Archivio Mensile: marzo 2009

Incentivare e valorizzare l’ allevamento degli animali in campagna

INCENTENTIVARE, VALORIZZARE L’ALLEVAMENTO DEGLI ANIMALI IN CAMPAGNA.
perchè questa proposta:
 
1) Perchè in un bel paese come il nostro inserito tra colline valli e campagne meravigliose , il sentire cantare e sopratutto vedere gli animali, mi farebbe sentire il Paese più vivo.
 
2) Perchè il tempo che viviamo, in cui l’economia è in forte calo, lo scambio di beni/merci non è così lontano.
 
3) Perchè chi per amore verso gli animali, chi per propria esigenza non possa permettersi attività di questo genere a causa di regolamentazioni restrittive.
 
4) Perchè i bambini non scambino una capra per un cavallo o una gallina per uccello (mi è gia successo!) e possano fruire degli animali come compagni di gioco ma anche degni di rispetto. 
 
 
COME CONCILIARE QUESTA PROPOSTA NEL RISPETTO PER L’AMBIENTE,CITTADINO, PRG.
proposte:
 
1) permessi x costruzione di ricoveri per animali la cui superficie debba essere proporzionata  all’estensione del terreno in cui nascerà.
  
2) vincolare il permesso all’uso e Permanenza di animali; pena la revoca e rimozione.
 
3)procedure x autorizzazione semplificate
 
4)i ricoveri x gli animali dovranno essere sottoposti alla valutazione di una commissione e ben integrati nell’ambiente
 
5)rianimare il mercato permettendo così la vendita e/o scambio delle eccedenze 
 
6) attivarsi affinche controlli sanitari ove richiesti, non siano esosi e disincentivanti

Resoconto Integrale. Riunione del 27 marzo 2009

Resoconto Integrale (Verbale di Riunione) – Provvisorio.

Ordine Del Giorno

1) Relazione di apertura del coordinatore organizzativo

2) Osservazioni individuali e dichiarazioni di voto su Mozioni ed Emendamenti ed altro di cui al prossimo punto all’ ODG

3) Votazioni:

Mozione:

- Prospettive a breve e a medio termine. Completa Autonomia, Terza Lista, Comitato di difesa civico.

Emendamenti:

- Urbanistica: aggiungere al programma quanto relazionato e pubblicato sul portale riguardo al PRG, dal coordinatore

- Manutenzione patrimonio, pubblico decoro, rispetto per le tradizioni: Orti Sociali.

Altre Decisioni:

  • - Approvazione contenuti Volantino/Locandina, per una comunicazione più capillare
  • - Eventuale Incontro con coordinamento provinciale liste civiche, extra riunione entro la prossima settimana.
  • - Data Prossima Riunione: proposta Mercoledì 8 aprile ore 20,30

 

4) Libero dibattito sulle seguenti Discussioni ed Istanze

(massimo 5 minuti per intervento, corrispondenti a 1 pagine dattiloscritte Word corpo 12) 

Discussioni:

  • - Il PRG
  • - Il Bilancio
  • - Il Portale Web, eventuali collaborazioni o decisioni per alleggerirne la gestione
  • - Il Volantino, per una informazione rapida, efficace e “capillare”

Istanze:

- Percorsi e lezioni equestri

- Tutela e cura animali del parco

- randagismo

- abbonamento vitalizio ai mezzi pubblici a chi restituisce la patente

- fotografare il bello, il brutto, il degrado

- capanni in campagna per animali

Inizio ore 20.45

12 Presenti:

Maurizio Rondina, Franco Cenerelli, Giovanna Cottomesi, Mauro Marianelli

, Rodolfo Santini, Francesco Renzoni, Roberto Ceramicoli,

Partecipano ma rinunciano ad intervenire ed al diritto di voto: Giancarlo Rotatori, Emanuela Scaglioni, Albino Cespuglio, Luana Simoncelli, Michele Spadoni.

Assenti: Corrado Crottaroli, Alfio Magnesi, Pierpaolo Loffreda, Salvatore De Luca, Stefano Brunori, Francesco Bacchiocchi, Pierpaolo Marcaccio, Claudio Tombini, Giacomo Pietrucci.

Non si affrontano per motivi di tempo gli argomenti di cui al punto Istanze.

La riunione termina alle 23:45.

Votazioni:

Mozione: Approvata con alcune modifiche ed 1 sola astensione.

Emendamenti:

PRG: approvato.

Orti Sociali: Approvato.

Altre Decisioni:

- Prossima riunione: Mercoledì 8 Aprile 2009. Approvato all’ Unanimita.

- Volantino/Locandina: approvato all’ Unanimità, chiederemo assenso personalmente alle singole persone per la pubblicazione del nome e del numero di telefono

- Incontro Coordinatore Liste Civiche provinciali: Unanimità sul No ad “incontri informali”: come già deciso per i candidati sindaci avversari, potrà incontrarci ed intervenire rispettando le nostre procedure.

Mozione.

 

Francesco Renzoni propone di emendare il testo iniziale della mozione, togliendo riferimento a campagna elettorale per astensione.

Votazione su tale emendamento.

Si. Cottomesi, Renzoni, Santini, Marianelli, Ceramicoli

No. Cenerelli, Rondina (sostengono che anche l’ astensione è una scelta elettorale rispettabile).

APRROVATO

Testo definitivo:

 

Mozione. Prospettive a breve e a medio termine. Completa Autonomia, Terza Lista, Comitato di difesa civico.

La Terza Via, andrà avanti prioritariamente, con forza, tenacia e convinzione, sulla linea dettata dal manifesto del 9 gennaio 2009, ovvero decisamente, senza tentennamenti, e senza tentazioni confluitorie, verso la terza lista in completa autonomia, anche se ad avere tale convinzione fossero solo in pochi, purchè positivi, convinti, entusiasti e battaglieri. Tale impresa è difficile, quasi impossibile, come si diceva fin dall’ inizio, ma lo sarebbe ancor di più, se di qui al 30 aprile (scadenza di presentazione delle liste), non avessimo tutti assoluta convinzione ed assoluta coesione. Si riconosce che le critiche ed il dissenso, sono la ricchezza della democrazia, ma in questa fase, con tutto quel che c’è da fare ed i tempi ristretti, è un lusso che non possiamo permetterci. Per lo stesso motivo non perderemo tempo in trattative o confronti pre-elettorali con gli altri contendenti, ove le promesse si sprecano e vengono costantemente disattese.

Se fossero gli altri candidati sindaci a volere un confronto con noi, sarebbero ben accetti alle nostre riunioni come qualsiasi altro cittadino, ma non avranno trattamenti di favore, e per rispetto di una sorta di par-condicio, saranno soggetti alle stesse regole a cui siamo soggetti noi stessi (interventi verbalizzati e pubblicati).

Con un obbiettivo cosi “stringente”, metteremo quindi da parte i distinguo, i puntigli e le ideologie, per occuparci esclusivamente di argomenti di competenza comunale, e concentrarci nell’ obbiettivo elettorale. Insomma pedaleremo con forza tutti nella stessa direzione.

Si richiede quindi a chi non è convinto di questo, di fare solo momentaneamente un passo indietro, l’ appuntamento con loro e’ per l’ 8 giugno (data del risultato delle elezioni), perché in ogni caso, se risultasse impossibile presentare una lista autonoma per mancanza di candidature o di firme, o per qualsiasi altra causa, “la terza via” non farà accordi con nessuno dei contendenti, e proseguirà la sua attività politica in “completa autonomia”, con il ruolo di “comitato di difesa civico”, che vigilerà sull’ operato dei nuovi amministratori e che proporrà iniziative concrete per migliorare l’ amministrazione e per imporsi autonomamente all’attenzione dei cittadini, marcando stretti il nuovo sindaco e la nuova amministrazione, qualsiasi essi siano.

 

Votazione Definitiva:

Si. Cenerelli, Rondina, Marianelli, Ceramicoli, Cottomesi, Renzoni, (informalmente si esprimono a favore anche Cespuglio e Simoncelli)

Astenuto. Santini

APPROVATO

Emendamento.

Argomento: Urbanistica.

Aggiungere:

Piano Regolatore: l’ intangibilità dei diritti acquisiti è spesso il vero problema dell’ urbanistica, perché costringe a pagare gravi conseguenze di scelte vecchie di decenni, che si sono rivelate palesemente sbagliate. Proveremo anche a sfatare il tabù dei “diritti acquisiti”, tramite trattative privato-comune in primis, ma anche facendo tutto il possibile ed in tutte le sedi e con tutti i mezzi, per tutelare degli interessi generali, in quanto riteniamo questa una battaglia di civiltà che vorremmo condividere con tutti i cittadini di Saltara e non solo.

Il consiglio comunale, come ha potere di attribuire diritti (ed enormi benefici economici), in presenza di stato di fatto non modificato e non oggetto di convenzioni già stipulate, ha anche potere di revocare degli stessi diritti. Useremo lo strumento della variante al prg, in tutti questi casi per tentare di restituire ai cittadini, un paese più verde e più vivibile, e di correggere ove possibile scelte che si sono rivelate palesemente a sfavore degli interessi di tutti ed a favore di quelli di pochi.

Avvengono speculazioni e commerci immobiliari “virtuali” basate sulle destinazioni d’ uso previste sulla carta, prima ancora che tale uso ne venga fatto. In pratica ciò che è avvenuto nella finanza e che sta mandando a rotoli l’ economia, ove tutto era basato sulla carta e non sulla economia reale. Useremo lo strumento della variante al prg, anche in questi casi, per restituire ai cittadini un paese più verde e più vivibile, riportando il più possibile lo “stato di mappa” allo “stato di fatto”, comprese aree edificabili su cui vi sono coltivazioni agricole in atto.

Si farà il possibile, sostenibilità economica permettendo (minor gettito ICI e di conseguenza minori disponibilità per i servizi), perchè destinazioni d’ uso approvate solo sulla carta, ma diverse dallo “stato di fatto”, diventino effettive ai fini dei benefici e degli oneri economici, solo in presenza di convenzioni e progetti presentati ed approvati, e solo ad inizio lavori.

Il nuovo PRG basato su stime statistiche di crescita della popolazione, di 1.300 abitanti nei prossimi 10 anni, ha istituito nuove lottizzazioni ove prevede di ridurre di circa il 50% gli indici di edificabilità ed di aumentare gli oneri di urbanizzazione e le opere pubbliche a carico del costruttore, che risulterà così disincentivato. Siamo d’ accordo con questa impostazione, anzi proveremo a disincentivare ulteriormente, o a riportare tali aree residenziali a verde pubblico o verde privato, ritenendo la crescita di  1.300 abitanti assolutamente insostenibile per le infrastrutture ed i servizi comunali.

Il PRG vigente prevede già l’ enormità di 27 ettari di zona industriale (cosiddetta Laghi 3) fra quella attuale di via Laghi e Calcinelli, per il momento ancora a “grano” e “vigna”. Tale scelta fu fatta in funzione della realizzazione del nuovo svincolo della superstrada, per scaricarne l’ esorbitante costo, insostenibile da un comune come il nostro, per 2/3 sui privati. Le convenzioni sono già stipulate e difficilmente riusciremo ad intervenire su questo, ma siamo convinti che scelte eclatanti ed ai limiti della sostenibilità come questa (come anche per “La piazza”), e’ indispensabile concordarle e condividerle prima con la popolazione, anche con un referendum.

 

 

Si. Cenerelli, Rondina, Marianelli, Ceramicoli

Astenuti. Santini, Renzoni, Cottomesi . Vorrebbero Rinvio, ma accettano di ricorrere ad eventuale ulteriore emendamento, dopo approfondimento.

 

APPROVATO

 

Emendamento.

Argomento: Manutenzione patrimonio, pubblico decoro, rispetto per le tradizioni

Aggiungere:

Orti sociali

Piccoli appezzamenti di terreno agricolo da assegnare ai cittadini perché lo adibiscano ad orti, senza scopo di lucro, per procurarsi prodotti da destinare al consumo familiare.

Il Comune deve provvedere anche avvalendosi di altri soggetti per le varie procedure:

 a) alla predisposizione e all’organizzazione dell’area, opportunamente recintata, con l’individuazione degli orti, e alla dotazione di relativi locali per il ricovero attrezzi, nonché alla predisposizione della rete d’irrigazione;

b) all’assegnazione degli orti tramite specifico bando pubblico;

c) alla messa a disposizione di contenitori di compostaggio per il riciclo dei resti vegetali di cucina, erba ecc. L’assegnatario dell’orto si considera l’intero nucleo familiare anagrafico del richiedente, pertanto potrà essere assegnato un solo orto per ciascun nucleo familiare richiedente

 Ogni assegnatario è tenuto a:

 a) utilizzare tecniche di coltivazione naturale o biologica o biodinamica, che valorizzino la fertilità del suolo con la rotazione delle colture;

 b) non utilizzare prodotti chimici ma sostituire:

 - diserbanti e antiparassitari con macerati vegetali,

- concimi chimici con fertilizzanti ottenuti per compostaggio di resti vegetali e/o letame;

 c) mantenere l’orto assegnato in uno stato decoroso curando anche la pulizia da erbacce e altro dei passaggi secondari tra una commessa e l’altra;

 d) munirsi, per la coltivazione, di un’attrezzatura personale che dovrà essere custodita nel ricovero attrezzi della cui chiave sarà responsabile;

 e) usare per l’irrigazione solo acqua proveniente dai pozzi artesiani;

 f) non costruire baracche o altre costruzioni ed utilizzare solo i servizi messi a disposizione dal Comune, sono ammesse le serre fino ad un metro di altezza;

 g) non vendere i prodotti ottenuti a terzi, ma destinarli al consumo familiare;

 h) non concedere ad altri, sotto nessuna forma, l’utilizzo del terreno assegnato;

 i) consentire la libera circolazione pedonale lungo i passaggi principali secondari tra una commessa e l’altra;

 l) non dare molestia al vicinato;

 m) comunicare tempestivamente un’eventuale rinuncia all’utilizzo dell’orto;

 n) riconsegnare immediatamente le chiavi a fine assegnazione o dopo la rinuncia totale dell’orto.

 

Si. Cenerelli, Rondina, Marianelli, Ceramicoli, Cottomesi, Renzoni, Santini.

Interventi approvati per la pubblicazione.

 

 

Maurizio Rondina – Saltara.

 

Quadro Politico, Perché la mozione, Gestione del Portale, Volantino, Indennità, Bilancio, Piano Regolatore, Repliche.

 

Quadro politico.

Comunale: per le candidature, tutti in difficoltà Cicoli compreso, che sulla carta non dovrebbe averne, il PD ne ha anche per quella di sindaco, visto che anche l’ ultima riunione del 20 Marzo, non ha risolto i conflitti interni, anzi ha portato lo stesso Uguccioni a riconsiderare la sua.

Per quanto riguarda previsioni elettorali, a dire di qualcuno i giovani sono tutti per Cicoli, lo dimostra anche il sondaggio sul nostro portale (per quel che vale) ove Cicoli è vincente e noi l’ unica alternativa. Del resto il sito di Cicoli pur pubblicizzato è ancora “in costruzione”, quindi i suoi sostenitori cibernauti probabilmente vengono nel nostro, visto che sul suo non trovano nulla. Il portale web nella settimana successiva la riunione, ha stabilito il record settimanale di 771 visite. Una persona esperta di elezioni comunali in piccoli comuni, mi ha riferito di essere certo che fra i 2 candidati “partitici” non ci sarà storia a favore di Cicoli, perché e storicamente provato, che i “ritorni” sono sempre stati bocciati dagli elettori, e che ove ci sia una divisione anche appena percettibile (e per quanto riguarda il locale PD è tutt’ altro che appena percettibile), l’ elettore punisce la mancanza di unità. Tale persona non si è sbilanciata sulle possibilità de “La terza Via” perché dice trattasi di iniziativa “imprevedibile” e che sfugge da qualsiasi riscontro storico.

Riguardo ad eventuali trattative pre-elettorali, voglio farvi notare che se il metodo è quello di partire dal sindaco, lasciando per ultimo i programmi,  questi si fanno e si disattendono. Anche i discorsi, i compromessi verbali, le trattative e le promesse, come si fanno e si possono negare di averli fatti, invece gli scritti pubblicati, la testimonianza di vita, ed i fatti, no. Noi siamo gli unici che fanno tutto alla luce del sole, e con un programma già pronto.

A livello provinciale, segnalo un coordinamento di liste civiche, promosso da Antonio Bresciani ex sindaco di Fossombrone, che ci ha chiesto un incontro per potergli dare degli spunti programmatici, e per proporci candidature nella sua lista civica per la provincia. Dovremo decidere in merito.

Il perchè della mozione:

Premetto di essere convinto che l’ importante nella vera politica con la “P” maiuscola è prima di tutto “ASCOLTARE”, soprattutto le voci critiche e dissenzienti, aver rispetto di tutti, valorizzare le persone capaci considerandole risorsa e non concorrente, ed adoperarsi perchè tutti possano dire la loro.

La mozione non vuol essere mancanza di rispetto per la contrarietà alla “Terza Lista”, per chi ancora ha tentazioni di “confluire”, ne per chi continua a “pensare” alla mia candidatura. Ritengo però di aver parlato chiaro fin dall’ inizio: Niente Uguccioni, niente Cicoli, niente Rondina, e profondo rinnovamento. Era tutto scritto a chiare lettere nel documento che ha lanciato “La terza Via”, frutto non di un’ alzata di ingegno improvviso da parte mia, ma di 2/3 anni di profonde riflessioni e discussioni in famiglia.

Il dissenso poi ha senso in un partito, in una associazione, in un movimento, non in un progetto con chiari presupposti, chiari tempi, e con chiare intenzioni. Ad un progetto del genere o si aderisce o non si aderisce, non si può aderire e poi dissentire sugli stessi motivi istitutivi del progetto. 

Io sono ancora convinto (bisogna crederci fermamente) che in Aprile si possano trovare le 12 candidature necessarie, un buon candidato sindaco (ritengo di avere dei buoni contatti con personalità molto preparate, che però mi hanno chiesto “massima riservatezza” fino all’ ultimo), e le 60 firme, a patto che non si soffi continuamente nel fuoco del pessimismo, o si perda tempo ed energie in altre direzioni (incontrare “informalmente” i candidati avversari).

Ribadisco che nel mio diagramma organizzativo, Aprile sarà dedicato esclusivamente alle candidature, e penso di poter far molto, dedicando tutto il tempo e le energie che ho dedicato finora al portale web ed al programma. Febbraio e Marzo occorreva concentrarsi sulla coesione e sul programma, sul creare un nucleo anche ristretto nel numero, ma compatto e preparato sui meccanismi e le competenze istituzionali del comune.

I tempi erano e sono stretti ed occorre organizzarli bene, non disperderlo in mille rivoli, tirando in mezzo temi di divisione, temi di politica nazionale, temi ideologici, come ad esempio fa qualcuno, che da solo succhia una parte importante delle mie energie, distogliendole da quello che c’è da fare nel concreto, ed accusandomi ingiustamente di “censurare”, di “soffocare”, e di fare “culto della personalità”, cose che non mi sono mai sognato di fare.

Se crediamo nella democrazia dal basso, mi chiedo perchè di tanto in tanto riaffiora sempre questa tentazione di dovere anche noi partire dal sindaco. Idealmente per me il candidato sindaco deve essere l’ ultima delle scelte che si farà. Nessuno di noi è un politico, nemmeno io lo ero nel 1990 quando fui nominato assessore alla cultura, eppure mi pare di aver fatto bene, e penso che anche tutti quelli che partecipano alle nostre riunioni possano far bene, quindi mettiamo da parte il pensiero di non essere “adeguati” o “preparati”

Tempo e difficoltà per la gestione del portale Web: Tenere “a posto” il portale richiede attualmente almeno 2 giorni di lavoro dopo ogni riunione, e quasi altrettanto prima, oltre che ogni giorno almeno 1 ora costantemente. Il portale web ci dà visibilità, credibilità, ed una immagine di serietà e professionalità, ma comincia a diventare insostenibile, specie tutto il lavoro che sta dietro al resoconto integrale (per il quale, nonostante le mie raccomandazioni, nessuno mi da mai niente di scritto, per cui dopo ogni riunione occorrono 4 ore solo per raccogliere i confusi appunti presi durante la riunione stessa e dargli una forma, per poi fare ogni volta tutto il giro delle mail, attendere l’ approvazione, ecc.), c’ è poi il lavoro per l’ aggiornamento del programma a seguito degli emendamenti approvati, ecc.. del resto se fosse solo un blog come tanti con un’ unica pagina cronologica di articoli, ove tutti mettono commenti sull’ ultimo articolo, sarebbe più facile gestirlo, ma non sarebbe altrettanto professionale, ed altrettanto consultabile dai visitatori. Rischierebbe di essere solo un raccoglitore cronologico di commenti, un mare pieno di messaggi in bottiglia.

Per questo la mia intenzione non era di fare un blog, ma un vero e proprio CMS (portale di collaborazione e di contenuti) organizzato e strutturato, e mi sembra di esserci abbastanza riuscito, anche se forse andrebbe fatta un po’ di formazione al nostro interno per poterlo utilizzare al meglio. Il problema è che tenerlo aggiornato e vivo, come detto, è molto oneroso. E poi ancora siamo solo in 10 o 12 alle riunioni. e soli 7 o 8 che scrivono commenti. Penso che se fossimo molti di più il sistema potrebbe collassare.

Probabilmente occorrerà ridimensionarsi, a meno che qualcuno si offre ad accollarsi parte del lavoro, oppure rinunciare alla pubblicazione dei resoconti integrali (ma non saremmo coerenti con il nostro stesso programma), o rinunciare a strutturare e preparare approfonditamente le riunioni (ma non faremmo politica costruttiva), trasformando tali riunioni da “istituzionali” a in semplici incontri e dibattiti liberi, cosa dal mio punto di vista piacevole, ma poco costruttiva.

Il Volantino/Locandina: rimarco il fatto, che a parte 2 (Cenerelli con un Ok incondizionato, e Grottaroli con qualche riserva) nessuno ha risposto alla mia comunicazione sul “cambio marcia”. In merito a quanto proposto, Grottaroli ha osservato che tra chi vuol far giungere il messaggio e chi lo recepisce ci sia un equilibrio molto sottile e fragile. Che le modalità e i testi vanno ponderati molto bene per evitare il più possibile il rigetto. Che occorre pensare a quando noi stessi riceviamo informazione politica, ove se ci sentiamo “violata” la nostra privacy cestiniamo senza neanche prendere in considerazione il messaggio bruciando l’opportunità di farci conoscere. Personalmente, non ritengo che i contenuti di tale volantino, cosi come dalla mia bozza iniziale, potessero essere lesivi di sensibilità, sono slogan estrapolati dal nostro programma condiviso, e non vedevo la necessità per cui dovessero essere ulteriormente condivisi ed oggetto di nuova discussione, ma mi adatto però alla richiesta di Grottaroli: riaffrontiamo pure la questione collegialmente.

Compensi e Indennità Amministratori. Ho appurato con l’ addetta comunale alle delibere, che esiste già una differenziazione fra lavoratori autonomi e dipendenti con indennità. Questi ultimi infatti hanno giàuna riduzione del 50% sulle cifre stabilite, ed i consiglieri non percepiscono un mensile ma solo un gettone di presenza, per ciascuna riunione del consiglio. L’ emendamento sulle indennità votato nella scorsa riunione rimane comunque valido, ma informo però che per i lavoratori autonomi non potremo spingerci ad “indennità” totali, perché ci sono tetti massimi previsti dalle leggi nazionali.

Il Bilancio.

Vi chiedo di valutarlo strettamente in funzione del PRG, che si compenetra con esso, per il fatto che oltre 1/3 delle entrate deriva dall’ ICI. Per questo motivo occorre la massima priorità ed approfondimento su Bilancio e PRG: l’ equilibrio fra loro deve essere il punto focale e principale di ogni amministrazione. Se si diminuiscono le aree fabbricabili, abbiamo più verde e meno speculazioni edilizie, ma meno risorse per il Welfare… raggiungere l’ equilibrio fra queste due cose, è quella che si dice la “sostenibilità” delle scelte che si vanno a fare. Di questo principalmente un buon amministratore dovrebbe preoccuparsi, come un buon padre di famiglia.

 

Osservazioni al PRG.

A seguito dell’ esame delle mappe del nuovo PRG  nel corso dell’ ultima riunione, sono subito emerse alcune osservazioni critiche.

Per chi non ha dimestichezza nella lettura delle mappe si riassumono qui a seguito le principali novità, prego chi avesse approfondito l’ esame della mappa di segnalare eventuali imprecisioni o di porre all’ attenzione eventuali dimenticanze:

le principali novità introdotte: dalla mappa si evidenzia una nuova ampia zona residenziale a Saltara (estensione del cosiddetto quartiere via Figurina) da via monte arduino fino al cimitero. Tale nuova zona residenziale, considerando il previsto ampliamento del cimitero verso di essa, porta ad assottigliare la fascia di rispetto al cimitero stesso del 50% rispetto alle attuali distanze, una volta che l’ ampliamento sarà completato.

Nuove zone residenziali anche a postavecchia in fondo a via gramsci verso Lucrezia, al confine con Lucrezia dopo la Zona Industriale via laghi, e su via Le Brecce (zona ex-Sica) lato verso Calcinelli.

A ridosso del campus scolastico di Calcinelli, nuove aree di ampliamento scolastico, ma anche una nuova area residenziale.

Nella stessa zona, alla fine di Calcinelli verso Borgaccio dopo il casello, tra via Flaminia e ferrovia a monte della Via Flaminia, era artigianale, ora è residenziale. Sempre nella stessa zona, fra via Flaminia e superstrada, a valle della Flaminia, un intervento molto importante: precedentemente industriale, si è passati in parte a Centro sportivo in parte a residenziale.

Tali due aree artigianale e industriale rispettivamente, sono state spostare ed inglobate in aree adiacenti della zona industriale via laghi, verso Lucrezia dopo gli attuali capannoni e verso Calcinelli zona Ex Sica, lato sinistra (verso Lucrezia) di via le brecce, prevedendo comunque il permanere di una zona agricola, fra questi ultimi e la zona industriale Laghi 3.

Tale zona Inustriale Laghi 3 (fra gli attuali capannoni e via le brecce), già oggetto di una variante approvata nell’ ultima amministrazione Uguccioni, è stata confermata sia pure leggermente ridotta (comunque si tratta di area di ben 27 ettari), riservando una nuova fascia di “verde pubblico di quartiere” a ridosso della ferrovia.

Altre nuove aree residenziali a completamento del quartiere Villafranca verso il fiume fra via caduti della libertà e la superstrada. A Borgaccio zona Ex Portedil/Oikos. Nel quartiere Giardino e nel quartiere “paradiso” che verranno entrambi ancora ampliati verso monte, prevedendo il loro congiungimento della viabilità con un ponte, che scarichi il traffico in uscita dal quartiere paradiso, anche su via Giardino e Via Mombaroccese, oltre che su via Marconi e via Sant’ Egidio.

Il Parco di Calcinelli era area agricola, ora è verde pubblico, come di fatto lo è nella realtà. Il castello e la sua pertinenza recintata, inglobato fin’ ora in tale area, diventa invece residenziale di “completamento”.

Modifiche di destinazione “per completamento” tipo questo del Castello, su piccole aree, se ne trovano numerose qua e là.

Nessuna area di carattere storico-artistico a Calcinelli. La Chiesa dell’ Angelo di Calcinelli ed il cinema, sono definite come aree di “ristrutturazione urbanistica”.

Molte aree verdi (verde attrezzato e verde pubblico) sono in realtà parcheggi in cemento.

Repliche:

A Francesco Renzoni:

Mozione: Il programma non è “mio”, ne vi ho “inciso profondamente”, mi solo limitato a fare un lavoro linguistico di “segreteria” e raccordo: nelle prime 2 riunioni non c’ eri, ma come documentano i “resoconti” di tali riunioni, il programma è stato il risultato di importanti e fondamentali contributi da parte di tutti, con parti ”importantissime” di Rodolfo Santini, Corrado Grottaroli, Franco Cenerelli, ma anche i 3 Anonimi (fra questi un ex-sindaco), ed altri che intervenuti inizialmente poi non si sono più visti.  Io non mi ritengo “leader”, ritengo solo di mettere al servizio del gruppo le mie capacità organizzative, e questo come diceva Rodolfo Santini (a mio avviso ahimè “a ragione”) crea un inevitabile condizionamento nella percezione generale, ed anche nelle votazioni.

Emendamento PRG: ti invito a riemendare nuovamente il testo quando avrai proposte per “riformulare meglio” questa parte di programma. 

Ambiente.

Le tue proposte anche se leggermente fuori tempo massimo, verrano poste come emendamenti al programma, nell’ ODG nella prossima riunione. Speravo e raccomandavo che gli interventi sul programma (ed il mio lavoro in tal senso) si fossero esauriti entro la riunione del 27/3, ma prendo atto che inevitabilmente non sarà così…

Ringrazio Mauro Marianelli, Franco Cenerelli, e Roberto Ceramicoli, per i loro interventi, che dimostrano la loro massima coerenza con il nostro programma e con i fini dell’ intero progetto.

A Francesco Renzoni e Rodolfo Santini:

L’ astensione per me è un diritto, ed un potente mezzo di incidere nella politica. Sono piuttosto le attuali leggi elettorali e l’ attuale sistema politico ad essere anticostituzionali, non l’ astensione… perchè dovrei votare chi non mi rappresenta.. Se gli unici due/tre ristoranti della mia regione offrono pietanze che non mi piacciono, perchè devo andarci (e contribuire al loro successo) e non cucinarmi qualcosa da solo, o assieme ai tanti a cui come a me tali pietanze non vanno giù..  Non ritenevo comunque di far saltare la mozione su questo aspetto, ed ho abbozzato, anche perchè se i 12 candidati riusciamo ad averli, il problema non si pone, ma se ciò non avvenisse quando sarà il momento della campagna elettorale, non mancherò di risollevare la questione.

 

A Rodolfo Santini.

Non si tratta di essere orgogliosi e chiudersi a riccio, come se noi fossimo la razza eletta, si tratta solo di completa sfiducia, dovuta alla mancanza di credibilità degli avversari, di profonda convinzione che anche se recepissero parte dei nostri programmi, sarebbero solo vane promesse elettorali, che anche se ci offrissero candidature sarebbero solo di facciata, e messe presto in condizione di non “incidere”, perché gli apparati di partito sovracomunali che inevitabilmente ci sono alle spalle, rappresentano ben altri interessi che combaciano di più con quelli di “pochi”,  che con quelli di “molti”, e non può essere certo il singolo assessore che ha avuto il contentino elettorale a creare problemi.

Francesco Renzoni.

Emendamento PRG:

La relazione di Maurizio Rondina verte sulla necessità di modificare alcune regole scritte e altre non stabilite per legge ma applicate con molta sollecitudine dai proprietari terrieri e dai costruttori, che tendono a strumentalizzare il piano regolatore di un comune, come ad esempio i diritti acquisiti, la destinazione dei terreni che da agricoli ultimamente passano ad edificabili in un modo troppo facile.

Maurizio Rondina nel programma chiede di inserire una integrazione molto severa che mette in discussione l’attuale sistema delle lottizzazioni e con una coraggiosa presa di posizione politica ingaggerebbe con le lobby dei costruttori anche serrate battaglie giudiziarie.

In linea di principio io mi trovo assolutamente d’accordo, innanzi tutto perché quando queste aree diventeranno di competenza dei comuni è probabile che non vi saranno più soldi per gestirle, e questo assomiglia molto a quanto avvenuto nel mondo finanziario dove per avere facili entrate immediate, si è poi messo in forte difficoltà tutto il sistema produttivo mondiale, e anche perché dietro si nascondono speculazioni che arricchiscono solo poche persone a scapito della collettività senza considerare l’evasione fiscale che c’è dietro.

D’altro canto però mi sento di osservare che il bilancio comunale dei prossimi anni sarà basato presumibilmente su queste entrate e questo deve essere considerato, chi amministrerà con questi principi dovrà di fatto rivedere molte cose con il rischio di fare dei tagli ai servizi della gente comune, quella che insomma ci rimette sempre. Per questo motivo mi sono espresso per un rinvio dell’ emendamento per meglio formulare questa parte del programma.

Mozione Politica:

Alla mozione politica proposta da Maurizio Rondina ho opposto alcune osservazioni quali la necessità che da subito si decida sul candidato sindaco e che non si inviti, in caso di mancata presentazione della lista, l’ elettorato all’ astensione.

Nel primo caso sono sempre più convinto che a questo punto debba essere Maurizio Rondina il nostro candidato sindaco, infatti, vedo nell’ attuale gestione generale della Terza Lista una certa anomalia che sta nel fatto che il leader del gruppo cioè Maurizio Rondina dopo aver lavorato sul programma incidendo su questo in modo profondo a questo punto cerchi un’ altra persona per portarlo avanti, io sinceramente farei il candidato solo se posso contare dall’ inizio, e non solo al momento della presentazione della lista.

Per quello che riguarda l’invito all’ astensione è assolutamente contrario ai miei principi e ne sono convinto ai principi che guidano e motivano la nostra attività.

Preannuncia Prossimi Emendamenti.

Argomento: Ambiente.

Appoggio alle iniziative che spingono alla costituzione della Greenway, vale a dire alla sostituzione dell’attuale ferrovia Fano Urbino con una pista ciclabile.

Appoggio alle iniziative che tendono a salvaguardare il parco fluviale del Metauro un patrimonio a mio avviso poco considerato che invece rappresenta per la nostra collettività una ricchezza enorme.

 

Rodolfo Santini – Borgaccio.

Ritengo doveroso, a questo punto, fare una pausa di riflessione, su cui tutti possano riflettere, in modo di poter attuare la migliore scelta, nell’ottica dello spirito che ci vede insieme, lavorare per un obiettivo che ci accomuna nell’obiettivo e ci unisce nella diversità.

Abbiamo iniziato, senza neanche conoscersi, con una stella cometa che ci ha guidato, la lettera inviata dal Coordinatore per la “chiamata alle armi” in occasione della tornata elettorale per il Comune di Saltara, del 9 gennaio; ebbene, alla luce dei contenuti di alto profilo sociale, ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo lavorato seriamente, producendo un ottimo risultato.

La scintilla che ha dato inizio a ciò, sono stati gli argomenti della citata lettera, in cui si parlava di” far ritorno alla sobrietà, ai bisogni primari dei cittadini, alla estrema attenzione e cura nei loro confronti nella quotidianità, mettendo da parte qualsiasi interesse ed ambizione politica e personale dei singoli cittadini”.

Tutto ciò ci è costato fatica, soprattutto per chi ha dovuto mettere tutto insieme, ma alla fine si è ottenuto un ottimo risultato, a costo di peccare di orgoglio, è veramente un buon risultato. Ora, da qui in avanti, ci spetta un altro percorso abbastanza tortuoso, come quello di farlo conoscere alla popolazione, in assemblee pubbliche o con altri sistemi; poi, chi si candida (ed io sono uno di questi) si deve preparare per entrare nella “canea” del consiglio comunale e sostenere le proprie idee cercando di farle accogliere dalla maggioranza dei consiglieri, insomma il lavoro amministrativo, ed infine, per coloro che entreranno in giunta, il lavoro sarà ancor più complesso e faticoso. E non saremo in tanti, perchè diversi partecipanti, sin dal primo momento, hanno dichiarato la loro indisponibilità, per cui oggi si pone un problema serio: come mettere a frutto tutto il nostro lavoro, in una possibile incapacità di poter fattivamente entrare nella lizza delle elezioni?

Se il nostro principio, e su questo non si discute, è quello di aiutare gli ultimi, pensare al bene comune, in particolare dei più deboli, di coloro che si trovano in difficoltà, che non hanno santi in paradiso, noi dobbiamo essere lì pronti, a farci portatori degli interessi di costoro, per non ripetere i soliti teatrini politici che ci propinano da anni. Ecco il vero e profondo rinnovamento. E’ a ciò che ho creduto quando ho deciso di misurarmi un questa esperienza, non ho guardato ad altro, e sono talmente convinto della bontà della scelta, che penso anche di metterla a disposizione delle altre liste, senza rivendicare primogeniture, purchè veda realizzati almeno alcuni degli obiettivi che si trovano nel programma.

Essere orgogliosi e chiudersi a riccio, come se noi fossimo la razza eletta, non serve a nessuno, se non dare soddisfazione al proprio orgoglio. Per cui ripudio l’astensionismo come forma di espressione elettorale, in quanto la ritengo incostituzionale. Il voto è un dovere civico. Solo per indegnità morale non si può esercitare. I dodici milioni di cittadini italiani che scelgono di non votare, fanno male al paese ma fanno bene alla maggioranza!!!

Relativamente alla mozione presentata dal coordinatore, motivo la mia astensione come segue: pur condividendo i principi contenuti nella mozione, che sicuramente segnano un cambio di rotta rispetto alle politiche fino ad oggi attuate, ritengo opportuno mettere a fuoco un sistema che dia garanzie alle fasce più deboli della società, le quali saranno le prime a soffrire di queste scelte.

Meno entrate significa meno soldi per tutti, meno servizi, meno istruzione,  meno cultura, meno sport, meno asili nido e così via dicendo, perchè un comune che non ha disponibilità economica, rischia di farla pagare solo ai più deboli, tagliando i servizi.

Peraltro già il comune di Saltara non brilla per impegni economici notevoli, sul versante del Welfare, anzi, è agli ultimi posti nella provincia, per ciò che attiene la spesa per abitante; e neanche nella spesa sul sociale è esposto, anzi, si trova agli ultimi posti della graduatoria provinciale. Per cui questa preoccupazione mi impone, in tutta coscienza, di astenermi sulla mozione al PRG.

Personalmente sono propenso ad aumentare la pressione fiscale dei concittadini, a condizione che si utilizzi per il sociale, anche se mi rendo conto che ciò è castrante, specialmente nel momento storico in cui si vive, caratterizzato dalla più spudorata individualità. In alternativa, vanno studiate altre forme di tutela dei strati più in difficoltà della società. Per tale motivo, non posso che astenermi.

Mauro Marianelli – Saltara.

Mozione terzavia:

Risulterebbe inutile cercare compromessi o svendere il lavoro fin ora fatto affluendo in una realtà politica già consolidata e perpetuata sul territorio, ribadisce l’importanza di tagliare il cordone ombelicale con le logiche di strategia “politica” chiedendo di proporre al meglio il nostro programma, risultato di semplice buon senso civico e civile.

Ribadisce e ricorda le scelte fatte per interventi di persone “esterne”, cioè di far intervenire tutti ma con le regole del gruppo fondante.

PRG:

L’imperativo dei prossimi anni sarà forzatamente la sobrietà nella cosa pubblica, ma anche la cooperazione e la riscoperta della forza della collettività.

Prevede per i prossimi anni un deflusso forzato della popolazione e una riaggregazione in spazi redistribuiti, in controtendenza alle previsioni espansionistiche del PRG 08 di un aumento stimato in 1.300 unita’; anche e sopratutto per quanto riguarda il settore imprenditoriale, o terziario.

Ribadische che per troppo tempo la politica e’ stata serva dell’economia e che e’ sotto gli occhi di tutti il risultato, pertanto (in riferimento al prg: in espansione = maggiori entrate di cassa tramite ici) ritiene giusto tutelare il territorio a discapito degli speculatori e non vincolare il futuro per batter cassa nell’immediato.

ORTI SOCIALI:

Sostine che a breve gli orti sociali svolgeranno una funzione di contribuzione all’autosostentamento delle famiglie a scarso reddito, pertanto approva.

Roberto Ceramicoli – Saltara.

Favorevole alla mozione: Rondina ha parlato chiaro fin dall’ inizio, non è altro che la riaffermazione di tali principi e se siamo qui lo dobbiamo a quei presupposti.

PRG: favorevole al ritorno alla ragionevolezza ed alla sobrietà. L’ emendamento va in quel senso.

Franco Cenerelli – Calcinelli.

 

Mozione Politica:

Favorevole alla modifica che prevede quanto prima il “palesamento” del candidato Sindaco.

Contrario alla modifica che elimina la seguente frase: “promuoverà una campagna elettorale per l’ astensione”

Favorevole nel complesso.

Emendamento Urbanistica e PRG:

Favorevole.

Ritiene fondamentale questo punto nonostante la sua natura controversa e d’impatto sugli interessi consolidati della realtà cittadina.

Se venisse meno il coraggio su scelte politiche così rilevanti, perderebbe di credibilità e d’efficacia l’intero programma de “La Terza Via”. A chi osserva che, una tendenza riduttiva in termini di edificazione del PRG, portererebbe a diminuire la voce più importante delle entrate comunali, ovvero l’ICI, risponde che sarà auspicabile, per la futura amministrazione, una maggiore sobrietà ed oculatezza nelle spese.

Un notevole risparmio per i bilanci comunali potrà essere conseguito attraverso l’istituzione municipalizzata della “banca del tempo” contemplata nel nostro programma.

Prevedendo, inoltre, che a causa della crisi in atto e delle ipotizzabili insolvenze dei mutui, proprietari di case, immobiliaristi, istituti bancari, tenderanno a riprendersi appartamenti ed abitazioni tenedoli “congelati” per sostenere i prezzi di mercato, propone l’istituzione di una tassa speciale annuale sulle case sfitte ammontante il 10% del valore totale dell’immobile.

In 10 anni, una casa tenuta sfitta, diverrà di fatto di proprietà comunale e potrà essere utilizzata come alloggio popolare.

Questo, certamente, scoraggerà gli speculatori dall’odiosa pratica di fare leva sul fondamentale bisogno della casa.

Invita a tutti, inoltre, ad osservare la mappa del PRG: l’estensione della parte colorata dei lotti edificabili e di quella bianca del terreno agricolo.

Può essere in grado la produzione del terreno agricolo, di sfamare gli abitanti del terreno edificato? La risposta al quesito è anche quella della sostenibilità del nuovo PRG che prevede un’incremento di oltre 1000 abitanti ed una trasformazione di gran parte del terreno da agricolo ad edificabile.

Emendamento Orti Sociali:

Rispetto al testo proposto inizialmente propone di modificare il regolamento provvisorio includendo la possibilità di allevare animali, e prodotti zoologici per l’ auto consumo nello stesso spirito generale degli Orti, che traspare con chiarezza dal testo.

Confronto con personalità esterne (candidati sindaci, candidati presidenti provincia): Ritiene che chiunque può incontrarci, nelle modalità prescritte anche nel sito.

Giovanna Cottomesi – Saltara.

Attesa approvazione pubblicazione

Franco Cenerelli. Intervento alla riunione del 27 marzo 2009

Franco Cenerelli – Calcinelli.

 

Mozione Politica:

Favorevole alla modifica che prevede quanto prima il “palesamento” del candidato Sindaco.

Contrario alla modifica che elimina la seguente frase: “promuoverà una campagna elettorale per l’ astensione”

Favorevole nel complesso.

 

Emendamento Urbanistica e PRG:

Favorevole.

Ritiene fondamentale questo punto nonostante la sua natura controversa e d’impatto sugli interessi consolidati della realtà cittadina.

Se venisse meno il coraggio su scelte politiche così rilevanti, perderebbe di credibilità e d’efficacia l’intero programma de “La Terza Via”. A chi osserva che, una tendenza riduttiva in termini di edificazione del PRG, portererebbe a diminuire la voce più importante delle entrate comunali, ovvero l’ICI, risponde che sarà auspicabile, per la futura amministrazione, una maggiore sobrietà ed oculatezza nelle spese.

Un notevole risparmio per i bilanci comunali potrà essere conseguito attraverso l’istituzione municipalizzata della “banca del tempo” contemplata nel nostro programma.

Prevedendo, inoltre, che a causa della crisi in atto e delle ipotizzabili insolvenze dei mutui, proprietari di case, immobiliaristi, istituti bancari, tenderanno a riprendersi appartamenti ed abitazioni tenedoli “congelati” per sostenere i prezzi di mercato, propone l’istituzione di una tassa speciale annuale sulle case sfitte ammontante il 10% del valore totale dell’immobile.

In 10 anni, una casa tenuta sfitta, diverrà di fatto di proprietà comunale e potrà essere utilizzata come alloggio popolare.

Questo, certamente, scoraggerà gli speculatori dall’odiosa pratica di fare leva sul fondamentale bisogno della casa.

Invita a tutti, inoltre, ad osservare la mappa del PRG: l’estensione della parte colorata dei lotti edificabili e di quella bianca del terreno agricolo.

Può essere in grado la produzione del terreno agricolo, di sfamare gli abitanti del terreno edificato? La risposta al quesito è anche quella della sostenibilità del nuovo PRG che prevede un’incremento di oltre 1000 abitanti ed una trasformazione di gran parte del terreno da agricolo ad edificabile.

 

Emendamento Orti Sociali:

Rispetto al testo proposto inizialmente propone di modificare il regolamento provvisorio includendo la possibilità di allevare animali, e prodotti zoologici per l’ auto consumo nello stesso spirito generale degli Orti, che traspare con chiarezza dal testo.

 

Confronto con personalità esterne (candidati sindaci, candidati presidenti provincia): Ritiene che chiunque può incontrarci, nelle modalità prescritte anche nel sito.

Roberto Ceramicoli. Intervento alla riunione del 27 marzo 2009

Roberto Ceramicoli – Saltara.

Favorevole alla mozione: Rondina ha parlato chiaro fin dall’ inizio, non è altro che la riaffermazione di tali principi e se siamo qui lo dobbiamo a quei presupposti.

PRG: favorevole al ritorno alla ragionevolezza ed alla sobrietà. L’ emendamento va in quel senso.

Mauro Marianelli. Intervento alla riunione del 27 marzo 2009

Mauro Marianelli – Saltara.

 

Mozione terzavia:

Risulterebbe inutile cercare compromessi o svendere il lavoro fin ora fatto affluendo in una realtà politica già consolidata e perpetuata sul territorio, ribadisce l’importanza di tagliare il cordone ombelicale con le logiche di strategia “politica” chiedendo di proporre al meglio il nostro programma, risultato di semplice buon senso civico e civile.

Ribadisce e ricorda le scelte fatte per interventi di persone “esterne”, cioè di far intervenire tutti ma con le regole del gruppo fondante.

 

PRG:

L’imperativo dei prossimi anni sarà forzatamente la sobrietà nella cosa pubblica, ma anche la cooperazione e la riscoperta della forza della collettività.

Prevede per i prossimi anni un deflusso forzato della popolazione e una riaggregazione in spazi redistribuiti, in controtendenza alle previsioni espansionistiche del PRG 08 di un aumento stimato in 1.300 unita’; anche e sopratutto per quanto riguarda il settore imprenditoriale, o terziario.

Ribadische che per troppo tempo la politica e’ stata serva dell’economia e che e’ sotto gli occhi di tutti il risultato, pertanto (in riferimento al prg: in espansione = maggiori entrate di cassa tramite ici) ritiene giusto tutelare il territorio a discapito degli speculatori e non vincolare il futuro per batter cassa nell’immediato.

 

ORTI SOCIALI:

Sostine che a breve gli orti sociali svolgeranno una funzione di contribuzione all’autosostentamento delle famiglie a scarso reddito, pertanto approva.

Rodolfo Santini. Intervento alle riunione del 27 marzo 2009

Rodolfo Santini – Borgaccio.
Ritengo doveroso, a questo punto, fare una pausa di riflessione, su cui tutti possano riflettere, in modo di poter attuare la migliore scelta, nell’ottica dello spirito che ci vede insieme, lavorare per un obiettivo che ci accomuna nell’obiettivo e ci unisce nella diversità.

 

Abbiamo iniziato, senza neanche conoscersi, con una stella cometa che ci ha guidato, la lettera inviata dal Coordinatore per la “chiamata alle armi” in occasione della tornata elettorale per il Comune di Saltara, del 9 gennaio; ebbene, alla luce dei contenuti di alto profilo sociale, ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo lavorato seriamente, producendo un ottimo risultato.

 

La scintilla che ha dato inizio a ciò, sono stati gli argomenti della citata lettera, in cui si parlava di” far ritorno alla sobrietà, ai bisogni primari dei cittadini, alla estrema attenzione e cura nei loro confronti nella quotidianità, mettendo da parte qualsiasi interesse ed ambizione politica e personale dei singoli cittadini”.

 

Tutto ciò ci è costato fatica, soprattutto per chi ha dovuto mettere tutto insieme, ma alla fine si è ottenuto un ottimo risultato, a costo di peccare di orgoglio, è veramente un buon risultato. Ora, da qui in avanti, ci spetta un altro percorso abbastanza tortuoso, come quello di farlo conoscere alla popolazione, in assemblee pubbliche o con altri sistemi; poi, chi si candida (ed io sono uno di questi) si deve preparare per entrare nella “canea” del consiglio comunale e sostenere le proprie idee cercando di farle accogliere dalla maggioranza dei consiglieri, insomma il lavoro amministrativo, ed infine, per coloro che entreranno in giunta, il lavoro sarà ancor più complesso e faticoso. E non saremo in tanti, perchè diversi partecipanti, sin dal primo momento, hanno dichiarato la loro indisponibilità, per cui oggi si pone un problema serio: come mettere a frutto tutto il nostro lavoro, in una possibile incapacità di poter fattivamente entrare nella lizza delle elezioni?

 

Se il nostro principio, e su questo non si discute, è quello di aiutare gli ultimi, pensare al bene comune, in particolare dei più deboli, di coloro che si trovano in difficoltà, che non hanno santi in paradiso, noi dobbiamo essere lì pronti, a farci portatori degli interessi di costoro, per non ripetere i soliti teatrini politici che ci propinano da anni. Ecco il vero e profondo rinnovamento. E’ a ciò che ho creduto quando ho deciso di misurarmi un questa esperienza, non ho guardato ad altro, e sono talmente convinto della bontà della scelta, che penso anche di metterla a disposizione delle altre liste, senza rivendicare primogeniture, purchè veda realizzati almeno alcuni degli obiettivi che si trovano nel programma.

 

Essere orgogliosi e chiudersi a riccio, come se noi fossimo la razza eletta, non serve a nessuno, se non dare soddisfazione al proprio orgoglio. Per cui ripudio l’astensionismo come forma di espressione elettorale, in quanto la ritengo incostituzionale. Il voto è un dovere civico. Solo per indegnità morale non si può esercitare. I dodici milioni di cittadini italiani che scelgono di non votare, fanno male al paese ma fanno bene alla maggioranza!!!

 

Relativamente alla mozione presentata dal coordinatore, motivo la mia astensione come segue: pur condividendo i principi contenuti nella mozione, che sicuramente segnano un cambio di rotta rispetto alle politiche fino ad oggi attuate, ritengo opportuno mettere a fuoco un sistema che dia garanzie alle fasce più deboli della società, le quali saranno le prime a soffrire di queste scelte.

 

Meno entrate significa meno soldi per tutti, meno servizi, meno istruzione,  meno cultura, meno sport, meno asili nido e così via dicendo, perchè un comune che non ha disponibilità economica, rischia di farla pagare solo ai più deboli, tagliando i servizi.

 

Peraltro già il comune di Saltara non brilla per impegni economici notevoli, sul versante del Welfare, anzi, è agli ultimi posti nella provincia, per ciò che attiene la spesa per abitante; e neanche nella spesa sul sociale è esposto, anzi, si trova agli ultimi posti della graduatoria provinciale. Per cui questa preoccupazione mi impone, in tutta coscienza, di astenermi sulla mozione al PRG.

 

Personalmente sono propenso ad aumentare la pressione fiscale dei concittadini, a condizione che si utilizzi per il sociale, anche se mi rendo conto che ciò è castrante, specialmente nel momento storico in cui si vive, caratterizzato dalla più spudorata individualità. In alternativa, vanno studiate altre forme di tutela dei strati più in difficoltà della società. Per tale motivo, non posso che astenermi.

Francesco Renzoni. Intervento alla riunione del 27 marzo 2009

Francesco Renzoni.

 

 

Emendamento PRG:

La relazione di Maurizio Rondina verte sulla necessità di modificare alcune regole scritte e altre non stabilite per legge ma applicate con molta sollecitudine dai proprietari terrieri e dai costruttori, che tendono a strumentalizzare il piano regolatore di un comune, come ad esempio i diritti acquisiti, la destinazione dei terreni che da agricoli ultimamente passano ad edificabili in un modo troppo facile.

Maurizio Rondina nel programma chiede di inserire una integrazione molto severa che mette in discussione l’attuale sistema delle lottizzazioni e con una coraggiosa presa di posizione politica ingaggerebbe con le lobby dei costruttori anche serrate battaglie giudiziarie.

In linea di principio io mi trovo assolutamente d’accordo, innanzi tutto perché quando queste aree diventeranno di competenza dei comuni è probabile che non vi saranno più soldi per gestirle, e questo assomiglia molto a quanto avvenuto nel mondo finanziario dove per avere facili entrate immediate, si è poi messo in forte difficoltà tutto il sistema produttivo mondiale, e anche perché dietro si nascondono speculazioni che arricchiscono solo poche persone a scapito della collettività senza considerare l’evasione fiscale che c’è dietro.

D’altro canto però mi sento di osservare che il bilancio comunale dei prossimi anni sarà basato presumibilmente su queste entrate e questo deve essere considerato, chi amministrerà con questi principi dovrà di fatto rivedere molte cose con il rischio di fare dei tagli ai servizi della gente comune, quella che insomma ci rimette sempre. Per questo motivo mi sono espresso per un rinvio dell’ emendamento per meglio formulare questa parte del programma.

 

Mozione Politica:

Alla mozione politica proposta da Maurizio Rondina ho opposto alcune osservazioni quali la necessità che da subito si decida sul candidato sindaco e che non si inviti, in caso di mancata presentazione della lista, l’ elettorato all’ astensione.

Nel primo caso sono sempre più convinto che a questo punto debba essere Maurizio Rondina il nostro candidato sindaco, infatti, vedo nell’ attuale gestione generale della Terza Lista una certa anomalia che sta nel fatto che il leader del gruppo cioè Maurizio Rondina dopo aver lavorato sul programma incidendo su questo in modo profondo a questo punto cerchi un’ altra persona per portarlo avanti, io sinceramente farei il candidato solo se posso contare dall’ inizio, e non solo al momento della presentazione della lista.

Per quello che riguarda l’invito all’ astensione è assolutamente contrario ai miei principi e ne sono convinto ai principi che guidano e motivano la nostra attività.

 

Preannuncia Prossimi Emendamenti.

Argomento: Ambiente.

Appoggio alle iniziative che spingono alla costituzione della Greenway, vale a dire alla sostituzione dell’attuale ferrovia Fano Urbino con una pista ciclabile.

Appoggio alle iniziative che tendono a salvaguardare il parco fluviale del Metauro un patrimonio a mio avviso poco considerato che invece rappresenta per la nostra collettività una ricchezza enorme.

Maurizio Rondina. Intervento alla riunione del 27 marzo 2009

Maurizio Rondina – Saltara.

 

Quadro Politico, Perché la mozione, Gestione del Portale, Volantino, Indennità, Bilancio, Piano Regolatore, Repliche.

 

Quadro politico.

Comunale: per le candidature, tutti in difficoltà Cicoli compreso, che sulla carta non dovrebbe averne, il PD ne ha anche per quella di sindaco, visto che anche l’ ultima riunione del 20 Marzo, non ha risolto i conflitti interni, anzi ha portato lo stesso Uguccioni a riconsiderare la sua.

 

Per quanto riguarda previsioni elettorali, a dire di qualcuno i giovani sono tutti per Cicoli, lo dimostra anche il sondaggio sul nostro portale (per quel che vale) ove Cicoli è vincente e noi l’ unica alternativa. Del resto il sito di Cicoli pur pubblicizzato è ancora “in costruzione”, quindi i suoi sostenitori cibernauti probabilmente vengono nel nostro, visto che sul suo non trovano nulla. Il portale web nella settimana successiva la riunione, ha stabilito il record settimanale di 771 visite. Una persona esperta di elezioni comunali in piccoli comuni, mi ha riferito di essere certo che fra i 2 candidati “partitici” non ci sarà storia a favore di Cicoli, perché e storicamente provato, che i “ritorni” sono sempre stati bocciati dagli elettori, e che ove ci sia una divisione anche appena percettibile (e per quanto riguarda il locale PD è tutt’ altro che appena percettibile), l’ elettore punisce la mancanza di unità. Tale persona non si è sbilanciata sulle possibilità de “La terza Via” perché dice trattasi di iniziativa “imprevedibile” e che sfugge da qualsiasi riscontro storico.

 

Riguardo ad eventuali trattative pre-elettorali, voglio farvi notare che se il metodo è quello di partire dal sindaco, lasciando per ultimo i programmi,  questi si fanno e si disattendono. Anche i discorsi, i compromessi verbali, le trattative e le promesse, come si fanno e si possono negare di averli fatti, invece gli scritti pubblicati, la testimonianza di vita, ed i fatti, no. Noi siamo gli unici che fanno tutto alla luce del sole, e con un programma già pronto.

 

A livello provinciale, segnalo un coordinamento di liste civiche, promosso da Antonio Bresciani ex sindaco di Fossombrone, che ci ha chiesto un incontro per potergli dare degli spunti programmatici, e per proporci candidature nella sua lista civica per la provincia. Dovremo decidere in merito.

 

Il perchè della mozione:

 

Premetto di essere convinto che l’ importante nella vera politica con la “P” maiuscola è prima di tutto “ASCOLTARE”, soprattutto le voci critiche e dissenzienti, aver rispetto di tutti, valorizzare le persone capaci considerandole risorsa e non concorrente, ed adoperarsi perchè tutti possano dire la loro.

La mozione non vuol essere mancanza di rispetto per la contrarietà alla “Terza Lista”, per chi ancora ha tentazioni di “confluire”, ne per chi continua a “pensare” alla mia candidatura. Ritengo però di aver parlato chiaro fin dall’ inizio: Niente Uguccioni, niente Cicoli, niente Rondina, e profondo rinnovamento. Era tutto scritto a chiare lettere nel documento che ha lanciato “La terza Via”, frutto non di un’ alzata di ingegno improvviso da parte mia, ma di 2/3 anni di profonde riflessioni e discussioni in famiglia.

Il dissenso poi ha senso in un partito, in una associazione, in un movimento, non in un progetto con chiari presupposti, chiari tempi, e con chiare intenzioni. Ad un progetto del genere o si aderisce o non si aderisce, non si può aderire e poi dissentire sugli stessi motivi istitutivi del progetto. 

Io sono ancora convinto (bisogna crederci fermamente) che in Aprile si possano trovare le 12 candidature necessarie, un buon candidato sindaco (ritengo di avere dei buoni contatti con personalità molto preparate, che però mi hanno chiesto “massima riservatezza” fino all’ ultimo), e le 60 firme, a patto che non si soffi continuamente nel fuoco del pessimismo, o si perda tempo ed energie in altre direzioni (incontrare “informalmente” i candidati avversari).

Ribadisco che nel mio diagramma organizzativo, Aprile sarà dedicato esclusivamente alle candidature, e penso di poter far molto, dedicando tutto il tempo e le energie che ho dedicato finora al portale web ed al programma. Febbraio e Marzo occorreva concentrarsi sulla coesione e sul programma, sul creare un nucleo anche ristretto nel numero, ma compatto e preparato sui meccanismi e le competenze istituzionali del comune.

I tempi erano e sono stretti ed occorre organizzarli bene, non disperderlo in mille rivoli, tirando in mezzo temi di divisione, temi di politica nazionale, temi ideologici, come ad esempio fa qualcuno, che da solo succhia una parte importante delle mie energie, distogliendole da quello che c’è da fare nel concreto, ed accusandomi ingiustamente di “censurare”, di “soffocare”, e di fare “culto della personalità”, cose che non mi sono mai sognato di fare.

Se crediamo nella democrazia dal basso, mi chiedo perchè di tanto in tanto riaffiora sempre questa tentazione di dovere anche noi partire dal sindaco. Idealmente per me il candidato sindaco deve essere l’ ultima delle scelte che si farà. Nessuno di noi è un politico, nemmeno io lo ero nel 1990 quando fui nominato assessore alla cultura, eppure mi pare di aver fatto bene, e penso che anche tutti quelli che partecipano alle nostre riunioni possano far bene, quindi mettiamo da parte il pensiero di non essere “adeguati” o “preparati”

 

Tempo e difficoltà per la gestione del portale Web: Tenere “a posto” il portale richiede attualmente almeno 2 giorni di lavoro dopo ogni riunione, e quasi altrettanto prima, oltre che ogni giorno almeno 1 ora costantemente. Il portale web ci dà visibilità, credibilità, ed una immagine di serietà e professionalità, ma comincia a diventare insostenibile, specie tutto il lavoro che sta dietro al resoconto integrale (per il quale, nonostante le mie raccomandazioni, nessuno mi da mai niente di scritto, per cui dopo ogni riunione occorrono 4 ore solo per raccogliere i confusi appunti presi durante la riunione stessa e dargli una forma, per poi fare ogni volta tutto il giro delle mail, attendere l’ approvazione, ecc.), c’ è poi il lavoro per l’ aggiornamento del programma a seguito degli emendamenti approvati, ecc.. del resto se fosse solo un blog come tanti con un’ unica pagina cronologica di articoli, ove tutti mettono commenti sull’ ultimo articolo, sarebbe più facile gestirlo, ma non sarebbe altrettanto professionale, ed altrettanto consultabile dai visitatori. Rischierebbe di essere solo un raccoglitore cronologico di commenti, un mare pieno di messaggi in bottiglia.

Per questo la mia intenzione non era di fare un blog, ma un vero e proprio CMS (portale di collaborazione e di contenuti) organizzato e strutturato, e mi sembra di esserci abbastanza riuscito, anche se forse andrebbe fatta un po’ di formazione al nostro interno per poterlo utilizzare al meglio. Il problema è che tenerlo aggiornato e vivo, come detto, è molto oneroso. E poi ancora siamo solo in 10 o 12 alle riunioni. e soli 7 o 8 che scrivono commenti. Penso che se fossimo molti di più il sistema potrebbe collassare.

Probabilmente occorrerà ridimensionarsi, a meno che qualcuno si offre ad accollarsi parte del lavoro, oppure rinunciare alla pubblicazione dei resoconti integrali (ma non saremmo coerenti con il nostro stesso programma), o rinunciare a strutturare e preparare approfonditamente le riunioni (ma non faremmo politica costruttiva), trasformando tali riunioni da “istituzionali” a in semplici incontri e dibattiti liberi, cosa dal mio punto di vista piacevole, ma poco costruttiva.

 

Il Volantino/Locandina: rimarco il fatto, che a parte 2 (Cenerelli con un Ok incondizionato, e Grottaroli con qualche riserva) nessuno ha risposto alla mia comunicazione sul “cambio marcia”. In merito a quanto proposto, Grottaroli ha osservato che tra chi vuol far giungere il messaggio e chi lo recepisce ci sia un equilibrio molto sottile e fragile. Che le modalità e i testi vanno ponderati molto bene per evitare il più possibile il rigetto. Che occorre pensare a quando noi stessi riceviamo informazione politica, ove se ci sentiamo “violata” la nostra privacy cestiniamo senza neanche prendere in considerazione il messaggio bruciando l’opportunità di farci conoscere. Personalmente, non ritengo che i contenuti di tale volantino, cosi come dalla mia bozza iniziale, potessero essere lesivi di sensibilità, sono slogan estrapolati dal nostro programma condiviso, e non vedevo la necessità per cui dovessero essere ulteriormente condivisi ed oggetto di nuova discussione, ma mi adatto però alla richiesta di Grottaroli: riaffrontiamo pure la questione collegialmente.

 

Compensi e Indennità Amministratori. Ho appurato con l’ addetta comunale alle delibere, che esiste già una differenziazione fra lavoratori autonomi e dipendenti con indennità. Questi ultimi infatti hanno giàuna riduzione del 50% sulle cifre stabilite, ed i consiglieri non percepiscono un mensile ma solo un gettone di presenza, per ciascuna riunione del consiglio. L’ emendamento sulle indennità votato nella scorsa riunione rimane comunque valido, ma informo però che per i lavoratori autonomi non potremo spingerci ad “indennità” totali, perché ci sono tetti massimi previsti dalle leggi nazionali.

 

Il Bilancio.

Vi chiedo di valutarlo strettamente in funzione del PRG, che si compenetra con esso, per il fatto che oltre 1/3 delle entrate deriva dall’ ICI. Per questo motivo occorre la massima priorità ed approfondimento su Bilancio e PRG: l’ equilibrio fra loro deve essere il punto focale e principale di ogni amministrazione. Se si diminuiscono le aree fabbricabili, abbiamo più verde e meno speculazioni edilizie, ma meno risorse per il Welfare… raggiungere l’ equilibrio fra queste due cose, è quella che si dice la “sostenibilità” delle scelte che si vanno a fare. Di questo principalmente un buon amministratore dovrebbe preoccuparsi, come un buon padre di famiglia.

 

Osservazioni al PRG.

 

A seguito dell’ esame delle mappe del nuovo PRG  nel corso dell’ ultima riunione, sono subito emerse alcune osservazioni critiche.

Per chi non ha dimestichezza nella lettura delle mappe si riassumono qui a seguito le principali novità, prego chi avesse approfondito l’ esame della mappa di segnalare eventuali imprecisioni o di porre all’ attenzione eventuali dimenticanze:

le principali novità introdotte: dalla mappa si evidenzia una nuova ampia zona residenziale a Saltara (estensione del cosiddetto quartiere via Figurina) da via monte arduino fino al cimitero. Tale nuova zona residenziale, considerando il previsto ampliamento del cimitero verso di essa, porta ad assottigliare la fascia di rispetto al cimitero stesso del 50% rispetto alle attuali distanze, una volta che l’ ampliamento sarà completato.

Nuove zone residenziali anche a postavecchia in fondo a via gramsci verso Lucrezia, al confine con Lucrezia dopo la Zona Industriale via laghi, e su via Le Brecce (zona ex-Sica) lato verso Calcinelli.

A ridosso del campus scolastico di Calcinelli, nuove aree di ampliamento scolastico, ma anche una nuova area residenziale.

Nella stessa zona, alla fine di Calcinelli verso Borgaccio dopo il casello, tra via Flaminia e ferrovia a monte della Via Flaminia, era artigianale, ora è residenziale. Sempre nella stessa zona, fra via Flaminia e superstrada, a valle della Flaminia, un intervento molto importante: precedentemente industriale, si è passati in parte a Centro sportivo in parte a residenziale.

Tali due aree artigianale e industriale rispettivamente, sono state spostare ed inglobate in aree adiacenti della zona industriale via laghi, verso Lucrezia dopo gli attuali capannoni e verso Calcinelli zona Ex Sica, lato sinistra (verso Lucrezia) di via le brecce, prevedendo comunque il permanere di una zona agricola, fra questi ultimi e la zona industriale Laghi 3.

Tale zona Inustriale Laghi 3 (fra gli attuali capannoni e via le brecce), già oggetto di una variante approvata nell’ ultima amministrazione Uguccioni, è stata confermata sia pure leggermente ridotta (comunque si tratta di area di ben 27 ettari), riservando una nuova fascia di “verde pubblico di quartiere” a ridosso della ferrovia.

Altre nuove aree residenziali a completamento del quartiere Villafranca verso il fiume fra via caduti della libertà e la superstrada. A Borgaccio zona Ex Portedil/Oikos. Nel quartiere Giardino e nel quartiere “paradiso” che verranno entrambi ancora ampliati verso monte, prevedendo il loro congiungimento della viabilità con un ponte, che scarichi il traffico in uscita dal quartiere paradiso, anche su via Giardino e Via Mombaroccese, oltre che su via Marconi e via Sant’ Egidio.

Il Parco di Calcinelli era area agricola, ora è verde pubblico, come di fatto lo è nella realtà. Il castello e la sua pertinenza recintata, inglobato fin’ ora in tale area, diventa invece residenziale di “completamento”.

Modifiche di destinazione “per completamento” tipo questo del Castello, su piccole aree, se ne trovano numerose qua e là.

Nessuna area di carattere storico-artistico a Calcinelli. La Chiesa dell’ Angelo di Calcinelli ed il cinema, sono definite come aree di “ristrutturazione urbanistica”.

Molte aree verdi (verde attrezzato e verde pubblico) sono in realtà parcheggi in cemento.

 

Repliche:

 

 

A Francesco Renzoni:

 

Mozione: Il programma non è “mio”, ne vi ho “inciso profondamente”, mi solo limitato a fare un lavoro linguistico di “segreteria” e raccordo: nelle prime 2 riunioni non c’ eri, ma come documentano i “resoconti” di tali riunioni, il programma è stato il risultato di importanti e fondamentali contributi da parte di tutti, con parti ”importantissime” di Rodolfo Santini, Corrado Grottaroli, Franco Cenerelli, ma anche i 3 Anonimi (compreso un ex-sindaco), ed altri che intervenuti inizialmente poi non si sono più visti.  Io non mi ritengo “leader”, ritengo solo di mettere al servizio del gruppo le mie capacità organizzative, e questo come diceva Rodolfo Santini (a mio avviso ahimè “a ragione”) crea un inevitabile condizionamento nella percezione generale, ed anche nelle votazioni.

 

Emendamento PRG: ti invito a riemendare nuovamente il testo quando avrai proposte per “riformulare meglio” questa parte di programma. 

 

Ambiente.

Le tue proposte anche se leggermente fuori tempo massimo, verrano poste come emendamenti al programma, nell’ ODG nella prossima riunione. Speravo e raccomandavo che gli interventi sul programma (ed il mio lavoro in tal senso) si fossero esauriti entro la riunione del 27/3, ma prendo atto che inevitabilmente non sarà così…

 

Ringrazio Mauro Marianelli, Franco Cenerelli, e Roberto Ceramicoli, per i loro interventi, che dimostrano la loro massima coerenza con il nostro programma e con i fini dell’ intero progetto.

 

A Francesco Renzoni e Rodolfo Santini:

 

L’ astensione per me è un diritto, ed un potente mezzo di incidere nella politica. Sono piuttosto le attuali leggi elettorali e l’ attuale sistema politico ad essere anticostituzionali, non l’ astensione… perchè dovrei votare chi non mi rappresenta.. Se gli unici due/tre ristoranti della mia regione offrono pietanze che non mi piacciono, perchè devo andarci (e contribuire al loro successo) e non cucinarmi qualcosa da solo, o assieme ai tanti a cui come a me tali pietanze non vanno giù..  Non ritenevo comunque di far saltare la mozione su questo aspetto, ed ho abbozzato, anche perchè se i 12 candidati riusciamo ad averli, il problema non si pone, ma se ciò non avvenisse quando sarà il momento della campagna elettorale, non mancherò di risollevare la questione.

 

A Rodolfo Santini.

Non si tratta di essere orgogliosi e chiudersi a riccio, come se noi fossimo la razza eletta, si tratta solo di completa sfiducia, dovuta alla mancanza di credibilità degli avversari, di profonda convinzione che anche se recepissero parte dei nostri programmi, sarebbero solo vane promesse elettorali, che anche se ci offrissero candidature sarebbero solo di facciata, e messe presto in condizione di non “incidere”, perché gli apparati di partito sovracomunali che inevitabilmente ci sono alle spalle, rappresentano ben altri interessi che combaciano di più con quelli di “pochi”,  che con quelli di “molti”, e non può essere certo il singolo assessore che ha avuto il contentino elettorale a creare problemi.

Ordine Del Giorno Riunione di Mercoledì 8 aprile 2009.

Prossima riunione mercoledì 8 aprile 2009 alle ore 20:30, presso i locali sede dei corsi “Conoscendo” a Calcinelli.

Ordine Del Giorno

(provvisorio, aperto ad altre istanze, mozioni, emendamenti, da inviare via mail al coordinatore)

 

1) Relazione di apertura del coordinatore organizzativo

 

2) Osservazioni individuali e dichiarazioni di voto sugli Emendamenti proposti ed altro di cui al prossimo punto all’ ODG

 

3) Votazioni:

Emendamenti Proposti:

- Ambiente: Greenway

- Ambiente: Parco Fluviale

- Ambiente: Isole ecologiche e raccolta differenziata

- Ambiente: Parco Unicef e animali del Lago

- Ambiente: Territorio di Saltara proibito alla caccia

- Ambiente: Scambio patente con abbonamento gratuito ai mezzi pubblici

- Manutenzione patrimonio, pubblico decoro, rispetto per le tradizioni: Allevamento Animali in campagna.

- Manutenzione patrimonio, pubblico decoro, rispetto per le tradizioni: Randagismo animali.

- Sport: Centro equestre

- Condizione Giovanile: Circolo Giovani Autogestito

- Turismo: Promozione Turistica castello medioevale di Saltara

- Sanità: Campagne per la prevenzione dell’ AIDS 

Altre Decisioni:

- Data Prossima Riunione

- Partecipazione a confronto “radiofonico” del 16 Aprile, con le altre liste.

 

 4) Libero dibattito sulle Discussioni ed Istanze pubblicate sul nostro portale Web

(massimo 5 minuti per intervento, corrispondenti a 1 pagine dattiloscritte Word corpo 12) 

 

5) Esame situazione candidature per la Terza Lista, e possibili capolista.

Emendamento Proposto. Ambiente: GreenWay

Argomento: Ambiente.

 

Aggiungere:

 

Appoggio alle iniziative che spingono alla costituzione della Greenway, vale a dire alla sostituzione dell’attuale ferrovia Fano Urbino con una pista ciclabile.

Emendamento Proposto. Ambiente: Salvaguardia parco fluviale

Argomento: Ambiente

Aggiungere:

Appoggio alle iniziative che tendono a salvaguardare il parco fluviale del Metauro un patrimonio a mio avviso poco considerato che invece rappresenta per la nostra collettività una ricchezza enorme.

Mozione Approvata. Prospettive a breve e a medio termine. Completa Autonomia, Terza Lista, Comitato di difesa civico. Come approvato nella riunione del 27 Marzo 2009.

Mozione. Prospettive a breve e a medio termine. Completa Autonomia, Terza Lista, Comitato di difesa civico.

La Terza Via, andrà avanti prioritariamente, con forza, tenacia e convinzione, sulla linea dettata dal manifesto del 9 gennaio 2009, ovvero decisamente, senza tentennamenti, e senza tentazioni confluitorie, verso la terza lista in completa autonomia, anche se ad avere tale convinzione fossero solo in pochi, purchè positivi, convinti, entusiasti e battaglieri. Tale impresa è difficile, quasi impossibile, come si diceva fin dall’ inizio, ma lo sarebbe ancor di più, se di qui al 30 aprile (scadenza di presentazione delle liste), non avessimo tutti assoluta convinzione ed assoluta coesione. Si riconosce che le critiche ed il dissenso, sono la ricchezza della democrazia, ma in questa fase, con tutto quel che c’è da fare ed i tempi ristretti, è un lusso che non possiamo permetterci. Per lo stesso motivo non perderemo tempo in trattative o confronti pre-elettorali con gli altri contendenti, ove le promesse si sprecano e vengono costantemente disattese.

 

Se fossero gli altri candidati sindaci a volere un confronto con noi, sarebbero ben accetti alle nostre riunioni come qualsiasi altro cittadino, ma non avranno trattamenti di favore, e per rispetto di una sorta di par-condicio, saranno soggetti alle stesse regole a cui siamo soggetti noi stessi (interventi verbalizzati e pubblicati).

 

Con un obbiettivo cosi “stringente”, metteremo quindi da parte i distinguo, i puntigli e le ideologie, per occuparci esclusivamente di argomenti di competenza comunale, e concentrarci nell’ obbiettivo elettorale. Insomma pedaleremo con forza tutti nella stessa direzione.

 

Si richiede quindi a chi non è convinto di questo, di fare solo momentaneamente un passo indietro, l’ appuntamento con loro e’ per l’ 8 giugno (data del risultato delle elezioni), perché in ogni caso, se risultasse impossibile presentare una lista autonoma per mancanza di candidature o di firme, o per qualsiasi altra causa, “la terza via” non farà accordi con nessuno dei contendenti, e proseguirà la sua attività politica in “completa autonomia”, con il ruolo di “comitato di difesa civico”, che vigilerà sull’ operato dei nuovi amministratori e che proporrà iniziative concrete per migliorare l’ amministrazione e per imporsi autonomamente all’attenzione dei cittadini, marcando stretti il nuovo sindaco e la nuova amministrazione, qualsiasi essi siano.

 

Votazione Definitiva:

Si. Cenerelli, Rondina, Marianelli, Ceramicoli, Cottomesi, Renzoni, (informalmente si esprimono a favore anche Cespuglio e Simoncelli)

Astenuto. Santini

APPROVATO

Bozza Programmatica, come modificata dopo la riunione del 27 marzo 2009.

“La Terza Via”. Nuova Bozza Programmatica.

 

Testo aggiornato al 30 marzo 2009 comunque sempre soggetto a osservazioni formali e migliorative che non ne modifichino la sostanza, o ad emendamenti da porre ai voti alle prossime riunioni in caso contrario.

 

I diciannove punti del programma:

1. Linee Guida, 2. Trasparenza, 3. Bilancio, 4. Personale e rapporti con il pubblico, 5. Urbanistica, 6. Ambiente, 7. Lavori pubblici, 8. Manutenzione patrimonio, pubblico decoro e rispetto per le tradizioni, 9. Sicurezza e Viabilità, 10. Pubblica istruzione, 11. Cultura, 12. Condizione Giovanile, 13, Sport, 14. Rapporti con associazioni, cooperative ed enti, 15.Servizi Sociali, 16. Sanità, 17. Servizi funerari e cimiteriali, 18. Turismo, 19. Sviluppo Economico.

 

1. Linee Guida.

 

Far fronte alle richiesta diffusa di chiarezza ed onestà, affrontare la paura della crisi economica parlandone, e creando consapevolezza, facendo chiarezza su quello che sta succedendo e sul perché è successo, e dando alla cittadinanza idee nuove, messaggi, e proposte intelligenti sul futuro, dando spazio a persone nuove e non convenzionali, che rendino evidente il cambiamento, attraverso azioni semplici, chiare ed innovative. Il programma elettorale dovrà essere prima di tutto un programma che rappresenti, non un programma per vincere. Trovare quindi una sintesi anche fra persone che politicamente la pensano diversamente quindi far emergere il fatto che non si deve essere “tifosi” della politica ma “sportivi”, i giudizi politici dovranno venire dal cervello e non solo dal cuore o peggio dall’odio verso una parte politica avversa. A questo proposito si è spesso costretti ad essere “tifosi”, a causa dell’ attuale informazione tutt’ altro che libera ed attendibile, occorre quindi mettere in campo iniziative concrete per dare ai cittadini una informazione corretta e trasparente, solo nella piena consapevolezza infatti si è in grado di esprimere opinioni ponderate e di effettuare scelte razionali.  L’ essere “tifosi” porta inevitabilmente ad accettare e votare anche personale politico di scarsa qualità purché sia dello stesso partito, e questo approccio deve assolutamente cambiare. Siamo in una realtà, ove le colline stanno scomparendo sotto il cemento, il centro storico non è stato preservato in modo adeguato, ove si cerca il lavoro ad “effetto”, e poi non ci sono parcheggi, i marciapiedi sono stretti, impraticabili, o inesistenti, ci sono a pochi metri dal centro aree che sembrano abbandonate a se stesse. A questo occorre porre rimedio. Per quanto riguarda aspetti socio-culturali più in generale occorre fare i conti con l’ arrivo di molta immigrazione. Questa dovrà essere considerata come risorsa (manodopera per lavori gravosi che gli italiani non voglio più fare, sostenibilità dello stato sociale, ecc.) e non come perdita di identità. Pur cercando di preservare l’anima originaria del “paese” occorrerà mettere in campo una offerta sempre più multirazziale e pensare a coinvolgere tutti. Una risposta innovativa a questo quadro, la può solo dare una forza politica che dichiara la completa autonomia da enti e partiti sovra comunali, che assicuri ricambio del personale politico. Non si vuole sminuire con questo l’ esperienza di ex-amministratori, questa è ugualmente ritenuta importante e fondamentale per la collettività, ma limitatamente alla semplice militanza di base, e solo se questa è fonte di consulenza “esterna” di nuovo personale politico. Rendere effettiva l’ ineleggibilità (o dimissioni) per conflitto di interessi. Recupero del senso civico e dello spirito di servizio degli amministratori: al bando qualsiasi interesse personale, priorità nel prendersi a cuore le istanze dei cittadini, senza mai assumere nei loro confronti atteggiamenti superficiali e poco rispettosi. Messa in campo di idee nuove per aiutare i cittadini ad affrontare il duro periodo economico che accoglierà la nuova giunta, in previsione dell’ enorme cambiamento che ci si presenterà nei prossimi anni. Inventare (perché di questo si tratta) anche a livello locale, un nuovo modo di socializzare la vita, per contrastare la cortina di fumo che ha isolato i cittadini intesi come individui, muovere le coscienze sopite da un trentennio di pragmatismo, qualunquismo e un edonismo per propri fini e basta. Sconfiggere l’ omertà e l’ indifferenza, riconquistando la fiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini, attraverso regole certe e rispettate. Contrastare il palese imbarbarimento culturale, attraverso estrema attenzione all’ istruzione, al sapere, alla libera informazione. Porre rimedio alla mancanza di partecipazione democratica, dovuta anche a tale degrado culturale, promuovendo a livello locale il contatto diretto fra i cittadini, attraverso incontri e discussioni anche nei luoghi non propriamente politici. Individuare gli elementi che costituiscono l’identità locale come insieme di beni patrimoniali “comuni” e le regole per la loro valorizzazione sostenibile. Attenzione e cura per i luoghi legati alle tradizioni ed alle identità della nostra comunità. Promuovere il senso della legalità: il rispetto delle regole alla base della convivenza civile, a partire dalle cose più elementari come il rispetto dei limiti di velocità e dei segnali stradali, l’ emissione dello scontrino fiscale, ecc.  Più rigore nel monitoraggio e nei controlli di competenza comunale, da parte di vigili, amministratori e maestranze.

 

2. Trasparenza.

 

Promuovere strumenti tecnologici e multimediali per incentivare la fruizione delle pubbliche riunioni. All’inizio di ogni seduta di Consiglio, il Segretario Comunale proporrà la registrazione filmata dello stesso, per una sua diffusione in rete. La proposta verrà sottoposta a votazione palese dei Consiglieri, che si esprimeranno in merito. E’ richiesta l’unanimità per poter procedere; il voto dei singoli consiglieri sarà verbalizzato. Pubblicazione nel sito Internet del Comune, dei “resoconti integrali” delle riunioni comunali, comprensive di tutti gli interventi dei presenti. Realizzazione di un portale web interattivo ove i cittadini possono comunicare direttamente con gli amministratori e maestranze comunali. Mail/lettera periodica a tutti i capifamiglia. Risposta puntuale a tutte le istanze scritte, sia per mail che per lettera. Rendere “il Dragone” meno auto-celebrativo, meno costoso, più libero, più trasparente, ed aperto a tutti, mantenendo la valorizzazione dei giovani che vi lavorano. Ampliare la funzione della pubblicazione comunale, cartacea ed informatica, togliendo l’attuale percezione autocelebrativa o di mera diffusione di notiziole poco rilevanti,  ma renderla (soprattutto quella informatica) ricettiva di proposte quali sondaggi, quesiti e proposte; e divulgativa di accadimenti concreti del territorio.

Sondaggi sui bisogni prioritari dei cittadini (tramite assemblee, schede di rilevazione, internet, referendum consultivi, confermativi o abrogativi) per stabilire e rivedere costantemente le scelte economiche, sociali, ambientali.. Provvedimenti inequivocabili contro certe pratiche di “imbonimento”. Lotta alla corruzione: nelle amministrazioni pubbliche, si annida una grande fetta della corruzione, come recentemente dichiarato dalla Corte dei Conti in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario 2009 ”Siamo in presenza di un valore di corruzione superiore al periodo di Mani Pulite” La corruzione sta sottraendo energie vitali al paese,costringendo ad una fiscalità opprimente, a totale discapito delle fasce più deboli. Obbligo “simbolico” quindi per chi si vuole candidare di presentare il proprio certificato penale che attesta la totale mancanza di eventi giudiziari pendenti o passati. Ovviamente solo per quanto riguarda reati perseguibili d’ufficio, non parliamo delle querele di parte. Divieto di ricandidare soggetti con due mandati sulle spalle, anche con discontinuità, in ossequio ad un principio di democrazia universalmente riconosciuto. Ritenendo la dichiarazione ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente), uno strumento semplice ed oggettivo che al di là del reddito, tiene correttamente conto dello stato patrimoniale (rendite finanziarie, Bot, CCT, proprietà lucrose,ecc) e della composizione della famiglia, si richiederà a tutti i candidati eletti o assessori “tecnici” esterni eventualmente nominati in giunta, di sottoporsi a tale strumento all’ inizio ed alla fine del mandato (al fine di accertare se qualche amministratore si è nel frattempo arricchito) e renderne conto ai cittadini. Saranno previste indennità solo agli amministratori con lo status di lavoratore autonomo o di dipendente in aspettativa senza assegno, e solo in termini di reintegro del reddito perso, dimostrata sulla base delle eventuali minori entrate rispetto all’ anno precedente (dichiarazione Modello Unico o 740).

Lo strumento ISEE, integrato con meccanismi che ne prevedano l’ adeguamento in corso d’ anno, per i casi di perdita dell’ occupazione, cassa integrazione, ripresa in carico di figli sposati con prole, maternità, aumento del nucleo famigliare, è ritenuto idoneo anche per determinare gli aventi diritto alle agevolazioni economiche sui servizi a domanda individuale riferiti alla pubblica istruzione, ai servizi sociali, ad “aiuti economici” di ogni tipo alle persone ed alle famiglie. Lo strumento ISSE e ritenuto quindi un mezzo concreto di vera (EQUITA’ SOCIALE) trasparenza, ed a chi osserva che essendo un’ autocertificazione è facilmente “manipolabile” rispondiamo che essendo il comune in possesso della facoltà di “segnalazione” ufficiale di incongruenza all’ Agenzia delle Entrate, utilizzi severamente questa sua facoltà ove ci sia il minimo dubbio, istituendo continue e puntuali verifiche sulle dichiarazioni ISEE presentate. Peraltro, tali dichiarazioni fanno fede fino a prova di falso; risultato è che se fosse mendace, si finisce sotto processo. Un’altra piaga non più tollerabile è la grande evasione fiscale, a tutti i livelli ed in tutti gli strati della società. L’amministrazione si deve adoperare in tal senso, segnalando le situazioni più eclatanti.

 

3. Bilancio.

Semplificazione, trasparenza contabile, progettualità e pianificazione. Ogni amministratore dovrà avere la situazione dei propri capitoli in tempo reale in modo chiaro e trasparente, a fronte di un bilancio di previsione, che sia progetto preciso e lungimirante, e specchio della politica dell’ amministrazione, e che di conseguenza non dovrà essere oggetto di continue variazioni. L’ assessore al bilancio dovrà essere una delle figure con la maggior esperienza e competenza amministrativa della giunta, se necessario anche tecnico esterno non-eletto.

 

4. Personale e rapporti con il pubblico.

Coinvolgimento e motivazione, attenzione alla vivibilità dell’ ambiente di lavoro, alla continua formazione e aggiornamento, alla disponibilità delle nuove-tecnologie e di strumenti ed attrezzi di lavoro efficienti ed appropriati. Uso circostanziato delle consulenze esterne e solo in stretto contatto con i dipendenti a beneficio della loro crescita professionale. Introduzione nei limiti del possibile consentiti dai contratti collettivi della Pubblica Amministrazione, di incentivi meritocratici. Attenzione al turn-over: il personale collocato in pensione dovrà essere rimpiazzato per fare in modo che i servizi non ne risentano, pensare alla gestione del personale in forma associativa fra comuni, per valorizzare le professionalità presenti a beneficio di un comprensorio di comuni, con una ricaduta sui minori costi del personale, voce questa preponderante nelle amministrazioni pubbliche. Trovare una locazione per i mezzi del comune: una struttura coperta che assicuri pulmini, camion, escavatori, ecc. da intemperie furti ed atti vandalici.

Rendere il servizio al pubblico da parte degli uffici comunali, certo e dignitoso. Se necessario anche limitando gli orari per le chiamate telefoniche, e gli orari di apertura al pubblico degli uffici.

Prevedere per entrambi i servizi, orari comodi anche per chi lavora, comprese anche “finestre” pomeridiane.

Garantire in tutti i modi la presenza nei giorni e orari stabiliti e pubblicati (a cominciare dagli amministratori) ed in caso di impedimento organizzare la supplenza. Garantire la puntualità, la disponibilità, e la cortesia, in un profondo e sincero “rispetto” per i cittadini che fruiscono dei servizi sia “allo sportello” che al telefono.

Per gratificare gli impiegati ligi al loro dovere, e responsabilizzare gli altri, mettere in evidenza agli sportelli pubblici il nome dei responsabili del servizio in ordine gerarchico e relativi numeri di telefono, affinchè il cittadino/utente sappia a chi rivolgersi trovando chiuso, o non avendo un servizio soddisfacente

 

5. Urbanistica.

Massima allerta, attenzione, e controllo. Arginare l’ urbanizzazione di massa, l’ edilizia intensiva, la speculazione, gli arricchimenti improvvisi, pur nel rispetto delle attività imprenditoriali edilizie, del loro indotto e dei lavoratori che vi operano. Adozione di tutti i possibili strumenti urbanistici e legislativi/regolamentari, di tutte le possibili attività di controllo e monitoraggio, per una maggior attenzione e cura dell’ estetica degli edifici, del “bello”, della vivibilità e della socialità degli edifici. Moralizzazione nell’ ambiente che gira intorno agli interessi dei costruttori attraverso rigorosi controlli anche delle opere già compiute ed in corso d’opera. Tutelare il poco verde rimasto. Tutelare innanzi tutto l’ interesse pubblico, ovvero viabilità, parcheggi, marciapiedi, mobilità, sicurezza, barriere architettoniche, ecc. Prevedere parcheggi nei quartieri totalmente sprovvisti ed  in generale su tutte le lottizzazioni, che anche se nuove prevedono spesso pochi parcheggi, strade strette e marciapiedi stretti. Mettere sempre in relazione nuove edificazioni, con l’ impatto che il conseguente aumento di abitanti avrà sui servizi e sulle infrastrutture comunali. Verificare quindi attentamente le scelte edificatorie considerando il loro impatto ambientale ed il rispetto degli standard urbanistici relativi a verde pubblico, servizi, edilizia popolare, viabilità, parcheggi, marciapiedi. Scrupoloso rispetto dei regolamenti edilizi, attraverso controlli e sanzioni da parte del personale comunale, oltre che per le nuove costruzioni anche per lavori di ampliamento, modifica, completamento. Valutare azioni per il recupero urgente degli edifici privati in degrado come l’ ex-cinema Metauro, e il Castello di Calcinelli (nel parco), destinabili a fini di pubblica utilità. Tutelare palazzi e case preesistenti alla cementificazione. Tutelare la vivibilità, la salubrità e la sicurezza degli opifici e dei luoghi di lavoro, e delle zone ove questi sono collocati, con attenzione al verde, ed alle opere di urbanizzazione a loro servizio. Mettere in campo azioni e interventi possibili per la tutela della privacy nei pubblici uffici, anche attraverso provvedimenti e regolamenti, che dichiarino incompatibili ed inadeguati certi locali allo svolgimento di funzioni pubbliche (ad esempio studi medici dai muri di cartongesso senza il minimo isolamento acustico fra studio medico e sala d’ attesa, oppure l’ ufficio postale di Saltara nel quale manca completamente lo spazio per il pubblico che fa la fila).

 

Piano Regolatore:

l’ intangibilità dei diritti acquisiti è spesso il vero problema dell’ urbanistica, perché costringe a pagare gravi conseguenze di scelte vecchie di decenni, che si sono rivelate palesemente sbagliate. Proveremo anche a sfatare il tabù dei “diritti acquisiti”, tramite trattative privato-comune in primis, ma anche facendo tutto il possibile ed in tutte le sedi e con tutti i mezzi, per tutelare degli interessi generali, in quanto riteniamo questa una battaglia di civiltà che vorremmo condividere con tutti i cittadini di Saltara e non solo.

Il consiglio comunale, come ha potere di attribuire diritti (ed enormi benefici economici), in presenza di stato di fatto non modificato e non oggetto di convenzioni già stipulate, ha anche potere di revocare degli stessi diritti. Useremo lo strumento della variante al prg, in tutti questi casi per tentare di restituire ai cittadini, un paese più verde e più vivibile, e di correggere ove possibile scelte che si sono rivelate palesemente a sfavore degli interessi di tutti ed a favore di quelli di pochi.

Avvengono speculazioni e commerci immobiliari “virtuali” basate sulle destinazioni d’ uso previste sulla carta, prima ancora che tale uso ne venga fatto. In pratica ciò che è avvenuto nella finanza e che sta mandando a rotoli l’ economia, ove tutto era basato sulla carta e non sulla economia reale. Useremo lo strumento della variante al prg, anche in questi casi, per restituire ai cittadini un paese più verde e più vivibile, riportando il più possibile lo “stato di mappa” allo “stato di fatto”, comprese aree edificabili su cui vi sono coltivazioni agricole in atto.

Si farà il possibile, sostenibilità economica permettendo (minor gettito ICI e di conseguenza minori disponibilità per i servizi), perchè destinazioni d’ uso approvate solo sulla carta, ma diverse dallo “stato di fatto”, diventino effettive ai fini dei benefici e degli oneri economici, solo in presenza di convenzioni e progetti presentati ed approvati, e solo ad inizio lavori.

Il nuovo PRG basato su stime statistiche di crescita della popolazione, di 1.300 abitanti nei prossimi 10 anni, ha istituito nuove lottizzazioni ove prevede di ridurre di circa il 50% gli indici di edificabilità ed di aumentare gli oneri di urbanizzazione e le opere pubbliche a carico del costruttore, che risulterà così disincentivato. Siamo d’ accordo con questa impostazione, anzi proveremo a disincentivare ulteriormente, o a riportare tali aree residenziali a verde pubblico o verde privato, ritenendo la crescita di  1.300 abitanti assolutamente insostenibile per le infrastrutture ed i servizi comunali.

Il PRG vigente prevede già l’ enormità di 27 ettari di zona industriale (cosiddetta Laghi 3) fra quella attuale di via Laghi e Calcinelli, per il momento ancora a “grano” e “vigna”. Tale scelta fu fatta in funzione della realizzazione del nuovo svincolo della superstrada, per scaricarne l’ esorbitante costo, insostenibile da un comune come il nostro, per 2/3 sui privati. Le convenzioni sono già stipulate e difficilmente riusciremo ad intervenire su questo, ma siamo convinti che scelte eclatanti ed ai limiti della sostenibilità come questa (come anche per “La piazza”), e’ indispensabile concordarle e condividerle prima con la popolazione, anche con un referendum.

 

L’assessore all’ urbanistica dovrà necessariamente avere esperienze e competenze specifiche sul settore, se necessario anche tecnico esterno non-eletto. Coinvolgimento di  professionisti competenti ed esperti con pari opportunità e senza discriminazioni per quelli locali e per quelli dalle opinioni politiche non convergenti con quelle della maggioranza dell’Amministrazione.

 

 

6. Ambiente.

 

Incoraggiare la raccolta differenziata dei rifiuti, adottando meccanismi di incentivazione al conferimento differenziato, strettamente collegati  al risparmio sulla bolletta: più si conferisce al differenziato, meno si pagherà. Revisione quindi dei metodi di conteggio di quanto dovuto da privati ed aziende, non basato su mq di superficie come oggi, ma basato su quanto viene effettivamente conferito dai singoli intestatari delle bollette, distinguendo fra quanto conferito in maniera indistinta nei cassonetti e quanto in altre modalità. Raccolta dei rifiuti riciclabili (scartati da alcuni e probabilmente utili ad altri) con isole di stoccaggio, ovvero spazi pubblici messi a disposizione dal comune per lasciare o ritirare oggetti, coinvolgendo e valorizzando persone anziane del territorio nella gestione, contribuendo responsabilmente alla riduzione e riciclaggio dei rifiuti. Raccolta dei rifiuti derivanti da imballaggio, prodotti da commercio, artigianato ed industria, attrezzando un’area pubblica recintata dove anche solo mezza giornata la settimana una persona del comune faccia scaricare i vari materiali “divisi”, che poi sarebbero rivenduti alle aziende di riciclaggio, riducendo così anche il costo dello smaltimento. Raccolta di batterie esauste ed olio da cucina usato, in aree comodamente accessibile ai cittadini, appositamente segnalate. Controllo e monitoraggio continuo, anche grazie a telecamere, e sanzioni a chi dimostra indifferenza alle tematiche dei rifiuti e sfregio per il decoro urbano, siano essi privati o attività economiche. Incentivare l’ eliminazione delle bottiglie di plastica, attraverso l’ utilizzo di depuratori e acqua in caraffa, anche nelle mense scolastiche e nei locali pubblici, come già avviene in molti ristoranti. Valorizzazione, attenzione, e cura continua del Parco Comunale. Riduzione sprechi nell’ illuminazione pubblica, punti luce alternati, o con tecnologie a risparmio energetico. Praticare e incoraggiare il ricorso alle fonti rinnovabili di energia (eloico e solare), incentivare la riduzione rigorosa degli sprechi, l’ autoproduzione energetica con piccoli impianti diffusi sul territorio, con politiche per il risparmio energetico e la bio-edilizia, sia nel privato che nel pubblico. Controllare le emissioni degli impianti produttivi presenti. Verificare e determinare la presenza di elementi inquinanti nei corsi d’acqua e nei terreni agricoli. Valorizzazione del patrimonio ambientale anche attraverso percorsi che ci facciano conoscere ed apprezzare fiume e collina. Tutela del diritto all’ acqua, al riscaldamento, all’ illuminazione, alla nettezza urbana, con un controllo accurato e continuo, anche attraverso la continua revisione dei contratti di appalto in senso migliorativo per le tariffe e la qualità dei servizi erogati, delle Aziende esterne cosiddette ex-municipalizzate che hanno in gestione tali servizi. Il comune deve essere cliente esigente e non consenziente. Controlli severi al depuratore: verificare scrupolosamente che l’USL esegua i prelievi per le analisi nel rispetto delle procedure e del buon senso, per averne la certezza dell’ esito, nella tutela della salute pubblica. L’ acqua è il bene primario per eccellenza, e va tutelato con tutti i mezzi disponibili. Incentivare il trasporto pubblico, anche per collegare i luoghi di lavoro, e diminuire il traffico. Molta attenzione alla salvaguardia degli alberi (censimento e tutela): censimento degli alberi secolari e protetti e loro tutela assoluta. Fermare il diffondersi delle cave di ghiaia e di argilla, nei margini del Metauro e nelle colline, e promuovere il recupero delle aree deturpate. Istituzione di incentivi a chi, proprietario di terreni edificabili, li mantenga verdi, piantumati e non edificati in una forma di vincolo che lo impegnino a non costruire per 10 – 20… (n) anni. Riconoscere insomma, anche economicamente, il contributo che questi dà, a discapito della propria speculazione, alla qualità dell’aria (che respirano tutti e che si rigenera attraverso la fotosintesi) e alla qualità della vita cittadina (meno abitanti = meno traffico, meno problematiche di tipo sociale, meno inquinamento). Ci si adopererà perché simbolicamente il Comune di Saltara, si dichiari pubblicamente territorio “de-inceneritorizzato”.

 

 

7. Lavori Pubblici.

Parole d’ ordine, sobrietà ed essenzialità, e cura del pubblico decoro, prioritariamente a qualsiasi investimento milionario. Cura continua del fondo di tutte le strade comunali, anche extra-urbane con lavori di manutenzione continui e puntuali, fatti nelle giuste stagioni. Rifacimento manto stradale in via laghi e via progresso, ed altre vie altrettanto dissestate. Estrema e primaria concentrazione ed attenzione quindi sulla manutenzione ordinaria e straordinaria, come delle strade, anche delle fogne, degli acquedotti, ecc. nuovi investimenti solo per potenziare e modernizzare le infrastrutture comunali di primaria importanza per tutti i cittadini come strade, fogne, acquedotto, illuminazione, scuole, sanità, cimitero, sicurezza, servizi, anche introducendo l’ uso di nuove tecnologie (informatica, telematica, automazione). Qualità, lungimiranza, e buon senso, nella stesura dei progetti, trasparenza nelle gare d’ appalto, non privilegiando solo la componente del costo consentendo ribassi d’ asta irreali che costringano le imprese a lavorare sotto costo, penalizzando di conseguenza la buona riuscita dell’ opera venendo a meno la possibilità dello scrupoloso rispetto del progetto. Controllo e monitoraggio continuo in fase di realizzazione dei lavori, ed attenzione ai disagi dei cittadini. Controllare severamente tutti i lavori pubblici dati in appalto a terzi; Catasto degli appalti e garanzia sulla durata ed esecuzione dei lavori, con pubblicazione dell’elenco di tutte le opere e forniture. Attenzione alle infrastrutture pubbliche riguardo alle nuove tecnologie: connettività garantita e disponibilità della copertura internet a banda larga a tutto il territorio e a tutte le abitazioni con agevolazioni per l’ allaccio, realizzazione di aree pubbliche di accesso Internet gratuito WI-FI, senza dimenticare di coniugare le potenzialità di Internet con la socializzazione, ed affrontare il rischio della chiusura in se stessi nell’ individualismo, ad esempio attraverso sale multimediali internet con più punti di accessi per condividere anche fisicamente l’ esperienza cibernetica. Investimenti tecnologici quindi per anticipare i cambiamenti che anche nel mondo del lavoro arriveranno a breve (telelavoro), e impostazione di appositi locali (probabilmente negli edifici comunali) di accesso gratuito a pc e internet per chi non ne ha possibilità. Promuovere un “riciclaggio” dei computer usati, dimessi e sostituiti da aziende e privati, che potrebbero essere regalati a coloro che ne sono sprovvisti, invece che “rottamarli”. Soluzioni per la sicurezza dei ragazzi, e degli automobilisti che rischiano di travolgerli, alle fermate degli scuolabus, in piazza a Saltara, davanti alla chiesa di Calcinelli, e altri luoghi che richiedano tali interventi. Urgente riqualificazione e promozione del parco “Unicef” anche incentivando l’ apertura di un esercizio pubblico, e dotandolo di una manutenzione costante e di un allaccio elettrico stabile che agevolino l’ organizzazione di eventi e concerti. Attenzione e cura per il posizionamento dei cassonetti della nettezza urbana lontano da segnalazioni stradali e luoghi di pregio o tradizionali. Illuminazione a led per il centro storico di Saltara ed altri luoghi ove tale tecnologia risulti praticabile. Isolamento termico e adozione dell’ energia “solare” negli edifici pubblici, per la riduzione dei consumi e il miglioramento della vivibilità.

 

Solo dopo aver garantito prima quanto sopra: Valutare attentamente costi e benefici del nuovo svincolo superstrada di Calcinelli Zona Ind.le. Valutare attentamente i costi e benefici, di un progetto di pedonalizzazione e miglioramento funzionale della Piazza di Calcinelli, con un eventuale parcheggio plurilivello nell’ area dietro la delegazione ad essa collegato, oltre che incrementandone il verde, l’ arredo urbano, la funzionalità dei marciapiedi, ed esempio con coperture dagli agenti atmosferici. Valutare la costruzione di marciapiedi e piste ciclabili da Borgaccio a Calcinelli, da “fiume” a Calcinelli, da Calcinelli a Saltara, dalla scuole elementare di Calcinelli a Saltara. Garantire insomma di poter arrivare a piedi in comune, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, in farmacia, al mercato, senza rischiare di essere travolti. Valutare una riqualificazione del ponte/stradina che passa per il “lavatoio” di Saltara, fino alla stradina parallela alla piazza. Valutare la costruzione di un piccolo anfiteatro all’ aperto utilizzabile nei mesi estivi, a Saltara dove si trovava la cosiddetta “fabbrica bruciata”. Valutare la messa in opera di un impianto di filodiffusione nel centro storico, ed in altri punti “centrali”, in certi periodi dell’anno.

 

Il tutto con il coinvolgimento di professionisti competenti ed esperti con pari opportunità per tutti e senza discriminazioni per quelli locali e per quelli dalle opinioni politiche non convergenti con quelle della maggioranza. dell’Amministrazione.

 

8. Manutenzione Patrimonio, Pubblico decoro e rispetto per le tradizioni.

Perseguire le affissioni ed il deturpamento indiscriminato di segnali stradali, semafori, croci, figurine, fontane, panchine, verde pubblico. Ripulire sistematicamente i camminamenti e l’ area ex-ferrovia. Far rispettare il regolamento comunale di igiene pubblica (ad esempio in materia di cani: non è igienico ne civile che, chi possiede animali da compagnia, li porti a fare i bisogni sui marciapiedi, nei parchi, ecc. o li faccia scorazzare in giro da soli). Cercare una soluzione definitiva al problema dell’erba sulle mura del castello di Saltara. Tagliare sistematicamente l’ erba ai bordi delle strade e nelle aree di verde pubblico, intervenire sui privati per le aree non pubbliche, fare manutenzione agli alberi e rimuovere i rovi. Cura dei marciapiedi non cementati, abbellimento e cura di rotatorie e sparti traffico. Sensibilizzare i privati per la pulizia ed il pubblico decoro di aree ed edifici degradati sotto gli occhi di tutti. Creare bagni pubblici aperti anche di notte, con telecamera davanti all’ingresso per perseguire gli eventuali vandali.  Cura dei luoghi pubblici per eccellenza come parchi e giardini, fonti, fontane, lavatoi, croci, figurine, tradizionalmente luoghi di ritrovo e memoria storica della comunità. Cura di tutti i “reperti” di pregio, di antiquariato o di semplice valore tradizionale, che vengono rimossi in occasione di lavori di manutenzione, e che spesso vengono dimenticati e smarriti, se non addirittura trafugati.

 

Orti sociali:

Piccoli appezzamenti di terreno agricolo da assegnare ai cittadini perché lo adibiscano ad orti, senza scopo di lucro, per procurarsi prodotti da destinare al consumo familiare.
Il Comune deve provvedere anche avvalendosi di altri soggetti per le varie procedure:

 a) alla predisposizione e all’organizzazione dell’area, opportunamente recintata, con l’individuazione degli orti, e alla dotazione di relativi locali per il ricovero attrezzi, nonché alla predisposizione della rete d’irrigazione;

b) all’assegnazione degli orti tramite specifico bando pubblico;

c) alla messa a disposizione di contenitori di compostaggio per il riciclo dei resti vegetali di cucina, erba ecc. L’assegnatario dell’orto si considera l’intero nucleo familiare anagrafico del richiedente, pertanto potrà essere assegnato un solo orto per ciascun nucleo familiare richiedente

 Ogni assegnatario è tenuto a:

 a) utilizzare tecniche di coltivazione naturale o biologica o biodinamica, che valorizzino la fertilità del suolo con la rotazione delle colture;

 b) non utilizzare prodotti chimici ma sostituire:

 − diserbanti e antiparassitari con macerati vegetali,
− concimi chimici con fertilizzanti ottenuti per compostaggio di resti vegetali e/o letame;

 c) mantenere l’orto assegnato in uno stato decoroso curando anche la pulizia da erbacce e altro dei passaggi secondari tra una commessa e l’altra;

 d) munirsi, per la coltivazione, di un’attrezzatura personale che dovrà essere custodita nel ricovero attrezzi della cui chiave sarà responsabile;

 e) usare per l’irrigazione solo acqua proveniente dai pozzi artesiani;

 f) non costruire baracche o altre costruzioni ed utilizzare solo i servizi messi a disposizione dal Comune, sono ammesse le serre fino ad un metro di altezza;

 g) non vendere i prodotti ottenuti a terzi, ma destinarli al consumo familiare;

 h) non concedere ad altri, sotto nessuna forma, l’utilizzo del terreno assegnato;

 l) consentire la libera circolazione pedonale lungo i passaggi principali secondari tra una commessa e l’altra;

 m) non dare molestia al vicinato;

 n) comunicare tempestivamente un’eventuale rinuncia all’utilizzo dell’orto;

 o) riconsegnare immediatamente le chiavi a fine assegnazione o dopo la rinuncia totale dell’orto.

 

9. Sicurezza e viabilità.

Videosorveglianza, incentivare adozione di sistemi di allarme, potenziamento del corpo vigili urbani e loro maggior presenza sulle strade, non con scopi repressivi ma a supporto della segnaletica stradale e del rispetto delle regole di civile convivenza. Estrema cura ed attenzione continua alla segnaletica stradale. Nel rispetto del codice della strada, adeguare la viabilità e la segnaletica ai mezzi moderni che circolano nelle strade. Eliminazione dei 3 semafori nella via Flaminia e del traffico pesante, attraverso:

1) l’ adozione di un sistema a sensi unici (o rotatoria allargata) e innesti canalizzati per l’ eliminazione degli stop e degli incroci a raso, recuperando lungo la via Flaminia, oltre che nel primo tratto di via S.Egidio, di Via Pontemetauro e di Via Oriani, ulteriori parcheggi per automobili, veicoli a 2 ruote, aree di fermata per mezzi del trasporto pubblico e della Nettezza Urbana oltre a percorsi pedonali sicuri;

2) realizzazione della congiunzione fra via caduti della liberta e la zona ind.le via dei laghi (soli 750m), ed eventuale allargamento di questa “tangente” alla superstrada, da destinare al traffico dei camion e degli auto-articolati, da e per la zona industriale, ai quali sarà vietato il transito nelle vie a senso unico del centro.

Per quanto riguarda i sensi unici, nella direzione Fano-Fossombrone: via Flaminia a senso unico verso Fossombrone, Via Ungaretti/Via Furlo e Via Trieste (lato sud della ferrovia) a senso unico verso Fano, via Venezia a senso unico verso via Ponte Metauro;

Ricongiunzione dei 2 sensi unici principali, all’ ex casello ferroviario, ove diventa superflua la rotonda di cui da tanto si parla (verso Borgaccio), e alla parte iniziale di via Villafranca i cui primi venti metri, saranno a senso unico verso la Flaminia (verso Lucrezia).

Rotatorie agli attuali svincoli della superstrada, ed agli innesti di via Dei Laghi e di via Labriola (zona Postavecchia) con la Flaminia, utilizzando gli spazi che ci sono, ora impegnati dai classici spartitraffico, oltre che per l’ evidente snellimento della viabilità, anche per rallentare il traffico in entrata a Calcinelli da tutte le direzioni.

Controllo della velocità senza uso di strumenti elettronici di rilevazione automatica o dossi artificiali, ma tramite piccole rotatorie o canalizzazioni (es. Morciano di Romagna RN). Percorsi sicurezza per chi va a piedi o in bicicletta, per i bambini, gli anziani, le mamme con i passeggini, i portatori di handicap, ecc..Attenzione e cura per gli attraversamenti pedonali, specie nelle vie interne di Calcinelli, oramai anch’ esse piene di traffico. Individuare aree più idonee e sicure per le fermate di Autobus, Scolabus, e mezzi di linea, anche più lontane dal centro, in aree di parcheggio munite di pensiline, meglio 50 metri in più a piedi, ma in sicurezza. Creare quindi parcheggi fuori del paese collegandoli al centro con percorsi pedonali sicuri. Riconsiderare il posizionamento dei “cassonetti” dei rifiuti solidi urbani: molti di questi creano intralcio alla fruibilità dei marciapiedi, e pericolo, specie nelle strade ad intenso traffico, per chi conferisce i rifiuti rimanendo necessariamente sulla sede stradale e quindi esposto ai pericoli del traffico. Riconsiderare il riposizionamento, anche per evitare il più possibile intralci alla circolazione, causati dai camion della NU nel momento della raccolta.

 

10. Pubblica Istruzione.

 

Cura ed attenzione all’ edilizia scolastica, bonificare gli ambienti malsani (caldo, umido, rumorosità) delle aule e delle mense. Utilizzare prodotti locali biologici per le mense scolastiche. Attenzione alla politica sulle rette dei servizi a domanda individuale (trasporti, mense, ecc.) cresciuti esponenzialmente nell’ ultimo anno, con grave ricaduta economica sulle famiglie con figli e razionalizzazione sistema di pagamento delle stesse (bonifico telematico o RAV su c/c bancario). Totale autonomia scolastica. Pianificare in prospettiva un campus-scolastico concentrato ed unificato, di buona estetica, ubicato nella maniera più razionale e funzionale possibile sotto tutti gli aspetti, che tenga conto del continuo flusso immigratorio e del rapporto con la quantità di abitazioni costruite e dei potenziali residenti di tali abitazioni. Garantire la scuola a tempo pieno e le scuole materne e degli asili nido.

 

11. Cultura.

ritorno alla sobrietà, favorire le attività continuative a discapito delle manifestazione eclatanti e costose, garantire pari opportunità ed occasioni a tutti gli artisti ed esponenti del mondo della cultura, con il coinvolgimento dei professionisti (e dei dilettanti) oggettivamente più meritevoli, senza discriminazioni per quelli locali. Rendere accessibile a tutti la libera informazione e la cultura. Ampliare i servizi a disposizione dei cittadini (libera fruizione di libri, giornali, riviste, dischi, film, internet), potenziando le attività della biblioteca comunale, anche con iniziative esterne sul territorio. Agevolare le iniziative (conferenze, convegni, ecc.) promosse dalle associazioni culturali e sociali. Utilizzo del piccolo teatro ristrutturato pochi anni or sono, nel castello di saltara, che attualmente e’ in pratica un deposito comunale, incentivando compagnie teatrali o iniziative culturali che lo possano utilizzare. Attenzione e cura al tessuto sociale. Rimettere in discussione la vita culturale nella frazione di Calcinelli aprendo ad attività che non passino necessariamente per le istituzioni e le persone, che l’ hanno finora monopolizzata.

 

12. Condizione Giovanile.

Coinvolgere attivamente i giovani, facendoli vivere in prima persona la gestione e l’ organizzazione delle iniziative, e facendoli rendere conto delle difficoltà come delle gratificazioni e delle opportunità di crescita, nell’ impegno civile. Attenzione e cura all’ educazione dei ragazzi, per migliorare lo stato di degrado culturale e creare future generazioni con maggiore senso civico e livello culturale.

 

13. Sport.

 

Pari opportunità alle varie società sportive, se necessario attraverso la revisione delle convenzioni, ponendogli anche scadenze più limitate nel tempo. Riguardo l’ uso degli impianti sportivi comunali, superare vincoli di esclusività che costringono molti a recarsi in impianti fuori comune. Potenziamento delle strutture sportive, in maniera adeguata all’ enorme richiesta. Valutare attentamente e razionalmente la possibilità di dotarsi una piscina pubblica. Attenzione al movimento ed alla tradizione ciclistica, nella convinzione che gli investimenti che vengono fatti per eventi “di cartello” potrebbero avere ricaduta solo a lungo termine, e vanno quindi inseriti in progetti organici e più ampi di promozione del territorio, per il quale va prima costruito da capo il “prodotto” turistico.

 

14. Rapporti con Associazioni, Cooperative ed Enti.

Cura ed attenzione ai movimenti associativi e del volontariato, linfa vitale di ogni società. Dotare di sedi appropriate le associazioni che ne facciano richiesta. Tener vivo lo spirito di socialità, stimolare e supportare l’ attività associativa e premiare le associazioni che rispettino la trasparenza associativa ed economica, e le pari opportunità fra i soci dimostrando di saper rinnovare continuamente i propri organismi dirigenti, e creando partecipazione diffusa. Attenzione e controllo riguardo all’ autonomia delle associazioni, allorchè interessi specifici vadano in conflitto con quello generale. Contributi economici pubblici solo per progetti durevoli e continuativi e solo nell’ ambito territorio comunale, pari opportunità a tutte le associazioni, trasparenza e controllo dei progetti finanziati per evitare sprechi, speculazioni, e non incoraggiare l’ elusione fiscale. Garantire trasparenza e “par conditio” tra le varie associazioni attraverso la costituzione di una consulta delle associazioni. Evitare di distogliere attenzioni, mezzi, personale e risorse finanziarie, a discapito dei compiti istituzionali del Comune, a favore di Associazioni, cooperative ed enti, per iniziative che non danno un ritorno tangibile ai cittadini e una diffusa ricaduta a beneficio di tutti, o per iniziative che hanno il solo fine di “promuovere” il nome di Saltara senza che vi sia fondamentalmente alcun “prodotto” turistico, culturale, artigianale, da promuovere. Non usare il sovvenzionamento pubblico ad associazioni consenzienti, al solo fine di ridurre i costi, ed incoraggiando di conseguenza pratiche elusive. Completa autonomia del Museo del Balì, che avendo oramai respiro sovra regionale, deve offrire opportunità per il nostro comune e non pesare minimamente ne sulle casse, ne sulle maestranze comunali. In virtù della presenza del comune di Saltara nella Fondazione Museo del Bali, questo dovrà esclusivamente svolgere un ruolo di vigilanza e controllo per assicurarne la completa trasparenza nella gestione, ad esempio incoraggiandone la puntuale pubblicazione dei bilanci sul sito internet, altrettanto importanti della promozione delle attività museali. Si rileva che è attualmente diffusa una grossa percezione di  “distacco” fra il museo (che dall’ inizio del progetto fino all’ istituzione della Fondazione, ha inevitabilmente distolto attenzioni, energie, maestranze e risorse, dalle attività istituzionali del comune, altrimenti utilizzabili per il bene di tutti) e la gran parte dei cittadini del nostro comune, e questa “frattura” va in qualche modo affrontata e sanata, ma concretamente, non solo con il “ritorno di immagine di Saltara” di cui i cittadini nel loro vivere quotidiano, non hanno il minimo beneficio.

 

15. Servizi Sociali.

Attenzione, cura, potenziamento, controllo ed informazione, riguardo ai servizi attivi per le fasce più deboli (anziani, malati, infanzia, giovani, portatori di handicap, ecc.). rispettarne al massimo la dignità e fare il possibile per ridurne i loro disagi e quelli dei familiari. Favorire l’ ascolto, l’ informazione, l’ aggregazione, l’ associazionismo e tutto quanto il possibile per rendere attivi, partecipi queste persone nella comunita’. Favorire l’ istituzione di un mutuo sociale per l’acquisto della prima casa (mutuo convenzionato, pesante 1/5 dello stipendio, congelabile in caso di momentanea indisponibilità economica). In previsione dell’ evolversi della crisi economica, istituire una banca del tempo: per canalizzare in senso positivo, organizzato, ed a beneficio della collettività il tempo che i lavoratori avranno a disposizione, in caso di perdita del lavoro, cassa integrazione, diversa distribuzione dell’ orario di lavoro, anche per non disperdere il tempo “libero” che nel breve periodo questa svolta economica porterà alle persone, utilizzandolo anche per fare informazione sul senso civico verso il bene comune.

L’ amministrazione dovrà interessarsi in modo attivo della divulgazione delle “buone pratiche del vivere” ovvero l’ alimentazione nelle varie fasce di età, le problematiche legate alla sessualità, ai temi “scottanti” della salute (ad esempio l’ AIDS), all’ educazione civica ecc. senza sostituirsi alle scuole, alle ASUR, alle associazioni, ma stimolando queste ultime, organizzando una “giornata” all’anno per ciascuno dei temi suddetti, coinvolgendo tutte le parti interessate.

 

16. Sanità.

Favorire il diritto alla salute, incentivando ed aiutando i medici di base e pediatrici, a dotarsi di ambulatori accoglienti, acusticamente isolati per la tutela della privacy, con parcheggi, ed in luoghi facilmente raggiungibili, nel rispetto dei malati e per evitare intralci alla viabilità. Sostenere le associazioni di volontariato, che si occupano di assistenza (anche domiciliare) ai malati terminali ed agli infermi, ed in generale quelle che si occupano di alleviare le sofferenze dei malati, degli infermi, dei portatori di handicap. Verificare la funzionalità dei consultori, dei centri di accoglienza delle madri, ecc.

 

17. Servizi funerari e cimiteriali.

Garantire l’ edilizia funeraria, e regolamentarne attentamente l’ accessibilità a tutti. Garantire la tutela ed il decoro del cimitero, la sua apertura, sorveglianza e chiusura notturna. Razionalizzazione dei parcheggi e della viabilità nei pressi del cimitero. Rispetto scrupoloso delle regole per gli accessi delle auto nei percorsi pedonali. Attenzione e cura al posizionamento ed al mantenimento dei luoghi di affissione per i manifesti funerari, anche durante la realizzazione di lavori pubblici di manutenzione. I manifesti funerari sono ritenuti fondamentali per creare partecipazione popolare ai funerali, eventi ritenuti “collante” ed identità di qualsiasi comunità, fin dai tempi più antichi ed in tutte le civiltà.

 

18. Turismo.

 

Impegno per un turismo sostenibile e di tipo nuovo, giovane ed ecologico, intelligente, legato al patrimonio ambientale e culturale, con idee nuove che possano connotare gli indirizzi amministrativi all’insegna di uno “stile” e di una programmazione consapevole e non affidata al caso. Inutili spese ingenti per gemellaggi, feste e manifestazioni, se queste non hanno un comprovato ritorno dell’ investimento in termini tangibili e se non sono a beneficio di tutti ma solo di una cerchia ristretta di persone. Allargare quindi la fruizione dei “gemellaggi” il più possibile, con attenzione a giovani e anziani, che diversamente non potrebbero ”permettersi” o più semplicemente non potrebbero “avere occasioni”, di recarsi all’ estero per scambi turistico-culturali. Porre rimedio alla totale mancanza di infrastrutture ricettive turistiche, lavorare per averne degne di tale nome, esercitando un ruolo di coordinamento degli alberghi, ristoranti, agriturismi, esistenti, ed incentivarne di nuove (caffe concerti, pub, b&b, pizzerie, sale da thè, ecc.), ad esempio affidare in gestione dell’ex mattatoio di Saltara per realizzare una pizzeria, facendo in modo che i lavori sostenuti dal gestore possano essere detratti dall’affitto spettante al comune, oppure piuttosto che una pizzeria, o un locale gestito da privati, pensare ad un circolo giovanile completamente autogestito, da utilizzare per responsabilizzare i giovani. Promuove indagini sulla condizione giovanile,  e concorsi culturali, a premi, per i giovani e frà i giovani… Stimolare le attività di promozione dei monumenti, dei beni culturali, artigianali e dei prodotti tipici, attraverso una attenta pianificazione ed organizzazione. Favorire sinergie fra una rete di comuni per lo sviluppo turistico della zona.

 

19. Sviluppo economico.

Come per il turismo, anche per industria, commercio, artigianato e agricoltura, l’ intervento pubblico dovrà limitarsi solo al supporto, al coordinamento, ed a garantire le infrastrutture a beneficio di tutti. Coniugare le attività produttive con la più scrupolosa difesa dell’ambiente e della salute. Economia ed ecologia non si possono più separare! Dal punto di vista strettamente economico qualsiasi investimento venisse messo a progetto, dovrà essere attentamente valutato, sia come Ritorno dell’ Investimento, sia come portata della ricaduta sulle varie attività economiche, per evitare situazioni di privilegio e conseguentemente di turbativa del mercato. Nessuna improvvisazione o favoritismo quindi, ma attenta ed oculata pianificazione. Pensare anche a soluzioni da mettere in atto per affrontare la crisi economica come ad esempio incentivare Mercato Comune e Gruppi d’ acquisto a KM zero, ovvero commercializzazione e scambio risorse e prodotti nell’ ambito del territorio comunale.

 

 

 

 

 

Bilancio: semplificazione, trasparenza contabile, progettualità e pianificazione. Ogni amministratore dovrà avere la situazione dei propri capitoli in tempo reale in modo chiaro e trasparente, a fronte di un bilancio di previsione, che sia progetto preciso e lungimirante, e specchio della politica dell’ amministrazione, e che di conseguenza non dovrà essere oggetto di continue variazioni. L’ assessore al bilancio dovrà essere una delle figure con la maggior esperienza e competenza amministrativa della giunta, se necessario anche tecnico esterno non-eletto.

 

 

 

Personale e rapporti con il pubblico: coinvolgimento e motivazione, attenzione alla vivibilità dell’ ambiente di lavoro, alla continua formazione e aggiornamento, alla disponibilità delle nuove-tecnologie e di strumenti ed attrezzi di lavoro efficienti ed appropriati. Uso circostanziato delle consulenze esterne e solo in stretto contatto con i dipendenti a beneficio della loro crescita professionale. Introduzione nei limiti del possibile consentiti dai contratti collettivi della Pubblica Amministrazione, di incentivi meritocratici. Attenzione al turn-over: il personale collocato in pensione dovrà essere rimpiazzato per fare in modo che i servizi non ne risentano, pensare alla gestione del personale in forma associativa fra comuni, per valorizzare le professionalità presenti a beneficio di un comprensorio di comuni, con una ricaduta sui minori costi del personale, voce questa preponderante nelle amministrazioni pubbliche. Trovare una locazione per i mezzi del comune: una struttura coperta che assicuri pulmini, camion, escavatori, ecc. da intemperie furti ed atti vandalici.

Rendere il servizio al pubblico da parte degli uffici comunali, certo e dignitoso. Se necessario anche limitando gli orari per le chiamate telefoniche, e gli orari di apertura al pubblico degli uffici.

Prevedere per entrambi i servizi, orari comodi anche per chi lavora, comprese anche “finestre” pomeridiane.

Garantire in tutti i modi la presenza nei giorni e orari stabiliti e pubblicati (a cominciare dagli amministratori) ed in caso di impedimento organizzare la supplenza. Garantire la puntualità, la disponibilità, e la cortesia, in un profondo e sincero “rispetto” per i cittadini che fruiscono dei servizi sia “allo sportello” che al telefono.

Per gratificare gli impiegati ligi al loro dovere, e responsabilizzare gli altri, mettere in evidenza agli sportelli pubblici il nome dei responsabili del servizio in ordine gerarchico e relativi numeri di telefono, affinchè il cittadino/utente sappia a chi rivolgersi trovando chiuso, o non avendo un servizio soddisfacente

 

 

 

 

Urbanistica: massima allerta, attenzione, e controllo. Arginare l’ urbanizzazione di massa, l’ edilizia intensiva, la speculazione, gli arricchimenti improvvisi, pur nel rispetto delle attività imprenditoriali edilizie, del loro indotto e dei lavoratori che vi operano. Adozione di tutti i possibili strumenti urbanistici e legislativi/regolamentari, di tutte le possibili attività di controllo e monitoraggio, per una maggior attenzione e cura dell’ estetica degli edifici, del “bello”, della vivibilità e della socialità degli edifici. Moralizzazione nell’ ambiente che gira intorno agli interessi dei costruttori attraverso rigorosi controlli anche delle opere già compiute ed in corso d’opera. Tutelare il poco verde rimasto. Tutelare innanzi tutto l’ interesse pubblico, ovvero viabilità, parcheggi, marciapiedi, mobilità, sicurezza, barriere architettoniche, ecc. Prevedere parcheggi nei quartieri totalmente sprovvisti ed  in generale su tutte le lottizzazioni, che anche se nuove prevedono spesso pochi parcheggi, strade strette e marciapiedi stretti. Mettere sempre in relazione nuove edificazioni, con l’ impatto che il conseguente aumento di abitanti avrà sui servizi e sulle infrastrutture comunali. Verificare quindi attentamente le scelte edificatorie considerando il loro impatto ambientale ed il rispetto degli standard urbanistici relativi a verde pubblico, servizi, edilizia popolare, viabilità, parcheggi, marciapiedi. Scrupoloso rispetto dei regolamenti edilizi, attraverso controlli e sanzioni da parte del personale comunale, oltre che per le nuove costruzioni anche per lavori di ampliamento, modifica, completamento. Valutare azioni per il recupero urgente degli edifici privati in degrado come l’ ex-cinema Metauro, e il Castello di Calcinelli (nel parco), destinabili a fini di pubblica utilità. Tutelare palazzi e case preesistenti alla cementificazione. Tutelare la vivibilità, la salubrità e la sicurezza degli opifici e dei luoghi di lavoro, e delle zone ove questi sono collocati, con attenzione al verde, ed alle opere di urbanizzazione a loro servizio.

 

Mettere in campo azioni e interventi possibili per la tutela della privacy nei pubblici uffici, anche attraverso provvedimenti e regolamenti, che dichiarino incompatibili ed inadeguati certi locali allo svolgimento di funzioni pubbliche (ad esempio studi medici dai muri di cartongesso senza il minimo isolamento acustico fra studio medico e sala d’ attesa, oppure l’ ufficio postale di Saltara nel quale manca completamente lo spazio per il pubblico che fa la fila). L’assessore all’ urbanistica dovrà necessariamente avere esperienze e competenze specifiche sul settore, se necessario anche tecnico esterno non-eletto. Coinvolgimento di  professionisti competenti ed esperti con pari opportunità e senza discriminazioni per quelli locali e per quelli dalle opinioni politiche non convergenti con quelle della maggioranza dell’Amministrazione.

 

 

 

Ambiente: incoraggiare la raccolta differenziata dei rifiuti, adottando meccanismi di incentivazione al conferimento differenziato, strettamente collegati  al risparmio sulla bolletta: più si conferisce al differenziato, meno si pagherà. Revisione quindi dei metodi di conteggio di quanto dovuto da privati ed aziende, non basato su mq di superficie come oggi, ma basato su quanto viene effettivamente conferito dai singoli intestatari delle bollette, distinguendo fra quanto conferito in maniera indistinta nei cassonetti e quanto in altre modalità. Raccolta dei rifiuti riciclabili (scartati da alcuni e probabilmente utili ad altri) con isole di stoccaggio, ovvero spazi pubblici messi a disposizione dal comune per lasciare o ritirare oggetti, coinvolgendo e valorizzando persone anziane del territorio nella gestione, contribuendo responsabilmente alla riduzione e riciclaggio dei rifiuti. Raccolta dei rifiuti derivanti da imballaggio, prodotti da commercio, artigianato ed industria, attrezzando un’area pubblica recintata dove anche solo mezza giornata la settimana una persona del comune faccia scaricare i vari materiali “divisi”, che poi sarebbero rivenduti alle aziende di riciclaggio, riducendo così anche il costo dello smaltimento. Raccolta di batterie esauste ed olio da cucina usato, in aree comodamente accessibile ai cittadini, appositamente segnalate. Controllo e monitoraggio continuo, anche grazie a telecamere, e sanzioni a chi dimostra indifferenza alle tematiche dei rifiuti e sfregio per il decoro urbano, siano essi privati o attività economiche. Incentivare l’ eliminazione delle bottiglie di plastica, attraverso l’ utilizzo di depuratori e acqua in caraffa, anche nelle mense scolastiche e nei locali pubblici, come già avviene in molti ristoranti. Valorizzazione, attenzione, e cura continua del Parco Comunale. Riduzione sprechi nell’ illuminazione pubblica, punti luce alternati, o con tecnologie a risparmio energetico. Praticare e incoraggiare il ricorso alle fonti rinnovabili di energia (eloico e solare), incentivare la riduzione rigorosa degli sprechi, l’ autoproduzione energetica con piccoli impianti diffusi sul territorio, con politiche per il risparmio energetico e la bio-edilizia, sia nel privato che nel pubblico. Controllare le emissioni degli impianti produttivi presenti. Verificare e determinare la presenza di elementi inquinanti nei corsi d’acqua e nei terreni agricoli. Valorizzazione del patrimonio ambientale anche attraverso percorsi che ci facciano conoscere ed apprezzare fiume e collina. Tutela del diritto all’ acqua, al riscaldamento, all’ illuminazione, alla nettezza urbana, con un controllo accurato e continuo, anche attraverso la continua revisione dei contratti di appalto in senso migliorativo per le tariffe e la qualità dei servizi erogati, delle Aziende esterne cosiddette ex-municipalizzate che hanno in gestione tali servizi. Il comune deve essere cliente esigente e non consenziente. Controlli severi al depuratore: verificare scrupolosamente che l’USL esegua i prelievi per le analisi nel rispetto delle procedure e del buon senso, per averne la certezza dell’ esito, nella tutela della salute pubblica. L’ acqua è il bene primario per eccellenza, e va tutelato con tutti i mezzi disponibili. Incentivare il trasporto pubblico, anche per collegare i luoghi di lavoro, e diminuire il traffico. Molta attenzione alla salvaguardia degli alberi (censimento e tutela): censimento degli alberi secolari e protetti e loro tutela assoluta. Fermare il diffondersi delle cave di ghiaia e di argilla, nei margini del Metauro e nelle colline, e promuovere il recupero delle aree deturpate. Istituzione di incentivi a chi, proprietario di terreni edificabili, li mantenga verdi, piantumati e non edificati in una forma di vincolo che lo impegnino a non costruire per 10 – 20… (n) anni. Riconoscere insomma, anche economicamente, il contributo che questi dà, a discapito della propria speculazione, alla qualità dell’aria (che respirano tutti e che si rigenera attraverso la fotosintesi) e alla qualità della vita cittadina (meno abitanti = meno traffico, meno problematiche di tipo sociale, meno inquinamento). Ci si adopererà perché simbolicamente il Comune di Saltara, si dichiari pubblicamente territorio “de-inceneritorizzato”.

 

 

 

Lavori Pubblici: Parole d’ ordine, sobrietà ed essenzialità, e cura del pubblico decoro, prioritariamente a qualsiasi investimento milionario. Cura continua del fondo di tutte le strade comunali, anche extra-urbane con lavori di manutenzione continui e puntuali, fatti nelle giuste stagioni. Rifacimento manto stradale in via laghi e via progresso, ed altre vie altrettanto dissestate. Estrema e primaria concentrazione ed attenzione quindi sulla manutenzione ordinaria e straordinaria, come delle strade, anche delle fogne, degli acquedotti, ecc. nuovi investimenti solo per potenziare e modernizzare le infrastrutture comunali di primaria importanza per tutti i cittadini come strade, fogne, acquedotto, illuminazione, scuole, sanità, cimitero, sicurezza, servizi, anche introducendo l’ uso di nuove tecnologie (informatica, telematica, automazione). Qualità, lungimiranza, e buon senso, nella stesura dei progetti, trasparenza nelle gare d’ appalto, non privilegiando solo la componente del costo consentendo ribassi d’ asta irreali che costringano le imprese a lavorare sotto costo, penalizzando di conseguenza la buona riuscita dell’ opera venendo a meno la possibilità dello scrupoloso rispetto del progetto. Controllo e monitoraggio continuo in fase di realizzazione dei lavori, ed attenzione ai disagi dei cittadini. Controllare severamente tutti i lavori pubblici dati in appalto a terzi; Catasto degli appalti e garanzia sulla durata ed esecuzione dei lavori, con pubblicazione dell’elenco di tutte le opere e forniture. Attenzione alle infrastrutture pubbliche riguardo alle nuove tecnologie: connettività garantita e disponibilità della copertura internet a banda larga a tutto il territorio e a tutte le abitazioni con agevolazioni per l’ allaccio, realizzazione di aree pubbliche di accesso Internet gratuito WI-FI, senza dimenticare di coniugare le potenzialità di Internet con la socializzazione, ed affrontare il rischio della chiusura in se stessi nell’ individualismo, ad esempio attraverso sale multimediali internet con più punti di accessi per condividere anche fisicamente l’ esperienza cibernetica. Investimenti tecnologici quindi per anticipare i cambiamenti che anche nel mondo del lavoro arriveranno a breve (telelavoro), e impostazione di appositi locali (probabilmente negli edifici comunali) di accesso gratuito a pc e internet per chi non ne ha possibilità. Promuovere un “riciclaggio” dei computer usati, dimessi e sostituiti da aziende e privati, che potrebbero essere regalati a coloro che ne sono sprovvisti, invece che “rottamarli”. Soluzioni per la sicurezza dei ragazzi, e degli automobilisti che rischiano di travolgerli, alle fermate degli scuolabus, in piazza a Saltara, davanti alla chiesa di Calcinelli, e altri luoghi che richiedano tali interventi. Urgente riqualificazione e promozione del parco “Unicef” anche incentivando l’ apertura di un esercizio pubblico, e dotandolo di una manutenzione costante e di un allaccio elettrico stabile che agevolino l’ organizzazione di eventi e concerti. Attenzione e cura per il posizionamento dei cassonetti della nettezza urbana lontano da segnalazioni stradali e luoghi di pregio o tradizionali. Illuminazione a led per il centro storico di Saltara ed altri luoghi ove tale tecnologia risulti praticabile. Isolamento termico e adozione dell’ energia “solare” negli edifici pubblici, per la riduzione dei consumi e il miglioramento della vivibilità.

 

Solo dopo aver garantito prima quanto sopra: Valutare attentamente costi e benefici del nuovo svincolo superstrada di Calcinelli Zona Ind.le. Valutare attentamente i costi e benefici, di un progetto di pedonalizzazione e miglioramento funzionale della Piazza di Calcinelli, con un eventuale parcheggio plurilivello nell’ area dietro la delegazione ad essa collegato, oltre che incrementandone il verde, l’ arredo urbano, la funzionalità dei marciapiedi, ed esempio con coperture dagli agenti atmosferici. Valutare la costruzione di marciapiedi e piste ciclabili da Borgaccio a Calcinelli, da “fiume” a Calcinelli, da Calcinelli a Saltara, dalla scuole elementare di Calcinelli a Saltara. Garantire insomma di poter arrivare a piedi in comune, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, in farmacia, al mercato, senza rischiare di essere travolti. Valutare una riqualificazione del ponte/stradina che passa per il “lavatoio” di Saltara, fino alla stradina parallela alla piazza. Valutare la costruzione di un piccolo anfiteatro all’ aperto utilizzabile nei mesi estivi, a Saltara dove si trovava la cosiddetta “fabbrica bruciata”. Valutare la messa in opera di un impianto di filodiffusione nel centro storico, ed in altri punti “centrali”, in certi periodi dell’anno.

 

Il tutto con il coinvolgimento di professionisti competenti ed esperti con pari opportunità per tutti e senza discriminazioni per quelli locali e per quelli dalle opinioni politiche non convergenti con quelle della maggioranza. dell’Amministrazione.

 

 

 

Pubblico decoro e rispetto per le tradizioni: Perseguire le affissioni ed il deturpamento indiscriminato di segnali stradali, semafori, croci, figurine, fontane, panchine, verde pubblico. Ripulire sistematicamente i camminamenti e l’ area ex-ferrovia. Far rispettare il regolamento comunale di igiene pubblica (ad esempio in materia di cani: non è igienico ne civile che, chi possiede animali da compagnia, li porti a fare i bisogni sui marciapiedi, nei parchi, ecc. o li faccia scorazzare in giro da soli). Cercare una soluzione definitiva al problema dell’erba sulle mura del castello di Saltara. Tagliare sistematicamente l’ erba ai bordi delle strade e nelle aree di verde pubblico, intervenire sui privati per le aree non pubbliche, fare manutenzione agli alberi e rimuovere i rovi. Cura dei marciapiedi non cementati, abbellimento e cura di rotatorie e sparti traffico. Sensibilizzare i privati per la pulizia ed il pubblico decoro di aree ed edifici degradati sotto gli occhi di tutti. Creare bagni pubblici aperti anche di notte, con telecamera davanti all’ingresso per perseguire gli eventuali vandali.  Cura dei luoghi pubblici per eccellenza come parchi e giardini, fonti, fontane, lavatoi, croci, figurine, tradizionalmente luoghi di ritrovo e memoria storica della comunità. Cura di tutti i “reperti” di pregio, di antiquariato o di semplice valore tradizionale, che vengono rimossi in occasione di lavori di manutenzione, e che spesso vengono dimenticati e smarriti, se non addirittura trafugati.

 

 

 

Sicurezza e viabilità: videosorveglianza, incentivare adozione di sistemi di allarme, potenziamento del corpo vigili urbani e loro maggior presenza sulle strade, non con scopi repressivi ma a supporto della segnaletica stradale e del rispetto delle regole di civile convivenza. Estrema cura ed attenzione continua alla segnaletica stradale. Nel rispetto del codice della strada, adeguare la viabilità e la segnaletica ai mezzi moderni che circolano nelle strade. Eliminazione dei 3 semafori nella via Flaminia e del traffico pesante, attraverso:

1) l’ adozione di un sistema a sensi unici (o rotatoria allargata) e innesti canalizzati per l’ eliminazione degli stop e degli incroci a raso, recuperando lungo la via Flaminia, oltre che nel primo tratto di via S.Egidio, di Via Pontemetauro e di Via Oriani, ulteriori parcheggi per automobili, veicoli a 2 ruote, aree di fermata per mezzi del trasporto pubblico e della Nettezza Urbana oltre a percorsi pedonali sicuri;

2) realizzazione della congiunzione fra via caduti della liberta e la zona ind.le via dei laghi (soli 750m), ed eventuale allargamento di questa “tangente” alla superstrada, da destinare al traffico dei camion e degli auto-articolati, da e per la zona industriale, ai quali sarà vietato il transito nelle vie a senso unico del centro.

Per quanto riguarda i sensi unici, nella direzione Fano-Fossombrone: via Flaminia a senso unico verso Fossombrone, Via Ungaretti/Via Furlo e Via Trieste (lato sud della ferrovia) a senso unico verso Fano, via Venezia a senso unico verso via Ponte Metauro;

Ricongiunzione dei 2 sensi unici principali, all’ ex casello ferroviario, ove diventa superflua la rotonda di cui da tanto si parla (verso Borgaccio), e alla parte iniziale di via Villafranca i cui primi venti metri, saranno a senso unico verso la Flaminia (verso Lucrezia).

Rotatorie agli attuali svincoli della superstrada, ed agli innesti di via Dei Laghi e di via Labriola (zona Postavecchia) con la Flaminia, utilizzando gli spazi che ci sono, ora impegnati dai classici spartitraffico, oltre che per l’ evidente snellimento della viabilità, anche per rallentare il traffico in entrata a Calcinelli da tutte le direzioni.

Controllo della velocità senza uso di strumenti elettronici di rilevazione automatica o dossi artificiali, ma tramite piccole rotatorie o canalizzazioni (es. Morciano di Romagna RN). Percorsi sicurezza per chi va a piedi o in bicicletta, per i bambini, gli anziani, le mamme con i passeggini, i portatori di handicap, ecc..Attenzione e cura per gli attraversamenti pedonali, specie nelle vie interne di Calcinelli, oramai anch’ esse piene di traffico. Individuare aree più idonee e sicure per le fermate di Autobus, Scolabus, e mezzi di linea, anche più lontane dal centro, in aree di parcheggio munite di pensiline, meglio 50 metri in più a piedi, ma in sicurezza. Creare quindi parcheggi fuori del paese collegandoli al centro con percorsi pedonali sicuri. Riconsiderare il posizionamento dei “cassonetti” dei rifiuti solidi urbani: molti di questi creano intralcio alla fruibilità dei marciapiedi, e pericolo, specie nelle strade ad intenso traffico, per chi conferisce i rifiuti rimanendo necessariamente sulla sede stradale e quindi esposto ai pericoli del traffico. Riconsiderare il riposizionamento, anche per evitare il più possibile intralci alla circolazione, causati dai camion della NU nel momento della raccolta.

 

 

 

 

Pubblica Istruzione: Cura ed attenzione all’ edilizia scolastica, bonificare gli ambienti malsani (caldo, umido, rumorosità) delle aule e delle mense. Utilizzare prodotti locali biologici per le mense scolastiche. Attenzione alla politica sulle rette dei servizi a domanda individuale (trasporti, mense, ecc.) cresciuti esponenzialmente nell’ ultimo anno, con grave ricaduta economica sulle famiglie con figli e razionalizzazione sistema di pagamento delle stesse (bonifico telematico o RAV su c/c bancario). Totale autonomia scolastica. Pianificare in prospettiva un campus-scolastico concentrato ed unificato, di buona estetica, ubicato nella maniera più razionale e funzionale possibile sotto tutti gli aspetti, che tenga conto del continuo flusso immigratorio e del rapporto con la quantità di abitazioni costruite e dei potenziali residenti di tali abitazioni. Garantire la scuola a tempo pieno e le scuole materne e degli asili nido.

 

 

 

 

 

Cultura: ritorno alla sobrietà, favorire le attività continuative a discapito delle manifestazione eclatanti e costose, garantire pari opportunità ed occasioni a tutti gli artisti ed esponenti del mondo della cultura, con il coinvolgimento dei professionisti (e dei dilettanti) oggettivamente più meritevoli, senza discriminazioni per quelli locali. Rendere accessibile a tutti la libera informazione e la cultura. Ampliare i servizi a disposizione dei cittadini (libera fruizione di libri, giornali, riviste, dischi, film, internet), potenziando le attività della biblioteca comunale, anche con iniziative esterne sul territorio. Agevolare le iniziative (conferenze, convegni, ecc.) promosse dalle associazioni culturali e sociali. Utilizzo del piccolo teatro ristrutturato pochi anni or sono, nel castello di saltara, che attualmente e’ in pratica un deposito comunale, incentivando compagnie teatrali o iniziative culturali che lo possano utilizzare. Attenzione e cura al tessuto sociale. Rimettere in discussione la vita culturale nella frazione di Calcinelli aprendo ad attività che non passino necessariamente per le istituzioni e le persone, che l’ hanno finora monopolizzata.

 

 

 

Condizione Giovanile: Coinvolgere attivamente i giovani, facendoli vivere in prima persona la gestione e l’ organizzazione delle iniziative, e facendoli rendere conto delle difficoltà come delle gratificazioni e delle opportunità di crescita, nell’ impegno civile. Attenzione e cura all’ educazione dei ragazzi, per migliorare lo stato di degrado culturale e creare future generazioni con maggiore senso civico e livello culturale.

 

 

 

Sport: Pari opportunità alle varie società sportive, se necessario attraverso la revisione delle convenzioni, ponendogli anche scadenze più limitate nel tempo. Riguardo l’ uso degli impianti sportivi comunali, superare vincoli di esclusività che costringono molti a recarsi in impianti fuori comune. Potenziamento delle strutture sportive, in maniera adeguata all’ enorme richiesta. Valutare attentamente e razionalmente la possibilità di dotarsi una piscina pubblica. Attenzione al movimento ed alla tradizione ciclistica, nella convinzione che gli investimenti che vengono fatti per eventi “di cartello” potrebbero avere ricaduta solo a lungo termine, e vanno quindi inseriti in progetti organici e più ampi di promozione del territorio, per il quale va prima costruito da capo il “prodotto” turistico.

 

 

 

Rapporti con Associazioni, Cooperative ed Enti: cura ed attenzione ai movimenti associativi e del volontariato, linfa vitale di ogni società. Dotare di sedi appropriate le associazioni che ne facciano richiesta. Tener vivo lo spirito di socialità, stimolare e supportare l’ attività associativa e premiare le associazioni che rispettino la trasparenza associativa ed economica, e le pari opportunità fra i soci dimostrando di saper rinnovare continuamente i propri organismi dirigenti, e creando partecipazione diffusa. Attenzione e controllo riguardo all’ autonomia delle associazioni, allorchè interessi specifici vadano in conflitto con quello generale. Contributi economici pubblici solo per progetti durevoli e continuativi e solo nell’ ambito territorio comunale, pari opportunità a tutte le associazioni, trasparenza e controllo dei progetti finanziati per evitare sprechi, speculazioni, e non incoraggiare l’ elusione fiscale. Garantire trasparenza e “par conditio” tra le varie associazioni attraverso la costituzione di una consulta delle associazioni. Evitare di distogliere attenzioni, mezzi, personale e risorse finanziarie, a discapito dei compiti istituzionali del Comune, a favore di Associazioni, cooperative ed enti, per iniziative che non danno un ritorno tangibile ai cittadini e una diffusa ricaduta a beneficio di tutti, o per iniziative che hanno il solo fine di “promuovere” il nome di Saltara senza che vi sia fondamentalmente alcun “prodotto” turistico, culturale, artigianale, da promuovere. Non usare il sovvenzionamento pubblico ad associazioni consenzienti, al solo fine di ridurre i costi, ed incoraggiando di conseguenza pratiche elusive. Completa autonomia del Museo del Balì, che avendo oramai respiro sovra regionale, deve offrire opportunità per il nostro comune e non pesare minimamente ne sulle casse, ne sulle maestranze comunali. In virtù della presenza del comune di Saltara nella Fondazione Museo del Bali, questo dovrà esclusivamente svolgere un ruolo di vigilanza e controllo per assicurarne la completa trasparenza nella gestione, ad esempio incoraggiandone la puntuale pubblicazione dei bilanci sul sito internet, altrettanto importanti della promozione delle attività museali. Si rileva che è attualmente diffusa una grossa percezione di  “distacco” fra il museo (che dall’ inizio del progetto fino all’ istituzione della Fondazione, ha inevitabilmente distolto attenzioni, energie, maestranze e risorse, dalle attività istituzionali del comune, altrimenti utilizzabili per il bene di tutti) e la gran parte dei cittadini del nostro comune, e questa “frattura” va in qualche modo affrontata e sanata, ma concretamente, non solo con il “ritorno di immagine di Saltara” di cui i cittadini nel loro vivere quotidiano, non hanno il minimo beneficio.

 

 

 

Servizi Sociali: attenzione, cura, potenziamento, controllo ed informazione, riguardo ai servizi attivi per le fasce più deboli (anziani, malati, infanzia, giovani, portatori di handicap, ecc.). rispettarne al massimo la dignità e fare il possibile per ridurne i loro disagi e quelli dei familiari. Favorire l’ ascolto, l’ informazione, l’ aggregazione, l’ associazionismo e tutto quanto il possibile per rendere attivi, partecipi queste persone nella comunita’. Favorire l’ istituzione di un mutuo sociale per l’acquisto della prima casa (mutuo convenzionato, pesante 1/5 dello stipendio, congelabile in caso di momentanea indisponibilità economica). In previsione dell’ evolversi della crisi economica, istituire una banca del tempo: per canalizzare in senso positivo, organizzato, ed a beneficio della collettività il tempo che i lavoratori avranno a disposizione, in caso di perdita del lavoro, cassa integrazione, diversa distribuzione dell’ orario di lavoro, anche per non disperdere il tempo “libero” che nel breve periodo questa svolta economica porterà alle persone, utilizzandolo anche per fare informazione sul senso civico verso il bene comune.

L’ amministrazione dovrà interessarsi in modo attivo della divulgazione delle “buone pratiche del vivere” ovvero l’ alimentazione nelle varie fasce di età, le problematiche legate alla sessualità, ai temi “scottanti” della salute (ad esempio l’ AIDS), all’ educazione civica ecc. senza sostituirsi alle scuole, alle ASUR, alle associazioni, ma stimolando queste ultime, organizzando una “giornata” all’anno per ciascuno dei temi suddetti, coinvolgendo tutte le parti interessate.

 

 

Sanità: Favorire il diritto alla salute, incentivando ed aiutando i medici di base e pediatrici, a dotarsi di ambulatori accoglienti, acusticamente isolati per la tutela della privacy, con parcheggi, ed in luoghi facilmente raggiungibili, nel rispetto dei malati e per evitare intralci alla viabilità. Sostenere le associazioni di volontariato, che si occupano di assistenza (anche domiciliare) ai malati terminali ed agli infermi, ed in generale quelle che si occupano di alleviare le sofferenze dei malati, degli infermi, dei portatori di handicap. Verificare la funzionalità dei consultori, dei centri di accoglienza delle madri, ecc.

 

 

 

Servizi funerari e cimiteriali: Garantire l’ edilizia funeraria, e regolamentarne attentamente l’ accessibilità a tutti. Garantire la tutela ed il decoro del cimitero, la sua apertura, sorveglianza e chiusura notturna. Razionalizzazione dei parcheggi e della viabilità nei pressi del cimitero. Rispetto scrupoloso delle regole per gli accessi delle auto nei percorsi pedonali. Attenzione e cura al posizionamento ed al mantenimento dei luoghi di affissione per i manifesti funerari, anche durante la realizzazione di lavori pubblici di manutenzione. I manifesti funerari sono ritenuti fondamentali per creare partecipazione popolare ai funerali, eventi ritenuti “collante” ed identità di qualsiasi comunità, fin dai tempi più antichi ed in tutte le civiltà.

 

 

 

Turismo: impegno per un turismo sostenibile e di tipo nuovo, giovane ed ecologico, intelligente, legato al patrimonio ambientale e culturale, con idee nuove che possano connotare gli indirizzi amministrativi all’insegna di uno “stile” e di una programmazione consapevole e non affidata al caso. Inutili spese ingenti per gemellaggi, feste e manifestazioni, se queste non hanno un comprovato ritorno dell’ investimento in termini tangibili e se non sono a beneficio di tutti ma solo di una cerchia ristretta di persone. Allargare quindi la fruizione dei “gemellaggi” il più possibile, con attenzione a giovani e anziani, che diversamente non potrebbero ”permettersi” o più semplicemente non potrebbero “avere occasioni”, di recarsi all’ estero per scambi turistico-culturali. Porre rimedio alla totale mancanza di infrastrutture ricettive turistiche, lavorare per averne degne di tale nome, esercitando un ruolo di coordinamento degli alberghi, ristoranti, agriturismi, esistenti, ed incentivarne di nuove (caffe concerti, pub, b&b, pizzerie, sale da thè, ecc.), ad esempio affidare in gestione dell’ex mattatoio di Saltara per realizzare una pizzeria, facendo in modo che i lavori sostenuti dal gestore possano essere detratti dall’affitto spettante al comune, oppure piuttosto che una pizzeria, o un locale gestito da privati, pensare ad un circolo giovanile completamente autogestito, da utilizzare per responsabilizzare i giovani. Promuove indagini sulla condizione giovanile,  e concorsi culturali, a premi, per i giovani e frà i giovani… Stimolare le attività di promozione dei monumenti, dei beni culturali, artigianali e dei prodotti tipici, attraverso una attenta pianificazione ed organizzazione. Favorire sinergie fra una rete di comuni per lo sviluppo turistico della zona.

 

 

 

Sviluppo economico: come per il turismo, anche per industria, commercio, artigianato e agricoltura, l’ intervento pubblico dovrà limitarsi solo al supporto, al coordinamento, ed a garantire le infrastrutture a beneficio di tutti. Coniugare le attività produttive con la più scrupolosa difesa dell’ambiente e della salute. Economia ed ecologia non si possono più separare! Dal punto di vista strettamente economico qualsiasi investimento venisse messo a progetto, dovrà essere attentamente valutato, sia come Ritorno dell’ Investimento, sia come portata della ricaduta sulle varie attività economiche, per evitare situazioni di privilegio e conseguentemente di turbativa del mercato. Nessuna improvvisazione o favoritismo quindi, ma attenta ed oculata pianificazione. Pensare anche a soluzioni da mettere in atto per affrontare la crisi economica come ad esempio incentivare Mercato Comune e Gruppi d’ acquisto a KM zero, ovvero commercializzazione e scambio risorse e prodotti nell’ ambito del territorio comunale.

 

 

Manutenzione patrimonio, pubblico decoro, rispetto per le tradizioni. Come modificato dopo la riunione del 27 marzo 2009.

8. Manutenzione Patrimonio, Pubblico decoro e rispetto per le tradizioni.

Perseguire le affissioni ed il deturpamento indiscriminato di segnali stradali, semafori, croci, figurine, fontane, panchine, verde pubblico. Ripulire sistematicamente i camminamenti e l’ area ex-ferrovia. Far rispettare il regolamento comunale di igiene pubblica (ad esempio in materia di cani: non è igienico ne civile che, chi possiede animali da compagnia, li porti a fare i bisogni sui marciapiedi, nei parchi, ecc. o li faccia scorazzare in giro da soli). Cercare una soluzione definitiva al problema dell’erba sulle mura del castello di Saltara. Tagliare sistematicamente l’ erba ai bordi delle strade e nelle aree di verde pubblico, intervenire sui privati per le aree non pubbliche, fare manutenzione agli alberi e rimuovere i rovi. Cura dei marciapiedi non cementati, abbellimento e cura di rotatorie e sparti traffico. Sensibilizzare i privati per la pulizia ed il pubblico decoro di aree ed edifici degradati sotto gli occhi di tutti. Creare bagni pubblici aperti anche di notte, con telecamera davanti all’ingresso per perseguire gli eventuali vandali.  Cura dei luoghi pubblici per eccellenza come parchi e giardini, fonti, fontane, lavatoi, croci, figurine, tradizionalmente luoghi di ritrovo e memoria storica della comunità. Cura di tutti i “reperti” di pregio, di antiquariato o di semplice valore tradizionale, che vengono rimossi in occasione di lavori di manutenzione, e che spesso vengono dimenticati e smarriti, se non addirittura trafugati.

 

Orti sociali:

Piccoli appezzamenti di terreno agricolo da assegnare ai cittadini perché lo adibiscano ad orti, senza scopo di lucro, per procurarsi prodotti da destinare al consumo familiare.

Il Comune deve provvedere anche avvalendosi di altri soggetti per le varie procedure:

 a) alla predisposizione e all’organizzazione dell’area, opportunamente recintata, con l’individuazione degli orti, e alla dotazione di relativi locali per il ricovero attrezzi, nonché alla predisposizione della rete d’irrigazione;

b) all’assegnazione degli orti tramite specifico bando pubblico;

c) alla messa a disposizione di contenitori di compostaggio per il riciclo dei resti vegetali di cucina, erba ecc. L’assegnatario dell’orto si considera l’intero nucleo familiare anagrafico del richiedente, pertanto potrà essere assegnato un solo orto per ciascun nucleo familiare richiedente

Ogni assegnatario è tenuto a:

a) utilizzare tecniche di coltivazione naturale o biologica o biodinamica, che valorizzino la fertilità del suolo con la rotazione delle colture;

b) non utilizzare prodotti chimici ma sostituire:

 − diserbanti e antiparassitari con macerati vegetali,

− concimi chimici con fertilizzanti ottenuti per compostaggio di resti vegetali e/o letame;

c) mantenere l’orto assegnato in uno stato decoroso curando anche la pulizia da erbacce e altro dei passaggi secondari tra una commessa e l’altra;

d) munirsi, per la coltivazione, di un’attrezzatura personale che dovrà essere custodita nel ricovero attrezzi della cui chiave sarà responsabile;

e) usare per l’irrigazione solo acqua proveniente dai pozzi artesiani;

f) non costruire baracche o altre costruzioni ed utilizzare solo i servizi messi a disposizione dal Comune, sono ammesse le serre fino ad un metro di altezza;

g) non vendere i prodotti ottenuti a terzi, ma destinarli al consumo familiare;

h) non concedere ad altri, sotto nessuna forma, l’utilizzo del terreno assegnato;

l) consentire la libera circolazione pedonale lungo i passaggi principali secondari tra una commessa e l’altra;

m) non dare molestia al vicinato;

n) comunicare tempestivamente un’eventuale rinuncia all’utilizzo dell’orto;

o) riconsegnare immediatamente le chiavi a fine assegnazione o dopo la rinuncia totale dell’orto.

Emendamento Approvato. Manutenzione Patrimonio …. Orti Sociali

Emendamento.

Argomento: Manutenzione patrimonio, pubblico decoro, rispetto per le tradizioni

Aggiungere:

Orti sociali

Piccoli appezzamenti di terreno agricolo da assegnare ai cittadini perché lo adibiscano ad orti, senza scopo di lucro, per procurarsi prodotti da destinare al consumo familiare.
Il Comune deve provvedere anche avvalendosi di altri soggetti per le varie procedure:

 a) alla predisposizione e all’organizzazione dell’area, opportunamente recintata, con l’individuazione degli orti, e alla dotazione di relativi locali per il ricovero attrezzi, nonché alla predisposizione della rete d’irrigazione;

b) all’assegnazione degli orti tramite specifico bando pubblico;

c) alla messa a disposizione di contenitori di compostaggio per il riciclo dei resti vegetali di cucina, erba ecc. L’assegnatario dell’orto si considera l’intero nucleo familiare anagrafico del richiedente, pertanto potrà essere assegnato un solo orto per ciascun nucleo familiare richiedente

 Ogni assegnatario è tenuto a:

 a) utilizzare tecniche di coltivazione naturale o biologica o biodinamica, che valorizzino la fertilità del suolo con la rotazione delle colture;

 b) non utilizzare prodotti chimici ma sostituire:

 − diserbanti e antiparassitari con macerati vegetali,
− concimi chimici con fertilizzanti ottenuti per compostaggio di resti vegetali e/o letame;

 c) mantenere l’orto assegnato in uno stato decoroso curando anche la pulizia da erbacce e altro dei passaggi secondari tra una commessa e l’altra;

 d) munirsi, per la coltivazione, di un’attrezzatura personale che dovrà essere custodita nel ricovero attrezzi della cui chiave sarà responsabile;

 e) usare per l’irrigazione solo acqua proveniente dai pozzi artesiani;

 f) non costruire baracche o altre costruzioni ed utilizzare solo i servizi messi a disposizione dal Comune, sono ammesse le serre fino ad un metro di altezza;

 g) non vendere i prodotti ottenuti a terzi, ma destinarli al consumo familiare;

 h) non concedere ad altri, sotto nessuna forma, l’utilizzo del terreno assegnato;

 i) consentire la libera circolazione pedonale lungo i passaggi principali secondari tra una commessa e l’altra;

 l) non dare molestia al vicinato;

 m) comunicare tempestivamente un’eventuale rinuncia all’utilizzo dell’orto;

 n) riconsegnare immediatamente le chiavi a fine assegnazione o dopo la rinuncia totale dell’orto.

 

Si. Cenerelli, Rondina, Marianelli, Ceramicoli, Cottomesi, Renzoni, Santini.

APPROVATO

 

 

 

Urbanistica. Come modificato a seguito della riunione del 27 Marzo 2009.

5. Urbanistica.

Massima allerta, attenzione, e controllo. Arginare l’ urbanizzazione di massa, l’ edilizia intensiva, la speculazione, gli arricchimenti improvvisi, pur nel rispetto delle attività imprenditoriali edilizie, del loro indotto e dei lavoratori che vi operano. Adozione di tutti i possibili strumenti urbanistici e legislativi/regolamentari, di tutte le possibili attività di controllo e monitoraggio, per una maggior attenzione e cura dell’ estetica degli edifici, del “bello”, della vivibilità e della socialità degli edifici. Moralizzazione nell’ ambiente che gira intorno agli interessi dei costruttori attraverso rigorosi controlli anche delle opere già compiute ed in corso d’opera. Tutelare il poco verde rimasto. Tutelare innanzi tutto l’ interesse pubblico, ovvero viabilità, parcheggi, marciapiedi, mobilità, sicurezza, barriere architettoniche, ecc. Prevedere parcheggi nei quartieri totalmente sprovvisti ed  in generale su tutte le lottizzazioni, che anche se nuove prevedono spesso pochi parcheggi, strade strette e marciapiedi stretti. Mettere sempre in relazione nuove edificazioni, con l’ impatto che il conseguente aumento di abitanti avrà sui servizi e sulle infrastrutture comunali. Verificare quindi attentamente le scelte edificatorie considerando il loro impatto ambientale ed il rispetto degli standard urbanistici relativi a verde pubblico, servizi, edilizia popolare, viabilità, parcheggi, marciapiedi. Scrupoloso rispetto dei regolamenti edilizi, attraverso controlli e sanzioni da parte del personale comunale, oltre che per le nuove costruzioni anche per lavori di ampliamento, modifica, completamento. Valutare azioni per il recupero urgente degli edifici privati in degrado come l’ ex-cinema Metauro, e il Castello di Calcinelli (nel parco), destinabili a fini di pubblica utilità. Tutelare palazzi e case preesistenti alla cementificazione. Tutelare la vivibilità, la salubrità e la sicurezza degli opifici e dei luoghi di lavoro, e delle zone ove questi sono collocati, con attenzione al verde, ed alle opere di urbanizzazione a loro servizio. Mettere in campo azioni e interventi possibili per la tutela della privacy nei pubblici uffici, anche attraverso provvedimenti e regolamenti, che dichiarino incompatibili ed inadeguati certi locali allo svolgimento di funzioni pubbliche (ad esempio studi medici dai muri di cartongesso senza il minimo isolamento acustico fra studio medico e sala d’ attesa, oppure l’ ufficio postale di Saltara nel quale manca completamente lo spazio per il pubblico che fa la fila).

 

 Piano Regolatore:

l’ intangibilità dei diritti acquisiti è spesso il vero problema dell’ urbanistica, perché costringe a pagare gravi conseguenze di scelte vecchie di decenni, che si sono rivelate palesemente sbagliate. Proveremo anche a sfatare il tabù dei “diritti acquisiti”, tramite trattative privato-comune in primis, ma anche facendo tutto il possibile ed in tutte le sedi e con tutti i mezzi, per tutelare degli interessi generali, in quanto riteniamo questa una battaglia di civiltà che vorremmo condividere con tutti i cittadini di Saltara e non solo.

Il consiglio comunale, come ha potere di attribuire diritti (ed enormi benefici economici), in presenza di stato di fatto non modificato e non oggetto di convenzioni già stipulate, ha anche potere di revocare degli stessi diritti. Useremo lo strumento della variante al prg, in tutti questi casi per tentare di restituire ai cittadini, un paese più verde e più vivibile, e di correggere ove possibile scelte che si sono rivelate palesemente a sfavore degli interessi di tutti ed a favore di quelli di pochi.

Avvengono speculazioni e commerci immobiliari “virtuali” basate sulle destinazioni d’ uso previste sulla carta, prima ancora che tale uso ne venga fatto. In pratica ciò che è avvenuto nella finanza e che sta mandando a rotoli l’ economia, ove tutto era basato sulla carta e non sulla economia reale. Useremo lo strumento della variante al prg, anche in questi casi, per restituire ai cittadini un paese più verde e più vivibile, riportando il più possibile lo “stato di mappa” allo “stato di fatto”, comprese aree edificabili su cui vi sono coltivazioni agricole in atto.

Si farà il possibile, sostenibilità economica permettendo (minor gettito ICI e di conseguenza minori disponibilità per i servizi), perchè destinazioni d’ uso approvate solo sulla carta, ma diverse dallo “stato di fatto”, diventino effettive ai fini dei benefici e degli oneri economici, solo in presenza di convenzioni e progetti presentati ed approvati, e solo ad inizio lavori.

Il nuovo PRG basato su stime statistiche di crescita della popolazione, di 1.300 abitanti nei prossimi 10 anni, ha istituito nuove lottizzazioni ove prevede di ridurre di circa il 50% gli indici di edificabilità ed di aumentare gli oneri di urbanizzazione e le opere pubbliche a carico del costruttore, che risulterà così disincentivato. Siamo d’ accordo con questa impostazione, anzi proveremo a disincentivare ulteriormente, o a riportare tali aree residenziali a verde pubblico o verde privato, ritenendo la crescita di  1.300 abitanti assolutamente insostenibile per le infrastrutture ed i servizi comunali.

Il PRG vigente prevede già l’ enormità di 27 ettari di zona industriale (cosiddetta Laghi 3) fra quella attuale di via Laghi e Calcinelli, per il momento ancora a “grano” e “vigna”. Tale scelta fu fatta in funzione della realizzazione del nuovo svincolo della superstrada, per scaricarne l’ esorbitante costo, insostenibile da un comune come il nostro, per 2/3 sui privati. Le convenzioni sono già stipulate e difficilmente riusciremo ad intervenire su questo, ma siamo convinti che scelte eclatanti ed ai limiti della sostenibilità come questa (come anche per “La piazza”), e’ indispensabile concordarle e condividerle prima con la popolazione, anche con un referendum.

 

L’assessore all’ urbanistica dovrà necessariamente avere esperienze e competenze specifiche sul settore, se necessario anche tecnico esterno non-eletto. Coinvolgimento di  professionisti competenti ed esperti con pari opportunità e senza discriminazioni per quelli locali e per quelli dalle opinioni politiche non convergenti con quelle della maggioranza dell’Amministrazione.

Emendamento Approvato. Urbanistica e PRG

Emendamento.

 

Argomento: Urbanistica.

 

Aggiungere:

 

Piano Regolatore: l’ intangibilità dei diritti acquisiti è spesso il vero problema dell’ urbanistica, perché costringe a pagare gravi conseguenze di scelte vecchie di decenni, che si sono rivelate palesemente sbagliate. Proveremo anche a sfatare il tabù dei “diritti acquisiti”, tramite trattative privato-comune in primis, ma anche facendo tutto il possibile ed in tutte le sedi e con tutti i mezzi, per tutelare degli interessi generali, in quanto riteniamo questa una battaglia di civiltà che vorremmo condividere con tutti i cittadini di Saltara e non solo.

 

Il consiglio comunale, come ha potere di attribuire diritti (ed enormi benefici economici), in presenza di stato di fatto non modificato e non oggetto di convenzioni già stipulate, ha anche potere di revocare degli stessi diritti. Useremo lo strumento della variante al prg, in tutti questi casi per tentare di restituire ai cittadini, un paese più verde e più vivibile, e di correggere ove possibile scelte che si sono rivelate palesemente a sfavore degli interessi di tutti ed a favore di quelli di pochi.

 

Avvengono speculazioni e commerci immobiliari “virtuali” basate sulle destinazioni d’ uso previste sulla carta, prima ancora che tale uso ne venga fatto. In pratica ciò che è avvenuto nella finanza e che sta mandando a rotoli l’ economia, ove tutto era basato sulla carta e non sulla economia reale. Useremo lo strumento della variante al prg, anche in questi casi, per restituire ai cittadini un paese più verde e più vivibile, riportando il più possibile lo “stato di mappa” allo “stato di fatto”, comprese aree edificabili su cui vi sono coltivazioni agricole in atto.

 

Si farà il possibile, sostenibilità economica permettendo (minor gettito ICI e di conseguenza minori disponibilità per i servizi), perchè destinazioni d’ uso approvate solo sulla carta, ma diverse dallo “stato di fatto”, diventino effettive ai fini dei benefici e degli oneri economici, solo in presenza di convenzioni e progetti presentati ed approvati, e solo ad inizio lavori.

 

Il nuovo PRG basato su stime statistiche di crescita della popolazione, di 1.300 abitanti nei prossimi 10 anni, ha istituito nuove lottizzazioni ove prevede di ridurre di circa il 50% gli indici di edificabilità ed di aumentare gli oneri di urbanizzazione e le opere pubbliche a carico del costruttore, che risulterà così disincentivato. Siamo d’ accordo con questa impostazione, anzi proveremo a disincentivare ulteriormente, o a riportare tali aree residenziali a verde pubblico o verde privato, ritenendo la crescita di  1.300 abitanti assolutamente insostenibile per le infrastrutture ed i servizi comunali.

 

Il PRG vigente prevede già l’ enormità di 27 ettari di zona industriale (cosiddetta Laghi 3) fra quella attuale di via Laghi e Calcinelli, per il momento ancora a “grano” e “vigna”. Tale scelta fu fatta in funzione della realizzazione del nuovo svincolo della superstrada, per scaricarne l’ esorbitante costo, insostenibile da un comune come il nostro, per 2/3 sui privati. Le convenzioni sono già stipulate e difficilmente riusciremo ad intervenire su questo, ma siamo convinti che scelte eclatanti ed ai limiti della sostenibilità come questa (come anche per “La piazza”), e’ indispensabile concordarle e condividerle prima con la popolazione, anche con un referendum.

 

 

Si. Cenerelli, Rondina, Marianelli, Ceramicoli

Astenuti. Santini, Renzoni, Cottomesi . Vorrebbero Rinvio, ma accettano di ricorrere ad eventuale ulteriore emendamento, dopo approfondimento.

 

APPROVATO

 

 

Comunicato stampa, a seguito della riunione del 27 Marzo 2009

Comunicato Stampa a giornali, radio, tv, locali, del 30 marzo 2009.

“La Terza Via”: il movimento per la partecipazione politica consapevole a Saltara.

 

Facendo seguito ai precedenti comunicati stampa (vedi http://laterzavia.wordpress.com/category/comunicati-sampa/ ) dopo che il 9 gennaio 2009, fù pubblicato il documento politico inequivocabile (vedi http://laterzavia.wordpress.com/manifesto-pubblico-per-una-terza-via-politica-saltarese/  ) in riferimento alle prossime elezioni politiche a Saltara, nei giorni scorsi si è tenuta la quinta riunione del movimento politico “La Terza Via”. Si è rilevata costante e dinamica la partecipazione diretta (quelli fisicamente presenti alla riunione), e un grande riscontro sul portale web interattivo http://laterzavia.wordpress.com  che nella settimana successiva all’ ultima riunione ha accumulato il record settimanale di 771 visite (3.446 totali), e con oltre un centinaio di approfonditi commenti alle oltre 150 pagine di contenuti.

 

Nel corso della riunione di 3 ore,  aperta da un’ articolato intervento del coordinatore organizzativo, si sono toccati i seguenti temi: Approfondimenti sul nuovo piano regolatore, sul bilancio comunale, e su altre tematiche riguardo alle discussioni pubblicate sul portale web, oltre che sugli emendamenti da porre ai voti. Gli argomenti più rilevanti della discussione sono stati quello relativo al Piano Regolatore con le relative implicazioni sul Bilancio, e quello relativo alla Mozione approvata all’ unanimità con una sola astensione, riguardo alla completa autonomia politica de “La Terza Via”, al procedere spediti e convinti verso la creazione di una “Terza Lista”, ed alla prospettiva della costituzione, subito dopo le elezioni di un comitato di difesa civica permanente. Per quanto riguarda il Piano Regolatore è stata approvato un importante e coraggioso emendamento ad integrazione del programma, che nella responsabilità della sostenibilità, avendo ben presente che 1/3 delle entrate comunali deriva dall’ Ici e sono quindi una diretta conseguenza del PRG, pone questioni ideali di fondamentale importanza per una pubblica amministrazione, che costituiscono un punto di riferimento concreto sul modello di sviluppo. Il programma si è anche arricchito dei contenuti di un altro emendamento presentato, relativamente alla concessione ed alla regolamentazione eco-sostenibile di orti sociali.

Il già ricco programma di 10 pagine, in 19 punti per altrettante aree di intervento, insomma, stà ancora evolvendo vedi http://laterzavia.wordpress.com/nuova-bozza-programmatica/ e rappresenta una forte spinta innovativa, e piena di scelte innovative, coraggiose ed inusuali.

Riguardo alla comunicazione, oltre al manifesto murale contenente lo slogan “Prima il Programma, poi la squadra, infine il sindaco: l’ esatto contrario di quello che fanno gli altri” che verrà presto affisso nel nostro comune, si sono anche approvati i contenuti di un volantino/locandina, in pratica alcuni slogan d’ effetto estrapolati dal programma, che presto sarà distribuito in tutte le case, e nei pubblici esercizi, per porre in atto iniziative di informazione porta a porta, per tentare di far uscire allo scoperto, anche offrendo la propria candidature, persone con entusiasmo, passione civile e senso civico, che assieme a noi vogliano dare un segnale di profondo ricambio del personale politico. A fronte di una richiesta di incontro da parte di un coordinatore provinciale di liste civiche, si è deciso di continuare a concentrarci nell’ ambito comunale senza disperdere energie, e che chiunque (rappresentate politico, candidato amico o avversario, comune cittadino, ecc.) è benvenuto alle nostre riunioni, purchè accetti la partecipazione rispettando la procedura a cui deve attenersi chiunque voglia partecipazione ai nostri incontri, pubblicamente e nella completa trasparenza e par condicio, con intervento integralmente verbalizzato e pubblicato su Internet.

 

Chi fosse fattivamente interessato a partecipare, anche se “non residente” a Saltara, può inviare mail a mail@mauriziorondina.it , telefonare per informazioni al 338 68 66 208, o inviare lettera a Maurizio Rondina – Via Delle Rose 10 – 61030 Saltara PU, per aderire o anche semplicemente per portare il proprio contributo di idee.

Emendamento Proposto. Manutenzione patrimonio… Orti Sociali.

Argomento: Manutenzione patrimonio, pubblico decoro, rispetto per le tradizioni

Aggiungere:

Orti sociali
Piccoli appezzamenti di terreno agricolo da assegnare ai cittadini perché lo adibiscano ad orti, senza scopo di lucro, per procurarsi prodotti da destinare al consumo familiare.
Il Comune deve provvedere anche avvalendosi di altri soggetti per le varie procedure:
 a) alla predisposizione e all’organizzazione dell’area, opportunamente recintata, con l’individuazione degli orti, e alla dotazione di relativi locali per il ricovero attrezzi, nonché alla predisposizione della rete d’irrigazione;
b) all’assegnazione degli orti tramite specifico bando pubblico;
 c) alla messa a disposizione di contenitori di compostaggio per il riciclo dei resti vegetali di cucina, erba ecc. L’assegnatario dell’orto si considera l’intero nucleo familiare anagrafico del richiedente, pertanto potrà essere assegnato un solo orto per ciascun nucleo familiare richiedente
 Ogni assegnatario è tenuto a:
 a) utilizzare tecniche di coltivazione naturale o biologica o biodinamica, che valorizzino la fertilità del suolo con la rotazione delle colture;
 b) non utilizzare prodotti chimici ma sostituire:
 − diserbanti e antiparassitari con macerati vegetali,
− concimi chimici con fertilizzanti ottenuti per compostaggio di resti vegetali e/o letame;
 c) mantenere l’orto assegnato in uno stato decoroso curando anche la pulizia da erbacce e altro dei passaggi secondari tra una commessa e l’altra;
 d) munirsi, per la coltivazione, di un’attrezzatura personale che dovrà essere custodita nel ricovero attrezzi della cui chiave sarà responsabile;
 e) usare per l’irrigazione solo acqua proveniente dai pozzi artesiani;
 f) non costruire baracche o altre costruzioni ed utilizzare solo i servizi messi a disposizione dal Comune, sono ammesse le serre fino ad un metro di altezza;
 g) non vendere i prodotti ottenuti a terzi, ma destinarli al consumo familiare;
 h) non concedere ad altri, sotto nessuna forma, l’utilizzo del terreno assegnato;
 i) consentire la libera circolazione pedonale lungo i passaggi principali secondari tra una commessa e l’altra;
 l) non dare molestia al vicinato;
 m) comunicare tempestivamente un’eventuale rinuncia all’utilizzo dell’orto;
 n) riconsegnare immediatamente le chiavi a fine assegnazione o dopo la rinuncia totale dell’orto.

Mozione Proposta. Prospettive a breve e a medio termine. Completa Autonomia, Terza Lista, Comitato di difesa civico.

La presente mozione sarà posta ai voti all’ inizio della prossima riunione:

 

La Terza Via, andrà avanti prioritariamente, con forza, tenacia e convinzione, sulla linea dettata dal manifesto del 9 gennaio 2009, decisamente, senza tentennamenti, e senza tentazioni confluitorie, verso la terza lista in completa autonomia, anche se ad avere tale convinzione fossero solo in pochi, purchè positivi, convinti, entusiasti e battaglieri.

Tale impresa è difficile, quasi impossibile, come si diceva fin dall’ inizio, ma lo sarebbe ancor di più, se di qui al 30 aprile (scadenza di presentazione delle liste), non avessimo tutti assoluta convinzione ed assoluta coesione.

Si riconosce che le critiche ed il dissenso, sono la ricchezza della democrazia, ma in questa fase, con tutto quel che c’è da fare ed i tempi ristretti, è un lusso che non possiamo permetterci.

Per lo stesso motivo non perderemo tempo in trattative o confronti pre-elettorali con gli altri contendenti, ove le promesse si sprecano e vengono costantemente disattese.

Se fossero gli altri candidati sindaci a volere un confronto con noi, sarebbero ben accetti alle nostre riunioni come qualsiasi altro cittadino, ma non avranno trattamenti di favore, e per rispetto di una sorta di par-condicio, saranno soggetti alle stesse regole a cui siamo soggetti noi stessi (interventi verbalizzati e pubblicati).

Con un obbiettivo cosi “stringente”, metteremo quindi da parte i distinguo, i puntigli e le ideologie, per occuparci esclusivamente di argomenti di competenza comunale, e concentrarci nell’ obbiettivo elettorale. Insomma pedaleremo con forza tutti nella stessa direzione.

Si richiede quindi a chi non è convinto di questo, di fare solo momentaneamente un passo indietro, l’ appuntamento con loro e’ per l’ 8 giugno (data del risultato delle elezioni), perché in ogni caso, se risultasse impossibile presentare una lista autonoma per mancanza di candidature o di firme, o per qualsiasi altra causa, “la terza via” non farà accordi con nessuno dei contendenti, promuoverà una campagna elettorale per l’ astensione, e proseguirà la sua attività politica in “completa autonomia”, con il ruolo di “comitato di difesa civico”, che vigilerà sull’ operato dei nuovi amministratori e che proporrà iniziative concrete per migliorare l’ amministrazione e per imporsi autonomamente all’attenzione dei cittadini, marcando stretti il nuovo sindaco e la nuova amministrazione, qualsiasi essi siano.

Emendamento Proposto. Urbanistica e PRG

Argomento URBANISTICA:

aggiungere:

 

Piano Regolatore: l’ intangibilità dei diritti acquisiti è spesso il vero problema dell’ urbanistica, perché costringe a pagare gravi conseguenze di scelte vecchie di decenni, che si sono rivelate palesemente sbagliate. Proveremo anche a sfatare il tabù dei “diritti acquisiti”, tramite trattative privato-comune in primis, ma anche facendo tutto il possibile ed in tutte le sedi e con tutti i mezzi, per tutelare degli interessi generali, in quanto riteniamo questa una battaglia di civiltà che vorremmo condividere con tutti i cittadini di Saltara e non solo.

 

Il consiglio comunale, come ha potere di attribuire diritti (ed enormi benefici economici), in presenza di stato di fatto non modificato e non oggetto di convenzioni già stipulate, ha anche potere di revocare degli stessi diritti. Useremo lo strumento della variante al prg, in tutti questi casi per tentare di restituire ai cittadini, un paese più verde e più vivibile, e di correggere ove possibile scelte che si sono rivelate palesemente a sfavore degli interessi di tutti ed a favore di quelli di pochi.

 

Avvengono speculazioni e commerci immobiliari “virtuali” basate sulle destinazioni d’ uso previste sulla carta, prima ancora che tale uso ne venga fatto. In pratica ciò che è avvenuto nella finanza e che sta mandando a rotoli l’ economia, ove tutto era basato sulla carta e non sulla economia reale. Useremo lo strumento della variante al prg, anche in questi casi, per restituire ai cittadini un paese più verde e più vivibile, riportando il più possibile lo “stato di mappa” allo “stato di fatto”, comprese aree edificabili su cui vi sono coltivazioni agricole in atto.

 

Si farà il possibile, sostenibilità economica permettendo (minor gettito ICI e di conseguenza minori disponibilità per i servizi), perchè destinazioni d’ uso approvate solo sulla carta, ma diverse dallo “stato di fatto”, diventino effettive ai fini dei benefici e degli oneri economici, solo in presenza di convenzioni e progetti presentati ed approvati, e solo ad inizio lavori.

 

Il nuovo PRG basato su stime statistiche di crescita della popolazione, di 1.300 abitanti nei prossimi 10 anni, ha istituito nuove lottizzazioni ove prevede di ridurre di circa il 50% gli indici di edificabilità ed di aumentare gli oneri di urbanizzazione e le opere pubbliche a carico del costruttore, che risulterà così disincentivato. Siamo d’ accordo con questa impostazione, anzi proveremo a disincentivare ulteriormente, o a riportare tali aree residenziali a verde pubblico o verde privato, ritenendo la crescita di  1.300 abitanti assolutamente insostenibile per le infrastrutture ed i servizi comunali.

 

Il PRG vigente prevede già l’ enormità di 27 ettari di zona industriale (cosiddetta Laghi 3) fra quella attuale di via Laghi e Calcinelli, per il momento ancora a “grano” e “vigna”. Tale scelta fu fatta in funzione della realizzazione del nuovo svincolo della superstrada, per scaricarne l’ esorbitante costo, insostenibile da un comune come il nostro, per 2/3 sui privati. Le convenzioni sono già stipulate e difficilmente riusciremo ad intervenire su questo, ma siamo convinti che scelte eclatanti ed ai limiti della sostenibilità come questa (come anche per “La piazza”), e’ indispensabile concordarle e condividerle prima con la popolazione, anche con un referendum.

Incontri

Questo spazio, per chiunque voglia proporre incontri, ritrovi, ed iniziative, al di fuori delle ufficiali riunioni “istituzionali”, ed al di fuori del portale, per discussioni o approfondimenti “di persona” su argomenti specifici.

Indicare nel commento luogo, giorno, ora ed argomento dell’ incontro.

Laura Marinelli. Percorsi e Lezioni Equestri

Saltara su sport a cavallo. La riscoperta del nostro paesaggio andando a cavallo a contatto con la natura. Percorsi e lezioni equestri.

Per un “porta a porta” rapido ed efficace

Si realizzerà presto un volantino de “La terza via” per far conoscere la nostra iniziativa in modo più capillare, e per dare il via ad una iniziativa di informazione porta a porta.

Si apre questa area commenti, per porre brevi “slogan” diretti ed efficaci per sintetizzare al massimo i contenuti del nostro programma.

I migliori entreranno a far parte del volantino.

Laura Marinelli. Verde Pubblico e Animali

Verde pubblico; il parco giochi di calcinelli; tutela e cure degli animali che vivono presso il lago del parco.
Problema randagismo cani-gatti, come avere una assistenza gratuita dall’ASL per la castrazione e sterilizzazione degli animali randagi del nostro paese.

ODG Riunione 27 marzo 2009

Prossima riunione venerdi 27 marzo 2009 alle ore 20:30, presso i locali sede dei corsi “Conoscendo” a Calcinelli.

La riunione si svolgerà nella consueta modalità: ad inviti (si può comunque farne richiesta al coordinatore, con un commento a questa pagina), ammessa solo partecipazione attiva con interventi scritti o verbali, che rimarranno comunque agli atti e saranno comunque pubblicati (pure in concessione dell’ anonimato a chi ne facesse esplicita richiesta) nel “resoconto integrale” della riunione stessa, ed in questo portale. 

Ordine Del Giorno

(provvisorio, aperto ad altre istanze, mozioni, emendamenti, da inviare via mail al coordinatore)

 

1) Relazione di apertura del coordinatore organizzativo

 

2) Osservazioni individuali e dichiarazioni di voto su Mozioni, Emendamenti ed altro di cui al prossimo punto all’ ODG

 

3) Votazioni:

Mozione:

- Prospettive a breve e a medio termine. Completa Autonomia, Terza Lista, Comitato di difesa civico.

Emendamenti:

- Urbanistica: aggiungere al programma quanto relazionato e pubblicato sul portale riguardo al PRG

- Manutenzione patrimonio, pubblico decoro, rispetto per le tradizioni: Orti Sociali.

 

Altre Decisioni:

- Approvazione contenuti Volantino/Locandina, per una comunicazione più capillare

- Data Prossima Riunione: proposta Mercoledì 8 aprile ore 20,30

- Disponibilità ad eventuale incontro con coordinamento provinciale liste civiche, extra riunione entro la prossima settimana.

 

 

4) Libero dibattito sulle seguenti Discussioni ed Istanze

(massimo 5 minuti per intervento, corrispondenti a 1 pagine dattiloscritte Word corpo 12) 

 

Discussioni:

-        Il PRG

-        Il Bilancio

-     Il Portale Web, eventuali collaborazioni o decisioni per alleggerirne la gestione

-     Il Volantino/Locandina, per una informazione rapida, efficace e  ”capillare”

Istanze:

- Percorsi e lezioni equestri

- Tutela e cura animali del parco

- randagismo

- abbonamento vitalizio ai mezzi pubblici a chi restituisce la patente

- fotografare il bello, il brutto, il degrado

- capanni in campagna per animali

 

Francesco Renzoni. Intervento alla riunione del 13 marzo 2009.

Ritiene necessario essere concreti, e muovere partecipazione. Il nocciolo della questione è che occorre dare un futuro alla nostra iniziativa e stabilire che ruolo dovremo avere nel rapporto con la gente di Saltara ed ovviamente con l’ amministrazione del comune.

Per raggiungere un accordo in tal senso serve una riunione intera ed invece il tempo limitato e l’ora tarda ha in qualche modo reso la discussione accesa e forse poco produttiva.

Riporto l’ esperienza dell’ Associazione Metauro Nostro nel comune di Montefelcino: in tal caso hanno scartato a priori l’ ipotesi di lista, o di esser coptati all’ interno delle liste esistenti, ma hanno fatto un programma e lo hanno proposto ai candidati sindaci. Propone quindi di mettere le nostre idee a disposizione. Quello che reputo importante è che tutti o quasi i presenti si sono posti questo quesito e che molti di noi hanno bisogno una strada più chiara e delineata per andare avanti, sono emerse negli interventi esperienze diverse, proposte diverse, ma tutti sono d’accordo per continuare e questo io personalmente lo giudico un fatto estremamente positivo.
Mi rendo conto del lavoro che ha fatto il coordinatore organizzativo, del tempo che sta impegnando, ed è proprio per questo che questi sforzi dovrebbero essere portati a più gente possibile, magari con semplici iniziative come un volantinaggio, dei manifesti e delle riunioni.

Le strada della lista la vedo difficilmente percorribile, mentre un ruolo di comitato di cittadini che non stanno solo li a vigilare sull’operato degli amministratori, ma che propongono iniziative e sanno autonomamente imporsi all’attenzione della gente lo vedo più consono alle nostre caratteristiche. 

Per contare abbiamo bisogno di più appoggio popolare, e questo presuppone apertura verso nuove istante ed atteggiamenti, sono d’accordo sulle regole ma avendo a che fare con persone ed idee diverse dobbiamo essere capaci di adattarle alle situazioni.

Servizi Sociali. Come modificato dalla riunione del 13 marzo 2009

Servizi Sociali: attenzione, cura, potenziamento, controllo ed informazione, riguardo ai servizi attivi per le fasce più deboli (anziani, malati, infanzia, giovani, portatori di handicap, ecc.). rispettarne al massimo la dignità e fare il possibile per ridurne i loro disagi e quelli dei familiari. Favorire l’ ascolto, l’ informazione, l’ aggregazione, l’ associazionismo e tutto quanto il possibile per rendere attivi, partecipi queste persone nella comunita’. Favorire l’ istituzione di un mutuo sociale per l’acquisto della prima casa (mutuo convenzionato, pesante 1/5 dello stipendio, congelabile in caso di momentanea indisponibilità economica). In previsione dell’ evolversi della crisi economica, istituire una banca del tempo: per canalizzare in senso positivo, organizzato, ed a beneficio della collettività il tempo che i lavoratori avranno a disposizione, in caso di perdita del lavoro, cassa integrazione, diversa distribuzione dell’ orario di lavoro, anche per non disperdere il tempo “libero” che nel breve periodo questa svolta economica porterà alle persone, utilizzandolo anche per fare informazione sul senso civico verso il bene comune.

L’ amministrazione dovrà interessarsi in modo attivo della divulgazione delle “buone pratiche del vivere” ovvero l’ alimentazione nelle varie fasce di età, le problematiche legate alla sessualità, ai temi “scottanti” della salute (ad esempio l’ AIDS), all’ educazione civica ecc. senza sostituirsi alle scuole, alle ASUR, alle associazioni, ma stimolando queste ultime, organizzando una “giornata” all’anno per ciascuno dei temi suddetti, coinvolgendo tutte le parti interessate.

Sicurezza e Viabilità. Come modificato dalla riunione del 13 marzo 2009.

Sicurezza e viabilità: videosorveglianza, incentivare adozione di sistemi di allarme, potenziamento del corpo vigili urbani e loro maggior presenza sulle strade, non con scopi repressivi ma a supporto della segnaletica stradale e del rispetto delle regole di civile convivenza. Estrema cura ed attenzione continua alla segnaletica stradale. Nel rispetto del codice della strada, adeguare la viabilità e la segnaletica ai mezzi moderni che circolano nelle strade. Eliminazione dei 3 semafori nella via Flaminia e del traffico pesante, attraverso:

1) l’ adozione di un sistema a sensi unici (o rotatoria allargata) e innesti canalizzati per l’ eliminazione degli stop e degli incroci a raso, recuperando lungo la via Flaminia, oltre che nel primo tratto di via S.Egidio, di Via Pontemetauro e di Via Oriani, ulteriori parcheggi per automobili, veicoli a 2 ruote, aree di fermata per mezzi del trasporto pubblico e della Nettezza Urbana oltre a percorsi pedonali sicuri;

2) realizzazione della congiunzione fra via caduti della liberta e la zona ind.le via dei laghi (soli 750m), ed eventuale allargamento di questa “tangente” alla superstrada, da destinare al traffico dei camion e degli auto-articolati, da e per la zona industriale, ai quali sarà vietato il transito nelle vie a senso unico del centro.

Per quanto riguarda i sensi unici, nella direzione Fano-Fossombrone: via Flaminia a senso unico verso Fossombrone, Via Ungaretti/Via Furlo e Via Trieste (lato sud della ferrovia) a senso unico verso Fano, via Venezia a senso unico verso via Ponte Metauro;

Ricongiunzione dei 2 sensi unici principali, all’ ex casello ferroviario, ove diventa superflua la rotonda di cui da tanto si parla (verso Borgaccio), e alla parte iniziale di via Villafranca i cui primi venti metri, saranno a senso unico verso la Flaminia (verso Lucrezia).

Rotatorie agli attuali svincoli della superstrada, ed agli innesti di via Dei Laghi e di via Labriola (zona Postavecchia) con la Flaminia, utilizzando gli spazi che ci sono, ora impegnati dai classici spartitraffico, oltre che per l’ evidente snellimento della viabilità, anche per rallentare il traffico in entrata a Calcinelli da tutte le direzioni.

Controllo della velocità senza uso di strumenti elettronici di rilevazione automatica o dossi artificiali, ma tramite piccole rotatorie o canalizzazioni (es. Morciano di Romagna RN). Percorsi sicurezza per chi va a piedi o in bicicletta, per i bambini, gli anziani, le mamme con i passeggini, i portatori di handicap, ecc..Attenzione e cura per gli attraversamenti pedonali, specie nelle vie interne di Calcinelli, oramai anch’ esse piene di traffico. Individuare aree più idonee e sicure per le fermate di Autobus, Scolabus, e mezzi di linea, anche più lontane dal centro, in aree di parcheggio munite di pensiline, meglio 50 metri in più a piedi, ma in sicurezza. Creare quindi parcheggi fuori del paese collegandoli al centro con percorsi pedonali sicuri. Riconsiderare il posizionamento dei “cassonetti” dei rifiuti solidi urbani: molti di questi creano intralcio alla fruibilità dei marciapiedi, e pericolo, specie nelle strade ad intenso traffico, per chi conferisce i rifiuti rimanendo necessariamente sulla sede stradale e quindi esposto ai pericoli del traffico. Riconsiderare il riposizionamento, anche per evitare il più possibile intralci alla circolazione, causati dai camion della NU nel momento della raccolta.

Personale e Rapporti con il pubblico. Come modificato dopo la riunione del 13 marzo 2009

Personale e rapporti con il pubblico: coinvolgimento e motivazione, attenzione alla vivibilità dell’ ambiente di lavoro, alla continua formazione e aggiornamento, alla disponibilità delle nuove-tecnologie e di strumenti ed attrezzi di lavoro efficienti ed appropriati. Uso circostanziato delle consulenze esterne e solo in stretto contatto con i dipendenti a beneficio della loro crescita professionale. Introduzione nei limiti del possibile consentiti dai contratti collettivi della Pubblica Amministrazione, di incentivi meritocratici. Attenzione al turn-over: il personale collocato in pensione dovrà essere rimpiazzato per fare in modo che i servizi non ne risentano, pensare alla gestione del personale in forma associativa fra comuni, per valorizzare le professionalità presenti a beneficio di un comprensorio di comuni, con una ricaduta sui minori costi del personale, voce questa preponderante nelle amministrazioni pubbliche. Trovare una locazione per i mezzi del comune: una struttura coperta che assicuri pulmini, camion, escavatori, ecc. da intemperie furti ed atti vandalici.

Rendere il servizio al pubblico da parte degli uffici comunali, certo e dignitoso. Se necessario anche limitando gli orari per le chiamate telefoniche, e gli orari di apertura al pubblico degli uffici.

Prevedere per entrambi i servizi, orari comodi anche per chi lavora, comprese anche “finestre” pomeridiane.

Garantire in tutti i modi la presenza nei giorni e orari stabiliti e pubblicati (a cominciare dagli amministratori) ed in caso di impedimento organizzare la supplenza. Garantire la puntualità, la disponibilità, e la cortesia, in un profondo e sincero “rispetto” per i cittadini che fruiscono dei servizi sia “allo sportello” che al telefono.

Per gratificare gli impiegati ligi al loro dovere, e responsabilizzare gli altri, mettere in evidenza agli sportelli pubblici il nome dei responsabili del servizio in ordine gerarchico e relativi numeri di telefono, affinchè il cittadino/utente sappia a chi rivolgersi trovando chiuso, o non avendo un servizio soddisfacente

Trasparenza. Come modificato dopo la riunione del 13 marzo 2009

Trasparenza: Promuovere strumenti tecnologici e multimediali per incentivare la fruizione delle pubbliche riunioni. All’inizio di ogni seduta di Consiglio, il Segretario Comunale proporrà la registrazione filmata dello stesso, per una sua diffusione in rete. La proposta verrà sottoposta a votazione palese dei Consiglieri, che si esprimeranno in merito. E’ richiesta l’unanimità per poter procedere; il voto dei singoli consiglieri sarà verbalizzato. Pubblicazione nel sito Internet del Comune, dei “resoconti integrali” delle riunioni comunali, comprensive di tutti gli interventi dei presenti. Realizzazione di un portale web interattivo ove i cittadini possono comunicare direttamente con gli amministratori e maestranze comunali. Mail/lettera periodica a tutti i capifamiglia. Risposta puntuale a tutte le istanze scritte, sia per mail che per lettera. Rendere “il Dragone” meno auto-celebrativo, meno costoso, più libero, più trasparente, ed aperto a tutti, mantenendo la valorizzazione dei giovani che vi lavorano. Ampliare la funzione della pubblicazione comunale, cartacea ed informatica, togliendo l’attuale percezione autocelebrativa o di mera diffusione di notiziole poco rilevanti,  ma renderla (soprattutto quella informatica) ricettiva di proposte quali sondaggi, quesiti e proposte; e divulgativa di accadimenti concreti del territorio.

Sondaggi sui bisogni prioritari dei cittadini (tramite assemblee, schede di rilevazione, internet, referendum consultivi, confermativi o abrogativi) per stabilire e rivedere costantemente le scelte economiche, sociali, ambientali.. Provvedimenti inequivocabili contro certe pratiche di “imbonimento”. Lotta alla corruzione: nelle amministrazioni pubbliche, si annida una grande fetta della corruzione, come recentemente dichiarato dalla Corte dei Conti in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario 2009 ”Siamo in presenza di un valore di corruzione superiore al periodo di Mani Pulite” La corruzione sta sottraendo energie vitali al paese,costringendo ad una fiscalità opprimente, a totale discapito delle fasce più deboli. Obbligo “simbolico” quindi per chi si vuole candidare di presentare il proprio certificato penale che attesta la totale mancanza di eventi giudiziari pendenti o passati. Ovviamente solo per quanto riguarda reati perseguibili d’ufficio, non parliamo delle querele di parte. Divieto di ricandidare soggetti con due mandati sulle spalle, anche con discontinuità, in ossequio ad un principio di democrazia universalmente riconosciuto. Ritenendo la dichiarazione ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente), uno strumento semplice ed oggettivo che al di là del reddito, tiene correttamente conto dello stato patrimoniale (rendite finanziarie, Bot, CCT, proprietà lucrose,ecc) e della composizione della famiglia, si richiederà a tutti i candidati eletti o assessori “tecnici” esterni eventualmente nominati in giunta, di sottoporsi a tale strumento all’ inizio ed alla fine del mandato (al fine di accertare se qualche amministratore si è nel frattempo arricchito) e renderne conto ai cittadini. Saranno previste indennità solo agli amministratori con lo status di lavoratore autonomo o di dipendente in aspettativa senza assegno, e solo in termini di reintegro del reddito perso, dimostrata sulla base delle eventuali minori entrate rispetto all’ anno precedente (dichiarazione Modello Unico o 740).

Lo strumento ISEE, integrato con meccanismi che ne prevedano l’ adeguamento in corso d’ anno, per i casi di perdita dell’ occupazione, cassa integrazione, ripresa in carico di figli sposati con prole, maternità, aumento del nucleo famigliare, è ritenuto idoneo anche per determinare gli aventi diritto alle agevolazioni economiche sui servizi a domanda individuale riferiti alla pubblica istruzione, ai servizi sociali, ad “aiuti economici” di ogni tipo alle persone ed alle famiglie. Lo strumento ISSE e ritenuto quindi un mezzo concreto di vera (EQUITA’ SOCIALE) trasparenza, ed a chi osserva che essendo un’ autocertificazione è facilmente “manipolabile” rispondiamo che essendo il comune in possesso della facoltà di “segnalazione” ufficiale di incongruenza all’ Agenzia delle Entrate, utilizzi severamente questa sua facoltà ove ci sia il minimo dubbio, istituendo continue e puntuali verifiche sulle dichiarazioni ISEE presentate. Peraltro, tali dichiarazioni fanno fede fino a prova di falso; risultato è che se fosse mendace, si finisce sotto processo. Un’altra piaga non più tollerabile è la grande evasione fiscale, a tutti i livelli ed in tutti gli strati della società. L’amministrazione si deve adoperare in tal senso, segnalando le situazioni più eclatanti.

 

 

Stefano Brunori. Alla riunione del 13 marzo 2009

Da il suo supporto tecnico alla “lettura” del PRG.

Giovanna Cottomesi. Alla riunione del 13 marzo 2009

non interviene

Salvatore De Luca. Alla riunione del 13 marzo 2009

Non interviene

Franco Cenerelli. Intervento alla riunione del 13 marzo 2009

Molto interessato alla parte della riunione dedicata al PRG, ritiene scandaloso ad esempio il fatto che il castello di calcinelli, che fa parte di un piccolo corpo di terreno, fino a ieri agricolo, ritagliato entro il lotto del parco (vedi pianta del PRG), sia passato non come completamento del verde pubblico (di qua dalla strada, sarebbe bastato tirare una riga per completare il rettangolo del parco), ma come completamento della zona residenziale (di la dalla strada). Si riserva di approfondire altre questioni di questo tipo, ovvero piccole aree “di completamento” che “completano” inspiegabilmente aree già complete. Ritiene anche che l’aumento di 2.000 abitanti previsto in tale PRG, sia pure in riduzione al precedente, sia comunque una esagerazione insostenibile per gli attuali servizi comunali, che andranno inevitabilmente in crisi, se tale aumento dovesse

veramente verificarsi.

Ritiene inoltre inaudito che, nel centro di Calcinelli, guardando il PRG non

esiste nessun edificio degno di appartenere alla categoria “A – Storica

artistica di particolare pregio ambientale”.

 

Ritiene l’ intervento di Loffreda un “editoriale”: sembrava di leggere una pagina di Repubblica o vedere una puntata di AnnoZero. Molto criticabile la sua proposta dell’ installazione di distributori di preservativi gratis… essendo stato un intervento molto ideologico, non è stato dei più favorevoli

per un fruttuoso svolgimento del programma.

Riguardo all’ipotesi prospettata da qualcuno di confluire nella lista di Uguccioni, si ritiene totalmente contrario: “me ne andrei immediatamente da “la terza via” senza pensarci 2 volte.”

 

 

Mauro Marianelli. Intervento alla riunione del 13 marzo 2009

Ritiene che noi si debba comunque andare avanti per la nostra strada. Non c’ è spazio di collaborazione fra la decadenza dei partiti locali, oramai auto-referenziati e lontani dalla quotidianità concreta della gente, ed una iniziativa come la nostra che invece mette al centro il cittadino. Un’ accordo con una delle parti partitiche attuali, sarebbe sconfessare il motivo stesso per cui siamo qui, ed io me ne chiamerei fuori.

Corrado Grottaroli. Condizione Giovanile.

Leggo e rileggo questa parte del programma e mi piacerebbe molto vedere che qualche giovane intervenisse per dirci quello che pensa e invece niente! Mi chiedo allora : io come genitore sono stato in grado di parlare e trasmettere ai miei figli i Valori necessari per costruire un mondo migliore? A volte il quotidiano è dato per scontato: ma è così?Approfitto di questo spazio affinchè gli adulti(me compreso), invitino i propri figli, nipoti, loro amici o conoscenti “adolescenti “, ad intervenire. Sarebbe un contributo umano notevole che padri e figli o meglio adulti e giovani si parlassero apertamente e in maniera costruttiva; il futuro è più loro che nostro. Sento addosso i danni che la mia generazione ha prodotto e di cui stiamo pagando il conto. Perchè non cogliere l’opportunità di mettersi insieme e affrontare quello che il futuro ci riserva?

Rodolfo Santini. Intervento alla riunione del 13 marzo 2009.

Ritiene la nostra iniziativa sia ancor più apprezzabile, se messa a disposizione della collettività dal momento che lì dentro c’è rinchiuso tutto il nostro sapere, tutto il meglio delle nostre idee e proposte a favore della popolazione, tenuto conto che anche le altre liste, come riferito dal coordinatore nella relazione introduttiva,  hanno difficoltà per costituirsi. Peraltro questo è lo scopo per cui si è creato spontaneamente questo gruppo di cittadini dandosi il nome di “TERZA VIA”. Dice che occorre proporsi con più mezzi ai cittadini, magari con sistemi più penetranti. Non chiudersi in se, sprecando tutto il prezioso lavoro fatto, ma confrontarsi anche con le altre 3 liste, sempre nell’ottica di dare una risposta convincente ai bisogni della gente.

Alfio Magnesi. Intervento alla riunione del 13 marzo 2009

penso che con le nostre riunioni il nostro gruppo sia arrivato a preparare un programma con delle buone idee, ma vista l’impossibilita’ di trasformarci in una lista elettorale penso che per non vedere sprecato il nostro lavoro, si potrebbero proporre le nostre idee agli schieramenti che si stanno formando. Riferisce che Claudio Uguccioni vorrebbe un confronto con noi, a breve termine, in quanto sta chiudendo le liste ed il programma e potrebbe inserirci organicamente nel suo progetto.. e sarei personalmente favorevole a tale confronto, nello spirito suddetto.

Sostiene che una lista di testimonianza non è sufficiente, per incidere sull’ amministrazione, occorre piuttosto contribuire ad una lista che abbia possibilità di vincere.. 

Corrado Grottaroli. Intervento alle riunione del 13 marzo 2009.

Corrado Grottaroli – Saltara.

 

Riguardo all’ intervento sulla campagna Aids, ritiene forse un pò fuori luogo i distributori, considerando la mentalità è realtà italiana rispetto a quella estera portata in esempio, specie se gratuiti.

 

Interessanti le proposte sul circolo giovanile. Però non si dovrebbe decidere su cosa potrebbe essere giusto per loro , ma lasciare che siano loro a proporre nuove iniziative che ritengono più vicine. Il ruolo degli adulti dovrebbe essere quello di sensibilizzare, supportare e accompagnare i giovani in questo percorso 

 

Per l’ emendamento sulla web-cam in consiglio comunale è d’ accordo con l’ emendamento di Cenerelli, e cosi con tutti gli altri, tranne quello sugli strumenti elettronici di controllo della velocità.

 

Tiene particolarmente al tema della raccolta differenziata,  riciclaggio e recupero come primo esempio di società civile e responsabile, comunicazione e partecipazione sono fondamentali.

 

Ritiene che l’ incremento della partecipazione alla “terza Via”, vada stimolata sopratutto prima della campagna elettorale, e vadano messe in campo attività urgenti in tal senso, ad esempio manifesti con frasi ad effetto da far affiggere o volantinaggio porta a porta da farsi prima della prossima riunione.

Pierpaolo Loffreda. Intervento alle riunione del 13 marzo 2009.

Pierpaolo Loffreda – Pesaro.

Si presenta e si racconta politicamente.

Ritiene che nel PRG sia previsto poco verde.

Ritiene debba esserci una tutela assoluta del castello medioevale di Saltara, da preservare e promuovere in tutti i modi.

Propone l’ anagrafe pubblica degli amministratori, in modi che tutti sappiano tutto di loro.

Propone campagne sulla prevenzione dell’ AIDS (Italia ha maggiore incidenza aids fra i 15 paesi europei prima dell’ allargamento), campagne come già avviene in tutta europa: Manifesti e locandine pubbliche, distributori di preservativi nei locali comunali, sono oramai tabù che sono scomparsi anche nella religiosissima Irlanda. L’ Italia non dovrebbe avere esitazioni in tal senso visto che è il paese più colpito fra i 15 stati di cui sopra. Anche l’ Etiopia, ad esempio, stato non proprio ai vertici culturali mondiali, sta investendo tantissimo in tali campagne.

 

Propone uno stretto collegamento fra cultura giovani e turismo.

Ad esempio indire in progetto di promozione e valorizzazione turistica del castello di saltara, con respiro europeo, attraverso un concorso di idee per agenzie di comunicazione, riservato però solo a quelle che abbiano in organico un numero definito di giovani.

 

Propone un circolo culturale giovanile, che si occupa di programmazione di cinema, teatro e musica, seguendo l’ esempio dell’ amministrazione comunale di Gradara. Attribuire come sede a tale circolo il teatro di saltara, e lasciargli autonomia di gestione, e fornirgli opportunità di  occuparsi di attività estive, di cinema e musica, a basso costo.

Ritiene che dare contributo di idee ad apparati di partito sia attività sterile ed inutile. Per esperienze dirette, prima delle elezioni tutti concordano, poi, dopo le elezioni, viene fatto l’ esatto contrario.

Alberto Antinori. Intervento alla riunione del 13 marzo 2009.

Interviene in qualità di consulente tecnico, avendo partecipato al progetto nuovo PRG, per gli aspetti geomorfologici, ed adeguamento dello stesso alle direttive europee in materia di Valutazione ambientale strategia.

Spiega il procedimento tecnico che ha portato al nuovo PRG e l’ iter che ha seguito.

Comunicato Stampa a giornali, radio, tv, locali, del 17 marzo 2009.

Comunicato Stampa a giornali, radio, tv, locali, del 17 marzo 2009.

“La Terza Via”: il movimento per la partecipazione politica consapevole a Saltara.

 

Facendo seguito ai precedenti comunicati stampa (vedi http://laterzavia.wordpress.com/category/comunicati-sampa/ ) dopo che il 9 gennaio 2009, fù pubblicato il documento politico inequivocabile (vedi http://laterzavia.wordpress.com/manifesto-pubblico-per-una-terza-via-politica-saltarese/  ) in riferimento alle prossime elezioni politiche a Saltara, nei giorni scorsi si è tenuta la terza riunione del movimento politico “La Terza Via”. Si è rilevata costante e dinamica la partecipazione diretta (quelli fisicamente presenti alla riunione), e parallelamente la novità di un grande riscontro sul portale web interattivo http://laterzavia.wordpress.com  che nelle due settimane successive all’ ultima riunione ha accumulato circa 1114 visite (2.400 totali), e con circa 60 approfonditi commenti (100 totali) alle oltre 130 pagine di contenuti.

 

Nel corso della riunione di 4 ore,  aperta da un’ articolato intervento del coordinatore organizzativo Maurizio Rondina, si sono toccati i seguenti temi: Esame del nuovo piano regolatore (alla presenza dei consulenti tecnici Alberto Antinori e Stefano Brunori), il bilancio comunale 2008, si sono poi approfondite tematiche riguardo alle discussioni pubblicate sul portale web, ed agli emendamenti da porre ai voti. L’ argomento più rilevante della discussione oltre al PRG ed al bilancio, è stata quella sul piano di viabilità per il centro di Calcinelli (vedi http://laterzavia.wordpress.com/nuova-bozza-programmatica/sicurezza-e-viabilita/ che alla fine è stato approvato. Si tratta di una decisione molto coraggiosa che interviene sulla quotidianità della vita di tutti i cittadini. Si è poi parlato ed emendato il programma anche riguardo ai rapporti fra i pubblici uffici e gli utenti allo sportello (vedi http://laterzavia.wordpress.com/nuova-bozza-programmatica/personale/ ), campagne di informazione sui temi delicati delle buone pratiche del vivere, ed un importate punto programmatico che riguarda l’ abolizione dei compensi agli amministratori e l’ attribuzione di sole indennità e solo a chi ModelloUnico o 730 alla mano, in riferimento all’ anno precedente, dimostrasse perdite di reddito, per il tempo dedicato alla sua attività amministrativa a discapito di quella personale, provvedimento che assieme al fatto che gli stessi amministratori dovranno sottoporsi alla dichiarazione ISEE all’ inizio ed alla fine del proprio mandato, rende il capitolo “trasparenza” del programma, veramente emblematico (vedi http://laterzavia.wordpress.com/nuova-bozza-programmatica/trasparenza/ ).

Il programma insomma stà evolvendo vedi http://laterzavia.wordpress.com/nuova-bozza-programmatica/ e rappresenta una forte spinta innovativa, e piena di scelte coraggiose ed insolite.

Si è infine affrontata la questione di un maggior radicamento sul territorio, non ritenendo il solo portale ed i comunicati stampa, sufficienti a raggiungere capillarmente i cittadini. Si metteranno quindi in atto iniziative di informazione porta a porta. Infine si è esaminata la richiesta di uno dei candidati sindaci “concorrenti” di incontrarci, e questo ha creato un dibattito molto acceso. Si è alla fine deciso che eventuali incontri saranno fatti solo se l’ interlocutore accetterà la partecipazione rispettando la procedura a cui deve attenersi chiunque voglia partecipazione ai nostri incontri, pubblicamente e nella completa trasparenza. Con intervento integralmente verbalizzato e pubblicato su Internet.

 

Chi fosse fattivamente interessato a partecipare, anche se “non residente” a Saltara, può inviare mail a mail@mauriziorondina.it , telefonare per informazioni al 338 68 66 208, o inviare lettera a Maurizio Rondina – Via Delle Rose 10 – 61030 Saltara PU, per aderire o anche semplicemente per portare il proprio contributo di idee.

Riunione del 13 febbraio 2009. Resoconto integrale provvisorio.

Resoconto Integrale (Verbale di Riunione) – Provvisorio.

 

Ordine Del Giorno

 

1) Relazione di apertura del coordinatore organizzatore

 

2) Esame del Bilancio Comunale di Saltara, limitatamente ad un riepilogo generale.

 

3) Esame del PRG: confronto fra il precedente PRG e quello recentemente modificato, ed ancora in attesa di conclusione dell’ iter.

 

4) Il piano di Viabilità

 

5) Interventi individuali sulle seguenti Discussioni ed Emendamenti

(massimo 10 minuti per intervento, corrispondenti a 2 pagine dattiloscritte Word corpo 12) 

 

Discussioni:

-        Raccolta differenziata, recupero e riciclaggio

-        Ammnistratori e costituzione

-        Amministratori e indennità

-        Consulenze Esterne

-        Associazionismo e coerenza

-        Viabilità calcinelli

-        Parcheggi e Trasporto pubblico

-        Web-cam in consiglio comunale

-        Sorveglianza del territorio

-        Rilevazione automatica velocità sulle strade

-        Internet gratuito

 

Emendamenti:

-        Trasparenza: web-cam in consiglio comunale

-        Trasparenza: indennità agli amministratori. Riproposizione a seguito rinvio.

-        Sicurezza e viabilità: sul controllo della velocità

-        Sicurezza e Viabilità: integrazioni varie scaturite da commenti di anonimo

-        Personale, rapporti con il pubblico: integrazioni varie scaturite da commenti di AnonimoC.

-        Sicurezza e Viabilità: sensi unici e congiunzione via Laghi via Caduti della libertà.

-        Personale e rapporti con il pubblico: esposizione nomi e telefoni dei responsabili agli sportelli.

-        Servizi Sociali: giornate sulle “buone pratiche del vivere”

 

6) Repliche ed intenzioni di voto (massimo 5 minuti per intervento) 

 

7) Votazione Emendamenti

 


Inizio ore 15.20

 

12 Presenti: Maurizio Rondina, Franco Cenerelli, Giovanna Cottomesi, Corrado Grottaroli, Alfio Magnesi, Mauro Marianelli, Salvatore De Luca, Rodolfo Santini, Pierpaolo Loffreda, Francesco Renzoni, Stefano Brunori, Alberto Antinori (in veste di consulente tecnico, senza diritto al voto)

 

Stefano Brunori e Pierpaolo Loffreda, escono anticipatamente dalla riunione,

 

Riguardo alla richiesta di incontrarci fattaci pervenire dal candidato sindaco Claudio Uguccioni, i presenti esprimono consenso al confronto, purchè sia fornita par-condicio anche agli altri candidati sindaci, e purchè Uguccioni, come chiunque altro voglia partecipare alle nostre riunioni, rispetti le regole pubblicate sul portale web: intervento verbalizzato e pubblicato nel resoconto integrale della riunione.

 

La riunione termina alle 1:15, per le votazioni degli emendamenti e per gli orientamenti riguardo alla data della prossima riunione si rimanda a consultazione via e-mail.

 

Tale consultazione si è aperta il 14/3/2009 con la mail delle ore 20.11 (+ mail addendum del 15/3/2009 alle ore 19.29), questi gli esiti (manca solo i voti di Magnesi e Cottomesi, per il primo) comunque ininfluenti. Tutti gli emendamenti sono approvati, tranne quello sul controllo della velocità)

 

Trasparenza – webcam in consiglio comunale.

Si. Rondina, Cenerelli, Loffreda, Grottaroli, Brunori, Santini, De Luca

Astenuto. Renzoni.

No. Marianelli.

 

Trasparenza – Indennità amministratori.

No. Cottomesi

Si. Rondina, Grottaroli, Cenerelli, Loffreda, Magnesi, Renzoni, Brunori, Santini, Marianelli, De Luca

 

Viabilita e sicurezza – controllo velocità

Si. Cenerelli, Magnesi, , Santini, De Luca

No. Rondina, Cottomesi, Grottaroli, Loffreda, Renzoni, Brunori, Marianelli

 

Viabilità e sicurezza – intraci alla circolazione.

SI. Rondina, Cottomesi, Grottaroli, Cenerelli, Loffreda, Magnesi, Renzoni, Brunori, Santini, Marianelli, De Luca

arianelli

 

Viabilità e sicurezza – Piano di viabilità.

Si. Rondina, Cottomesi, Grottaroli, Cenerelli, Loffreda, Brunori, Santini, Marianelli, De Luca

No. Magnesi

Astenuto. Renzoni

 

Personale e rapporti con il pubblico. – integrazioni varie scaturite da commenti di AnonimoC

Si. Rondina, Cottomesi, Grottaroli, Cenerelli, Loffreda, Magnesi, Renzoni, Brunori, Santini, Marianelli, De Luca

 

Servizi Sociali. Giornate delle buone pratiche del vivere.

Si. Rondina, Cottomesi, Grottaroli, Cenerelli, Loffreda, Magnesi, Renzoni, Brunori, Santini, Marianelli, De Luca

 

Prossima Riunione (intenzione non vincolante, solo quale sondaggio per esprimere preferenza):

Astenuti. Loffreda (all’ estero dal 20/3 al 29/3), Magnesi (all’ estero dal 20/3 al 29/3)

 

venerdì 20/3 ore 20,30

Si. Renzoni, Santini, Marianelli, Grottaroli, De Luca

No. Rondina, Cottomesi, Cenerelli, Brunori

 

venerdì 27/3 ore 20,30

Si. Renzoni, Santini, Rondina, Grottaroli, Brunori, De Luca

No. Cenerelli, Marianelli, Cottomesi,

 

sabato 28/3 ore 15,30

Si. Cottomesi, Cenerelli, Brunori, Marianelli

No. Renzoni, Santini, Rondina, Grottaroli, De Luca

 

 

Decisione per venerdì 27/3 ore 20,30.

 

 

Interventi approvati per la pubblicazione.

 

Maurizio Rondina – Saltara.

 

Riguardo al nostro portale informo che abbiamo ricevuto 638 visite nella settimana successiva all’ ultima riunione, 389 visite in questa settimana limitatamente ai 4,5 giorni fino ad oggi pomeriggio.

Non è decollata l’ iniziativa per la pubblicazione delle foto sul bello, sul brutto, sul degrado. Pochi gli interventi di persone che non siano già state alle riunioni, ed anche di questi solo 5 o 6 partecipano attivamente con continuità. Raccomando vivamente di “rimanere in tema”, per il moderatore spostare commenti “fuori posto” è un’ attività onerosa, e di limitarsi ad argomentazioni di stretta pertinenza comunale. Ho dovuto inibire i commenti nelle pagine dell’ attività istituzionale, in quanto ho ritenuto ancora necessario un filtro di moderazione. Occorre capire bene che un emendamento deve essere comunque armonico con il testo che va a correggere, che una mozione deve essere un documento ben congegnato, da porre ai voti “prendere” o “lasciate”, che un’ istanza deve essere formulata in maniera breve e concisa per essere inserita nell’ ODG. Ho quindi raccomandato a tutti di usare preferibilmente i commenti agli articoli della categoria Discussioni (chiedendo eventualmente via mail al moderatore di aprirne di nuove), o i commenti ai settori del programma nella categoria Contenuti / Settori.

In questi 15 giorni ho avuto contatti esterni con la parte del PD che non accetta la candidatura Uguccioni, che stanno cercando di fare la 4.a lista con Valeri candidata sindaco e tutti giovani. Degli attuali consiglieri di maggioranza, sembra solo la metà sostengano la candidatura Uguccioni.

Nessuna notizia invece della lista Cicoli. Tutti e 3 gli altri possibili schieramenti comunque, hanno difficoltà ad arrivare alle 12/15 candidature necessarie, e questa sembra la loro principale preoccupazione, al di la del programma. Anche persone date per “certe” ad esempio nella squadra di Uguccioni, non hanno ancora sciolto la riserva. Il precedente del 1995 è emblematico, quando lo stesso Uguccioni pur facendo la famosa lista unica (esclusa l’ estrema sinistra) fece difficoltà a mettere assieme i candidati necessari per una sola lista.

Ho ricevuto le seguenti critiche alla nostra iniziativa: c’è chi dice che il nostro programma è un “libro dei sogni” irrealizzabile, c’è chi dice che lo condivide in pieno o in buona parte (comprese persone già schierate con gli altri), c’è chi lo apprezza. Anonimo C (esperto del settore) concorda con piano di Viabilità pubblicato. Qualcuno dice che idealmente è con noi, ma che se mai si candidasse lo farebbe con Uguccioni o Cicoli, ritenendoci inesperti e non all’ altezza. Ci sono persino fra di noi quelli “rassegnati” fin dall’ inizio e che non perdono occasione per mascherare il loro pessimismo dietro il realismo. Ci sono anche quelli che in buona fede, seminano involontariamente divisione, riportando continuamente le discussioni su motivi ideologici di frattura, anziché privilegiare i motivi concreti di unità e coesione.

 

Emendamenti.

Sono il frutto concreto di discussioni molto articolate che si sono tenute sul portale.

Intenzioni di voto.

Cenerelli – webcam. Mi sembra un buon compromesso, voterò a favore.

Santini-autovelox. Non sono d’ accordo con la repressione se chi reprime non ha le carte in regola, voterò no.

anonimoC – intraci alla circolazione. Di fronte ad una proposta scaturita da un “esperto”, non poso che aderire.

anonimoC – rapporti con il pubblico. Di fronte ad una proposta scaturita da un “esperto”,

non posso che aderire,

Rondina – Piano di viabilità. Ho lavorato molto su questa proposta, e ringrazio che ha dato il suo contributo alla discussione. Ritengo personalmente che questo sia il principale investimento su cui puntare. Il comune deve uscire dagli affari ed occuparsi delle cose che toccano quotidianamente i cittadini. La viabilità è il “servizio” primario, da sempre storicamente il comune si è occupato di “strade”. Naturalmente il piano va sottoposto agli esperti per l’ esame di fattibilità tecnica, ma politicamente darei la massima priorità. Naturalmente voto a favore.

Santini – Indennità amministratori. Dopo il rinvio ed ulteriori 15 giorni di riflessione, ritengo opportuno riproporlo, è di fondamentale importanza per “attrarre” candidature esterne, esperte, competenti, autorevoli della società civile: con la carenza di candidature che tutte le liste hanno, questo potrebbe essere per noi un vantaggio. Voto a Favore.

Grottaroli – rapporti con il pubblico. Concreto, pratico, economico, forse non risolutivo, ma è un bel segnale. Voterò a favore.

Renzoni – giornate delle buone pratiche del vivere. Nulla da eccepire. Voterò a favore.

 

INTRODUZIONE ALLA PRESENTAZIONE TECNICA DEL NUOVO PIANO REGOLATORE.

 

Disdicevole il fatto che un cittadino, per avere una copia del PRG (tra l’ altro su CD e non su Carta) debba pagare 25 euro, ed attendere 10/15 giorni, oppure debba ricorrere al “dragone” edizione Ottobre 2008, munito di lente di ingrandimento.

 

In difficoltà, ho anche per questo investito qualche ora di paziente ricerche sul web, riuscendo ad arrivare al servizio SIT della comunità montana, che mette a disposizione un’ applicazione grafica, tra l’ altro lentissima e con qualche problema, dal quale è possibile fare “zoom” su specifiche aree, anche se poi occorre conoscere i vari codici e relativi colori che consentono il riconoscimento delle varie aree, e dei quali non è fruibile una rapida ed intuitiva legenda.

 

Fortunatamente ho anche ottenuto di poter contare oggi sulla presenza del coordinatore dei tecnici del VAS (Valutazione Ambientale Strategica) che ha contribuito alla stesura di tale documento, e vi sono alcuni studi tecnici che lo hanno scaricato in un periodo in cui era pubblicato su internet. La parola ai tecnici (per il lettore del resoconto si passi alla verbalizzazione del consulente Alberto Antinori).

 

 

RELAZIONE SUL BILANCIO COMUNALE

 

Disdicevole il fatto che per accedere al bilancio del proprio comune, nonostante ci sia un sito web comunale, occorra farne domanda al sindaco, ed aspettare qualche giorno.

Invece di perdere qualche ora dietro alla burocrazia, ho preferito investire qualche ora di pazienti ricerche sul web, recuperando un “Prezioso” documento, sintetico, redatto ottimamente, e per il quale mi sono personalmente congratulato con l’ autrice, che mettendo assieme tutti i bilanci comuni della provincia di Pesaro e Urbino, consente di estrapolarsi un bilancio virtuale “medio”, dei comuni della nostra provincia, anche con elementi di raffronto fra cifre che si discostano dalla media per i singoli comuni.

Si tratta de ”Osservatorio dei bilanci comunali nella provincia di Pesaro e Urbino, Anno 2006-2008″ Pubblicato da Cristina Ortolani (ufficio studi CGIL) nel dicembre 2008.

E’ fatto talmente bene, che consiglio di “imparare a memoria” le prime 13 pagine, come pre-requisito per la candidatura e per qualsiasi discussione, tanto per evitare che il nostro programma diventi veramente un “libro dei sogni” come qualcuno ha osservato, e per capire veramente i veri limiti delle competenze comunali, ed il perché vi sia spazio per una collaborazione ed una unità di intenti partiticamente trasversale.

 

In realtà un bilancio comunale non è molto complicato. Voglio provare a porlo in questa maniera molto semplice:

In una famiglia saltarese di 6,338 persone, ciascun componente versa in una cassa comune 366 euro/anno, qualcuno di loro chi più chi meno in base ai servizi di cui fruisce, versa anche un ulteriore contributo, mediamente 93 euro/anno a testa, in più nella stessa cassa arrivano aiuti esterni pari a 135 euro/anno a testa.

In totale questa famiglia può contare su una cassa comune di circa 593 euro/anno a persona, che per 6,338 persone fanno 3.790 euro/anno.

 

Cosa ci fa questa famiglia con 3.790 euro l’ anno?

Li suddividono in 3 parti quasi uguali: pagano 1.239 euro/anno persone, mezzi, ed attrezzature che si occupano di gestione il tutto, 1.247 euro/anno per viabilità e ambiente, sviluppo, sicurezza, turismo. 1.153 euro/anno per istruzione, cultura, sport, e servizi sociali. Rimborsano infine mutui e prestiti su investimenti già fatti in passato per 154 euro/auro.

 

La stessa famiglia poi “a parte” investe 728 euro per migliorare le proprie comodità, facendosi finanziare da altri, ed aumentando così la quota dei 154 euro/anno che già si rimborsano ogni anno.

 

Questo è in pratica (moltiplicato per 1000, visto che i nostri abitanti sono 6.338) il bilancio 2008 del Comune di Saltara.

 

Per quanto riguarda la spesa possiamo poi riclassificarla, non in base alle “funzioni” ovvero ai servizi, come fatto sopra, ma in base alla distribuzione fra le risorse, allora scopriamo che 1.308.000 (35,9%) vanno al personale, 1.557.000 (42,8%) all’ erogazione dei servizi, 274.000 (7,5%) ad acquisto e noleggio di beni. Per chiudere coi 501.000 (13,70%) fra trasferimenti ad altri enti, interessi passivi, imposte e tasse, ed oneri vari.

 

BILANCIO

COMUNE di SALTARA 2008

 

 

 

 

ENTRATE

 

Migliaia

 

 

di euro

    imposte

ici

1.373

 

addizionale irpef

290

 

compartecipazione irpef

81

 

imposta sulla pubblicità

8

 

imposta sull’ energia elettrica

70

 

recupero evasione

0

 

altro

0

 

   tot.imposte

1.822

    tasse

 

 

 

tassa rifiuti

490

 

tassa occupaz.suolo pubblico

17

 

recupero evasione

0

 

altro

0

 

   tot.tasse

507

    tributi

 

 

    speciali

diritti affissioni

9

 

sanzioni tributarie

0

 

recupero evasione

0

 

altro

0

 

   tot.tributi speciali

9

 

 

 

 

TOTALE TRIBUTI

2.338

 

 

 

   extratributarie

 

 

 

proventi servizi pubblci

592

   trasferimenti

 

 

 

stato regione

860

 

 

 

 

TOTALE ENTRATE

3.790

 

 

USCITE

 

 

suddivise per

Amministrazione

1.239

“funzioni”

Giustizia

0

 

Polizia Locale

187

 

Istruzione

545

 

Cultura

48

 

Sport

99

 

Turismo

19

 

Viabilità e trasporti

410

 

Territorio e ambiente

618

 

Sociale

462

 

Sviluppo Economico

13

 

Servizi produttivi

0

 

 

 

 

Totale

3.640

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

rimborso mutui/debiti

150

 

USCITE

 

 

suddivise per

Personale

1.308

“interventi”

Acquisto Beni

269

 

Prestazione servizi

1.557

 

Utilizzo beni di terzi

5

 

Trasferimenti

153

 

interessi passivi

191

 

imposte e tasse

127

 

oneri finanziari

10

 

Ammortamenti

0

 

Fondo svalutazione crediti

0

 

Fondi di riserva

20

 

 

 

 

Totale

3.640

 

 

Alberto Antinori.

 

Interviene in qualità di consulente tecnico, avendo partecipato al progetto nuovo PRG, per gli aspetti geomorfologici, ed adeguamento dello stesso alle direttive europee in materia di Valutazione ambientale strategia.

Spiega il procedimento tecnico che ha portato al nuovo PRG e l’ iter che ha seguito.

 

Pierpaolo Loffreda – Pesaro.

Si presenta e si racconta politicamente.

Ritiene che nel PRG sia previsto poco verde.

Ritiene debba esserci una tutela assoluta del castello medioevale di Saltara, da preservare e promuovere in tutti i modi.

Propone l’ anagrafe pubblica degli amministratori, in modi che tutti sappiano tutto di loro.

Propone campagne sulla prevenzione dell’ AIDS (Italia ha maggiore incidenza aids fra i 15 paesi europei prima dell’ allargamento), campagne come già avviene in tutta europa: Manifesti e locandine pubbliche, distributori di preservativi nei locali comunali, sono oramai tabù che sono scomparsi anche nella religiosissima Irlanda. L’ Italia non dovrebbe avere esitazioni in tal senso visto che è il paese più colpito fra i 15 stati di cui sopra. Anche l’ Etiopia, ad esempio, stato non proprio ai vertici culturali mondiali, sta investendo tantissimo in tali campagne.

 

Propone uno stretto collegamento fra cultura giovani e turismo.

Ad esempio indire in progetto di promozione e valorizzazione turistica del castello di saltara, con respiro europeo, attraverso un concorso di idee per agenzie di comunicazione, riservato però solo a quelle che abbiano in organico un numero definito di giovani.

 

Propone un circolo culturale giovanile, che si occupa di programmazione di cinema, teatro e musica, seguendo l’ esempio dell’ amministrazione comunale di Gradara. Attribuire come sede a tale circolo il teatro di saltara, e lasciargli autonomia di gestione, e fornirgli opportunità di  occuparsi di attività estive, di cinema e musica, a basso costo.

Ritiene che dare contributo di idee ad apparati di partito sia attività sterile ed inutile. Per esperienze dirette, prima delle elezioni tutti concordano, poi, dopo le elezioni, viene fatto l’ esatto contrario.

 

Corrado Grottaroli – Saltara.

 

Riguardo all’ intervento sulla campagna Aids, ritiene forse un pò fuori luogo i distributori, considerando la mentalità è realtà italiana rispetto a quella estera portata in esempio, specie se gratuiti.

 

Interessanti le proposte sul circolo giovanile. Però non si dovrebbe decidere su cosa potrebbe essere giusto per loro , ma lasciare che siano loro a proporre nuove iniziative che ritengono più vicine. Il ruolo degli adulti dovrebbe essere quello di sensibilizzare, supportare e accompagnare i giovani in questo percorso 

 

Per l’ emendamento sulla web-cam in consiglio comunale è d’ accordo con l’ emendamento di Cenerelli, e cosi con tutti gli altri, tranne quello sugli strumenti elettronici di controllo della velocità.

 

Tiene particolarmente al tema della raccolta differenziata,  riciclaggio e recupero come primo esempio di società civile e responsabile, comunicazione e partecipazione sono fondamentali.

 

Ritiene che l’ incremento della partecipazione alla “terza Via”, vada stimolata sopratutto prima della campagna elettorale, e vadano messe in campo attività urgenti in tal senso, ad esempio manifesti con frasi ad effetto da far affiggere o volantinaggio porta a porta da farsi prima della prossima riunione.

 

Francesco Renzoni.

 

Ritiene necessario essere concreti, e muovere partecipazione. Il nocciolo della questione è che occorre dare un futuro alla nostra iniziativa e stabilire che ruolo dovremo avere nel rapporto con la gente di Saltara ed ovviamente con l’ amministrazione del comune.

Per raggiungere un accordo in tal senso serve una riunione intera ed invece il tempo limitato e l’ora tarda ha in qualche modo reso la discussione accesa e forse poco produttiva.

Riporto l’ esperienza dell’ Associazione Metauro Nostro nel comune di Montefelcino: in tal caso hanno scartato a priori l’ ipotesi di lista, o di esser coptati all’ interno delle liste esistenti, ma hanno fatto un programma e lo hanno proposto ai candidati sindaci. Propone quindi di mettere le nostre idee a disposizione. Quello che reputo importante è che tutti o quasi i presenti si sono posti questo quesito e che molti di noi hanno bisogno una strada più chiara e delineata per andare avanti, sono emerse negli interventi esperienze diverse, proposte diverse, ma tutti sono d’accordo per continuare e questo io personalmente lo giudico un fatto estremamente positivo.
Mi rendo conto del lavoro che ha fatto il coordinatore organizzativo, del tempo che sta impegnando, ed è proprio per questo che questi sforzi dovrebbero essere portati a più gente possibile, magari con semplici iniziative come un volantinaggio, dei manifesti e delle riunioni.

Le strada della lista la vedo difficilmente percorribile, mentre un ruolo di comitato di cittadini che non stanno solo li a vigilare sull’operato degli amministratori, ma che propongono iniziative e sanno autonomamente imporsi all’attenzione della gente lo vedo più consono alle nostre caratteristiche. 

Per contare abbiamo bisogno di più appoggio popolare, e questo presuppone apertura verso nuove istante ed atteggiamenti, sono d’accordo sulle regole ma avendo a che fare con persone ed idee diverse dobbiamo essere capaci di adattarle alle situazioni.

 

Alfio Magnesi – Calcinelli.

penso che con le nostre riunioni il nostro gruppo sia arrivato a preparare un programma con delle buone idee, ma vista l’impossibilita’ di trasformarci in una lista elettorale penso che per non vedere sprecato il nostro lavoro, si potrebbero proporre le nostre idee agli schieramenti che si stanno formando. Riferisce che Claudio Uguccioni vorrebbe un confronto con noi, a breve termine, in quanto sta chiudendo le liste ed il programma e potrebbe inserirci organicamente nel suo progetto.. e sarei personalmente favorevole a tale confronto, nello spirito suddetto.

Sostiene che una lista di testimonianza non è sufficiente, per incidere sull’ amministrazione, occorre piuttosto contribuire ad una lista che abbia possibilità di vincere..  

 

 

Rodolfo Santini – Borgaccio.
Ritiene la nostra iniziativa sia ancor più apprezzabile, se messa a disposizione della collettività dal momento che lì dentro c’è rinchiuso tutto il nostro sapere, tutto il meglio delle nostre idee e proposte a favore della popolazione, tenuto conto che anche le altre liste, come riferito dal coordinatore nella relazione introduttiva,  hanno difficoltà per costituirsi. Peraltro questo è lo scopo per cui si è creato spontaneamente questo gruppo di cittadini dandosi il nome di “TERZA VIA”. Dice che occorre proporsi con più mezzi ai cittadini, magari con sistemi più penetranti. Non chiudersi in se, sprecando tutto il prezioso lavoro fatto, ma confrontarsi anche con le altre 3 liste, sempre nell’ottica di dare una risposta convincente ai bisogni della gente.

 

 

Mauro Marianelli – Saltara.

Ritiene che noi si debba comunque andare avanti per la nostra strada. Non c’ è spazio di collaborazione fra la decadenza dei partiti locali, oramai auto-referenziati e lontani dalla quotidianità concreta della gente, ed una iniziativa come la nostra che invece mette al centro il cittadino. Un’ accordo con una delle parti partitiche attuali, sarebbe sconfessare il motivo stesso per cui siamo qui, ed io me ne chiamerei fuori.

 

 

Franco Cenerelli – Calcinelli.

Molto interessato alla parte della riunione dedicata al PRG, ritiene scandaloso ad esempio il fatto che il castello di calcinelli, che fa parte di un piccolo corpo di terreno, fino a ieri agricolo, ritagliato entro il lotto del parco (vedi pianta del PRG), sia passato non come completamento del verde pubblico (di qua dalla strada, sarebbe bastato tirare una riga per completare il rettangolo del parco), ma come completamento della zona residenziale (di la dalla strada). Si riserva di approfondire altre questioni di questo tipo, ovvero piccole aree “di completamento” che “completano” inspiegabilmente aree già complete. Ritiene anche che l’aumento di 2.000 abitanti previsto in tale PRG, sia pure in riduzione al precedente, sia comunque una esagerazione insostenibile per gli attuali servizi comunali, che andranno inevitabilmente in crisi, se tale aumento dovesse

veramente verificarsi.

 

Ritiene inoltre inaudito che, nel centro di Calcinelli, guardando il PRG non

esiste nessun edificio degno di appartenere alla categoria “A – Storica

artistica di particolare pregio ambientale”.

 

Ritiene l’ intervento di Loffreda un “editoriale”: sembrava di leggere una pagina di Repubblica o vedere una puntata di AnnoZero. Molto criticabile la sua proposta dell’ installazione di distributori di preservativi gratis… essendo stato un intervento molto ideologico, non è stato dei più favorevoli

per un fruttuoso svolgimento del programma.

Riguardo all’ipotesi prospettata da qualcuno di confluire nella lista di Uguccioni, si ritiene totalmente contrario: “me ne andrei immediatamente da “la terza via” senza pensarci 2 volte.”

 

 

Salvatore De Luca – Borgaccio.

Non interviene

 

 

Giovanna Cottomesi – Saltara.

Non interviene

 

 

Stefano Brunori – Saltara.

 

Da il suo supporto tecnico alla “lettura” del PRG.

 

Riunione 13 marzo 2009 – Resoconto Integrale

Resoconto Integrale (Verbale di Riunione) – Provvisorio.

 

Ordine Del Giorno

 

1) Relazione di apertura del coordinatore organizzatore

 

2) Esame del Bilancio Comunale di Saltara, limitatamente ad un riepilogo generale.

 

3) Esame del PRG: confronto fra il precedente PRG e quello recentemente modificato, ed ancora in attesa di conclusione dell’ iter.

 

4) Il piano di Viabilità

 

5) Interventi individuali sulle seguenti Discussioni ed Emendamenti

(massimo 10 minuti per intervento, corrispondenti a 2 pagine dattiloscritte Word corpo 12) 

 

Discussioni:

-        Raccolta differenziata, recupero e riciclaggio

-        Ammnistratori e costituzione

-        Amministratori e indennità

-        Consulenze Esterne

-        Associazionismo e coerenza

-        Viabilità calcinelli

-        Parcheggi e Trasporto pubblico

-        Web-cam in consiglio comunale

-        Sorveglianza del territorio

-        Rilevazione automatica velocità sulle strade

-        Internet gratuito

 

Emendamenti:

-        Trasparenza: web-cam in consiglio comunale

-        Trasparenza: indennità agli amministratori. Riproposizione a seguito rinvio.

-        Sicurezza e viabilità: sul controllo della velocità

-        Sicurezza e Viabilità: integrazioni varie scaturite da commenti di anonimo

-        Personale, rapporti con il pubblico: integrazioni varie scaturite da commenti di AnonimoC.

-        Sicurezza e Viabilità: sensi unici e congiunzione via Laghi via Caduti della libertà.

-        Personale e rapporti con il pubblico: esposizione nomi e telefoni dei responsabili agli sportelli.

-        Servizi Sociali: giornate sulle “buone pratiche del vivere”

 

6) Repliche ed intenzioni di voto (massimo 5 minuti per intervento) 

 

7) Votazione Emendamenti

 


Inizio ore 15.20

 

12 Presenti: Maurizio Rondina, Franco Cenerelli, Giovanna Cottomesi

, Corrado Grottaroli, Alfio Magnesi, Mauro Marianelli, Salvatore De Luca, Rodolfo Santini, Pierpaolo Loffreda, Francesco Renzoni, Stefano Brunori, Alberto Antinori (in veste di consulente tecnico, senza diritto al voto)

 

Stefano Brunori e Pierpaolo Loffreda, escono anticipatamente dalla riunione,

 

Riguardo alla richiesta di incontrarci fattaci pervenire dal candidato sindaco Claudio Uguccioni, i presenti esprimono consenso al confronto, purchè sia fornita par-condicio anche agli altri candidati sindaci, e purchè Uguccioni, come chiunque altro voglia partecipare alle nostre riunioni, rispetti le regole pubblicate sul portale web: intervento verbalizzato e pubblicato nel resoconto integrale della riunione.

 

La riunione termina alle 1:15, per le votazioni degli emendamenti e per gli orientamenti riguardo alla data della prossima riunione si rimanda a consultazione via e-mail.

 

Tale consultazione si è aperta il 14/3/2009 con la mail delle ore 20.11 (+ mail addendum del 15/3/2009 alle ore 19.29), questi gli esiti (manca solo i voti di Magnesi e Cottomesi, per il primo) comunque ininfluenti. Tutti emendamenti sono approvati, tranne quello sul controllo della velocità)

 

Trasparenza – webcam in consiglio comunale.

Si. Rondina, Cenerelli, Loffreda, Grottaroli, Brunori, Santini, De Luca

Astenuto. Renzoni.

No. Marianelli.

 

Trasparenza – Indennità amministratori.

No. Cottomesi

Si. Rondina, Grottaroli, Cenerelli, Loffreda, Magnesi, Renzoni, Brunori, Santini, Marianelli, De Luca

 

Viabilita e sicurezza – controllo velocità

Si. Cenerelli, Magnesi, Santini, De Luca

No. Rondina, Cottomesi, Grottaroli, Loffreda, Renzoni, Brunori, Marianelli

 

Viabilità e sicurezza – intraci alla circolazione.

SI. Rondina, Cottomesi, Grottaroli, Cenerelli, Loffreda, Magnesi, Renzoni, Brunori, Santini, Marianelli, De Luca

 

Viabilità e sicurezza – Piano di viabilità.

Si. Rondina, Cottomesi, Grottaroli, Cenerelli, Loffreda, Brunori, Santini, Marianelli, De Luca

No. Magnesi

Astenuto. Renzoni

 

Personale e rapporti con il pubblico. – integrazioni varie scaturite da commenti di AnonimoC

Si. Rondina, Cottomesi, Grottaroli, Cenerelli, Loffreda, Magnesi, Renzoni, Brunori, Santini, Marianelli, De Luca

 

Servizi Sociali. Giornate delle buone pratiche del vivere.

Si. Rondina, Cottomesi, Grottaroli, Cenerelli, Loffreda, Magnesi, Renzoni, Brunori, Santini, Marianelli, De Luca

 

Prossima Riunione (intenzione non vincolante, solo quale sondaggio per esprimere preferenza):

Astenuti. Loffreda (all’ estero dal 20/3 al 29/3), Magnesi (all’ estero dal 20/3 al 29/3)

 

venerdì 20/3 ore 20,30

Si. Renzoni, Santini, Marianelli, Grottaroli, De Luca

No. Rondina, Cottomesi, Cenerelli, Brunori

 

venerdì 27/3 ore 20,30

Si. Renzoni, Santini, Rondina, Grottaroli, Brunori, De Luca

No. Cenerelli, Marianelli, Cottomesi,

 

sabato 28/3 ore 15,30

Si. Cottomesi, Cenerelli, Brunori, Marianelli

No. Renzoni, Santini, Rondina, Grottaroli, De Luca

 

 

Decisione per venerdì 27/3 ore 20,30.

 

 

Interventi approvati per la pubblicazione.

 

Maurizio Rondina – Saltara.

 

Riguardo al nostro portale informo che abbiamo ricevuto 638 visite nella settimana successiva all’ ultima riunione, 389 visite in questa settimana limitatamente ai 4,5 giorni fino ad oggi pomeriggio.

Non è decollata l’ iniziativa per la pubblicazione delle foto sul bello, sul brutto, sul degrado. Pochi gli interventi di persone che non siano già state alle riunioni, ed anche di questi solo 5 o 6 partecipano attivamente con continuità. Raccomando vivamente di “rimanere in tema”, per il moderatore spostare commenti “fuori posto” è un’ attività onerosa, e di limitarsi ad argomentazioni di stretta pertinenza comunale. Ho dovuto inibire i commenti nelle pagine dell’ attività istituzionale, in quanto ho ritenuto ancora necessario un filtro di moderazione. Occorre capire bene che un emendamento deve essere comunque armonico con il testo che va a correggere, che una mozione deve essere un documento ben congegnato, da porre ai voti “prendere” o “lasciate”, che un’ istanza deve essere formulata in maniera breve e concisa per essere inserita nell’ ODG. Ho quindi raccomandato a tutti di usare preferibilmente i commenti agli articoli della categoria Discussioni (chiedendo eventualmente via mail al moderatore di aprirne di nuove), o i commenti ai settori del programma nella categoria Contenuti / Settori.

In questi 15 giorni ho avuto contatti esterni con la parte del PD che non accetta la candidatura Uguccioni, che stanno cercando di fare la 4.a lista con Valeri candidata sindaco e tutti giovani. Degli attuali consiglieri di maggioranza, sembra solo la metà sostengano la candidatura Uguccioni.

Nessuna notizia invece della lista Cicoli. Tutti e 3 gli altri possibili schieramenti comunque, hanno difficoltà ad arrivare alle 12/15 candidature necessarie, e questa sembra la loro principale preoccupazione, al di la del programma. Anche persone date per “certe” ad esempio nella squadra di Uguccioni, non hanno ancora sciolto la riserva. Il precedente del 1995 è emblematico, quando lo stesso Uguccioni pur facendo la famosa lista unica (esclusa l’ estrema sinistra) fece difficoltà a mettere assieme i candidati necessari per una sola lista.

Ho ricevuto le seguenti critiche alla nostra iniziativa: c’è chi dice che il nostro programma è un “libro dei sogni” irrealizzabile, c’è chi dice che lo condivide in pieno o in buona parte (comprese persone già schierate con gli altri), c’è chi lo apprezza. Anonimo C (esperto del settore) concorda con piano di Viabilità pubblicato. Qualcuno dice che idealmente è con noi, ma che se mai si candidasse lo farebbe con Uguccioni o Cicoli, ritenendoci inesperti e non all’ altezza. Ci sono persino fra di noi quelli “rassegnati” fin dall’ inizio e che non perdono occasione per mascherare il loro pessimismo dietro il realismo. Ci sono anche quelli che in buona fede, seminano involontariamente divisione, riportando continuamente le discussioni su motivi ideologici di frattura, anziché privilegiare i motivi concreti di unità e coesione.

 

Emendamenti.

Sono il frutto concreto di discussioni molto articolate che si sono tenute sul portale.

Intenzioni di voto.

Cenerelli – webcam. Mi sembra un buon compromesso, voterò a favore.

Santini-autovelox. Non sono d’ accordo con la repressione se chi reprime non ha le carte in regola, voterò no.

anonimoC – intraci alla circolazione. Di fronte ad una proposta scaturita da un “esperto”, non poso che aderire.

anonimoC – rapporti con il pubblico. Di fronte ad una proposta scaturita da un “esperto”,

non posso che aderire,

Rondina – Piano di viabilità. Ho lavorato molto su questa proposta, e ringrazio che ha dato il suo contributo alla discussione. Ritengo personalmente che questo sia il principale investimento su cui puntare. Il comune deve uscire dagli affari ed occuparsi delle cose che toccano quotidianamente i cittadini. La viabilità è il “servizio” primario, da sempre storicamente il comune si è occupato di “strade”. Naturalmente il piano va sottoposto agli esperti per l’ esame di fattibilità tecnica, ma politicamente darei la massima priorità. Naturalmente voto a favore.

Santini – Indennità amministratori. Dopo il rinvio ed ulteriori 15 giorni di riflessione, ritengo opportuno riproporlo, è di fondamentale importanza per “attrarre” candidature esterne, esperte, competenti, autorevoli della società civile: con la carenza di candidature che tutte le liste hanno, questo potrebbe essere per noi un vantaggio. Voto a Favore.

Grottaroli – rapporti con il pubblico. Concreto, pratico, economico, forse non risolutivo, ma è un bel segnale. Voterò a favore.

Renzoni – giornate delle buone pratiche del vivere. Nulla da eccepire. Voterò a favore.

 

INTRODUZIONE ALLA PRESENTAZIONE TECNICA DEL NUOVO PIANO REGOLATORE.

 

Disdicevole il fatto che un cittadino, per avere una copia del PRG (tra l’ altro su CD e non su Carta) debba pagare 25 euro, ed attendere 10/15 giorni, oppure debba ricorrere al “dragone” edizione Ottobre 2008, munito di lente di ingrandimento.

 

In difficoltà, ho anche per questo investito qualche ora di paziente ricerche sul web, riuscendo ad arrivare al servizio SIT della comunità montana, che mette a disposizione un’ applicazione grafica, tra l’ altro lentissima e con qualche problema, dal quale è possibile fare “zoom” su specifiche aree, anche se poi occorre conoscere i vari codici e relativi colori che consentono il riconoscimento delle varie aree, e dei quali non è fruibile una rapida ed intuitiva legenda.

 

Fortunatamente ho anche ottenuto di poter contare oggi sulla presenza del coordinatore dei tecnici del VAS (Valutazione Ambientale Strategica) che ha contribuito alla stesura di tale documento, e vi sono alcuni studi tecnici che lo hanno scaricato in un periodo in cui era pubblicato su internet. La parola ai tecnici (per il lettore del resoconto si passi alla verbalizzazione del consulente Alberto Antinori).

 

 

RELAZIONE SUL BILANCIO COMUNALE

 

Disdicevole il fatto che per accedere al bilancio del proprio comune, nonostante ci sia un sito web comunale, occorra farne domanda al sindaco, ed aspettare qualche giorno.

Invece di perdere qualche ora dietro alla burocrazia, ho preferito investire qualche ora di pazienti ricerche sul web, recuperando un “Prezioso” documento, sintetico, redatto ottimamente, e per il quale mi sono personalmente congratulato con l’ autrice, che mettendo assieme tutti i bilanci comuni della provincia di Pesaro e Urbino, consente di estrapolarsi un bilancio virtuale “medio”, dei comuni della nostra provincia, anche con elementi di raffronto fra cifre che si discostano dalla media per i singoli comuni.

Si tratta de ”Osservatorio dei bilanci comunali nella provincia di Pesaro e Urbino, Anno 2006-2008″ Pubblicato da Cristina Ortolani (ufficio studi CGIL) nel dicembre 2008.

E’ fatto talmente bene, che consiglio di “imparare a memoria” le prime 13 pagine, come pre-requisito per la candidatura e per qualsiasi discussione, tanto per evitare che il nostro programma diventi veramente un “libro dei sogni” come qualcuno ha osservato, e per capire veramente i veri limiti delle competenze comunali, ed il perché vi sia spazio per una collaborazione ed una unità di intenti partiticamente trasversale.

 

In realtà un bilancio comunale non è molto complicato. Voglio provare a porlo in questa maniera molto semplice:

In una famiglia saltarese di 6,338 persone, ciascun componente versa in una cassa comune 366 euro/anno, qualcuno di loro chi più chi meno in base ai servizi di cui fruisce, versa anche un ulteriore contributo, mediamente 93 euro/anno a testa, in più nella stessa cassa arrivano aiuti esterni pari a 135 euro/anno a testa.

In totale questa famiglia può contare su una cassa comune di circa 593 euro/anno a persona, che per 6,338 persone fanno 3.790 euro/anno.

 

Cosa ci fa questa famiglia con 3.790 euro l’ anno?

Li suddividono in 3 parti quasi uguali: pagano 1.239 euro/anno persone, mezzi, ed attrezzature che si occupano di gestione il tutto, 1.247 euro/anno per viabilità e ambiente, sviluppo, sicurezza, turismo. 1.153 euro/anno per istruzione, cultura, sport, e servizi sociali. Rimborsano infine mutui e prestiti su investimenti già fatti in passato per 154 euro/auro.

 

La stessa famiglia poi “a parte” investe 728 euro per migliorare le proprie comodità, facendosi finanziare da altri, ed aumentando così la quota dei 154 euro/anno che già si rimborsano ogni anno.

 

Questo è in pratica (moltiplicato per 1000, visto che i nostri abitanti sono 6.338) il bilancio 2008 del Comune di Saltara.

 

Per quanto riguarda la spesa possiamo poi riclassificarla, non in base alle “funzioni” ovvero ai servizi, come fatto sopra, ma in base alla distribuzione fra le risorse, allora scopriamo che 1.308.000 (35,9%) vanno al personale, 1.557.000 (42,8%) all’ erogazione dei servizi, 274.000 (7,5%) ad acquisto e noleggio di beni. Per chiudere coi 501.000 (13,70%) fra trasferimenti ad altri enti, interessi passivi, imposte e tasse, ed oneri vari.

 

BILANCIO

COMUNE di SALTARA 2008

 

 

 

 

ENTRATE

 

Migliaia

 

 

di euro

    imposte

ici

1.373

 

addizionale irpef

290

 

compartecipazione irpef

81

 

imposta sulla pubblicità

8

 

imposta sull’ energia elettrica

70

 

recupero evasione

0

 

altro

0

 

   tot.imposte

1.822

    tasse

 

 

 

tassa rifiuti

490

 

tassa occupaz.suolo pubblico

17

 

recupero evasione

0

 

altro

0

 

   tot.tasse

507

    tributi

 

 

    speciali

diritti affissioni

9

 

sanzioni tributarie

0

 

recupero evasione

0

 

altro

0

 

   tot.tributi speciali

9

 

 

 

 

TOTALE TRIBUTI

2.338

 

 

 

   extratributarie

 

 

 

proventi servizi pubblci

592

   trasferimenti

 

 

 

stato regione

860

 

 

 

 

TOTALE ENTRATE

3.790

 

 

USCITE

 

 

suddivise per

Amministrazione

1.239

“funzioni”

Giustizia

0

 

Polizia Locale

187

 

Istruzione

545

 

Cultura

48

 

Sport

99

 

Turismo

19

 

Viabilità e trasporti

410

 

Territorio e ambiente

618

 

Sociale

462

 

Sviluppo Economico

13

 

Servizi produttivi

0

 

 

 

 

Totale

3.640

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

rimborso mutui/debiti

150

 

USCITE

 

 

suddivise per

Personale

1.308

“interventi”

Acquisto Beni

269

 

Prestazione servizi

1.557

 

Utilizzo beni di terzi

5

 

Trasferimenti

153

 

interessi passivi

191

 

imposte e tasse

127

 

oneri finanziari

10

 

Ammortamenti

0

 

Fondo svalutazione crediti

0

 

Fondi di riserva

20

 

 

 

 

Totale

3.640

 

 

Alberto Antinori.

 

Interviene in qualità di consulente tecnico, avendo partecipato al progetto nuovo PRG, per gli aspetti geomorfologici, ed adeguamento dello stesso alle direttive europee in materia di Valutazione ambientale strategia.

Spiega il procedimento tecnico che ha portato al nuovo PRG e l’ iter che ha seguito.

 

Pierpaolo Loffreda – Pesaro.

Si presenta e si racconta politicamente.

Ritiene che nel PRG sia previsto poco verde.

Ritiene debba esserci una tutela assoluta del castello medioevale di Saltara, da preservare e promuovere in tutti i modi.

Propone l’ anagrafe pubblica degli amministratori, in modi che tutti sappiano tutto di loro.

Propone campagne sulla prevenzione dell’ AIDS (Italia ha maggiore incidenza aids fra i 15 paesi europei prima dell’ allargamento), campagne come già avviene in tutta europa: Manifesti e locandine pubbliche, distributori di preservativi nei locali comunali, sono oramai tabù che sono scomparsi anche nella religiosissima Irlanda. L’ Italia non dovrebbe avere esitazioni in tal senso visto che è il paese più colpito fra i 15 stati di cui sopra. Anche l’ Etiopia, ad esempio, stato non proprio ai vertici culturali mondiali, sta investendo tantissimo in tali campagne.

 

Propone uno stretto collegamento fra cultura giovani e turismo.

Ad esempio indire in progetto di promozione e valorizzazione turistica del castello di saltara, con respiro europeo, attraverso un concorso di idee per agenzie di comunicazione, riservato però solo a quelle che abbiano in organico un numero definito di giovani.

 

Propone un circolo culturale giovanile, che si occupa di programmazione di cinema, teatro e musica, seguendo l’ esempio dell’ amministrazione comunale di Gradara. Attribuire come sede a tale circolo il teatro di saltara, e lasciargli autonomia di gestione, e fornirgli opportunità di  occuparsi di attività estive, di cinema e musica, a basso costo.

Ritiene che dare contributo di idee ad apparati di partito sia attività sterile ed inutile. Per esperienze dirette, prima delle elezioni tutti concordano, poi, dopo le elezioni, viene fatto l’ esatto contrario.

 

Corrado Grottaroli – Saltara.

 

Riguardo all’ intervento sulla campagna Aids, ritiene forse un pò fuori luogo i distributori, considerando la mentalità è realtà italiana rispetto a quella estera portata in esempio, specie se gratuiti.

 

Interessanti le proposte sul circolo giovanile. Però non si dovrebbe decidere su cosa potrebbe essere giusto per loro , ma lasciare che siano loro a proporre nuove iniziative che ritengono più vicine. Il ruolo degli adulti dovrebbe essere quello di sensibilizzare, supportare e accompagnare i giovani in questo percorso 

 

Per l’ emendamento sulla web-cam in consiglio comunale è d’ accordo con l’ emendamento di Cenerelli, e cosi con tutti gli altri, tranne quello sugli strumenti elettronici di controllo della velocità.

 

Tiene particolarmente al tema della raccolta differenziata,  riciclaggio e recupero come primo esempio di società civile e responsabile, comunicazione e partecipazione sono fondamentali.

 

Ritiene che l’ incremento della partecipazione alla “terza Via”, vada stimolata sopratutto prima della campagna elettorale, e vadano messe in campo attività urgenti in tal senso, ad esempio manifesti con frasi ad effetto da far affiggere o volantinaggio porta a porta da farsi prima della prossima riunione.

 

Francesco Renzoni.

 

Ritiene necessario essere concreti, e muovere partecipazione. Il nocciolo della questione è che occorre dare un futuro alla nostra iniziativa e stabilire che ruolo dovremo avere nel rapporto con la gente di Saltara ed ovviamente con l’ amministrazione del comune.

Per raggiungere un accordo in tal senso serve una riunione intera ed invece il tempo limitato e l’ora tarda ha in qualche modo reso la discussione accesa e forse poco produttiva.

Riporto l’ esperienza dell’ Associazione Metauro Nostro nel comune di Montefelcino: in tal caso hanno scartato a priori l’ ipotesi di lista, o di esser coptati all’ interno delle liste esistenti, ma hanno fatto un programma e lo hanno proposto ai candidati sindaci. Propone quindi di mettere le nostre idee a disposizione. Quello che reputo importante è che tutti o quasi i presenti si sono posti questo quesito e che molti di noi hanno bisogno una strada più chiara e delineata per andare avanti, sono emerse negli interventi esperienze diverse, proposte diverse, ma tutti sono d’accordo per continuare e questo io personalmente lo giudico un fatto estremamente positivo.
Mi rendo conto del lavoro che ha fatto il coordinatore organizzativo, del tempo che sta impegnando, ed è proprio per questo che questi sforzi dovrebbero essere portati a più gente possibile, magari con semplici iniziative come un volantinaggio, dei manifesti e delle riunioni.

Le strada della lista la vedo difficilmente percorribile, mentre un ruolo di comitato di cittadini che non stanno solo li a vigilare sull’operato degli amministratori, ma che propongono iniziative e sanno autonomamente imporsi all’attenzione della gente lo vedo più consono alle nostre caratteristiche. 

Per contare abbiamo bisogno di più appoggio popolare, e questo presuppone apertura verso nuove istante ed atteggiamenti, sono d’accordo sulle regole ma avendo a che fare con persone ed idee diverse dobbiamo essere capaci di adattarle alle situazioni.

 

Alfio Magnesi – Calcinelli.

penso che con le nostre riunioni il nostro gruppo sia arrivato a preparare un programma con delle buone idee, ma vista l’impossibilita’ di trasformarci in una lista elettorale penso che per non vedere sprecato il nostro lavoro, si potrebbero proporre le nostre idee agli schieramenti che si stanno formando. Riferisce che Claudio Uguccioni vorrebbe un confronto con noi, a breve termine, in quanto sta chiudendo le liste ed il programma e potrebbe inserirci organicamente nel suo progetto.. e sarei personalmente favorevole a tale confronto, nello spirito suddetto.

Sostiene che una lista di testimonianza non è sufficiente, per incidere sull’ amministrazione, occorre piuttosto contribuire ad una lista che abbia possibilità di vincere..  

 

 

Rodolfo Santini – Borgaccio.
Ritiene la nostra iniziativa sia ancor più apprezzabile, se messa a disposizione della collettività dal momento che lì dentro c’è rinchiuso tutto il nostro sapere, tutto il meglio delle nostre idee e proposte a favore della popolazione, tenuto conto che anche le altre liste, come riferito dal coordinatore nella relazione introduttiva,  hanno difficoltà per costituirsi. Peraltro questo è lo scopo per cui si è creato spontaneamente questo gruppo di cittadini dandosi il nome di “TERZA VIA”. Dice che occorre proporsi con più mezzi ai cittadini, magari con sistemi più penetranti. Non chiudersi in se, sprecando tutto il prezioso lavoro fatto, ma confrontarsi anche con le altre 3 liste, sempre nell’ottica di dare una risposta convincente ai bisogni della gente.

 

 

Mauro Marianelli – Saltara.

Ritiene che noi si debba comunque andare avanti per la nostra strada. Non c’ è spazio di collaborazione fra la decadenza dei partiti locali, oramai auto-referenziati e lontani dalla quotidianità concreta della gente, ed una iniziativa come la nostra che invece mette al centro il cittadino. Un’ accordo con una delle parti partitiche attuali, sarebbe sconfessare il motivo stesso per cui siamo qui, ed io me ne chiamerei fuori.

 

 

Franco Cenerelli – Calcinelli.

Molto interessato alla parte della riunione dedicata al PRG, ritiene scandaloso ad esempio il fatto che il castello di calcinelli, che fa parte di un piccolo corpo di terreno, fino a ieri agricolo, ritagliato entro il lotto del parco (vedi pianta del PRG), sia passato non come completamento del verde pubblico (di qua dalla strada, sarebbe bastato tirare una riga per completare il rettangolo del parco), ma come completamento della zona residenziale (di la dalla strada). Si riserva di approfondire altre questioni di questo tipo, ovvero piccole aree “di completamento” che “completano” inspiegabilmente aree già complete. Ritiene anche che l’aumento di 2.000 abitanti previsto in tale PRG, sia pure in riduzione al precedente, sia comunque una esagerazione insostenibile per gli attuali servizi comunali, che andranno inevitabilmente in crisi, se tale aumento dovesse

veramente verificarsi.

 

Ritiene inoltre inaudito che, nel centro di Calcinelli, guardando il PRG non

esiste nessun edificio degno di appartenere alla categoria “A – Storica

artistica di particolare pregio ambientale”.

 

Ritiene l’ intervento di Loffreda un “editoriale”: sembrava di leggere una pagina di Repubblica o vedere una puntata di AnnoZero. Molto criticabile la sua proposta dell’ installazione di distributori di preservativi gratis… essendo stato un intervento molto ideologico, non è stato dei più favorevoli

per un fruttuoso svolgimento del programma.

Riguardo all’ipotesi prospettata da qualcuno di confluire nella lista di Uguccioni, si ritiene totalmente contrario: “me ne andrei immediatamente da “la terza via” senza pensarci 2 volte.”

 

 

Salvatore De Luca – Borgaccio.

Non interviene

 

 

Giovanna Cottomesi – Saltara.

Non interviene

 

 

Stefano Brunori – Saltara.

 

Da il suo supporto tecnico alla “lettura” del PRG.

Il Bilancio Comunale 2008

Uno stralcio della relazione del coordinatore sul nostro bilancio comunale, basato su dati reperiti sulla pubblicazione ”Osservatorio dei bilanci comunali nella provincia di Pesaro e Urbino, Anno 2006-2008″ pubblicato da Cristina Ortolani (ufficio studi CGIL) nel dicembre 2008.

Punti salienti dell’ intervento di Maurizio Rondina (l’ integrale sulla categoria Contenuti / Interventi).

 

In realtà il nostro bilancio comunale non è molto complicato. Voglio provare a porlo in questa maniera molto semplice:

In una famiglia saltarese di 6 persone, ciascun componente versa in una cassa comune 385 euro/anno, qualcuno di loro chi più chi meno in base ai servizi di cui fruisce, versa anche un ulteriore contributo, mediamente 100 euro/anno a testa, in più nella stessa cassa arrivano aiuti esterni pari a 145 euro/anno a testa.

In totale questa famiglia può contare su una cassa comune di circa 630 euro/anno a persona, che per 6 persone fanno 3.790 euro/anno.

 

Cosa ci fa questa famiglia con 3.790 euro l’ anno?

Li suddividono in 3 parti quasi uguali: pagano 1.240 euro/anno persone, mezzi, ed attrezzature che si occupano di gestione il tutto, 1.250 euro/anno per viabilità e ambiente, sviluppo, sicurezza, turismo. 1.150 euro/anno per istruzione, cultura, sport, e servizi sociali. Rimborsano infine mutui e prestiti su investimenti già fatti in passato per 150 euro/auro.

 

La stessa famiglia poi “a parte” investe 728 euro per migliorare le proprie comodità, facendosi finanziare da altri, ed aumentando così la quota dei 150 euro/anno che già si rimborsano ogni anno.

 

Questo è in pratica (moltiplicato per 1000, visto che i nostri abitanti sono 6.338) il bilancio 2008 del Comune di Saltara.

 

Per quanto riguarda la spesa possiamo poi riclassificarla, non in base alle “funzioni” ovvero ai servizi, come fatto sopra, ma in base alla distribuzione fra le risorse, allora scopriamo che 1.308.000 (35,9%) vanno al personale, 1.557.000 (42,8%) all’ erogazione dei servizi, 274.000 (7,5%) ad acquisto e noleggio di beni. Per chiudere coi 501.000 (13,70%) fra trasferimenti ad altri enti, interessi passivi, imposte e tasse, ed oneri vari.

Questi i numeri a grandi linee delle entrate e delle spese correnti 2008:

BILANCIO

COMUNE di SALTARA 2008

 

 

 

 

ENTRATE

 

Migliaia

 

 

di euro

    imposte

ici

1.373

 

addizionale irpef

290

 

compartecipazione irpef

81

 

imposta sulla pubblicità

8

 

imposta sull’ energia elettrica

70

 

recupero evasione

0

 

altro

0

 

   tot.imposte

1.822

    tasse

 

 

 

tassa rifiuti

490

 

tassa occupaz.suolo pubblico

17

 

recupero evasione

0

 

altro

0

 

   tot.tasse

507

    tributi

 

 

    speciali

diritti affissioni

9

 

sanzioni tributarie

0

 

recupero evasione

0

 

altro

0

 

   tot.tributi speciali

9

 

 

 

 

TOTALE TRIBUTI

2.338

 

 

 

   extratributarie

 

 

 

proventi servizi pubblci

592

   trasferimenti

 

 

 

stato regione

860

 

 

 

 

TOTALE ENTRATE

3.790

 

USCITE
suddivise per Amministrazione 1.239
“funzioni” Giustizia 0
  Polizia Locale 187
  Istruzione 545
  Cultura 48
  Sport 99
  Turismo 19
  Viabilità e trasporti 410
  Territorio e ambiente 618
  Sociale 462
  Sviluppo Economico 13
  Servizi produttivi 0
     
  Totale 3.640
rimborso mutui/debiti 150

 

 

USCITE
suddivise per Personale 1.308
“interventi” Acquisto Beni 269
  Prestazione servizi 1.557
  Utilizzo beni di terzi 5
  Trasferimenti 153
  interessi passivi 191
  imposte e tasse 127
  oneri finanziari 10
  Ammortamenti 0
  Fondo svalutazione crediti 0
  Fondi di riserva 20
     
  Totale 3.640

Prospettive de “La Terza Via”

nell’ ultima riunione è emerso un acceso dibattito sulle nostre prospettive, sullla possibilità o l’ impossibilità di costituire la terza lista alle prossime elezioni.

Su come e se confrontarci con le altre liste espressioni di partito, e sui candidati sindaci.

Su cosa fare dopo le elezioni, in caso di fallimento dell’ obbiettivo iniziale dichiarato sul manifesto del 9 gennaio 2009.

L’ unica cosa che tutti concordano sono che questa esperienza deve continuare anche dopo le elezioni, perchè si ritiene di aver lavorato bene e di aver costruito qualcosa di nuovo ed inedito.

In tale riunione, che il coordinatore ha definito infruttuosa, visto che non si è riusciti a concluderla con la votazione degli emendamenti al programma, ne a rispettare fino in fondo l’ ordine del giorno, tando da rendere necessaria un proseguimento “Virtuale” della riunione stessa con in mezzi “internet”, sono emerse le prime contrapposizioni “forti”.

Le varie posizioni si sono delineate nel corso della riunione, e saranno fruibili al più presto dal visitatore del portale non appena sarà pronto e pubblicato il prossimo resoconto integrale, ma siccome qualcuno ha vissuto talmente ”intensamente” tale discussione, da aver inviato mails in proposto al coordinatore, persino la mattina successiva, si propone questo spazio di discussione, aperta anche ai visitatori del portale.

Il nuovo PRG

A seguito dell’ esame delle mappe del nuovo PRG  nel corso dell’ ultima riunione, sono subito emerse alcune osservazioni critiche.

Si apre questo spazio per discutere di tali osservazioni.

Per chi non ha dimestichezza nella lettura delle mappe si riassumono qui a seguito le principali novità, prego i più esperti nell’ esame della mappa di segnalare eventuali imprecisioni o di porre all’ attenzione eventuali dimenticanze:

le principali novità introdotte: dalla mappa si evidenziano nuove zone residenziali a Saltara (estensione del cosiddetto quartiere Bronx, via Figurina) da via monte arduino fino al cimitero. Tale nuova zona residenziale, considerando il previsto ampliamento del cimitero verso di essa, porta ad assottigliare la fascia di rispetto al cimitero stesso del 50% rispetto alle attuali distanze, una volta che l’ ampliamento sarà completato.

 

Nuove zone residenziali anche a postavecchia in fondo a via gramsci verso Lucrezia, al confine con Lucrezia dopo la Zona Industriale via laghi, e su via Le Brecce (zona ex-Sica) lato verso Calcinelli.

 

A ridosso del campus scolastico di Calcinelli, nuove aree di ampliamento scolastico, ma anche una nuova area residenziale.

 

Nella stessa zona, alla fine di Calcinelli verso Borgaccio dopo il casello, tra via Flaminia e ferrovia a monte della Via Flaminia, era artigianale, ora è residenziale.

 

Sempre in zona, fra via Flaminia e superstrada, a valle della Flaminia, un intervento molto importante: precedentemente industriale, si è passati in parte a Centro sportivo in parte a residenziale.

 

Tali due aree artigianale e industriale rispettivamente, sono state spostare ed inglobate in aree adiacenti della zona industriale via laghi, verso Lucrezia dopo gli attuali capannoni e verso Calcinelli zona Ex Sica, lato sinistra (verso Lucrezia) di via le brecce, prevedendo comunque il permanere di una zona agricola, fra questi ultimi e la zona industriale Laghi 3.

 

Tale zona Inustriale Laghi 3 (fra gli attuali capannoni e via le brecce), già oggetto di una variante approvata nell’ ultima amministrazione Uguccioni, è stata confermata sia pure leggermente ridotta (comunque si tratta di area di ben 27 ettari), riservando una nuova fascia di “verde pubblico di quartiere” a ridosso della ferrovia.

 

Altre nuove aree residenziali a completamento del quartiere Villafranca verso il fiume fra via caduti della libertà e la superstrada.

A Borgaccio zona Ex Portedil/Oikos.

 

Nel quartiere Giardino e nel quartiere “paradiso” che verranno entrambi ancora ampliati verso monte, prevedendo il loro congiungimento della viabilità con un ponte, che scarichi il traffico in uscita dal quartiere paradiso, anche su via Giardino e Via Mombaroccese, oltre che su via Marconi e via Sant’ Egidio.

Il Parco di Calcinelli era area agricola, ora è verde pubblico, come di fatto lo è nella realtà.

Il castello e la sua pertinenza recintata, inglobato fin’ ora in tale area, diventa invece residenziale di “completamento”.

Modifiche di destinazione “per completamento” tipo questo del Castello, su piccole aree, se ne trovano numerose qua e là.

Nessuna area di carattere storico-artistico a Calcinelli. La Chiesa dell’ Angelo di Calcinelli ed il cinema, sono definite come aree di “ristrutturazione urbanistica”.

Molte aree verdi (verde attrezzato e verde pubblico) sono in realtà parcheggi in cemento

Maurizio Rondina. Intervento alla riunione del 13 marzo 2009.

Maurizio Rondina.

Riguardo al nostro portale informo che abbiamo ricevuto 638 visite nella settimana successiva all’ ultima riunione, 389 visite in questa settimana limitatamente ai 4,5 giorni fino ad oggi pomeriggio.

Non è decollata l’ iniziativa per la pubblicazione delle foto sul bello, sul brutto, sul degrado. Pochi gli interventi di persone che non siano già state alle riunioni, ed anche di questi solo 5 o 6 partecipano attivamente con continuità. Raccomando vivamente di “rimanere in tema”, per il moderatore spostare commenti “fuori posto” è un’ attività onerosa, e di limitarsi ad argomentazioni di stretta pertinenza comunale. Ho dovuto inibire i commenti nelle pagine dell’ attività istituzionale, in quanto ho ritenuto ancora necessario un filtro di moderazione. Occorre capire bene che un emendamento deve essere comunque armonico con il testo che va a correggere, che una mozione deve essere un documento ben congegnato, da porre ai voti “prendere” o “lasciate”, che un’ istanza deve essere formulata in maniera breve e concisa per essere inserita nell’ ODG. Ho quindi raccomandato a tutti di usare preferibilmente i commenti agli articoli della categoria Discussioni (chiedendo eventualmente via mail al moderatore di aprirne di nuove), o i commenti ai settori del programma nella categoria Contenuti / Settori.

In questi 15 giorni ho avuto contatti esterni con la parte del PD che non accetta la candidatura Uguccioni, che stanno cercando di fare la 4.a lista con Valeri candidata sindaco e tutti giovani. Degli attuali consiglieri di maggioranza, sembra solo la metà sostengano la candidatura Uguccioni.

Nessuna notizia invece della lista Cicoli. Tutti e 3 gli altri possibili schieramenti comunque, hanno difficoltà ad arrivare alle 12/15 candidature necessarie, e questa sembra la loro principale preoccupazione, al di la del programma. Anche persone date per “certe” ad esempio nella squadra di Uguccioni, non hanno ancora sciolto la riserva. Il precedente del 1995 è emblematico, quando lo stesso Uguccioni pur facendo la famosa lista unica (esclusa l’ estrema sinistra) fece difficoltà a mettere assieme i candidati necessari per una sola lista.

Ho ricevuto le seguenti critiche alla nostra iniziativa: c’è chi dice che il nostro programma è un “libro dei sogni” irrealizzabile, c’è chi dice che lo condivide in pieno o in buona parte (comprese persone già schierate con gli altri), c’è chi lo apprezza. Anonimo C (esperto del settore) concorda con il piano di Viabilità pubblicato. Qualcuno dice che idealmente è con noi, ma che se mai si candidasse lo farebbe con Uguccioni o Cicoli, ritenendoci inesperti e non all’ altezza. Ci sono persino fra di noi quelli “rassegnati” fin dall’ inizio e che non perdono occasione per mascherare il loro pessimismo dietro il realismo. Ci sono anche quelli che in buona fede, seminano involontariamente divisione, riportando continuamente le discussioni su motivi ideologici di frattura, anziché privilegiare i motivi concreti di unità e coesione.

 

Emendamenti.

Sono il frutto concreto di discussioni molto articolate che si sono tenute sul portale.

Intenzioni di voto.

Cenerelli – webcam. Mi sembra un buon compromesso, voterò a favore.

Santini-autovelox. Non sono d’ accordo con la repressione se chi reprime non ha le carte in regola, voterò no.

Rondina/anonimoC – intraci alla circolazione. Di fronte ad una proposta scaturita da un “esperto”, non poso che aderire.

Rondina/anonimoC – rapporti con il pubblico. Di fronte ad una proposta scaturita da un “esperto”,

non posso che aderire,

Rondina – Piano di viabilità. Ho lavorato molto su questa proposta, e ringrazio che ha dato il suo contributo alla discussione. Ritengo personalmente che questo sia il principale investimento su cui puntare. Il comune deve uscire dagli affari ed occuparsi delle cose che toccano quotidianamente i cittadini. La viabilità è il “servizio” primario, da sempre storicamente il comune si è occupato di “strade”. Naturalmente il piano va sottoposto agli esperti per l’ esame di fattibilità tecnica, ma politicamente darei la massima priorità. Naturalmente voto a favore.

Rondina – Indennità amministratori. Dopo il rinvio ed ulteriori 15 giorni di riflessione, ritengo opportuno riproporlo, è di fondamentale importanza per “attrarre” candidature esterne, esperte, competenti, autorevoli della società civile: con la carenza di candidature che tutte le liste hanno, questo potrebbe essere per noi un vantaggio. Voto a Favore.

Grottaroli – rapporti con il pubblico. Concreto, pratico, economico, forse non risolutivo, ma è un bel segnale. Voterò a favore.

Renzoni – giornate delle buone pratiche del vivere. Nulla da eccepire. Voterò a favore.

 

 

INTRODUZIONE ALLA PRESENTAZIONE TECNICA DEL NUOVO PIANO REGOLATORE.

Disdicevole il fatto che un cittadino, per avere una copia del PRG (tra l’ altro su CD e non su Carta) debba pagare 25 euro, ed attendere 10/15 giorni, oppure debba ricorrere al “dragone” edizione Ottobre 2008, munito di lente di ingrandimento. In difficoltà, ho anche per questo investito qualche ora di paziente ricerche sul web, riuscendo ad arrivare al servizio SIT della comunità montana, che mette a disposizione un’ applicazione grafica, tra l’ altro lentissima e con qualche problema, dal quale è possibile fare “zoom” su specifiche aree, anche se poi occorre conoscere i vari codici e relativi colori che consentono il riconoscimento delle varie aree, e dei quali non è fruibile una rapida ed intuitiva legenda.

 

Fortunatamente ho anche ottenuto di poter contare oggi sulla presenza del coordinatore dei tecnici del VAS (Valutazione Ambientale Strategica) che ha contribuito alla stesura di tale documento, e vi sono alcuni studi tecnici che lo hanno scaricato in un periodo in cui era pubblicato su internet.

La parola ad Alberto Antinori e Stefano Brunori.

 

 

 

RELAZIONE SUL BILANCIO COMUNALE

Disdicevole il fatto che per accedere al bilancio del proprio comune, nonostante ci sia un sito web comunale, occorra farne domanda al sindaco, ed aspettare qualche giorno.

Invece di perdere qualche ora dietro alla burocrazia, ho preferito investire qualche ora di pazienti ricerche sul web, recuperando un “Prezioso” documento, sintetico, redatto ottimamente, e per il quale mi sono personalmente congratulato con l’ autrice, che mettendo assieme tutti i bilanci comuni della provincia di Pesaro e Urbino, consente di estrapolarsi un bilancio virtuale “medio”, dei comuni della nostra provincia, anche con elementi di raffronto fra cifre che si discostano dalla media per i singoli comuni.

Si tratta de ”Osservatorio dei bilanci comunali nella provincia di Pesaro e Urbino, Anno 2006-2008″ pubblicato da Cristina Ortolani (ufficio studi CGIL) nel dicembre 2008.

E’ fatto talmente bene, che consiglio di “imparare a memoria” le prime 13 pagine, come pre-requisito per la candidatura e per qualsiasi discussione, tanto per evitare che il nostro programma diventi veramente un “libro dei sogni” come qualcuno ha osservato, e per capire veramente i veri limiti delle competenze comunali, ed il perché vi sia spazio per una collaborazione ed una unità di intenti partiticamente trasversale.

 

In realtà un bilancio comunale non è molto complicato. Voglio provare a porlo in questa maniera molto semplice:

In una famiglia saltarese di 6,338 persone, ciascun componente versa in una cassa comune 366 euro/anno, qualcuno di loro chi più chi meno in base ai servizi di cui fruisce, versa anche un ulteriore contributo, mediamente 93 euro/anno a testa, in più nella stessa cassa arrivano aiuti esterni pari a 135 euro/anno a testa.

In totale questa famiglia può contare su una cassa comune di circa 593 euro/anno a persona, che per 6,338 persone fanno 3.790 euro/anno.

 

Cosa ci fa questa famiglia con 3.790 euro l’ anno?

Li suddividono in 3 parti quasi uguali: pagano 1.239 euro/anno persone, mezzi, ed attrezzature che si occupano di gestione il tutto, 1.247 euro/anno per viabilità e ambiente, sviluppo, sicurezza, turismo. 1.153 euro/anno per istruzione, cultura, sport, e servizi sociali. Rimborsano infine mutui e prestiti su investimenti già fatti in passato per 154 euro/auro.

 

La stessa famiglia poi “a parte” investe 728 euro per migliorare le proprie comodità, facendosi finanziare da altri, ed aumentando così la quota dei 154 euro/anno che già si rimborsano ogni anno.

 

Questo è in pratica (moltiplicato per 1000, visto che i nostri abitanti sono 6.338) il bilancio 2008 del Comune di Saltara.

 

Per quanto riguarda la spesa possiamo poi riclassificarla, non in base alle “funzioni” ovvero ai servizi, come fatto sopra, ma in base alla distribuzione fra le risorse, allora scopriamo che 1.308.000 (35,9%) vanno al personale, 1.557.000 (42,8%) all’ erogazione dei servizi, 274.000 (7,5%) ad acquisto e noleggio di beni. Per chiudere coi 501.000 (13,70%) fra trasferimenti ad altri enti, interessi passivi, imposte e tasse, ed oneri vari.

 

BILANCIO

COMUNE di SALTARA 2008

 

 

 

 

ENTRATE

 

Migliaia

 

 

di euro

    imposte

ici

1.373

 

addizionale irpef

290

 

compartecipazione irpef

81

 

imposta sulla pubblicità

8

 

imposta sull’ energia elettrica

70

 

recupero evasione

0

 

altro

0

 

   tot.imposte

1.822

    tasse

 

 

 

tassa rifiuti

490

 

tassa occupaz.suolo pubblico

17

 

recupero evasione

0

 

altro

0

 

   tot.tasse

507

    tributi

 

 

    speciali

diritti affissioni

9

 

sanzioni tributarie

0

 

recupero evasione

0

 

altro

0

 

   tot.tributi speciali

9

 

 

 

 

TOTALE TRIBUTI

2.338

 

 

 

   extratributarie

 

 

 

proventi servizi pubblci

592

   trasferimenti

 

 

 

stato regione

860

 

 

 

 

TOTALE ENTRATE

3.790

 

 

USCITE

 

 

suddivise per

Amministrazione

1.239

“funzioni”

Giustizia

0

 

Polizia Locale

187

 

Istruzione

545

 

Cultura

48

 

Sport

99

 

Turismo

19

 

Viabilità e trasporti

410

 

Territorio e ambiente

618

 

Sociale

462

 

Sviluppo Economico

13

 

Servizi produttivi

0

 

 

 

 

Totale

3.640

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

rimborso mutui/debiti

150

 

USCITE

 

 

suddivise per

Personale

1.308

“interventi”

Acquisto Beni

269

 

Prestazione servizi

1.557

 

Utilizzo beni di terzi

5

 

Trasferimenti

153

 

interessi passivi

191

 

imposte e tasse

127

 

oneri finanziari

10

 

Ammortamenti

0

 

Fondo svalutazione crediti

0

 

Fondi di riserva

20

 

 

 

 

Totale

3.640

 

 

Francesco Renzoni. Emendamento su Servizi Sociali

Argomento: Servizi Sociali.

aggiungere il testo:

“L’ amministrazione dovrà interessarsi in modo attivo della divulgazione delle “buone pratiche del vivere” ovvero l’ alimentazione nelle varie fasce di età, le problematiche legate alla sessualità, ai temi “scottanti” della salute (ad esempio l’ AIDS), all’ educazione civica ecc. senza sostituirsi alle scuole, alle ASUR, alle associazioni, ma stimolando queste ultime, organizzando una “giornata” all’anno per ciascuno dei temi suddetti, coinvolgendo tutte le parti interessate.

Corrado Grottaroli. Emendamento su Personale e Rapporti con il pubblico

Argomento: Personale e rapporti con il pubblico

Aggiungere la Frase:

Per gratificare gli impiegati ligi al loro dovere, e responsabilizzare gli altri, mettere in evidenza agli sportelli pubblici il nome dei responsabili del servizio in ordine gerarchico e relativi numeri di telefono, affinchè il cittadino/utente sappia a chi rivolgersi trovando chiuso, o non avendo un servizio soddisfacente

Rodolfo Santini. Emendamento su Trasparenza.

Argomento: Trasparenza

Aggiungere la frase:

saranno previste indennità solo agli amministratori con lo status di lavoratore autonomo o di dipendente in aspettativa senza assegno, e solo in termini di reintegro del reddito perso, dimostrata sulla base delle eventuali minori entrate rispetto all’ anno precedente (dichiarazione Modello Unico o 740).

Maurizio Rondina. Emendamento su Sicurezza e viabilità.

Argomento: Sicurezza e Viabilità

sostituire la frase:

Eliminazione dei semafori attraverso l’ adozione di un sistema a sensi unici (o rotatoria allargata) e innesti canalizzati, recuperando anche parcheggi lungo la via Falminia; rotatorie agli attuali svincoli della superstrada.

Con quanto segue:

Eliminazione dei 3 semafori nella via Flaminia e del traffico pesante, attraverso:

1) l’ adozione di un sistema a sensi unici (o rotatoria allargata) e innesti canalizzati per l’ eliminazione degli stop e degli incroci a raso, recuperando lungo la via Flaminia, oltre che nel primo tratto di via S.Egidio, di Via Pontemetauro e di Via Oriani, ulteriori parcheggi per automobili, veicoli a 2 ruote, aree di fermata per mezzi del trasporto pubblico e della Nettezza Urbana oltre a percorsi pedonali sicuri;

2) realizzazione della congiunzione fra via caduti della liberta e la zona ind.le via dei laghi (soli 750m), ed eventuale allargamento di questa “tangente” alla superstrada, da destinare al traffico dei camion e degli auto-articolati, da e per la zona industriale, ai quali sarà vietato il transito nelle vie a senso unico del centro.

Per quanto riguarda i sensi unici, nella direzione Fano-Fossombrone: via Flaminia a senso unico verso Fossombrone, Via Ungaretti/Via Furlo e Via Trieste (lato sud della ferrovia) a senso unico verso Fano, via Venezia a senso unico verso via Ponte Metauro;

Ricongiunzione dei 2 sensi unici principali, all’ ex casello ferroviario, ove diventa superflua la rotonda di cui da tanto si parla (verso Borgaccio), e alla parte iniziale di via Villafranca i cui primi venti metri, saranno a senso unico verso la Flaminia (verso Lucrezia).

Rotatorie agli attuali svincoli della superstrada, ed agli innesti di via Dei Laghi e di via Labriola (zona Postavecchia) con la Flaminia, utilizzando gli spazi che ci sono, ora impegnati dai classici spartitraffico, oltre che per l’ evidente snellimento della viabilità, anche per rallentare il traffico in entrata a Calcinelli da tutte le direzioni.

AnonimoC. Emendamento su Personale e rapporti con il pubblico

Argomento: Personale, rapporti con il pubblico.

Aggiungere quanto segue:

Rendere il servizio al pubblico da parte degli uffici comunali, certo e dignitoso. Se necessario anche limitando gli orari per le chiamate telefoniche, e gli orari di apertura al pubblico degli uffici.

Prevedere per entrambi i servizi, orari comodi anche per chi lavora, comprese anche “finestre” pomeridiane.

Garantire in tutti i modi la presenza nei giorni e orari stabiliti e pubblicati (a cominciare dagli amministratori) ed in caso di impedimento organizzare la supplenza. Garantire la puntualità, la disponibilità, e la cortesia, in un profondo e sincero “rispetto” per i cittadini che fruiscono dei servizi sia “allo sportello” che al telefono.

AnonimoC. Emendamento su Sicurezza e Viabilità

Argomento: sicurezza e viabilità.

Aggiungere la frase:

Individuare aree più idonee e sicure per le fermate di Autobus, Scolabus, e mezzi di linea, anche più lontane dal centro, in aree di parcheggio munite di pensiline, meglio 50 metri in più a piedi, ma in sicurezza. Creare quindi parcheggi fuori del paese collegandoli al centro con percorsi pedonali sicuri. Riconsiderare il posizionamento dei “cassonetti” dei rifiuti solidi urbani: molti di questi creano intralcio alla fruibilità dei marciapiedi, e pericolo, specie nelle strade ad intenso traffico, per chi conferisce i rifiuti rimanendo necessariamente sulla sede stradale e quindi esposto ai pericoli del traffico. Riconsiderare il riposizionamento, anche per evitare il più possibile intralci alla circolazione, causati dai camion della NU nel momento della raccolta.

Rodolfo Santini. Emendamento su Sicurezza e Viabilità.

Argomento: SICUREZZA E VIABILITA’:

sostituire la frase :

Controllo della velocità senza uso di strumenti elettronici di rilevazione automatica o dossi artificiali, ma tramite piccole rotatorie o canalizzazioni (es. Morciano di Romagna RN).

con la frase

Limitare la velocità senza uso di dossi artificiali, o di segnalatori elettronici, ma tramite piccole rotatorie o canalizzazioni (es. Morciano di Romagna RN). Installazione di casottini gialli segnalati, contenenti saltuariamente un telelaser per il controllo della velocità”

Franco Cenerelli. Emendamento su Trasparenza

Trasparenza: Promuovere strumenti tecnologici e multimediali per incentivare la fruizione delle pubbliche riunioni.

All’inizio di ogni seduta di Consiglio, il Segretario Comunale proporrà la registrazione filmata dello stesso, per una sua diffusione in rete.

La proposta verrà sottoposta a votazione palese dei Consiglieri, che si esprimeranno in merito.

E’ richiesta l’unanimità per poter procedere; il voto dei singoli consiglieri sarà verbalizzato.

Pubblicazione nel sito Internet del Comune, dei “resoconti integrali” delle riunioni comunali, comprensive di tutti gli interventi dei presenti.

Rodolfo Santini. Proposta sulla caccia.

Propongo di dichiarare il territorio del comune di Saltara proibito alla caccia. Tale proposta nasce dal presupposto che la fauna è patrimonio indisponibile dello Stato, ed è tutelata nell’interesse nazionale ed internazionale (Legge 157/92). Vero è che la caccia non è il principale problema dell’ambiente in Italia, ma il territorio già provato dalla cementificazione e la perdita di habitat naturali, dall’imquinamento e dai cambiamenti climatici, la caccia rappresenta l’ennesima aggressione alla fauna.

Franco Cenerelli. Azione civica diffusa.

Bravo Rodolfo, è da qui che si deve iniziare a cambiare le cose, non dall’eventuale inasprimento delle regole ma da un’azione civica diffusa che porti a far rispettare quelle già esistenti.
A quelli più “deboli” che non sono inclini a “combattere” magari per timore di “rappresaglie” contro sè e contro i propri familiari, occorrerà fornire tutta l’assistenza possibile, un’associazione che esaminerà le varie situazioni e, perchè no, potrà usarle come “arma” per combattere i disservizi.
Io stesso, entro le mie possibilità, non ho mai disdegnato il rompere le scatole agli speculatori ed ai corrotti ma certo, non ho il dono dell’ubiquità per cui, se vedo il rischio per una quercia vicino a casa mia, possono sfuggirmi altri cento casi anche più gravi di abusi, speculazioni, disservizi.
Essere collettore di malcontento potrebbe fornire spunti preziosi per cento battaglie.
Insomma, di associazioni di consumatori, ambientaliste ecc. ce ne sono, il problema è che spesso considerano le segnalazioni che gli giungono, delle rotture di scatole di cittadini perditempo e non risorse necessarie a portare avanti la propria lotta.

Corrado Grottaroli. Risposta a Santini.

Per Rodolfo: (sarò sintetico)
Certo anche quì ti do ragione, ma io penso e ho visto che non siamo ,per fortuna, tutti uguali e mi metto forse un pò troppo spesso dalla parte di chi è più debole (lo sarò anch’io?) e allora che facciamo?

Rodolfo Santini. Come accostarsi al dipendente pubblico.

Per contribuire alla discussione, ritengo che sia necessari anche da parte del cittadino, un senso civico abbastanza maturo, che noi italiani non abbiamo, anzi, solitamente ci accostiamo al dipendente pubblico con servilismo, invitamdolo al caffè, oppure paventando ricompense. Eppure costoro sono al servizio della collettività, e tale atteggiamento induce a credere di avere un potere in mano da esercitare, non di dover essere al servizio degli altri. L’anno scorso mi sono trovato all’ospedale di Pergola per una visita specialistica di un mio anziano congiunto; dopo mezz’ora dall’orario stabilito, chiedo notizie della ragione della assenza del medico ma nessuno mi sa dire nulla; dopo un’ora di vane attese, chiedo di parlare col direttore responsabile, che viene rintraccato in montagna, ma non mi spiega l’assenza del medico; alla fine spazientito, chiamo i carabinieri per denunciare la interruzione del servizio pubblico. Dopo un fuggi fuggi dei presenti, ma passano il direttore generale e mi fissaper il giorno dopo un appuntamento gratuito, con tante scuse del medico specialista ma cafone. Cosa voglio dire con ciò: che i diritti vanno esercitati, che davanti ad un dipendente pubblico pokerista, vanno fatti valere i propri diritti battendo i pugni sui tavoli e non girare i tacchi e stare zitti. Se siete a conoscenza di dipendenti che timbrano ed escono a fare spesa, (come dovere morale) costoro vanno denunciati al superiore che è direttamente responsabile. Ma se tutti giriamo il capo dall’altra parte facendo finta di non vedere per non avere grane, è chiaro che i disonesti “inquinano”tutti i dipendenti volenterosi e capaci. Se poi mi “picco”, ho diritto di reagire in tal modo perchè da persone di una certa sensibilità sociale, come ritengo che siate, pretendo più consapevolezza. Infine voglio predisare che lo straordinario di un vigile del fuoco, dipendente pubblico, è di 6,50 Euro all’ora…mentre gli stipendi, anche dei lavoratori privati, sono i più bassi d’Europa. Se le guerre non si vincono, non è colpa dei soldati male equipaggiati, ma dei generali che non sanno comandare le truppe!!!

Corrado Grottaroli. Risposte

Per Rodolfo Santini:
Se quello che dici è per mettemi/ci al corrente di come funziona nel tuo lavoro ti ringrazio e posso solo non essere d’accordo, ma d’accordissimo; compreso il giudizio sul ministro da quattro soldi( se venduto! Ma di grande valore economico che percepisce!).Ma non capisco che centra il tutto con l’impiegato “pokerista” o altri che si fanno timbrare il cartellino mentre loro vanno a fare la spesa(per esempio), o di altre situazioni simili che portano inefficienza nel servizio pubblico. Poi possiamo anche allargare l’argomento.
Per Alfio:
Meritocrazia…. E’ un problema che mi sono posto anch’io all’interno della mia attività, ma l’ho abbandonato e sai come? Creando unione d’intenti insieme ai dipendenti e responsabilizzando ( Ma per qul po che ti conosco anche tu lo avrai fatto). Non si raggiunge il massimo, ma almeno non c’è la persona che si rode troppo o quello che si approfitta. Chiaramente ollo stipendio contrattuale va aggiunta una revisione. Ma parlare di punti o meriti … non sono del tutto d’accordo, nel pubblico dobbiamo aspettarci servizi e non pezzi da produrre.

Maurizio Rondina. Risposte

Ritengo molto concreto, applicabile e facilmente approvabile e senza troppi intoppi sindacali, quanto suggerisce Corrado Grottaroli.

Ritengo invece molto complicato da gestire quanto suggerito da Alfio Magnesi sulla graduatoria e sui premi di produzione… come si organizza la “raccolta punti”.. e come tratti tutti gli uffici interni che non hanno rapporti con il pubblico? o quelli che interagiscono “al telefono”? chi gli attibuisce i punteggi?

Qui mettiamo di mezzo il “sindacalismo” e non ne usciamo più! Come dimostra il pungente intervento di Rodolfo Santini.

Vorrei far notare che abbiamo già nel programma questa citazione “Introduzione nei limiti del possibile consentiti dai contratti collettivi della Pubblica Amministrazione, di incentivi meritocratici” che mi sembra riassuma perfettamente le posizioni dello stesso Rodolfo, lasciando aperto qualche spiraglio anche a quello che propone Alfio.

Rodolfo Santini. Parte in causa.

Intervengo sull’argomento, soprattutto in quanto parte in causa.

La Pubblica amministrazione in Italia è un carrozzone costoso che spesso non funziona, o per lo meno il costo non giustifica il servizio che viene erogato, ammesso che tutto si possa misurare in costi e benefici. Per parlare però della P.A. bisogna dimenticare questo principio, che vale nel privato, ma non nel pubblico; nel senso che il servzio elettorale è costosissimo, ma non produce nulla in soldoni alla colletività, è un costo della democrazia, come tanti altri servizi; si pensi alla scuola, alla sanità, alla cultura, alla giustizia, ecc.

Il ragionamento del profitto non si applica.

Chiarito questo punto, è facile scadere nel pregiudizio che il servizio non funziona perchè il dipendente è fannullone, come sta facendo strumentalmente il Ministro Brunetta e che trova consenso nella popolazione, che non conosce il funzionamento della P.A.ed esprime un giudizio superficiale.

Parlo del mio ambiente di lavoro, almeno posso essere più chiaro. Dire che la giustizia non funziona perchè i magistrati non fanno le sentenze, o perchè il personale lavora poco, è una grande sciocchezza.

Non con questo che voglio dire che non c’è chi non lavora onestamente, ma se la giustizia non funziona, se i processi sono lenti e cadono in prescrizione, se la gente non ha soddisfazione da ciò, di chi è la responsabilità? Di un potere politico che non vuole che funzioni e che tollera quest’ andazzo.

Volete la prova? Fatto pari a cento il carico di lavoro del mio ufficio(Giudice di Pace di Fano), la sommatoria dei carichi di lavoro del GdP di Pergola, Cagli, Macerata Feltria e Novafeltria, non raggiunge la metà, cioè cinquanta e questi quattro uffici hanno assegnato il doppio di personale; con costi esorbitanti per l’erario, ma nessuno fa nulla per modificare questo scandalo, perchè ci sono esigenze diverse che prevalgono sui costi.

I sindaci di quei comuni, gli avvocati, il personale, la popolazione, ecc.tutti elettori che non si possono contrariare troppo…

Eppure questi uffici non sono messi nelle condizioni di lavorare, non sono informatizzati, usano prevalentemente il cartaceo, al massimo il fax quando funziona; nel mio ufficio siamo stati mesi senza fax e tutt’ora usiamo quello prestato dall’Ordine degli avvocati.

Abbiamo registri che aperti occupano 140 centimetri, come quelli visti nel film “In nome della rosa” e il mio computer lo litigo con il giudice che ne è privo, per cui quando ha bisogno gli debbo lasciare la postazione.

Ma vi pare assurdo tutto ciò, eppure la macchina pubblica funziona così, tirando a campare, con tagli continui per economizzare, per cui alla fine si litiga anche per le penne.

Penso che tutto ciò nel privato non avvenga, ma sicuramente la gente, o meglio l’utente non le sa queste cose.

Questo governo non trova di meglio che tassare le malattie dei dipendenti pubblici, con l’unico effetto che coloro che stanno male, preferiscono prendere le ferie; e questo fa dire al pluristipendiato Brunetta, che le assenze sono diminuite del 50%.

Potrei elencare per ore le disfunzioni della macchina pubblica, come la miriade di processi che vengono fatti ad Urbino, al Tribunale, dove lavoro per due giorni la settimana, tutti puntualmente coperti da indulto; cioè si processa sapendo che finisce tutto in vino e tarallucci…

Tutte le volte che si celebra un processo, il detenuto, ovunque si trovi, ha diritto di presenziare, per cui traduzioni a non finire, con tre secondini, per un processo magari di ingiuria; ma quanto costa tutto ciò?

Ed inoltre processi lunghi fino all’esaurimento per i fumatori di spinelli, perchè quelli sono di grave allarme sociale!!!Che buffonate.

Finisco col dire che quando volete esprimere un giudizio, è bene che conosciate l’argomento, altrimenti si rischia di fare facile populismo, alla Brunetta.

Dimenticavo di dire che i dirigenti del comune, non si assegnano il premio di risultato da soli e l’amministratore non può nulla rispetto ai contratti di lavoro; a meno che non volete cambiare anche quelli, come l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori!!!

Francesco Renzoni. Le buone Pratiche del vivere

Di seguito vorrei esporre una proposta che il Comune dovrebbe attuare fra le sue iniziative sociali, attività, che dovrebbe essere condivisa con le scuole e le Associazioni presenti sul territorio comprese quelle sportive.
Credo che una amministrazione pubblica come quella di un comune debba interessarsi in modo attivo della divulgazione di quelle che io definisco “le buone pratiche del vivere” mi riferisco ad esempio all’alimentazione nelle varie fasce di età, alle problematiche legate alla sessualità, alla educazione civica ecc. non ritengo che una amministrazione possa sostituirsi alle scuole alle ASUR ecc. ma considerata la latitanza di queste, (anche a causa di certi servilismi) nell’attività divulgativa su talune problematiche sociali vedi ad esempio la drammatica situazione della AIDS che continua ad essere una piaga sociale ma nessuno ne parla per paura di offendere qualcuno, sono convinto che un buon assessore possa fare delle buone cose.
Un esempio eclatante che mi è capitato di vedere nelle scuole riguarda la giornata sull’AIDS prevista per quel che so dal Ministero dell’Istruzione, in certi casi non so dire quanti è di fatto “evitata” per non urtare la suscettibilità di certe persone, ritengo questo un comportamento irresponsabile e asociale.
L’amministrazione comunale finanzia in qualche modo le associazioni locali e le società sportive in modo diretto ed indiretto, basti pensare alle strutture come locali palestre campi sportivi ecc. che vengono date in uso quasi gratuito, per questo penso che queste debbano collaborare in modo attivo alle iniziative di divulgazione sulle “buone pratiche del vivere” organizzate dall’assessorato competente.
Si può organizzare una giornata all’anno basata su uno dei temi ricordato prima coinvolgendo tutte le parti interessate.

Alfio Magnesi. Qualità del servizio al pubblico

esatto corrado….. allora aggiungerei, di usare i premi produzione che attualmente i capisettore si concedono in automatico (70.000,00 anno) con un meccanismo nuovo.
facciamo dare agli utenti un punteggio alla qualita’ del servizio ed in base a quello diamo i premi ai dipendenti che se lo sono veramente meritato!!!

Corrado Grottaroli. Servizio al pubblico.

Sono quasi d’accordo su tutto, ma eviterei di fare di un’erba tutto un fascio. Mi è capitato di recarmi al distretto sanitario per esempio e vedere che il funzionario mentre parlava con me giocava a poker con il compiuter senza distoglierne lo sguardo (veramente deprimente!), ma anche di recarmi allo sportello anagrafe in ritardo (colpa mia per non essermi informato sull’orario) e trovare il funzionario disponibile e gentile ad ascoltarmi senza preoccuparsi dei minuti in più. Non dovrebbe esserci una scala gerarchica a cui chiedere conto? Forse anche quì si potrebbe fare informazione, perchè non ci pensiamo mai fino a quando non ci tocca da vicino, la domanda è : quando un ufficio non funziona a chi rompere le scatole? Propongo di mettere in evidenza agli sportelli pubblici il nome dei responsabili in ordine gerarchico e relativi num di telefono, forse gli impiegati meno ligi al dovere cominceranno a “pensare”, mentre quelli che già lo sono si sentiranno un pò più gratificati.

Raccolta differenziata, recupero e riciclaggio dei rifiuti

Nell’ ultima riunione questo è stato l’ argomento su cui tutti sono intervenuti ed hanno detto la loro, anche se ci si è limitati essenzialmente alla raccolta, e non si è parlato affatto di recupero e ricilaggio.

 

Su questo aspetto del recupero e riciclaggio, la provincia di Roma ha deliberato l’ adozione del metodo proposto dall’ azienda Centro riciclo vedelago, destinando ben 28 milioni di euro a questo progetto ed abbandonando definitivamente la strada degli inceneritori.

 

Francesco Bacchiocchi ha segnalato che tale metodo fu già posto all’ attenzione dei nostri amministratori nel 2007, ma che ancora oggi dopo oltre un anno, non se n’è fatto nulla.

 

Siamo d’ accordo quindi a sostenere dal punto di vista istituzionale, iniziative imprenditoriali quali quelle del centro Vedelago ?

 

per chi vuole approfondire  http://www.centroriciclo.com

Anonimo C. Servizio al pubblico certo e dignitoso

Ritengo importantissimo, il ripristino di un servizio al pubblico, certo e dignitoso, da parte degli uffici comunali che a mio avviso “è divenuto abbastanza scadente”

In quale orario sono aperti gli uffici? Si dice dalle 7,30 alle 13,30, bene provate;

Certe porte sono sempre chiuse, magari senza nessuno all’interno;

Nessuno sa dire dov’è il collega, ..…. .oppure dice che è in banca, in posta e altre simile balle;

Provate a telefonare, non si riesce mai a parlare con nessuno;

In delegazione, uffici chiusi, con persone all’interno “indaffarate” a . . . . ;

Un biglietto messo sulla porta all’ ultimo momento “oggi chiuso”, ma l’utente che ha preso un giorno di permesso (con le difficoltà incontrate), . . . può essere soddisfatto?

Senza togliere niente a nessuno, si dovrebbero trovare, anche con orari prestabiliti, punti d’incontro, ma durante orari di effettiva presenza del personale, disponibilità degli stessi alle esigenze dei cittadini, orari di ricevimento del pubblico anche pomeridiani, orario di risposta al telefono, UFFICIO URP ecc.

Rodolfo Santini. Controllo della velocità sulle strade

Non è la prima volta che intervengo sull’argomento, ma la di la delle opinioni personali, mi pare opportuno rimarcare un concetto fondamentale per poter affrontare la questione: mi riferisco al punto in cui si dibatte il “controllo della velocità senza uso di strumenti elettronici di rilevazione automatica o dossi artificiali…”avendo premesso:”nel rispetto del Codice della Strada”. Ritengo che qualsiasi intervento proposto,(piccole rotatorie) non sarà mai efficace fintanto che non ci sarà un adeguato apparato sanzionatorio che agisca come deterrente contro comportamenti contrari alla legge. Adesso che è prevista la confisca del mezzo, la gente stà più attenta a mettersi alla guida, dopo aver assunto bevande alcoliche; pare assurdo, ma così è, seppure è u nprovvedimeto abnorme. Le nostre strade sono strette e pericolose, pertanto è doverosa una guida prudente, senza se e senza ma, e chi sbaglia paga; poi si possono fare tutte le disquisizioni possibili ed immaginabili: perchè sono agguati veri e propri, sono macchine mangiasoldi, ecc. La soluzione è alla portata di tutti, basta rispettare le regole, in particolare la velocità. Con 16 morti al giorno sulle nostre strade, c’è poco da fare sofismi. Pertanto vanno applicati sistemi di rilevazione della velocità, per sanzionare comportamenti contrari alla legge. Vale più una multa salata, che mille segnali di divieto…

Rodolfo Santini. Telecamere nell’ aula Consigliare

Ritengo che nell’argomento TRASPARENZA, nell’ottica della promozione di strumenti tecnologici e multimediali, come recita il capitolo, possa farsi opportunamente ricorso alla installazione di telecamere (web-cam)nell’aula consiliare, onde poter esercitare il “controllo elettorale “del proprio rappresentante politico, anche a distanza di tempo, mettendo la ripresa in rete. Pare inutile esercizio, ma il pubblico amministratore, in quanto chiamato a gestire la cosa pubblica, quindi i soldi di tutti, non può logicamente invocare il principio della privacy, applicabile solo al privato cittadino.

Anonimo B. Intervento alla riunione del 28 febbraio 2009.

deve approfondire tutto quanto connesso con questa iniziativa politica, fra i punti già elencati nel suo intervento esterno alla riunione del 31 gennaio, richiama innanzitutto l’ attenzione su quanto detto a proposito della 2.a uscita alla superstrada, per la zona industriale, e per togliere i camion dal centro di Calcinelli.

Riguardo alla video sorveglianza, osserva che le aree video sorvegliate per legge devono essere ben segnalate, e non possono esser invasive. Ad esempio nei luoghi pubblici vengono video sorvegliati gli ingressi, i corridoi e le sale di attesa. In tutti gli ambienti di lavoro in generale è severamente vietato, video controllare dipendenti e collaboratori.

Osserva che raccolta differenziata non può esulare dalla presenza di un consorzio di comuni. Il comune di Saltara non può farlo da solo

Chi si candida ad amministrare Saltara, quanto deve conoscere della Costituzione ?

Fino a che punto? chi stabilisce se la conoscenza e l’ accettazione è sufficiente?

Giovanna Cottomesi. Intervento alla riunione del 28 febbraio 2009.

Riguardo alla bozza programmatica, si chiede se quella pubblicata è definiva o no, se tutti l’ hanno studiata attentamente, se tutti la condividono. D’ accordo che e’ il minimo comune denominatore di tutti gli apporti forniti nei vari incontri, ma gli pare strano che nessuno abbia nulla da dire in proposito. Auspica quindi che tutti si impegnino in questo senso.

Luigi Livi. Intervento alla riunione del 28 Febbraio 2009.

Luigi Livi – San Michele al Fiume.

 

 

Riferisce dei suoi contatti con l’ assessore provinciale ai trasporti Lucarini e della sua diretta esperienza di pendolare.

 

La nostra provincia spende 15 milioni di euro l’ anno per il pubblico trasporto (tanto incassa l’azienda Adriabus) per fornire il servizio a un totale di 25.000 passeggeri. Di questi, 18.000 sono studenti, che inevitabilmente sfruttano solo poche corse giornaliere in orari e calendario evidentemente limitati. La gran parte delle corse invece sono fruite solo da 7.000 persone, con evidente spreco di mezzi che viaggiano vuoti o quasi.

 

Va anche considerato che il territorio della nostra provincia è “complicato” per la mobilità: i potenziali fruitori del trasporto pubblico sono sparsi in vasti spazi fra colline, piccoli borghi e strade di raccordo fra le vallate.

 

A parole tutti perseguono lo stesso fine: Adriabus, gli Enti Pubblici e le associazioni di consumatori. Si tratterebbe, in pratica, di economizzare e fornire servizi: si discute e si è tutti d’ accordo ma, soprattutto dopo i nuovi orari in vigore dal 15 giugno 2008, sempre meno persone utilizzano il trasporto pubblico.

Sembra quindi impossibile fare qualcosa, o portare avanti qualsiasi iniziativa o battaglia, visto che le controparti che dovrebbero dare risposte e soluzioni, a parole sono sempre completamente d’ accordo con chi avanza critiche o proposte.

Ciò che viene praticata dalle autorità si potrebbe definire “ipocrisia scientifica”, ovvero una tattica ragionata per mettere a tacere, spesso con l’indifferenza, chi critica o contesta.

La realtà è chiara: 2 ore e 1 quarto per andare da Pergola a Pesaro (62km), difficoltà a munirsi di biglietto e alto costo.

Anche dopo l’ istituzione di Adriabus (società di facciata, dietro cui rimangono i precedenti gestori che difendono i propri interessi e le proprie “tratte”), anche dopo il  nuovo piano (cosiddetto del “cadenzamento”) in vigore dall’ estate scorsa, le automobili sono in continuo aumento.

E’ questa la vera emergenza: fermare le automobili. Ogni automobile in circolazione per ogni chilometro percorso emette 1,5 hg di CO2. Se questa sostanza fosse visibile come farina, ci accorgeremmo di esserne sommersi per molte centinaia di metri sopra le nostre teste. Occorre quindi un trasporto efficiente ed intelligente, che invogli a fermare le automobili il prima possibile in punti di raccolta, muniti di ampi parcheggi, biglietteria e limitando il trasporto privato al raggiungimento di tali punti.

La proposta all’ Odg di abbonamenti gratis in cambio della patente, non sembra una ipotesi praticabile, per un semplice motivo:

l’auto privata è necessaria, vista la conformazione del nostro territorio, per recarsi al “punto di raccolta” e salire in corriera. Infatti un pubblico trasporto capillare che si introduca in tutti i luoghi abitati della nostra provincia costerebbe una cifra enorme e creerebbe un grande spreco di mezzi e carburanti.

Mauro Marianelli. Intervento alla riunione del 28 febbraio 2009.

Mauro Marianelli – Saltara.

 

in riferimento all’ istanza di Cenerelli sullo “scambio” prestazioni-servizi, ed ai dubbi organizzativi sollevati da Rondina, osserva che le banche del tempo sono organizzazioni già codificate, collaudate e funzionanti. Quindi non c’è nulla da inventare o da regolamentare, basta attingere ad esperienze di associazioni onlus che sono già attive da tempo in tal senso.

 

In riferimento alle proprie istanze, spiega i motivi per cui il sabato per lui è una giornata da evitare, ritorna poi sulla sua contrarietà riguardo all’ uso di strumenti tecnologici, ed un ritorno quanto più possibile, ed in tutte le attività umane, ai rapporti interpersonali, riducendo al minimo gli aspetti “virtuali”.

 

Riguardo al PRG, ritiene la questione molto delicata, visto che ci sono troppi interessi coinvolti, si offre per richiedere in municipio copia del PRG con riferimenti catastali riguardo alle proprietà, da visionare assieme alla prossima riunione.

Sorveglianza del territorio

Come impostare questo delicato tema della vita pubblica? video-sorveglianza, ronde, assistenti civici, protezione civile…

Oggi si punta molto su nuovi strumenti tecnologici, vista la scarsa disponibilità  risorse uname nel controllo del territorio.

 In alternative si parla di ronde o di eserciti nelle città. Sono questi mezzi appropriati o forse sono rimedi che mettono a nudo il fallimento di una società?

per quanto riguarda la videosorveglianza sul territorio, non si corre forse il rischio della decontestualizzazione, e di produtte un percezione ansiogena di controllo ?

Rodolfo Santini. Intervento alla riunione del 28 febbraio 2009.

Rodolfo Santini – Borgaccio.

Chiede che sulla bozza programmatica, alla voce “TRASPARENZA”, la dichiarazione ISEE, venga correttamente definita con  -“indicatore sostitutivo economico equivalente”. Sostiene l’emendamento di Cenerelli sullo schieramento politico di consulenti ed assessori, ritenendolo più rispettoso della costituzione italiana, laddove si propone di sostituire il concetto di “attenzione ai professionisti schierati”, ritenendolo una palese discriminazione.

A proposito di quanto espresso da Rondina sui compensi agli amministratori, suggerisce di procurare un Bilancio per la prossima riunione, anche per quantificare con esattezza l’ entità del bilancio dell’azienda Comune di Saltara, e commisurare i compensi degli amministratori, tenendo conto di quanto avviene in aziende private di pari dimensioni. In sostanza, la proposta di rinunciare al compenso degli amministratori, affinchè non sembri solo una operazione demagogica, limitatamente a tutti i consiglieri comunali e agli assessori che non friuscono della aspettativa, da realizzarsi con le economie conseguenti, serve a compensare eventuali perdite di reddito dei lavoratori autonomi, sulla base del confronto delle dichiarazioni dei redditi degli anni precedenti, nel tetto del compenso previsto. Il tutto al fine di non creare una amministrazione costituita esclusivamente da lavoratori dipendenti, in particolare pubblici, sicuramente più agevolati.

In riferimento alla raccolta differenziata osserva che il comitato del NO all’ inceneritore di Schieppe avrebbe dovuto capitalizzare le sue lotte dal momento che la popolazione è stata sensibilizzata al problema, promuovendo contestualmente alla battaglia sul NO all’ inceneritore, la raccolta differenziata, mettendola come contropartita. Argomento questo su cui può far leva anche l’amministrazione comunale.

Non vede perché debba essere ostacolata la web-cam in consiglio comunale, visto che i consiglieri sono per definizione uomini pubblici, che hanno rinunciato, per scelta, alla loro privacy per mettersi al servizio della collettività la quale deve avere gli strumenti per controllare se i loro fiduciari svolgono correttamente il ruolo assegnato, pertanto come uomini pubblici hanno l’obbligo di essere trasparenti e non possono certamente nascondersi dietro motivazioni pretestuose, atte a sottrarli dal controllo degli elettori, in linea con quanto proposto sulla dichiarazione ISEE e sul certificato penale per tutti.

Anche sull’ uso di strumenti tecnologici per la sicurezza, non ha nessuna remora, se sono utili per sanzionare comportamenti scorretti e lesivi della legalità, (da non confondersi con atteggiamenti repressivi) e certamente più produttivi delle “ronde” o altre scelleratezze del genere. Il parallelo è immediato con l’argomento sviluppato sulla viabilità e sul controllo tramite sistemi elettronici. Se non si ha nulla da nascondere o da temere, non si vede la ragione per la quale il cittadino deve sentirsi oppresso da telecamere poste nei punti strategici, in cui notoriamente avvengono attività illecite.

Togliere i tre semafori di Calcinelli sulla via Flaminia? proposta per una nuova viabilità.

viabilitacalcinelli

per questa mappa in grande fai clic qui

In uno dei link nella parte destra della pagina, si può aprire la stessa pianta di calcinelli di cui sopra (ma un pò più ingrandita), ove è esplicato in maniera grafica con l’ uso di frecce per indicare sensi unici e svolte obbligatorie, cosa si intende nel programma con Eliminazione dei semafori attraverso l’ adozione di un sistema a sensi unici (o rotatoria allargata) e innesti canalizzati, recuperando anche parcheggi lungo la via Falminia”

La rappresentazione grafica non è accurata e fatta con strumenti informatici “poveri” ma per una prima bozza su cui sviluppare la discussione mi pare sufficiente. 

Attuare un simile progetto, sarebbe un vero e proprio atto di coraggio politico. Una scelta forse inizialmente impopolare e foriera di contestazioni, ma solo se non venisse spiegata bene e condivisa con i tecnici comunali, con la polizia municipale, con gli abitanti e con i commercianti delle varie vie coinvolte. Soprattutto con i commercianti della via Flaminia, e con gli abitanti di via Trieste.

I commercianti avrebbero un traffico più scorrevole e semplificato, avrebbero più parcheggi proprio di fronte al negozio, quindi più facilità ad venir raggiuntii comodamente da potenziali clienti, d’ altro canto il timore è che perdano quelli ad esempio che arriverebbero da Tavernelle, che non potendo più accedere alla via flaminia, una volta raggiunto l’ incrocio di via Ponte Metauro, potrebbero essere invogliati di andare a Villanova, piuttosto che raggiungere via Villafranca e tornare indietro (senza alcuna attesa perchè anche tale semaforo verrebbe eliminato, nella Flaminia stessa. 

Probabilmente il timore è infondato, perchè oggi questi devono fermarsi a lungo ai 2 semafori, mentre potrebbero seguire il senso unico senza mai fermarsi, senza stop, senza semafori, senza pericolosi innesti a raso, quindi allungando un po la strada ma abbreviando i tempi. E poi semmai con questa logica avrebbero vantaggi con quelli provenienti da Lucrezia…. 

Quello che non si è riusciti a rappresentare graficamente, è poi il fatto che tutti gli innesti sulla Flaminia, saranno protetti da piccole isole spartitraffico, quindi senza stop, ma con canalizzazioni del tipo delle corsie di accelerazione negli innesti ad autostrade e superstrade.

Altro aspetto poco evidente nella rappresentazione, la completa chiusura del primo tratto di via Ponte Metauro tra la ferrovia e la Flaminia, che andrebbe trasformato in parcheggio, cosi come tutto il lato sinistro (lato fiume) della stessa Flaminia, a parte i brevi tratti con i raccordi in entrata dalle vie laterali, e così come l’ ultimo tratto di via Sant’ Egidio (fra via Gobetti e la Flaminia stessa).

Anche nell’ ultimo tratto di Viale Oriani fra la stessa flaminia e l’ incrocio con Via Veneto (a senso unico verso Saltara) si libererebbe spazio per una fila di parcheggi.

Ragionando accuratamente ed approfonditamente su ciascuna delle “frecce” che si trovano nella mappa, ci si è resi conto della scarsa lungimiranza del precedente PRG, e delle varie viarianti approvate negli anni. I grosso problema sono infatti le “vie d’uscita” di un grande quartiere, come Paradiso (via Achille Severini), che di fatto è praticamente imbottigliato, e con una unica via d’ uscita. Cosa in parte vera anche per Belvedere e Giardino e Villafranca.

Il progetto si completa con 2 rotatorie ai rispettivi innesti della superstada (con gli spazi che ci sono attualmente, senza scomodare espropri o infinite pratiche burocratiche con enti sovracomunali), e con una canalizzazione stringente nella zona ex-casello ferroviario verso Tavernelle (quindi senza rotatoria e coinvolgimento delle “FS”, visto che con il senso unico il traffico viene “semplificato”). Altre rotatorie facilmente realizzabili, perchè già sufficienti gli attuali spazi, modificando solamente gli attuali spartitraffico , all’ ingresso di Via Laghi, ed a Postavecchia all’ incrocio tra via Labriola e la Via Flaminia. Rotatorie che tra l’ altro rallenterebbero la velocità del traffico proveniente da Lucrezia e da Villanova.  

Si ritiene questo un progetto, realizzabile, senza investimenti milionari, senza dover dipendere da decisioni di altri enti, e che inciderebbe veramente molto ed in senso migliorativo sulla vita quotidiana di tutti.

Lavori Pubblici. Come modificato dopo la riunione del 28 Febbraio 2009.

Lavori Pubblici: Parole d’ ordine, sobrietà ed essenzialità, e cura del pubblico decoro, prioritariamente a qualsiasi investimento milionario. Cura continua del fondo di tutte le strade comunali, anche extra-urbane con lavori di manutenzione continui e puntuali, fatti nelle giuste stagioni. Rifacimento manto stradale in via laghi e via progresso, ed altre vie altrettanto dissestate. Estrema e primaria concentrazione ed attenzione quindi sulla manutenzione ordinaria e straordinaria, come delle strade, anche delle fogne, degli acquedotti, ecc. nuovi investimenti solo per potenziare e modernizzare le infrastrutture comunali di primaria importanza per tutti i cittadini come strade, fogne, acquedotto, illuminazione, scuole, sanità, cimitero, sicurezza, servizi, anche introducendo l’ uso di nuove tecnologie (informatica, telematica, automazione). Qualità, lungimiranza, e buon senso, nella stesura dei progetti, trasparenza nelle gare d’ appalto, non privilegiando solo la componente del costo consentendo ribassi d’ asta irreali che costringano le imprese a lavorare sotto costo, penalizzando di conseguenza la buona riuscita dell’ opera venendo a meno la possibilità dello scrupoloso rispetto del progetto. Controllo e monitoraggio continuo in fase di realizzazione dei lavori, ed attenzione ai disagi dei cittadini. Controllare severamente tutti i lavori pubblici dati in appalto a terzi; Catasto degli appalti e garanzia sulla durata ed esecuzione dei lavori, con pubblicazione dell’elenco di tutte le opere e forniture. Attenzione alle infrastrutture pubbliche riguardo alle nuove tecnologie: connettività garantita e disponibilità della copertura internet a banda larga a tutto il territorio e a tutte le abitazioni con agevolazioni per l’ allaccio, realizzazione di aree pubbliche di accesso Internet gratuito WI-FI, senza dimenticare di coniugare le potenzialità di Internet con la socializzazione, ed affrontare il rischio della chiusura in se stessi nell’ individualismo, ad esempio attraverso sale multimediali internet con più punti di accessi per condividere anche fisicamente l’ esperienza cibernetica. Investimenti tecnologici quindi per anticipare i cambiamenti che anche nel mondo del lavoro arriveranno a breve (telelavoro), e impostazione di appositi locali (probabilmente negli edifici comunali) di accesso gratuito a pc e internet per chi non ne ha possibilità. Promuovere un “riciclaggio” dei computer usati, dimessi e sostituiti da aziende e privati, che potrebbero essere regalati a coloro che ne sono sprovvisti, invece che “rottamarli”. Soluzioni per la sicurezza dei ragazzi, e degli automobilisti che rischiano di travolgerli, alle fermate degli scuolabus, in piazza a Saltara, davanti alla chiesa di Calcinelli, e altri luoghi che richiedano tali interventi. Urgente riqualificazione e promozione del parco “Unicef” anche incentivando l’ apertura di un esercizio pubblico, e dotandolo di una manutenzione costante e di un allaccio elettrico stabile che agevolino l’ organizzazione di eventi e concerti. Attenzione e cura per il posizionamento dei cassonetti della nettezza urbana lontano da segnalazioni stradali e luoghi di pregio o tradizionali. Illuminazione a led per il centro storico di Saltara ed altri luoghi ove tale tecnologia risulti praticabile. Isolamento termico e adozione dell’ energia “solare” negli edifici pubblici, per la riduzione dei consumi e il miglioramento della vivibilità.

Solo dopo aver garantito prima quanto sopra: Valutare attentamente costi e benefici del nuovo svincolo superstrada di Calcinelli Zona Ind.le. Valutare attentamente i costi e benefici, di un progetto di pedonalizzazione e miglioramento funzionale della Piazza di Calcinelli, con un eventuale parcheggio plurilivello nell’ area dietro la delegazione ad essa collegato, oltre che incrementandone il verde, l’ arredo urbano, la funzionalità dei marciapiedi, ed esempio con coperture dagli agenti atmosferici. Valutare la costruzione di marciapiedi e piste ciclabili da Borgaccio a Calcinelli, da “fiume” a Calcinelli, da Calcinelli a Saltara, dalla scuole elementare di Calcinelli a Saltara. Garantire insomma di poter arrivare a piedi in comune, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, in farmacia, al mercato, senza rischiare di essere travolti. Valutare una riqualificazione del ponte/stradina che passa per il “lavatoio” di Saltara, fino alla stradina parallela alla piazza. Valutare la costruzione di un piccolo anfiteatro all’ aperto utilizzabile nei mesi estivi, a Saltara dove si trovava la cosiddetta “fabbrica bruciata”. Valutare la messa in opera di un impianto di filodiffusione nel centro storico, ed in altri punti “centrali”, in certi periodi dell’anno.

Il tutto con il coinvolgimento di professionisti competenti ed esperti con pari opportunità per tutti e senza discriminazioni per quelli locali e per quelli dalle opinioni politiche non convergenti con quelle della maggioranza dell’Amministrazione.

Urbanistica. Come modificato dopo riunione del 28 Febbraio 2009.

Urbanistica: massima allerta, attenzione, e controllo. Arginare l’ urbanizzazione di massa, l’ edilizia intensiva, la speculazione, gli arricchimenti improvvisi, pur nel rispetto delle attività imprenditoriali edilizie, del loro indotto e dei lavoratori che vi operano. Adozione di tutti i possibili strumenti urbanistici e legislativi/regolamentari, di tutte le possibili attività di controllo e monitoraggio, per una maggior attenzione e cura dell’ estetica degli edifici, del “bello”, della vivibilità e della socialità degli edifici. Moralizzazione nell’ ambiente che gira intorno agli interessi dei costruttori attraverso rigorosi controlli anche delle opere già compiute ed in corso d’opera. Tutelare il poco verde rimasto. Tutelare innanzi tutto l’ interesse pubblico, ovvero viabilità, parcheggi, marciapiedi, mobilità, sicurezza, barriere architettoniche, ecc. Prevedere parcheggi nei quartieri totalmente sprovvisti ed  in generale su tutte le lottizzazioni, che anche se nuove prevedono spesso pochi parcheggi, strade strette e marciapiedi stretti. Mettere sempre in relazione nuove edificazioni, con l’ impatto che il conseguente aumento di abitanti avrà sui servizi e sulle infrastrutture comunali. Verificare quindi attentamente le scelte edificatorie considerando il loro impatto ambientale ed il rispetto degli standard urbanistici relativi a verde pubblico, servizi, edilizia popolare, viabilità, parcheggi, marciapiedi. Scrupoloso rispetto dei regolamenti edilizi, attraverso controlli e sanzioni da parte del personale comunale, oltre che per le nuove costruzioni anche per lavori di ampliamento, modifica, completamento. Valutare azioni per il recupero urgente degli edifici privati in degrado come l’ ex-cinema Metauro, e il Castello di Calcinelli (nel parco), destinabili a fini di pubblica utilità. Tutelare palazzi e case preesistenti alla cementificazione. Tutelare la vivibilità, la salubrità e la sicurezza degli opifici e dei luoghi di lavoro, e delle zone ove questi sono collocati, con attenzione al verde, ed alle opere di urbanizzazione a loro servizio.

Mettere in campo azioni e interventi possibili per la tutela della privacy nei pubblici uffici, anche attraverso provvedimenti e regolamenti, che dichiarino incompatibili ed inadeguati certi locali allo svolgimento di funzioni pubbliche (ad esempio studi medici dai muri di cartongesso senza il minimo isolamento acustico fra studio medico e sala d’ attesa, oppure l’ ufficio postale di Saltara nel quale manca completamente lo spazio per il pubblico che fa la fila). L’assessore all’ urbanistica dovrà necessariamente avere esperienze e competenze specifiche sul settore, se necessario anche tecnico esterno non-eletto. Coinvolgimento di  professionisti competenti ed esperti con pari opportunità e senza discriminazioni per quelli locali e per quelli dalle opinioni politiche non convergenti con quelle della maggioranza dell’Amministrazione.

Franco Cenerelli. Intervento alla riunione del 28 febbraio 2009.

Franco Cenerelli – Calcinelli.

 

illustra le sue istanze, sul trasporto e sullo “scambio” prestazione-servizi, riassumendo quanto già detto nei suoi interventi sul nostro portale web.

Prende atto di quanto argomentato da Livi, a proposito che la patente è comunque necessaria per raggiungere i punti di raccolta, ma ritiene che forse a livello comunale con piccoli mezzi a 6 o 9 posti, in un territorio poco esteso come quello i Saltara, si possa fare qualcosa.

 

Riguardo allo “scambio” fra prestazioni e sconti/abbuoni sull’ abbonamento Internet (o sui qualsiasi altro servizio a domanda individuale), ed alle perplessità espresse da Rondina circa la complessità di organizzazione di una cosa del genere, risponde che l’ ufficio Servizi Sociali, potrebbe tenere un registro delle persone che aderiscono, con le competenze specifiche di ciascuno, e ricorrere ad essi invece che indire appalti ed incaricare aziende esterne. Per l’ entità dei compensi, evitare contenziosi o favoritismi, questo dovrà essere oggetto di un maggiore approfondimento e di attenta regolamentazione.

 

In riferimento all’ istanza di Marianelli su web-cam in consiglio comunale, dice che per raggiungere il fine della trasparenza, la web-cam non è indispensabile, anche perché nessuno si sogna di guardarsi ore ed ore di filmati, basta quindi esigere dal segretario comunale il “resoconto integrale” (condividono anche Grottaroli e Rondina), preparerà in proposito un emendamento.

 

Riguardo al PRG ritiene utile procurarsi una stampa eliografia ingrandita integrale, possibilmente con riferimenti catastali per individuare i proprietari.

Ritiene utile procurarsi anche una copia del vecchio PRG per individuare eventuali vantaggi “sospetti” conseguiti dal proprietario di qualche lotto nel passaggio al nuovo PRG.

Alfio Magnesi. Intervento alla riunione del 28 febbraio 2009

Alfio Magnesi – Calcinelli.

 

A proposito dell’ urbanistica, dal suo punto di vista di imprenditore, osserva che ogni attività produttiva ha sue necessita specifiche riguardo all’ opificio, che tra l’ altro è una delle più importanti voci di costo di un’ impresa, e deve essere assolutamente funzionale alla propria attività. Non è quindi accettabile che costruttori comprino i terreni delle aree industriali previste nel PRG, costruiscano opifici tutti uguali, senza tener conto di quale attività ci debba essere svolta, e poi vendano o affittino, all’ imprenditore a prezzi oramai paragonabili a quelli di unità abitative. Il costruttore dovrebbe realizzare il capannone senza mettersi in mezzo fra i proprietari della terra e utilizzatore finale, ma su progetto dell’ imprenditore, e da questi pagato per la sua opera.

Corrado Grottaroli. Intervento alla riunione del 28 febbraio 2009

Si ritiene che il coinvolgimento, al di la del portale web che inevitabilmente non arriva a chi non ha il computer, o l’ acceso ad internet, sia molto difficile, occorre mettere in campo quindi anche una diversa comunicazione, un promozione di materiale informativo cartaceo che entri in tutte le case(vedi ad esempio “il dragone, il cantastorie o altri da proporre), una promozione comunicativa ed efficace, come efficaci sono iniziative promosse da “Conte Camillo” di Lucrezia con manifesti sintetici ma d’effetto.

 

In riferimento all’ istanza di Cenerelli sullo “scambio” prestazioni-servizi, osservano che potrebbero esserci complicazioni per quanto riguarda norme anti-infortunistiche, ed assicurative.

 

In riferimento all’ intervento di Bacchiocchi sulla raccolta differenziata, osservano che non c’è interesse da parte di chi oggi raccoglie i rifiuti ad incentivarla, visto che hanno investito sulla riclassificazione tradizionale, e che determinati impianti a tal fine costruiti, e progettati per determinati quantitativi di rifiuti tradizionali, potrebbero andare in crisi o non essere ammortizzati sufficientemente, a causa di un deciso cambio di rotta. Dice di far tesoro di soluzioni basate su altre esperienze di amministrazioni comunali, e segnala il sito web www.comunivirtuosi.it  ove sono reperibili idee funzionali ed applicate, ove è possibile rendersi conto e non ripetere esperienze negative di altri comuni, ma ove soprattutto è possibile rendersi conto di ciò che funziona e di come funziona. Ad esempio la sindaco di Montebelluna, sostiene che nel successo della loro raccolta differenziata, è stata di fondamentale importanza la comunicazione tra comune operatori e cittadini, l’ educazione, la formazione, per spiegare bene famiglia per famiglia, persona per persona, anche con pieghevoli illustrativi distribuiti in tutte le case (in lingue differenti vista l’ occupazione di manovalanza straniera), campagne di informazione, riunioni, conferenze.

 

Osservano che ai fini di sensibilizzare e fare formazione sulla raccolta differenziata, potrebbe non essere sufficiente confidare solo sul comitato del no all’ inceneritore di Schiappe, a cui ha fatto riferimento Bacchiocchi, ed al quale anche loro hano partecipato, in quanto pur riconoscendo l’ abilità e competenza dei promotori a bloccare “il mostro inceneritore o come si voglia definire, non ha avuto seguito un movimento ampio e popolare che avrebbe potuto incidere sul cambiamento auspicabile in materia di rifiuti e ambientale. Ciò dimostra quanto sia difficile coinvolgere le persone per fatti che le riguardano da vicino.

Comunicato Stampa a giornali, radio, tv, locali, del 3 marzo 2009.

Comunicato Stampa a giornali, radio, tv, locali, del 3 marzo 2009.

“La Terza Via”: il movimento per la partecipazione politica consapevole a Saltara.

 

Facendo seguito ai precedenti comunicati stampa (vedi http://www.mauriziorondina.it/liberainformazione/20090204.htm#ComunicatoStampa e  http://www.mauriziorondina.it/liberainformazione/20090216.htm#ComunicatoStampa) dopo che il 9 gennaio 2009, fù pubblicato il documento politico inequivocabile (vedi www.mauriziorondina.it\liberainformazione\20090109.htm ) in riferimento alle prossime elezioni politiche a Saltara, nei giorni scorsi si è tenuta la terza riunione del movimento politico “La Terza Via”. Si è rilevata costante e dinamica la partecipazione diretta (quelli fisicamente presenti alla riunione), e parallelamente la novità di un grande riscontro sul portale web interattivo http://laterzavia.wordpress.com  che nella sua prima settimana di vita, ha accumulato circa 1200 visite, e con circa 40 approfonditi commenti alle oltre 100 pagine di contenuti.

 

Nel corso della riunione di 4 ore,  aperta da un’ articolato intervento del coordinatore organizzativo Maurizio Rondina, si sono toccati i seguenti temi: trasporto pubblico, con una interessante testimonianza di Luigi Livi, convinto utilizzatore del trasporto pubblico, e del fatto che sia oramai necessario fruire dei mezzi pubblici non tanto per motivi economici, ma bensì per motivi ambientali, per ridurre le emissioni idi CO2, pur testimoniando tutte le contraddizioni ed inefficienze dell’ attuale organizzazione del trasporto pubblico, le enormi spese sostenute dall’ amministrazione provinciale, quindi da noi tutti, per un numero esiguo di utenti (di cui oltre due terzi studenti). Sono poi state esaminate e discusse le seguenti istanze poste sul portale web: Franco Cenerelli riguardo alle proposta di fornire abbonamento gratuito ai trasporti pubblici in cambio della patente, ed a quella relativa ad una Banca del Tempo, ovvero fornire servizi comunali a domanda individuale ed internet gratuiti, a chi “ripaga” con proprie prestazioni la collettività. L’ istanza di Rodolfo Santini, Corrado Grottaroli di fotografare e pubblicare sul portale immagini di degrado urbanistico, e di incuria sui lavori pubblici, e sul decoro urbano, la contrarietà di Mauro Marianelli al ricorso alla video sorveglianza sul territorio a tutela della sicurezza, ed all’ utilizzo di web-cam in consiglio comunale, per evitare il rischio di decontestualizzazione, e di percezione ansiogena di controllo. Interessante la testimonianza di Salvatore De Luca, residente nel comune di Saltara da soli 5 anni, e proveniente dalla provincia di Napoli. Testimonianza di una realtà di raccolta differenziata collaudatissima, efficiente ed efficace, che ha messo in atto un consorzio di comuni a cui appartiene il suo precedente comune di residenza Nola. Raccolta differenziata perfettamente funzionante da oramai 10 anni, in un contesto provinciale, tristemente noto per le vicende della nettezza urbana, che nonostante l’ attuale silenzio dei media, fatte salve alcune aree del centro di Napoli, rimangono in tutta la loro gravità, con gravi conseguenze anche sulla salute.

La discussione si è sviluppata fra interventi individuali, repliche e dibattito, relativi ai temi della raccolta differenziata, della viabilità, del Piano Regolatore, della trasparenza amministrativa, dei compensi agli amministratori, del ricorso ad incarichi professionali, oltre che naturalmente su questioni organizzative e pratiche, per concludersi con l’ esame di 2 emendamenti alla bozza programmatica (disponibile sullo stesso portale web). Tali emendamenti riguardavano la regolamentazione del ricorso ad eventuali consulenti od assessori esterni, il primo, e la regolamentazione riguardo all’ erogazione delle indennità a sindaco, assessori, e consiglieri, il secondo. Le rispettive votazioni hanno approvato il primo, e rinviato per ulteriori approfondimenti il secondo.

Chi fosse fattivamente interessato a partecipare, anche se “non residente” a Saltara, può inviare mail a mail@mauriziorondina.it , telefonare per informazioni al 338 68 66 208, o inviare lettera a Maurizio Rondina – Via Delle Rose 10 – 61030 Saltara PU, per aderire o anche semplicemente per portare il proprio contributo di idee.

Maurizio Rondina – Intervento alla riunione del 28 Febbraio 2009.

Maurizio Rondina.

Dopo l’ ultima riunione, la novità principale è stata l’ inaugurazione del portale web, che ha prodotto un dibattito interessante anche al di fuori delle riunioni, anche se al momento solo fra coloro che alle riunioni sono sempre stati presenti. Un dibattito continuo e compatibile con gli impegni personali di ciascuno, ove per partecipare non si possono addurre scuse di orari o di impegni, naturalmente supponendo, e forse qui sono forse un po’ troppo ottimista, che tutti abbiano famigliarità con il computer e con la facilità di scrittura.

Tale strumento web è importante anche indipendentemente dalla partecipazione attiva sul portale: Consente infatti di avere sempre in evidenza il “manifesto” iniziale che deve rimanere sempre il punto di riferimento di ognuno, perché su quelle basi ci si è trovati, costituendo inequivocabili presupposti di questa iniziativa, nel senso di perseguire assolutamente una via autonoma dagli attuali 2 candidati sindaci.

La possibilità di guardarsi gli aspetti programmatici con calma, suddivisi per specifici settori della pubblica amministrazione, senza necessariamente addentrarsi nelle 5 pagine del programma integrale.

La possibilità di guardarsi gli interventi dei singoli partecipanti alle precedenti riunioni, senza necessariamente leggere l’ integrale dei resoconti.

La possibilità di partecipare al sondaggio sulle intenzioni di voto, e verificarne i risultati.

Raccomando a tutti i presenti di farne uso, non importa se attivamente (anche se più auspicabile) o passivamente.

Per la partecipazione attiva non è necessaria la registrazione, come d’ obbligo ad esempio su facebook, o su altri blog, ma raccomando di usare nel campo Nome la “stringa”: “Nome Cognome – Localita’” solo per qualificare meglio ed in maniera più trasparente i propri interventi.

 

Raccomando inoltre di usare la struttura del portale, di intervenire nelle riunioni, evitando di dilungarsi in disquisizioni di politica generale e nazionale, o ideologiche, o partitiche, che esulano dal nostro contesto. Dobbiamo trovare una sintesi fra ognuno di noi, fra le varie anime di destra, di centro, di sinistra, laiche e religiose che ci sono. Tali anime, ogni volta che emergono rischiano solo di produrre divisioni e risentimenti personali, mentre ritengo che solo rimanendo scrupolosamente nelle prerogative istituzionali specifiche di una amministrazione locale, con gli obbiettivi inequivocabili del manifesto iniziale, e su temi concreti legati semplicemente al senso-civico, al senso di responsabilità, al pubblico decoro si possa trovare un affiatamento.

Rimarco il fatto che l’ amministrazione comunale non ha potere legislativo sui grandi temi nazionali, ma solo un potere esecutivo sulle competenze locali, ed anche piuttosto limitato, quindi inutile discutere nel portale, come nelle riunioni, di argomenti di politica nazionale che spesso sconfinano nella sterile ideologia, o presa di posizione partitica.  

Nel tempo mi sono fatto l’ idea che dentro ognuno di noi, sono stratificate “anime” di destra, di sinistra, religiose, o laiche, ma in base alle mutevoli esperienze di vita, ora emerge più una di tali anime ora altre. In Italia, pure in presenza del bipolarismo, ci sono ancora tutte le suddivisioni di prima (socialisti, comunisti, democristiani, fascisti, repubblicani, liberali, socialdemocratici) ed è proprio questo il male della politica italiana. Noi dobbiamo fare una cosa nuova, non dobbiamo cadere nello stesso errore.

Raccomando inoltre di usare la struttura logica del portale, e di intervenire nelle riunioni, rimanendo scrupolosamente a tema sui singoli argomenti. La suddivisione e la struttura degli articoli sul portale (che poi necessariamente deve riflettersi nelle riunioni) è funzionale e propedeutica (quindi anche dal punto di vista formativo), ad un impegno attivo come consigliere, assessore o sindaco, in una pubblica amministrazione comunale, con settori dai compiti ben distinti, e che ha ruoli e competenze ben precise stabilite per legge. Tanto più si sarà “fumosi”, poco analitici, poco specifici, più generalisti, tanto più ci si perderà nelle maglie della burocrazia e dello scaricabarili e si sarà sterili nel proprio eventuale ruolo amministrativo. L’ intento di una impostazione che invece privilegia l’ analiticità e la specificità, è quello di contribuire alla consapevolezza e alla conoscenza del funzionamento della “macchina” comunale, su cosa può fare o non può fare un amministratore eletto o un dirigente comunale, su chi ha o non ha responsabilità sui singoli settori. Sapere quanto perché e come, fare un’ istanza, piuttosto che promuovere una mozione, o fare una semplice interrogazione… insomma formare ipotetici consiglieri o assessori che sappiano a cosa vanno incontro se vengono eletti, e non personaggi che si ritrovano alle sedute a fare “disegnini” o ad “eseguire” disciplinatamente le indicazioni di voto che gli vengono proposte ritrovandosi a votare senza la minima consapevolezza di tutto ciò che ci sta dietro. Creare insomma una classe dirigente consapevole, un ricambio, formare per il futuro, e superare le logiche accentratrici basare sui leader, sulle egocentrismo, sulle manie di protagonismo, sull’ ambizione personale, che inevitabilmente fanno terra bruciata.

Quella che dovrà distinguerci è che saremo amministratori che si occupano di Saltara, non politici che devono fare carriera.

 

Sulle istanze presentate:

-        Cenerelli: Abbonamento gratuito ai trasporti pubblici in cambio della patente. La ritengo una buona idea, quanto meno dal punto di vista simbolica, anche se immagino non aderiranno in tanti

-        Cenerelli: Banca del tempo, servizi ed internet gratuiti, a chi “ripaga” con proprie prestazioni la collettività. Anche questa è una buona idea, ma difficilmente “organizzabile”: come si stabilisce “un capitolato” per decidere la corrispondenza fra prestazione e beneficio economico? In mancanza di criteri chiari ed oggettivi, si presta il destro a continue critiche di favoritismi e clientelismi.

-        Santini, Grottaroli: Fotografare e pubblicare immagini di degrado urbanistico, e di incuria sui lavori pubblici, e sul decoro urbano. Già praticabile grazie al portale, si aspettano le foto.

-        Marianelli: contrarietà alla video sorveglianza sul territorio e web-cam in consiglio comunale, ed il rischio di decontestualizzazione, e di percezione ansiogena di controllo. Ritengo rispettabile la preoccupazione, ma per il consiglio trattasi di “protagonisti” pubblici che non dovrebbero avere remore in tal senso. Qualche scrupolo in più per la video sorveglianza del territorio, ma se l’ alternativa sono le “ronde”, forse allora meglio avvalersi della tecnologia

-        Santini/Renzoni: Nome Cognome – Località sul portale. La presenza della località la ritengo un elemento di trasparenza, che auita il lettore a capire il punto di vista, di chi fa certe affermazioni rispetto a certi temi. Mi rimetterò comunque alla decisione della maggioranza dei presenti.

-        Marianelli: Modifica giorno e orario degli incontri. Avevo già spiegato il motivo del sabato  e dell’ orario (più riposati, meno stanchi ed assonnati, e più lucidi), non avevo però considerato la durata delle riunioni, che, soprattutto a chi ha solo il sabato a disposizione per casa e famiglia, crea sicuri problemi e costringe spesso qualche presente ad abbandonare presto la riunione, e falsando eventuali votazioni a ranghi ridotti che normalmente si fanno al termine delle riunioni stesse. Sperando fin d’ oggi di essere meno dispersivi e più concisi, anche in virtù del fatto che molte discussioni possono adesso svilupparsi sul portale, possiamo quindi riconsiderare ad esempio in alternativa il Venerdì sera alle 21, da valutare se quindicinale o settimanale. Anche in questo caso ci rimetteremo alla decisione della maggioranza dei presenti. 

 

Sugli emendamenti presentati:

-        Rondina: indennità agli amministratori se lavoratori autonomi o se dipendenti in aspettativa senza assegno, solo in termini di reintegro di perdita di reddito, dimostrata sulla base delle differenze rispetto all’ anno precedente (dichiarazione Modello Unico). Nel 1994 ho dovuto abbandonare l’ impegno amministrativo, a causa di perdite di reddito considerevoli, per il fatto che da lavoratore autonomo, i 2,3 giorni a settimana che dedicavo a tale impegno costituivano un mancato fatturato. Attenzione nel caso di professionisti capaci, tali indennità costituirebbero un costo ben superiore alle attuali (7.000 euro al mese in totale, fra sindaco, vice, 6 assessori, 15 consiglieri, indipendentemente dal loro status lavorativo). Ma a mio avviso ne varrebbe la pena, se l’ apporto fosse di grande qualità.

-        Cenerelli su “schieratamento” partitico di consulenti ed assessori esterni. Non si pone così freno al problema delle forme di corruzione che si annidano negli incarichi professionali, e nei favoritismi incrociati fra professionisti ed amministrazione dello stesso colore politico, preferivo la forma attuale, più chiara ed inequivocabile.

 

Repliche di Maurizio Rondina agli altri interventi.

 

a Giovanna Cottomesi, spiega che la bozza programmatica è tale fino a prova contraria, ovvero finche non vengono approvati con voto, eventuali emendamenti che vengono presentati. Dice che la stessa è all’ esame di un dirigente comunale, che ne stà esaminando la correttezza formale e giuridica, e che a questo fine verranno presentati eventuali emendamenti “tecnici”. Dice anche che l’ obbiettivo è di riservare il mese di Marzo, per mettere a punto la bozza programmatica, e che a fine Marzo questa dovrà diventare “Programma” a tutti gli effetti. Solo a programma definito, nel mese di aprile si parlerà di candidature.

 

A Cenerelli e Marianelli, risponde che occorre scindere i 2 problemi: per le web-cam in consiglio ritengo si possa farne a meno, concordando con quanto dice Cenerelli. Per la video-sorveglianza, meglio un approfondimento. Gia ci sono norme molto restrittive, poste dal garante della privacy, da norme nazionali, europee, ed internazionali. Non è quindi così semplice una diffusione indiscriminata ed invasiva, per cui nello scrupoloso rispetto delle norme, penso si possano accettare tali strumenti, ove il danno è decisamente inferiore all’ utilità. Naturalmente ogni progetto in tal senso dovrà essere valutata attentamente caso per caso. 

 

ad Anonimo B, a proposito della 2.a uscita della superstrada: questa è comunque menzionata nel programma, ma fa osservare che questa è decisamente onerosa per le disponibilità delle casse comunali, e per le difficoltà burocratiche di coordinamento fra i vari enti pubblici coinvolti, e che per questo ritiene prioritario un piano di viabilità, coraggioso, ma allo stesso tempo economico e realizzabile in tempi rapidi, come quello dei sensi unici/rotatora allargata, citato nel programma. Riferisce di aver già pronto una bozza di piano di viabilità per Calcinelli, e la mostra ai presenti. Presto verrà pubblicata sul portale per la discussione.

 

a Grottaroli, in proposito di quanto dice sulla comunicazione cartacea e diffusa, concorda con tale impostazione, ma ritiene questo indispensabile solo nel mese di campagna elettorale. In questo momento ritiene invece è più importante concentrarsi sulla coesione, sul formare il programma, e subito dopo sull’ individuare candidature credibili.