La seduta ha inizio alle ore 15,15, e termine alle ore 19.
A fronte di inviti, inviati ad altrettante persone che hanno mostrato interesse per l’ iniziativa, si verifica la presenza degli stessi:
10 Presenti: Maurizio Rondina, Claudio Tombini, Franco Cenerelli, Alfio Magnesi, Roberto Ceramicoli, Sandra Bernabucci (arrivata a metà seduta), Corrado Grottaroli, Giovanna Cottomesi, Gianluca Cavalli, Rodolfo Santini
6 intervenuti esternamente: Mauro Marianelli, Pierpaolo Marcaccio, Francesco Renzoni, anonimo A, anonimo B, anonimo D.
Interventi i cui autori, al 10 febbraio 2009, hanno dato assenso alla pubblicazione.
Maurizio Rondina – Saltara.
Illustra il progetto politico. Punta l’ attenzione sulla necessità del rinnovamento, facendo notare quanto il programma politico “proposta 90” redatto dallo stesso Claudio Uguccioni al suo debutto come sindaco di Saltara nel 1990, sia oggi completamente attuale e spendibile per questa causa. Auspica un percorso basato sui contenuti e sui programmi e non sulle ideologie, e nemmeno sulle candidature. Si parlerà essenzialmente di cose concrete nell’ interesse dei cittadini del comune, e si cercherà prioritariamente di creare un nucleo coeso di persone che condividano un programma. Solo nell’ ultimo mese si valuteranno candidature, e candidato sindaco, e solo se vi sarà comunità di intenti e spirito di corpo di procederà alla creazione vera e propria della lista, piuttosto che intraprendere altre iniziative elettorali. Ci vorrà realismo, e non sarà comunque facile “trovare candidature”, la realizzazione di una terza lista potrebbe essere una missione “quasi impossibile”, ma ci si proverà fino all’ ultimo. Passa quindi ad illustrare la seguente bozza programmatica, come base di discussione.
Linee Guida: Autonomia da enti e partiti sovra comunali, ricambio del personale politico, ineleggibilità (o dimissioni) per conflitto di interessi. Trasparenza: regali ad amministratori in natura, ad aste per beneficienza, regali in danaro, su capitolo del bilancio comunale appositamente istituito, mail/lettera periodica a tutti i capifamiglia, risposta puntuale a tutte le istanze scritte, sia per mail che per lettera.
Bilancio: semplificazione, trasparenza contabile, progettualità e pianificazione, ogni amministratore dovrà avere la situazione dei propri capitoli in tempo reale in modo chiaro e trasparente, a fronte di un bilancio previsionale che non dovrà essere oggetto di continue variazioni. L’ assessore al bilancio dovrà essere una delle figure con la maggior esperienza e competenza amministrativa della giunta, se necessario anche tecnico esterno non-eletto.
Personale: introduzione di incentivi meritocratici, formazione ed aggiornamento, uso delle nuove-tecnologie, uso circostanziato delle consulenze esterne e solo in stretto contatto gli interni, per migliorarne la professionalità.
Urbanistica: arginare l’ urbanizzazione di massa e la speculazione, pur nel rispetto delle attività imprenditoriali edilizie, adozione di tutti i possibili strumenti urbanistici e legislativi/regolamentari, di tutte le possibili attività di controllo e monitoraggio, per tutelare l’ interesse pubblico, ovvero viabilità, parcheggi, marciapiedi, mobilità, sicurezza, barriere architettoniche, ecc. L’assessore all’ urbanistica dovrà necessariamente avere esperienze e competenze specifiche sul settore, se necessario anche tecnico esterno non-eletto. Coinvolgimento di professionisti competenti ed esperti (preferibilmente locali e “non schierati”).
Lavori Pubblici: Parole d’ ordine, sobrietà ed essenzialità. Estrema concentrazione ed attenzione sulla manutenzione ordinaria e straordinaria, nuovi investimenti solo per potenziare e modernizzare le infrastrutture comunali di primaria importanza per tutti i cittadini come strade, scuole (in prospettiva di un campus-scolastico concentrato ed ubicato fra capoluogo e frazioni), sanità, cimitero, sicurezza, servizi, anche attraverso l’ uso di nuove tecnologie (informatica, telematica, automazione). Qualità, lungimiranza, e buon senso, nella stesura dei progetti, trasparenza nelle gare d’ appalto, non privilegiando solo la componente del costo consentendo ribassi d’ asta irreali che costringano le imprese a lavorare sotto costo, penalizzando di conseguenza la buona riuscita dell’ opera nello scrupoloso rispetto del progetto. Controllo e monitoraggio continuo in fase di realizzazione dei lavori, ed attenzione ai disagi dei cittadini. Coinvolgimento di consulenti e professionisti esperti e competenti (preferibilmente locali e “non schierati”).
Sicurezza e viabilità: videosorveglianza, incentivare adozione di sistemi di allarme, potenziamento del corpo vigili urbani, eliminazione dei semafori attraverso l’ adozione di un sistema a sensi unici (o rotatoria allargata) e innesti canalizzati; rotatorie agli attuali svincoli della superstrada. Controllo della velocità senza uso di autovelox, visualizzatori, o dossi artificiali, ma tramite piccole rotatorie o canalizzazioni (es. Morciano di Romagna RN)
Pubblica Istruzione: Cura ed attenzione all’ edilizia scolastica, bonificare gli ambienti malsani (caldo, umido, rumorosità) delle aule e delle mense. Riduzione delle rette sui servizi a domanda individuale (trasporti, mense, ecc.) cresciuti esponenzialmente nell’ ultimo anno, con grave ricaduta economica sulle famiglie con figli e razionalizzazione sistema di pagamento delle stesse (bonifico telematico o RAV su c/c bancario). Totale autonomia scolastica.
Cultura: ritorno alla sobrietà dei primi anni 90, favorire le attività continuative a discapito delle manifestazione eclatanti e costose, garantire pari opportunità ed occasioni a tutti gli artisti locali.
Rapporti con Associazioni, Cooperative ed Enti: contributi solo per progetti durevoli e continuativi e solo nell’ ambito territorio comunale, pari opportunità a tutti, trasparenza e controllo dei progetti finanziati per evitare sprechi o speculazioni o elusioni fiscali. Evitare di distogliere attenzioni, mezzi, personale e risorse finanziarie, a discapito dei compiti istituzionali del Comune, a favore di Associazioni, cooperative ed enti, per iniziative che non danno un ritorno tangibile ai cittadini e una diffusa ricaduta alle attività economiche, o per iniziative che hanno il solo fine di “promuovere” il nome di Saltara senza che vi sia fondamentalmente alcun “prodotto” turistico, culturale, artigianale, da promuovere. Non usare il sovvenzionamento pubblico ad associazioni consenzienti, al solo fine di ridurre i costi, ed incoraggiando di conseguenza pratiche elusive.
Servizi Sociali: attenzione, cura, potenziamento, controllo ed informazione, riguardo ai servizi attivi per le fasce più deboli (anziani, malati, infanzia, handicap, ecc.). Gli aventi diritto alle agevolazioni vanno individuati con criteri semplici ed oggettivi, che al di là del reddito, tengano conto dello stato patrimoniale e della composizione delle famiglie, senza sottoporli alla vera e propria violazione della privacy che è la determinazione del reddito ISEE..
Ambiente: incoraggiare la raccolta differenziata dei rifiuti, controllo e monitoraggio continuo, e sanzioni a chi dimostra sfregio per il decoro urbano, siano essi privati o attività economiche. Valorizzazione, attenzione, e cura continua del Parco Comunale. Incoraggiare il risparmio energetico e la bio-edilizia, sia nel privato che nel pubblico. Tutela del diritto all’ acqua, al riscaldamento, all’ illuminazione, allo smaltimento dei rifiuti, con un controllo accurato e continuo, anche attraverso la continua revisione dei contratti di appalto in senso migliorativo per le tariffe e la qualità dei servizi erogati, delle Aziende esterne cosiddette ex-municipalizzate che hanno in gestione tali servizi. Il comune deve essere cliente esigente e non consenziente. Incentivare il trasporto pubblico, anche per collegare i luoghi di lavoro, e diminuire il traffico.
Turismo: inutili spese ingenti per gemellaggi, feste e manifestazioni, se non hanno un comprovato ritorno dell’ investimento in termini tangibili ed a beneficio di tutti, a causa della totale mancanza di infrastrutture ricettive turistiche. Lavorare piuttosto sulle fondamenta, ovvero “avere” strutture ricettive degne di tale nome, con un ruolo di coordinamento degli alberghi, ristoranti, agriturismi, esistenti, ed incentivarne di nuovi. Stimolare le attività di promozione dei monumenti, dei beni culturali, artigianali e dei prodotti tipici, attraverso una attenta pianificazione ed organizzazione.
Sviluppo economico: come per il turismo, anche per industria, commercio, artigianato e agricoltura, l’ intervento pubblico dovrà limitarsi solo al supporto, al coordinamento, ed a garantire le infrastrutture a beneficio di tutti. Qualsiasi investimento venisse messo a progetto, dovrà essere attentamente valutato, sia come Ritorno dell’ Investimento, sia come portata della ricaduta sulle varie attività economiche, per evitare situazioni di privilegio e conseguentemente di turbativa del mercato. Nessuna improvvisazione o favoritismo quindi, ma attenta ed oculata pianificazione.
Claudio Tombini – Calcinelli.
Approva e ritiene indispensabili i concetti di trasparenza espressi nella base programmatica esposta, ed è d’ accordo con norme anti corruzione, in favore della moralità.
Riguardo alla comunicazione con le famiglie, al di la del fatto che “il dragone” sia un giornale auto-celebrativo, lo ritiene una buona iniziativa che coinvolge dei giovani. Naturalmente valutare bene la trasparenza di gestione ed i costi.
Controllo e monitoraggio vanno scomparendo, amministratori e vigili chiudono occhi su tutto.
Ritengo però le base programmatica, un po’ autarchica (consulenti anche esterni, aprirsi molto di più all’ esterno ed ai rapporti sovracomunali)
Bilancio: concorda con quanto previsto nella base programmatica.
Personale e consulenti: non necessariamente dovranno essere “non schierati”, purchè competenti e capaci.
Urbanistica: porre freno alle speculazione, sono evidenti arricchimenti improvvisi in pochi mesi, maggior cura dell’ estetica e del “bello”, e della vivibilità, anche dal punto di vista sociale, degli edifici.
Lavori Pubblici: attenzione alla manutenzione, cura degli edifici scolastici, nel caso si riuscisse a realizzare il campus-scolastico non dovrà essere necessariamente “equidistante” fra capoluogo e frazioni, l’ importante è che si faccia dove più funzionale, che non sia una bruttura e che sia un buon progetto sotto tutti gli aspetti.
Cultura: evitare autarchia, ed apertura agli artisti esterni, purchè meritevoli.
Ciclismo: ritorno degli investimenti non misurabile, come del resto per la cultura… quindi essere meno categorici… ritorno potrebbe essere a lungo termine..
Museo del Balì: giudizio generalmente positivo, piuttosto vigilare e controllare la trasparenza nella gestione.
Finanziamenti ad Enti: il comune non può sostituirsi ad altri organismi nei controlli dell’ elusione
Ambiente: nulla da eccepire, accordo completo con la base programmatica.
Ulteriori spunti:
Aree wi-fi libere ed in posti all’aperto.
Piazza pedonabile, programmabile in questo modo:
1) alleggerire la viabilità e recuperare parcheggi sulla via Flaminia tramite i sensi allargati di cui alla base programmatica.
2) parcheggi plurilivello nell’ area dietro la delegazione ovvero zona campetto pallavolo (n.3 livelli: livello a) semiinterrato, livello b) poco più alto dell’attuale campetto, livello c) a livello strada superiore e, dove ora c’è un poco di spazio verde, lasciarlo come giardino pensile, recuperando spazio per parcheggi ai livelli sottostanti, collegandolo alla piazza inferiore della delegazione)
3) zone marciapiedi dotate di camminamenti protetti (tettoie?) da pioggia e sole lungo il perimetro e collegamento con la delegazione ed i parcheggi suddetti; piantumazione ed abbellimento della piazza.
Illuminazione a led per il centro storico di saltara, con elevato risparmio energetico, e dove tale illuminazione può essere installata.
I famosi “cappotti” agli edifici pubblici per ambienti meno esosi per quel che riguarda il consumo di energia e meglio vivibili sia in inverno che in estate, fotovoltaico negli edifici pubblici.
Raccolta differenziata.
Svincolo autostradale per la zona artigianale dei laghi.
Marciapiedi e piste ciclabili almeno da Borgaccio a da “fiume” fino a Calcinelli e da Calcinelli fino a Saltara lungo la strada che dalla zona scuole elementare di Calcinelli arriva fino a Saltara.
Un esercizio pubblico (volgarmente bar) nel parco comunale di Calcinelli.
Acquisizione dell’ ex-cinema e del “castello del parco” con destinazione l’ uno a luogo di spettacolazione e dibattito e l’altro in parte ad uso pubblico comunale e in parte ad edilizia popolare.
Per aumentare la trasparenza e la comunicazione: registrare tramite video tutti gli incontri pubblici all’interno degli uffici e dei luoghi comunali (una specie di webcam con hard-disk per mantenere le registrazioni); ed anche le sedute del consiglio con diretta in streaming su un canale internet comunale, e diretta anche presso la delegazione comunale di Calcinelli.
Lo so che molti di questi temi sono utopistici, o meglio difficilmente raggiungibili a causa delle ristrettezze economiche in cui operano le amministrazioni, ma mi piaceva ugualmente riportarle, anche solo come sogno.
Ho messo tanta carne carne sul fuoco, ma come avviene in teatro è sempre meglio avere tanto su cui poter scegliere. Poi spetta ai registi effettuare i tagli giusti, dove servono e senza paura di tagliare, per la migliore riuscita dello “spettacolo” nel suo valore complessivo.
Giovanna Cottomesi e Corrado Grottaroli – Saltara (intervento congiunto).
Rispetto al corposo documento programmatico sotto riportato nella sua interezza, poniamo l’ accento sulle seguenti questioni:
Estendere concetti vivibilità scolastica espressi nella base programmatica, a vivibilità ai luoghi di lavori (regolamento edilizio), altrettanto malsani, e forse ancor di più, a causa degli speculatori che costruiscono i capannoni, senza riguardo alcuno per chi dovrà lavorarci. Pensare a regolamenti edilizi restrittivi, che obblighino i costruttori di opifici a realizzarli in maniera vivibile, con un particolare all’ incremento del verde.
Pensare a soluzioni per la sicurezza dei ragazzi e degli automobilisti che rischiano di travolgerli, alle fermate degli scuolabus, in piazza a Saltara, davanti alla chiesa di Calcinelli, e altri luoghi che richiedano tali interventi.
Omertà e indifferenza dovuta alla mancanza fiducia nelle istituzioni, che va riconquistata, attraverso regole certe e rispettate.
Preferenza per consulenti e personale “non schierati”: anche se competenti e capaci sono comunque condizionati.
Contrastare il palese imbarbarimento culturale.
Sulla strada ci vorrebbero vigili più presenti, a supporto delle segnaletiche stradali, per esempio.
Diritto alla casa, all’ istruzione ed al sapere, alla libera informazione.
Diritti ed attenzioni alle fasce sociali più deboli, e rispettive famiglie, in riferimento a bambini, giovani, anziani, malati e portatori di handicap.
Gestione dei rifiuti riciclabili (scartati da alcuni e probabilmente utili ad altri) con isole di stoccaggio, ove farli stazionare per qualche tempo prima dello smaltimento definitivo, e possibilità di “impiegare” nella gestione, cooperative di anziani o disoccupati.
Concordo con precedente intervento nel ritenere la bozza programmatica esposta inizialmente un po’ autarchica, molto tecnica ed austera.
Qui a seguito riportiamo l’ intero documento:
1) DEMOCRAZIA CONSAPEVOLE E PARTECIPATIVA: per decidere insieme ai cittadini priorità, modalità e contenuti dell’azione amministrativa. è intesa come partecipazione aperta a tutti i residenti, con un ruolo importante delle associazioni, dalla fase propositiva a quella decisionale, in cui le strutture rappresentative e quelle tecnico-burocratiche delle istituzioni interagiscono continuamente con la popolazione. Sondaggi sui bisogni prioritari dei cittadini (tramite assemblee, schede di rilevazione, internet, referendum consultivi, confermativi o abrogativi) per stabilire e rivedere costantemente le scelte (economiche, sociali, ambientali) da inserire in bilancio.
2) TUTELA DEI BENI COMUNI, che devono essere indivisibili, accessibili a tutti, patrimonio di tutti. Occorre definire con la partecipazione di cittadini consapevoli e tecnicamente ed amministrativamente preparati le “risorse essenziali” e lo “statuto del territorio”, ossia individuare gli elementi che costituiscono l’identità locale come insieme di beni patrimoniali “comuni” e le regole per la loro valorizzazione sostenibile: le risorse essenziali come l’acqua, la terra e l’energia; l’ambiente naturale; il patrimonio storico, artistico e culturale; i saperi, la cultura e la memoria storica del territorio, da tutelare e preservare con cura. La gestione dei servizi connessi ai beni comuni deve avvenire mediante la partecipazione diretta dei cittadini e deve escludere il ricorso a forme privatistiche e di mercato. La “Consulta dei beni comuni”, in cui si costituiscono Gruppi di lavoro progettuali, può assicurare la valorizzazione e la gestione partecipata dei beni riconosciuti come comuni, svolgendo funzioni di programmazione e di controllo dei relativi servizi pubblici. Ciò significa anche mettere a disposizione della cittadinanza, da parte dell’ente locale, spazi pubblici (dotati di strumenti informatici e connettività) per favorire la democrazia di base e la partecipazione alle attività del territorio.
3) TRASPARENZA E PULIZIA DELL’AMMINISTRAZIONE, all’insegna delle “mani pulite” e del controllo costante e integrale da parte dei cittadini consapevoli. Incompatibilità fra l’essere membro di un’assemblea elettiva e dirigente di un’azienda partecipata. Adozione di criteri esclusivamente meritocratici, pubblici e trasparenti, per tutti gli incarichi nel settore pubblico. Elezione diretta del Difensore Civico, al quale si dovrebbero appellare i cittadini nel caso di controversie con la pubblica amministrazione. Catasto degli appalti e garanzia sulla durata ed esecuzione dei lavori, con pubblicazione dell’elenco di tutte le opere e forniture. Controllo rigoroso sull’utilizzo delle finanze e sull’amministrazione delle società municipalizzate e partecipate, che devono essere gestite secondo criteri di totale trasparenza. Trasparenza sulle consulenze esterne e valorizzazione delle competenze interne. Totale trasparenza amministrativa. Possibilità per ogni cittadino (tramite l’anagrafe pubblica degli eletti) di conoscere l’operato di ogni singolo consigliere e assessore, e di tutti coloro che sono stati nominati nei consigli di amministrazione degli enti pubblici. Promuovere l’uso di programmi informatici e sistemi operativi aperti e liberi, soprattutto nella pubblica amministrazione e negli istituti scolastici, sapientemente coordinati da esperti che agiscono esclusivamente nel bene comune, ottenendo così una notevole riduzione dei costi di gestione e al tempo stesso favorendo la libera iniziativa degli enti coinvolti.
4) ECONOMIA LOCALE ECOSOSTENIBILE che coniughi le attività produttive con la più scrupolosa difesa dell’ambiente e della salute. Economia ed ecologia non si possono più separare! Termini come “sviluppo” o “decrescita” possono essere coniugati insieme e graduati in maniera intelligente se la variabile indipendente non è il profitto ma la tutela della natura e della salute. ECONOMIA E LAVORO: un altro ambiente è possibile se scegliamo un’economia locale autosostenibile con tecnologie appropriate all’equilibrio naturale. Valorizzare il lavoro umano, con particolare riguardo all’artigianato e alle piccole imprese, nel quadro di un sistema economico integrato, solidale e autogestito che va dall’agricoltura al terziario avanzato. Dedicare particolare attenzione al sistema cooperativo, alle associazioni dei consumatori, ai gruppi del volontariato, alle iniziative autogestite quali i Gruppi di Acquisto Solidale, il consumo critico. Incentivare l’agricoltura biologica. Utilizzare i prodotti locali biologici per le mense scolastiche. ECOLOGIA: praticare e incoraggiare il ricorso alle fonti rinnovabili di energia, il risparmio energetico, la riduzione rigorosa degli sprechi; favorire l’autoproduzione energetica con piccoli impianti diffusi sul territorio. Controllare il rispetto dei regolamenti edilizi relativi all’isolamento, alla percentuale di energia utilizzata prodotta da fonti rinnovabili. Ristrutturare dal punto di vista energetico il patrimonio edilizio secondo regole bioclimatiche, a partire dagli edifici pubblici, con installazione di fonti di energia rinnovabile. Incentivare la diffusione del solare, del fotovoltaico . Controllare le emissioni degli impianti produttivi presenti. Procedere verso l’obiettivo “emissioni zero” attraverso la riconversione degli impianti industriali, l’adozione di sanzioni amministrative fino alla chiusura per le aziende che inquinano di più. Verificare e determinare la presenza di elementi inquinanti nei corsi d’acqua e nei terreni agricoli. Razionalizzare l’edilizia e viabilita’ Valorizzazione del patrimonio ambientale anche attraverso percorsi che ci facciano conoscere ed apprezzare fiume e collina. TURISMO: impegno per un turismo sostenibile e di tipo nuovo, giovane ed ecologico, intelligente, legato al patrimonio ambientale e culturale, con idee nuove che possano connotare gli indirizzi amministrativi all’insegna di uno “stile” e di una programmazione consapevole e non affidata al caso. GESTIONE DEI RIFIUTI: riduzione, raccolta differenziata, riciclaggio; recupero energetico; no agli inceneritori; trasformazione della tassa in tariffa sul quantitativo di rifiuti prodotti; spazi pubblici messi a disposizione dall’ente locale per lasciare o ritirare oggetti, coinvolgendo e valorizzando persone anziane del territorio nella gestione, contribuendo responsabilmente alla riduzione e riciclaggio dei rifiuti.
5) DIRITTO ALLA CASA: garantire a tutti la possibilità di acquistare o prendere in affitto un appartamento. Verificare le scelte edificatorie considerando il loro impatto ambientale ed il rispetto degli standard urbanistici relativi a verde pubblico, servizi, edilizia popolare. Favorire la locazione degli alloggi sfitti. Aumentare l’ICI dalla seconda casa in poi, anche per favorire gli affitti ad un prezzo equo, anche tramite una riduzione delle tasse locali. Creare cooperative di autocostruzione in aree destinate a edilizia residenziale pubblica. Recuperare edifici pubblici degradati o in disuso per usi sociali e culturali. Dotare di sedi appropriate le associazioni che ne facciano richiesta.
6) DIRITTO AL SAPERE: rendere accessibile a tutti una libera informazione e la cultura. Ampliare i servizi a disposizione dei cittadini (libera fruizione di libri, giornali, riviste, dischi, film, internet). Agevolare le iniziative (conferenze, convegni, ecc.) promosse dalle associazioni culturali e sociali. Connettività garantita con estensione della copertura internet a banda larga a tutto il territorio.
7) DIRITTI DELLE FASCE SOCIALI PIU’ DEBOLI (bambini, giovani, anziani, portatori d’handycap) rispettarne al massimo la dignità e fare il possibile per ridurne i loro disagi e quelli dei familiari. Le amministrazioni dovrebbero prestare piu’ attenzione ai servizi. Favorire l’ ascolto, l’ informazione, l’ aggregazione , l’ associazionismo. Tutto quanto il possibile per rendere attivi, partecipi queste persone nella comunita’.
Franco Cenerelli – Calcinelli.
Diversamente da chi a criticato, apprezza invece gli aspetti “autarchici” del programma di Rondina.
Richiede molta attenzione alla salvaguardia degli alberi (censimento e tutela), palazzi e case preesistenti alla cementificazione, attenzione e cura al tessuto sociale.
Per quanto riguarda la trasparenza politica, ritenendo inutili le iniziative intraprese da alcuni organismi politici (come le telecamere o web cam in riunioni consigliari), auspica la pubblicazione nel sito internet di tali organismi, i “resoconti integrali” di tutti gli interventi, ancor più importanti delle delibere, inevitabilmente “riassunte” e piene di aspetti tecnico amministrativi…
Questi i suoi spunti programmatici precedentemente inviati per mail:
Stop all’edilizia intensiva e salvaguardia del poco verde rimasto.
Stop alle cave di ghiaia e di argilla, nei margini del Metauro e nelle colline.
Moralizzazione nell’ambiente che gira intorno agli interessi dei costruttori attraverso rigorosi controlli anche delle opere già compiute ed in corso d’opera.
Censimento degli alberi secolari e protette e loro tutela assoluta
Rigore con le associazioni ove costituiscano solo “cove di voti” ed emmoragia di risorse che potrebbero essere utilizzate in maniera più profiqua al bene comune, quindi, assoluta trasparenza e “par conditio” tra esse attraverso la costituzione di una consulta delle associazioni.
Tagli sostanziali alle risorse destinate al “Museo del Balì”
Costruzione da zero di una vita culturale nella frazione di Calcinelli attraverso attività che non passino necessariamente per le istituzioni e le persone, che l’ hanno finora monopolizzata.
Uso dello strumento “esproprio per pubblico interesse” per l’acquisto del ex cinema Metauro e del Castello di Calcinelli, recupero e loro destinazione alle varie attività culturali della città che, al momento, non hanno nessuna sede degna di tale nome.
Riguardo al Castello, sua annessione al parco pubblico il quale, parimenti, necessita di urgente riqualificazione e promozione.
Istituzione di un mutuo sociale per l’acquisto della prima casa (mutuo convenzionato, pesante 1/5 dello stipendio, congelabile in caso di momentanea indisponibilità economica).
Istituzione di incentivi a chi, proprietario di terreni edificabili, li mantenga verdi, piantumati e non edificati in una forma di vincolo che lo impegnino a non costruire per 10 – 20… (n) anni. Riconoscere insomma, anche economicamente, il contributo che questi dà, a discapito della propria speculazione, alla qualità dell’aria (che respirano tutti e che si rigenera attraverso la fotosintesi) e alla qualità della vita cittadina (meno abitanti = meno traffico, meno problematiche di tipo sociale, meno inquinamento). Unitamente all’ ormai inevitabile, crisi del mercato immobiliare, una simile iniziativa potrebbe riscuotere un discreto successo e preparare nella maniera più indolore possibile, la società all’avvento del “ruralismo” (dopo i fallimenti dell’urbanesimo dell’800-’900)
Rodolfo Santini – Borgaccio.
Pone in evidenza i seguenti punti:
Marciapiedi da borgaccio a calcinelli: impossibile per gli abitanti di Borgaccio, arrivare a piedi in comune, in farmacia, al mercato, senza rischiare di essere travolti.
La mancanza di partecipazione democratica, è dovuta al degrado culturale, ed a coscienze assopite dalla televisione, difficile intervenire a livello locale, se non tornando al contatto diretto, ben vengano quindi gli incontri e le discussione nei “bar”, e luoghi di incontro non propriamente politici.
Qualsiasi intervento sul personale e relativi incentivi e premi, è oggetto di accordi sindacali nazionali, difficile quindi introdurre concetti di meritocrazia. Lavorare quindi più sulla motivazione e sulla formazione.
ProLoco, ed altre associazioni: cura ed attenzione ai movimenti del volontariato, linfa vitale della società, non assumere atteggiamenti troppo rigidi nei loro confronti.
Ubanizzazione: massima allerta, attenzione, e controllo, concorda con quanto gia detto negli interventi precedenti.
Smaltimento rifiuti: adottare meccanismo di incentivi al conferimento differenziato, strettamente collegati al risparmio sulla bolletta. Più si conferisce al differenziato, meno si pagherà.
Promuovere il senso della legalità: il rispetto delle regole alla base della convivenza civile, a partire dal rispetto dei limiti di velocità e dei segnali stradali, dall’ emissione dello scontrino fiscale, ecc.
Alfio Magnesi – Calcinelli.
Riduzione sprechi nell’ illuminazione pubblica, punti luce alternati, o con tecnologie a risparmio energetico.
Rifuiti: revisione su metodi di conteggio di quanto dovuto da privati ed aziende, non basato su mq di superficie come oggi, ma basato su quanto viene effettivamente conferito dai singoli intestatari delle bollette, distinguendo fra quanto conferito in maniera indistinta nei cassonetti e quanto nel differenziato.
Acqua: incentivare l’ eliminazione delle bottiglie di plastica, attraverso l’ utilizzo di depuratori e acqua in caraffa, anche nelle mense scolastiche e nei locali pubblici, come già avviene in molti ristoranti.
Viabilità: necessario nuovo svincolo superstrada per la zona industriale, necessari percorsi sicurezza per chi va a piedi in bicicletta, per i bambini, gli anziani, le mamme con i passeggini, i portatori di handicap, ecc..
Roberto Ceramicoli – Saltara.
Parcheggi nel quartiere di via delle ginestre, ed in generale su tutte le lottizzazioni, che anche se nuove prevedono pochi parcheggi, strade e marciapiedi stretti.
Scrupoloso rispetto dei regolamenti edilizi, attraverso controlli e sanzioni da parte del personale comunale.
Cura del pubblico decoro prioritariamente agli interventi miliardari (tipo piazza).
Sandra Bernabucci – Calcinelli.
Attenzione e cura sull’ educazione dei ragazzi, per migliorare lo stato di degrado culturale e creare future generazioni con maggiore senso civico e livello culturale.
Coinvolgere attivamente i giovani, facendoli vivere in prima persona la gestione e l’ organizzazione delle iniziative, e facendoli rendere conto delle difficoltà come delle gratificazioni e delle opportunità di crescita, nell’ impegno civile…
Gianluca Cavalli – Calcinelli.
D’ accordo con il rinnovamento, ma necessaria anche l’ esperienza, quindi non disdegnare eventuali candidature con trascorsi politici..
Dimenticato nella discussione e nel programma qualsiasi riferimento alla politica per i giovani, si occuperà di presentare alcune proposte in merito..
Fare attenzione a tener vivo lo spirito di socialità, e quindi attenzione, stimolo e supporto ai movimenti associativi.
Sport: garantire equilibrio e pari opportunità alle 2 società sportive presenti. La storica Real Metauro, titolare della convenzione per l’ utilizzo in esclusiva sugli impianti sportivi comunali, e la ASD (Associazione sportiva Dilettanti) costretta a ricorrere ad impianti sportivi fuori comune, anche a Fano.
Ritiene opportuna la presenza di un esponente del comune, per limitare e controllare l’ autonomia delle associazioni, allorchè interessi specifici vadano in conflitto con quello generale.
Non ritiene opportuno criticare troppo i gemellaggi, ritenuti una buona iniziativa soprattutto per giovani e anziani, che diversamente non potrebbero”permettersi” o più semplicemente non potrebbero “avere occasioni”, di recarsi all’ estero per scambi turistico-culturali.
ALTRI INTERVENTI (non presenti alla riunione):
Anonimo D – Calcinelli.
Attenzione e cura per i luoghi legati alle tradizioni ed alle identità di una comunità (es. Croce di legno all’ inizio di Via Santo Stefano, spesso sommersa dalle immondizie, pure in presenza del cassonetto (gia di suo disdicevole, sotto un simbolo religioso), degrado della fonte sotto della chiesa del sacramento, e relativa analisi per verficarne la potabilità dell’ acqua.
Attenzione e cura per gli attraversamenti pedonali.
Attenzione e cura per il posizionamento dei cassonetti (es. sotto il cartello di pregio “benvenuti a Saltara” in via mombaroccese venendo da Calcinelli).
Problema della viabilità caotica di Via Vittorio Veneto.
Ubicazione inopportuna dell’ ambulatorio pediatrico, ove arrivano bimbi, anche neonati, come ad un pronto soccorso, senza possibilità di parcheggio.
Pulizia e decoro di luoghi pubblici anche marginali, come le affissioni indiscriminate su segnali stradali, pali dei semafori, figurine, ecc. in occasione dei matrimoni o il camminamento dal palazzo parrocchiale a via flaminia sopra il fosso tombato, o eclatanti come la ex-ferrovia, o come l’ ex distributore mascarucci, o come il “disordine” a cielo aperto dell’ edilnuova, o l’ ex cinema, o la presenza di rovi che si arrampicano sugli alberi, attraverso ordinanze precise del sindaco, ove debbano intervenire i privati, ed ordini di servizio tassativi con scadenza da parte del sindaco ove debbano intervenire le maestranze municipali.
Recupero del senso civico e dello spirito di servizio degli amministratori, che debbono mettere la bando qualsiasi interesse personale, prendendosi a cuore le istanze dei cittadini, senza assumere nei loro confronti atteggiamenti superficiali e poco rispettosi.
Attenzione e cura ai luoghi di affissione per i manifesti funerari, durante la realizzazione di lavori pubblici di manutenzione. I manifesti funerari sono ritenuti fondamentali per creare partecipazione popolare ai funerali, eventi ritenuti “collante” ed identità di qualsiasi comunità, fin dai tempi più antichi ed in tutte le civiltà.
In generale, cura di tutti dei “reperti” di pregio o di valore tradizionale, che vengono rimossi in occasione di lavori di manutenzione, e che spesso vengono dimenticati e smarriti, se non addirittura trafugati.
Mauro Marianelli – Saltara.
Ritengo di grande importanza l’iniziativa intrapresa, mi interessa sentire le argomentazioni, e penso di essere assolutamente disposto a dare la mia firma per la presentazione di una eventuale lista. Ritengo di prima importanza la valutazione di idee nuove per aiutare i cittadini ad affrontare il duro periodo economico che accoglierà la nuova giunta, attorno a questo ruoterà tutto il resto, ancora in pochi hanno capito il tipo di cambiamento che ci si presenta nei prossimi anni.
Non sono a menar filippiche sull’argomento economico, ma ribadisco l’importanza di inventare (perché di questo si tratta) anche a livello locale, un nuovo modo di socializzare la vita, e di far svanire questa cortina di fumo che ci ha isolati come individui.
Pierpaolo Marcaccio – Saltara.
Condivido l’etica che spinge a questa terza lista! Io dò la mia disponibilità a collaborare ove e quando lo si ritenga utile a 360°. Ovviamente tenendo conto degli impegni di lavoro e famigliari, che in questi ultimi anni si sono ulteriormente intensificati. Oltre il mio lavoro che già si delinea sotto il profilo di una “scultura sociale” dentro l’università in cui lavoro, per far muovere le coscienze sopite da un trentennio di pragmatismo, qualunquismo e un edonismo per propri fini e basta, credo sia ora di spendermi in parte con un impegno “politico sociale”.
anonimo A.
I punti elencati riguardano aspetti di cui sono a conoscenza in virtù del lavoro che svolgo, e riguardano spesso la zona di Calcinelli centro dove vivo e lavoro. Quest’ ultimo aspetto non per interessi personali o campanilismo, ed ma semplicemente perchè il capoluogo o le frazioni non le frequento tanto:
- Per i rifiuti prodotti da commercio, artigianato ed industria, derivanti da imballaggio,
si potrebbe attrezzare un’area recintata, dove anche solo mezza giornata la settimana una persona del comune faccia scaricare i vari materiali “divisi”, che poi sarebbero rivenduti alle aziende di riciclaggio. Così facendo si ridurrebbe anche il costo dello smaltimento rifiuti.
- In un’area comodamente accessibile ai cittadini, anche vicina al centro (es. ex stazione ferroviaria), appositamente segnalata, posizionare contenitori per la raccolta di batterie esauste ed olio da cucina usato (come fanno in un piccolo comune della Romagna).
- Creare un bagno pubblico aperto anche di notte, magari con telecamera davanti all’ingresso per perseguire gli eventuali vandali.
- Trovare una locazione per i mezzi del comune: da anni i dipendenti lamentano la mancanza di una struttura che assicuri pulmini, camion, escavatori, ecc. da intemperie furti ed atti vandalici.
- Mantenere in modo decoroso le varie aree verdi comunali: In diversi momenti dell’anno l’erba nei parchi e giardini arriva a circa 0,5 mt. di altezza per non parlare dei marciapiedi non cementati.
- Controlli severi al depuratore: verificare scrupolosamente che l’USL esegua i prelievi per le analisi nel rispetto delle procedure e del buon senso, per averne la certezza dell’ esito, nella tutela della salute pubblica. L’ acqua è il bene primario per eccellenza, e va tutelato con tutti i mezzi disponibili.
- Far rispettare il regolamento dei vigili urbani in materia di cani: Non è igienico ne civile che, chi possiede animali da compagnia, li porti a fare i bisogni sui marciapiedi, nei parchi, ecc. o li faccia scorazzare in giro da soli.
- Taglio dei costi delle manifestazioni ed eventi non strettamente culturali. I gemellaggi e i viaggi “per gli anziani” sono spesso solo dei pretesti per raccogliere voti, perché sono sempre le stesse persone che ne beneficiano.
- Incentivare le proprietà dell’ex distributore Mascarucci e dell’area ex cinema a ristrutturare; queste 2 zone sono una, il biglietto da visita del nostro comune appena si esce dalla superstrada, l’altra, punto di ritrovo storico chiuso da decenni. Perchè non concedere nel caso del cinema un po’ di cubatura in più e poi farsi donare dai proprietari tutto il seminterrato per ricreare un punto di aggregazione vero, da sfruttare per incontri di vario genere. Vi sono nel nostro comune molti appassionati di teatro e attori dilettanti molto interessati ad avere a disposizione una struttura di questo genere.
- Controllare severamente tutti i lavori pubblici dati in appalto a terzi; questo negli ultimi decenni non e’ stato fatto, almeno in modo serio. Alcuni esempi : acquedotto tratto via Flaminia – via s.Egidio riaperto, rattoppato e richiuso decine di volte. Lavori di restauro del Balì, neanche progettato l’impianto di ricircolo dell’acqua sanitaria, nella country house il mattino prima di avere acqua calda occorre tenere il rubinetto aperto 7/8 minuti. Sempre al Balì, lavoro di fissaggio dei cardini delle imposte con cemento scadente, esiste il pericolo di caduta delle persiane dal 1° piano. Lavori sistemazione piazza: le fogne erano un colabrodo, sono state fatte rattoppare e poi sopra si sono spesi centinaia di migliaia di euro per l’ abbellimento esterno.
anonimo B.
Saltara:
1) taglio regolare dell’erba sulle mura del castello di saltara. si potrebbe cercare una soluzione definitiva al problema.
2) piccolo anfiteatro utilizzare nei mesi estivi a saltara dove si trovava la cosiddetta “fabbrica bruciata”
3) riqualificazione ponte/stradina che passa per il cosiddetto “lavatore”, fino alla stradina parallela alla piazza (si potrebbe anche pensare ad una filodiffusione in certi periodi dell’anno)
4) affidamento in gestione dell’ex mattatoio per realizzazione pizzeria. i lavori sostenuti dal gestore potrebbero essere detratti dall’affitto spettante al comune
5) utilizzo del piccolo teatro ristrutturato sul castello di saltara. attualmente e’ in pratica un deposito comunale. incentivazione di compagnie che lo possano sfruttare
Calcinelli:
6) rifacimento manto via laghi e via progresso. andrebbe bene anche un asfalto “grezzo”, ma ora come ora e’ terribile
7) seconda uscita calcinelli est collegata a via laghi da promuovere con tutti i mezzi possibili. si toglierebbero camion dal paese
8) ristrutturazione ovvero (se impossibile) demolizione ex cinema di calcinelli
9) riqualificazione del parco di calcinelli. attualmente non credo che tante mamme corrano il rischio di portarvi i propri figli. si potrebbero organizzare anche degli eventi quali concerti, ecc.
10) realizzazione (se possibile) di una piscina comunale in zona bocciodromo, da affidare in gestione
Varie:
11) puntuale manutenzione del verde pubbilico e fontane varie, ed abbellimento degli attuali spartitraffico e rotatorie
12) riduzione dello “scollamento” con borgaccio. si potrebbe pensare ad un utilizzo della piazzetta, o ad altre soluzioni da ponderare
13) introduzione raccolta differenziata rifiuti
14) incentivazione alla nascita di strutture ricettive quali ristoranti b&b, ecc. inoltre si dovrebbe favorire una rete di comuni (ad es. appartenenti a coldimarca) per lo sviluppo turistico della zona
15) creazione di 2/3 aree di accesso gratuito wi-fi: piazza di saltara, delegazione-piazza di calcinelli, (eventuale) piazzetta di borgaccio
16) promozione domestica eolico ed energia solare
Francesco Renzoni – Ponte degli alberi – ex Saltarese.
Innanzi tutto è il momento di fare forza sulla crisi della politica e più in generale sulla richiesta della gente di chiarezza ed onestà, la gente ha veramente paura della crisi e può reagire affidandosi ciecamente ad una guida chiunque esso sia oppure ragionandoci sopra e cercando delle persone che sappiano chiarirgli innanzi tutto quello che sta succedendo e perché è successo e dia a loro un messaggio intelligente sul futuro.
Non è un caso che negli USA ci sia Obama, che in Francia ci sia un Ungherese che in Islanda il premier sia una lesbica dichiarata credo che anche in Italia presto ci possa essere un cambiamento comunque è un momento secondo me favorevole per volti nuovi e non convenzionali.
Da quello che ho letto su questa iniziativa, ritengo venga utilizzato un modo di comunicare un pò complicato: in effetti la comunicazione deve essere semplice innovativa e chiara insomma poche parole dette bene al momento giusto (sembra facile!!!).
All’interno del gruppo che si vuol costituire ci saranno poi persone che politicamente la pensano diversamente quindi deve emergere il fatto che non si deve essere “tifosi” della politica ma “sportivi” voglio dire che il giudizio politico deve venire dal cervello e non dal cuore o peggio dall’odio verso una parte politica avversa che porta la gente ad accettare (in Africa lo si fa anche nel vero senso della parola) anche il peggior politico del mondo purché sia della mia stessa idea, QUESTO ATTEGGIAMENTO DEVE CABIARE.
Parlando del Comune di Saltara io non conosco molto bene tutte le vicende nel dettaglio, certo da saltarese sto vedendo delle brutture incredibili, le colline stanno scomparendo sotto il cemento il centro storico non è stato preservato in modo adeguato si cerca il lavoro ad “effetto” tipo la piazza di Calcinelli, poi se non ci sono parcheggi se il resto dei marciapiedi fanno schifo e ci sono a pochi metri dal centro aree che sembrano abbandonate a se stesse, quello lo si vede chiaramente. Ci sono poi le prime aree industriali, ad esempio quella di via del Progresso, che sono da risistemare ma mancano i soldi, e allora se mancano i soldi perché si spendono in quel modo (io sono della generazione sparagnina e non mi vergogno).
La base della politica amministrativa è l’economia quindi serve sapere come stanno le casse del Comune, sapere cosa si è deciso con il Piano Regolatore che è il cuore pulsante della polita locale.
Poi per quello che riguarda l’aspetto sociale e culturale so poche cose, vedo che con l’arrivo di molta gente da fuori si sta perdendo l’anima del “paese”, però i tempi cambiano ed occorrerà parlare di una offerta sempre più multirazziale e pensare a coinvolgere tutti.