“La Terza Via”. Nuova Bozza Programmatica.
Testo aggiornato al 30 marzo 2009 comunque sempre soggetto a osservazioni formali e migliorative che non ne modifichino la sostanza, o ad emendamenti da porre ai voti alle prossime riunioni in caso contrario.
I diciannove punti del programma:
1. Linee Guida, 2. Trasparenza, 3. Bilancio, 4. Personale e rapporti con il pubblico, 5. Urbanistica, 6. Ambiente, 7. Lavori pubblici, 8. Manutenzione patrimonio, pubblico decoro e rispetto per le tradizioni, 9. Sicurezza e Viabilità, 10. Pubblica istruzione, 11. Cultura, 12. Condizione Giovanile, 13, Sport, 14. Rapporti con associazioni, cooperative ed enti, 15.Servizi Sociali, 16. Sanità, 17. Servizi funerari e cimiteriali, 18. Turismo, 19. Sviluppo Economico.
Far fronte alle richiesta diffusa di chiarezza ed onestà, affrontare la paura della crisi economica parlandone, e creando consapevolezza, facendo chiarezza su quello che sta succedendo e sul perché è successo, e dando alla cittadinanza idee nuove, messaggi, e proposte intelligenti sul futuro, dando spazio a persone nuove e non convenzionali, che rendino evidente il cambiamento, attraverso azioni semplici, chiare ed innovative. Il programma elettorale dovrà essere prima di tutto un programma che rappresenti, non un programma per vincere. Trovare quindi una sintesi anche fra persone che politicamente la pensano diversamente quindi far emergere il fatto che non si deve essere “tifosi” della politica ma “sportivi”, i giudizi politici dovranno venire dal cervello e non solo dal cuore o peggio dall’odio verso una parte politica avversa. A questo proposito si è spesso costretti ad essere “tifosi”, a causa dell’ attuale informazione tutt’ altro che libera ed attendibile, occorre quindi mettere in campo iniziative concrete per dare ai cittadini una informazione corretta e trasparente, solo nella piena consapevolezza infatti si è in grado di esprimere opinioni ponderate e di effettuare scelte razionali. L’ essere “tifosi” porta inevitabilmente ad accettare e votare anche personale politico di scarsa qualità purché sia dello stesso partito, e questo approccio deve assolutamente cambiare. Siamo in una realtà, ove le colline stanno scomparendo sotto il cemento, il centro storico non è stato preservato in modo adeguato, ove si cerca il lavoro ad “effetto”, e poi non ci sono parcheggi, i marciapiedi sono stretti, impraticabili, o inesistenti, ci sono a pochi metri dal centro aree che sembrano abbandonate a se stesse. A questo occorre porre rimedio. Per quanto riguarda aspetti socio-culturali più in generale occorre fare i conti con l’ arrivo di molta immigrazione. Questa dovrà essere considerata come risorsa (manodopera per lavori gravosi che gli italiani non voglio più fare, sostenibilità dello stato sociale, ecc.) e non come perdita di identità. Pur cercando di preservare l’anima originaria del “paese” occorrerà mettere in campo una offerta sempre più multirazziale e pensare a coinvolgere tutti. Una risposta innovativa a questo quadro, la può solo dare una forza politica che dichiara la completa autonomia da enti e partiti sovra comunali, che assicuri ricambio del personale politico. Non si vuole sminuire con questo l’ esperienza di ex-amministratori, questa è ugualmente ritenuta importante e fondamentale per la collettività, ma limitatamente alla semplice militanza di base, e solo se questa è fonte di consulenza “esterna” di nuovo personale politico. Rendere effettiva l’ ineleggibilità (o dimissioni) per conflitto di interessi. Recupero del senso civico e dello spirito di servizio degli amministratori: al bando qualsiasi interesse personale, priorità nel prendersi a cuore le istanze dei cittadini, senza mai assumere nei loro confronti atteggiamenti superficiali e poco rispettosi. Messa in campo di idee nuove per aiutare i cittadini ad affrontare il duro periodo economico che accoglierà la nuova giunta, in previsione dell’ enorme cambiamento che ci si presenterà nei prossimi anni. Inventare (perché di questo si tratta) anche a livello locale, un nuovo modo di socializzare la vita, per contrastare la cortina di fumo che ha isolato i cittadini intesi come individui, muovere le coscienze sopite da un trentennio di pragmatismo, qualunquismo e un edonismo per propri fini e basta. Sconfiggere l’ omertà e l’ indifferenza, riconquistando la fiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini, attraverso regole certe e rispettate. Contrastare il palese imbarbarimento culturale, attraverso estrema attenzione all’ istruzione, al sapere, alla libera informazione. Porre rimedio alla mancanza di partecipazione democratica, dovuta anche a tale degrado culturale, promuovendo a livello locale il contatto diretto fra i cittadini, attraverso incontri e discussioni anche nei luoghi non propriamente politici. Individuare gli elementi che costituiscono l’identità locale come insieme di beni patrimoniali “comuni” e le regole per la loro valorizzazione sostenibile. Attenzione e cura per i luoghi legati alle tradizioni ed alle identità della nostra comunità. Promuovere il senso della legalità: il rispetto delle regole alla base della convivenza civile, a partire dalle cose più elementari come il rispetto dei limiti di velocità e dei segnali stradali, l’ emissione dello scontrino fiscale, ecc. Più rigore nel monitoraggio e nei controlli di competenza comunale, da parte di vigili, amministratori e maestranze.
Promuovere strumenti tecnologici e multimediali per incentivare la fruizione delle pubbliche riunioni. All’inizio di ogni seduta di Consiglio, il Segretario Comunale proporrà la registrazione filmata dello stesso, per una sua diffusione in rete. La proposta verrà sottoposta a votazione palese dei Consiglieri, che si esprimeranno in merito. E’ richiesta l’unanimità per poter procedere; il voto dei singoli consiglieri sarà verbalizzato. Pubblicazione nel sito Internet del Comune, dei “resoconti integrali” delle riunioni comunali, comprensive di tutti gli interventi dei presenti. Realizzazione di un portale web interattivo ove i cittadini possono comunicare direttamente con gli amministratori e maestranze comunali. Mail/lettera periodica a tutti i capifamiglia. Risposta puntuale a tutte le istanze scritte, sia per mail che per lettera. Rendere “il Dragone” meno auto-celebrativo, meno costoso, più libero, più trasparente, ed aperto a tutti, mantenendo la valorizzazione dei giovani che vi lavorano. Ampliare la funzione della pubblicazione comunale, cartacea ed informatica, togliendo l’attuale percezione autocelebrativa o di mera diffusione di notiziole poco rilevanti, ma renderla (soprattutto quella informatica) ricettiva di proposte quali sondaggi, quesiti e proposte; e divulgativa di accadimenti concreti del territorio.
Sondaggi sui bisogni prioritari dei cittadini (tramite assemblee, schede di rilevazione, internet, referendum consultivi, confermativi o abrogativi) per stabilire e rivedere costantemente le scelte economiche, sociali, ambientali.. Provvedimenti inequivocabili contro certe pratiche di “imbonimento”. Lotta alla corruzione: nelle amministrazioni pubbliche, si annida una grande fetta della corruzione, come recentemente dichiarato dalla Corte dei Conti in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario 2009 ”Siamo in presenza di un valore di corruzione superiore al periodo di Mani Pulite” La corruzione sta sottraendo energie vitali al paese,costringendo ad una fiscalità opprimente, a totale discapito delle fasce più deboli. Obbligo “simbolico” quindi per chi si vuole candidare di presentare il proprio certificato penale che attesta la totale mancanza di eventi giudiziari pendenti o passati. Ovviamente solo per quanto riguarda reati perseguibili d’ufficio, non parliamo delle querele di parte. Divieto di ricandidare soggetti con due mandati sulle spalle, anche con discontinuità, in ossequio ad un principio di democrazia universalmente riconosciuto. Ritenendo la dichiarazione ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente), uno strumento semplice ed oggettivo che al di là del reddito, tiene correttamente conto dello stato patrimoniale (rendite finanziarie, Bot, CCT, proprietà lucrose,ecc) e della composizione della famiglia, si richiederà a tutti i candidati eletti o assessori “tecnici” esterni eventualmente nominati in giunta, di sottoporsi a tale strumento all’ inizio ed alla fine del mandato (al fine di accertare se qualche amministratore si è nel frattempo arricchito) e renderne conto ai cittadini. Saranno previste indennità solo agli amministratori con lo status di lavoratore autonomo o di dipendente in aspettativa senza assegno, e solo in termini di reintegro del reddito perso, dimostrata sulla base delle eventuali minori entrate rispetto all’ anno precedente (dichiarazione Modello Unico o 740).
Lo strumento ISEE, integrato con meccanismi che ne prevedano l’ adeguamento in corso d’ anno, per i casi di perdita dell’ occupazione, cassa integrazione, ripresa in carico di figli sposati con prole, maternità, aumento del nucleo famigliare, è ritenuto idoneo anche per determinare gli aventi diritto alle agevolazioni economiche sui servizi a domanda individuale riferiti alla pubblica istruzione, ai servizi sociali, ad “aiuti economici” di ogni tipo alle persone ed alle famiglie. Lo strumento ISSE e ritenuto quindi un mezzo concreto di vera (EQUITA’ SOCIALE) trasparenza, ed a chi osserva che essendo un’ autocertificazione è facilmente “manipolabile” rispondiamo che essendo il comune in possesso della facoltà di “segnalazione” ufficiale di incongruenza all’ Agenzia delle Entrate, utilizzi severamente questa sua facoltà ove ci sia il minimo dubbio, istituendo continue e puntuali verifiche sulle dichiarazioni ISEE presentate. Peraltro, tali dichiarazioni fanno fede fino a prova di falso; risultato è che se fosse mendace, si finisce sotto processo. Un’altra piaga non più tollerabile è la grande evasione fiscale, a tutti i livelli ed in tutti gli strati della società. L’amministrazione si deve adoperare in tal senso, segnalando le situazioni più eclatanti.
Semplificazione, trasparenza contabile, progettualità e pianificazione. Ogni amministratore dovrà avere la situazione dei propri capitoli in tempo reale in modo chiaro e trasparente, a fronte di un bilancio di previsione, che sia progetto preciso e lungimirante, e specchio della politica dell’ amministrazione, e che di conseguenza non dovrà essere oggetto di continue variazioni. L’ assessore al bilancio dovrà essere una delle figure con la maggior esperienza e competenza amministrativa della giunta, se necessario anche tecnico esterno non-eletto.
4. Personale e rapporti con il pubblico.
Coinvolgimento e motivazione, attenzione alla vivibilità dell’ ambiente di lavoro, alla continua formazione e aggiornamento, alla disponibilità delle nuove-tecnologie e di strumenti ed attrezzi di lavoro efficienti ed appropriati. Uso circostanziato delle consulenze esterne e solo in stretto contatto con i dipendenti a beneficio della loro crescita professionale. Introduzione nei limiti del possibile consentiti dai contratti collettivi della Pubblica Amministrazione, di incentivi meritocratici. Attenzione al turn-over: il personale collocato in pensione dovrà essere rimpiazzato per fare in modo che i servizi non ne risentano, pensare alla gestione del personale in forma associativa fra comuni, per valorizzare le professionalità presenti a beneficio di un comprensorio di comuni, con una ricaduta sui minori costi del personale, voce questa preponderante nelle amministrazioni pubbliche. Trovare una locazione per i mezzi del comune: una struttura coperta che assicuri pulmini, camion, escavatori, ecc. da intemperie furti ed atti vandalici.
Rendere il servizio al pubblico da parte degli uffici comunali, certo e dignitoso. Se necessario anche limitando gli orari per le chiamate telefoniche, e gli orari di apertura al pubblico degli uffici.
Prevedere per entrambi i servizi, orari comodi anche per chi lavora, comprese anche “finestre” pomeridiane.
Garantire in tutti i modi la presenza nei giorni e orari stabiliti e pubblicati (a cominciare dagli amministratori) ed in caso di impedimento organizzare la supplenza. Garantire la puntualità, la disponibilità, e la cortesia, in un profondo e sincero “rispetto” per i cittadini che fruiscono dei servizi sia “allo sportello” che al telefono.
Per gratificare gli impiegati ligi al loro dovere, e responsabilizzare gli altri, mettere in evidenza agli sportelli pubblici il nome dei responsabili del servizio in ordine gerarchico e relativi numeri di telefono, affinchè il cittadino/utente sappia a chi rivolgersi trovando chiuso, o non avendo un servizio soddisfacente
Massima allerta, attenzione, e controllo. Arginare l’ urbanizzazione di massa, l’ edilizia intensiva, la speculazione, gli arricchimenti improvvisi, pur nel rispetto delle attività imprenditoriali edilizie, del loro indotto e dei lavoratori che vi operano. Adozione di tutti i possibili strumenti urbanistici e legislativi/regolamentari, di tutte le possibili attività di controllo e monitoraggio, per una maggior attenzione e cura dell’ estetica degli edifici, del “bello”, della vivibilità e della socialità degli edifici. Moralizzazione nell’ ambiente che gira intorno agli interessi dei costruttori attraverso rigorosi controlli anche delle opere già compiute ed in corso d’opera. Tutelare il poco verde rimasto. Tutelare innanzi tutto l’ interesse pubblico, ovvero viabilità, parcheggi, marciapiedi, mobilità, sicurezza, barriere architettoniche, ecc. Prevedere parcheggi nei quartieri totalmente sprovvisti ed in generale su tutte le lottizzazioni, che anche se nuove prevedono spesso pochi parcheggi, strade strette e marciapiedi stretti. Mettere sempre in relazione nuove edificazioni, con l’ impatto che il conseguente aumento di abitanti avrà sui servizi e sulle infrastrutture comunali. Verificare quindi attentamente le scelte edificatorie considerando il loro impatto ambientale ed il rispetto degli standard urbanistici relativi a verde pubblico, servizi, edilizia popolare, viabilità, parcheggi, marciapiedi. Scrupoloso rispetto dei regolamenti edilizi, attraverso controlli e sanzioni da parte del personale comunale, oltre che per le nuove costruzioni anche per lavori di ampliamento, modifica, completamento. Valutare azioni per il recupero urgente degli edifici privati in degrado come l’ ex-cinema Metauro, e il Castello di Calcinelli (nel parco), destinabili a fini di pubblica utilità. Tutelare palazzi e case preesistenti alla cementificazione. Tutelare la vivibilità, la salubrità e la sicurezza degli opifici e dei luoghi di lavoro, e delle zone ove questi sono collocati, con attenzione al verde, ed alle opere di urbanizzazione a loro servizio. Mettere in campo azioni e interventi possibili per la tutela della privacy nei pubblici uffici, anche attraverso provvedimenti e regolamenti, che dichiarino incompatibili ed inadeguati certi locali allo svolgimento di funzioni pubbliche (ad esempio studi medici dai muri di cartongesso senza il minimo isolamento acustico fra studio medico e sala d’ attesa, oppure l’ ufficio postale di Saltara nel quale manca completamente lo spazio per il pubblico che fa la fila).
Piano Regolatore:
l’ intangibilità dei diritti acquisiti è spesso il vero problema dell’ urbanistica, perché costringe a pagare gravi conseguenze di scelte vecchie di decenni, che si sono rivelate palesemente sbagliate. Proveremo anche a sfatare il tabù dei “diritti acquisiti”, tramite trattative privato-comune in primis, ma anche facendo tutto il possibile ed in tutte le sedi e con tutti i mezzi, per tutelare degli interessi generali, in quanto riteniamo questa una battaglia di civiltà che vorremmo condividere con tutti i cittadini di Saltara e non solo.
Il consiglio comunale, come ha potere di attribuire diritti (ed enormi benefici economici), in presenza di stato di fatto non modificato e non oggetto di convenzioni già stipulate, ha anche potere di revocare degli stessi diritti. Useremo lo strumento della variante al prg, in tutti questi casi per tentare di restituire ai cittadini, un paese più verde e più vivibile, e di correggere ove possibile scelte che si sono rivelate palesemente a sfavore degli interessi di tutti ed a favore di quelli di pochi.
Avvengono speculazioni e commerci immobiliari “virtuali” basate sulle destinazioni d’ uso previste sulla carta, prima ancora che tale uso ne venga fatto. In pratica ciò che è avvenuto nella finanza e che sta mandando a rotoli l’ economia, ove tutto era basato sulla carta e non sulla economia reale. Useremo lo strumento della variante al prg, anche in questi casi, per restituire ai cittadini un paese più verde e più vivibile, riportando il più possibile lo “stato di mappa” allo “stato di fatto”, comprese aree edificabili su cui vi sono coltivazioni agricole in atto.
Si farà il possibile, sostenibilità economica permettendo (minor gettito ICI e di conseguenza minori disponibilità per i servizi), perchè destinazioni d’ uso approvate solo sulla carta, ma diverse dallo “stato di fatto”, diventino effettive ai fini dei benefici e degli oneri economici, solo in presenza di convenzioni e progetti presentati ed approvati, e solo ad inizio lavori.
Il nuovo PRG basato su stime statistiche di crescita della popolazione, di 1.300 abitanti nei prossimi 10 anni, ha istituito nuove lottizzazioni ove prevede di ridurre di circa il 50% gli indici di edificabilità ed di aumentare gli oneri di urbanizzazione e le opere pubbliche a carico del costruttore, che risulterà così disincentivato. Siamo d’ accordo con questa impostazione, anzi proveremo a disincentivare ulteriormente, o a riportare tali aree residenziali a verde pubblico o verde privato, ritenendo la crescita di 1.300 abitanti assolutamente insostenibile per le infrastrutture ed i servizi comunali.
Il PRG vigente prevede già l’ enormità di 27 ettari di zona industriale (cosiddetta Laghi 3) fra quella attuale di via Laghi e Calcinelli, per il momento ancora a “grano” e “vigna”. Tale scelta fu fatta in funzione della realizzazione del nuovo svincolo della superstrada, per scaricarne l’ esorbitante costo, insostenibile da un comune come il nostro, per 2/3 sui privati. Le convenzioni sono già stipulate e difficilmente riusciremo ad intervenire su questo, ma siamo convinti che scelte eclatanti ed ai limiti della sostenibilità come questa (come anche per “La piazza”), e’ indispensabile concordarle e condividerle prima con la popolazione, anche con un referendum.
L’assessore all’ urbanistica dovrà necessariamente avere esperienze e competenze specifiche sul settore, se necessario anche tecnico esterno non-eletto. Coinvolgimento di professionisti competenti ed esperti con pari opportunità e senza discriminazioni per quelli locali e per quelli dalle opinioni politiche non convergenti con quelle della maggioranza dell’Amministrazione.
Incoraggiare la raccolta differenziata dei rifiuti, adottando meccanismi di incentivazione al conferimento differenziato, strettamente collegati al risparmio sulla bolletta: più si conferisce al differenziato, meno si pagherà. Revisione quindi dei metodi di conteggio di quanto dovuto da privati ed aziende, non basato su mq di superficie come oggi, ma basato su quanto viene effettivamente conferito dai singoli intestatari delle bollette, distinguendo fra quanto conferito in maniera indistinta nei cassonetti e quanto in altre modalità. Raccolta dei rifiuti riciclabili (scartati da alcuni e probabilmente utili ad altri) con isole di stoccaggio, ovvero spazi pubblici messi a disposizione dal comune per lasciare o ritirare oggetti, coinvolgendo e valorizzando persone anziane del territorio nella gestione, contribuendo responsabilmente alla riduzione e riciclaggio dei rifiuti. Raccolta dei rifiuti derivanti da imballaggio, prodotti da commercio, artigianato ed industria, attrezzando un’area pubblica recintata dove anche solo mezza giornata la settimana una persona del comune faccia scaricare i vari materiali “divisi”, che poi sarebbero rivenduti alle aziende di riciclaggio, riducendo così anche il costo dello smaltimento. Raccolta di batterie esauste ed olio da cucina usato, in aree comodamente accessibile ai cittadini, appositamente segnalate. Controllo e monitoraggio continuo, anche grazie a telecamere, e sanzioni a chi dimostra indifferenza alle tematiche dei rifiuti e sfregio per il decoro urbano, siano essi privati o attività economiche. Incentivare l’ eliminazione delle bottiglie di plastica, attraverso l’ utilizzo di depuratori e acqua in caraffa, anche nelle mense scolastiche e nei locali pubblici, come già avviene in molti ristoranti. Valorizzazione, attenzione, e cura continua del Parco Comunale. Riduzione sprechi nell’ illuminazione pubblica, punti luce alternati, o con tecnologie a risparmio energetico. Praticare e incoraggiare il ricorso alle fonti rinnovabili di energia (eloico e solare), incentivare la riduzione rigorosa degli sprechi, l’ autoproduzione energetica con piccoli impianti diffusi sul territorio, con politiche per il risparmio energetico e la bio-edilizia, sia nel privato che nel pubblico. Controllare le emissioni degli impianti produttivi presenti. Verificare e determinare la presenza di elementi inquinanti nei corsi d’acqua e nei terreni agricoli. Valorizzazione del patrimonio ambientale anche attraverso percorsi che ci facciano conoscere ed apprezzare fiume e collina. Tutela del diritto all’ acqua, al riscaldamento, all’ illuminazione, alla nettezza urbana, con un controllo accurato e continuo, anche attraverso la continua revisione dei contratti di appalto in senso migliorativo per le tariffe e la qualità dei servizi erogati, delle Aziende esterne cosiddette ex-municipalizzate che hanno in gestione tali servizi. Il comune deve essere cliente esigente e non consenziente. Controlli severi al depuratore: verificare scrupolosamente che l’USL esegua i prelievi per le analisi nel rispetto delle procedure e del buon senso, per averne la certezza dell’ esito, nella tutela della salute pubblica. L’ acqua è il bene primario per eccellenza, e va tutelato con tutti i mezzi disponibili. Incentivare il trasporto pubblico, anche per collegare i luoghi di lavoro, e diminuire il traffico. Molta attenzione alla salvaguardia degli alberi (censimento e tutela): censimento degli alberi secolari e protetti e loro tutela assoluta. Fermare il diffondersi delle cave di ghiaia e di argilla, nei margini del Metauro e nelle colline, e promuovere il recupero delle aree deturpate. Istituzione di incentivi a chi, proprietario di terreni edificabili, li mantenga verdi, piantumati e non edificati in una forma di vincolo che lo impegnino a non costruire per 10 – 20… (n) anni. Riconoscere insomma, anche economicamente, il contributo che questi dà, a discapito della propria speculazione, alla qualità dell’aria (che respirano tutti e che si rigenera attraverso la fotosintesi) e alla qualità della vita cittadina (meno abitanti = meno traffico, meno problematiche di tipo sociale, meno inquinamento). Ci si adopererà perché simbolicamente il Comune di Saltara, si dichiari pubblicamente territorio “de-inceneritorizzato”.
Parole d’ ordine, sobrietà ed essenzialità, e cura del pubblico decoro, prioritariamente a qualsiasi investimento milionario. Cura continua del fondo di tutte le strade comunali, anche extra-urbane con lavori di manutenzione continui e puntuali, fatti nelle giuste stagioni. Rifacimento manto stradale in via laghi e via progresso, ed altre vie altrettanto dissestate. Estrema e primaria concentrazione ed attenzione quindi sulla manutenzione ordinaria e straordinaria, come delle strade, anche delle fogne, degli acquedotti, ecc. nuovi investimenti solo per potenziare e modernizzare le infrastrutture comunali di primaria importanza per tutti i cittadini come strade, fogne, acquedotto, illuminazione, scuole, sanità, cimitero, sicurezza, servizi, anche introducendo l’ uso di nuove tecnologie (informatica, telematica, automazione). Qualità, lungimiranza, e buon senso, nella stesura dei progetti, trasparenza nelle gare d’ appalto, non privilegiando solo la componente del costo consentendo ribassi d’ asta irreali che costringano le imprese a lavorare sotto costo, penalizzando di conseguenza la buona riuscita dell’ opera venendo a meno la possibilità dello scrupoloso rispetto del progetto. Controllo e monitoraggio continuo in fase di realizzazione dei lavori, ed attenzione ai disagi dei cittadini. Controllare severamente tutti i lavori pubblici dati in appalto a terzi; Catasto degli appalti e garanzia sulla durata ed esecuzione dei lavori, con pubblicazione dell’elenco di tutte le opere e forniture. Attenzione alle infrastrutture pubbliche riguardo alle nuove tecnologie: connettività garantita e disponibilità della copertura internet a banda larga a tutto il territorio e a tutte le abitazioni con agevolazioni per l’ allaccio, realizzazione di aree pubbliche di accesso Internet gratuito WI-FI, senza dimenticare di coniugare le potenzialità di Internet con la socializzazione, ed affrontare il rischio della chiusura in se stessi nell’ individualismo, ad esempio attraverso sale multimediali internet con più punti di accessi per condividere anche fisicamente l’ esperienza cibernetica. Investimenti tecnologici quindi per anticipare i cambiamenti che anche nel mondo del lavoro arriveranno a breve (telelavoro), e impostazione di appositi locali (probabilmente negli edifici comunali) di accesso gratuito a pc e internet per chi non ne ha possibilità. Promuovere un “riciclaggio” dei computer usati, dimessi e sostituiti da aziende e privati, che potrebbero essere regalati a coloro che ne sono sprovvisti, invece che “rottamarli”. Soluzioni per la sicurezza dei ragazzi, e degli automobilisti che rischiano di travolgerli, alle fermate degli scuolabus, in piazza a Saltara, davanti alla chiesa di Calcinelli, e altri luoghi che richiedano tali interventi. Urgente riqualificazione e promozione del parco “Unicef” anche incentivando l’ apertura di un esercizio pubblico, e dotandolo di una manutenzione costante e di un allaccio elettrico stabile che agevolino l’ organizzazione di eventi e concerti. Attenzione e cura per il posizionamento dei cassonetti della nettezza urbana lontano da segnalazioni stradali e luoghi di pregio o tradizionali. Illuminazione a led per il centro storico di Saltara ed altri luoghi ove tale tecnologia risulti praticabile. Isolamento termico e adozione dell’ energia “solare” negli edifici pubblici, per la riduzione dei consumi e il miglioramento della vivibilità.
Solo dopo aver garantito prima quanto sopra: Valutare attentamente costi e benefici del nuovo svincolo superstrada di Calcinelli Zona Ind.le. Valutare attentamente i costi e benefici, di un progetto di pedonalizzazione e miglioramento funzionale della Piazza di Calcinelli, con un eventuale parcheggio plurilivello nell’ area dietro la delegazione ad essa collegato, oltre che incrementandone il verde, l’ arredo urbano, la funzionalità dei marciapiedi, ed esempio con coperture dagli agenti atmosferici. Valutare la costruzione di marciapiedi e piste ciclabili da Borgaccio a Calcinelli, da “fiume” a Calcinelli, da Calcinelli a Saltara, dalla scuole elementare di Calcinelli a Saltara. Garantire insomma di poter arrivare a piedi in comune, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, in farmacia, al mercato, senza rischiare di essere travolti. Valutare una riqualificazione del ponte/stradina che passa per il “lavatoio” di Saltara, fino alla stradina parallela alla piazza. Valutare la costruzione di un piccolo anfiteatro all’ aperto utilizzabile nei mesi estivi, a Saltara dove si trovava la cosiddetta “fabbrica bruciata”. Valutare la messa in opera di un impianto di filodiffusione nel centro storico, ed in altri punti “centrali”, in certi periodi dell’anno.
Il tutto con il coinvolgimento di professionisti competenti ed esperti con pari opportunità per tutti e senza discriminazioni per quelli locali e per quelli dalle opinioni politiche non convergenti con quelle della maggioranza. dell’Amministrazione.
8. Manutenzione Patrimonio, Pubblico decoro e rispetto per le tradizioni.
Perseguire le affissioni ed il deturpamento indiscriminato di segnali stradali, semafori, croci, figurine, fontane, panchine, verde pubblico. Ripulire sistematicamente i camminamenti e l’ area ex-ferrovia. Far rispettare il regolamento comunale di igiene pubblica (ad esempio in materia di cani: non è igienico ne civile che, chi possiede animali da compagnia, li porti a fare i bisogni sui marciapiedi, nei parchi, ecc. o li faccia scorazzare in giro da soli). Cercare una soluzione definitiva al problema dell’erba sulle mura del castello di Saltara. Tagliare sistematicamente l’ erba ai bordi delle strade e nelle aree di verde pubblico, intervenire sui privati per le aree non pubbliche, fare manutenzione agli alberi e rimuovere i rovi. Cura dei marciapiedi non cementati, abbellimento e cura di rotatorie e sparti traffico. Sensibilizzare i privati per la pulizia ed il pubblico decoro di aree ed edifici degradati sotto gli occhi di tutti. Creare bagni pubblici aperti anche di notte, con telecamera davanti all’ingresso per perseguire gli eventuali vandali. Cura dei luoghi pubblici per eccellenza come parchi e giardini, fonti, fontane, lavatoi, croci, figurine, tradizionalmente luoghi di ritrovo e memoria storica della comunità. Cura di tutti i “reperti” di pregio, di antiquariato o di semplice valore tradizionale, che vengono rimossi in occasione di lavori di manutenzione, e che spesso vengono dimenticati e smarriti, se non addirittura trafugati.
Orti sociali:
Piccoli appezzamenti di terreno agricolo da assegnare ai cittadini perché lo adibiscano ad orti, senza scopo di lucro, per procurarsi prodotti da destinare al consumo familiare.
Il Comune deve provvedere anche avvalendosi di altri soggetti per le varie procedure:
a) alla predisposizione e all’organizzazione dell’area, opportunamente recintata, con l’individuazione degli orti, e alla dotazione di relativi locali per il ricovero attrezzi, nonché alla predisposizione della rete d’irrigazione;
b) all’assegnazione degli orti tramite specifico bando pubblico;
c) alla messa a disposizione di contenitori di compostaggio per il riciclo dei resti vegetali di cucina, erba ecc. L’assegnatario dell’orto si considera l’intero nucleo familiare anagrafico del richiedente, pertanto potrà essere assegnato un solo orto per ciascun nucleo familiare richiedente
Ogni assegnatario è tenuto a:
a) utilizzare tecniche di coltivazione naturale o biologica o biodinamica, che valorizzino la fertilità del suolo con la rotazione delle colture;
b) non utilizzare prodotti chimici ma sostituire:
− diserbanti e antiparassitari con macerati vegetali,
− concimi chimici con fertilizzanti ottenuti per compostaggio di resti vegetali e/o letame;
c) mantenere l’orto assegnato in uno stato decoroso curando anche la pulizia da erbacce e altro dei passaggi secondari tra una commessa e l’altra;
d) munirsi, per la coltivazione, di un’attrezzatura personale che dovrà essere custodita nel ricovero attrezzi della cui chiave sarà responsabile;
e) usare per l’irrigazione solo acqua proveniente dai pozzi artesiani;
f) non costruire baracche o altre costruzioni ed utilizzare solo i servizi messi a disposizione dal Comune, sono ammesse le serre fino ad un metro di altezza;
g) non vendere i prodotti ottenuti a terzi, ma destinarli al consumo familiare;
h) non concedere ad altri, sotto nessuna forma, l’utilizzo del terreno assegnato;
l) consentire la libera circolazione pedonale lungo i passaggi principali secondari tra una commessa e l’altra;
m) non dare molestia al vicinato;
n) comunicare tempestivamente un’eventuale rinuncia all’utilizzo dell’orto;
o) riconsegnare immediatamente le chiavi a fine assegnazione o dopo la rinuncia totale dell’orto.
Videosorveglianza, incentivare adozione di sistemi di allarme, potenziamento del corpo vigili urbani e loro maggior presenza sulle strade, non con scopi repressivi ma a supporto della segnaletica stradale e del rispetto delle regole di civile convivenza. Estrema cura ed attenzione continua alla segnaletica stradale. Nel rispetto del codice della strada, adeguare la viabilità e la segnaletica ai mezzi moderni che circolano nelle strade. Eliminazione dei 3 semafori nella via Flaminia e del traffico pesante, attraverso:
1) l’ adozione di un sistema a sensi unici (o rotatoria allargata) e innesti canalizzati per l’ eliminazione degli stop e degli incroci a raso, recuperando lungo la via Flaminia, oltre che nel primo tratto di via S.Egidio, di Via Pontemetauro e di Via Oriani, ulteriori parcheggi per automobili, veicoli a 2 ruote, aree di fermata per mezzi del trasporto pubblico e della Nettezza Urbana oltre a percorsi pedonali sicuri;
2) realizzazione della congiunzione fra via caduti della liberta e la zona ind.le via dei laghi (soli 750m), ed eventuale allargamento di questa “tangente” alla superstrada, da destinare al traffico dei camion e degli auto-articolati, da e per la zona industriale, ai quali sarà vietato il transito nelle vie a senso unico del centro.
Per quanto riguarda i sensi unici, nella direzione Fano-Fossombrone: via Flaminia a senso unico verso Fossombrone, Via Ungaretti/Via Furlo e Via Trieste (lato sud della ferrovia) a senso unico verso Fano, via Venezia a senso unico verso via Ponte Metauro;
Ricongiunzione dei 2 sensi unici principali, all’ ex casello ferroviario, ove diventa superflua la rotonda di cui da tanto si parla (verso Borgaccio), e alla parte iniziale di via Villafranca i cui primi venti metri, saranno a senso unico verso la Flaminia (verso Lucrezia).
Rotatorie agli attuali svincoli della superstrada, ed agli innesti di via Dei Laghi e di via Labriola (zona Postavecchia) con la Flaminia, utilizzando gli spazi che ci sono, ora impegnati dai classici spartitraffico, oltre che per l’ evidente snellimento della viabilità, anche per rallentare il traffico in entrata a Calcinelli da tutte le direzioni.
Controllo della velocità senza uso di strumenti elettronici di rilevazione automatica o dossi artificiali, ma tramite piccole rotatorie o canalizzazioni (es. Morciano di Romagna RN). Percorsi sicurezza per chi va a piedi o in bicicletta, per i bambini, gli anziani, le mamme con i passeggini, i portatori di handicap, ecc..Attenzione e cura per gli attraversamenti pedonali, specie nelle vie interne di Calcinelli, oramai anch’ esse piene di traffico. Individuare aree più idonee e sicure per le fermate di Autobus, Scolabus, e mezzi di linea, anche più lontane dal centro, in aree di parcheggio munite di pensiline, meglio 50 metri in più a piedi, ma in sicurezza. Creare quindi parcheggi fuori del paese collegandoli al centro con percorsi pedonali sicuri. Riconsiderare il posizionamento dei “cassonetti” dei rifiuti solidi urbani: molti di questi creano intralcio alla fruibilità dei marciapiedi, e pericolo, specie nelle strade ad intenso traffico, per chi conferisce i rifiuti rimanendo necessariamente sulla sede stradale e quindi esposto ai pericoli del traffico. Riconsiderare il riposizionamento, anche per evitare il più possibile intralci alla circolazione, causati dai camion della NU nel momento della raccolta.
Cura ed attenzione all’ edilizia scolastica, bonificare gli ambienti malsani (caldo, umido, rumorosità) delle aule e delle mense. Utilizzare prodotti locali biologici per le mense scolastiche. Attenzione alla politica sulle rette dei servizi a domanda individuale (trasporti, mense, ecc.) cresciuti esponenzialmente nell’ ultimo anno, con grave ricaduta economica sulle famiglie con figli e razionalizzazione sistema di pagamento delle stesse (bonifico telematico o RAV su c/c bancario). Totale autonomia scolastica. Pianificare in prospettiva un campus-scolastico concentrato ed unificato, di buona estetica, ubicato nella maniera più razionale e funzionale possibile sotto tutti gli aspetti, che tenga conto del continuo flusso immigratorio e del rapporto con la quantità di abitazioni costruite e dei potenziali residenti di tali abitazioni. Garantire la scuola a tempo pieno e le scuole materne e degli asili nido.
ritorno alla sobrietà, favorire le attività continuative a discapito delle manifestazione eclatanti e costose, garantire pari opportunità ed occasioni a tutti gli artisti ed esponenti del mondo della cultura, con il coinvolgimento dei professionisti (e dei dilettanti) oggettivamente più meritevoli, senza discriminazioni per quelli locali. Rendere accessibile a tutti la libera informazione e la cultura. Ampliare i servizi a disposizione dei cittadini (libera fruizione di libri, giornali, riviste, dischi, film, internet), potenziando le attività della biblioteca comunale, anche con iniziative esterne sul territorio. Agevolare le iniziative (conferenze, convegni, ecc.) promosse dalle associazioni culturali e sociali. Utilizzo del piccolo teatro ristrutturato pochi anni or sono, nel castello di saltara, che attualmente e’ in pratica un deposito comunale, incentivando compagnie teatrali o iniziative culturali che lo possano utilizzare. Attenzione e cura al tessuto sociale. Rimettere in discussione la vita culturale nella frazione di Calcinelli aprendo ad attività che non passino necessariamente per le istituzioni e le persone, che l’ hanno finora monopolizzata.
Coinvolgere attivamente i giovani, facendoli vivere in prima persona la gestione e l’ organizzazione delle iniziative, e facendoli rendere conto delle difficoltà come delle gratificazioni e delle opportunità di crescita, nell’ impegno civile. Attenzione e cura all’ educazione dei ragazzi, per migliorare lo stato di degrado culturale e creare future generazioni con maggiore senso civico e livello culturale.
Pari opportunità alle varie società sportive, se necessario attraverso la revisione delle convenzioni, ponendogli anche scadenze più limitate nel tempo. Riguardo l’ uso degli impianti sportivi comunali, superare vincoli di esclusività che costringono molti a recarsi in impianti fuori comune. Potenziamento delle strutture sportive, in maniera adeguata all’ enorme richiesta. Valutare attentamente e razionalmente la possibilità di dotarsi una piscina pubblica. Attenzione al movimento ed alla tradizione ciclistica, nella convinzione che gli investimenti che vengono fatti per eventi “di cartello” potrebbero avere ricaduta solo a lungo termine, e vanno quindi inseriti in progetti organici e più ampi di promozione del territorio, per il quale va prima costruito da capo il “prodotto” turistico.
14. Rapporti con Associazioni, Cooperative ed Enti.
Cura ed attenzione ai movimenti associativi e del volontariato, linfa vitale di ogni società. Dotare di sedi appropriate le associazioni che ne facciano richiesta. Tener vivo lo spirito di socialità, stimolare e supportare l’ attività associativa e premiare le associazioni che rispettino la trasparenza associativa ed economica, e le pari opportunità fra i soci dimostrando di saper rinnovare continuamente i propri organismi dirigenti, e creando partecipazione diffusa. Attenzione e controllo riguardo all’ autonomia delle associazioni, allorchè interessi specifici vadano in conflitto con quello generale. Contributi economici pubblici solo per progetti durevoli e continuativi e solo nell’ ambito territorio comunale, pari opportunità a tutte le associazioni, trasparenza e controllo dei progetti finanziati per evitare sprechi, speculazioni, e non incoraggiare l’ elusione fiscale. Garantire trasparenza e “par conditio” tra le varie associazioni attraverso la costituzione di una consulta delle associazioni. Evitare di distogliere attenzioni, mezzi, personale e risorse finanziarie, a discapito dei compiti istituzionali del Comune, a favore di Associazioni, cooperative ed enti, per iniziative che non danno un ritorno tangibile ai cittadini e una diffusa ricaduta a beneficio di tutti, o per iniziative che hanno il solo fine di “promuovere” il nome di Saltara senza che vi sia fondamentalmente alcun “prodotto” turistico, culturale, artigianale, da promuovere. Non usare il sovvenzionamento pubblico ad associazioni consenzienti, al solo fine di ridurre i costi, ed incoraggiando di conseguenza pratiche elusive. Completa autonomia del Museo del Balì, che avendo oramai respiro sovra regionale, deve offrire opportunità per il nostro comune e non pesare minimamente ne sulle casse, ne sulle maestranze comunali. In virtù della presenza del comune di Saltara nella Fondazione Museo del Bali, questo dovrà esclusivamente svolgere un ruolo di vigilanza e controllo per assicurarne la completa trasparenza nella gestione, ad esempio incoraggiandone la puntuale pubblicazione dei bilanci sul sito internet, altrettanto importanti della promozione delle attività museali. Si rileva che è attualmente diffusa una grossa percezione di “distacco” fra il museo (che dall’ inizio del progetto fino all’ istituzione della Fondazione, ha inevitabilmente distolto attenzioni, energie, maestranze e risorse, dalle attività istituzionali del comune, altrimenti utilizzabili per il bene di tutti) e la gran parte dei cittadini del nostro comune, e questa “frattura” va in qualche modo affrontata e sanata, ma concretamente, non solo con il “ritorno di immagine di Saltara” di cui i cittadini nel loro vivere quotidiano, non hanno il minimo beneficio.
Attenzione, cura, potenziamento, controllo ed informazione, riguardo ai servizi attivi per le fasce più deboli (anziani, malati, infanzia, giovani, portatori di handicap, ecc.). rispettarne al massimo la dignità e fare il possibile per ridurne i loro disagi e quelli dei familiari. Favorire l’ ascolto, l’ informazione, l’ aggregazione, l’ associazionismo e tutto quanto il possibile per rendere attivi, partecipi queste persone nella comunita’. Favorire l’ istituzione di un mutuo sociale per l’acquisto della prima casa (mutuo convenzionato, pesante 1/5 dello stipendio, congelabile in caso di momentanea indisponibilità economica). In previsione dell’ evolversi della crisi economica, istituire una banca del tempo: per canalizzare in senso positivo, organizzato, ed a beneficio della collettività il tempo che i lavoratori avranno a disposizione, in caso di perdita del lavoro, cassa integrazione, diversa distribuzione dell’ orario di lavoro, anche per non disperdere il tempo “libero” che nel breve periodo questa svolta economica porterà alle persone, utilizzandolo anche per fare informazione sul senso civico verso il bene comune.
L’ amministrazione dovrà interessarsi in modo attivo della divulgazione delle “buone pratiche del vivere” ovvero l’ alimentazione nelle varie fasce di età, le problematiche legate alla sessualità, ai temi “scottanti” della salute (ad esempio l’ AIDS), all’ educazione civica ecc. senza sostituirsi alle scuole, alle ASUR, alle associazioni, ma stimolando queste ultime, organizzando una “giornata” all’anno per ciascuno dei temi suddetti, coinvolgendo tutte le parti interessate.
Favorire il diritto alla salute, incentivando ed aiutando i medici di base e pediatrici, a dotarsi di ambulatori accoglienti, acusticamente isolati per la tutela della privacy, con parcheggi, ed in luoghi facilmente raggiungibili, nel rispetto dei malati e per evitare intralci alla viabilità. Sostenere le associazioni di volontariato, che si occupano di assistenza (anche domiciliare) ai malati terminali ed agli infermi, ed in generale quelle che si occupano di alleviare le sofferenze dei malati, degli infermi, dei portatori di handicap. Verificare la funzionalità dei consultori, dei centri di accoglienza delle madri, ecc.
17. Servizi funerari e cimiteriali.
Garantire l’ edilizia funeraria, e regolamentarne attentamente l’ accessibilità a tutti. Garantire la tutela ed il decoro del cimitero, la sua apertura, sorveglianza e chiusura notturna. Razionalizzazione dei parcheggi e della viabilità nei pressi del cimitero. Rispetto scrupoloso delle regole per gli accessi delle auto nei percorsi pedonali. Attenzione e cura al posizionamento ed al mantenimento dei luoghi di affissione per i manifesti funerari, anche durante la realizzazione di lavori pubblici di manutenzione. I manifesti funerari sono ritenuti fondamentali per creare partecipazione popolare ai funerali, eventi ritenuti “collante” ed identità di qualsiasi comunità, fin dai tempi più antichi ed in tutte le civiltà.
Impegno per un turismo sostenibile e di tipo nuovo, giovane ed ecologico, intelligente, legato al patrimonio ambientale e culturale, con idee nuove che possano connotare gli indirizzi amministrativi all’insegna di uno “stile” e di una programmazione consapevole e non affidata al caso. Inutili spese ingenti per gemellaggi, feste e manifestazioni, se queste non hanno un comprovato ritorno dell’ investimento in termini tangibili e se non sono a beneficio di tutti ma solo di una cerchia ristretta di persone. Allargare quindi la fruizione dei “gemellaggi” il più possibile, con attenzione a giovani e anziani, che diversamente non potrebbero ”permettersi” o più semplicemente non potrebbero “avere occasioni”, di recarsi all’ estero per scambi turistico-culturali. Porre rimedio alla totale mancanza di infrastrutture ricettive turistiche, lavorare per averne degne di tale nome, esercitando un ruolo di coordinamento degli alberghi, ristoranti, agriturismi, esistenti, ed incentivarne di nuove (caffe concerti, pub, b&b, pizzerie, sale da thè, ecc.), ad esempio affidare in gestione dell’ex mattatoio di Saltara per realizzare una pizzeria, facendo in modo che i lavori sostenuti dal gestore possano essere detratti dall’affitto spettante al comune, oppure piuttosto che una pizzeria, o un locale gestito da privati, pensare ad un circolo giovanile completamente autogestito, da utilizzare per responsabilizzare i giovani. Promuove indagini sulla condizione giovanile, e concorsi culturali, a premi, per i giovani e frà i giovani… Stimolare le attività di promozione dei monumenti, dei beni culturali, artigianali e dei prodotti tipici, attraverso una attenta pianificazione ed organizzazione. Favorire sinergie fra una rete di comuni per lo sviluppo turistico della zona.
Come per il turismo, anche per industria, commercio, artigianato e agricoltura, l’ intervento pubblico dovrà limitarsi solo al supporto, al coordinamento, ed a garantire le infrastrutture a beneficio di tutti. Coniugare le attività produttive con la più scrupolosa difesa dell’ambiente e della salute. Economia ed ecologia non si possono più separare! Dal punto di vista strettamente economico qualsiasi investimento venisse messo a progetto, dovrà essere attentamente valutato, sia come Ritorno dell’ Investimento, sia come portata della ricaduta sulle varie attività economiche, per evitare situazioni di privilegio e conseguentemente di turbativa del mercato. Nessuna improvvisazione o favoritismo quindi, ma attenta ed oculata pianificazione. Pensare anche a soluzioni da mettere in atto per affrontare la crisi economica come ad esempio incentivare Mercato Comune e Gruppi d’ acquisto a KM zero, ovvero commercializzazione e scambio risorse e prodotti nell’ ambito del territorio comunale.
Bilancio: semplificazione, trasparenza contabile, progettualità e pianificazione. Ogni amministratore dovrà avere la situazione dei propri capitoli in tempo reale in modo chiaro e trasparente, a fronte di un bilancio di previsione, che sia progetto preciso e lungimirante, e specchio della politica dell’ amministrazione, e che di conseguenza non dovrà essere oggetto di continue variazioni. L’ assessore al bilancio dovrà essere una delle figure con la maggior esperienza e competenza amministrativa della giunta, se necessario anche tecnico esterno non-eletto.
Personale e rapporti con il pubblico: coinvolgimento e motivazione, attenzione alla vivibilità dell’ ambiente di lavoro, alla continua formazione e aggiornamento, alla disponibilità delle nuove-tecnologie e di strumenti ed attrezzi di lavoro efficienti ed appropriati. Uso circostanziato delle consulenze esterne e solo in stretto contatto con i dipendenti a beneficio della loro crescita professionale. Introduzione nei limiti del possibile consentiti dai contratti collettivi della Pubblica Amministrazione, di incentivi meritocratici. Attenzione al turn-over: il personale collocato in pensione dovrà essere rimpiazzato per fare in modo che i servizi non ne risentano, pensare alla gestione del personale in forma associativa fra comuni, per valorizzare le professionalità presenti a beneficio di un comprensorio di comuni, con una ricaduta sui minori costi del personale, voce questa preponderante nelle amministrazioni pubbliche. Trovare una locazione per i mezzi del comune: una struttura coperta che assicuri pulmini, camion, escavatori, ecc. da intemperie furti ed atti vandalici.
Rendere il servizio al pubblico da parte degli uffici comunali, certo e dignitoso. Se necessario anche limitando gli orari per le chiamate telefoniche, e gli orari di apertura al pubblico degli uffici.
Prevedere per entrambi i servizi, orari comodi anche per chi lavora, comprese anche “finestre” pomeridiane.
Garantire in tutti i modi la presenza nei giorni e orari stabiliti e pubblicati (a cominciare dagli amministratori) ed in caso di impedimento organizzare la supplenza. Garantire la puntualità, la disponibilità, e la cortesia, in un profondo e sincero “rispetto” per i cittadini che fruiscono dei servizi sia “allo sportello” che al telefono.
Per gratificare gli impiegati ligi al loro dovere, e responsabilizzare gli altri, mettere in evidenza agli sportelli pubblici il nome dei responsabili del servizio in ordine gerarchico e relativi numeri di telefono, affinchè il cittadino/utente sappia a chi rivolgersi trovando chiuso, o non avendo un servizio soddisfacente
Urbanistica: massima allerta, attenzione, e controllo. Arginare l’ urbanizzazione di massa, l’ edilizia intensiva, la speculazione, gli arricchimenti improvvisi, pur nel rispetto delle attività imprenditoriali edilizie, del loro indotto e dei lavoratori che vi operano. Adozione di tutti i possibili strumenti urbanistici e legislativi/regolamentari, di tutte le possibili attività di controllo e monitoraggio, per una maggior attenzione e cura dell’ estetica degli edifici, del “bello”, della vivibilità e della socialità degli edifici. Moralizzazione nell’ ambiente che gira intorno agli interessi dei costruttori attraverso rigorosi controlli anche delle opere già compiute ed in corso d’opera. Tutelare il poco verde rimasto. Tutelare innanzi tutto l’ interesse pubblico, ovvero viabilità, parcheggi, marciapiedi, mobilità, sicurezza, barriere architettoniche, ecc. Prevedere parcheggi nei quartieri totalmente sprovvisti ed in generale su tutte le lottizzazioni, che anche se nuove prevedono spesso pochi parcheggi, strade strette e marciapiedi stretti. Mettere sempre in relazione nuove edificazioni, con l’ impatto che il conseguente aumento di abitanti avrà sui servizi e sulle infrastrutture comunali. Verificare quindi attentamente le scelte edificatorie considerando il loro impatto ambientale ed il rispetto degli standard urbanistici relativi a verde pubblico, servizi, edilizia popolare, viabilità, parcheggi, marciapiedi. Scrupoloso rispetto dei regolamenti edilizi, attraverso controlli e sanzioni da parte del personale comunale, oltre che per le nuove costruzioni anche per lavori di ampliamento, modifica, completamento. Valutare azioni per il recupero urgente degli edifici privati in degrado come l’ ex-cinema Metauro, e il Castello di Calcinelli (nel parco), destinabili a fini di pubblica utilità. Tutelare palazzi e case preesistenti alla cementificazione. Tutelare la vivibilità, la salubrità e la sicurezza degli opifici e dei luoghi di lavoro, e delle zone ove questi sono collocati, con attenzione al verde, ed alle opere di urbanizzazione a loro servizio.
Mettere in campo azioni e interventi possibili per la tutela della privacy nei pubblici uffici, anche attraverso provvedimenti e regolamenti, che dichiarino incompatibili ed inadeguati certi locali allo svolgimento di funzioni pubbliche (ad esempio studi medici dai muri di cartongesso senza il minimo isolamento acustico fra studio medico e sala d’ attesa, oppure l’ ufficio postale di Saltara nel quale manca completamente lo spazio per il pubblico che fa la fila). L’assessore all’ urbanistica dovrà necessariamente avere esperienze e competenze specifiche sul settore, se necessario anche tecnico esterno non-eletto. Coinvolgimento di professionisti competenti ed esperti con pari opportunità e senza discriminazioni per quelli locali e per quelli dalle opinioni politiche non convergenti con quelle della maggioranza dell’Amministrazione.
Ambiente: incoraggiare la raccolta differenziata dei rifiuti, adottando meccanismi di incentivazione al conferimento differenziato, strettamente collegati al risparmio sulla bolletta: più si conferisce al differenziato, meno si pagherà. Revisione quindi dei metodi di conteggio di quanto dovuto da privati ed aziende, non basato su mq di superficie come oggi, ma basato su quanto viene effettivamente conferito dai singoli intestatari delle bollette, distinguendo fra quanto conferito in maniera indistinta nei cassonetti e quanto in altre modalità. Raccolta dei rifiuti riciclabili (scartati da alcuni e probabilmente utili ad altri) con isole di stoccaggio, ovvero spazi pubblici messi a disposizione dal comune per lasciare o ritirare oggetti, coinvolgendo e valorizzando persone anziane del territorio nella gestione, contribuendo responsabilmente alla riduzione e riciclaggio dei rifiuti. Raccolta dei rifiuti derivanti da imballaggio, prodotti da commercio, artigianato ed industria, attrezzando un’area pubblica recintata dove anche solo mezza giornata la settimana una persona del comune faccia scaricare i vari materiali “divisi”, che poi sarebbero rivenduti alle aziende di riciclaggio, riducendo così anche il costo dello smaltimento. Raccolta di batterie esauste ed olio da cucina usato, in aree comodamente accessibile ai cittadini, appositamente segnalate. Controllo e monitoraggio continuo, anche grazie a telecamere, e sanzioni a chi dimostra indifferenza alle tematiche dei rifiuti e sfregio per il decoro urbano, siano essi privati o attività economiche. Incentivare l’ eliminazione delle bottiglie di plastica, attraverso l’ utilizzo di depuratori e acqua in caraffa, anche nelle mense scolastiche e nei locali pubblici, come già avviene in molti ristoranti. Valorizzazione, attenzione, e cura continua del Parco Comunale. Riduzione sprechi nell’ illuminazione pubblica, punti luce alternati, o con tecnologie a risparmio energetico. Praticare e incoraggiare il ricorso alle fonti rinnovabili di energia (eloico e solare), incentivare la riduzione rigorosa degli sprechi, l’ autoproduzione energetica con piccoli impianti diffusi sul territorio, con politiche per il risparmio energetico e la bio-edilizia, sia nel privato che nel pubblico. Controllare le emissioni degli impianti produttivi presenti. Verificare e determinare la presenza di elementi inquinanti nei corsi d’acqua e nei terreni agricoli. Valorizzazione del patrimonio ambientale anche attraverso percorsi che ci facciano conoscere ed apprezzare fiume e collina. Tutela del diritto all’ acqua, al riscaldamento, all’ illuminazione, alla nettezza urbana, con un controllo accurato e continuo, anche attraverso la continua revisione dei contratti di appalto in senso migliorativo per le tariffe e la qualità dei servizi erogati, delle Aziende esterne cosiddette ex-municipalizzate che hanno in gestione tali servizi. Il comune deve essere cliente esigente e non consenziente. Controlli severi al depuratore: verificare scrupolosamente che l’USL esegua i prelievi per le analisi nel rispetto delle procedure e del buon senso, per averne la certezza dell’ esito, nella tutela della salute pubblica. L’ acqua è il bene primario per eccellenza, e va tutelato con tutti i mezzi disponibili. Incentivare il trasporto pubblico, anche per collegare i luoghi di lavoro, e diminuire il traffico. Molta attenzione alla salvaguardia degli alberi (censimento e tutela): censimento degli alberi secolari e protetti e loro tutela assoluta. Fermare il diffondersi delle cave di ghiaia e di argilla, nei margini del Metauro e nelle colline, e promuovere il recupero delle aree deturpate. Istituzione di incentivi a chi, proprietario di terreni edificabili, li mantenga verdi, piantumati e non edificati in una forma di vincolo che lo impegnino a non costruire per 10 – 20… (n) anni. Riconoscere insomma, anche economicamente, il contributo che questi dà, a discapito della propria speculazione, alla qualità dell’aria (che respirano tutti e che si rigenera attraverso la fotosintesi) e alla qualità della vita cittadina (meno abitanti = meno traffico, meno problematiche di tipo sociale, meno inquinamento). Ci si adopererà perché simbolicamente il Comune di Saltara, si dichiari pubblicamente territorio “de-inceneritorizzato”.
Lavori Pubblici: Parole d’ ordine, sobrietà ed essenzialità, e cura del pubblico decoro, prioritariamente a qualsiasi investimento milionario. Cura continua del fondo di tutte le strade comunali, anche extra-urbane con lavori di manutenzione continui e puntuali, fatti nelle giuste stagioni. Rifacimento manto stradale in via laghi e via progresso, ed altre vie altrettanto dissestate. Estrema e primaria concentrazione ed attenzione quindi sulla manutenzione ordinaria e straordinaria, come delle strade, anche delle fogne, degli acquedotti, ecc. nuovi investimenti solo per potenziare e modernizzare le infrastrutture comunali di primaria importanza per tutti i cittadini come strade, fogne, acquedotto, illuminazione, scuole, sanità, cimitero, sicurezza, servizi, anche introducendo l’ uso di nuove tecnologie (informatica, telematica, automazione). Qualità, lungimiranza, e buon senso, nella stesura dei progetti, trasparenza nelle gare d’ appalto, non privilegiando solo la componente del costo consentendo ribassi d’ asta irreali che costringano le imprese a lavorare sotto costo, penalizzando di conseguenza la buona riuscita dell’ opera venendo a meno la possibilità dello scrupoloso rispetto del progetto. Controllo e monitoraggio continuo in fase di realizzazione dei lavori, ed attenzione ai disagi dei cittadini. Controllare severamente tutti i lavori pubblici dati in appalto a terzi; Catasto degli appalti e garanzia sulla durata ed esecuzione dei lavori, con pubblicazione dell’elenco di tutte le opere e forniture. Attenzione alle infrastrutture pubbliche riguardo alle nuove tecnologie: connettività garantita e disponibilità della copertura internet a banda larga a tutto il territorio e a tutte le abitazioni con agevolazioni per l’ allaccio, realizzazione di aree pubbliche di accesso Internet gratuito WI-FI, senza dimenticare di coniugare le potenzialità di Internet con la socializzazione, ed affrontare il rischio della chiusura in se stessi nell’ individualismo, ad esempio attraverso sale multimediali internet con più punti di accessi per condividere anche fisicamente l’ esperienza cibernetica. Investimenti tecnologici quindi per anticipare i cambiamenti che anche nel mondo del lavoro arriveranno a breve (telelavoro), e impostazione di appositi locali (probabilmente negli edifici comunali) di accesso gratuito a pc e internet per chi non ne ha possibilità. Promuovere un “riciclaggio” dei computer usati, dimessi e sostituiti da aziende e privati, che potrebbero essere regalati a coloro che ne sono sprovvisti, invece che “rottamarli”. Soluzioni per la sicurezza dei ragazzi, e degli automobilisti che rischiano di travolgerli, alle fermate degli scuolabus, in piazza a Saltara, davanti alla chiesa di Calcinelli, e altri luoghi che richiedano tali interventi. Urgente riqualificazione e promozione del parco “Unicef” anche incentivando l’ apertura di un esercizio pubblico, e dotandolo di una manutenzione costante e di un allaccio elettrico stabile che agevolino l’ organizzazione di eventi e concerti. Attenzione e cura per il posizionamento dei cassonetti della nettezza urbana lontano da segnalazioni stradali e luoghi di pregio o tradizionali. Illuminazione a led per il centro storico di Saltara ed altri luoghi ove tale tecnologia risulti praticabile. Isolamento termico e adozione dell’ energia “solare” negli edifici pubblici, per la riduzione dei consumi e il miglioramento della vivibilità.
Solo dopo aver garantito prima quanto sopra: Valutare attentamente costi e benefici del nuovo svincolo superstrada di Calcinelli Zona Ind.le. Valutare attentamente i costi e benefici, di un progetto di pedonalizzazione e miglioramento funzionale della Piazza di Calcinelli, con un eventuale parcheggio plurilivello nell’ area dietro la delegazione ad essa collegato, oltre che incrementandone il verde, l’ arredo urbano, la funzionalità dei marciapiedi, ed esempio con coperture dagli agenti atmosferici. Valutare la costruzione di marciapiedi e piste ciclabili da Borgaccio a Calcinelli, da “fiume” a Calcinelli, da Calcinelli a Saltara, dalla scuole elementare di Calcinelli a Saltara. Garantire insomma di poter arrivare a piedi in comune, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, in farmacia, al mercato, senza rischiare di essere travolti. Valutare una riqualificazione del ponte/stradina che passa per il “lavatoio” di Saltara, fino alla stradina parallela alla piazza. Valutare la costruzione di un piccolo anfiteatro all’ aperto utilizzabile nei mesi estivi, a Saltara dove si trovava la cosiddetta “fabbrica bruciata”. Valutare la messa in opera di un impianto di filodiffusione nel centro storico, ed in altri punti “centrali”, in certi periodi dell’anno.
Il tutto con il coinvolgimento di professionisti competenti ed esperti con pari opportunità per tutti e senza discriminazioni per quelli locali e per quelli dalle opinioni politiche non convergenti con quelle della maggioranza. dell’Amministrazione.
Pubblico decoro e rispetto per le tradizioni: Perseguire le affissioni ed il deturpamento indiscriminato di segnali stradali, semafori, croci, figurine, fontane, panchine, verde pubblico. Ripulire sistematicamente i camminamenti e l’ area ex-ferrovia. Far rispettare il regolamento comunale di igiene pubblica (ad esempio in materia di cani: non è igienico ne civile che, chi possiede animali da compagnia, li porti a fare i bisogni sui marciapiedi, nei parchi, ecc. o li faccia scorazzare in giro da soli). Cercare una soluzione definitiva al problema dell’erba sulle mura del castello di Saltara. Tagliare sistematicamente l’ erba ai bordi delle strade e nelle aree di verde pubblico, intervenire sui privati per le aree non pubbliche, fare manutenzione agli alberi e rimuovere i rovi. Cura dei marciapiedi non cementati, abbellimento e cura di rotatorie e sparti traffico. Sensibilizzare i privati per la pulizia ed il pubblico decoro di aree ed edifici degradati sotto gli occhi di tutti. Creare bagni pubblici aperti anche di notte, con telecamera davanti all’ingresso per perseguire gli eventuali vandali. Cura dei luoghi pubblici per eccellenza come parchi e giardini, fonti, fontane, lavatoi, croci, figurine, tradizionalmente luoghi di ritrovo e memoria storica della comunità. Cura di tutti i “reperti” di pregio, di antiquariato o di semplice valore tradizionale, che vengono rimossi in occasione di lavori di manutenzione, e che spesso vengono dimenticati e smarriti, se non addirittura trafugati.
Sicurezza e viabilità: videosorveglianza, incentivare adozione di sistemi di allarme, potenziamento del corpo vigili urbani e loro maggior presenza sulle strade, non con scopi repressivi ma a supporto della segnaletica stradale e del rispetto delle regole di civile convivenza. Estrema cura ed attenzione continua alla segnaletica stradale. Nel rispetto del codice della strada, adeguare la viabilità e la segnaletica ai mezzi moderni che circolano nelle strade. Eliminazione dei 3 semafori nella via Flaminia e del traffico pesante, attraverso:
1) l’ adozione di un sistema a sensi unici (o rotatoria allargata) e innesti canalizzati per l’ eliminazione degli stop e degli incroci a raso, recuperando lungo la via Flaminia, oltre che nel primo tratto di via S.Egidio, di Via Pontemetauro e di Via Oriani, ulteriori parcheggi per automobili, veicoli a 2 ruote, aree di fermata per mezzi del trasporto pubblico e della Nettezza Urbana oltre a percorsi pedonali sicuri;
2) realizzazione della congiunzione fra via caduti della liberta e la zona ind.le via dei laghi (soli 750m), ed eventuale allargamento di questa “tangente” alla superstrada, da destinare al traffico dei camion e degli auto-articolati, da e per la zona industriale, ai quali sarà vietato il transito nelle vie a senso unico del centro.
Per quanto riguarda i sensi unici, nella direzione Fano-Fossombrone: via Flaminia a senso unico verso Fossombrone, Via Ungaretti/Via Furlo e Via Trieste (lato sud della ferrovia) a senso unico verso Fano, via Venezia a senso unico verso via Ponte Metauro;
Ricongiunzione dei 2 sensi unici principali, all’ ex casello ferroviario, ove diventa superflua la rotonda di cui da tanto si parla (verso Borgaccio), e alla parte iniziale di via Villafranca i cui primi venti metri, saranno a senso unico verso la Flaminia (verso Lucrezia).
Rotatorie agli attuali svincoli della superstrada, ed agli innesti di via Dei Laghi e di via Labriola (zona Postavecchia) con la Flaminia, utilizzando gli spazi che ci sono, ora impegnati dai classici spartitraffico, oltre che per l’ evidente snellimento della viabilità, anche per rallentare il traffico in entrata a Calcinelli da tutte le direzioni.
Controllo della velocità senza uso di strumenti elettronici di rilevazione automatica o dossi artificiali, ma tramite piccole rotatorie o canalizzazioni (es. Morciano di Romagna RN). Percorsi sicurezza per chi va a piedi o in bicicletta, per i bambini, gli anziani, le mamme con i passeggini, i portatori di handicap, ecc..Attenzione e cura per gli attraversamenti pedonali, specie nelle vie interne di Calcinelli, oramai anch’ esse piene di traffico. Individuare aree più idonee e sicure per le fermate di Autobus, Scolabus, e mezzi di linea, anche più lontane dal centro, in aree di parcheggio munite di pensiline, meglio 50 metri in più a piedi, ma in sicurezza. Creare quindi parcheggi fuori del paese collegandoli al centro con percorsi pedonali sicuri. Riconsiderare il posizionamento dei “cassonetti” dei rifiuti solidi urbani: molti di questi creano intralcio alla fruibilità dei marciapiedi, e pericolo, specie nelle strade ad intenso traffico, per chi conferisce i rifiuti rimanendo necessariamente sulla sede stradale e quindi esposto ai pericoli del traffico. Riconsiderare il riposizionamento, anche per evitare il più possibile intralci alla circolazione, causati dai camion della NU nel momento della raccolta.
Pubblica Istruzione: Cura ed attenzione all’ edilizia scolastica, bonificare gli ambienti malsani (caldo, umido, rumorosità) delle aule e delle mense. Utilizzare prodotti locali biologici per le mense scolastiche. Attenzione alla politica sulle rette dei servizi a domanda individuale (trasporti, mense, ecc.) cresciuti esponenzialmente nell’ ultimo anno, con grave ricaduta economica sulle famiglie con figli e razionalizzazione sistema di pagamento delle stesse (bonifico telematico o RAV su c/c bancario). Totale autonomia scolastica. Pianificare in prospettiva un campus-scolastico concentrato ed unificato, di buona estetica, ubicato nella maniera più razionale e funzionale possibile sotto tutti gli aspetti, che tenga conto del continuo flusso immigratorio e del rapporto con la quantità di abitazioni costruite e dei potenziali residenti di tali abitazioni. Garantire la scuola a tempo pieno e le scuole materne e degli asili nido.
Cultura: ritorno alla sobrietà, favorire le attività continuative a discapito delle manifestazione eclatanti e costose, garantire pari opportunità ed occasioni a tutti gli artisti ed esponenti del mondo della cultura, con il coinvolgimento dei professionisti (e dei dilettanti) oggettivamente più meritevoli, senza discriminazioni per quelli locali. Rendere accessibile a tutti la libera informazione e la cultura. Ampliare i servizi a disposizione dei cittadini (libera fruizione di libri, giornali, riviste, dischi, film, internet), potenziando le attività della biblioteca comunale, anche con iniziative esterne sul territorio. Agevolare le iniziative (conferenze, convegni, ecc.) promosse dalle associazioni culturali e sociali. Utilizzo del piccolo teatro ristrutturato pochi anni or sono, nel castello di saltara, che attualmente e’ in pratica un deposito comunale, incentivando compagnie teatrali o iniziative culturali che lo possano utilizzare. Attenzione e cura al tessuto sociale. Rimettere in discussione la vita culturale nella frazione di Calcinelli aprendo ad attività che non passino necessariamente per le istituzioni e le persone, che l’ hanno finora monopolizzata.
Condizione Giovanile: Coinvolgere attivamente i giovani, facendoli vivere in prima persona la gestione e l’ organizzazione delle iniziative, e facendoli rendere conto delle difficoltà come delle gratificazioni e delle opportunità di crescita, nell’ impegno civile. Attenzione e cura all’ educazione dei ragazzi, per migliorare lo stato di degrado culturale e creare future generazioni con maggiore senso civico e livello culturale.
Sport: Pari opportunità alle varie società sportive, se necessario attraverso la revisione delle convenzioni, ponendogli anche scadenze più limitate nel tempo. Riguardo l’ uso degli impianti sportivi comunali, superare vincoli di esclusività che costringono molti a recarsi in impianti fuori comune. Potenziamento delle strutture sportive, in maniera adeguata all’ enorme richiesta. Valutare attentamente e razionalmente la possibilità di dotarsi una piscina pubblica. Attenzione al movimento ed alla tradizione ciclistica, nella convinzione che gli investimenti che vengono fatti per eventi “di cartello” potrebbero avere ricaduta solo a lungo termine, e vanno quindi inseriti in progetti organici e più ampi di promozione del territorio, per il quale va prima costruito da capo il “prodotto” turistico.
Rapporti con Associazioni, Cooperative ed Enti: cura ed attenzione ai movimenti associativi e del volontariato, linfa vitale di ogni società. Dotare di sedi appropriate le associazioni che ne facciano richiesta. Tener vivo lo spirito di socialità, stimolare e supportare l’ attività associativa e premiare le associazioni che rispettino la trasparenza associativa ed economica, e le pari opportunità fra i soci dimostrando di saper rinnovare continuamente i propri organismi dirigenti, e creando partecipazione diffusa. Attenzione e controllo riguardo all’ autonomia delle associazioni, allorchè interessi specifici vadano in conflitto con quello generale. Contributi economici pubblici solo per progetti durevoli e continuativi e solo nell’ ambito territorio comunale, pari opportunità a tutte le associazioni, trasparenza e controllo dei progetti finanziati per evitare sprechi, speculazioni, e non incoraggiare l’ elusione fiscale. Garantire trasparenza e “par conditio” tra le varie associazioni attraverso la costituzione di una consulta delle associazioni. Evitare di distogliere attenzioni, mezzi, personale e risorse finanziarie, a discapito dei compiti istituzionali del Comune, a favore di Associazioni, cooperative ed enti, per iniziative che non danno un ritorno tangibile ai cittadini e una diffusa ricaduta a beneficio di tutti, o per iniziative che hanno il solo fine di “promuovere” il nome di Saltara senza che vi sia fondamentalmente alcun “prodotto” turistico, culturale, artigianale, da promuovere. Non usare il sovvenzionamento pubblico ad associazioni consenzienti, al solo fine di ridurre i costi, ed incoraggiando di conseguenza pratiche elusive. Completa autonomia del Museo del Balì, che avendo oramai respiro sovra regionale, deve offrire opportunità per il nostro comune e non pesare minimamente ne sulle casse, ne sulle maestranze comunali. In virtù della presenza del comune di Saltara nella Fondazione Museo del Bali, questo dovrà esclusivamente svolgere un ruolo di vigilanza e controllo per assicurarne la completa trasparenza nella gestione, ad esempio incoraggiandone la puntuale pubblicazione dei bilanci sul sito internet, altrettanto importanti della promozione delle attività museali. Si rileva che è attualmente diffusa una grossa percezione di “distacco” fra il museo (che dall’ inizio del progetto fino all’ istituzione della Fondazione, ha inevitabilmente distolto attenzioni, energie, maestranze e risorse, dalle attività istituzionali del comune, altrimenti utilizzabili per il bene di tutti) e la gran parte dei cittadini del nostro comune, e questa “frattura” va in qualche modo affrontata e sanata, ma concretamente, non solo con il “ritorno di immagine di Saltara” di cui i cittadini nel loro vivere quotidiano, non hanno il minimo beneficio.
Servizi Sociali: attenzione, cura, potenziamento, controllo ed informazione, riguardo ai servizi attivi per le fasce più deboli (anziani, malati, infanzia, giovani, portatori di handicap, ecc.). rispettarne al massimo la dignità e fare il possibile per ridurne i loro disagi e quelli dei familiari. Favorire l’ ascolto, l’ informazione, l’ aggregazione, l’ associazionismo e tutto quanto il possibile per rendere attivi, partecipi queste persone nella comunita’. Favorire l’ istituzione di un mutuo sociale per l’acquisto della prima casa (mutuo convenzionato, pesante 1/5 dello stipendio, congelabile in caso di momentanea indisponibilità economica). In previsione dell’ evolversi della crisi economica, istituire una banca del tempo: per canalizzare in senso positivo, organizzato, ed a beneficio della collettività il tempo che i lavoratori avranno a disposizione, in caso di perdita del lavoro, cassa integrazione, diversa distribuzione dell’ orario di lavoro, anche per non disperdere il tempo “libero” che nel breve periodo questa svolta economica porterà alle persone, utilizzandolo anche per fare informazione sul senso civico verso il bene comune.
L’ amministrazione dovrà interessarsi in modo attivo della divulgazione delle “buone pratiche del vivere” ovvero l’ alimentazione nelle varie fasce di età, le problematiche legate alla sessualità, ai temi “scottanti” della salute (ad esempio l’ AIDS), all’ educazione civica ecc. senza sostituirsi alle scuole, alle ASUR, alle associazioni, ma stimolando queste ultime, organizzando una “giornata” all’anno per ciascuno dei temi suddetti, coinvolgendo tutte le parti interessate.
Sanità: Favorire il diritto alla salute, incentivando ed aiutando i medici di base e pediatrici, a dotarsi di ambulatori accoglienti, acusticamente isolati per la tutela della privacy, con parcheggi, ed in luoghi facilmente raggiungibili, nel rispetto dei malati e per evitare intralci alla viabilità. Sostenere le associazioni di volontariato, che si occupano di assistenza (anche domiciliare) ai malati terminali ed agli infermi, ed in generale quelle che si occupano di alleviare le sofferenze dei malati, degli infermi, dei portatori di handicap. Verificare la funzionalità dei consultori, dei centri di accoglienza delle madri, ecc.
Servizi funerari e cimiteriali: Garantire l’ edilizia funeraria, e regolamentarne attentamente l’ accessibilità a tutti. Garantire la tutela ed il decoro del cimitero, la sua apertura, sorveglianza e chiusura notturna. Razionalizzazione dei parcheggi e della viabilità nei pressi del cimitero. Rispetto scrupoloso delle regole per gli accessi delle auto nei percorsi pedonali. Attenzione e cura al posizionamento ed al mantenimento dei luoghi di affissione per i manifesti funerari, anche durante la realizzazione di lavori pubblici di manutenzione. I manifesti funerari sono ritenuti fondamentali per creare partecipazione popolare ai funerali, eventi ritenuti “collante” ed identità di qualsiasi comunità, fin dai tempi più antichi ed in tutte le civiltà.
Turismo: impegno per un turismo sostenibile e di tipo nuovo, giovane ed ecologico, intelligente, legato al patrimonio ambientale e culturale, con idee nuove che possano connotare gli indirizzi amministrativi all’insegna di uno “stile” e di una programmazione consapevole e non affidata al caso. Inutili spese ingenti per gemellaggi, feste e manifestazioni, se queste non hanno un comprovato ritorno dell’ investimento in termini tangibili e se non sono a beneficio di tutti ma solo di una cerchia ristretta di persone. Allargare quindi la fruizione dei “gemellaggi” il più possibile, con attenzione a giovani e anziani, che diversamente non potrebbero ”permettersi” o più semplicemente non potrebbero “avere occasioni”, di recarsi all’ estero per scambi turistico-culturali. Porre rimedio alla totale mancanza di infrastrutture ricettive turistiche, lavorare per averne degne di tale nome, esercitando un ruolo di coordinamento degli alberghi, ristoranti, agriturismi, esistenti, ed incentivarne di nuove (caffe concerti, pub, b&b, pizzerie, sale da thè, ecc.), ad esempio affidare in gestione dell’ex mattatoio di Saltara per realizzare una pizzeria, facendo in modo che i lavori sostenuti dal gestore possano essere detratti dall’affitto spettante al comune, oppure piuttosto che una pizzeria, o un locale gestito da privati, pensare ad un circolo giovanile completamente autogestito, da utilizzare per responsabilizzare i giovani. Promuove indagini sulla condizione giovanile, e concorsi culturali, a premi, per i giovani e frà i giovani… Stimolare le attività di promozione dei monumenti, dei beni culturali, artigianali e dei prodotti tipici, attraverso una attenta pianificazione ed organizzazione. Favorire sinergie fra una rete di comuni per lo sviluppo turistico della zona.
Sviluppo economico: come per il turismo, anche per industria, commercio, artigianato e agricoltura, l’ intervento pubblico dovrà limitarsi solo al supporto, al coordinamento, ed a garantire le infrastrutture a beneficio di tutti. Coniugare le attività produttive con la più scrupolosa difesa dell’ambiente e della salute. Economia ed ecologia non si possono più separare! Dal punto di vista strettamente economico qualsiasi investimento venisse messo a progetto, dovrà essere attentamente valutato, sia come Ritorno dell’ Investimento, sia come portata della ricaduta sulle varie attività economiche, per evitare situazioni di privilegio e conseguentemente di turbativa del mercato. Nessuna improvvisazione o favoritismo quindi, ma attenta ed oculata pianificazione. Pensare anche a soluzioni da mettere in atto per affrontare la crisi economica come ad esempio incentivare Mercato Comune e Gruppi d’ acquisto a KM zero, ovvero commercializzazione e scambio risorse e prodotti nell’ ambito del territorio comunale.