a volte occorre anche dissuadere. In certi casi lo si è fatto in passato, per questo ci vorrebbe una commissione tecnica che imponga l’arretramento anche di 10-20 metri rispetto a ove viene richiesto.

 

Fattori: attenzione vorrei sia chiaro che il Piano Casa (e la delibera comunale ad esso riferita che andiamo ad approvare) ha priorità su quanto stabilisce il PRG, quindi la valutazione tecnica proposta da Uguccioni deve essere prescritta in delibera. I casi possono essere anche molti, se si considerano anche le pertinenze (capannoni, capanni, ecc.) 

Cicoli: riteniamo siano accoglibili tutte le osservazioni emerse dalla discussione e chiediamo al tecnico Ragaini di recepirle nel testo della delibera, che mettiamo ai voti considerandole già recepite.

 

Votazione: Unanimità

 Votazione immediata eseguibilità: Unanimità

CC 14/2/2011. 1. Approvazione Verbali Seduta Precedente

1) Approvazione Verbali seduta precedente

Nessuna Osservazione

Votazione:10 favorevoli, 1 astenuto (Perlini perché assente nella seduta precedente)

Consiglio Comunale di Saltara: 14 Febbraio 2010 ore 13,30

il Consiglio Comunale è convocato in seduta pubblica straordinaria presso la Sede Comunale in prima convocazione per il giorno lunedì  14.02.2011  alle ore  13,30

per la trattazione dei seguenti argomenti:

  1. Approvazione dei verbali delle deliberazioni adottate nelle sedute del 21.12.2010 e del 30.12.2010;  (Relatore Sindaco)
  2. L.R. 21 dicembre 2010, n. 19 << Modifiche alla legge regionale 8 ottobre 2009, n. 27 “Interventi della Regione per il riavvio delle attività edilizie al fine di fronteggiare la crisi economica, difendere l’occupazione, migliorare la sicurezza degli edifici e promuovere tecniche di edilizia sostenibile” >> – Adeguamento delibera C.C. n. 70/2009;  (Relatore Sindaco).