11. O.d.G. per la trasformazione in pista ciclabile della ferrovia Fano-Urbino.
Uguccioni: la minoranza presenta questo ODG, non appena le Ferrovie Dello Stato hanno annunciato che non interessa riaprirla, e che la Regione Marche ha approvato un atto pubblico in cui dichiara di non ritenere strategica la riapertura della ferrovia. Anche 15 anni fa ci fu un tentativo di trasformare la ferrovia in pista ciclabile, ma saltò tutto per lopposizione dei sindaci di Fermignano e Urbino. Oggi abbiamo una nuova occasione e stavolta non possiamo perderla. La tratta Fano Fossombrone ha una grossa attrattiva anche turistica, e per Calcinelli lopportunita è fondamentale, come sostenuto anche dalla mia lista in campagna elettorale. Avere un asse ciclo pedonale, fruibile da Borgaccio a Postavecchia, sarebbe importantissimo. Si potrebbero sfruttare le ampie pertinenze e la vicinanza al centro, per mercati, manifestazioni. Avremmo un polmone centrale sfruttabile per un sacco di cose. Nel corso di una pubblica assemblea organizzata dal circolo locale del PD, il presidente della provincia Matteo Ricci ha sostenuto apertamente la pista ciclabile, ma ha anche detto che non sarà possibile realizzarla prima di 6 o 7 anni, a parte alcuni tratti. Tali tratti saranno determinati dalla disponibilità fattiva dei comuni a collaborare. Occorre quindi che Saltara ci creda, si faccia partecipe, e si interessi attivamente e continuamente, perché noi siamo lunico comune ove la pertinenza ferroviaria è proprio a ridosso del centro, ed è ampia perche sede di stazione con scambio ferroviario. Oggi dobbiamo essere i primi come lo fummo nel 1984 quando lallora sindaco Cappellini, alla notizia della chiusura della ferrovia, che per Calcinelli era un incubo, fece addirittura un telegramma al ministro Signorile che dispose la chiusura, complimentandosi per la scelta, che poneva fine ai grossi problemi di viabilità di Calcinelli, causata dai passaggi a livello. Allora fu lunico sindaco della vallata a compiere tale gesto, ed oggi dobbiamo agire con la stessa risolutezza.
Fattori: certo negli anni precedenti la chiusura fu fatto di tutto per squalificare la ferrovia. Orari senza senso, tempi di percorrenza esagerati. Si fece di tutto per dimostrare che era inutile e dannosa. Personalmente oggi, mi piacerebbe che convivessero sia la ferrovia che la pista ciclabile. Ma non possiamo sottovalutare che per realizzare 3 Km di pista ciclabile sopra i binari, si tratta di spendere 300.000 euro al KM, e 900.000 euro non è un costo trascurabile per un comune come il nostro. Se quindi la finanzia la Provincia ben venga, ma una compartecipazione del nostro Comune è impensabile. Ci sono altre priorità, ad esempio labbattimento delle barriere architettoniche.
Manocchi: sono favorevole alla ciclabile in linea di principio, ma purtroppo non vedo spiragli per il reperimento dei fondi
Paccapeli: siamo stati recentemente a visitare i 7 KM di ciclabile realizzati fra Colle val dElsa e Poggibonsi , con il solo utilizzo di stabilizzato sui binari e messa in sicurezza delle zone più pericolose con dei parapetti. Ci è stato detto che il costo è stato di 1.000.000 di euro, di cui 450.000 finanziati dalla banca Monte Dei Paschi, Il costo al Km quindi è stato di 142.000 euro, non 300.000 come sostiene il consigliere che ha parlato poco fa, e se ci si crede qualche sponsor si può coinvolgere ed a quel punto il costo diventa abbordabile.
Ubaldi: sembra che la questione, a voi della maggioranza, non vi tocchi. Avreste potuto interessarvi, invece sembra non abbiate pensato minimamente alla cosa, alle varie soluzioni tecniche possibili. Quel che dice Paccapeli e risaputo, mentre sembra che sostenendo la tesi dei 300.000 euro al KM, non ne sapevate nulla.
Guidi: non accetto queste accuse, io è da 10 anni che auspico la realizzazione di una pista ciclabile.
Uguccioni: voi della maggioranza avete votato un piano pluriennale delle opere pubbliche ove sono previsti 25t0.000 euro per i marciapiedi in via flaminia, se alla pista ciclabile ci credevate potevate destinali lì.
Perlini: la questione la conosciamo bene, sappiamo delle varie soluzioni tecniche possibili, sappiamo che il tratto Lucrezia Tavernelle è prioritario nelle intenzioni della Provincia. Diamo tutti daccordo in linea di principio, ma non possiamo passare in second ordine gli aspetti economici.
Cicoli: e evidente il pregiudizio nei nostri confronti da parte della minoranza, e la cosa mi dispiace perche la nostra condivisione dell ODG è totale. Certo a me fra la ferrovia e la pista ciclabile, sarebbe piaciuta una terza ipotesi, ovvero quella di cedere le aree ai comuni, ma questa non è stata mai entrata in nessuna discussione, a qualsiasi livello.
Vorrei però fare una valutazione politica della questione: mi spiace che il presidente Ricci abbia portato avanti la questione in sede di partito e non in sede istituzionale, coinvolgendo ad esempio il comune di Fossombrone in quanto dello stesso suo colore politico, e non il comune di Saltara.
Perlini: abbiamo anche chiesto via email un incontro al Presidente per discuterne, ma non ci ha nemmeno risposto.
Uguccioni: devo precisare che Ricci non era venuto solo per la pista ciclabile. Il vice sindaco Perlini poi è anche consigliere provinciale ed in tale veste su quel progetto ha votato contro. Vorrei far anche notare che l ODG noi labbiamo presentato solo dopo gli atti della Regione Marche e delle Ferrovie Dello Stato, quindi solo quando l opportunità è diventata concreta.
Votazione.
Unanimità.
anche sulla questione pista ciclabile – ferrovia era gia stato detto e scritto di tutto e di più, in questo portale de “La Terza Via”. Il dibattito sulla questione è stato ampio ed articolato, e non voglio aggiungere altro in questa sede, se non invitare i lettori a rileggersi i vari articoli.