Archivio Mensile: febbraio 2009

Segnalazione siti, eventi, organizzazioni

In questa sezione si possono segnalare siti, blog, forum, cms, conferenze di associazioni, organizzazioni, movimenti ritenuti affini a “La Terza Via”, e che possono portare un contributo alla discussione

Franco Cenerelli. Istanza “abbonamento gratuito ai mezzi pubblici”

Tempo fa, sui giornali, si leggeva di una iniziativa, inclusa nella finanziaria 2007, in cui si elargiva un bonus di una certa somma, nonchè l’abbonamento di un anno ai mezzi pubblici, a chi rottamasse la propria auto senza acquistarne una nuova.
Buona idea ma solito movente, in questo caso occulto: incentivare il mercato delle auto nuove.
Propongo, da parte dell’amministrazione comunale, l’offerta di un abbonamento vitalizio ai mezzi pubblici, a chi “rottami”, non l’auto ma la patente di guida, ad esempio, consegnandola ad un ufficio comunale che la congelerà per un periodo x.
Nel momento in cui il proprietario decidesse di farne nuovamente uso, questi la riotterrà perdendo però immediatamente i benefici ottenuti dal suo congelamento (abbonamento gratuito).
Potrebbe essere un buon incentivo, anche temporaneo, per ridurre l’uso dell’auto, ad esempio da parte di chi è momentaneamente disoccupato o in cassa integrazione o di chi decide di utilizzare esclusivamente i mezzi pubblici (penso ai pensionati).

Mauro Marianelli. Istanza “Spostare giorno e orario di riunione”

Richiesta, da discutere alla prossima riunione:
piuttosto che una riunione di 4 ore il sabato superconcentrata, cosa ne pensate di prevedere un paio di incontri infrasettimanali serali?

Rodolfo Santini. Istanza “fotografare il degrado”

Nell’ultima assemblea è stata avanzata una proposta, da parte di Corrado se non sbaglio, che in quel frangente non ho ben valutato, ma che alla luce di una ulteriore riflessione, ritengo validissima, anche se intendo modificarla rispetto alla proposta originale. Vado almeno una volta alla settimana, a camminare per le vie Calcinelli e di Saltara, unendo l’utile al dilettevole; ebbene quello che vedo è raccapricciante: ci sono molti marciapiedi lasciati a metà lavoro, senza pavimentazione ormai da più di un anno, buchi profondi a fianco, calcinacci accumulati, lavori in corso non segnalati, camminamenti che finiscono improvvisamente, costringendoti a camminare nella carreggiata, insomma un notevole degrado urbano, indegno di una moderna cittadina come Saltara. La proposta è quella di fotografare il degrado da ognuno accertato, per poi pubblicarlo, magari sul Dragone o altrove, e rendere consapevole la cittadinanza. Io comincio dalla prossima settimana, poi si vedrà.

Discussioni sulla politica nazionale

I compiti istituzionali di un comune, sono sicuramente circoscritti alle competenze di un organo esecutivo locale, stabilite per legge. Competenze che non sono certo legislative, ne possono incidere sui grandi temi della politica nazionale, ne sul modello di democrazia, di informazione, di giustizia, di sicurezza, di istruzione, di sanità, ecc. 

Si raccomanda quindi di RISERVARE l’ uso generale di questo portale (le varie pagine e i vari articoli) specificatamente ad argomenti di amministrazione locale,  ed ai singoli settori di stretta competenza comunale, o delle discussioni aperte, rimanendo SCRUPOLOSAMENTE IN TEMA al titolo. 

Prego invece di utilizzare ESCLUSIVAMENTE questo articolo, per discutere di politica generale e nazionale. 

E’ solo per evitare che questo portale diventi dispersivo e di difficile fruizione per chi ha compreso a fondo lo spirito di questa iniziativa, che, si ribadisce, è nata e deve rimanere in ambito STRETTAMENTE LOCALE.

Grazie per la collaborazione.

E veramente importante per il bene comune che un politico abbia una comunicazione semplice innovativa e chiara ?

In uno dei contributi alle riunioni, si sosteneva il fatto che fosse necessaria una comunicazione semplice, innovativa, e chiara. Insomma poche parole dette bene al momento giusto. Siete d’ accordo con questa affermazione?

Il mondo dell’ associazionismo è sempre coerente con i nobili fini che si prefigge?

E’ vero interesse per nobili cause, ciò che spinge al volontariato? qual’ è il rischio di involvere in circoli chiusi con interessi dubbi ?

Aumento dei parcheggi o ripensare il trasporto pubblico?

C’ è chi ha ritenuto che la necessità di parcheggi, che oggi costituisce una vera e propria emergenza, sia destinata con la crisi economica che si profila, ad attenuarsi, visto che le famiglie non potranno più permettersi di avere 1 automobile a testa per ciascuno dei componenti. Sarà veramente così? il numero di autovetture nel nostro comune di qui a qualche anno, aumenteranno o caleranno ?  Sarà il caso di “anticipare” qualche soluzione di trasporto pubblico: ad esempio dei bus navetta ecologici, efficienti, e con abbonamenti a basso costo,  per stimolare al più presto la mobilità su mezzi pubblici, collegando in maniera intelligente tutto il territorio comunale ?

Web-cam in consiglio comunale, giusto usarle?

 Per quanto riguarda le web-cam in consiglio comunale, è veramente un esercizio di trasparenza?

Usare strumenti di rilevazione automatica della velocita sulle strade ?

Occorrerà far chiarezza su questa questione. Usare tali strumenti a fini repressivi? Usarli a fine di deterrente? Non usarli affatto? I limiti di velocità sono adeguati? I segnali stradali sono sempre a posto e coerenti, o vengono dimenticati o messi là senza la dovuta approfondita attenzione?

Rinunciare ai consulenti esterni, schierati o no ?

Altro tema da dibattere. C’ è chi ritiene che i consulenti esterni vadano a discapito della “trasparenza”, ed alimentino certe pratiche non proprio esemplari, c’è chi sostiene che ciò succeda solo nel caso di consulenti “schierati” partiticamente, c’ è chi ritiene che internamente al comune vi siano le professionalità sufficienti, e che non sia necessario spendere soldi in costosi incarichi professionali. Anche su questo argomento le perplessità sono tante. buona discussione

Gli amministratori devono rinunciare a compensi ed indennità ?

Anche questa proposta, avanzata da qualcuno nel corso dell’ ultima riunione, desta perplessità e necessita di dibattito. Se personalità competenti ed esperte, persone della società civile, professionisti, imprenditori, dirigenti di impresa, pur non avendo mai fatto politica, ma avendo potenzialmente molto da dare al bene comune, decidessero di mettersi a disposizione della collettività, è giusto che debbano avere ammanchi di reddito, per il tempo che dedicano?

Fornire accesso internet gratuito a tutti ?

Qualcuno ha proposto nell’ ultima riunione, quanto in oggetto, certo sarebbe una cosa auspicabile, e penso siamo tutti d’ accordo con il principio, della massima diffusione di uno strumento di libera informazione, ma occorre valutare la copertura economica, si parla di 240 euro/anno per famiglia, ma dove si trovano cosi tanti soldi ogni anno?

Riunione 14 febbraio 2009: Resoconto integrale Definitivo

Resoconto Integrale (Verbale di Riunione) – Definitivo.

 

La seduta ha inizio alle ore 15,15, e termine alle ore 19,15.

A fronte degli inviti, inviati a persone che hanno mostrato interesse per l’ iniziativa, si verifica la presenza degli stessi:

10 Presenti: Maurizio Rondina, Rodolfo Santini, Franco Cenerelli, Alfio Magnesi, Roberto Ceramicoli, Sandra Bernabucci, Corrado Grottaroli, Giovanna Cottomesi (uscita per impegni personali a metà riunione), Mauro Marianelli (uscito per impegni personali a metà riunione), Anonimo A.

 

Decisioni scaturite riguardo all’ ordine del Giorno:

 

1) Osservazioni sulle modalità organizzative e di comunicazione (mails, approvazione pubblicazione interventi, comnicato stampa, intervista radiofonica, resoconto integrale)

 

2) Definizione nome del progetto politico: “Terza via politica saltarese” o Libera Scelta, o Bene Comune, o altro…

 

3) emendamenti alla nuova bozza programmatica, da sottoporre a votazione 

 

4) opportunità o meno, di “apparentarsi” o “riferirsi” al movimento politico ”La città Ideale”

 

Riguardo al punto “Osservazioni sulle modalità organizzative e di comunicazione” sono state approvate quelle prese finora di propria iniziativa dal coordinatore organizzativo, per il futuro si è deciso di proseguire con la pubblicazione integrale (massima trasparenza, senza timore di plagi), e di lavorare oltre che al programma generale, anche alla stesura di programma più sintetico e comunicativo. Si è infine deciso di prevedere un portale web autonomo a quello del coordinatore e più interattivo.

 

Riguardo al punto “Definizione nome del progetto politico” è stato approvato il nome “Terza Via”, e sono state scartate altre ipotesi proposte come “Libera Scelta”, “Bene Comune”, o la precedente denominazione “Terza via politica Saltarese” ritenuta poco diretta.

 

Riguardo al punto “Emendamenti alla nuova bozza programmatica, e votazione” nessun emendamento è stato formulato in modo tecnicamente corretto nè definito con precisione, quindi è risultato impossibile effettuare votazioni. La discussione è stata comunque interessante, il dibattuto acceso, ricco di idee ed oggetto di confronto, ed ha consentito di perfezionare alcuni aspetti formali, e di integrare alcuni aspetti in linea con i principi generali precedentemente concordati.

 

Riguardo al punto “Opportunità o meno, di “apparentarsi” o “riferirsi” al movimento politico ”La città Ideale” (vedi www.mauriziorondina.itlacittaideale) promosso dallo stesso coordinatore ed a cui aderiscono alcuni dei presenti” si è deciso di lasciare i 2 progetti politici divisi e ben distinti fra loro.

 

 

Interventi in versione definitiva, approvati da tutti i presenti

 

Maurizio Rondina – Saltara.

 

Sulla base dell’ ODG, illustra e spiega tutta l’ impostazione organizzativa e della comunicazione, improntata alla massima trasparenza, al coordinamento ed alla promozione anche attraverso comunicati stampa, programmi radiofonici, ecc. tutte attività del resto completamente “documentate” sul web.

Circa il nome, precisa che “terza via politica saltarese”, non è nato come nome vero e proprio dell’ iniziativa, ma semplicemente ne costituisce una “breve descrizione”, riferisce che sono stati proposti nomi come “Libera Scelta”, “Bene Comune”, ecc. e che in questa riunione si dovrà decidere in qualche modo.

Fa notare alcune piccole “tensioni”, riguardo alle richieste di anonimato ed a prese di posizione sul Museo del Balì, pubblicate nel resoconto integrale della scorsa riunione, e riferisce di essersi attivato in tal senso a chiedere chiarimenti al responsabile amministrativo del Museo stesso (vedi contributo sull’ intervento di Sandra Bernabucci).

Circa il programma, fa osservare che trovare il minimo comune denominatore fra i 16 interventi della scorsa riunione, e riunirli in maniera equilibrata in sole 5 pagine, è stata un’ impresa molto laboriosa e difficoltosa. E’ tuttavia molto soddisfatto del risultato finale, motivo per il quale, in futuro auspica interventi su tale testo senza stravolgimenti ma solamente in forma di emendamento, ovvero “togliere frase A”, “sostitiure frase B con frase C”, “aggiungere frase “D”. Ribadisce la necessità organizzativa e pratica, chiedendo disponibilità a tutti, di fornire sempre interventi scritti, non per semplice formalismo, ma per alleviare il lavoro di stesura del resoconto integrale, e per il recepimento delle istanze nella bozza programmatica, oltre che per attenersi meglio durante le riunioni, a tempi certi e prefissati per gli interventi, consentendo così un giro di replica a tutti.

In ogni caso la bozza programmatica potrà anche per stavolta recepire ulteriori aggiunte ed idee, purchè tali aggiunte non vadano in conflitto con l’ equilibrio raggiunto fra i 16 interventi del 31 gennaio. Queste aggiunte verranno riportate in neretto, per dare in modo a tutti di capire facilmente ove si è intervenuto, e di presentare eventuali emendamenti per modificarli. Eventuali richieste di aggiunte che invece configgono con tale equilibrio, oppure ove non c’è accordo, dovranno essere oggetto di emendamenti da mettere a votazione fra i presenti nelle riunioni successive.

Fa infine notare che alcuni dei presenti hanno aderito al movimento politico “La città Ideale” da lui promosso, e che ci potrebbe essere la possibilità di un apparentamento, o di un collegamento fra le due cose, ma ritiene che questo possa costituire una forzatura e per certi versi anche creare ostacoli, considerati anche i tempi ristretti, vista la determinazione di tale movimento nel perseguire l’ innovazione politica spinta, in particolare su alcune questioni, come la negazione “del personalismo”, la transizione dal “suffragio universale” al “suffragio consapevole” nelle operazioni di voto, la negazione di un proprio patrimonio e di proprie attività economiche, questioni sulle quali deve ancora maturare un dibattito interno a tale movimento. Si atterrà comunque a questo proposito, alla decisione dei presenti in questa riunione.

 

Rodolfo Santini _ Borgaccio.
Interviene con osservazioni e critiche riguardo alla bozza programmatica:

Riguardo al capitolo “Linee Guida”
Citazione “essere tifosi o sportivi”: dipende a mio avviso esclusivamente dall’ informazione che non è libera da qualche anno a questa parte ( per la nota concentrazione di organi di informazione nelle mani di un solo soggetto) e costringe per forza ad essere tifosi. “Per essere sportivi bisogna essere consapevoli e ciò comporta una grande lavoro a monte di autoinformazione, da parte di ognuno; nella consapevolezza si è in grado di esprimere opinioni ponderate e di effettuare scelte razionali.” Citazione  “Si sta perdendo l’ anima del paese”  occorre togliere o riformulare in modo che non si presti ad equivoci di razzismo. Rendere evidente che l’ immigrazione sarà (è) considerata come risorsa, non come perdita di identità. Gli immigrati garantiscono una manodopera a sotto costo e poco qualificata, ovvero per lavori gravosi, (che gli italiani non vogliono più fare) con grande guadagno per imprenditori italiani; garantiscono inoltre la sostenibilità dello stato sociale, con i versamenti per le pensioni ed infine, garantiscono una generazione di figli che gli italiani non fanno più, (per mancanza di garanzie sociali) con la conseguenza  che siamo il paese più “vecchio” d’Europa

Riguardo al capitolo “Cultura”
Citazione “Rendere accessibile a tutti la libera informazione e la cultura”. Occorre indicare di preciso le modalità: proporrei di fornire accesso internet gratuito, favorendone la diffusione in tutte le famiglie.”Quantomeno, agevolare il costo di allaccio, compatibilmente con le scarse disponibilità dell’ amministrazione” Quantomeno far capire che l’informazione è alla base della consapevolezza nelle decisioni della vita, tenuto conto che nel nostro paese viene definita “semilibera”, come peraltro confermato da diversi organismi internazionali (OCSE-Reporters sans frontiers, U.E. ecc)

Riguardo al capitolo “Trasparenza” Solo per essere concreti e non cadere nei soliti luoghi comuni: Preliminarmente, al fine di dare un chiaro messaggio di discontinuità col passato, introdurre obbligo per gli amministratori di rinuncia a compensi ed indennità.. E’ un servizio alla collettività su base volontaria, non si comprende come possa essere remunerata. L’economia che ne deriva servirà per aiutare gli strati più deboli della cittadinanza, quali disoccupati, anziani, malati, cassintegrati. Inoltre, i principi della privacy, per il pubblico amministratore non possono essere invocati, giustappunto in quanto” pubblico”e come tale con l’obbligo della trasparenza; coloro che non sono disposti a rinunciare a questa prerogativa, rinuncino a candidarsi, dal momento che un pubblico amministratore è chiamato a gestire i soldi della collettività, quindi pubblici, e forse a Saltara, il Comune è una delle più grandi aziende. Ritenendo l’ ISEE (indicatore sostitutivo economico equivalente) uno strumento molto positivo e l’ unico strumento che al di là del reddito, tenga conto dello stato patrimoniale (rendite finanziarie, Bot, CCT, proprietà lucrose,ecc) e della composizione delle famiglie, ai fini delle detrazioni, ovvero di mutui o degli affitti, sempre da detrarre,  come citato nel capitolo sui servizi sociali, propongo il documento ISEE obbligatorio agli amministratori all’ inizio ed alla fine del mandato,(AL FINE di  accertare se qualche amministratore si è nel frattempo arricchito). Inoltre, presentazione certificato penale per verificare  la assenza di procedimenti penali (e condanne). Ovviamente su reati perseguibili d’ufficio, non parliamo delle querele di parte. Tutto ciò alla luce del fatto che nelle amministrazioni pubbliche, si annida una grande fetta della corruzione, come recentemente dichiarato dalla Corte dei Conti in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario 2009 ”Siamo in presenza di un valore di corruzione superiore al periodo di Mani Pulite” La corruzione sta sottraendo energie vitali al paese,costringendo ad una fiscalità opprimente, a totale discapito delle fasce più deboli. Siamo uno dei più grandi paesi del mondo (G8) ed abbiamo gli stipendi più bassi d’Europa!!! Causa di questa discrasia è la corruzione. Togliere piuttosto la citazione “regali ad amministratori in natura, da destinare ad aste pubbliche per beneficenza, regali in danaro, su capitolo del bilancio comunale appositamente istituito”. si tratta di reati non è possibile citarli in un programma, ovvero, trattandosi di regali, chi si sentirà in dovere di dichiararli? Mi pare un pò ingenuo. Per ultimo, va applicato il divieto di ricandidare soggetti con due mandati sulle spalle, in ossequio ad un principio di democrazia universalmente riconosciuto.
 
Riguardo al capitolo “Personale”
attenzione al turn-over, il personale collocato in pensione deve essere rimpiazzato per fare in modo che i servizi non ne risentano, nel rispetto del Piano di Compatibilità; pensare alla gestione del personale in forma associativa fra comuni, per valorizzare le professionalità presenti a beneficio di un comprensorio di comuni, con una ricaduta  sui minori costi del personale, voce questa preponderante nelle amministrazioni pubbliche. 
 
Riguardo al capitolo “Lavori pubblici”:
citazione “schierati partiticamente”. Per quanto riguarda il ricorso a consulenti esterni: non si possono discriminare su un programma politico gli “schierati”, per rispetto delle leggi-vigenti e della stessa costituzione. Inoltre le consulenze vanno eliminate, perché dietro di esse si celano spesso rapporti poco trasparenti.(Ne ho parlato in precedenza)
 

Riguardo al capitolo “Sicurezza e Viabilità”: citazione “Controllo della velocità senza uso di autovelox o visualizzatori”: sostituire “senza uso di autovelox o visualizzatori” con “utilizzando se necessario anche strumenti di rilevazione automatica”.  Non sono per privare i vigili urbani degli strumenti elettronici di rilevazione della velocità, essendo la velocità una piaga da combattere in tutti i modi. L’illegalità è entrata a far parte del nostro modo di vivere in questo paese molto “sudamericano”, siamo in piena emergenza illegalità, diffusa in tutti gli strati della popolazione. Ripeto, in presenza di violazioni, debbono scattare le sanzioni, altrimenti è l’anarchia. Le regole ci sono e vanno rispettate, altrimenti non è possibile la convivenza. Ognuno trova una giustificazione per eludere la norma. La realtà è che in Italia ci sono 16 morti al giorno nelle strade, e potrebbe riguardare anche  noi o ad un nostro congiunto. Anzi, propongo la installazione di postazioni fisse di casottini forniti saltuariamente di “autovelox”, come all’ingresso di Pesaro, tenuto conto che l’attività della pattuglia nella strada, è spesso resa inefficace da quegli automobilisti irresponsabili che segnalano con i fari la loro presenza.
 

Riguardo al capitolo “Servizi Sociali”
Citazione “senza sottoporli alla vera e propria violazione della privacy che è la determinazione del reddito ISEE”. Non ritengo l’ ISEE una violazione della privacy, ma come detto sopra, un mezzo concreto di vera (EQUITA’ SOCIALE) trasparenza, a chi osserva che essendo un’ autocertificazione è facilmente “manipolabile” rispondo che essendo il comune in possesso della facoltà di “segnalazione” ufficiale di incongruenza all’ Agenzia delle Entrate, utilizzi severamente questa sua facoltà ove ci sia il minimo dubbio, istituendo continue e puntuali verifiche sulle dichiarazioni ISEE presentate. Peraltro, la dichiarazione fa fede fino a prova di falso; risultato è che se fosse mendace, si finisce sotto processo, come sta avvenendo in certe realtà. Un altro primato italiano, è la grande evasione fiscale, a tutti i livelli ed in tutti gli strati della società. L’amministrazione si deve adoperare in tal senso, segnalando le situazioni più eclatanti, a tutti note!!!
 

Riguardo al capitolo “Condizione Giovanile” Qui non ho tante idee e me ne dolgo; debbono parlare i giovani. Occorre comunque identificare e precisare come intervenire!
 
Riguardo al capitolo Ambiente: citazione “Far rispettare il regolamento dei vigili urbani in materia di cani: non è igienico ne civile che, chi possiede animali da compagnia, li porti a fare i bisogni sui marciapiedi, nei parchi, ecc. o li faccia scorazzare in giro da soli” Troppo diretta ed imprecisa, non si tratta di regolamento dei vigili urbani, ma di regolamento comunale di igiene pubblica, che oltre ai cani vale anche per tutti gli animali, persone, ecc. Andrebbe collocato nel capitolo “Pubblico decoro”. Il comune di Saltara, si dovrebbe dichiarare pubblicamente territorio “de-inceneritorizzato”
 
Riguardo al capitolo Sanità:
sostenere le associazioni volontariato, che si occupano di assistenza (anche domiciliare) ai malati terminali ed agli infermi, ed in generale quelle che si occupano di alleviare le sofferenze dei malati. Verificare la funzionalità dei consultori, dei centri di accoglienza delle madri, ecc.

 
Riguardo al capitolo “Istruzione”:
Attenzione alla riduzione delle tariffe indiscriminata e incondizionata. E’giusta la differenziazione in base alla dichiarazione ISEE, ma esiste anche il caso dei disoccupati o cassa integrati la cui dichiarazione ISEE si può riferire all’ anno prima , quindi non attendibile rispetto alla disoccupazione improvvisa oppure a famiglie che crescono (nascita figli o gemelli, ripresa di famigliari a carico, in taluni casi figli sposati con prole), individuare quindi criteri che tutelino modifiche di status in corso d’ anno. Garantire la scuola a tempo pieno e le scuole materne e degli asili nido.

 

 

Alfio Magnesi – Calcinelli.

 

A livello nazionale, si dichiara deluso dall’ attività del proprio partito. A livello locale, osserva che le energie positive e le persone capaci ed esperte, verranno catalizzate dai 2 schieramenti partitici che si richiamano a quelli nazionali. A suo parere quindi, potrebbe non aver senso una terza lista, mentre sarebbe auspicabile piuttosto, portare questa positiva esperienza in una delle 2 altre liste..

 

In ogni caso questa esperienza di confronto, e di ripristino della politica di base, deve continuare, indipendentemente dalle prossime elezioni, anche dopo, venendo a costituire un esempio ed un modo di riunirsi, che anche i partiti locali dovranno recuperare. Non si può più prescindere dal fatto che la politica va fatta dal basso, con il fattivo apporto dei cittadini, attraverso incontri di questo tipo.

 

Riguardo alla crisi economica, anche da imprenditore, prevede che questa sarà seria, è importante quindi parlarne, e fare consapevolezza.

 

Riguardo alla diffusione di internet nelle famiglie, non dimenticare che molti non hanno nemmeno il computer: si potrebbe quindi promuovere un “riciclaggio” dei computer usati, dimessi e sostituiti da aziende e privati, che potrebbero essere regalati a coloro che ne sono sprovvisti, invece che “rottamarli”.

 

 

Sandra Bernabucci – Calcinelli.

 

Pur apprezzando questa iniziativa e questi incontri, ritiene che idee e programmi non bastano, ma occorre individuare persone con capacità amministrative. Questo potrebbe essere il limite di questo progetto della terza lista. Per questo concorda nell’ ipotesi di “confluire” in una delle altre 2 liste, come suggerito da un altro presente.

 

Riguardo ad un precedente intervento della scorsa riunione circa il Museo del Balì, e visto che lei personalmente ci lavora a tempo pieno come impiegata, afferma che il museo non ha contributi, anzi distribuisce al comune di Saltara, una percentuale sugli incassi a copertura di eventuali lavori di manutenzione, ed alle osservazioni di Rondina circa la necessita di trasparenza attraverso la pubblicazione su Internet dei bilanci della fondazione, dice che si attiverà in modo da sottporre la richiesta al Consiglio di Amministazione, che dovrà darne l’autorizzazione. Rondina riferisce in proposito di aver parlato della cosa con il responsabile amministrativo del museo, che informalmente gli ha riferito che dei 4 anni di attività della fondazione, solo il primo ha chiuso in passivo, il secondo in pareggio, e gli ultimi due in utile.

 

Corrado Grottaroli e Giovanna Cottomesi – Saltara (intervento congiunto)

Sensibilizzare i cittadini, rendendoli partecipi dello stato del territorio in cui vivono, proponendo, per esempio, un concorso fotografico, dal titolo “il bello e il brutto nel comune di Saltara”, seguito successivamente da dibattito o relazione tenuto da persona/e competenti in materia. Questa ed altre iniziative concrete,  potrebbero indurre le coscienze sopite all’ impegno ed alla partecipazione, e contestualmente rendere visibile l’impegno sul territorio del nostro movimento.

Ritengono gravissimo il minimo dubbio, come espresso in uno dei punti della bozza programmatica, riguardo ai controlli depuratore, la tutela dell’ acqua non va messa minimamente in discussione, se esistesse qualsiasi leggerezza in questo campo, va assolutamente documentata e denunciata.

In merito alle proposte riguardo l’ ex Mattatoio, piuttosto che una pizzeria, o un locale gestito da privati, pensare ad un circolo giovanile completamente autogestito, ampliato a valle (buona l’idea di un anfiteatro), da utilizzare per responsabilizzare giovani. Il connubbio impianti sportivi, verde pubblico, ristoro, lughi d’aggregazione, ci inducono a pensare che sia un progetto positivo.

Promuovere indagini sulla condizione giovanile,  e concorsi culturali, a premi, per i giovani e frà i giovani…

Mettere in campo azioni e interventi possibili per la tutela della privacy, come nel privato anche in pubblici uffici, ad esempio ambulatori medici senza sufficiente isolamento fra studio e sala d’ attesa, oppure come l’ ufficio postale di Saltara nel qual manca completamente lo spazio tra chi è in attesa e chi sta utilizzando lo sportello, anche attraverso provvedimenti e regolamenti che dichiarino incompatibili ed inadeguati certi locali allo svolgimento di funzioni pubbliche.

Franco Cenerelli – Calcinelli.

 

A proposito della citazione su “tifosi” e “sportivi” chiede di modificare la seguente frase in questo modo: i giudizi politici dovranno venire dal cervello e non “solo” dal cuore.

 

A proposito di controlli, monitoraggi, attenzione, che ricorrono spesso nel testo, c’è da dire che la politica dovrebbe essere un sistema auto-controllato, in quanto controllo, monitoraggio, attenzione, costituiscono attività tipiche ed istituzionali dell’ opposizione, che dovrebbe denunciare puntualmente e con decisione quello che non va.

 

Riguardo al suo intervento critico della scorsa riunione, circa il museo del Balì, precisa che tali critiche risalgono al primo anno di attività del Museo, poi non essendoci dati a disposizione non ha elementi per confermare o meno tale critica. E’ comunque soddisfatto dei chiarimenti ottenuti in questa sede, che spera di verificare personalmente attraverso la pubblicazione dei bilanci sul sito. E’ auspicabile in ogni caso “una sorta di risarcimento” nei confronti dei cittadini del nostro comune, che hanno pagato in termini di minore attenzione, concentrazione ed investimenti sui servizi a loro necessari e sui loro bisogni primari, a causa dell’ enorme impiego di “risorse” intese come tempo ed energie dedicate da amministratori e maestranze comunali, e sicuramente anche di una parte di “fondi” per la realizzazione di tale progetto nei vari anni che sono andati fra la stesura iniziale del progetto stesso e l’ inaugurazione del 2004, prima dell’ istituzione della Fondazione.

 

Anche Rondina sostiene che tali “forzature” perpetuate fino a tutto il 2004, sono la causa dell’ attuale “distacco” fra il museo e la gran parte dei cittadini di Saltara, e che questa “frattura” va in qualche modo affrontata e sanata, ma concretamente, non solo con il “ritorno di immagine di Saltara” di cui i cittadini nel loro vivere quotidiano, non hanno il minimo beneficio.

 

 

Roberto Ceramicoli – Saltara.

 

Condivide la gran parte delle cose che sono state dette, e la bozza programmatica, ma ritiene di dover proseguire con il progetto della terza lista autonomamente senza tentennamenti ne ripensamenti, in fondo la chiamata di Rondina, ed il “manifesto” pubblicato il 9 gennaio 2009, parlavano chiaro. Si schiera quindi apertamente contro la proposta di Alfio Magnesi (sostenuta anche da Sandra Bernabucci), raccogliendo il consenso e l’ approvazione di tutti gli altri presenti.

 

Pone l’ attenzione sugli aspetti legati alla Crisi economica, prevedendo che da marzo a giugno si toccherà il fondo, ma anche dopo ed i prossimi anni, occorrerà afrontarla con decisione.

Istituire ad esempio una banca del tempo: per canalizzare in senso positivo, organizzato, ed a beneficio della collettività il tempo che i lavoratori avranno a disposizione, in caso di perdita del lavoro, cassa integrazione, diversa distribuzione dell’ orario di lavoro.

 

Mauro Marianelli – Saltara.

 

Esprime preoccupazione, sull’ uso di strumenti e mezzi per la sicurezza, come telecamere (il cui uso può essere distorto), ronde o esercito nelle città (sintomo di un fallimento della società).

Non ritiene indispensabile investire eccessivamente nei parcheggi, vi sarà inevitabilmente un minore impiego automezzi, che le famiglie avranno difficoltà a permettersi, piuttosto pensare a bus navetta per stimolare la mobilità su mezzi pubblici.

Pensare ad una nuova socializzazione, recuperando senso-civico e solidarietà. Incentivare la partecipazione “in carne ed ossa” ai consigli comunali, non “virtualmente” via web-cam.

Incentivare Mercato Comune e Gruppi d’ acquisto a KM zero, ovvero commercializzazione e scambio risorse e prodotti nell’ ambito del territorio comunale.

Il programma elettorale dovrà esser un programma che rappresenti, non un programma per vincere, togliere solo riferimenti che possano configurare violazione a norme di legge, esempio riferimenti a consulenti “schierati”,  o nome sui “regali”)

Favorire Internet, ma senza dimenticare la socializzazione, per evitare la chiusura in se stessi, attraverso sale multimediali internet con più punti di accessi per condividere anche fisicamente l’ accessibilità ad Internet.

 

Testo integrale dell’ intervento:

Incitamento alla partecipazione pubblica nella amministrazione territoriale anche come funzione di controllo (assolutamente contrario alle videoriprese che decontestualizzano e producono una percezione di controllo ansiogena) con pressante richiamo alla partecipazione reale.

Ampliare la funzione della pubblicazione comunale, cartacea ed informatica, togliendo l’attuale percezione autocelebrativa o di mera diffusione  di notiziole da bar,  ma renderla (soprattutto quella informatica) ricettiva di proposte quali sondaggi, quesiti e proposte; e divulgativa di accadimenti concreti del territorio.

 

Sempre per la motivazione espressa sopra, sono contrario alla videosorveglianza sul territorio anche in tutela delle infrazioni al codice stradale, ma assolutamente favorevole alla riduzione e canalizzazione forzata del traffico; inoltre alle molte richieste che ho notato di aumentare il numero dei parcheggi, ho idee diametralmente opposte, inquanto ritengo che nell’immediato futuro le autovetture saranno destinate a scendere sia nel numero che nel loro utilizzo, pertanto credo sia più lungimirante un bus navetta ecologico ad abbonamento basso costo che colleghi il territorio comunale.

Inoltre resta importante come investimento nel medio-lungo periodo, l’estensione della  dotazione della banda larga nelle abitazioni e di eventuale rete wi-fi nei posti pubblici (anche incentivo indiretto socializzante), per anticipare i cambiamenti che anche nel mondo del lavoro arriveranno a breve (telelavoro), e impostazione di una zona (probabilmente negli edifici comunali) di accesso gratuito a pc e internet per chi non ne ha possibilità.

 

Costituzione di una sorta di banca del tempo che coinvolga in maniera diretta i cittadini per sostituire le associazioni di volontariato. o simili, che spesso sono “circoli chiusi con interessi dubbi”, anche per non disperdere il tempo “libero” che nel breve periodo questa svolta economica porterà alle persone facendo anche informazione sul senso civico verso il bene comune.

 

Incentivare una sorta di mercato comune o gruppi di acquisto a km zero.

 

D’Accordissimo su quanto riportato sull’edilizia e ambiente, con particolare attenzione alla garanzia della fruibilità dei beni primari di qualità, acqua in primis.

 

Aggiungo che: se non si riuscisse nell’intento di proporre una lista, ci si impegni a non disperdere quanto di buono fatto, quantomeno costituendo una associazione di controllo sull’operato della giunta a venire.

 

 

Anonimo A

 

Risponde alle critiche riguardo all’ anonimato, precisando che tiene ad essere Anonimo per puntualizzare che non starà assolutamente in lista, e per evitare personalismi.. tiene molto di più ai contenuti ed alle idee e questi devono essere al servizio di tutti senza personalismi.

Anche lui pone l’ accento sul confermare la 3.a lista, e sul fatto di non confluire assolutamente su una delle 2 liste, caso mai su entrambe, ma meglio mantenere la completa autonomia senza papocchi con l’ esistente. Ritiene le osservazioni di Santini sugli strumenti elettronici di controllo  della velocità a disposizione dei vigili, repressive e sbagliate nell’ affrontare il problema. Piuttosto mettere in condizione la gente di non vivere nell’ ansia e nella fretta, adeguare la viabilità e la segnaletica ai mezzi moderni che circolano nelle strade.

 

Rodolfo Santini. Intervento alla riunione del 14 febbraio 2009.

Rodolfo Santini _ Borgaccio.
Interviene con osservazioni e critiche riguardo alla bozza programmatica:

Riguardo al capitolo “Linee Guida”
Citazione “essere tifosi o sportivi”: dipende a mio avviso esclusivamente dall’ informazione che non è libera da qualche anno a questa parte ( per la nota concentrazione di organi di informazione nelle mani di un solo soggetto) e costringe per forza ad essere tifosi. “Per essere sportivi bisogna essere consapevoli e ciò comporta una grande lavoro a monte di autoinformazione, da parte di ognuno; nella consapevolezza si è in grado di esprimere opinioni ponderate e di effettuare scelte razionali.” Citazione  “Si sta perdendo l’ anima del paese”  occorre togliere o riformulare in modo che non si presti ad equivoci di razzismo. Rendere evidente che l’ immigrazione sarà (è) considerata come risorsa, non come perdita di identità. Gli immigrati garantiscono una manodopera a sotto costo e poco qualificata, ovvero per lavori gravosi, (che gli italiani non vogliono più fare) con grande guadagno per imprenditori italiani; garantiscono inoltre la sostenibilità dello stato sociale, con i versamenti per le pensioni ed infine, garantiscono una generazione di figli che gli italiani non fanno più, (per mancanza di garanzie sociali) con la conseguenza  che siamo il paese più “vecchio” d’Europa

Riguardo al capitolo “Cultura”
Citazione “Rendere accessibile a tutti la libera informazione e la cultura”. Occorre indicare di preciso le modalità: proporrei di fornire accesso internet gratuito, favorendone la diffusione in tutte le famiglie.”Quantomeno, agevolare il costo di allaccio, compatibilmente con le scarse disponibilità dell’ amministrazione” Quantomeno far capire che l’informazione è alla base della consapevolezza nelle decisioni della vita, tenuto conto che nel nostro paese viene definita “semilibera”, come peraltro confermato da diversi organismi internazionali (OCSE-Reporters sans frontiers, U.E. ecc)

Riguardo al capitolo “Trasparenza” Solo per essere concreti e non cadere nei soliti luoghi comuni: Preliminarmente, al fine di dare un chiaro messaggio di discontinuità col passato, introdurre obbligo per gli amministratori di rinuncia a compensi ed indennità.. E’ un servizio alla collettività su base volontaria, non si comprende come possa essere remunerata. L’economia che ne deriva servirà per aiutare gli strati più deboli della cittadinanza, quali disoccupati, anziani, malati, cassintegrati. Inoltre, i principi della privacy, per il pubblico amministratore non possono essere invocati, giustappunto in quanto” pubblico”e come tale con l’obbligo della trasparenza; coloro che non sono disposti a rinunciare a questa prerogativa, rinuncino a candidarsi, dal momento che un pubblico amministratore è chiamato a gestire i soldi della collettività, quindi pubblici, e forse a Saltara, il Comune è una delle più grandi aziende. Ritenendo l’ ISEE (indicatore sostitutivo economico equivalente) uno strumento molto positivo e l’ unico strumento che al di là del reddito, tenga conto dello stato patrimoniale (rendite finanziarie, Bot, CCT, proprietà lucrose,ecc) e della composizione delle famiglie, ai fini delle detrazioni, ovvero di mutui o degli affitti, sempre da detrarre,  come citato nel capitolo sui servizi sociali, propongo il documento ISEE obbligatorio agli amministratori all’ inizio ed alla fine del mandato,(AL FINE di  accertare se qualche amministratore si è nel frattempo arricchito). Inoltre, presentazione certificato penale per verificare  la assenza di procedimenti penali (e condanne). Ovviamente su reati perseguibili d’ufficio, non parliamo delle querele di parte. Tutto ciò alla luce del fatto che nelle amministrazioni pubbliche, si annida una grande fetta della corruzione, come recentemente dichiarato dalla Corte dei Conti in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario 2009 ”Siamo in presenza di un valore di corruzione superiore al periodo di Mani Pulite” La corruzione sta sottraendo energie vitali al paese,costringendo ad una fiscalità opprimente, a totale discapito delle fasce più deboli. Siamo uno dei più grandi paesi del mondo (G8) ed abbiamo gli stipendi più bassi d’Europa!!! Causa di questa discrasia è la corruzione. Togliere piuttosto la citazione “regali ad amministratori in natura, da destinare ad aste pubbliche per beneficenza, regali in danaro, su capitolo del bilancio comunale appositamente istituito”. si tratta di reati non è possibile citarli in un programma, ovvero, trattandosi di regali, chi si sentirà in dovere di dichiararli? Mi pare un pò ingenuo. Per ultimo, va applicato il divieto di ricandidare soggetti con due mandati sulle spalle, in ossequio ad un principio di democrazia universalmente riconosciuto.
 
Riguardo al capitolo “Personale”
attenzione al turn-over, il personale collocato in pensione deve essere rimpiazzato per fare in modo che i servizi non ne risentano, nel rispetto del Piano di Compatibilità; pensare alla gestione del personale in forma associativa fra comuni, per valorizzare le professionalità presenti a beneficio di un comprensorio di comuni, con una ricaduta  sui minori costi del personale, voce questa preponderante nelle amministrazioni pubbliche. 
 
Riguardo al capitolo “Lavori pubblici”:
citazione “schierati partiticamente”. Per quanto riguarda il ricorso a consulenti esterni: non si possono discriminare su un programma politico gli “schierati”, per rispetto delle leggi-vigenti e della stessa costituzione. Inoltre le consulenze vanno eliminate, perché dietro di esse si celano spesso rapporti poco trasparenti.(Ne ho parlato in precedenza)
 

Riguardo al capitolo “Sicurezza e Viabilità”: citazione “Controllo della velocità senza uso di autovelox o visualizzatori”: sostituire “senza uso di autovelox o visualizzatori” con “utilizzando se necessario anche strumenti di rilevazione automatica”.  Non sono per privare i vigili urbani degli strumenti elettronici di rilevazione della velocità, essendo la velocità una piaga da combattere in tutti i modi. L’illegalità è entrata a far parte del nostro modo di vivere in questo paese molto “sudamericano”, siamo in piena emergenza illegalità, diffusa in tutti gli strati della popolazione. Ripeto, in presenza di violazioni, debbono scattare le sanzioni, altrimenti è l’anarchia. Le regole ci sono e vanno rispettate, altrimenti non è possibile la convivenza. Ognuno trova una giustificazione per eludere la norma. La realtà è che in Italia ci sono 16 morti al giorno nelle strade, e potrebbe riguardare anche  noi o ad un nostro congiunto. Anzi, propongo la installazione di postazioni fisse di casottini forniti saltuariamente di “autovelox”, come all’ingresso di Pesaro, tenuto conto che l’attività della pattuglia nella strada, è spesso resa inefficace da quegli automobilisti irresponsabili che segnalano con i fari la loro presenza.
 

Riguardo al capitolo “Servizi Sociali”
Citazione “senza sottoporli alla vera e propria violazione della privacy che è la determinazione del reddito ISEE”. Non ritengo l’ ISEE una violazione della privacy, ma come detto sopra, un mezzo concreto di vera (EQUITA’ SOCIALE) trasparenza, a chi osserva che essendo un’ autocertificazione è facilmente “manipolabile” rispondo che essendo il comune in possesso della facoltà di “segnalazione” ufficiale di incongruenza all’ Agenzia delle Entrate, utilizzi severamente questa sua facoltà ove ci sia il minimo dubbio, istituendo continue e puntuali verifiche sulle dichiarazioni ISEE presentate. Peraltro, la dichiarazione fa fede fino a prova di falso; risultato è che se fosse mendace, si finisce sotto processo, come sta avvenendo in certe realtà. Un altro primato italiano, è la grande evasione fiscale, a tutti i livelli ed in tutti gli strati della società. L’amministrazione si deve adoperare in tal senso, segnalando le situazioni più eclatanti, a tutti note!!!
 

Riguardo al capitolo “Condizione Giovanile” Qui non ho tante idee e me ne dolgo; debbono parlare i giovani. Occorre comunque identificare e precisare come intervenire!
 
Riguardo al capitolo Ambiente: citazione “Far rispettare il regolamento dei vigili urbani in materia di cani: non è igienico ne civile che, chi possiede animali da compagnia, li porti a fare i bisogni sui marciapiedi, nei parchi, ecc. o li faccia scorazzare in giro da soli” Troppo diretta ed imprecisa, non si tratta di regolamento dei vigili urbani, ma di regolamento comunale di igiene pubblica, che oltre ai cani vale anche per tutti gli animali, persone, ecc. Andrebbe collocato nel capitolo “Pubblico decoro”. Il comune di Saltara, si dovrebbe dichiarare pubblicamente territorio “de-inceneritorizzato”
 
Riguardo al capitolo Sanità:
sostenere le associazioni volontariato, che si occupano di assistenza (anche domiciliare) ai malati terminali ed agli infermi, ed in generale quelle che si occupano di alleviare le sofferenze dei malati. Verificare la funzionalità dei consultori, dei centri di accoglienza delle madri, ecc.

 
Riguardo al capitolo “Istruzione”:
Attenzione alla riduzione delle tariffe indiscriminata e incondizionata. E’giusta la differenziazione in base alla dichiarazione ISEE, ma esiste anche il caso dei disoccupati o cassa integrati la cui dichiarazione ISEE si può riferire all’ anno prima , quindi non attendibile rispetto alla disoccupazione improvvisa oppure a famiglie che crescono (nascita figli o gemelli, ripresa di famigliari a carico, in taluni casi figli sposati con prole), individuare quindi criteri che tutelino modifiche di status in corso d’ anno. Garantire la scuola a tempo pieno e le scuole materne e degli asili nido.

AnonimoA. Intervento alla riunione del 14 febbraio 2009.

Anonimo A

 

Risponde alle critiche riguardo all’ anonimato, precisando che tiene ad essere Anonimo per puntualizzare che non starà assolutamente in lista, e per evitare personalismi.. tiene molto di più ai contenuti ed alle idee e questi devono essere al servizio di tutti senza personalismi.

Anche lui pone l’ accento sul confermare la 3.a lista, e sul fatto di non confluire assolutamente su una delle 2 liste, caso mai su entrambe, ma meglio mantenere la completa autonomia senza papocchi con l’ esistente. Ritiene le osservazioni di Santini sugli strumenti elettronici di controllo  della velocità a disposizione dei vigili, repressive e sbagliate nell’ affrontare il problema. Piuttosto mettere in condizione la gente di non vivere nell’ ansia e nella fretta, adeguare la viabilità e la segnaletica ai mezzi moderni che circolano nelle strade.

Roberto Ceramicoli. Intervento alla riunione del 14 febbraio 2009.

Roberto Ceramicoli – Saltara.

 

Condivide la gran parte delle cose che sono state dette, e la bozza programmatica, ma ritiene di dover proseguire con il progetto della terza lista autonomamente senza tentennamenti ne ripensamenti, in fondo la chiamata di Rondina, ed il “manifesto” pubblicato il 9 gennaio 2009, parlavano chiaro. Si schiera quindi apertamente contro la proposta di Alfio Magnesi (sostenuta anche da Sandra Bernabucci), raccogliendo il consenso e l’ approvazione di tutti gli altri presenti.

Corrado Grottaroli e Giovanna Cottomesi. Intervento alla riunione del 14 febbraio 2009.

Corrado Grottaroli e Giovanna Cottomesi – Saltara (intervento congiunto)

Sensibilizzare i cittadini, rendendoli partecipi dello stato del territorio in cui vivono, proponendo, per esempio, un concorso fotografico, dal titolo “il bello e il brutto nel comune di Saltara”, seguito successivamente da dibattito o relazione tenuto da persona/e competenti in materia. Questa ed altre iniziative concrete,  potrebbero indurre le coscienze sopite all’ impegno ed alla partecipazione, e contestualmente rendere visibile l’impegno sul territorio del nostro movimento.

Ritengono gravissimo il minimo dubbio, come espresso in uno dei punti della bozza programmatica, riguardo ai controlli depuratore, la tutela dell’ acqua non va messa minimamente in discussione, se esistesse qualsiasi leggerezza in questo campo, va assolutamente documentata e denunciata.

In merito alle proposte riguardo l’ ex Mattatoio, piuttosto che una pizzeria, o un locale gestito da privati, pensare ad un circolo giovanile completamente autogestito, ampliato a valle (buona l’idea di un anfiteatro), da utilizzare per responsabilizzare giovani. Il connubbio impianti sportivi, verde pubblico, ristoro, lughi d’aggregazione, ci inducono a pensare che sia un progetto positivo.

Promuovere indagini sulla condizione giovanile,  e concorsi culturali, a premi, per i giovani e frà i giovani…

Mettere in campo azioni e interventi possibili per la tutela della privacy, come nel privato anche in pubblici uffici, ad esempio ambulatori medici senza sufficiente isolamento fra studio e sala d’ attesa, oppure come l’ ufficio postale di Saltara nel qual manca completamente lo spazio tra chi è in attesa e chi sta utilizzando lo sportello, anche attraverso provvedimenti e regolamenti che dichiarino incompatibili ed inadeguati certi locali allo svolgimento di funzioni pubbliche.

Franco Cenerelli. Intervento alla riunione del 14 febbraio 2009.

Franco Cenerelli – Calcinelli.

A proposito della citazione su “tifosi” e “sportivi” chiede di modificare la seguente frase in questo modo: i giudizi politici dovranno venire dal cervello e non “solo” dal cuore.

 

A proposito di controlli, monitoraggi, attenzione, che ricorrono spesso nel testo, c’è da dire che la politica dovrebbe essere un sistema auto-controllato, in quanto controllo, monitoraggio, attenzione, costituiscono attività tipiche ed istituzionali dell’ opposizione, che dovrebbe denunciare puntualmente e con decisione quello che non va.

 

Riguardo al suo intervento critico della scorsa riunione, circa il museo del Balì, precisa che tali critiche risalgono al primo anno di attività del Museo, poi non essendoci dati a disposizione non ha elementi per confermare o meno tale critica. E’ comunque soddisfatto dei chiarimenti ottenuti in questa sede, che spera di verificare personalmente attraverso la pubblicazione dei bilanci sul sito. E’ auspicabile in ogni caso “una sorta di risarcimento” nei confronti dei cittadini del nostro comune, che hanno pagato in termini di minore attenzione, concentrazione ed investimenti sui servizi a loro necessari e sui loro bisogni primari, a causa dell’ enorme impiego di “risorse” intese come tempo ed energie dedicate da amministratori e maestranze comunali, e sicuramente anche di una parte di “fondi” per la realizzazione di tale progetto nei vari anni che sono andati fra la stesura iniziale del progetto stesso e l’ inaugurazione del 2004, prima dell’ istituzione della Fondazione.

Anche Rondina sostiene che tali “forzature” perpetuate fino a tutto il 2004, sono la causa dell’ attuale “distacco” fra il museo e la gran parte dei cittadini di Saltara, e che questa “frattura” va in qualche modo affrontata e sanata, ma concretamente, non solo con il “ritorno di immagine di Saltara” di cui i cittadini nel loro vivere quotidiano, non hanno il minimo beneficio.

Mauro Marianelli. Intervento alla riunione del 14 febbraio 2009

Mauro Marianelli – Saltara

Esprime preoccupazione, sull’ uso di strumenti e mezzi per la sicurezza, come telecamere (il cui uso può essere distorto), ronde o esercito nelle città (sintomo di un fallimento della società).

Non ritiene indispensabile investire eccessivamente nei parcheggi, vi sarà inevitabilmente un minore impiego automezzi, che le famiglie avranno difficoltà a permettersi, piuttosto pensare a bus navetta per stimolare la mobilità su mezzi pubblici.

Pensare ad una nuova socializzazione, recuperando senso-civico e solidarietà. Incentivare la partecipazione “in carne ed ossa” ai consigli comunali, non “virtualmente” via web-cam.

Incentivare Mercato Comune e Gruppi d’ acquisto a KM zero, ovvero commercializzazione e scambio risorse e prodotti nell’ ambito del territorio comunale.

Il programma elettorale dovrà esser un programma che rappresenti, non un programma per vincere, togliere solo riferimenti che possano configurare violazione a norme di legge, esempio riferimenti a consulenti “schierati”,  o nome sui “regali”)

Favorire Internet, ma senza dimenticare la socializzazione, per evitare la chiusura in se stessi, attraverso sale multimediali internet con più punti di accessi per condividere anche fisicamente l’ accessibilità ad Internet.

 

Testo integrale dell’ intervento:

Incitamento alla partecipazione pubblica nella amministrazione territoriale anche come funzione di controllo (assolutamente contrario alle videoriprese che decontestualizzano e producono una percezione di controllo ansiogena) con pressante richiamo alla partecipazione reale.

Ampliare la funzione della pubblicazione comunale, cartacea ed informatica, togliendo l’attuale percezione autocelebrativa o di mera diffusione  di notiziole da bar,  ma renderla (soprattutto quella informatica) ricettiva di proposte quali sondaggi, quesiti e proposte; e divulgativa di accadimenti concreti del territorio.

 

Sempre per la motivazione espressa sopra, sono contrario alla videosorveglianza sul territorio anche in tutela delle infrazioni al codice stradale, ma assolutamente favorevole alla riduzione e canalizzazione forzata del traffico; inoltre alle molte richieste che ho notato di aumentare il numero dei parcheggi, ho idee diametralmente opposte, inquanto ritengo che nell’immediato futuro le autovetture saranno destinate a scendere sia nel numero che nel loro utilizzo, pertanto credo sia più lungimirante un bus navetta ecologico ad abbonamento basso costo che colleghi il territorio comunale.

Inoltre resta importante come investimento nel medio-lungo periodo, l’estensione della  dotazione della banda larga nelle abitazioni e di eventuale rete wi-fi nei posti pubblici (anche incentivo indiretto socializzante), per anticipare i cambiamenti che anche nel mondo del lavoro arriveranno a breve (telelavoro), e impostazione di una zona (probabilmente negli edifici comunali) di accesso gratuito a pc e internet per chi non ne ha possibilità.

 

Costituzione di una sorta di banca del tempo che coinvolga in maniera diretta i cittadini per sostituire le associazioni di volontariato. o simili, che spesso sono “circoli chiusi con interessi dubbi”, anche per non disperdere il tempo “libero” che nel breve periodo questa svolta economica porterà alle persone facendo anche informazione sul senso civico verso il bene comune.

 

Incentivare una sorta di mercato comune o gruppi di acquisto a km zero.

 

D’Accordissimo su quanto riportato sull’edilizia e ambiente, con particolare attenzione alla garanzia della fruibilità dei beni primari di qualità, acqua in primis.

 

Aggiungo che: se non si riuscisse nell’intento di proporre una lista, ci si impegni a non disperdere quanto di buono fatto, quantomeno costituendo una associazione di controllo sull’operato della giunta a venire.

Sviluppo Economico. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Sviluppo economico: come per il turismo, anche per industria, commercio, artigianato e agricoltura, l’ intervento pubblico dovrà limitarsi solo al supporto, al coordinamento, ed a garantire le infrastrutture a beneficio di tutti. Coniugare le attività produttive con la più scrupolosa difesa dell’ambiente e della salute. Economia ed ecologia non si possono più separare! Dal punto di vista strettamente economico qualsiasi investimento venisse messo a progetto, dovrà essere attentamente valutato, sia come Ritorno dell’ Investimento, sia come portata della ricaduta sulle varie attività economiche, per evitare situazioni di privilegio e conseguentemente di turbativa del mercato. Nessuna improvvisazione o favoritismo quindi, ma attenta ed oculata pianificazione. Pensare anche a soluzioni da mettere in atto per affrontare la crisi economica come ad esempio incentivare Mercato Comune e Gruppi d’ acquisto a KM zero, ovvero commercializzazione e scambio risorse e prodotti nell’ ambito del territorio comunale.

Turismo. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Turismo: impegno per un turismo sostenibile e di tipo nuovo, giovane ed ecologico, intelligente, legato al patrimonio ambientale e culturale, con idee nuove che possano connotare gli indirizzi amministrativi all’insegna di uno “stile” e di una programmazione consapevole e non affidata al caso. Inutili spese ingenti per gemellaggi, feste e manifestazioni, se queste non hanno un comprovato ritorno dell’ investimento in termini tangibili e se non sono a beneficio di tutti ma solo di una cerchia ristretta di persone. Allargare quindi la fruizione dei “gemellaggi” il più possibile, con attenzione a giovani e anziani, che diversamente non potrebbero ”permettersi” o più semplicemente non potrebbero “avere occasioni”, di recarsi all’ estero per scambi turistico-culturali. Porre rimedio alla totale mancanza di infrastrutture ricettive turistiche, lavorare per averne degne di tale nome, esercitando un ruolo di coordinamento degli alberghi, ristoranti, agriturismi, esistenti, ed incentivarne di nuove (caffe concerti, pub, b&b, pizzerie, sale da thè, ecc.), ad esempio affidare in gestione dell’ex mattatoio di Saltara per realizzare una pizzeria, facendo in modo che i lavori sostenuti dal gestore possano essere detratti dall’affitto spettante al comune, oppure piuttosto che una pizzeria, o un locale gestito da privati, pensare ad un circolo giovanile completamente autogestito, da utilizzare per responsabilizzare i giovani. Promuove indagini sulla condizione giovanile,  e concorsi culturali, a premi, per i giovani e frà i giovani… Stimolare le attività di promozione dei monumenti, dei beni culturali, artigianali e dei prodotti tipici, attraverso una attenta pianificazione ed organizzazione. Favorire sinergie fra una rete di comuni per lo sviluppo turistico della zona.

Servizi funerari e cimiteriali. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Servizi funerari e cimiteriali: Garantire l’ edilizia funeraria, e regolamentarne attentamente l’ accessibilità a tutti. Garantire la tutela ed il decoro del cimitero, la sua apertura, sorveglianza e chiusura notturna. Razionalizzazione dei parcheggi e della viabilità nei pressi del cimitero. Rispetto scrupoloso delle regole per gli accessi delle auto nei percorsi pedonali. Attenzione e cura al posizionamento ed al mantenimento dei luoghi di affissione per i manifesti funerari, anche durante la realizzazione di lavori pubblici di manutenzione. I manifesti funerari sono ritenuti fondamentali per creare partecipazione popolare ai funerali, eventi ritenuti “collante” ed identità di qualsiasi comunità, fin dai tempi più antichi ed in tutte le civiltà.

Sanità. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Sanità: Favorire il diritto alla salute, incentivando ed aiutando i medici di base e pediatrici, a dotarsi di ambulatori accoglienti, acusticamente isolati per la tutela della privacy, con parcheggi, ed in luoghi facilmente raggiungibili, nel rispetto dei malati e per evitare intralci alla viabilità. Sostenere le associazioni di volontariato, che si occupano di assistenza (anche domiciliare) ai malati terminali ed agli infermi, ed in generale quelle che si occupano di alleviare le sofferenze dei malati, degli infermi, dei portatori di handicap. Verificare la funzionalità dei consultori, dei centri di accoglienza delle madri, ecc.

Servizi Sociali. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Servizi Sociali: attenzione, cura, potenziamento, controllo ed informazione, riguardo ai servizi attivi per le fasce più deboli (anziani, malati, infanzia, giovani, portatori di handicap, ecc.). rispettarne al massimo la dignità e fare il possibile per ridurne i loro disagi e quelli dei familiari. Favorire l’ ascolto, l’ informazione, l’ aggregazione, l’ associazionismo e tutto quanto il possibile per rendere attivi, partecipi queste persone nella comunita’. Favorire l’ istituzione di un mutuo sociale per l’acquisto della prima casa (mutuo convenzionato, pesante 1/5 dello stipendio, congelabile in caso di momentanea indisponibilità economica). In previsione dell’ evolversi della crisi economica, istituire una banca del tempo: per canalizzare in senso positivo, organizzato, ed a beneficio della collettività il tempo che i lavoratori avranno a disposizione, in caso di perdita del lavoro, cassa integrazione, diversa distribuzione dell’ orario di lavoro, anche per non disperdere il tempo “libero” che nel breve periodo questa svolta economica porterà alle persone, utilizzandolo anche per fare informazione sul senso civico verso il bene comune.

Rapporti con associazioni, cooperative, enti. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Rapporti con Associazioni, Cooperative ed Enti: cura ed attenzione ai movimenti associativi e del volontariato, linfa vitale di ogni società. Dotare di sedi appropriate le associazioni che ne facciano richiesta. Tener vivo lo spirito di socialità, stimolare e supportare l’ attività associativa e premiare le associazioni che rispettino la trasparenza associativa ed economica, e le pari opportunità fra i soci dimostrando di saper rinnovare continuamente i propri organismi dirigenti, e creando partecipazione diffusa. Attenzione e controllo riguardo all’ autonomia delle associazioni, allorchè interessi specifici vadano in conflitto con quello generale. Contributi economici pubblici solo per progetti durevoli e continuativi e solo nell’ ambito territorio comunale, pari opportunità a tutte le associazioni, trasparenza e controllo dei progetti finanziati per evitare sprechi, speculazioni, e non incoraggiare l’ elusione fiscale. Garantire trasparenza e “par conditio” tra le varie associazioni attraverso la costituzione di una consulta delle associazioni. Evitare di distogliere attenzioni, mezzi, personale e risorse finanziarie, a discapito dei compiti istituzionali del Comune, a favore di Associazioni, cooperative ed enti, per iniziative che non danno un ritorno tangibile ai cittadini e una diffusa ricaduta a beneficio di tutti, o per iniziative che hanno il solo fine di “promuovere” il nome di Saltara senza che vi sia fondamentalmente alcun “prodotto” turistico, culturale, artigianale, da promuovere. Non usare il sovvenzionamento pubblico ad associazioni consenzienti, al solo fine di ridurre i costi, ed incoraggiando di conseguenza pratiche elusive. Completa autonomia del Museo del Balì, che avendo oramai respiro sovra regionale, deve offrire opportunità per il nostro comune e non pesare minimamente ne sulle casse, ne sulle maestranze comunali. In virtù della presenza del comune di Saltara nella Fondazione Museo del Bali, questo dovrà esclusivamente svolgere un ruolo di vigilanza e controllo per assicurarne la completa trasparenza nella gestione, ad esempio incoraggiandone la puntuale pubblicazione dei bilanci sul sito internet, altrettanto importanti della promozione delle attività museali. Si rileva che è attualmente diffusa una grossa percezione di  “distacco” fra il museo (che dall’ inizio del progetto fino all’ istituzione della Fondazione, ha inevitabilmente distolto attenzioni, energie, maestranze e risorse, dalle attività istituzionali del comune, altrimenti utilizzabili per il bene di tutti) e la gran parte dei cittadini del nostro comune, e questa “frattura” va in qualche modo affrontata e sanata, ma concretamente, non solo con il “ritorno di immagine di Saltara” di cui i cittadini nel loro vivere quotidiano, non hanno il minimo beneficio.

Sport. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Sport: Pari opportunità alle varie società sportive, se necessario attraverso la revisione delle convenzioni, ponendogli anche scadenze più limitate nel tempo. Riguardo l’ uso degli impianti sportivi comunali, superare vincoli di esclusività che costringono molti a recarsi in impianti fuori comune. Potenziamento delle strutture sportive, in maniera adeguata all’ enorme richiesta. Valutare attentamente e razionalmente la possibilità di dotarsi una piscina pubblica. Attenzione al movimento ed alla tradizione ciclistica, nella convinzione che gli investimenti che vengono fatti per eventi “di cartello” potrebbero avere ricaduta solo a lungo termine, e vanno quindi inseriti in progetti organici e più ampi di promozione del territorio, per il quale va prima costruito da capo il “prodotto” turistico.

Condizione Giovanile. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Condizione Giovanile: Coinvolgere attivamente i giovani, facendoli vivere in prima persona la gestione e l’ organizzazione delle iniziative, e facendoli rendere conto delle difficoltà come delle gratificazioni e delle opportunità di crescita, nell’ impegno civile. Attenzione e cura all’ educazione dei ragazzi, per migliorare lo stato di degrado culturale e creare future generazioni con maggiore senso civico e livello culturale.

Cultura. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Cultura: ritorno alla sobrietà, favorire le attività continuative a discapito delle manifestazione eclatanti e costose, garantire pari opportunità ed occasioni a tutti gli artisti ed esponenti del mondo della cultura, con il  coinvolgimento dei professionisti (e dei dilettanti) oggettivamente più meritevoli, senza discriminazioni per quelli locali. Rendere accessibile a tutti la libera informazione e la cultura. Ampliare i servizi a disposizione dei cittadini (libera fruizione di libri, giornali, riviste, dischi, film, internet), potenziando le attività della biblioteca comunale, anche con iniziative esterne sul territorio. Agevolare le iniziative (conferenze, convegni, ecc.) promosse dalle associazioni culturali e sociali. Utilizzo del piccolo teatro ristrutturato pochi anni or sono, nel castello di saltara, che attualmente e’ in pratica un deposito comunale, incentivando compagnie teatrali o iniziative culturali che lo possano utilizzare. Attenzione e cura al tessuto sociale. Rimettere in discussione la vita culturale nella frazione di Calcinelli aprendo ad attività che non passino necessariamente per le istituzioni e le persone, che l’ hanno finora monopolizzata.

Pubblica Istruzione. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Pubblica Istruzione: Cura ed attenzione all’ edilizia scolastica, bonificare gli ambienti malsani (caldo, umido, rumorosità) delle aule e delle mense. Utilizzare prodotti locali biologici per le mense scolastiche. Attenzione alla politica sulle rette dei servizi a domanda individuale (trasporti, mense, ecc.) cresciuti esponenzialmente nell’ ultimo anno, con grave ricaduta economica sulle famiglie con figli e razionalizzazione sistema di pagamento delle stesse (bonifico telematico o RAV su c/c bancario). Totale autonomia scolastica. Pianificare in prospettiva un campus-scolastico concentrato ed unificato, di buona estetica, ubicato nella maniera più razionale e funzionale possibile sotto tutti gli aspetti, che tenga conto del continuo flusso immigratorio e del rapporto con la quantità di abitazioni costruite e dei potenziali residenti di tali abitazioni. Garantire la scuola a tempo pieno e le scuole materne e degli asili nido.

Sicurezza e Viabilità. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Sicurezza e viabilità: videosorveglianza, incentivare adozione di sistemi di allarme, potenziamento del corpo vigili urbani e loro maggior presenza sulle strade, non con scopi repressivi ma a supporto della segnaletica stradale e del rispetto delle regole di civile convivenza. Estrema cura ed attenzione continua alla segnaletica stradale. Nel rispetto del codice della strada, adeguare la viabilità e la segnaletica ai mezzi moderni che circolano nelle strade. Eliminazione dei semafori attraverso l’ adozione di un sistema a sensi unici (o rotatoria allargata) e innesti canalizzati, recuperando anche parcheggi lungo la via Falminia; rotatorie agli attuali svincoli della superstrada. Controllo della velocità senza uso di strumenti elettronici di rilevazione automatica o dossi artificiali, ma tramite piccole rotatorie o canalizzazioni (es. Morciano di Romagna RN). Percorsi sicurezza per chi va a piedi o in bicicletta, per i bambini, gli anziani, le mamme con i passeggini, i portatori di handicap, ecc..Attenzione e cura per gli attraversamenti pedonali, specie nelle vie interne di Calcinelli, oramai anch’ esse piene di traffico.

Manutenzione patrimonio, pubblico decoro, rispetto per le tradizioni. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Pubblico decoro e rispetto per le tradizioni: Perseguire le affissioni ed il deturpamento indiscriminato di segnali stradali, semafori, croci, figurine, fontane, panchine, verde pubblico. Ripulire sistematicamente i camminamenti e l’ area ex-ferrovia. Far rispettare il regolamento comunale di igiene pubblica (ad esempio in materia di cani: non è igienico ne civile che, chi possiede animali da compagnia, li porti a fare i bisogni sui marciapiedi, nei parchi, ecc. o li faccia scorazzare in giro da soli). Cercare una soluzione definitiva al problema dell’erba sulle mura del castello di Saltara. Tagliare sistematicamente l’ erba ai bordi delle strade e nelle aree di verde pubblico, intervenire sui privati per le aree non pubbliche, fare manutenzione agli alberi e rimuovere i rovi. Cura dei marciapiedi non cementati, abbellimento e cura di rotatorie e sparti traffico. Sensibilizzare i privati per la pulizia ed il pubblico decoro di aree ed edifici degradati sotto gli occhi di tutti. Creare bagni pubblici aperti anche di notte, con telecamera davanti all’ingresso per perseguire gli eventuali vandali.  Cura dei luoghi pubblici per eccellenza come parchi e giardini, fonti, fontane, lavatoi, croci, figurine, tradizionalmente luoghi di ritrovo e memoria storica della comunità. Cura di tutti i “reperti” di pregio, di antiquariato o di semplice valore tradizionale, che vengono rimossi in occasione di lavori di manutenzione, e che spesso vengono dimenticati e smarriti, se non addirittura trafugati.

Lavori pubblici. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Lavori Pubblici: Parole d’ ordine, sobrietà ed essenzialità, e cura del pubblico decoro, prioritariamente a qualsiasi investimento milionario. Cura continua del fondo di tutte le strade comunali, anche extra-urbane con lavori di manutenzione continui e puntuali, fatti nelle giuste stagioni. Rifacimento manto stradale in via laghi e via progresso, ed altre vie altrettanto dissestate. Estrema e primaria concentrazione ed attenzione quindi sulla manutenzione ordinaria e straordinaria, come delle strade, anche delle fogne, degli acquedotti, ecc. nuovi investimenti solo per potenziare e modernizzare le infrastrutture comunali di primaria importanza per tutti i cittadini come strade, fogne, acquedotto, illuminazione, scuole, sanità, cimitero, sicurezza, servizi, anche introducendo l’ uso di nuove tecnologie (informatica, telematica, automazione). Qualità, lungimiranza, e buon senso, nella stesura dei progetti, trasparenza nelle gare d’ appalto, non privilegiando solo la componente del costo consentendo ribassi d’ asta irreali che costringano le imprese a lavorare sotto costo, penalizzando di conseguenza la buona riuscita dell’ opera venendo a meno la possibilità dello scrupoloso rispetto del progetto. Controllo e monitoraggio continuo in fase di realizzazione dei lavori, ed attenzione ai disagi dei cittadini. Controllare severamente tutti i lavori pubblici dati in appalto a terzi; Catasto degli appalti e garanzia sulla durata ed esecuzione dei lavori, con pubblicazione dell’elenco di tutte le opere e forniture. Attenzione alle infrastrutture pubbliche riguardo alle nuove tecnologie: connettività garantita e disponibilità della copertura internet a banda larga a tutto il territorio e a tutte le abitazioni con agevolazioni per l’ allaccio, realizzazione di aree pubbliche di accesso Internet gratuito WI-FI, senza dimenticare di coniugare le potenzialità di Internet con la socializzazione, ed affrontare il rischio della chiusura in se stessi nell’ individualismo, ad esempio attraverso sale multimediali internet con più punti di accessi per condividere anche fisicamente l’ esperienza cibernetica. Investimenti tecnologici quindi per anticipare i cambiamenti che anche nel mondo del lavoro arriveranno a breve (telelavoro), e impostazione di appositi locali (probabilmente negli edifici comunali) di accesso gratuito a pc e internet per chi non ne ha possibilità. Promuovere un “riciclaggio” dei computer usati, dimessi e sostituiti da aziende e privati, che potrebbero essere regalati a coloro che ne sono sprovvisti, invece che “rottamarli”. Soluzioni per la sicurezza dei ragazzi, e degli automobilisti che rischiano di travolgerli, alle fermate degli scuolabus, in piazza a Saltara, davanti alla chiesa di Calcinelli, e altri luoghi che richiedano tali interventi. Urgente riqualificazione e promozione del parco “Unicef” anche incentivando l’ apertura di un esercizio pubblico, e dotandolo di una manutenzione costante e di un allaccio elettrico stabile che agevolino l’ organizzazione di eventi e concerti. Attenzione e cura per il posizionamento dei cassonetti della nettezza urbana lontano da segnalazioni stradali e luoghi di pregio o tradizionali. Illuminazione a led per il centro storico di Saltara ed altri luoghi ove tale tecnologia risulti praticabile. Isolamento termico e adozione dell’ energia “solare” negli edifici pubblici, per la riduzione dei consumi e il miglioramento della vivibilità.

Solo dopo aver garantito prima quanto sopra: Valutare attentamente costi e benefici del nuovo svincolo superstrada di Calcinelli Zona Ind.le. Valutare attentamente i costi e benefici, di un progetto di pedonalizzazione e miglioramento funzionale della Piazza di Calcinelli, con un eventuale parcheggio plurilivello nell’ area dietro la delegazione ad essa collegato, oltre che incrementandone il verde, l’ arredo urbano, la funzionalità dei marciapiedi, ed esempio con coperture dagli agenti atmosferici. Valutare la costruzione di marciapiedi e piste ciclabili da Borgaccio a Calcinelli, da “fiume” a Calcinelli, da Calcinelli a Saltara, dalla scuole elementare di Calcinelli a Saltara. Garantire insomma di poter arrivare a piedi in comune, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, in farmacia, al mercato, senza rischiare di essere travolti. Valutare una riqualificazione del ponte/stradina che passa per il “lavatoio” di Saltara, fino alla stradina parallela alla piazza. Valutare la costruzione di un piccolo anfiteatro all’ aperto utilizzabile nei mesi estivi, a Saltara dove si trovava la cosiddetta “fabbrica bruciata”. Valutare la messa in opera di un impianto di filodiffusione nel centro storico, ed in altri punti “centrali”, in certi periodi dell’anno.

Il tutto con il coinvolgimento di professionisti competenti ed esperti con pari opportunità per tutti e senza discriminazioni per quelli locali, ed estrema attenzione e cautela con quelli “schierati” partiticamente.

Ambiente. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Ambiente: incoraggiare la raccolta differenziata dei rifiuti, adottando meccanismi di incentivazione al conferimento differenziato, strettamente collegati  al risparmio sulla bolletta: più si conferisce al differenziato, meno si pagherà. Revisione quindi dei metodi di conteggio di quanto dovuto da privati ed aziende, non basato su mq di superficie come oggi, ma basato su quanto viene effettivamente conferito dai singoli intestatari delle bollette, distinguendo fra quanto conferito in maniera indistinta nei cassonetti e quanto in altre modalità. Raccolta dei rifiuti riciclabili (scartati da alcuni e probabilmente utili ad altri) con isole di stoccaggio, ovvero spazi pubblici messi a disposizione dal comune per lasciare o ritirare oggetti, coinvolgendo e valorizzando persone anziane del territorio nella gestione, contribuendo responsabilmente alla riduzione e riciclaggio dei rifiuti. Raccolta dei rifiuti derivanti da imballaggio, prodotti da commercio, artigianato ed industria, attrezzando un’area pubblica recintata dove anche solo mezza giornata la settimana una persona del comune faccia scaricare i vari materiali “divisi”, che poi sarebbero rivenduti alle aziende di riciclaggio, riducendo così anche il costo dello smaltimento. Raccolta di batterie esauste ed olio da cucina usato, in aree comodamente accessibile ai cittadini, appositamente segnalate. Controllo e monitoraggio continuo, anche grazie a telecamere, e sanzioni a chi dimostra indifferenza alle tematiche dei rifiuti e sfregio per il decoro urbano, siano essi privati o attività economiche. Incentivare l’ eliminazione delle bottiglie di plastica, attraverso l’ utilizzo di depuratori e acqua in caraffa, anche nelle mense scolastiche e nei locali pubblici, come già avviene in molti ristoranti. Valorizzazione, attenzione, e cura continua del Parco Comunale. Riduzione sprechi nell’ illuminazione pubblica, punti luce alternati, o con tecnologie a risparmio energetico. Praticare e incoraggiare il ricorso alle fonti rinnovabili di energia (eloico e solare), incentivare la riduzione rigorosa degli sprechi, l’ autoproduzione energetica con piccoli impianti diffusi sul territorio, con politiche per il risparmio energetico e la bio-edilizia, sia nel privato che nel pubblico. Controllare le emissioni degli impianti produttivi presenti. Verificare e determinare la presenza di elementi inquinanti nei corsi d’acqua e nei terreni agricoli. Valorizzazione del patrimonio ambientale anche attraverso percorsi che ci facciano conoscere ed apprezzare fiume e collina. Tutela del diritto all’ acqua, al riscaldamento, all’ illuminazione, alla nettezza urbana, con un controllo accurato e continuo, anche attraverso la continua revisione dei contratti di appalto in senso migliorativo per le tariffe e la qualità dei servizi erogati, delle Aziende esterne cosiddette ex-municipalizzate che hanno in gestione tali servizi. Il comune deve essere cliente esigente e non consenziente. Controlli severi al depuratore: verificare scrupolosamente che l’USL esegua i prelievi per le analisi nel rispetto delle procedure e del buon senso, per averne la certezza dell’ esito, nella tutela della salute pubblica. L’ acqua è il bene primario per eccellenza, e va tutelato con tutti i mezzi disponibili. Incentivare il trasporto pubblico, anche per collegare i luoghi di lavoro, e diminuire il traffico. Molta attenzione alla salvaguardia degli alberi (censimento e tutela): censimento degli alberi secolari e protetti e loro tutela assoluta. Fermare il diffondersi delle cave di ghiaia e di argilla, nei margini del Metauro e nelle colline, e promuovere il recupero delle aree deturpate. Istituzione di incentivi a chi, proprietario di terreni edificabili, li mantenga verdi, piantumati e non edificati in una forma di vincolo che lo impegnino a non costruire per 10 – 20… (n) anni. Riconoscere insomma, anche economicamente, il contributo che questi dà, a discapito della propria speculazione, alla qualità dell’aria (che respirano tutti e che si rigenera attraverso la fotosintesi) e alla qualità della vita cittadina (meno abitanti = meno traffico, meno problematiche di tipo sociale, meno inquinamento). Ci si adopererà perché simbolicamente il Comune di Saltara, si dichiari pubblicamente territorio “de-inceneritorizzato”.

Urbanistica. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Urbanistica: massima allerta, attenzione, e controllo. Arginare l’ urbanizzazione di massa, l’ edilizia intensiva, la speculazione, gli arricchimenti improvvisi, pur nel rispetto delle attività imprenditoriali edilizie, del loro indotto e dei lavoratori che vi operano. Adozione di tutti i possibili strumenti urbanistici e legislativi/regolamentari, di tutte le possibili attività di controllo e monitoraggio, per una maggior attenzione e cura dell’ estetica degli edifici, del “bello”, della vivibilità e della socialità degli edifici. Moralizzazione nell’ ambiente che gira intorno agli interessi dei costruttori attraverso rigorosi controlli anche delle opere già compiute ed in corso d’opera. Tutelare il poco verde rimasto. Tutelare innanzi tutto l’ interesse pubblico, ovvero viabilità, parcheggi, marciapiedi, mobilità, sicurezza, barriere architettoniche, ecc. Prevedere parcheggi nei quartieri totalmente sprovvisti ed  in generale su tutte le lottizzazioni, che anche se nuove prevedono spesso pochi parcheggi, strade strette e marciapiedi stretti. Mettere sempre in relazione nuove edificazioni, con l’ impatto che il conseguente aumento di abitanti avrà sui servizi e sulle infrastrutture comunali. Verificare quindi attentamente le scelte edificatorie considerando il loro impatto ambientale ed il rispetto degli standard urbanistici relativi a verde pubblico, servizi, edilizia popolare, viabilità, parcheggi, marciapiedi. Scrupoloso rispetto dei regolamenti edilizi, attraverso controlli e sanzioni da parte del personale comunale, oltre che per le nuove costruzioni anche per lavori di ampliamento, modifica, completamento. Valutare azioni per il recupero urgente degli edifici privati in degrado come l’ ex-cinema Metauro, e il Castello di Calcinelli (nel parco), destinabili a fini di pubblica utilità. Tutelare palazzi e case preesistenti alla cementificazione. Tutelare la vivibilità, la salubrità e la sicurezza degli opifici e dei luoghi di lavoro, e delle zone ove questi sono collocati, con attenzione al verde, ed alle opere di urbanizzazione a loro servizio.

Mettere in campo azioni e interventi possibili per la tutela della privacy nei pubblici uffici, anche attraverso provvedimenti e regolamenti, che dichiarino incompatibili ed inadeguati certi locali allo svolgimento di funzioni pubbliche (ad esempio studi medici dai muri di cartongesso senza il minimo isolamento acustico fra studio medico e sala d’ attesa, oppure l’ ufficio postale di Saltara nel quale manca completamente lo spazio per il pubblico che fa la fila). L’assessore all’ urbanistica dovrà necessariamente avere esperienze e competenze specifiche sul settore, se necessario anche tecnico esterno non-eletto. Coinvolgimento di  professionisti competenti ed esperti con pari opportunità e senza discriminazioni per quelli locali, ed estrema attenzione e cautela con quelli “schierati” partiticamente.

Personale. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Personale: coinvolgimento e motivazione, attenzione alla vivibilità dell’ ambiente di lavoro, alla continua formazione e aggiornamento, alla disponibilità delle nuove-tecnologie e di strumenti ed attrezzi di lavoro efficienti ed appropriati. Uso circostanziato delle consulenze esterne e solo in stretto contatto con i dipendenti a beneficio della loro crescita professionale. Introduzione nei limiti del possibile consentiti dai contratti collettivi della Pubblica Amministrazione, di incentivi meritocratici. Attenzione al turn-over: il personale collocato in pensione dovrà essere rimpiazzato per fare in modo che i servizi non ne risentano, pensare alla gestione del personale in forma associativa fra comuni, per valorizzare le professionalità presenti a beneficio di un comprensorio di comuni, con una ricaduta sui minori costi del personale, voce questa preponderante nelle amministrazioni pubbliche. Trovare una locazione per i mezzi del comune: una struttura coperta che assicuri pulmini, camion, escavatori, ecc. da intemperie furti ed atti vandalici.

Bilancio. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Bilancio: semplificazione, trasparenza contabile, progettualità e pianificazione. Ogni amministratore dovrà avere la situazione dei propri capitoli in tempo reale in modo chiaro e trasparente, a fronte di un bilancio di previsione, che sia progetto preciso e lungimirante, e specchio della politica dell’ amministrazione, e che di conseguenza non dovrà essere oggetto di continue variazioni. L’ assessore al bilancio dovrà essere una delle figure con la maggior esperienza e competenza amministrativa della giunta, se necessario anche tecnico esterno non-eletto.

Trasparenza. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Trasparenza: Promuovere strumenti tecnologici e multimediali per incentivare la fruizione delle pubbliche riunioni. Pubblicazione nel sito internet del comune, dei “resoconti integrali” delle riunioni comunali, comprensive di tutti gli interventi dei presenti. Realizzazione di un portale web interattivo ove i cittadini possono comunicare direttamente con gli amministratori e maestranze comunali. Mail/lettera periodica a tutti i capifamiglia. Risposta puntuale a tutte le istanze scritte, sia per mail che per lettera. Rendere “il Dragone” meno auto-celebrativo, meno costoso, più libero, più trasparente, ed aperto a tutti, mantenendo la valorizzazione dei giovani che vi lavorano. Ampliare la funzione della pubblicazione comunale, cartacea ed informatica, togliendo l’attuale percezione autocelebrativa o di mera diffusione di notiziole poco rilevanti,  ma renderla (soprattutto quella informatica) ricettiva di proposte quali sondaggi, quesiti e proposte; e divulgativa di accadimenti concreti del territorio.

 Sondaggi sui bisogni prioritari dei cittadini (tramite assemblee, schede di rilevazione, internet, referendum consultivi, confermativi o abrogativi) per stabilire e rivedere costantemente le scelte economiche, sociali, ambientali.. Provvedimenti inequivocabili contro certe pratiche di “imbonimento”. Lotta alla corruzione: nelle amministrazioni pubbliche, si annida una grande fetta della corruzione, come recentemente dichiarato dalla Corte dei Conti in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario 2009 ”Siamo in presenza di un valore di corruzione superiore al periodo di Mani Pulite” La corruzione sta sottraendo energie vitali al paese,costringendo ad una fiscalità opprimente, a totale discapito delle fasce più deboli. Obbligo “simbolico” quindi per chi si vuole candidare di presentare il proprio certificato penale che attesta la totale mancanza di eventi giudiziari pendenti o passati. Ovviamente solo per quanto riguarda reati perseguibili d’ufficio, non parliamo delle querele di parte. Divieto di ricandidare soggetti con due mandati sulle spalle, anche con discontinuità, in ossequio ad un principio di democrazia universalmente riconosciuto. Ritenendo la dichiarazione ISEE (misuratore capacità economica del soggetto), uno strumento semplice ed oggettivo che al di là del reddito, tiene correttamente conto dello stato patrimoniale (rendite finanziarie, Bot, CCT, proprietà lucrose,ecc) e della composizione della famiglia, si richiederà a tutti i candidati eletti o assessori “tecnici” esterni eventualmente nominati in giunta, di sottoporsi a tale strumento all’ inizio ed alla fine del mandato (al fine di accertare se qualche amministratore si è nel frattempo arricchito) e renderne conto ai cittadini. Lo strumento ISEE, integrato con meccanismi che ne prevedano l’ adeguamento in corso d’ anno, per i casi di perdita dell’ occupazione, cassa integrazione, ripresa in carico di figli sposati con prole, maternità, aumento del nucleo famigliare, è ritenuto idoneo anche per determinare gli aventi diritto alle agevolazioni economiche sui servizi a domanda individuale riferiti alla pubblica istruzione, ai servizi sociali, ad “aiuti economici” di ogni tipo alle persone ed alle famiglie. Lo strumento ISSE e ritenuto quindi un mezzo concreto di vera (EQUITA’ SOCIALE) trasparenza, ed a chi osserva che essendo un’ autocertificazione è facilmente “manipolabile” rispondiamo che essendo il comune in possesso della facoltà di “segnalazione” ufficiale di incongruenza all’ Agenzia delle Entrate, utilizzi severamente questa sua facoltà ove ci sia il minimo dubbio, istituendo continue e puntuali verifiche sulle dichiarazioni ISEE presentate. Peraltro, tali dichiarazioni fanno fede fino a prova di falso; risultato è che se fosse mendace, si finisce sotto processo. Un’altra piaga non più tollerabile è la grande evasione fiscale, a tutti i livelli ed in tutti gli strati della società. L’amministrazione si deve adoperare in tal senso, segnalando le situazioni più eclatanti.

Linee Guida. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 14 febbraio 2009.

Linee Guida: Far fronte alle richiesta diffusa di chiarezza ed onestà, affrontare la paura della crisi economica parlandone, e creando consapevolezza, facendo chiarezza su quello che sta succedendo e sul perché è successo, e dando alla cittadinanza idee nuove, messaggi, e proposte intelligenti sul futuro, dando spazio a persone nuove e non convenzionali, che rendino evidente il cambiamento, attraverso azioni semplici, chiare ed innovative. Il programma elettorale dovrà essere prima di tutto un programma che rappresenti, non un programma per vincere. Trovare quindi una sintesi anche fra persone che politicamente la pensano diversamente quindi far emergere il fatto che non si deve essere “tifosi” della politica ma “sportivi”, i giudizi politici dovranno venire dal cervello e non solo dal cuore o peggio dall’odio verso una parte politica avversa. A questo proposito si è spesso costretti ad essere “tifosi”, a causa dell’ attuale informazione tutt’ altro che libera ed attendibile, occorre quindi mettere in campo iniziative concrete per dare ai cittadini una informazione corretta e trasparente, solo nella piena consapevolezza infatti si è in grado di esprimere opinioni ponderate e di effettuare scelte razionali.  L’ essere “tifosi” porta inevitabilmente ad accettare e votare anche personale politico di scarsa qualità purché sia dello stesso partito, e questo approccio deve assolutamente cambiare. Siamo in una realtà, ove le colline stanno scomparendo sotto il cemento, il centro storico non è stato preservato in modo adeguato, ove si cerca il lavoro ad “effetto”, e poi non ci sono parcheggi, i marciapiedi sono stretti, impraticabili, o inesistenti, ci sono a pochi metri dal centro aree che sembrano abbandonate a se stesse. A questo occorre porre rimedio. Per quanto riguarda aspetti socio-culturali più in generale occorre fare i conti con l’ arrivo di molta immigrazione. Questa dovrà essere considerata come risorsa (manodopera per lavori gravosi che gli italiani non voglio più fare, sostenibilità dello stato sociale, ecc.) e non come perdita di identità. Pur cercando di preservare l’anima originaria del “paese” occorrerà mettere in campo una offerta sempre più multirazziale e pensare a coinvolgere tutti. Una risposta innovativa a questo quadro, la può solo dare una forza politica che dichiara la completa autonomia da enti e partiti sovra comunali, che assicuri ricambio del personale politico. Non si vuole sminuire con questo l’ esperienza di ex-amministratori, questa è ugualmente ritenuta importante e fondamentale per la collettività, ma limitatamente alla semplice militanza di base, e solo se questa è fonte di consulenza “esterna” di nuovo personale politico. Rendere effettiva l’ ineleggibilità (o dimissioni) per conflitto di interessi. Recupero del senso civico e dello spirito di servizio degli amministratori: al bando qualsiasi interesse personale, priorità nel prendersi a cuore le istanze dei cittadini, senza mai assumere nei loro confronti atteggiamenti superficiali e poco rispettosi. Messa in campo di idee nuove per aiutare i cittadini ad affrontare il duro periodo economico che accoglierà la nuova giunta, in previsione dell’ enorme cambiamento che ci si presenterà nei prossimi anni. Inventare (perché di questo si tratta) anche a livello locale, un nuovo modo di socializzare la vita, per contrastare la cortina di fumo che ha isolato i cittadini intesi come individui, muovere le coscienze sopite da un trentennio di pragmatismo, qualunquismo e un edonismo per propri fini e basta. Sconfiggere l’ omertà e l’ indifferenza, riconquistando la fiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini, attraverso regole certe e rispettate. Contrastare il palese imbarbarimento culturale, attraverso estrema attenzione all’ istruzione, al sapere, alla libera informazione. Porre rimedio alla mancanza di partecipazione democratica, dovuta anche a tale degrado culturale, promuovendo a livello locale il contatto diretto fra i cittadini, attraverso incontri e discussioni anche nei luoghi non propriamente politici. Individuare gli elementi che costituiscono l’identità locale come insieme di beni patrimoniali “comuni” e le regole per la loro valorizzazione sostenibile. Attenzione e cura per i luoghi legati alle tradizioni ed alle identità della nostra comunità. Promuovere il senso della legalità: il rispetto delle regole alla base della convivenza civile, a partire dalle cose più elementari come il rispetto dei limiti di velocità e dei segnali stradali, l’ emissione dello scontrino fiscale, ecc.  Più rigore nel monitoraggio e nei controlli di competenza comunale, da parte di vigili, amministratori e maestranze.

Riunione 14 Febbraio 2009: Bozza Programmatica Provvisoria scaturita dall’ incontro

Terza via Politica Saltarese. Nuova Bozza Programmatica.

Testo aggiornato al 22 febbraio 2009 comunque sempre soggetto a osservazioni formali e migliorative che non ne modifichino la sostanza, o ad emendamenti da porre ai voti alle prossime riunioni in caso contrario. In neretto le aggiunte/modifiche scaturite dagli interventi dell’ ultima riunione.

 

Linee Guida: Far fronte alle richiesta diffusa di chiarezza ed onestà, affrontare la paura della crisi economica parlandone, e creando consapevolezza, facendo chiarezza su quello che sta succedendo e sul perché è successo, e dando alla cittadinanza idee nuove, messaggi, e proposte intelligenti sul futuro, dando spazio a persone nuove e non convenzionali, che rendino evidente il cambiamento, attraverso azioni semplici, chiare ed innovative. Il programma elettorale dovrà essere prima di tutto un programma che rappresenti, non un programma per vincere. Trovare quindi una sintesi anche fra persone che politicamente la pensano diversamente quindi far emergere il fatto che non si deve essere “tifosi” della politica ma “sportivi”, i giudizi politici dovranno venire dal cervello e non solo dal cuore o peggio dall’odio verso una parte politica avversa. A questo proposito si è spesso costretti ad essere “tifosi”, a causa dell’ attuale informazione tutt’ altro che libera ed attendibile, occorre quindi mettere in campo iniziative concrete per dare ai cittadini una informazione corretta e trasparente, solo nella piena consapevolezza infatti si è in grado di esprimere opinioni ponderate e di effettuare scelte razionali.  L’ essere “tifosi” porta inevitabilmente ad accettare e votare anche personale politico di scarsa qualità purché sia dello stesso partito, e questo approccio deve assolutamente cambiare. Siamo in una realtà, ove le colline stanno scomparendo sotto il cemento, il centro storico non è stato preservato in modo adeguato, ove si cerca il lavoro ad “effetto”, e poi non ci sono parcheggi, i marciapiedi sono stretti, impraticabili, o inesistenti, ci sono a pochi metri dal centro aree che sembrano abbandonate a se stesse. A questo occorre porre rimedio. Per quanto riguarda aspetti socio-culturali più in generale occorre fare i conti con l’ arrivo di molta immigrazione. Questa dovrà essere considerata come risorsa (manodopera per lavori gravosi che gli italiani non voglio più fare, sostenibilità dello stato sociale, ecc.) e non come perdita di identità. Pur cercando di preservare l’anima originaria del “paese” occorrerà mettere in campo una offerta sempre più multirazziale e pensare a coinvolgere tutti. Una risposta innovativa a questo quadro, la può solo dare una forza politica che dichiara la completa autonomia da enti e partiti sovra comunali, che assicuri ricambio del personale politico. Non si vuole sminuire con questo l’ esperienza di ex-amministratori, questa è ugualmente ritenuta importante e fondamentale per la collettività, ma limitatamente alla semplice militanza di base, e solo se questa è fonte di consulenza “esterna” di nuovo personale politico. Rendere effettiva l’ ineleggibilità (o dimissioni) per conflitto di interessi. Recupero del senso civico e dello spirito di servizio degli amministratori: al bando qualsiasi interesse personale, priorità nel prendersi a cuore le istanze dei cittadini, senza mai assumere nei loro confronti atteggiamenti superficiali e poco rispettosi. Messa in campo di idee nuove per aiutare i cittadini ad affrontare il duro periodo economico che accoglierà la nuova giunta, in previsione dell’ enorme cambiamento che ci si presenterà nei prossimi anni. Inventare (perché di questo si tratta) anche a livello locale, un nuovo modo di socializzare la vita, per contrastare la cortina di fumo che ha isolato i cittadini intesi come individui, muovere le coscienze sopite da un trentennio di pragmatismo, qualunquismo e un edonismo per propri fini e basta. Sconfiggere l’ omertà e l’ indifferenza, riconquistando la fiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini, attraverso regole certe e rispettate. Contrastare il palese imbarbarimento culturale, attraverso estrema attenzione all’ istruzione, al sapere, alla libera informazione. Porre rimedio alla mancanza di partecipazione democratica, dovuta anche a tale degrado culturale, promuovendo a livello locale il contatto diretto fra i cittadini, attraverso incontri e discussioni anche nei luoghi non propriamente politici. Individuare gli elementi che costituiscono l’identità locale come insieme di beni patrimoniali “comuni” e le regole per la loro valorizzazione sostenibile. Attenzione e cura per i luoghi legati alle tradizioni ed alle identità della nostra comunità. Promuovere il senso della legalità: il rispetto delle regole alla base della convivenza civile, a partire dalle cose più elementari come il rispetto dei limiti di velocità e dei segnali stradali, l’ emissione dello scontrino fiscale, ecc.  Più rigore nel monitoraggio e nei controlli di competenza comunale, da parte di vigili, amministratori e maestranze.

 

Trasparenza: Promuovere strumenti tecnologici e multimediali per incentivare la fruizione delle pubbliche riunioni. Pubblicazione nel sito internet del comune, dei “resoconti integrali” delle riunioni comunali, comprensive di tutti gli interventi dei presenti. Realizzazione di un portale web interattivo ove i cittadini possono comunicare direttamente con gli amministratori e maestranze comunali. Mail/lettera periodica a tutti i capifamiglia. Risposta puntuale a tutte le istanze scritte, sia per mail che per lettera. Rendere “il Dragone” meno auto-celebrativo, meno costoso, più libero, più trasparente, ed aperto a tutti, mantenendo la valorizzazione dei giovani che vi lavorano. Ampliare la funzione della pubblicazione comunale, cartacea ed informatica, togliendo l’attuale percezione autocelebrativa o di mera diffusione di notiziole poco rilevanti,  ma renderla (soprattutto quella informatica) ricettiva di proposte quali sondaggi, quesiti e proposte; e divulgativa di accadimenti concreti del territorio.

 Sondaggi sui bisogni prioritari dei cittadini (tramite assemblee, schede di rilevazione, internet, referendum consultivi, confermativi o abrogativi) per stabilire e rivedere costantemente le scelte economiche, sociali, ambientali.. Provvedimenti inequivocabili contro certe pratiche di “imbonimento”. Lotta alla corruzione: nelle amministrazioni pubbliche, si annida una grande fetta della corruzione, come recentemente dichiarato dalla Corte dei Conti in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario 2009 ”Siamo in presenza di un valore di corruzione superiore al periodo di Mani Pulite” La corruzione sta sottraendo energie vitali al paese,costringendo ad una fiscalità opprimente, a totale discapito delle fasce più deboli. Obbligo “simbolico” quindi per chi si vuole candidare di presentare il proprio certificato penale che attesta la totale mancanza di eventi giudiziari pendenti o passati. Ovviamente solo per quanto riguarda reati perseguibili d’ufficio, non parliamo delle querele di parte. Divieto di ricandidare soggetti con due mandati sulle spalle, anche con discontinuità, in ossequio ad un principio di democrazia universalmente riconosciuto. Ritenendo la dichiarazione ISEE (misuratore capacità economica del soggetto), uno strumento semplice ed oggettivo che al di là del reddito, tiene correttamente conto dello stato patrimoniale (rendite finanziarie, Bot, CCT, proprietà lucrose,ecc) e della composizione della famiglia, si richiederà a tutti i candidati eletti o assessori “tecnici” esterni eventualmente nominati in giunta, di sottoporsi a tale strumento all’ inizio ed alla fine del mandato (al fine di accertare se qualche amministratore si è nel frattempo arricchito) e renderne conto ai cittadini. Lo strumento ISEE, integrato con meccanismi che ne prevedano l’ adeguamento in corso d’ anno, per i casi di perdita dell’ occupazione, cassa integrazione, ripresa in carico di figli sposati con prole, maternità, aumento del nucleo famigliare, è ritenuto idoneo anche per determinare gli aventi diritto alle agevolazioni economiche sui servizi a domanda individuale riferiti alla pubblica istruzione, ai servizi sociali, ad “aiuti economici” di ogni tipo alle persone ed alle famiglie. Lo strumento ISSE e ritenuto quindi un mezzo concreto di vera (EQUITA’ SOCIALE) trasparenza, ed a chi osserva che essendo un’ autocertificazione è facilmente “manipolabile” rispondiamo che essendo il comune in possesso della facoltà di “segnalazione” ufficiale di incongruenza all’ Agenzia delle Entrate, utilizzi severamente questa sua facoltà ove ci sia il minimo dubbio, istituendo continue e puntuali verifiche sulle dichiarazioni ISEE presentate. Peraltro, tali dichiarazioni fanno fede fino a prova di falso; risultato è che se fosse mendace, si finisce sotto processo. Un’altra piaga non più tollerabile è la grande evasione fiscale, a tutti i livelli ed in tutti gli strati della società. L’amministrazione si deve adoperare in tal senso, segnalando le situazioni più eclatanti.

 

Bilancio: semplificazione, trasparenza contabile, progettualità e pianificazione. Ogni amministratore dovrà avere la situazione dei propri capitoli in tempo reale in modo chiaro e trasparente, a fronte di un bilancio di previsione, che sia progetto preciso e lungimirante, e specchio della politica dell’ amministrazione, e che di conseguenza non dovrà essere oggetto di continue variazioni. L’ assessore al bilancio dovrà essere una delle figure con la maggior esperienza e competenza amministrativa della giunta, se necessario anche tecnico esterno non-eletto.

 

Personale: coinvolgimento e motivazione, attenzione alla vivibilità dell’ ambiente di lavoro, alla continua formazione e aggiornamento, alla disponibilità delle nuove-tecnologie e di strumenti ed attrezzi di lavoro efficienti ed appropriati. Uso circostanziato delle consulenze esterne e solo in stretto contatto con i dipendenti a beneficio della loro crescita professionale. Introduzione nei limiti del possibile consentiti dai contratti collettivi della Pubblica Amministrazione, di incentivi meritocratici. Attenzione al turn-over: il personale collocato in pensione dovrà essere rimpiazzato per fare in modo che i servizi non ne risentano, pensare alla gestione del personale in forma associativa fra comuni, per valorizzare le professionalità presenti a beneficio di un comprensorio di comuni, con una ricaduta sui minori costi del personale, voce questa preponderante nelle amministrazioni pubbliche. Trovare una locazione per i mezzi del comune: una struttura coperta che assicuri pulmini, camion, escavatori, ecc. da intemperie furti ed atti vandalici.

 

Urbanistica: massima allerta, attenzione, e controllo. Arginare l’ urbanizzazione di massa, l’ edilizia intensiva, la speculazione, gli arricchimenti improvvisi, pur nel rispetto delle attività imprenditoriali edilizie, del loro indotto e dei lavoratori che vi operano. Adozione di tutti i possibili strumenti urbanistici e legislativi/regolamentari, di tutte le possibili attività di controllo e monitoraggio, per una maggior attenzione e cura dell’ estetica degli edifici, del “bello”, della vivibilità e della socialità degli edifici. Moralizzazione nell’ ambiente che gira intorno agli interessi dei costruttori attraverso rigorosi controlli anche delle opere già compiute ed in corso d’opera. Tutelare il poco verde rimasto. Tutelare innanzi tutto l’ interesse pubblico, ovvero viabilità, parcheggi, marciapiedi, mobilità, sicurezza, barriere architettoniche, ecc. Prevedere parcheggi nei quartieri totalmente sprovvisti ed  in generale su tutte le lottizzazioni, che anche se nuove prevedono spesso pochi parcheggi, strade strette e marciapiedi stretti. Mettere sempre in relazione nuove edificazioni, con l’ impatto che il conseguente aumento di abitanti avrà sui servizi e sulle infrastrutture comunali. Verificare quindi attentamente le scelte edificatorie considerando il loro impatto ambientale ed il rispetto degli standard urbanistici relativi a verde pubblico, servizi, edilizia popolare, viabilità, parcheggi, marciapiedi. Scrupoloso rispetto dei regolamenti edilizi, attraverso controlli e sanzioni da parte del personale comunale, oltre che per le nuove costruzioni anche per lavori di ampliamento, modifica, completamento. Valutare azioni per il recupero urgente degli edifici privati in degrado come l’ ex-cinema Metauro, e il Castello di Calcinelli (nel parco), destinabili a fini di pubblica utilità. Tutelare palazzi e case preesistenti alla cementificazione. Tutelare la vivibilità, la salubrità e la sicurezza degli opifici e dei luoghi di lavoro, e delle zone ove questi sono collocati, con attenzione al verde, ed alle opere di urbanizzazione a loro servizio.

Mettere in campo azioni e interventi possibili per la tutela della privacy nei pubblici uffici, anche attraverso provvedimenti e regolamenti, che dichiarino incompatibili ed inadeguati certi locali allo svolgimento di funzioni pubbliche (ad esempio studi medici dai muri di cartongesso senza il minimo isolamento acustico fra studio medico e sala d’ attesa, oppure l’ ufficio postale di Saltara nel quale manca completamente lo spazio per il pubblico che fa la fila). L’assessore all’ urbanistica dovrà necessariamente avere esperienze e competenze specifiche sul settore, se necessario anche tecnico esterno non-eletto. Coinvolgimento di  professionisti competenti ed esperti con pari opportunità e senza discriminazioni per quelli locali, ed estrema attenzione e cautela con quelli “schierati” partiticamente.

 

Ambiente: incoraggiare la raccolta differenziata dei rifiuti, adottando meccanismi di incentivazione al conferimento differenziato, strettamente collegati  al risparmio sulla bolletta: più si conferisce al differenziato, meno si pagherà. Revisione quindi dei metodi di conteggio di quanto dovuto da privati ed aziende, non basato su mq di superficie come oggi, ma basato su quanto viene effettivamente conferito dai singoli intestatari delle bollette, distinguendo fra quanto conferito in maniera indistinta nei cassonetti e quanto in altre modalità. Raccolta dei rifiuti riciclabili (scartati da alcuni e probabilmente utili ad altri) con isole di stoccaggio, ovvero spazi pubblici messi a disposizione dal comune per lasciare o ritirare oggetti, coinvolgendo e valorizzando persone anziane del territorio nella gestione, contribuendo responsabilmente alla riduzione e riciclaggio dei rifiuti. Raccolta dei rifiuti derivanti da imballaggio, prodotti da commercio, artigianato ed industria, attrezzando un’area pubblica recintata dove anche solo mezza giornata la settimana una persona del comune faccia scaricare i vari materiali “divisi”, che poi sarebbero rivenduti alle aziende di riciclaggio, riducendo così anche il costo dello smaltimento. Raccolta di batterie esauste ed olio da cucina usato, in aree comodamente accessibile ai cittadini, appositamente segnalate. Controllo e monitoraggio continuo, anche grazie a telecamere, e sanzioni a chi dimostra indifferenza alle tematiche dei rifiuti e sfregio per il decoro urbano, siano essi privati o attività economiche. Incentivare l’ eliminazione delle bottiglie di plastica, attraverso l’ utilizzo di depuratori e acqua in caraffa, anche nelle mense scolastiche e nei locali pubblici, come già avviene in molti ristoranti. Valorizzazione, attenzione, e cura continua del Parco Comunale. Riduzione sprechi nell’ illuminazione pubblica, punti luce alternati, o con tecnologie a risparmio energetico. Praticare e incoraggiare il ricorso alle fonti rinnovabili di energia (eloico e solare), incentivare la riduzione rigorosa degli sprechi, l’ autoproduzione energetica con piccoli impianti diffusi sul territorio, con politiche per il risparmio energetico e la bio-edilizia, sia nel privato che nel pubblico. Controllare le emissioni degli impianti produttivi presenti. Verificare e determinare la presenza di elementi inquinanti nei corsi d’acqua e nei terreni agricoli. Valorizzazione del patrimonio ambientale anche attraverso percorsi che ci facciano conoscere ed apprezzare fiume e collina. Tutela del diritto all’ acqua, al riscaldamento, all’ illuminazione, alla nettezza urbana, con un controllo accurato e continuo, anche attraverso la continua revisione dei contratti di appalto in senso migliorativo per le tariffe e la qualità dei servizi erogati, delle Aziende esterne cosiddette ex-municipalizzate che hanno in gestione tali servizi. Il comune deve essere cliente esigente e non consenziente. Controlli severi al depuratore: verificare scrupolosamente che l’USL esegua i prelievi per le analisi nel rispetto delle procedure e del buon senso, per averne la certezza dell’ esito, nella tutela della salute pubblica. L’ acqua è il bene primario per eccellenza, e va tutelato con tutti i mezzi disponibili. Incentivare il trasporto pubblico, anche per collegare i luoghi di lavoro, e diminuire il traffico. Molta attenzione alla salvaguardia degli alberi (censimento e tutela): censimento degli alberi secolari e protetti e loro tutela assoluta. Fermare il diffondersi delle cave di ghiaia e di argilla, nei margini del Metauro e nelle colline, e promuovere il recupero delle aree deturpate. Istituzione di incentivi a chi, proprietario di terreni edificabili, li mantenga verdi, piantumati e non edificati in una forma di vincolo che lo impegnino a non costruire per 10 – 20… (n) anni. Riconoscere insomma, anche economicamente, il contributo che questi dà, a discapito della propria speculazione, alla qualità dell’aria (che respirano tutti e che si rigenera attraverso la fotosintesi) e alla qualità della vita cittadina (meno abitanti = meno traffico, meno problematiche di tipo sociale, meno inquinamento). Ci si adopererà perché simbolicamente il Comune di Saltara, si dichiari pubblicamente territorio “de-inceneritorizzato”.

 

Lavori Pubblici: Parole d’ ordine, sobrietà ed essenzialità, e cura del pubblico decoro, prioritariamente a qualsiasi investimento milionario. Cura continua del fondo di tutte le strade comunali, anche extra-urbane con lavori di manutenzione continui e puntuali, fatti nelle giuste stagioni. Rifacimento manto stradale in via laghi e via progresso, ed altre vie altrettanto dissestate. Estrema e primaria concentrazione ed attenzione quindi sulla manutenzione ordinaria e straordinaria, come delle strade, anche delle fogne, degli acquedotti, ecc. nuovi investimenti solo per potenziare e modernizzare le infrastrutture comunali di primaria importanza per tutti i cittadini come strade, fogne, acquedotto, illuminazione, scuole, sanità, cimitero, sicurezza, servizi, anche introducendo l’ uso di nuove tecnologie (informatica, telematica, automazione). Qualità, lungimiranza, e buon senso, nella stesura dei progetti, trasparenza nelle gare d’ appalto, non privilegiando solo la componente del costo consentendo ribassi d’ asta irreali che costringano le imprese a lavorare sotto costo, penalizzando di conseguenza la buona riuscita dell’ opera venendo a meno la possibilità dello scrupoloso rispetto del progetto. Controllo e monitoraggio continuo in fase di realizzazione dei lavori, ed attenzione ai disagi dei cittadini. Controllare severamente tutti i lavori pubblici dati in appalto a terzi; Catasto degli appalti e garanzia sulla durata ed esecuzione dei lavori, con pubblicazione dell’elenco di tutte le opere e forniture. Attenzione alle infrastrutture pubbliche riguardo alle nuove tecnologie: connettività garantita e disponibilità della copertura internet a banda larga a tutto il territorio e a tutte le abitazioni con agevolazioni per l’ allaccio, realizzazione di aree pubbliche di accesso Internet gratuito WI-FI, senza dimenticare di coniugare le potenzialità di Internet con la socializzazione, ed affrontare il rischio della chiusura in se stessi nell’ individualismo, ad esempio attraverso sale multimediali internet con più punti di accessi per condividere anche fisicamente l’ esperienza cibernetica. Investimenti tecnologici quindi per anticipare i cambiamenti che anche nel mondo del lavoro arriveranno a breve (telelavoro), e impostazione di appositi locali (probabilmente negli edifici comunali) di accesso gratuito a pc e internet per chi non ne ha possibilità. Promuovere un “riciclaggio” dei computer usati, dimessi e sostituiti da aziende e privati, che potrebbero essere regalati a coloro che ne sono sprovvisti, invece che “rottamarli”. Soluzioni per la sicurezza dei ragazzi, e degli automobilisti che rischiano di travolgerli, alle fermate degli scuolabus, in piazza a Saltara, davanti alla chiesa di Calcinelli, e altri luoghi che richiedano tali interventi. Urgente riqualificazione e promozione del parco “Unicef” anche incentivando l’ apertura di un esercizio pubblico, e dotandolo di una manutenzione costante e di un allaccio elettrico stabile che agevolino l’ organizzazione di eventi e concerti. Attenzione e cura per il posizionamento dei cassonetti della nettezza urbana lontano da segnalazioni stradali e luoghi di pregio o tradizionali. Illuminazione a led per il centro storico di Saltara ed altri luoghi ove tale tecnologia risulti praticabile. Isolamento termico e adozione dell’ energia “solare” negli edifici pubblici, per la riduzione dei consumi e il miglioramento della vivibilità.

Solo dopo aver garantito prima quanto sopra: Valutare attentamente costi e benefici del nuovo svincolo superstrada di Calcinelli Zona Ind.le. Valutare attentamente i costi e benefici, di un progetto di pedonalizzazione e miglioramento funzionale della Piazza di Calcinelli, con un eventuale parcheggio plurilivello nell’ area dietro la delegazione ad essa collegato, oltre che incrementandone il verde, l’ arredo urbano, la funzionalità dei marciapiedi, ed esempio con coperture dagli agenti atmosferici. Valutare la costruzione di marciapiedi e piste ciclabili da Borgaccio a Calcinelli, da “fiume” a Calcinelli, da Calcinelli a Saltara, dalla scuole elementare di Calcinelli a Saltara. Garantire insomma di poter arrivare a piedi in comune, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, in farmacia, al mercato, senza rischiare di essere travolti. Valutare una riqualificazione del ponte/stradina che passa per il “lavatoio” di Saltara, fino alla stradina parallela alla piazza. Valutare la costruzione di un piccolo anfiteatro all’ aperto utilizzabile nei mesi estivi, a Saltara dove si trovava la cosiddetta “fabbrica bruciata”. Valutare la messa in opera di un impianto di filodiffusione nel centro storico, ed in altri punti “centrali”, in certi periodi dell’anno.

Il tutto con il coinvolgimento di professionisti competenti ed esperti con pari opportunità per tutti e senza discriminazioni per quelli locali, ed estrema attenzione e cautela con quelli “schierati” partiticamente.

 

Pubblico decoro e rispetto per le tradizioni: Perseguire le affissioni ed il deturpamento indiscriminato di segnali stradali, semafori, croci, figurine, fontane, panchine, verde pubblico. Ripulire sistematicamente i camminamenti e l’ area ex-ferrovia. Far rispettare il regolamento comunale di igiene pubblica (ad esempio in materia di cani: non è igienico ne civile che, chi possiede animali da compagnia, li porti a fare i bisogni sui marciapiedi, nei parchi, ecc. o li faccia scorazzare in giro da soli). Cercare una soluzione definitiva al problema dell’erba sulle mura del castello di Saltara. Tagliare sistematicamente l’ erba ai bordi delle strade e nelle aree di verde pubblico, intervenire sui privati per le aree non pubbliche, fare manutenzione agli alberi e rimuovere i rovi. Cura dei marciapiedi non cementati, abbellimento e cura di rotatorie e sparti traffico. Sensibilizzare i privati per la pulizia ed il pubblico decoro di aree ed edifici degradati sotto gli occhi di tutti. Creare bagni pubblici aperti anche di notte, con telecamera davanti all’ingresso per perseguire gli eventuali vandali.  Cura dei luoghi pubblici per eccellenza come parchi e giardini, fonti, fontane, lavatoi, croci, figurine, tradizionalmente luoghi di ritrovo e memoria storica della comunità. Cura di tutti i “reperti” di pregio, di antiquariato o di semplice valore tradizionale, che vengono rimossi in occasione di lavori di manutenzione, e che spesso vengono dimenticati e smarriti, se non addirittura trafugati.

 

Sicurezza e viabilità: videosorveglianza, incentivare adozione di sistemi di allarme, potenziamento del corpo vigili urbani e loro maggior presenza sulle strade, non con scopi repressivi ma a supporto della segnaletica stradale e del rispetto delle regole di civile convivenza. Estrema cura ed attenzione continua alla segnaletica stradale. Nel rispetto del codice della strada, adeguare la viabilità e la segnaletica ai mezzi moderni che circolano nelle strade. Eliminazione dei semafori attraverso l’ adozione di un sistema a sensi unici (o rotatoria allargata) e innesti canalizzati, recuperando anche parcheggi lungo la via Falminia; rotatorie agli attuali svincoli della superstrada. Controllo della velocità senza uso di strumenti elettronici di rilevazione automatica o dossi artificiali, ma tramite piccole rotatorie o canalizzazioni (es. Morciano di Romagna RN). Percorsi sicurezza per chi va a piedi o in bicicletta, per i bambini, gli anziani, le mamme con i passeggini, i portatori di handicap, ecc..Attenzione e cura per gli attraversamenti pedonali, specie nelle vie interne di Calcinelli, oramai anch’ esse piene di traffico.

 

Pubblica Istruzione: Cura ed attenzione all’ edilizia scolastica, bonificare gli ambienti malsani (caldo, umido, rumorosità) delle aule e delle mense. Utilizzare prodotti locali biologici per le mense scolastiche. Attenzione alla politica sulle rette dei servizi a domanda individuale (trasporti, mense, ecc.) cresciuti esponenzialmente nell’ ultimo anno, con grave ricaduta economica sulle famiglie con figli e razionalizzazione sistema di pagamento delle stesse (bonifico telematico o RAV su c/c bancario). Totale autonomia scolastica. Pianificare in prospettiva un campus-scolastico concentrato ed unificato, di buona estetica, ubicato nella maniera più razionale e funzionale possibile sotto tutti gli aspetti, che tenga conto del continuo flusso immigratorio e del rapporto con la quantità di abitazioni costruite e dei potenziali residenti di tali abitazioni. Garantire la scuola a tempo pieno e le scuole materne e degli asili nido.

 

 

Cultura: ritorno alla sobrietà, favorire le attività continuative a discapito delle manifestazione eclatanti e costose, garantire pari opportunità ed occasioni a tutti gli artisti ed esponenti del mondo della cultura, con il coinvolgimento dei professionisti (e dei dilettanti) oggettivamente più meritevoli, senza discriminazioni per quelli locali. Rendere accessibile a tutti la libera informazione e la cultura. Ampliare i servizi a disposizione dei cittadini (libera fruizione di libri, giornali, riviste, dischi, film, internet), potenziando le attività della biblioteca comunale, anche con iniziative esterne sul territorio. Agevolare le iniziative (conferenze, convegni, ecc.) promosse dalle associazioni culturali e sociali. Utilizzo del piccolo teatro ristrutturato pochi anni or sono, nel castello di saltara, che attualmente e’ in pratica un deposito comunale, incentivando compagnie teatrali o iniziative culturali che lo possano utilizzare. Attenzione e cura al tessuto sociale. Rimettere in discussione la vita culturale nella frazione di Calcinelli aprendo ad attività che non passino necessariamente per le istituzioni e le persone, che l’ hanno finora monopolizzata.

 

Condizione Giovanile: Coinvolgere attivamente i giovani, facendoli vivere in prima persona la gestione e l’ organizzazione delle iniziative, e facendoli rendere conto delle difficoltà come delle gratificazioni e delle opportunità di crescita, nell’ impegno civile. Attenzione e cura all’ educazione dei ragazzi, per migliorare lo stato di degrado culturale e creare future generazioni con maggiore senso civico e livello culturale.

 

Sport: Pari opportunità alle varie società sportive, se necessario attraverso la revisione delle convenzioni, ponendogli anche scadenze più limitate nel tempo. Riguardo l’ uso degli impianti sportivi comunali, superare vincoli di esclusività che costringono molti a recarsi in impianti fuori comune. Potenziamento delle strutture sportive, in maniera adeguata all’ enorme richiesta. Valutare attentamente e razionalmente la possibilità di dotarsi una piscina pubblica. Attenzione al movimento ed alla tradizione ciclistica, nella convinzione che gli investimenti che vengono fatti per eventi “di cartello” potrebbero avere ricaduta solo a lungo termine, e vanno quindi inseriti in progetti organici e più ampi di promozione del territorio, per il quale va prima costruito da capo il “prodotto” turistico.

 

Rapporti con Associazioni, Cooperative ed Enti: cura ed attenzione ai movimenti associativi e del volontariato, linfa vitale di ogni società. Dotare di sedi appropriate le associazioni che ne facciano richiesta. Tener vivo lo spirito di socialità, stimolare e supportare l’ attività associativa e premiare le associazioni che rispettino la trasparenza associativa ed economica, e le pari opportunità fra i soci dimostrando di saper rinnovare continuamente i propri organismi dirigenti, e creando partecipazione diffusa. Attenzione e controllo riguardo all’ autonomia delle associazioni, allorchè interessi specifici vadano in conflitto con quello generale. Contributi economici pubblici solo per progetti durevoli e continuativi e solo nell’ ambito territorio comunale, pari opportunità a tutte le associazioni, trasparenza e controllo dei progetti finanziati per evitare sprechi, speculazioni, e non incoraggiare l’ elusione fiscale. Garantire trasparenza e “par conditio” tra le varie associazioni attraverso la costituzione di una consulta delle associazioni. Evitare di distogliere attenzioni, mezzi, personale e risorse finanziarie, a discapito dei compiti istituzionali del Comune, a favore di Associazioni, cooperative ed enti, per iniziative che non danno un ritorno tangibile ai cittadini e una diffusa ricaduta a beneficio di tutti, o per iniziative che hanno il solo fine di “promuovere” il nome di Saltara senza che vi sia fondamentalmente alcun “prodotto” turistico, culturale, artigianale, da promuovere. Non usare il sovvenzionamento pubblico ad associazioni consenzienti, al solo fine di ridurre i costi, ed incoraggiando di conseguenza pratiche elusive. Completa autonomia del Museo del Balì, che avendo oramai respiro sovra regionale, deve offrire opportunità per il nostro comune e non pesare minimamente ne sulle casse, ne sulle maestranze comunali. In virtù della presenza del comune di Saltara nella Fondazione Museo del Bali, questo dovrà esclusivamente svolgere un ruolo di vigilanza e controllo per assicurarne la completa trasparenza nella gestione, ad esempio incoraggiandone la puntuale pubblicazione dei bilanci sul sito internet, altrettanto importanti della promozione delle attività museali. Si rileva che è attualmente diffusa una grossa percezione di  “distacco” fra il museo (che dall’ inizio del progetto fino all’ istituzione della Fondazione, ha inevitabilmente distolto attenzioni, energie, maestranze e risorse, dalle attività istituzionali del comune, altrimenti utilizzabili per il bene di tutti) e la gran parte dei cittadini del nostro comune, e questa “frattura” va in qualche modo affrontata e sanata, ma concretamente, non solo con il “ritorno di immagine di Saltara” di cui i cittadini nel loro vivere quotidiano, non hanno il minimo beneficio.

 

Servizi Sociali: attenzione, cura, potenziamento, controllo ed informazione, riguardo ai servizi attivi per le fasce più deboli (anziani, malati, infanzia, giovani, portatori di handicap, ecc.). rispettarne al massimo la dignità e fare il possibile per ridurne i loro disagi e quelli dei familiari. Favorire l’ ascolto, l’ informazione, l’ aggregazione, l’ associazionismo e tutto quanto il possibile per rendere attivi, partecipi queste persone nella comunita’. Favorire l’ istituzione di un mutuo sociale per l’acquisto della prima casa (mutuo convenzionato, pesante 1/5 dello stipendio, congelabile in caso di momentanea indisponibilità economica). In previsione dell’ evolversi della crisi economica, istituire una banca del tempo: per canalizzare in senso positivo, organizzato, ed a beneficio della collettività il tempo che i lavoratori avranno a disposizione, in caso di perdita del lavoro, cassa integrazione, diversa distribuzione dell’ orario di lavoro, anche per non disperdere il tempo “libero” che nel breve periodo questa svolta economica porterà alle persone, utilizzandolo anche per fare informazione sul senso civico verso il bene comune.

 

Sanità: Favorire il diritto alla salute, incentivando ed aiutando i medici di base e pediatrici, a dotarsi di ambulatori accoglienti, acusticamente isolati per la tutela della privacy, con parcheggi, ed in luoghi facilmente raggiungibili, nel rispetto dei malati e per evitare intralci alla viabilità. Sostenere le associazioni di volontariato, che si occupano di assistenza (anche domiciliare) ai malati terminali ed agli infermi, ed in generale quelle che si occupano di alleviare le sofferenze dei malati, degli infermi, dei portatori di handicap. Verificare la funzionalità dei consultori, dei centri di accoglienza delle madri, ecc.

 

Servizi funerari e cimiteriali: Garantire l’ edilizia funeraria, e regolamentarne attentamente l’ accessibilità a tutti. Garantire la tutela ed il decoro del cimitero, la sua apertura, sorveglianza e chiusura notturna. Razionalizzazione dei parcheggi e della viabilità nei pressi del cimitero. Rispetto scrupoloso delle regole per gli accessi delle auto nei percorsi pedonali. Attenzione e cura al posizionamento ed al mantenimento dei luoghi di affissione per i manifesti funerari, anche durante la realizzazione di lavori pubblici di manutenzione. I manifesti funerari sono ritenuti fondamentali per creare partecipazione popolare ai funerali, eventi ritenuti “collante” ed identità di qualsiasi comunità, fin dai tempi più antichi ed in tutte le civiltà.

 

Turismo: impegno per un turismo sostenibile e di tipo nuovo, giovane ed ecologico, intelligente, legato al patrimonio ambientale e culturale, con idee nuove che possano connotare gli indirizzi amministrativi all’insegna di uno “stile” e di una programmazione consapevole e non affidata al caso. Inutili spese ingenti per gemellaggi, feste e manifestazioni, se queste non hanno un comprovato ritorno dell’ investimento in termini tangibili e se non sono a beneficio di tutti ma solo di una cerchia ristretta di persone. Allargare quindi la fruizione dei “gemellaggi” il più possibile, con attenzione a giovani e anziani, che diversamente non potrebbero ”permettersi” o più semplicemente non potrebbero “avere occasioni”, di recarsi all’ estero per scambi turistico-culturali. Porre rimedio alla totale mancanza di infrastrutture ricettive turistiche, lavorare per averne degne di tale nome, esercitando un ruolo di coordinamento degli alberghi, ristoranti, agriturismi, esistenti, ed incentivarne di nuove (caffe concerti, pub, b&b, pizzerie, sale da thè, ecc.), ad esempio affidare in gestione dell’ex mattatoio di Saltara per realizzare una pizzeria, facendo in modo che i lavori sostenuti dal gestore possano essere detratti dall’affitto spettante al comune, oppure piuttosto che una pizzeria, o un locale gestito da privati, pensare ad un circolo giovanile completamente autogestito, da utilizzare per responsabilizzare i giovani. Promuove indagini sulla condizione giovanile,  e concorsi culturali, a premi, per i giovani e frà i giovani… Stimolare le attività di promozione dei monumenti, dei beni culturali, artigianali e dei prodotti tipici, attraverso una attenta pianificazione ed organizzazione. Favorire sinergie fra una rete di comuni per lo sviluppo turistico della zona.

 

Sviluppo economico: come per il turismo, anche per industria, commercio, artigianato e agricoltura, l’ intervento pubblico dovrà limitarsi solo al supporto, al coordinamento, ed a garantire le infrastrutture a beneficio di tutti. Coniugare le attività produttive con la più scrupolosa difesa dell’ambiente e della salute. Economia ed ecologia non si possono più separare! Dal punto di vista strettamente economico qualsiasi investimento venisse messo a progetto, dovrà essere attentamente valutato, sia come Ritorno dell’ Investimento, sia come portata della ricaduta sulle varie attività economiche, per evitare situazioni di privilegio e conseguentemente di turbativa del mercato. Nessuna improvvisazione o favoritismo quindi, ma attenta ed oculata pianificazione. Pensare anche a soluzioni da mettere in atto per affrontare la crisi economica come ad esempio incentivare Mercato Comune e Gruppi d’ acquisto a KM zero, ovvero commercializzazione e scambio risorse e prodotti nell’ ambito del territorio comunale.

 

 

Intervento di Sandra Bernabucci alla riunione del 14 febbraio 2009

Sandra Bernabucci – Calcinelli.

 

Pur apprezzando questa iniziativa e questi incontri, ritiene che idee e programmi non bastano, ma occorre individuare persone con capacità amministrative. Questo potrebbe essere il limite di questo progetto della terza lista. Per questo concorda nell’ ipotesi di “confluire” in una delle altre 2 liste, come suggerito da un altro presente.

 

Riguardo ad un precedente intervento della scorsa riunione circa il Museo del Balì, e visto che lei personalmente ci lavora a tempo pieno come impiegata, afferma che il museo non ha contributi, anzi distribuisce al comune di Saltara, una percentuale sugli incassi a copertura di eventuali lavori di manutenzione, ed alle osservazioni di Rondina circa la necessita di trasparenza attraverso la pubblicazione su Internet dei bilanci della fondazione, dice che si attiverà in modo da sottporre la richiesta al Consiglio di Amministazione, che dovrà darne l’autorizzazione. Rondina riferisce in proposito di aver parlato della cosa con il responsabile amministrativo del museo, che informalmente gli ha riferito che dei 4 anni di attività della fondazione, solo il primo ha chiuso in passivo, il secondo in pareggio, e gli ultimi due in utile.

Intervento di Alfio Magnesi alla riunione del 14 febbraio 2009

Alfio Magnesi – Calcinelli.

 

A livello nazionale, si dichiara deluso dall’ attività del proprio partito. A livello locale, osserva che le energie positive e le persone capaci ed esperte, verranno catalizzate dai 2 schieramenti partitici che si richiamano a quelli nazionali. A suo parere quindi, potrebbe non aver senso una terza lista, mentre sarebbe auspicabile piuttosto, portare questa positiva esperienza in una delle 2 altre liste..

 

In ogni caso questa esperienza di confronto, e di ripristino della politica di base, deve continuare, indipendentemente dalle prossime elezioni, anche dopo, venendo a costituire un esempio ed un modo di riunirsi, che anche i partiti locali dovranno recuperare. Non si può più prescindere dal fatto che la politica va fatta dal basso, con il fattivo apporto dei cittadini, attraverso incontri di questo tipo.

 

Riguardo alla crisi economica, anche da imprenditore, prevede che questa sarà seria, è importante quindi parlarne, e fare consapevolezza.

 

Riguardo alla diffusione di internet nelle famiglie, non dimenticare che molti non hanno nemmeno il computer: si potrebbe quindi promuovere un “riciclaggio” dei computer usati, dimessi e sostituiti da aziende e privati, che potrebbero essere regalati a coloro che ne sono sprovvisti, invece che “rottamarli”.

Intervento di Maurizio Rondina alla riunione del 14 febbraio 2009

Maurizio Rondina – Saltara.

 

Sulla base dell’ ODG, illustra e spiega tutta l’ impostazione organizzativa e della comunicazione, improntata alla massima trasparenza, al coordinamento ed alla promozione anche attraverso comunicati stampa, programmi radiofonici, ecc. tutte attività del resto completamente “documentate” sul web.

Circa il nome, precisa che “terza via politica saltarese”, non è nato come nome vero e proprio dell’ iniziativa, ma semplicemente ne costituisce una “breve descrizione”, riferisce che sono stati proposti nomi come “Libera Scelta”, “Bene Comune”, ecc. e che in questa riunione si dovrà decidere in qualche modo.

Fa notare alcune piccole “tensioni”, riguardo alle richieste di anonimato ed a prese di posizione sul Museo del Balì, pubblicate nel resoconto integrale della scorsa riunione, e riferisce di essersi attivato in tal senso a chiedere chiarimenti al responsabile amministrativo del Museo stesso (vedi contributo sull’ intervento di Sandra Bernabucci).

Circa il programma, fa osservare che trovare il minimo comune denominatore fra i 16 interventi della scorsa riunione, e riunirli in maniera equilibrata in sole 5 pagine, è stata un’ impresa molto laboriosa e difficoltosa. E’ tuttavia molto soddisfatto del risultato finale, motivo per il quale, in futuro auspica interventi su tale testo senza stravolgimenti ma solamente in forma di emendamento, ovvero “togliere frase A”, “sostitiure frase B con frase C”, “aggiungere frase “D”. Ribadisce la necessità organizzativa e pratica, chiedendo disponibilità a tutti, di fornire sempre interventi scritti, non per semplice formalismo, ma per alleviare il lavoro di stesura del resoconto integrale, e per il recepimento delle istanze nella bozza programmatica, oltre che per attenersi meglio durante le riunioni, a tempi certi e prefissati per gli interventi, consentendo così un giro di replica a tutti.

In ogni caso la bozza programmatica potrà anche per stavolta recepire ulteriori aggiunte ed idee, purchè tali aggiunte non vadano in conflitto con l’ equilibrio raggiunto fra i 16 interventi del 31 gennaio. Queste aggiunte verranno riportate in neretto, per dare in modo a tutti di capire facilmente ove si è intervenuto, e di presentare eventuali emendamenti per modificarli. Eventuali richieste di aggiunte che invece configgono con tale equilibrio, oppure ove non c’è accordo, dovranno essere oggetto di emendamenti da mettere a votazione fra i presenti nelle riunioni successive.

Fa infine notare che alcuni dei presenti hanno aderito al movimento politico “La città Ideale” da lui promosso, e che ci potrebbe essere la possibilità di un apparentamento, o di un collegamento fra le due cose, ma ritiene che questo possa costituire una forzatura e per certi versi anche creare ostacoli, considerati anche i tempi ristretti, vista la determinazione di tale movimento nel perseguire l’ innovazione politica spinta, in particolare su alcune questioni, come la negazione “del personalismo”, la transizione dal “suffragio universale” al “suffragio consapevole” nelle operazioni di voto, la negazione di un proprio patrimonio e di proprie attività economiche, questioni sulle quali deve ancora maturare un dibattito interno a tale movimento. Si atterrà comunque a questo proposito, alla decisione dei presenti in questa riunione.

Riunione 14 Febbraio 2009: Comunicato Stampa

Comunicato Stampa a giornali, radio, tv, locali, del 16 febbraio 2009.

“Terza Via”: un nuovo movimento per la partecipazione politica consapevole a Saltara.

 

Facendo seguito al precedente comunicato stampa del 3 febbraio 2009 (vedi http://www.mauriziorondina.it/liberainformazione/20090204.htm#ComunicatoStampa ) dopo che il 9 gennaio 2009, fù pubblicato il documento politico inequivocabile (vedi www.mauriziorondina.itliberainformazione20090109.htm ) in riferimento alle prossime elezioni politiche a Saltara, nei giorni scorsi si è tenuta la seconda riunione del movimento politico “Terza Via”: tale è il nome deciso nella stessa riunione. Si è rilevata costante e dinamica la partecipazione diretta (quelli fisicamente presenti alla riunione), in lieve calo quella “virtuale” attraverso i contributi via Internet.

Si è affrontato un “Ordine del Giorno” in 4 punti e prese le relative decisioni.

Riguardo al punto “Osservazioni sulle modalità organizzative e di comunicazione” sono state approvate quelle prese finora di propria iniziativa dal coordinatore organizzativo, per il futuro si è deciso di proseguire con la pubblicazione integrale (massima trasparenza, senza timore di plagi), e di lavorare oltre che al programma generale, anche alla stesura di programma più sintetico e comunicativo. Si è infine deciso di prevedere un portale web autonomo a quello del coordinatore e più interattivo.

Riguardo al punto “Definizione nome del progetto politico” è stato approvato il nome “Terza Via”, e sono state scartate altre ipotesi proposte come “Libera Scelta”, “Bene Comune”, o la precedente denominazione “Terza via politica Saltarese” ritenuta poco diretta.

Riguardo al punto “Emendamenti alla nuova bozza programmatica, e votazione” nessun emendamento è stato formulato in modo tecnicamente corretto nè definito con precisione, quindi è risultato impossibile effettuare votazioni. La discussione è stata comunque interessante, il dibattuto acceso, ricco di idee ed oggetto di confronto, ed ha consentito di perfezionare alcuni aspetti formali, e di integrare alcuni aspetti in linea con i principi generali precedentemente concordati.

Riguardo al punto “Opportunità o meno, di “apparentarsi” o “riferirsi” al movimento politico ”La città Ideale” (vedi www.mauriziorondina.itlacittaideale) promosso dallo stesso coordinatore ed a cui aderiscono alcuni dei presenti” si è deciso di lasciare i 2 progetti politici divisi e ben distinti fra loro.

A margine della riunione, si è valutata l’ eventuale disponibilità dei presenti alla candidatura, non ci si è nascosti la difficoltà di arrivare alle 12 candidature necessarie, comprendendone necessariamente alcune esperte ed autorevoli. Pur in presenza di alcuni esponenti della cultura e della società civile “non residenti” che si sono già offerti a collaborare anche proponendosi come amministratori “tecnici” esterni, favorevolmente sorpresi e contenti di questo progetto di cui condividono lo spirito innovatore e la bozza programmatica. Nel caso del mancato raggiungimento del numero di candidature, uno dei presenti, per preservare il lavoro che si sta facendo, propone di non scartare la possibilità di apparentamento con una delle altre liste saltaresi che si vanno formando, un altro ipotizza anche di proporre nostre candidature e spunti programmatici a tutte le altre liste presenti. La maggioranza dei presenti però avendo risposto alla “partecipazione” perché si è riconosciuta nel documento politico del 9 gennaio 2009, che era inequivocabile in tal senso, decide coerentemente e senza compromessi di sorta di dover puntare dritto all’ obbiettivo della terza lista, senza tentennamenti, ed anche a costo di non riuscire nell’ impresa, del resto già nei presupposti definita “quasi” impossibile. Chi fosse fattivamente interessato a partecipare anche se “non residente” a Saltara, può inviare mail a mail@mauriziorondina.it , telefonare per informazioni al 338 68 66 208, o inviare lettera a Maurizio Rondina – Via Delle Rose 10 – 61030 Saltara PU, per aderire o portare il proprio contributo di idee.

Sviluppo economico. Dalla bozza programmatica scatuurita dalla riunione del 31 gennaio 2009.

Sviluppo economico: come per il turismo, anche per industria, commercio, artigianato e agricoltura, l’ intervento pubblico dovrà limitarsi solo al supporto, al coordinamento, ed a garantire le infrastrutture a beneficio di tutti. Coniugare le attività produttive con la più scrupolosa difesa dell’ambiente e della salute. Economia ed ecologia non si possono più separare! Dal punto di vista strettamente economico qualsiasi investimento venisse messo a progetto, dovrà essere attentamente valutato, sia come Ritorno dell’ Investimento, sia come portata della ricaduta sulle varie attività economiche, per evitare situazioni di privilegio e conseguentemente di turbativa del mercato. Nessuna improvvisazione o favoritismo quindi, ma attenta ed oculata pianificazione.

Turismo. Dalla bozza programmatica scatuurita dalla riunione del 31 gennaio 2009.

Turismo: impegno per un turismo sostenibile e di tipo nuovo, giovane ed ecologico, intelligente, legato al patrimonio ambientale e culturale, con idee nuove che possano connotare gli indirizzi amministrativi all’insegna di uno “stile” e di una programmazione consapevole e non affidata al caso. Inutili spese ingenti per gemellaggi, feste e manifestazioni, se queste non hanno un comprovato ritorno dell’ investimento in termini tangibili e se non sono a beneficio di tutti ma solo di una cerchia ristretta di persone. Allargare quindi la fruizione dei “gemellaggi” il più possibile, con attenzione a giovani e anziani, che diversamente non potrebbero ”permettersi” o più semplicemente non potrebbero “avere occasioni”, di recarsi all’ estero per scambi turistico-culturali. Porre rimedio alla totale mancanza di infrastrutture ricettive turistiche, lavorare per averne degne di tale nome, esercitando un ruolo di coordinamento degli alberghi, ristoranti, agriturismi, esistenti, ed incentivarne di nuove (caffe concerti, pub, b&b, pizzerie, sale da thè, ecc.), ad esempio affidare in gestione dell’ex mattatoio di Saltara per realizzare una pizzeria, facendo in modo che i lavori sostenuti dal gestore possano essere detratti dall’affitto spettante al comune. Stimolare le attività di promozione dei monumenti, dei beni culturali, artigianali e dei prodotti tipici, attraverso una attenta pianificazione ed organizzazione. Favorire sinergie fra una rete di comuni per lo sviluppo turistico della zona.

Sanità. Dalla bozza programmatica scatuurita dalla riunione del 31 gennaio 2009.

Sanità: Favorire il diritto alla salute, incentivando ed aiutando i medici di base e pediatrici, a dotarsi di ambulatori accoglienti, con parcheggi, ed in luoghi facilmente raggiungibili, nel rispetto dei malati e per evitare intralci alla viabilità.

Servizi Funerari e cimiteriali. Dalla bozza programmatica scatuurita dalla riunione del 31 gennaio 2009.

Servizi funerari e cimiteriali: Garantire l’ edilizia funeraria, e regolamentarne attentamente l’ accessibilità a tutti. Garantire la tutela ed il decoro del cimitero, la sua apertura, sorveglianza e chiusura notturna. Razionalizzazione dei parcheggi e della viabilità nei pressi del cimitero. Rispetto scrupoloso delle regole per gli accessi delle auto nei percorsi pedonali. Attenzione e cura al posizionamento ed al mantenimento dei luoghi di affissione per i manifesti funerari, anche durante la realizzazione di lavori pubblici di manutenzione. I manifesti funerari sono ritenuti fondamentali per creare partecipazione popolare ai funerali, eventi ritenuti “collante” ed identità di qualsiasi comunità, fin dai tempi più antichi ed in tutte le civiltà.

Servizi Sociali. Dalla bozza programmatica scatuurita dalla riunione del 31 gennaio 2009.

Servizi Sociali: attenzione, cura, potenziamento, controllo ed informazione, riguardo ai servizi attivi per le fasce più deboli (anziani, malati, infanzia, giovani, portatori di handicap, ecc.). rispettarne al massimo la dignità e fare il possibile per ridurne i loro disagi e quelli dei familiari. Favorire l’ ascolto, l’ informazione, l’ aggregazione, l’ associazionismo e tutto quanto il possibile per rendere attivi, partecipi queste persone nella comunita’. Favorire l’ istituzione di un mutuo sociale per l’acquisto della prima casa (mutuo convenzionato, pesante 1/5 dello stipendio, congelabile in caso di momentanea indisponibilità economica). Gli aventi diritto alle agevolazioni economiche vanno individuati con criteri semplici ed oggettivi, che al di là del reddito, tengano conto dello stato patrimoniale e della composizione delle famiglie, senza sottoporli alla vera e propria violazione della privacy che è la determinazione del reddito ISEE.

Rapporti con associazioni, cooperative, enti. Dalla bozza programmatica scatuurita dalla riunione del 31 gennaio 2009.

Rapporti con Associazioni, Cooperative ed Enti: cura ed attenzione ai movimenti associativi e del volontariato, linfa vitale di ogni società. Dotare di sedi appropriate le associazioni che ne facciano richiesta. Tener vivo lo spirito di socialità, stimolare e supportare l’ attività associativa e premiare le associazioni che rispettino la trasparenza associativa ed economica, e le pari opportunità fra i soci dimostrando di saper rinnovare continuamente i propri organismi dirigenti, e creando partecipazione diffusa. Attenzione e controllo riguardo all’ autonomia delle associazioni, allorchè interessi specifici vadano in conflitto con quello generale. Contributi economici pubblici solo per progetti durevoli e continuativi e solo nell’ ambito territorio comunale, pari opportunità a tutte le associazioni, trasparenza e controllo dei progetti finanziati per evitare sprechi, speculazioni, e non incoraggiare l’ elusione fiscale. Garantire trasparenza e “par conditio” tra le varie associazioni attraverso la costituzione di una consulta delle associazioni. Evitare di distogliere attenzioni, mezzi, personale e risorse finanziarie, a discapito dei compiti istituzionali del Comune, a favore di Associazioni, cooperative ed enti, per iniziative che non danno un ritorno tangibile ai cittadini e una diffusa ricaduta a beneficio di tutti, o per iniziative che hanno il solo fine di “promuovere” il nome di Saltara senza che vi sia fondamentalmente alcun “prodotto” turistico, culturale, artigianale, da promuovere. Non usare il sovvenzionamento pubblico ad associazioni consenzienti, al solo fine di ridurre i costi, ed incoraggiando di conseguenza pratiche elusive. Completa autonomia del Museo del Balì, che avendo oramai respiro sovra regionale, deve offrire opportunità per il nostro comune e non pesare minimamente ne sulle casse, ne sulle maestranze comunali. In virtù della presenza del comune di Saltara nella Fondazione Museo del Bali, questo dovrà esclusivamente svolto un ruolo di vigilanza e controllo per assicurarne la completa trasparenza nella gestione.

Sport. Dalla bozza programmatica scatuurita dalla riunione del 31 gennaio 2009.

Sport: Pari opportunità alle varie società sportive, se necessario attraverso la revisione delle convenzioni, ponendogli anche scadenze più limitate nel tempo. Riguardo l’ uso degli impianti sportivi comunali, superare vincoli di esclusività che costringono molti a recarsi in impianti fuori comune. Potenziamento delle strutture sportive, in maniera adeguata all’ enorme richiesta. Valutare attentamente e razionalmente la possibilità di dotarsi una piscina pubblica. Attenzione al movimento ed alla tradizione ciclistica, nella convinzione che gli investimenti che vengono fatti per eventi “di cartello” potrebbero avere ricaduta solo a lungo termine, e vanno quindi inseriti in progetti organici e più ampi di promozione del territorio, per il quale va prima costruito da capo il “prodotto” turistico.

Condizione Giovanile. Dalla bozza programmatica scatuurita dalla riunione del 31 gennaio 2009.

Condizione Giovanile: Coinvolgere attivamente i giovani, facendoli vivere in prima persona la gestione e l’ organizzazione delle iniziative, e facendoli rendere conto delle difficoltà come delle gratificazioni e delle opportunità di crescita, nell’ impegno civile. Attenzione e cura all’ educazione dei ragazzi, per migliorare lo stato di degrado culturale e creare future generazioni con maggiore senso civico e livello culturale.

Cultura. Dalla bozza programmatica scatuurita dalla riunione del 31 gennaio 2009.

Cultura: ritorno alla sobrietà, favorire le attività continuative a discapito delle manifestazione eclatanti e costose, garantire pari opportunità ed occasioni a tutti gli artisti ed esponenti del mondo della cultura, con il  coinvolgimento dei professionisti (e dei dilettanti) oggettivamente più meritevoli, senza discriminazioni per quelli locali. Rendere accessibile a tutti la libera informazione e la cultura. Ampliare i servizi a disposizione dei cittadini (libera fruizione di libri, giornali, riviste, dischi, film, internet), potenziando le attività della biblioteca comunale, anche con iniziative esterne sul territorio. Agevolare le iniziative (conferenze, convegni, ecc.) promosse dalle associazioni culturali e sociali. Utilizzo del piccolo teatro ristrutturato pochi anni or sono, nel castello di saltara, che attualmente e’ in pratica un deposito comunale, incentivando compagnie teatrali o iniziative culturali che lo possano utilizzare. Attenzione e cura al tessuto sociale. Rimettere in discussione la vita culturale nella frazione di Calcinelli aprendo ad attività che non passino necessariamente per le istituzioni e le persone, che l’ hanno finora monopolizzata.

Pubblica istruzione: Dalla bozza programmatica scatuurita dalla riunione del 31 gennaio 2009.

Pubblica Istruzione: Cura ed attenzione all’ edilizia scolastica, bonificare gli ambienti malsani (caldo, umido, rumorosità) delle aule e delle mense. Utilizzare prodotti locali biologici per le mense scolastiche. Riduzione delle rette sui servizi a domanda individuale (trasporti, mense, ecc.) cresciuti esponenzialmente nell’ ultimo anno, con grave ricaduta economica sulle famiglie con figli e razionalizzazione sistema di pagamento delle stesse (bonifico telematico o RAV su c/c bancario). Totale autonomia scolastica. Pianificare in prospettiva un campus-scolastico concentrato ed unificato, di buona estetica, ubicato nella maniera più razionale e funzionale possibile sotto tutti gli aspetti, che tenga conto del continuo flusso immigratorio e del rapporto con la quantità di abitazioni costruite e dei potenziali residenti di tali abitazioni.

Manutenzione patrimonio, pubblico decoro e rispetto per le tradizioni. Dalla bozza programmatica scatuurita dalla riunione del 31 gennaio 2009.

Pubblico decoro e rispetto per le tradizioni: Perseguire le affissioni ed il deturpamento indiscriminato di segnali stradali, semafori, croci, figurine, fontane, panchine, verde pubblico. Ripulire sistematicamente i camminamenti e l’ area ex-ferrovia. Cercare una soluzione definitiva al problema dell’erba sulle mura del castello di Saltara. Tagliare sistematicamente l’ erba ai bordi delle strade e nelle aree di verde pubblico, intervenire sui privati per le aree non pubbliche, fare manutenzione agli alberi e rimuovere i rovi. Cura dei marciapiedi non cementati, abbellimento e cura di rotatorie e sparti traffico. Sensibilizzare i privati per la pulizia ed il pubblico decoro di aree ed edifici degradati sotto gli occhi di tutti. Creare bagni pubblici aperti anche di notte, con telecamera davanti all’ingresso per perseguire gli eventuali vandali.  Cura dei luoghi pubblici per eccellenza come parchi e giardini, fonti, fontane, lavatoi, croci, figurine, tradizionalmente luoghi di ritrovo e memoria storica della comunità. Cura di tutti i “reperti” di pregio, di antiquariato o di semplice valore tradizionale, che vengono rimossi in occasione di lavori di manutenzione, e che spesso vengono dimenticati e smarriti, se non addirittura trafugati.

Sicurezza e Viabilità. Dalla bozza programmatica scatuurita dalla riunione del 31 gennaio 2009.

Sicurezza e viabilità: videosorveglianza, incentivare adozione di sistemi di allarme, potenziamento del corpo vigili urbani e loro maggior presenza sulle strade, non con scopi repressivi ma a supporto della segnaletica stradale e del rispetto delle regole di civile convivenza. Estrema cura ed attenzione alla segnaletica stradale. Eliminazione dei semafori attraverso l’ adozione di un sistema a sensi unici (o rotatoria allargata) e innesti canalizzati, recuperando anche parcheggi lungo la via Falminia; rotatorie agli attuali svincoli della superstrada. Controllo della velocità senza uso di autovelox, visualizzatori, o dossi artificiali, ma tramite piccole rotatorie o canalizzazioni (es. Morciano di Romagna RN). Percorsi sicurezza per chi va a piedi o in bicicletta, per i bambini, gli anziani, le mamme con i passeggini, i portatori di handicap, ecc..

Attenzione e cura per gli attraversamenti pedonali, specie nelle vie interne di Calcinelli, oramai anch’ esse piene di traffico.

Lavori Pubblici. Dalla bozza programmatica scatuurita dalla riunione del 31 gennaio 2009.

Lavori Pubblici: Parole d’ ordine, sobrietà ed essenzialità, e cura del pubblico decoro, prioritariamente a qualsiasi investimento milionario. Cura continua del fondo di tutte le strade comunali, anche extra-urbane con lavori di manutenzione continui e puntuali, fatti nelle giuste stagioni. Rifacimento manto stradale in via laghi e via progresso, ed altre vie altrettanto dissestate. Estrema e primaria concentrazione ed attenzione quindi sulla manutenzione ordinaria e straordinaria, come delle strade, anche delle fogne, degli acquedotti, ecc. nuovi investimenti solo per potenziare e modernizzare le infrastrutture comunali di primaria importanza per tutti i cittadini come strade, fogne, acquedotto, illuminazione, scuole, sanità, cimitero, sicurezza, servizi, anche introducendo l’ uso di nuove tecnologie (informatica, telematica, automazione). Qualità, lungimiranza, e buon senso, nella stesura dei progetti, trasparenza nelle gare d’ appalto, non privilegiando solo la componente del costo consentendo ribassi d’ asta irreali che costringano le imprese a lavorare sotto costo, penalizzando di conseguenza la buona riuscita dell’ opera venendo a meno la possibilità dello scrupoloso rispetto del progetto. Controllo e monitoraggio continuo in fase di realizzazione dei lavori, ed attenzione ai disagi dei cittadini. Controllare severamente tutti i lavori pubblici dati in appalto a terzi; Catasto degli appalti e garanzia sulla durata ed esecuzione dei lavori, con pubblicazione dell’elenco di tutte le opere e forniture. Attenzione alle infrastrutture pubbliche riguardo alle nuove tecnologie: connettività garantita e disponibilità della copertura internet a banda larga a tutto il territorio, realizzazione di aree pubbliche di accesso Internet gratuito WI-FI. Soluzioni per la sicurezza dei ragazzi, e degli automobilisti che rischiano di travolgerli, alle fermate degli scuolabus, in piazza a Saltara, davanti alla chiesa di Calcinelli, e altri luoghi che richiedano tali interventi. Urgente riqualificazione e promozione del parco “Unicef” anche incentivando l’ apertura di un esercizio pubblico, e dotandolo di una manutenzione costante e di un allaccio elettrico stabile che agevolino l’ organizzazione di eventi e concerti. Attenzione e cura per il posizionamento dei cassonetti della nettezza urbana lontano da segnalazioni stradali e luoghi di pregio o tradizionali. Illuminazione a led per il centro storico di Saltara ed altri luoghi ove tale tecnologia risulti praticabile. Isolamento termico e adozione dell’ energia “solare” negli edifici pubblici, per la riduzione dei consumi e il miglioramento della vivibilità.

Solo dopo aver garantito prima quanto sopra: Valutare attentamente costi e benefici del nuovo svincolo superstrada di Calcinelli Zona Ind.le. Valutare attentamente i costi e benefici, di un progetto di pedonalizzazione e miglioramento funzionale della Piazza di Calcinelli, con un eventuale parcheggio plurilivello nell’ area dietro la delegazione ad essa collegato, oltre che incrementandone il verde, l’ arredo urbano, la funzionalità dei marciapiedi, ed esempio con coperture dagli agenti atmosferici. Valutare la costruzione di marciapiedi e piste ciclabili da Borgaccio a Calcinelli, da “fiume” a Calcinelli, da Calcinelli a Saltara, dalla scuole elementare di Calcinelli a Saltara. Garantire insomma di poter arrivare a piedi in comune, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, in farmacia, al mercato, senza rischiare di essere travolti. Valutare una riqualificazione del ponte/stradina che passa per il “lavatoio” di Saltara, fino alla stradina parallela alla piazza. Valutare la costruzione di un piccolo anfiteatro all’ aperto utilizzabile nei mesi estivi, a Saltara dove si trovava la cosiddetta “fabbrica bruciata”. Valutare la messa in opera di un impianto di filodiffusione nel centro storico, ed in altri punti “centrali”, in certi periodi dell’anno.

Il tutto con il coinvolgimento di professionisti competenti ed esperti con pari opportunità per tutti e senza discriminazioni per quelli locali, ed estrema attenzione e cautela con quelli “schierati” partiticamente.

 

Ambiente: Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 31 gennaio 2009.

Ambiente: incoraggiare la raccolta differenziata dei rifiuti, adottando meccanismi di incentivazione al conferimento differenziato, strettamente collegati  al risparmio sulla bolletta: più si conferisce al differenziato, meno si pagherà. Revisione quindi dei metodi di conteggio di quanto dovuto da privati ed aziende, non basato su mq di superficie come oggi, ma basato su quanto viene effettivamente conferito dai singoli intestatari delle bollette, distinguendo fra quanto conferito in maniera indistinta nei cassonetti e quanto in altre modalità. Raccolta dei rifiuti riciclabili (scartati da alcuni e probabilmente utili ad altri) con isole di stoccaggio, ovvero spazi pubblici messi a disposizione dal comune per lasciare o ritirare oggetti, coinvolgendo e valorizzando persone anziane del territorio nella gestione, contribuendo responsabilmente alla riduzione e riciclaggio dei rifiuti. Raccolta dei rifiuti derivanti da imballaggio, prodotti da commercio, artigianato ed industria, attrezzando un’area pubblica recintata dove anche solo mezza giornata la settimana una persona del comune faccia scaricare i vari materiali “divisi”, che poi sarebbero rivenduti alle aziende di riciclaggio, riducendo così anche il costo dello smaltimento. Raccolta di batterie esauste ed olio da cucina usato, in aree comodamente accessibile ai cittadini, appositamente segnalate. Controllo e monitoraggio continuo, anche grazie a telecamere, e sanzioni a chi dimostra indifferenza alle tematiche dei rifiuti e sfregio per il decoro urbano, siano essi privati o attività economiche. Incentivare l’ eliminazione delle bottiglie di plastica, attraverso l’ utilizzo di depuratori e acqua in caraffa, anche nelle mense scolastiche e nei locali pubblici, come già avviene in molti ristoranti. Valorizzazione, attenzione, e cura continua del Parco Comunale. Riduzione sprechi nell’ illuminazione pubblica, punti luce alternati, o con tecnologie a risparmio energetico. Praticare e incoraggiare il ricorso alle fonti rinnovabili di energia (eloico e solare), incentivare la riduzione rigorosa degli sprechi, l’ autoproduzione energetica con piccoli impianti diffusi sul territorio, con politiche per il risparmio energetico e la bio-edilizia, sia nel privato che nel pubblico. Controllare le emissioni degli impianti produttivi presenti. Verificare e determinare la presenza di elementi inquinanti nei corsi d’acqua e nei terreni agricoli. Valorizzazione del patrimonio ambientale anche attraverso percorsi che ci facciano conoscere ed apprezzare fiume e collina. Tutela del diritto all’ acqua, al riscaldamento, all’ illuminazione, alla nettezza urbana, con un controllo accurato e continuo, anche attraverso la continua revisione dei contratti di appalto in senso migliorativo per le tariffe e la qualità dei servizi erogati, delle Aziende esterne cosiddette ex-municipalizzate che hanno in gestione tali servizi. Il comune deve essere cliente esigente e non consenziente. Controlli severi al depuratore: verificare scrupolosamente che l’USL esegua i prelievi per le analisi nel rispetto delle procedure e del buon senso, per averne la certezza dell’ esito, nella tutela della salute pubblica. L’ acqua è il bene primario per eccellenza, e va tutelato con tutti i mezzi disponibili. Incentivare il trasporto pubblico, anche per collegare i luoghi di lavoro, e diminuire il traffico. Far rispettare il regolamento dei vigili urbani in materia di cani: non è igienico ne civile che, chi possiede animali da compagnia, li porti a fare i bisogni sui marciapiedi, nei parchi, ecc. o li faccia scorazzare in giro da soli. Molta attenzione alla salvaguardia degli alberi (censimento e tutela): censimento degli alberi secolari e protetti e loro tutela assoluta. Fermare il diffondersi delle cave di ghiaia e di argilla, nei margini del Metauro e nelle colline, e promuovere il recupero delle aree deturpate. Istituzione di incentivi a chi, proprietario di terreni edificabili, li mantenga verdi, piantumati e non edificati in una forma di vincolo che lo impegnino a non costruire per 10 – 20… (n) anni. Riconoscere insomma, anche economicamente, il contributo che questi dà, a discapito della propria speculazione, alla qualità dell’aria (che respirano tutti e che si rigenera attraverso la fotosintesi) e alla qualità della vita cittadina (meno abitanti = meno traffico, meno problematiche di tipo sociale, meno inquinamento).

Urbanistica: Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 31 gennaio 2009.

Urbanistica: massima allerta, attenzione, e controllo. Arginare l’ urbanizzazione di massa, l’ edilizia intensiva, la speculazione, gli arricchimenti improvvisi, pur nel rispetto delle attività imprenditoriali edilizie, del loro indotto e dei lavoratori che vi operano. Adozione di tutti i possibili strumenti urbanistici e legislativi/regolamentari, di tutte le possibili attività di controllo e monitoraggio, per una maggior attenzione e cura dell’ estetica degli edifici, del “bello”, della vivibilità e della socialità degli edifici. Moralizzazione nell’ ambiente che gira intorno agli interessi dei costruttori attraverso rigorosi controlli anche delle opere già compiute ed in corso d’opera. Tutelare il poco verde rimasto. Tutelare innanzi tutto l’ interesse pubblico, ovvero viabilità, parcheggi, marciapiedi, mobilità, sicurezza, barriere architettoniche, ecc. Prevedere parcheggi nei quartieri totalmente sprovvisti ed  in generale su tutte le lottizzazioni, che anche se nuove prevedono spesso pochi parcheggi, strade strette e marciapiedi stretti. Mettere sempre in relazione nuove edificazioni, con l’ impatto che il conseguente aumento di abitanti avrà sui servizi e sulle infrastrutture comunali. Verificare quindi attentamente le scelte edificatorie considerando il loro impatto ambientale ed il rispetto degli standard urbanistici relativi a verde pubblico, servizi, edilizia popolare, viabilità, parcheggi, marciapiedi. Scrupoloso rispetto dei regolamenti edilizi, attraverso controlli e sanzioni da parte del personale comunale, oltre che per le nuove costruzioni anche per lavori di ampliamento, modifica, completamento. Valutare azioni per il recupero urgente degli edifici privati in degrado come l’ ex-cinema Metauro, e il Castello di Calcinelli (nel parco), destinabili a fini di pubblica utilità. Tutelare palazzi e case preesistenti alla cementificazione. Tutelare la vivibilità, la salubrità e la sicurezza degli opifici e dei luoghi di lavoro, e delle zone ove questi sono collocati, con attenzione al verde, ed alle opere di urbanizzazione a loro servizio. L’assessore all’ urbanistica dovrà necessariamente avere esperienze e competenze specifiche sul settore, se necessario anche tecnico esterno non-eletto. Coinvolgimento di  professionisti competenti ed esperti con pari opportunità e senza discriminazioni per quelli locali, ed estrema attenzione e cautela con quelli “schierati” partiticamente.

Personale. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 31 gennaio 2009.

Personale: coinvolgimento e motivazione, attenzione alla vivibilità dell’ ambiente di lavoro, alla continua formazione e aggiornamento, alla disponibilità delle nuove-tecnologie e di strumenti ed attrezzi di lavoro efficienti ed appropriati. Uso circostanziato delle consulenze esterne e solo in stretto contatto con i dipendenti a beneficio della loro crescita professionale. Introduzione nei limiti del possibile consentiti dai contratti collettivi della Pubblica Amministrazione, di incentivi meritocratici. Trovare una locazione per i mezzi del comune: una struttura coperta che assicuri pulmini, camion, escavatori, ecc. da intemperie furti ed atti vandalici.

Bilancio. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 31 gennaio 2009.

Bilancio: semplificazione, trasparenza contabile, progettualità e pianificazione. Ogni amministratore dovrà avere la situazione dei propri capitoli in tempo reale in modo chiaro e trasparente, a fronte di un bilancio di previsione, che sia progetto preciso e lungimirante, e specchio della politica dell’ amministrazione, e che di conseguenza non dovrà essere oggetto di continue variazioni. L’ assessore al bilancio dovrà essere una delle figure con la maggior esperienza e competenza amministrativa della giunta, se necessario anche tecnico esterno non-eletto.

Trasparenza. Dalla bozza programmatica scaturita dalla riunione del 31 gennaio 2009.

Trasparenza: Promuovere strumenti tecnologici e multimediali per incentivare la fruizione delle pubbliche riunioni. Pubblicazione nel sito internet del comune, dei “resoconti integrali” delle riunioni comunali, comprensive di tutti gli interventi dei presenti. Realizzazione di un portale web interattivo ove i cittadini possono comunicare direttamente con gli amministratori e maestranze comunali. Mail/lettera periodica a tutti i capifamiglia. Risposta puntuale a tutte le istanze scritte, sia per mail che per lettera. Rendere “il Dragone” meno auto-celebrativo, meno costoso, più libero, più trasparente, ed aperto a tutti, mantenendo la valorizzazione dei giovani che vi lavorano.  Sondaggi sui bisogni prioritari dei cittadini (tramite assemblee, schede di rilevazione, internet, referendum consultivi, confermativi o abrogativi) per stabilire e rivedere costantemente le scelte economiche, sociali, ambientali.. Provvedimenti inequivocabili contro certe pratiche di “imbonimento”: regali ad amministratori in natura, da destinare ad aste pubbliche per beneficienza, regali in danaro, su capitolo del bilancio comunale appositamente istituito.

Linee Guida. Dalla Bozza programmatica dopo riunione del 31 gennaio 2009

Linee Guida: Far fronte alle richiesta diffusa di chiarezza ed onestà, affrontare la paura della crisi facendo chiarezza quello che sta succedendo e sul perché è successo, e dando alla cittadinanza idee nuove, messaggi, e proposte intelligenti sul futuro, dando spazio a persone nuove e non convenzionali, che rendino evidente il cambiamento, attraverso azioni semplici, chiare ed innovative. Trovare una sintesi anche fra persone che politicamente la pensano diversamente quindi far emergere il fatto che non si deve essere “tifosi” della politica ma “sportivi”, i giudizi politici dovranno venire dal cervello e non dal cuore o peggio dall’odio verso una parte politica avversa. Sarebbe questo un atteggiamento che porta ad accettare anche personale politico di scarsa qualità purché sia dello stesso partito, e che deve assolutamente cambiare. Siamo in una realtà, ove le colline stanno scomparendo sotto il cemento, il centro storico non è stato preservato in modo adeguato, ove si cerca il lavoro ad “effetto”, e poi non ci sono parcheggi, i marciapiedi sono stretti, impraticabili, o inesistenti, ci sono a pochi metri dal centro aree che sembrano abbandonate a se stesse. A questo occorre porre rimedio. Per quanto riguarda aspetti socio-culturali più in generale occorre fare i conti con il fatto che con l’arrivo di molta immigrazione si sta perdendo l’anima del “paese”, i tempi quindi cambiano ed occorrerà parlare di una offerta sempre più multirazziale e pensare a coinvolgere tutti. Una risposta innovativa a questo quadro, la può solo dare una forza politica che dichiara la completa autonomia da enti e partiti sovra comunali, che assicuri ricambio del personale politico. Non si vuole sminuire con questo l’ esperienza di ex-amministratori, questa è ugualmente ritenuta importante e fondamentale per la collettività, ma limitatamente alla semplice militanza di base, e solo se questa è fonte di consulenza “esterna” di nuovo personale politico. Rendere effettiva l’ ineleggibilità (o dimissioni) per conflitto di interessi. Recupero del senso civico e dello spirito di servizio degli amministratori: al bando qualsiasi interesse personale, priorità nel prendersi a cuore le istanze dei cittadini, senza mai assumere nei loro confronti atteggiamenti superficiali e poco rispettosi. Messa in campo di idee nuove per aiutare i cittadini ad affrontare il duro periodo economico che accoglierà la nuova giunta, in previsione dell’ enorme cambiamento che ci si presenterà nei prossimi anni. Inventare (perché di questo si tratta) anche a livello locale, un nuovo modo di socializzare la vita, per contrastare la cortina di fumo che ha isolato i cittadini intesi come individui, muovere le coscienze sopite da un trentennio di pragmatismo, qualunquismo e un edonismo per propri fini e basta. Sconfiggere l’ omertà e l’ indifferenza, riconquistando la fiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini, attraverso regole certe e rispettate. Contrastare il palese imbarbarimento culturale, attraverso estrema attenzione all’ istruzione, al sapere, alla libera informazione. Porre rimedio alla mancanza di partecipazione democratica, dovuta anche a tale degrado culturale, promuovendo a livello locale il contatto diretto fra i cittadini, attraverso incontri e discussioni anche nei luoghi non propriamente politici. Individuare gli elementi che costituiscono l’identità locale come insieme di beni patrimoniali “comuni” e le regole per la loro valorizzazione sostenibile. Attenzione e cura per i luoghi legati alle tradizioni ed alle identità della nostra comunità. Promuovere il senso della legalità: il rispetto delle regole alla base della convivenza civile, a partire dalle cose più elementari come il rispetto dei limiti di velocità e dei segnali stradali, l’ emissione dello scontrino fiscale, ecc.  Più rigore nel monitoraggio e nei controlli di competenza comunale, da parte di vigili, amministratori e maestranze.

Intervento di Gianluca Cavalli alla riunione del 31 gennaio 2009

Gianluca Cavalli – Calcinelli.

 

D’ accordo con il rinnovamento, ma necessaria anche l’ esperienza, quindi non disdegnare eventuali candidature con trascorsi politici..

Dimenticato nella discussione e nel programma qualsiasi riferimento alla politica per i giovani, si occuperà di presentare alcune proposte in merito..

Fare attenzione a tener vivo lo spirito di socialità, e quindi attenzione, stimolo e supporto ai movimenti associativi.

Sport: garantire equilibrio e pari opportunità alle 2 società sportive presenti. La storica Real Metauro, titolare della convenzione per l’ utilizzo in esclusiva sugli impianti sportivi comunali, e la ASD (Associazione sportiva Dilettanti) costretta a ricorrere ad impianti sportivi fuori comune, anche a Fano.

Ritiene opportuna la presenza di un esponente del comune, per limitare e controllare l’ autonomia delle associazioni, allorchè interessi specifici vadano in conflitto con quello generale.

Non ritiene opportuno criticare troppo i gemellaggi, ritenuti una buona iniziativa soprattutto per giovani e anziani, che diversamente non potrebbero”permettersi” o più semplicemente non potrebbero “avere occasioni”, di recarsi all’ estero per scambi turistico-culturali.

Intervemto di Rodolfo Santini alla riunione del 31 gennaio 2009

Rodolfo Santini – Borgaccio.

 

Pone in evidenza i seguenti punti:

Marciapiedi da borgaccio a calcinelli: impossibile per gli abitanti di Borgaccio, arrivare a piedi in comune, in farmacia, al mercato, senza rischiare di essere travolti.

La mancanza di partecipazione democratica, è dovuta al degrado culturale, ed a coscienze assopite dalla televisione, difficile intervenire a livello locale, se non tornando al contatto diretto, ben vengano quindi gli incontri e le discussione nei “bar”, e luoghi di incontro non propriamente politici.

Qualsiasi intervento sul personale e relativi incentivi e premi, è oggetto di accordi sindacali nazionali, difficile quindi introdurre concetti di meritocrazia. Lavorare quindi più sulla motivazione e sulla formazione.

ProLoco, ed altre associazioni: cura ed attenzione ai movimenti del volontariato, linfa vitale della società, non assumere atteggiamenti troppo rigidi nei loro confronti.

Ubanizzazione: massima allerta, attenzione, e controllo, concorda con quanto gia detto negli interventi precedenti.

Smaltimento rifiuti: adottare meccanismo di incentivi al conferimento differenziato, strettamente collegati  al risparmio sulla bolletta. Più si conferisce al differenziato, meno si pagherà.

Promuovere il senso della legalità: il rispetto delle regole alla base della convivenza civile, a partire dal rispetto dei limiti di velocità e dei segnali stradali, dall’ emissione dello scontrino fiscale, ecc.

Riunione 31 gennaio 2009. Bozza Programmatica Provvisoria scaturita dall’ incontro

Terza via Politica Saltarese. Nuova Bozza Programmatica.

E’ il risultato conclusivo della riunione del 31/1/2009, che tenendo conto dei contributi di tutti, modifica, integra e completa quella iniziale, e va a costituire la nuova base di discussione.

 

Linee Guida: Far fronte alle richiesta diffusa di chiarezza ed onestà, affrontare la paura della crisi facendo chiarezza quello che sta succedendo e sul perché è successo, e dando alla cittadinanza idee nuove, messaggi, e proposte intelligenti sul futuro, dando spazio a persone nuove e non convenzionali, che rendino evidente il cambiamento, attraverso azioni semplici, chiare ed innovative. Trovare una sintesi anche fra persone che politicamente la pensano diversamente quindi far emergere il fatto che non si deve essere “tifosi” della politica ma “sportivi”, i giudizi politici dovranno venire dal cervello e non dal cuore o peggio dall’odio verso una parte politica avversa. Sarebbe questo un atteggiamento che porta ad accettare anche personale politico di scarsa qualità purché sia dello stesso partito, e che deve assolutamente cambiare. Siamo in una realtà, ove le colline stanno scomparendo sotto il cemento, il centro storico non è stato preservato in modo adeguato, ove si cerca il lavoro ad “effetto”, e poi non ci sono parcheggi, i marciapiedi sono stretti, impraticabili, o inesistenti, ci sono a pochi metri dal centro aree che sembrano abbandonate a se stesse. A questo occorre porre rimedio. Per quanto riguarda aspetti socio-culturali più in generale occorre fare i conti con il fatto che con l’arrivo di molta immigrazione si sta perdendo l’anima del “paese”, i tempi quindi cambiano ed occorrerà parlare di una offerta sempre più multirazziale e pensare a coinvolgere tutti. Una risposta innovativa a questo quadro, la può solo dare una forza politica che dichiara la completa autonomia da enti e partiti sovra comunali, che assicuri ricambio del personale politico. Non si vuole sminuire con questo l’ esperienza di ex-amministratori, questa è ugualmente ritenuta importante e fondamentale per la collettività, ma limitatamente alla semplice militanza di base, e solo se questa è fonte di consulenza “esterna” di nuovo personale politico. Rendere effettiva l’ ineleggibilità (o dimissioni) per conflitto di interessi. Recupero del senso civico e dello spirito di servizio degli amministratori: al bando qualsiasi interesse personale, priorità nel prendersi a cuore le istanze dei cittadini, senza mai assumere nei loro confronti atteggiamenti superficiali e poco rispettosi. Messa in campo di idee nuove per aiutare i cittadini ad affrontare il duro periodo economico che accoglierà la nuova giunta, in previsione dell’ enorme cambiamento che ci si presenterà nei prossimi anni. Inventare (perché di questo si tratta) anche a livello locale, un nuovo modo di socializzare la vita, per contrastare la cortina di fumo che ha isolato i cittadini intesi come individui, muovere le coscienze sopite da un trentennio di pragmatismo, qualunquismo e un edonismo per propri fini e basta. Sconfiggere l’ omertà e l’ indifferenza, riconquistando la fiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini, attraverso regole certe e rispettate. Contrastare il palese imbarbarimento culturale, attraverso estrema attenzione all’ istruzione, al sapere, alla libera informazione. Porre rimedio alla mancanza di partecipazione democratica, dovuta anche a tale degrado culturale, promuovendo a livello locale il contatto diretto fra i cittadini, attraverso incontri e discussioni anche nei luoghi non propriamente politici. Individuare gli elementi che costituiscono l’identità locale come insieme di beni patrimoniali “comuni” e le regole per la loro valorizzazione sostenibile. Attenzione e cura per i luoghi legati alle tradizioni ed alle identità della nostra comunità. Promuovere il senso della legalità: il rispetto delle regole alla base della convivenza civile, a partire dalle cose più elementari come il rispetto dei limiti di velocità e dei segnali stradali, l’ emissione dello scontrino fiscale, ecc.  Più rigore nel monitoraggio e nei controlli di competenza comunale, da parte di vigili, amministratori e maestranze.

 

Trasparenza: Promuovere strumenti tecnologici e multimediali per incentivare la fruizione delle pubbliche riunioni. Pubblicazione nel sito internet del comune, dei “resoconti integrali” delle riunioni comunali, comprensive di tutti gli interventi dei presenti. Realizzazione di un portale web interattivo ove i cittadini possono comunicare direttamente con gli amministratori e maestranze comunali. Mail/lettera periodica a tutti i capifamiglia. Risposta puntuale a tutte le istanze scritte, sia per mail che per lettera. Rendere “il Dragone” meno auto-celebrativo, meno costoso, più libero, più trasparente, ed aperto a tutti, mantenendo la valorizzazione dei giovani che vi lavorano.  Sondaggi sui bisogni prioritari dei cittadini (tramite assemblee, schede di rilevazione, internet, referendum consultivi, confermativi o abrogativi) per stabilire e rivedere costantemente le scelte economiche, sociali, ambientali.. Provvedimenti inequivocabili contro certe pratiche di “imbonimento”: regali ad amministratori in natura, da destinare ad aste pubbliche per beneficienza, regali in danaro, su capitolo del bilancio comunale appositamente istituito.

 

Bilancio: semplificazione, trasparenza contabile, progettualità e pianificazione. Ogni amministratore dovrà avere la situazione dei propri capitoli in tempo reale in modo chiaro e trasparente, a fronte di un bilancio di previsione, che sia progetto preciso e lungimirante, e specchio della politica dell’ amministrazione, e che di conseguenza non dovrà essere oggetto di continue variazioni. L’ assessore al bilancio dovrà essere una delle figure con la maggior esperienza e competenza amministrativa della giunta, se necessario anche tecnico esterno non-eletto.

 

Personale: coinvolgimento e motivazione, attenzione alla vivibilità dell’ ambiente di lavoro, alla continua formazione e aggiornamento, alla disponibilità delle nuove-tecnologie e di strumenti ed attrezzi di lavoro efficienti ed appropriati. Uso circostanziato delle consulenze esterne e solo in stretto contatto con i dipendenti a beneficio della loro crescita professionale. Introduzione nei limiti del possibile consentiti dai contratti collettivi della Pubblica Amministrazione, di incentivi meritocratici. Trovare una locazione per i mezzi del comune: una struttura coperta che assicuri pulmini, camion, escavatori, ecc. da intemperie furti ed atti vandalici.

 

Urbanistica: massima allerta, attenzione, e controllo. Arginare l’ urbanizzazione di massa, l’ edilizia intensiva, la speculazione, gli arricchimenti improvvisi, pur nel rispetto delle attività imprenditoriali edilizie, del loro indotto e dei lavoratori che vi operano. Adozione di tutti i possibili strumenti urbanistici e legislativi/regolamentari, di tutte le possibili attività di controllo e monitoraggio, per una maggior attenzione e cura dell’ estetica degli edifici, del “bello”, della vivibilità e della socialità degli edifici. Moralizzazione nell’ ambiente che gira intorno agli interessi dei costruttori attraverso rigorosi controlli anche delle opere già compiute ed in corso d’opera. Tutelare il poco verde rimasto. Tutelare innanzi tutto l’ interesse pubblico, ovvero viabilità, parcheggi, marciapiedi, mobilità, sicurezza, barriere architettoniche, ecc. Prevedere parcheggi nei quartieri totalmente sprovvisti ed  in generale su tutte le lottizzazioni, che anche se nuove prevedono spesso pochi parcheggi, strade strette e marciapiedi stretti. Mettere sempre in relazione nuove edificazioni, con l’ impatto che il conseguente aumento di abitanti avrà sui servizi e sulle infrastrutture comunali. Verificare quindi attentamente le scelte edificatorie considerando il loro impatto ambientale ed il rispetto degli standard urbanistici relativi a verde pubblico, servizi, edilizia popolare, viabilità, parcheggi, marciapiedi. Scrupoloso rispetto dei regolamenti edilizi, attraverso controlli e sanzioni da parte del personale comunale, oltre che per le nuove costruzioni anche per lavori di ampliamento, modifica, completamento. Valutare azioni per il recupero urgente degli edifici privati in degrado come l’ ex-cinema Metauro, e il Castello di Calcinelli (nel parco), destinabili a fini di pubblica utilità. Tutelare palazzi e case preesistenti alla cementificazione. Tutelare la vivibilità, la salubrità e la sicurezza degli opifici e dei luoghi di lavoro, e delle zone ove questi sono collocati, con attenzione al verde, ed alle opere di urbanizzazione a loro servizio. L’assessore all’ urbanistica dovrà necessariamente avere esperienze e competenze specifiche sul settore, se necessario anche tecnico esterno non-eletto. Coinvolgimento di  professionisti competenti ed esperti con pari opportunità e senza discriminazioni per quelli locali, ed estrema attenzione e cautela con quelli “schierati” partiticamente.

 

Ambiente: incoraggiare la raccolta differenziata dei rifiuti, adottando meccanismi di incentivazione al conferimento differenziato, strettamente collegati  al risparmio sulla bolletta: più si conferisce al differenziato, meno si pagherà. Revisione quindi dei metodi di conteggio di quanto dovuto da privati ed aziende, non basato su mq di superficie come oggi, ma basato su quanto viene effettivamente conferito dai singoli intestatari delle bollette, distinguendo fra quanto conferito in maniera indistinta nei cassonetti e quanto in altre modalità. Raccolta dei rifiuti riciclabili (scartati da alcuni e probabilmente utili ad altri) con isole di stoccaggio, ovvero spazi pubblici messi a disposizione dal comune per lasciare o ritirare oggetti, coinvolgendo e valorizzando persone anziane del territorio nella gestione, contribuendo responsabilmente alla riduzione e riciclaggio dei rifiuti. Raccolta dei rifiuti derivanti da imballaggio, prodotti da commercio, artigianato ed industria, attrezzando un’area pubblica recintata dove anche solo mezza giornata la settimana una persona del comune faccia scaricare i vari materiali “divisi”, che poi sarebbero rivenduti alle aziende di riciclaggio, riducendo così anche il costo dello smaltimento. Raccolta di batterie esauste ed olio da cucina usato, in aree comodamente accessibile ai cittadini, appositamente segnalate. Controllo e monitoraggio continuo, anche grazie a telecamere, e sanzioni a chi dimostra indifferenza alle tematiche dei rifiuti e sfregio per il decoro urbano, siano essi privati o attività economiche. Incentivare l’ eliminazione delle bottiglie di plastica, attraverso l’ utilizzo di depuratori e acqua in caraffa, anche nelle mense scolastiche e nei locali pubblici, come già avviene in molti ristoranti. Valorizzazione, attenzione, e cura continua del Parco Comunale. Riduzione sprechi nell’ illuminazione pubblica, punti luce alternati, o con tecnologie a risparmio energetico. Praticare e incoraggiare il ricorso alle fonti rinnovabili di energia (eloico e solare), incentivare la riduzione rigorosa degli sprechi, l’ autoproduzione energetica con piccoli impianti diffusi sul territorio, con politiche per il risparmio energetico e la bio-edilizia, sia nel privato che nel pubblico. Controllare le emissioni degli impianti produttivi presenti. Verificare e determinare la presenza di elementi inquinanti nei corsi d’acqua e nei terreni agricoli. Valorizzazione del patrimonio ambientale anche attraverso percorsi che ci facciano conoscere ed apprezzare fiume e collina. Tutela del diritto all’ acqua, al riscaldamento, all’ illuminazione, alla nettezza urbana, con un controllo accurato e continuo, anche attraverso la continua revisione dei contratti di appalto in senso migliorativo per le tariffe e la qualità dei servizi erogati, delle Aziende esterne cosiddette ex-municipalizzate che hanno in gestione tali servizi. Il comune deve essere cliente esigente e non consenziente. Controlli severi al depuratore: verificare scrupolosamente che l’USL esegua i prelievi per le analisi nel rispetto delle procedure e del buon senso, per averne la certezza dell’ esito, nella tutela della salute pubblica. L’ acqua è il bene primario per eccellenza, e va tutelato con tutti i mezzi disponibili. Incentivare il trasporto pubblico, anche per collegare i luoghi di lavoro, e diminuire il traffico. Far rispettare il regolamento dei vigili urbani in materia di cani: non è igienico ne civile che, chi possiede animali da compagnia, li porti a fare i bisogni sui marciapiedi, nei parchi, ecc. o li faccia scorazzare in giro da soli. Molta attenzione alla salvaguardia degli alberi (censimento e tutela): censimento degli alberi secolari e protetti e loro tutela assoluta. Fermare il diffondersi delle cave di ghiaia e di argilla, nei margini del Metauro e nelle colline, e promuovere il recupero delle aree deturpate. Istituzione di incentivi a chi, proprietario di terreni edificabili, li mantenga verdi, piantumati e non edificati in una forma di vincolo che lo impegnino a non costruire per 10 – 20… (n) anni. Riconoscere insomma, anche economicamente, il contributo che questi dà, a discapito della propria speculazione, alla qualità dell’aria (che respirano tutti e che si rigenera attraverso la fotosintesi) e alla qualità della vita cittadina (meno abitanti = meno traffico, meno problematiche di tipo sociale, meno inquinamento).

 

Lavori Pubblici: Parole d’ ordine, sobrietà ed essenzialità, e cura del pubblico decoro, prioritariamente a qualsiasi investimento milionario. Cura continua del fondo di tutte le strade comunali, anche extra-urbane con lavori di manutenzione continui e puntuali, fatti nelle giuste stagioni. Rifacimento manto stradale in via laghi e via progresso, ed altre vie altrettanto dissestate. Estrema e primaria concentrazione ed attenzione quindi sulla manutenzione ordinaria e straordinaria, come delle strade, anche delle fogne, degli acquedotti, ecc. nuovi investimenti solo per potenziare e modernizzare le infrastrutture comunali di primaria importanza per tutti i cittadini come strade, fogne, acquedotto, illuminazione, scuole, sanità, cimitero, sicurezza, servizi, anche introducendo l’ uso di nuove tecnologie (informatica, telematica, automazione). Qualità, lungimiranza, e buon senso, nella stesura dei progetti, trasparenza nelle gare d’ appalto, non privilegiando solo la componente del costo consentendo ribassi d’ asta irreali che costringano le imprese a lavorare sotto costo, penalizzando di conseguenza la buona riuscita dell’ opera venendo a meno la possibilità dello scrupoloso rispetto del progetto. Controllo e monitoraggio continuo in fase di realizzazione dei lavori, ed attenzione ai disagi dei cittadini. Controllare severamente tutti i lavori pubblici dati in appalto a terzi; Catasto degli appalti e garanzia sulla durata ed esecuzione dei lavori, con pubblicazione dell’elenco di tutte le opere e forniture. Attenzione alle infrastrutture pubbliche riguardo alle nuove tecnologie: connettività garantita e disponibilità della copertura internet a banda larga a tutto il territorio, realizzazione di aree pubbliche di accesso Internet gratuito WI-FI. Soluzioni per la sicurezza dei ragazzi, e degli automobilisti che rischiano di travolgerli, alle fermate degli scuolabus, in piazza a Saltara, davanti alla chiesa di Calcinelli, e altri luoghi che richiedano tali interventi. Urgente riqualificazione e promozione del parco “Unicef” anche incentivando l’ apertura di un esercizio pubblico, e dotandolo di una manutenzione costante e di un allaccio elettrico stabile che agevolino l’ organizzazione di eventi e concerti. Attenzione e cura per il posizionamento dei cassonetti della nettezza urbana lontano da segnalazioni stradali e luoghi di pregio o tradizionali. Illuminazione a led per il centro storico di Saltara ed altri luoghi ove tale tecnologia risulti praticabile. Isolamento termico e adozione dell’ energia “solare” negli edifici pubblici, per la riduzione dei consumi e il miglioramento della vivibilità.

Solo dopo aver garantito prima quanto sopra: Valutare attentamente costi e benefici del nuovo svincolo superstrada di Calcinelli Zona Ind.le. Valutare attentamente i costi e benefici, di un progetto di pedonalizzazione e miglioramento funzionale della Piazza di Calcinelli, con un eventuale parcheggio plurilivello nell’ area dietro la delegazione ad essa collegato, oltre che incrementandone il verde, l’ arredo urbano, la funzionalità dei marciapiedi, ed esempio con coperture dagli agenti atmosferici. Valutare la costruzione di marciapiedi e piste ciclabili da Borgaccio a Calcinelli, da “fiume” a Calcinelli, da Calcinelli a Saltara, dalla scuole elementare di Calcinelli a Saltara. Garantire insomma di poter arrivare a piedi in comune, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, in farmacia, al mercato, senza rischiare di essere travolti. Valutare una riqualificazione del ponte/stradina che passa per il “lavatoio” di Saltara, fino alla stradina parallela alla piazza. Valutare la costruzione di un piccolo anfiteatro all’ aperto utilizzabile nei mesi estivi, a Saltara dove si trovava la cosiddetta “fabbrica bruciata”. Valutare la messa in opera di un impianto di filodiffusione nel centro storico, ed in altri punti “centrali”, in certi periodi dell’anno.

Il tutto con il coinvolgimento di professionisti competenti ed esperti con pari opportunità per tutti e senza discriminazioni per quelli locali, ed estrema attenzione e cautela con quelli “schierati” partiticamente.

 

Sicurezza e viabilità: videosorveglianza, incentivare adozione di sistemi di allarme, potenziamento del corpo vigili urbani e loro maggior presenza sulle strade, non con scopi repressivi ma a supporto della segnaletica stradale e del rispetto delle regole di civile convivenza. Estrema cura ed attenzione alla segnaletica stradale. Eliminazione dei semafori attraverso l’ adozione di un sistema a sensi unici (o rotatoria allargata) e innesti canalizzati, recuperando anche parcheggi lungo la via Falminia; rotatorie agli attuali svincoli della superstrada. Controllo della velocità senza uso di autovelox, visualizzatori, o dossi artificiali, ma tramite piccole rotatorie o canalizzazioni (es. Morciano di Romagna RN). Percorsi sicurezza per chi va a piedi o in bicicletta, per i bambini, gli anziani, le mamme con i passeggini, i portatori di handicap, ecc..

Attenzione e cura per gli attraversamenti pedonali, specie nelle vie interne di Calcinelli, oramai anch’ esse piene di traffico.

 

Pubblico decoro e rispetto per le tradizioni: Perseguire le affissioni ed il deturpamento indiscriminato di segnali stradali, semafori, croci, figurine, fontane, panchine, verde pubblico. Ripulire sistematicamente i camminamenti e l’ area ex-ferrovia. Cercare una soluzione definitiva al problema dell’erba sulle mura del castello di Saltara. Tagliare sistematicamente l’ erba ai bordi delle strade e nelle aree di verde pubblico, intervenire sui privati per le aree non pubbliche, fare manutenzione agli alberi e rimuovere i rovi. Cura dei marciapiedi non cementati, abbellimento e cura di rotatorie e sparti traffico. Sensibilizzare i privati per la pulizia ed il pubblico decoro di aree ed edifici degradati sotto gli occhi di tutti. Creare bagni pubblici aperti anche di notte, con telecamera davanti all’ingresso per perseguire gli eventuali vandali.  Cura dei luoghi pubblici per eccellenza come parchi e giardini, fonti, fontane, lavatoi, croci, figurine, tradizionalmente luoghi di ritrovo e memoria storica della comunità. Cura di tutti i “reperti” di pregio, di antiquariato o di semplice valore tradizionale, che vengono rimossi in occasione di lavori di manutenzione, e che spesso vengono dimenticati e smarriti, se non addirittura trafugati.

 

Pubblica Istruzione: Cura ed attenzione all’ edilizia scolastica, bonificare gli ambienti malsani (caldo, umido, rumorosità) delle aule e delle mense. Utilizzare prodotti locali biologici per le mense scolastiche. Riduzione delle rette sui servizi a domanda individuale (trasporti, mense, ecc.) cresciuti esponenzialmente nell’ ultimo anno, con grave ricaduta economica sulle famiglie con figli e razionalizzazione sistema di pagamento delle stesse (bonifico telematico o RAV su c/c bancario). Totale autonomia scolastica. Pianificare in prospettiva un campus-scolastico concentrato ed unificato, di buona estetica, ubicato nella maniera più razionale e funzionale possibile sotto tutti gli aspetti, che tenga conto del continuo flusso immigratorio e del rapporto con la quantità di abitazioni costruite e dei potenziali residenti di tali abitazioni.

 

Cultura: ritorno alla sobrietà, favorire le attività continuative a discapito delle manifestazione eclatanti e costose, garantire pari opportunità ed occasioni a tutti gli artisti ed esponenti del mondo della cultura, con il  coinvolgimento dei professionisti (e dei dilettanti) oggettivamente più meritevoli, senza discriminazioni per quelli locali. Rendere accessibile a tutti la libera informazione e la cultura. Ampliare i servizi a disposizione dei cittadini (libera fruizione di libri, giornali, riviste, dischi, film, internet), potenziando le attività della biblioteca comunale, anche con iniziative esterne sul territorio. Agevolare le iniziative (conferenze, convegni, ecc.) promosse dalle associazioni culturali e sociali. Utilizzo del piccolo teatro ristrutturato pochi anni or sono, nel castello di saltara, che attualmente e’ in pratica un deposito comunale, incentivando compagnie teatrali o iniziative culturali che lo possano utilizzare. Attenzione e cura al tessuto sociale. Rimettere in discussione la vita culturale nella frazione di Calcinelli aprendo ad attività che non passino necessariamente per le istituzioni e le persone, che l’ hanno finora monopolizzata.

 

Condizione Giovanile: Coinvolgere attivamente i giovani, facendoli vivere in prima persona la gestione e l’ organizzazione delle iniziative, e facendoli rendere conto delle difficoltà come delle gratificazioni e delle opportunità di crescita, nell’ impegno civile. Attenzione e cura all’ educazione dei ragazzi, per migliorare lo stato di degrado culturale e creare future generazioni con maggiore senso civico e livello culturale.

 

Sport: Pari opportunità alle varie società sportive, se necessario attraverso la revisione delle convenzioni, ponendogli anche scadenze più limitate nel tempo. Riguardo l’ uso degli impianti sportivi comunali, superare vincoli di esclusività che costringono molti a recarsi in impianti fuori comune. Potenziamento delle strutture sportive, in maniera adeguata all’ enorme richiesta. Valutare attentamente e razionalmente la possibilità di dotarsi una piscina pubblica. Attenzione al movimento ed alla tradizione ciclistica, nella convinzione che gli investimenti che vengono fatti per eventi “di cartello” potrebbero avere ricaduta solo a lungo termine, e vanno quindi inseriti in progetti organici e più ampi di promozione del territorio, per il quale va prima costruito da capo il “prodotto” turistico.

 

Rapporti con Associazioni, Cooperative ed Enti: cura ed attenzione ai movimenti associativi e del volontariato, linfa vitale di ogni società. Dotare di sedi appropriate le associazioni che ne facciano richiesta. Tener vivo lo spirito di socialità, stimolare e supportare l’ attività associativa e premiare le associazioni che rispettino la trasparenza associativa ed economica, e le pari opportunità fra i soci dimostrando di saper rinnovare continuamente i propri organismi dirigenti, e creando partecipazione diffusa. Attenzione e controllo riguardo all’ autonomia delle associazioni, allorchè interessi specifici vadano in conflitto con quello generale. Contributi economici pubblici solo per progetti durevoli e continuativi e solo nell’ ambito territorio comunale, pari opportunità a tutte le associazioni, trasparenza e controllo dei progetti finanziati per evitare sprechi, speculazioni, e non incoraggiare l’ elusione fiscale. Garantire trasparenza e “par conditio” tra le varie associazioni attraverso la costituzione di una consulta delle associazioni. Evitare di distogliere attenzioni, mezzi, personale e risorse finanziarie, a discapito dei compiti istituzionali del Comune, a favore di Associazioni, cooperative ed enti, per iniziative che non danno un ritorno tangibile ai cittadini e una diffusa ricaduta a beneficio di tutti, o per iniziative che hanno il solo fine di “promuovere” il nome di Saltara senza che vi sia fondamentalmente alcun “prodotto” turistico, culturale, artigianale, da promuovere. Non usare il sovvenzionamento pubblico ad associazioni consenzienti, al solo fine di ridurre i costi, ed incoraggiando di conseguenza pratiche elusive. Completa autonomia del Museo del Balì, che avendo oramai respiro sovra regionale, deve offrire opportunità per il nostro comune e non pesare minimamente ne sulle casse, ne sulle maestranze comunali. In virtù della presenza del comune di Saltara nella Fondazione Museo del Bali, questo dovrà esclusivamente svolto un ruolo di vigilanza e controllo per assicurarne la completa trasparenza nella gestione.

 

Servizi Sociali: attenzione, cura, potenziamento, controllo ed informazione, riguardo ai servizi attivi per le fasce più deboli (anziani, malati, infanzia, giovani, portatori di handicap, ecc.). rispettarne al massimo la dignità e fare il possibile per ridurne i loro disagi e quelli dei familiari. Favorire l’ ascolto, l’ informazione, l’ aggregazione, l’ associazionismo e tutto quanto il possibile per rendere attivi, partecipi queste persone nella comunita’. Favorire l’ istituzione di un mutuo sociale per l’acquisto della prima casa (mutuo convenzionato, pesante 1/5 dello stipendio, congelabile in caso di momentanea indisponibilità economica). Gli aventi diritto alle agevolazioni economiche vanno individuati con criteri semplici ed oggettivi, che al di là del reddito, tengano conto dello stato patrimoniale e della composizione delle famiglie, senza sottoporli alla vera e propria violazione della privacy che è la determinazione del reddito ISEE..

 

Servizi funerari e cimiteriali: Garantire l’ edilizia funeraria, e regolamentarne attentamente l’ accessibilità a tutti. Garantire la tutela ed il decoro del cimitero, la sua apertura, sorveglianza e chiusura notturna. Razionalizzazione dei parcheggi e della viabilità nei pressi del cimitero. Rispetto scrupoloso delle regole per gli accessi delle auto nei percorsi pedonali. Attenzione e cura al posizionamento ed al mantenimento dei luoghi di affissione per i manifesti funerari, anche durante la realizzazione di lavori pubblici di manutenzione. I manifesti funerari sono ritenuti fondamentali per creare partecipazione popolare ai funerali, eventi ritenuti “collante” ed identità di qualsiasi comunità, fin dai tempi più antichi ed in tutte le civiltà.

 

Sanità: Favorire il diritto alla salute, incentivando ed aiutando i medici di base e pediatrici, a dotarsi di ambulatori accoglienti, con parcheggi, ed in luoghi facilmente raggiungibili, nel rispetto dei malati e per evitare intralci alla viabilità.

 

Turismo: impegno per un turismo sostenibile e di tipo nuovo, giovane ed ecologico, intelligente, legato al patrimonio ambientale e culturale, con idee nuove che possano connotare gli indirizzi amministrativi all’insegna di uno “stile” e di una programmazione consapevole e non affidata al caso. Inutili spese ingenti per gemellaggi, feste e manifestazioni, se queste non hanno un comprovato ritorno dell’ investimento in termini tangibili e se non sono a beneficio di tutti ma solo di una cerchia ristretta di persone. Allargare quindi la fruizione dei “gemellaggi” il più possibile, con attenzione a giovani e anziani, che diversamente non potrebbero ”permettersi” o più semplicemente non potrebbero “avere occasioni”, di recarsi all’ estero per scambi turistico-culturali. Porre rimedio alla totale mancanza di infrastrutture ricettive turistiche, lavorare per averne degne di tale nome, esercitando un ruolo di coordinamento degli alberghi, ristoranti, agriturismi, esistenti, ed incentivarne di nuove (caffe concerti, pub, b&b, pizzerie, sale da thè, ecc.), ad esempio affidare in gestione dell’ex mattatoio di Saltara per realizzare una pizzeria, facendo in modo che i lavori sostenuti dal gestore possano essere detratti dall’affitto spettante al comune. Stimolare le attività di promozione dei monumenti, dei beni culturali, artigianali e dei prodotti tipici, attraverso una attenta pianificazione ed organizzazione. Favorire sinergie fra una rete di comuni per lo sviluppo turistico della zona.

 

Sviluppo economico: come per il turismo, anche per industria, commercio, artigianato e agricoltura, l’ intervento pubblico dovrà limitarsi solo al supporto, al coordinamento, ed a garantire le infrastrutture a beneficio di tutti. Coniugare le attività produttive con la più scrupolosa difesa dell’ambiente e della salute. Economia ed ecologia non si possono più separare! Dal punto di vista strettamente economico qualsiasi investimento venisse messo a progetto, dovrà essere attentamente valutato, sia come Ritorno dell’ Investimento, sia come portata della ricaduta sulle varie attività economiche, per evitare situazioni di privilegio e conseguentemente di turbativa del mercato. Nessuna improvvisazione o favoritismo quindi, ma attenta ed oculata pianificazione. 

 

Intervento esterno di Francesco Renzoni alla riunione del 31 gennaio 2009

Francesco Renzoni – Ponte degli alberi – ex Saltarese.

Innanzi tutto è il momento di fare forza sulla crisi della politica e più in generale sulla richiesta della gente di chiarezza ed onestà, la gente ha veramente paura della crisi e può reagire affidandosi ciecamente ad una guida chiunque esso sia oppure ragionandoci sopra e cercando delle persone che sappiano chiarirgli innanzi tutto quello che sta succedendo  e perché è successo e dia a loro un messaggio intelligente sul futuro.

Non è un caso che negli USA ci sia Obama, che in Francia ci sia un Ungherese che in Islanda il premier sia una lesbica dichiarata credo che anche in Italia presto ci possa essere un cambiamento comunque è un momento secondo me favorevole per  volti nuovi e non convenzionali.

Da quello che ho letto su questa iniziativa, ritengo venga utilizzato un modo di comunicare un pò complicato: in effetti la comunicazione deve essere semplice innovativa e chiara insomma poche parole dette bene al momento giusto (sembra facile!!!).

All’interno del gruppo che si vuol costituire ci saranno poi persone che politicamente la pensano diversamente quindi deve emergere il fatto che non si deve essere “tifosi” della politica ma “sportivi” voglio dire che il giudizio politico deve venire dal cervello e non dal cuore o peggio dall’odio verso una parte politica avversa che porta la gente ad accettare (in Africa lo si fa anche nel vero senso della parola) anche il peggior politico del mondo purché sia della mia stessa idea, QUESTO ATTEGGIAMENTO DEVE CABIARE.

Parlando del Comune di Saltara io non conosco molto bene tutte le vicende nel dettaglio, certo da saltarese sto vedendo delle brutture incredibili, le colline stanno scomparendo sotto il cemento il centro storico non è stato preservato in modo adeguato si cerca il lavoro ad “effetto” tipo la piazza di Calcinelli, poi se non ci sono parcheggi se il resto dei marciapiedi fanno schifo e ci sono a pochi metri dal centro aree che sembrano abbandonate a se stesse, quello lo si vede chiaramente. Ci sono poi le prime aree industriali, ad esempio quella di via del Progresso, che sono da risistemare ma mancano i soldi, e allora se mancano i soldi perché si spendono in quel modo (io sono della generazione sparagnina e non mi vergogno). 

La base della politica amministrativa è l’economia quindi serve sapere come stanno le casse del Comune, sapere cosa si è deciso con il Piano Regolatore che è il cuore pulsante della polita locale.

Poi per quello che riguarda l’aspetto sociale e culturale so poche cose, vedo che con l’arrivo di molta gente da fuori si sta perdendo l’anima del “paese”, però i tempi cambiano ed occorrerà parlare di una offerta sempre più multirazziale e pensare a coinvolgere tutti.

Intervento esterno di Anonimo B alla riunione del 31 gennaio 2009

anonimo B.

Saltara:

1)     taglio regolare dell’erba sulle mura del castello di saltara. si potrebbe cercare una soluzione definitiva al problema.

2)     piccolo anfiteatro utilizzare nei mesi estivi a saltara dove si trovava la cosiddetta “fabbrica bruciata”

3)     riqualificazione ponte/stradina che passa per il cosiddetto “lavatore”, fino alla stradina parallela alla piazza (si potrebbe anche pensare ad una filodiffusione in certi periodi dell’anno)

4)     affidamento in gestione dell’ex mattatoio per realizzazione pizzeria. i lavori sostenuti dal gestore potrebbero essere detratti dall’affitto spettante al comune

5)     utilizzo del piccolo teatro ristrutturato sul castello di saltara. attualmente e’ in pratica un deposito comunale. incentivazione di compagnie che lo possano sfruttare

Calcinelli:

6)     rifacimento manto via laghi e via progresso. andrebbe bene anche un asfalto “grezzo”, ma ora come ora e’ terribile

7)     seconda uscita calcinelli est collegata a via laghi da promuovere con tutti i mezzi possibili. si toglierebbero camion dal paese

8)     ristrutturazione ovvero (se impossibile) demolizione ex cinema di calcinelli

9)     riqualificazione del parco di calcinelli. attualmente non credo che tante mamme corrano il rischio di portarvi i propri figli. si potrebbero organizzare anche degli eventi quali concerti, ecc.

10) realizzazione (se possibile) di una piscina comunale in zona bocciodromo, da affidare in gestione

Varie:

11) puntuale manutenzione del verde pubbilico e fontane varie, ed abbellimento degli attuali spartitraffico e rotatorie

12) riduzione dello “scollamento” con borgaccio. si potrebbe pensare ad un utilizzo della piazzetta, o ad altre soluzioni da ponderare

13) introduzione raccolta differenziata rifiuti

14) incentivazione alla nascita di strutture ricettive quali ristoranti b&b, ecc. inoltre si dovrebbe favorire una rete di comuni (ad es. appartenenti a coldimarca) per lo sviluppo turistico della zona

15) creazione di 2/3 aree di accesso gratuito wi-fi: piazza di saltara, delegazione-piazza di calcinelli, (eventuale) piazzetta di borgaccio

16) promozione domestica eolico ed energia solare

Intervento esterno di Anonimo A alla riunione del 31 gennaio 2009

anonimo A.

 

I punti elencati riguardano aspetti di cui sono a conoscenza in virtù del lavoro che svolgo, e riguardano spesso la zona di Calcinelli centro dove vivo e lavoro. Quest’ ultimo aspetto non per interessi personali o campanilismo, ed ma semplicemente perchè il capoluogo o le frazioni non le frequento tanto:

- Per i rifiuti prodotti da commercio, artigianato ed industria, derivanti da imballaggio,

si potrebbe attrezzare un’area recintata, dove anche solo mezza giornata la settimana una persona del comune faccia scaricare i vari materiali “divisi”, che poi sarebbero rivenduti alle aziende di riciclaggio. Così facendo si ridurrebbe anche il costo dello smaltimento rifiuti.

- In un’area comodamente accessibile ai cittadini, anche vicina al centro (es. ex stazione ferroviaria), appositamente segnalata, posizionare contenitori per la raccolta di batterie esauste ed olio da cucina usato (come fanno in un piccolo comune della Romagna).

- Creare un bagno pubblico aperto anche di notte, magari con telecamera davanti all’ingresso per perseguire gli eventuali vandali.

- Trovare una locazione per i mezzi del comune: da anni i dipendenti lamentano la mancanza di una struttura che assicuri pulmini, camion, escavatori, ecc. da intemperie furti ed atti vandalici.

- Mantenere in modo decoroso le varie aree verdi comunali: In diversi momenti dell’anno l’erba nei parchi e giardini arriva a circa 0,5 mt. di altezza per non parlare dei marciapiedi non cementati.

- Controlli severi al depuratore: verificare scrupolosamente che l’USL esegua i prelievi per le analisi nel rispetto delle procedure e del buon senso, per averne la certezza dell’ esito, nella tutela della salute pubblica. L’ acqua è il bene primario per eccellenza, e va tutelato con tutti i mezzi disponibili.

 - Far rispettare il regolamento dei vigili urbani in materia di cani: Non è igienico ne civile che, chi possiede animali da compagnia, li porti a fare i bisogni sui marciapiedi, nei parchi, ecc. o li faccia scorazzare in giro da soli.

- Taglio dei costi delle manifestazioni ed eventi non strettamente culturali. I gemellaggi e i viaggi “per gli anziani”  sono spesso solo dei pretesti per raccogliere voti, perché sono sempre le stesse persone che ne beneficiano.

- Incentivare le proprietà dell’ex distributore Mascarucci e dell’area ex cinema a ristrutturare; queste 2 zone sono una, il biglietto da visita  del nostro comune appena si esce dalla superstrada, l’altra, punto di ritrovo storico chiuso da decenni. Perchè non concedere nel caso del cinema un po’ di cubatura in più e poi farsi donare dai proprietari tutto il seminterrato per ricreare un punto di aggregazione vero, da sfruttare per incontri di vario genere. Vi sono nel nostro comune molti appassionati di teatro e attori dilettanti molto interessati ad avere a disposizione una struttura di questo genere.

- Controllare severamente tutti i lavori pubblici dati in appalto a terzi; questo negli ultimi decenni non e’ stato fatto, almeno in modo serio. Alcuni esempi : acquedotto tratto via Flaminia – via s.Egidio riaperto, rattoppato e richiuso decine di volte. Lavori di restauro del Balì, neanche progettato l’impianto di ricircolo dell’acqua sanitaria, nella country house il mattino prima di avere acqua calda occorre tenere il rubinetto aperto 7/8 minuti. Sempre al Balì, lavoro di fissaggio dei cardini delle imposte con cemento scadente, esiste il pericolo di caduta delle persiane dal 1° piano. Lavori sistemazione piazza: le fogne erano un colabrodo, sono state fatte rattoppare e poi sopra si sono spesi centinaia di migliaia di euro per l’ abbellimento esterno.

Intervento esterno di Pierpaolo Marcaccio alla riunione del 31 gennaio 2009

Pierpaolo Marcaccio – Saltara.

Condivido l’etica che spinge a questa terza lista! Io dò la mia disponibilità a collaborare ove e quando lo si ritenga utile a 360°. Ovviamente tenendo conto degli impegni di lavoro e famigliari, che in questi ultimi anni si sono ulteriormente intensificati. Oltre il mio lavoro che già si delinea sotto il profilo di una “scultura sociale” dentro l’università in cui lavoro, per far muovere le coscienze sopite da un trentennio di pragmatismo, qualunquismo e un edonismo per propri fini e basta, credo sia ora di spendermi in parte con un impegno “politico sociale”.

Intervento esterno di Mauro Marianelli alla riunione del 31 gennaio 2009

Mauro Marianelli – Saltara.

Ritengo di grande importanza l’iniziativa intrapresa, mi interessa sentire le argomentazioni, e penso di essere assolutamente disposto a dare la mia firma per la presentazione di una eventuale lista. Ritengo di prima importanza la valutazione di idee nuove per aiutare i cittadini ad affrontare il duro periodo economico che accoglierà la nuova giunta, attorno a questo ruoterà tutto il resto, ancora in pochi hanno capito il tipo di cambiamento che ci si presenta nei prossimi anni.
Non sono a menar filippiche sull’argomento economico, ma ribadisco l’importanza di inventare (perché di questo si tratta) anche a livello locale, un nuovo modo di socializzare la vita, e di far svanire questa cortina di fumo che ci ha isolati come individui.

Intervento esterno di AnonimoD alla riunione del 31 gennaio 2009

Anonimo D – Calcinelli.

 

Attenzione e cura per i luoghi legati alle tradizioni ed alle identità di una comunità (es. Croce di legno all’ inizio di Via Santo Stefano, spesso sommersa dalle immondizie, pure in presenza del cassonetto (gia di suo disdicevole, sotto un simbolo religioso), degrado della fonte sotto della chiesa del sacramento, e relativa analisi per verficarne la potabilità dell’ acqua.

Attenzione e cura per gli attraversamenti pedonali.

Attenzione e cura per il posizionamento dei cassonetti (es. sotto il cartello di pregio “benvenuti a Saltara” in via mombaroccese venendo da Calcinelli).

Problema della viabilità caotica di Via Vittorio Veneto.

Ubicazione inopportuna dell’ ambulatorio pediatrico, ove arrivano bimbi, anche neonati, come ad un pronto soccorso, senza possibilità di parcheggio.

Pulizia e decoro di luoghi pubblici anche marginali, come le affissioni indiscriminate su segnali stradali, pali dei semafori, figurine, ecc. in occasione dei matrimoni o il camminamento dal palazzo parrocchiale a via flaminia sopra il fosso tombato, o eclatanti come la ex-ferrovia, o come l’ ex distributore mascarucci, o come il “disordine” a cielo aperto dell’ edilnuova, o l’ ex cinema, o la presenza di rovi che si arrampicano sugli alberi, attraverso ordinanze precise del sindaco, ove debbano intervenire i privati, ed ordini di servizio tassativi con scadenza da parte del sindaco ove debbano intervenire le maestranze municipali.

Recupero del senso civico e dello spirito di servizio degli amministratori, che debbono mettere la bando qualsiasi interesse personale, prendendosi a cuore le istanze dei cittadini, senza assumere nei loro confronti atteggiamenti superficiali e poco rispettosi.

Attenzione e cura ai luoghi di affissione per i manifesti funerari, durante la realizzazione di lavori pubblici di manutenzione. I manifesti funerari sono ritenuti fondamentali per creare partecipazione popolare ai funerali, eventi ritenuti “collante” ed identità di qualsiasi comunità, fin dai tempi più antichi ed in tutte le civiltà.

In generale, cura di tutti dei “reperti” di pregio o di valore tradizionale, che vengono rimossi in occasione di lavori di manutenzione, e che spesso vengono dimenticati e smarriti, se non addirittura trafugati.

Intervento di Roberto Ceramicoli alla riunione del 31 Gennaio 2009

Roberto Ceramicoli – Saltara.

 

Parcheggi nel quartiere di via delle ginestre, ed in generale su tutte le lottizzazioni, che anche se nuove prevedono pochi parcheggi, strade e marciapiedi stretti.

Scrupoloso rispetto dei regolamenti edilizi, attraverso controlli e sanzioni da parte del personale comunale.

Cura del pubblico decoro prioritariamente agli interventi miliardari (tipo piazza).

Intervento di Franco Cenerelli alla riunione del 31 Gennaio 2009

Franco Cenerelli – Calcinelli.

Diversamente da chi a criticato, apprezza invece gli aspetti “autarchici” del programma di Rondina.
Richiede molta attenzione alla salvaguardia degli alberi (censimento e tutela), palazzi e case preesistenti alla cementificazione, attenzione e cura al tessuto sociale.
Per quanto riguarda la trasparenza politica, ritenendo inutili le iniziative intraprese da alcuni organismi politici (come le telecamere o web cam in riunioni consigliari), auspica la pubblicazione nel sito internet di tali organismi, i “resoconti integrali” di tutti gli interventi, ancor più importanti delle delibere, inevitabilmente “riassunte” e piene di aspetti tecnico amministrativi…
Questi i suoi spunti programmatici precedentemente inviati per mail:
Stop all’edilizia intensiva e salvaguardia del poco verde rimasto.
Stop alle cave di ghiaia e di argilla, nei margini del Metauro e nelle colline.
Moralizzazione nell’ambiente che gira intorno agli interessi dei costruttori attraverso rigorosi controlli anche delle opere già compiute ed in corso d’opera.
Censimento degli alberi secolari e protette e loro tutela assoluta
Rigore con le associazioni ove costituiscano solo “cove di voti” ed emmoragia di risorse che potrebbero essere utilizzate in maniera più profiqua al bene comune, quindi, assoluta trasparenza e “par conditio” tra esse attraverso la costituzione di una consulta delle associazioni.
Tagli sostanziali alle risorse destinate al  “Museo del Balì”
Costruzione da zero di una vita culturale nella frazione di Calcinelli attraverso attività che non passino necessariamente per le istituzioni e le persone, che l’ hanno finora monopolizzata.
Uso dello strumento “esproprio per pubblico interesse” per l’acquisto del ex cinema Metauro e del Castello di Calcinelli, recupero e loro destinazione alle varie attività culturali della città che, al momento, non hanno nessuna sede degna di tale nome.
Riguardo al Castello, sua annessione al parco pubblico il quale, parimenti, necessita di urgente riqualificazione e promozione.

Istituzione di un mutuo sociale per l’acquisto della prima casa (mutuo convenzionato, pesante 1/5 dello stipendio, congelabile in caso di momentanea indisponibilità economica).

Istituzione di incentivi a chi, proprietario di terreni edificabili, li mantenga verdi, piantumati e non edificati in una forma di vincolo che lo impegnino a non costruire per 10 – 20… (n) anni. Riconoscere insomma, anche economicamente, il contributo che questi dà, a discapito della propria speculazione, alla qualità dell’aria (che respirano tutti e che si rigenera attraverso la fotosintesi) e alla qualità della vita cittadina (meno abitanti = meno traffico, meno problematiche di tipo sociale, meno inquinamento). Unitamente all’ ormai inevitabile, crisi del mercato immobiliare, una simile iniziativa potrebbe riscuotere un discreto successo e preparare nella maniera più indolore possibile, la società all’avvento del “ruralismo” (dopo i fallimenti dell’urbanesimo dell’800-’900)

Intervento congiunto di Corrado Grottaroli e Giovanna Cottomesi alla riunione del 31 Gennaio 2009

Giovanna Cottomesi e Corrado Grottaroli – Saltara (intervento congiunto).

 

Rispetto al corposo documento programmatico sotto riportato nella sua interezza, poniamo l’ accento sulle seguenti questioni:

Estendere concetti vivibilità scolastica espressi nella base programmatica, a vivibilità ai luoghi di lavori (regolamento edilizio), altrettanto malsani, e forse ancor di più,  a causa degli speculatori che costruiscono i capannoni, senza riguardo alcuno per chi dovrà lavorarci. Pensare a regolamenti edilizi restrittivi, che obblighino i costruttori di opifici a realizzarli in maniera vivibile, con un particolare all’ incremento del verde.

Pensare a soluzioni per la sicurezza dei ragazzi e degli automobilisti che rischiano di travolgerli, alle fermate degli scuolabus, in piazza a Saltara, davanti alla chiesa di Calcinelli, e altri luoghi che richiedano tali interventi.

Omertà e indifferenza dovuta alla mancanza fiducia nelle istituzioni, che va riconquistata, attraverso regole certe e rispettate.

Preferenza per consulenti e personale “non schierati”: anche se competenti e capaci sono comunque condizionati.

Contrastare il palese imbarbarimento culturale. 

Sulla strada ci vorrebbero vigili più presenti, a supporto delle segnaletiche stradali, per esempio.

Diritto alla casa, all’ istruzione ed al sapere, alla libera informazione.

Diritti ed attenzioni alle fasce sociali più deboli, e rispettive famiglie, in riferimento a bambini, giovani, anziani, malati e portatori di handicap.

Gestione dei rifiuti riciclabili (scartati da alcuni e probabilmente utili ad altri) con isole di stoccaggio, ove farli stazionare per qualche tempo prima dello smaltimento definitivo, e possibilità di “impiegare” nella gestione, cooperative di anziani o disoccupati.

Concordo con precedente intervento nel ritenere la bozza programmatica esposta inizialmente un po’ autarchica, molto tecnica ed austera.

Qui a seguito riportiamo l’ intero documento:

1) DEMOCRAZIA CONSAPEVOLE E PARTECIPATIVA: per decidere insieme ai cittadini priorità, modalità e contenuti dell’azione amministrativa. è intesa come partecipazione aperta a tutti i residenti, con un ruolo importante delle associazioni, dalla fase propositiva a quella decisionale, in cui le strutture rappresentative e quelle tecnico-burocratiche delle istituzioni interagiscono continuamente con la popolazione. Sondaggi sui bisogni prioritari dei cittadini (tramite assemblee, schede di rilevazione, internet, referendum consultivi, confermativi o abrogativi) per stabilire e rivedere costantemente le scelte (economiche, sociali, ambientali) da inserire in bilancio.

2) TUTELA DEI BENI COMUNI, che devono essere indivisibili, accessibili a tutti, patrimonio di tutti. Occorre definire con la partecipazione di cittadini consapevoli e tecnicamente ed amministrativamente preparati le “risorse essenziali” e lo “statuto del territorio”, ossia individuare gli elementi che costituiscono l’identità locale come insieme di beni patrimoniali “comuni” e le regole per la loro valorizzazione sostenibile: le risorse essenziali come l’acqua, la terra e l’energia; l’ambiente naturale; il patrimonio storico, artistico e culturale; i saperi, la cultura e la memoria storica del territorio, da tutelare e preservare con cura. La gestione dei servizi connessi ai beni comuni deve avvenire mediante la partecipazione diretta dei cittadini e deve escludere il ricorso a forme privatistiche e di mercato. La “Consulta dei beni comuni”, in cui si costituiscono Gruppi di lavoro progettuali, può assicurare la valorizzazione e la gestione partecipata dei beni riconosciuti come comuni, svolgendo funzioni di programmazione e di controllo dei relativi servizi pubblici. Ciò significa anche mettere a disposizione della cittadinanza, da parte dell’ente locale, spazi pubblici (dotati di strumenti informatici e connettività) per favorire la democrazia di base e la partecipazione alle attività del territorio.

3) TRASPARENZA E PULIZIA DELL’AMMINISTRAZIONE, all’insegna delle “mani pulite” e del controllo costante e integrale da parte dei cittadini consapevoli. Incompatibilità fra l’essere membro di un’assemblea elettiva e dirigente di un’azienda partecipata. Adozione di criteri esclusivamente meritocratici, pubblici e trasparenti, per tutti gli incarichi nel settore pubblico. Elezione diretta del Difensore Civico, al quale si dovrebbero appellare i cittadini nel caso di controversie con la pubblica amministrazione. Catasto degli appalti e garanzia sulla durata ed esecuzione dei lavori, con pubblicazione dell’elenco di tutte le opere e forniture. Controllo rigoroso sull’utilizzo delle finanze e sull’amministrazione delle società municipalizzate e partecipate, che devono essere gestite secondo criteri di totale trasparenza. Trasparenza sulle consulenze esterne e valorizzazione delle competenze interne. Totale trasparenza amministrativa. Possibilità per ogni cittadino (tramite l’anagrafe pubblica degli eletti) di conoscere l’operato di ogni singolo consigliere e assessore, e di tutti coloro che sono stati nominati nei consigli di amministrazione degli enti pubblici. Promuovere l’uso di programmi informatici e sistemi operativi aperti e liberi, soprattutto nella pubblica amministrazione e negli istituti scolastici, sapientemente coordinati da esperti che agiscono esclusivamente nel bene comune, ottenendo così una notevole riduzione dei costi di gestione e al tempo stesso favorendo la libera iniziativa degli enti coinvolti.

4) ECONOMIA LOCALE ECOSOSTENIBILE che coniughi le attività produttive con la più scrupolosa difesa dell’ambiente e della salute. Economia ed ecologia non si possono più separare! Termini come “sviluppo” o “decrescita” possono essere coniugati insieme e graduati in maniera intelligente se la variabile indipendente non è il profitto ma la tutela della natura e della salute. ECONOMIA E LAVORO: un altro ambiente è possibile se scegliamo un’economia locale autosostenibile con tecnologie appropriate all’equilibrio naturale. Valorizzare il lavoro umano, con particolare riguardo all’artigianato e alle piccole imprese, nel quadro di un sistema economico integrato, solidale e autogestito che va dall’agricoltura al terziario avanzato. Dedicare particolare attenzione al sistema cooperativo, alle associazioni dei consumatori, ai gruppi del volontariato, alle iniziative autogestite quali i Gruppi di Acquisto Solidale, il consumo critico. Incentivare l’agricoltura biologica. Utilizzare i prodotti locali biologici per le mense scolastiche. ECOLOGIA: praticare e incoraggiare il ricorso alle fonti rinnovabili di energia, il risparmio energetico, la riduzione rigorosa degli sprechi; favorire l’autoproduzione energetica con piccoli impianti diffusi sul territorio. Controllare il rispetto dei regolamenti edilizi relativi all’isolamento, alla percentuale di energia utilizzata prodotta da fonti rinnovabili. Ristrutturare dal punto di vista energetico il patrimonio edilizio secondo regole bioclimatiche, a partire dagli edifici pubblici, con installazione di fonti di energia rinnovabile. Incentivare la diffusione del solare, del fotovoltaico . Controllare le emissioni degli impianti produttivi presenti. Procedere verso l’obiettivo “emissioni zero” attraverso la riconversione degli impianti industriali, l’adozione di sanzioni amministrative fino alla chiusura per le aziende che inquinano di più. Verificare e determinare la presenza di elementi inquinanti nei corsi d’acqua e nei terreni agricoli. Razionalizzare l’edilizia e viabilita’ Valorizzazione del patrimonio ambientale anche attraverso percorsi che ci facciano conoscere ed apprezzare fiume e collina. TURISMO: impegno per un turismo sostenibile e di tipo nuovo, giovane ed ecologico, intelligente, legato al patrimonio ambientale e culturale, con idee nuove che possano connotare gli indirizzi amministrativi all’insegna di uno “stile” e di una programmazione consapevole e non affidata al caso. GESTIONE DEI RIFIUTI: riduzione, raccolta differenziata, riciclaggio; recupero energetico; no agli inceneritori; trasformazione della tassa in tariffa sul quantitativo di rifiuti prodotti; spazi pubblici messi a disposizione dall’ente locale per lasciare o ritirare oggetti, coinvolgendo e valorizzando persone anziane del territorio nella gestione, contribuendo responsabilmente alla riduzione e riciclaggio dei rifiuti.

5) DIRITTO ALLA CASA: garantire a tutti la possibilità di acquistare o prendere in affitto un appartamento. Verificare le scelte edificatorie considerando il loro impatto ambientale ed il rispetto degli standard urbanistici relativi a verde pubblico, servizi, edilizia popolare. Favorire la locazione degli alloggi sfitti. Aumentare l’ICI dalla seconda casa in poi, anche per favorire gli affitti ad un prezzo equo, anche tramite una riduzione delle tasse locali. Creare cooperative di autocostruzione in aree destinate a edilizia residenziale pubblica. Recuperare edifici pubblici degradati o in disuso per usi sociali e culturali. Dotare di sedi appropriate le associazioni che ne facciano richiesta.

6) DIRITTO AL SAPERE: rendere accessibile a tutti una libera  informazione e la cultura. Ampliare i servizi a disposizione dei cittadini (libera fruizione di libri, giornali, riviste, dischi, film, internet). Agevolare le iniziative (conferenze, convegni, ecc.) promosse dalle associazioni culturali e sociali. Connettività garantita con estensione della copertura internet a banda larga a tutto il territorio.

7) DIRITTI DELLE FASCE SOCIALI PIU’ DEBOLI  (bambini, giovani, anziani, portatori d’handycap) rispettarne al massimo la dignità e fare il possibile per ridurne i loro disagi e quelli dei familiari. Le amministrazioni dovrebbero prestare piu’ attenzione ai servizi. Favorire l’ ascolto, l’ informazione, l’ aggregazione , l’ associazionismo. Tutto quanto il possibile per rendere attivi, partecipi queste persone nella comunita’.

Intervento di Claudio Tombini alla riunione del 31 Gennaio 2009

Claudio Tombini – Calcinelli.

 

Approva e ritiene indispensabili i concetti di trasparenza espressi nella base programmatica esposta, ed è d’ accordo con norme anti corruzione, in favore della moralità.

Riguardo alla comunicazione con le famiglie, al di la del fatto che “il dragone” sia un giornale auto-celebrativo, lo ritiene una buona iniziativa che coinvolge dei giovani. Naturalmente valutare bene la trasparenza di gestione ed i costi.

Controllo e monitoraggio vanno scomparendo, amministratori e vigili chiudono occhi su tutto.

Ritengo però le base programmatica, un po’ autarchica (consulenti anche esterni, aprirsi molto di più all’ esterno ed ai rapporti sovracomunali)

Bilancio: concorda con quanto previsto nella base programmatica.

Personale e consulenti: non necessariamente dovranno essere “non schierati”, purchè competenti e capaci.

Urbanistica: porre freno alle speculazione, sono evidenti arricchimenti improvvisi in pochi mesi, maggior cura dell’ estetica e del “bello”, e della vivibilità, anche dal punto di vista sociale, degli edifici.

Lavori Pubblici: attenzione alla manutenzione, cura degli edifici scolastici, nel caso si riuscisse a realizzare il campus-scolastico non dovrà essere necessariamente “equidistante” fra capoluogo e frazioni, l’ importante è che si faccia dove più funzionale, che non sia una bruttura e che sia un buon progetto sotto tutti gli aspetti.

Cultura: evitare autarchia, ed apertura agli artisti esterni, purchè meritevoli.

Ciclismo: ritorno degli investimenti non misurabile, come del resto per la cultura… quindi essere meno categorici… ritorno potrebbe essere a lungo termine..

Museo del Balì:  giudizio generalmente positivo, piuttosto vigilare e controllare la trasparenza nella gestione.

Finanziamenti ad Enti: il comune non può sostituirsi ad altri organismi nei controlli dell’ elusione

Ambiente: nulla da eccepire, accordo completo con la base programmatica.

Ulteriori spunti:

Aree wi-fi libere ed in posti all’aperto.
Piazza pedonabile, programmabile in questo modo:

1) alleggerire la viabilità e recuperare parcheggi sulla via Flaminia tramite i sensi allargati di cui alla base programmatica.

2) parcheggi plurilivello nell’ area dietro la delegazione ovvero zona campetto pallavolo (n.3 livelli: livello a) semiinterrato, livello b) poco più alto dell’attuale campetto, livello c) a livello strada superiore e, dove ora c’è un poco di spazio verde, lasciarlo come giardino pensile, recuperando spazio per parcheggi ai livelli sottostanti,  collegandolo alla piazza inferiore della delegazione)
3) zone marciapiedi dotate di camminamenti protetti (tettoie?) da pioggia e sole lungo il perimetro e collegamento con la delegazione ed i  parcheggi suddetti; piantumazione ed abbellimento della piazza.
Illuminazione a led per il centro storico di saltara, con elevato risparmio energetico, e dove tale illuminazione può essere installata.
I famosi “cappotti” agli edifici pubblici per ambienti meno esosi per quel che riguarda il consumo di energia e meglio vivibili sia in inverno che in estate, fotovoltaico negli edifici pubblici.

Raccolta differenziata.
Svincolo autostradale per la zona artigianale dei laghi.
Marciapiedi e piste ciclabili almeno da Borgaccio a da “fiume” fino a Calcinelli e da Calcinelli fino a Saltara lungo la strada che dalla zona scuole elementare di Calcinelli arriva fino a Saltara.

Un esercizio pubblico (volgarmente bar) nel parco comunale di Calcinelli.

Acquisizione dell’ ex-cinema e del “castello del parco” con destinazione l’ uno a luogo di spettacolazione e dibattito e l’altro in parte ad uso pubblico comunale e in parte ad edilizia popolare.

Per aumentare la trasparenza e la comunicazione: registrare tramite video tutti gli incontri pubblici all’interno degli uffici e dei luoghi comunali (una specie di webcam con hard-disk per mantenere le registrazioni); ed anche le sedute del consiglio con diretta in streaming su un canale internet comunale, e diretta anche presso la delegazione comunale di Calcinelli.

Lo so che molti di questi temi sono utopistici, o meglio difficilmente raggiungibili a causa delle ristrettezze economiche in cui operano le amministrazioni, ma mi piaceva ugualmente riportarle, anche solo come sogno.
Ho messo tanta carne carne sul fuoco, ma come avviene in teatro è sempre meglio avere tanto su cui poter scegliere. Poi spetta ai registi effettuare i tagli giusti, dove servono e senza paura di tagliare, per la migliore riuscita dello “spettacolo” nel suo valore complessivo.

Riunione 31 Gennaio 2009: Resoconto integrale

La seduta ha inizio alle ore 15,15, e termine alle ore 19.

A fronte di inviti, inviati ad altrettante persone che hanno mostrato interesse per l’ iniziativa, si verifica la presenza degli stessi:

10 Presenti: Maurizio Rondina, Claudio Tombini, Franco Cenerelli, Alfio Magnesi, Roberto Ceramicoli, Sandra Bernabucci (arrivata a metà seduta), Corrado Grottaroli, Giovanna Cottomesi, Gianluca CavalliRodolfo Santini

6 intervenuti esternamente: Mauro Marianelli, Pierpaolo Marcaccio, Francesco Renzoni, anonimo A, anonimo B,  anonimo D.

 

Interventi i cui autori, al 10 febbraio 2009, hanno dato assenso alla pubblicazione.

Maurizio Rondina – Saltara. 

 

Illustra il progetto politico. Punta l’ attenzione sulla necessità del rinnovamento, facendo notare quanto il programma politico “proposta 90” redatto dallo stesso Claudio Uguccioni al suo debutto come sindaco di Saltara nel 1990, sia oggi completamente attuale e spendibile per questa causa. Auspica un percorso basato sui contenuti e sui programmi e non sulle ideologie, e nemmeno sulle candidature. Si parlerà essenzialmente di cose concrete nell’ interesse dei cittadini del comune, e si cercherà prioritariamente di creare un nucleo coeso di persone che condividano un programma. Solo nell’ ultimo mese si valuteranno candidature, e candidato sindaco, e solo se vi sarà comunità di intenti e spirito di corpo di procederà alla creazione vera e propria della lista, piuttosto che intraprendere altre iniziative elettorali. Ci vorrà realismo, e non sarà comunque facile “trovare candidature”, la realizzazione di una terza lista potrebbe essere una missione “quasi impossibile”, ma ci si proverà fino all’ ultimo. Passa quindi ad illustrare la seguente bozza programmatica, come base di discussione.

 

Linee Guida: Autonomia da enti e partiti sovra comunali, ricambio del personale politico, ineleggibilità (o dimissioni) per conflitto di interessi. Trasparenza: regali ad amministratori in natura, ad aste per beneficienza, regali in danaro, su capitolo del bilancio comunale appositamente istituito, mail/lettera periodica a tutti i capifamiglia, risposta puntuale a tutte le istanze scritte, sia per mail che per lettera.

 

Bilancio: semplificazione, trasparenza contabile, progettualità e pianificazione, ogni amministratore dovrà avere la situazione dei propri capitoli in tempo reale in modo chiaro e trasparente, a fronte di un bilancio previsionale che non dovrà essere oggetto di continue variazioni. L’ assessore al bilancio dovrà essere una delle figure con la maggior esperienza e competenza amministrativa della giunta, se necessario anche tecnico esterno non-eletto.

 

Personale: introduzione di incentivi meritocratici, formazione ed aggiornamento, uso delle nuove-tecnologie, uso circostanziato delle consulenze esterne e solo in stretto contatto gli interni, per migliorarne la professionalità.

 

Urbanistica: arginare l’ urbanizzazione di massa e la speculazione, pur nel rispetto delle attività imprenditoriali edilizie, adozione di tutti i possibili strumenti urbanistici e legislativi/regolamentari, di tutte le possibili attività di controllo e monitoraggio, per tutelare l’ interesse pubblico, ovvero viabilità, parcheggi, marciapiedi, mobilità, sicurezza, barriere architettoniche, ecc.  L’assessore all’ urbanistica dovrà necessariamente avere esperienze e competenze specifiche sul settore, se necessario anche tecnico esterno non-eletto. Coinvolgimento di  professionisti competenti ed esperti (preferibilmente locali e “non schierati”).

 

Lavori Pubblici: Parole d’ ordine, sobrietà ed essenzialità. Estrema concentrazione ed attenzione sulla manutenzione ordinaria e straordinaria, nuovi investimenti solo per potenziare e modernizzare le infrastrutture comunali di primaria importanza per tutti i cittadini come strade, scuole (in prospettiva di un campus-scolastico concentrato ed ubicato fra capoluogo e frazioni), sanità, cimitero, sicurezza, servizi, anche attraverso l’ uso di nuove tecnologie (informatica, telematica, automazione). Qualità, lungimiranza, e buon senso, nella stesura dei progetti, trasparenza nelle gare d’ appalto, non privilegiando solo la componente del costo consentendo ribassi d’ asta irreali che costringano le imprese a lavorare sotto costo, penalizzando di conseguenza  la buona riuscita dell’ opera nello scrupoloso rispetto del progetto. Controllo e monitoraggio continuo in fase di realizzazione dei lavori, ed attenzione ai disagi dei cittadini. Coinvolgimento di consulenti e professionisti esperti e competenti (preferibilmente locali e “non schierati”).

 

Sicurezza e viabilità: videosorveglianza, incentivare adozione di sistemi di allarme, potenziamento del corpo vigili urbani, eliminazione dei semafori attraverso l’ adozione di un sistema a sensi unici (o rotatoria allargata) e innesti canalizzati; rotatorie agli attuali svincoli della superstrada. Controllo della velocità senza uso di autovelox, visualizzatori, o dossi artificiali, ma tramite piccole rotatorie o canalizzazioni (es. Morciano di Romagna RN)

 

Pubblica Istruzione: Cura ed attenzione all’ edilizia scolastica, bonificare gli ambienti malsani (caldo, umido, rumorosità) delle aule e delle mense. Riduzione delle rette sui servizi a domanda individuale (trasporti, mense, ecc.) cresciuti esponenzialmente nell’ ultimo anno, con grave ricaduta economica sulle famiglie con figli e razionalizzazione sistema di pagamento delle stesse (bonifico telematico o RAV su c/c bancario). Totale autonomia scolastica.

 

Cultura: ritorno alla sobrietà dei primi anni 90, favorire le attività continuative a discapito delle manifestazione eclatanti e costose, garantire pari opportunità ed occasioni a tutti gli artisti locali.

 

Rapporti con Associazioni, Cooperative ed Enti: contributi solo per progetti durevoli e continuativi e solo nell’ ambito territorio comunale, pari opportunità a tutti, trasparenza e controllo dei progetti finanziati per evitare sprechi o speculazioni o elusioni fiscali. Evitare di distogliere attenzioni, mezzi, personale e risorse finanziarie, a discapito dei compiti istituzionali del Comune, a favore di Associazioni, cooperative ed enti, per iniziative che non danno un ritorno tangibile ai cittadini e una diffusa ricaduta alle attività economiche, o per iniziative che hanno il solo fine di “promuovere” il nome di Saltara senza che vi sia fondamentalmente alcun “prodotto” turistico, culturale, artigianale, da promuovere. Non usare il sovvenzionamento pubblico ad associazioni consenzienti, al solo fine di ridurre i costi, ed incoraggiando di conseguenza pratiche elusive.

 

Servizi Sociali: attenzione, cura, potenziamento, controllo ed informazione, riguardo ai servizi attivi per le fasce più deboli (anziani, malati, infanzia, handicap, ecc.). Gli aventi diritto alle agevolazioni vanno individuati con criteri semplici ed oggettivi, che al di là del reddito, tengano conto dello stato patrimoniale e della composizione delle famiglie, senza sottoporli alla vera e propria violazione della privacy che è la determinazione del reddito ISEE..

 

Ambiente: incoraggiare la raccolta differenziata dei rifiuti, controllo e monitoraggio continuo, e sanzioni a chi dimostra sfregio per il decoro urbano, siano essi privati o attività economiche. Valorizzazione, attenzione, e cura continua del Parco Comunale. Incoraggiare il risparmio energetico e la bio-edilizia, sia nel privato che nel pubblico. Tutela del diritto all’ acqua, al riscaldamento, all’ illuminazione, allo smaltimento dei rifiuti, con un controllo accurato e continuo, anche attraverso la continua revisione dei contratti di appalto in senso migliorativo per le tariffe e la qualità dei servizi erogati, delle Aziende esterne cosiddette ex-municipalizzate che hanno in gestione tali servizi. Il comune deve essere cliente esigente e non consenziente. Incentivare il trasporto pubblico, anche per collegare i luoghi di lavoro, e diminuire il traffico.

 

Turismo: inutili spese ingenti per gemellaggi, feste e manifestazioni, se non hanno un comprovato ritorno dell’ investimento in termini tangibili ed a beneficio di tutti, a causa della totale mancanza di infrastrutture ricettive turistiche. Lavorare piuttosto sulle fondamenta, ovvero “avere” strutture ricettive degne di tale nome, con un ruolo di coordinamento degli alberghi, ristoranti, agriturismi, esistenti, ed incentivarne di nuovi. Stimolare le attività di promozione dei monumenti, dei beni culturali, artigianali e dei prodotti tipici, attraverso una attenta pianificazione ed organizzazione.

 

Sviluppo economico: come per il turismo, anche per industria, commercio, artigianato e agricoltura, l’ intervento pubblico dovrà limitarsi solo al supporto, al coordinamento, ed a garantire le infrastrutture a beneficio di tutti. Qualsiasi investimento venisse messo a progetto, dovrà essere attentamente valutato, sia come Ritorno dell’ Investimento, sia come portata della ricaduta sulle varie attività economiche, per evitare situazioni di privilegio e conseguentemente di turbativa del mercato. Nessuna improvvisazione o favoritismo quindi, ma attenta ed oculata pianificazione. 

 

Claudio Tombini – Calcinelli.

Approva e ritiene indispensabili i concetti di trasparenza espressi nella base programmatica esposta, ed è d’ accordo con norme anti corruzione, in favore della moralità.

Riguardo alla comunicazione con le famiglie, al di la del fatto che “il dragone” sia un giornale auto-celebrativo, lo ritiene una buona iniziativa che coinvolge dei giovani. Naturalmente valutare bene la trasparenza di gestione ed i costi.

Controllo e monitoraggio vanno scomparendo, amministratori e vigili chiudono occhi su tutto.

Ritengo però le base programmatica, un po’ autarchica (consulenti anche esterni, aprirsi molto di più all’ esterno ed ai rapporti sovracomunali)

Bilancio: concorda con quanto previsto nella base programmatica.

Personale e consulenti: non necessariamente dovranno essere “non schierati”, purchè competenti e capaci.

Urbanistica: porre freno alle speculazione, sono evidenti arricchimenti improvvisi in pochi mesi, maggior cura dell’ estetica e del “bello”, e della vivibilità, anche dal punto di vista sociale, degli edifici.

Lavori Pubblici: attenzione alla manutenzione, cura degli edifici scolastici, nel caso si riuscisse a realizzare il campus-scolastico non dovrà essere necessariamente “equidistante” fra capoluogo e frazioni, l’ importante è che si faccia dove più funzionale, che non sia una bruttura e che sia un buon progetto sotto tutti gli aspetti.

Cultura: evitare autarchia, ed apertura agli artisti esterni, purchè meritevoli.

Ciclismo: ritorno degli investimenti non misurabile, come del resto per la cultura… quindi essere meno categorici… ritorno potrebbe essere a lungo termine..

Museo del Balì:  giudizio generalmente positivo, piuttosto vigilare e controllare la trasparenza nella gestione.

Finanziamenti ad Enti: il comune non può sostituirsi ad altri organismi nei controlli dell’ elusione

Ambiente: nulla da eccepire, accordo completo con la base programmatica.

Ulteriori spunti:

Aree wi-fi libere ed in posti all’aperto.
Piazza pedonabile, programmabile in questo modo:

1) alleggerire la viabilità e recuperare parcheggi sulla via Flaminia tramite i sensi allargati di cui alla base programmatica.

2) parcheggi plurilivello nell’ area dietro la delegazione ovvero zona campetto pallavolo (n.3 livelli: livello a) semiinterrato, livello b) poco più alto dell’attuale campetto, livello c) a livello strada superiore e, dove ora c’è un poco di spazio verde, lasciarlo come giardino pensile, recuperando spazio per parcheggi ai livelli sottostanti,  collegandolo alla piazza inferiore della delegazione)
3) zone marciapiedi dotate di camminamenti protetti (tettoie?) da pioggia e sole lungo il perimetro e collegamento con la delegazione ed i  parcheggi suddetti; piantumazione ed abbellimento della piazza.
Illuminazione a led per il centro storico di saltara, con elevato risparmio energetico, e dove tale illuminazione può essere installata.
I famosi “cappotti” agli edifici pubblici per ambienti meno esosi per quel che riguarda il consumo di energia e meglio vivibili sia in inverno che in estate, fotovoltaico negli edifici pubblici.

Raccolta differenziata.
Svincolo autostradale per la zona artigianale dei laghi.
Marciapiedi e piste ciclabili almeno da Borgaccio a da “fiume” fino a Calcinelli e da Calcinelli fino a Saltara lungo la strada che dalla zona scuole elementare di Calcinelli arriva fino a Saltara.

Un esercizio pubblico (volgarmente bar) nel parco comunale di Calcinelli.

Acquisizione dell’ ex-cinema e del “castello del parco” con destinazione l’ uno a luogo di spettacolazione e dibattito e l’altro in parte ad uso pubblico comunale e in parte ad edilizia popolare.

Per aumentare la trasparenza e la comunicazione: registrare tramite video tutti gli incontri pubblici all’interno degli uffici e dei luoghi comunali (una specie di webcam con hard-disk per mantenere le registrazioni); ed anche le sedute del consiglio con diretta in streaming su un canale internet comunale, e diretta anche presso la delegazione comunale di Calcinelli.

Lo so che molti di questi temi sono utopistici, o meglio difficilmente raggiungibili a causa delle ristrettezze economiche in cui operano le amministrazioni, ma mi piaceva ugualmente riportarle, anche solo come sogno.
Ho messo tanta carne carne sul fuoco, ma come avviene in teatro è sempre meglio avere tanto su cui poter scegliere. Poi spetta ai registi effettuare i tagli giusti, dove servono e senza paura di tagliare, per la migliore riuscita dello “spettacolo” nel suo valore complessivo.

 

Giovanna Cottomesi e Corrado Grottaroli – Saltara (intervento congiunto).

Rispetto al corposo documento programmatico sotto riportato nella sua interezza, poniamo l’ accento sulle seguenti questioni:

Estendere concetti vivibilità scolastica espressi nella base programmatica, a vivibilità ai luoghi di lavori (regolamento edilizio), altrettanto malsani, e forse ancor di più,  a causa degli speculatori che costruiscono i capannoni, senza riguardo alcuno per chi dovrà lavorarci. Pensare a regolamenti edilizi restrittivi, che obblighino i costruttori di opifici a realizzarli in maniera vivibile, con un particolare all’ incremento del verde. 

Pensare a soluzioni per la sicurezza dei ragazzi e degli automobilisti che rischiano di travolgerli, alle fermate degli scuolabus, in piazza a Saltara, davanti alla chiesa di Calcinelli, e altri luoghi che richiedano tali interventi.

Omertà e indifferenza dovuta alla mancanza fiducia nelle istituzioni, che va riconquistata, attraverso regole certe e rispettate.

Preferenza per consulenti e personale “non schierati”: anche se competenti e capaci sono comunque condizionati.

Contrastare il palese imbarbarimento culturale. 

Sulla strada ci vorrebbero vigili più presenti, a supporto delle segnaletiche stradali, per esempio.

Diritto alla casa, all’ istruzione ed al sapere, alla libera informazione.

Diritti ed attenzioni alle fasce sociali più deboli, e rispettive famiglie, in riferimento a bambini, giovani, anziani, malati e portatori di handicap.

Gestione dei rifiuti riciclabili (scartati da alcuni e probabilmente utili ad altri) con isole di stoccaggio, ove farli stazionare per qualche tempo prima dello smaltimento definitivo, e possibilità di “impiegare” nella gestione, cooperative di anziani o disoccupati.

Concordo con precedente intervento nel ritenere la bozza programmatica esposta inizialmente un po’ autarchica, molto tecnica ed austera.

Qui a seguito riportiamo l’ intero documento:

1) DEMOCRAZIA CONSAPEVOLE E PARTECIPATIVA: per decidere insieme ai cittadini priorità, modalità e contenuti dell’azione amministrativa. è intesa come partecipazione aperta a tutti i residenti, con un ruolo importante delle associazioni, dalla fase propositiva a quella decisionale, in cui le strutture rappresentative e quelle tecnico-burocratiche delle istituzioni interagiscono continuamente con la popolazione. Sondaggi sui bisogni prioritari dei cittadini (tramite assemblee, schede di rilevazione, internet, referendum consultivi, confermativi o abrogativi) per stabilire e rivedere costantemente le scelte (economiche, sociali, ambientali) da inserire in bilancio.

2) TUTELA DEI BENI COMUNI, che devono essere indivisibili, accessibili a tutti, patrimonio di tutti. Occorre definire con la partecipazione di cittadini consapevoli e tecnicamente ed amministrativamente preparati le “risorse essenziali” e lo “statuto del territorio”, ossia individuare gli elementi che costituiscono l’identità locale come insieme di beni patrimoniali “comuni” e le regole per la loro valorizzazione sostenibile: le risorse essenziali come l’acqua, la terra e l’energia; l’ambiente naturale; il patrimonio storico, artistico e culturale; i saperi, la cultura e la memoria storica del territorio, da tutelare e preservare con cura. La gestione dei servizi connessi ai beni comuni deve avvenire mediante la partecipazione diretta dei cittadini e deve escludere il ricorso a forme privatistiche e di mercato. La “Consulta dei beni comuni”, in cui si costituiscono Gruppi di lavoro progettuali, può assicurare la valorizzazione e la gestione partecipata dei beni riconosciuti come comuni, svolgendo funzioni di programmazione e di controllo dei relativi servizi pubblici. Ciò significa anche mettere a disposizione della cittadinanza, da parte dell’ente locale, spazi pubblici (dotati di strumenti informatici e connettività) per favorire la democrazia di base e la partecipazione alle attività del territorio.

3) TRASPARENZA E PULIZIA DELL’AMMINISTRAZIONE, all’insegna delle “mani pulite” e del controllo costante e integrale da parte dei cittadini consapevoli. Incompatibilità fra l’essere membro di un’assemblea elettiva e dirigente di un’azienda partecipata. Adozione di criteri esclusivamente meritocratici, pubblici e trasparenti, per tutti gli incarichi nel settore pubblico. Elezione diretta del Difensore Civico, al quale si dovrebbero appellare i cittadini nel caso di controversie con la pubblica amministrazione. Catasto degli appalti e garanzia sulla durata ed esecuzione dei lavori, con pubblicazione dell’elenco di tutte le opere e forniture. Controllo rigoroso sull’utilizzo delle finanze e sull’amministrazione delle società municipalizzate e partecipate, che devono essere gestite secondo criteri di totale trasparenza. Trasparenza sulle consulenze esterne e valorizzazione delle competenze interne. Totale trasparenza amministrativa. Possibilità per ogni cittadino (tramite l’anagrafe pubblica degli eletti) di conoscere l’operato di ogni singolo consigliere e assessore, e di tutti coloro che sono stati nominati nei consigli di amministrazione degli enti pubblici. Promuovere l’uso di programmi informatici e sistemi operativi aperti e liberi, soprattutto nella pubblica amministrazione e negli istituti scolastici, sapientemente coordinati da esperti che agiscono esclusivamente nel bene comune, ottenendo così una notevole riduzione dei costi di gestione e al tempo stesso favorendo la libera iniziativa degli enti coinvolti.

4) ECONOMIA LOCALE ECOSOSTENIBILE che coniughi le attività produttive con la più scrupolosa difesa dell’ambiente e della salute. Economia ed ecologia non si possono più separare! Termini come “sviluppo” o “decrescita” possono essere coniugati insieme e graduati in maniera intelligente se la variabile indipendente non è il profitto ma la tutela della natura e della salute. ECONOMIA E LAVORO: un altro ambiente è possibile se scegliamo un’economia locale autosostenibile con tecnologie appropriate all’equilibrio naturale. Valorizzare il lavoro umano, con particolare riguardo all’artigianato e alle piccole imprese, nel quadro di un sistema economico integrato, solidale e autogestito che va dall’agricoltura al terziario avanzato. Dedicare particolare attenzione al sistema cooperativo, alle associazioni dei consumatori, ai gruppi del volontariato, alle iniziative autogestite quali i Gruppi di Acquisto Solidale, il consumo critico. Incentivare l’agricoltura biologica. Utilizzare i prodotti locali biologici per le mense scolastiche. ECOLOGIA: praticare e incoraggiare il ricorso alle fonti rinnovabili di energia, il risparmio energetico, la riduzione rigorosa degli sprechi; favorire l’autoproduzione energetica con piccoli impianti diffusi sul territorio. Controllare il rispetto dei regolamenti edilizi relativi all’isolamento, alla percentuale di energia utilizzata prodotta da fonti rinnovabili. Ristrutturare dal punto di vista energetico il patrimonio edilizio secondo regole bioclimatiche, a partire dagli edifici pubblici, con installazione di fonti di energia rinnovabile. Incentivare la diffusione del solare, del fotovoltaico . Controllare le emissioni degli impianti produttivi presenti. Procedere verso l’obiettivo “emissioni zero” attraverso la riconversione degli impianti industriali, l’adozione di sanzioni amministrative fino alla chiusura per le aziende che inquinano di più. Verificare e determinare la presenza di elementi inquinanti nei corsi d’acqua e nei terreni agricoli. Razionalizzare l’edilizia e viabilita’ Valorizzazione del patrimonio ambientale anche attraverso percorsi che ci facciano conoscere ed apprezzare fiume e collina. TURISMO: impegno per un turismo sostenibile e di tipo nuovo, giovane ed ecologico, intelligente, legato al patrimonio ambientale e culturale, con idee nuove che possano connotare gli indirizzi amministrativi all’insegna di uno “stile” e di una programmazione consapevole e non affidata al caso. GESTIONE DEI RIFIUTI: riduzione, raccolta differenziata, riciclaggio; recupero energetico; no agli inceneritori; trasformazione della tassa in tariffa sul quantitativo di rifiuti prodotti; spazi pubblici messi a disposizione dall’ente locale per lasciare o ritirare oggetti, coinvolgendo e valorizzando persone anziane del territorio nella gestione, contribuendo responsabilmente alla riduzione e riciclaggio dei rifiuti.

5) DIRITTO ALLA CASA: garantire a tutti la possibilità di acquistare o prendere in affitto un appartamento. Verificare le scelte edificatorie considerando il loro impatto ambientale ed il rispetto degli standard urbanistici relativi a verde pubblico, servizi, edilizia popolare. Favorire la locazione degli alloggi sfitti. Aumentare l’ICI dalla seconda casa in poi, anche per favorire gli affitti ad un prezzo equo, anche tramite una riduzione delle tasse locali. Creare cooperative di autocostruzione in aree destinate a edilizia residenziale pubblica. Recuperare edifici pubblici degradati o in disuso per usi sociali e culturali. Dotare di sedi appropriate le associazioni che ne facciano richiesta.

6) DIRITTO AL SAPERE: rendere accessibile a tutti una libera  informazione e la cultura. Ampliare i servizi a disposizione dei cittadini (libera fruizione di libri, giornali, riviste, dischi, film, internet). Agevolare le iniziative (conferenze, convegni, ecc.) promosse dalle associazioni culturali e sociali. Connettività garantita con estensione della copertura internet a banda larga a tutto il territorio.

7) DIRITTI DELLE FASCE SOCIALI PIU’ DEBOLI  (bambini, giovani, anziani, portatori d’handycap) rispettarne al massimo la dignità e fare il possibile per ridurne i loro disagi e quelli dei familiari. Le amministrazioni dovrebbero prestare piu’ attenzione ai servizi. Favorire l’ ascolto, l’ informazione, l’ aggregazione , l’ associazionismo. Tutto quanto il possibile per rendere attivi, partecipi queste persone nella comunita’.

 

Franco Cenerelli – Calcinelli.

Diversamente da chi a criticato, apprezza invece gli aspetti “autarchici” del programma di Rondina.
Richiede molta attenzione alla salvaguardia degli alberi (censimento e tutela), palazzi e case preesistenti alla cementificazione, attenzione e cura al tessuto sociale.
Per quanto riguarda la trasparenza politica, ritenendo inutili le iniziative intraprese da alcuni organismi politici (come le telecamere o web cam in riunioni consigliari), auspica la pubblicazione nel sito internet di tali organismi, i “resoconti integrali” di tutti gli interventi, ancor più importanti delle delibere, inevitabilmente “riassunte” e piene di aspetti tecnico amministrativi…
Questi i suoi spunti programmatici precedentemente inviati per mail:
Stop all’edilizia intensiva e salvaguardia del poco verde rimasto.
Stop alle cave di ghiaia e di argilla, nei margini del Metauro e nelle colline.
Moralizzazione nell’ambiente che gira intorno agli interessi dei costruttori attraverso rigorosi controlli anche delle opere già compiute ed in corso d’opera.
Censimento degli alberi secolari e protette e loro tutela assoluta
Rigore con le associazioni ove costituiscano solo “cove di voti” ed emmoragia di risorse che potrebbero essere utilizzate in maniera più profiqua al bene comune, quindi, assoluta trasparenza e “par conditio” tra esse attraverso la costituzione di una consulta delle associazioni.
Tagli sostanziali alle risorse destinate al  “Museo del Balì”
Costruzione da zero di una vita culturale nella frazione di Calcinelli attraverso attività che non passino necessariamente per le istituzioni e le persone, che l’ hanno finora monopolizzata.
Uso dello strumento “esproprio per pubblico interesse” per l’acquisto del ex cinema Metauro e del Castello di Calcinelli, recupero e loro destinazione alle varie attività culturali della città che, al momento, non hanno nessuna sede degna di tale nome.
Riguardo al Castello, sua annessione al parco pubblico il quale, parimenti, necessita di urgente riqualificazione e promozione.

Istituzione di un mutuo sociale per l’acquisto della prima casa (mutuo convenzionato, pesante 1/5 dello stipendio, congelabile in caso di momentanea indisponibilità economica).

Istituzione di incentivi a chi, proprietario di terreni edificabili, li mantenga verdi, piantumati e non edificati in una forma di vincolo che lo impegnino a non costruire per 10 – 20… (n) anni. Riconoscere insomma, anche economicamente, il contributo che questi dà, a discapito della propria speculazione, alla qualità dell’aria (che respirano tutti e che si rigenera attraverso la fotosintesi) e alla qualità della vita cittadina (meno abitanti = meno traffico, meno problematiche di tipo sociale, meno inquinamento). Unitamente all’ ormai inevitabile, crisi del mercato immobiliare, una simile iniziativa potrebbe riscuotere un discreto successo e preparare nella maniera più indolore possibile, la società all’avvento del “ruralismo” (dopo i fallimenti dell’urbanesimo dell’800-’900)

 

Rodolfo Santini – Borgaccio.

 

Pone in evidenza i seguenti punti:

Marciapiedi da borgaccio a calcinelli: impossibile per gli abitanti di Borgaccio, arrivare a piedi in comune, in farmacia, al mercato, senza rischiare di essere travolti.

La mancanza di partecipazione democratica, è dovuta al degrado culturale, ed a coscienze assopite dalla televisione, difficile intervenire a livello locale, se non tornando al contatto diretto, ben vengano quindi gli incontri e le discussione nei “bar”, e luoghi di incontro non propriamente politici.

Qualsiasi intervento sul personale e relativi incentivi e premi, è oggetto di accordi sindacali nazionali, difficile quindi introdurre concetti di meritocrazia. Lavorare quindi più sulla motivazione e sulla formazione.

ProLoco, ed altre associazioni: cura ed attenzione ai movimenti del volontariato, linfa vitale della società, non assumere atteggiamenti troppo rigidi nei loro confronti.

Ubanizzazione: massima allerta, attenzione, e controllo, concorda con quanto gia detto negli interventi precedenti.

Smaltimento rifiuti: adottare meccanismo di incentivi al conferimento differenziato, strettamente collegati  al risparmio sulla bolletta. Più si conferisce al differenziato, meno si pagherà.

Promuovere il senso della legalità: il rispetto delle regole alla base della convivenza civile, a partire dal rispetto dei limiti di velocità e dei segnali stradali, dall’ emissione dello scontrino fiscale, ecc. 

 

Alfio Magnesi – Calcinelli.

Riduzione sprechi nell’ illuminazione pubblica, punti luce alternati, o con tecnologie a risparmio energetico.

Rifuiti: revisione su metodi di conteggio di quanto dovuto da privati ed aziende, non basato su mq di superficie come oggi, ma basato su quanto viene effettivamente conferito dai singoli intestatari delle bollette, distinguendo fra quanto conferito in maniera indistinta nei cassonetti e quanto nel differenziato.

Acqua: incentivare l’ eliminazione delle bottiglie di plastica, attraverso l’ utilizzo di depuratori e acqua in caraffa, anche nelle mense scolastiche e nei locali pubblici, come già avviene in molti ristoranti.

Viabilità: necessario nuovo svincolo superstrada per la zona industriale, necessari percorsi sicurezza per chi va a piedi in bicicletta, per i bambini, gli anziani, le mamme con i passeggini, i portatori di handicap, ecc..

 

Roberto Ceramicoli – Saltara.

Parcheggi nel quartiere di via delle ginestre, ed in generale su tutte le lottizzazioni, che anche se nuove prevedono pochi parcheggi, strade e marciapiedi stretti.

Scrupoloso rispetto dei regolamenti edilizi, attraverso controlli e sanzioni da parte del personale comunale.

Cura del pubblico decoro prioritariamente agli interventi miliardari (tipo piazza).

 

Sandra Bernabucci – Calcinelli.

Attenzione e cura sull’ educazione dei ragazzi, per migliorare lo stato di degrado culturale e creare future generazioni con maggiore senso civico e livello culturale.

Coinvolgere attivamente i giovani, facendoli vivere in prima persona la gestione e l’ organizzazione delle iniziative, e facendoli rendere conto delle difficoltà come delle gratificazioni e delle opportunità di crescita, nell’ impegno civile…

 

Gianluca Cavalli – Calcinelli.

 

D’ accordo con il rinnovamento, ma necessaria anche l’ esperienza, quindi non disdegnare eventuali candidature con trascorsi politici..

Dimenticato nella discussione e nel programma qualsiasi riferimento alla politica per i giovani, si occuperà di presentare alcune proposte in merito..

Fare attenzione a tener vivo lo spirito di socialità, e quindi attenzione, stimolo e supporto ai movimenti associativi.

Sport: garantire equilibrio e pari opportunità alle 2 società sportive presenti. La storica Real Metauro, titolare della convenzione per l’ utilizzo in esclusiva sugli impianti sportivi comunali, e la ASD (Associazione sportiva Dilettanti) costretta a ricorrere ad impianti sportivi fuori comune, anche a Fano.

Ritiene opportuna la presenza di un esponente del comune, per limitare e controllare l’ autonomia delle associazioni, allorchè interessi specifici vadano in conflitto con quello generale.

Non ritiene opportuno criticare troppo i gemellaggi, ritenuti una buona iniziativa soprattutto per giovani e anziani, che diversamente non potrebbero”permettersi” o più semplicemente non potrebbero “avere occasioni”, di recarsi all’ estero per scambi turistico-culturali.

 

ALTRI INTERVENTI (non presenti alla riunione):

 

Anonimo D – Calcinelli.

Attenzione e cura per i luoghi legati alle tradizioni ed alle identità di una comunità (es. Croce di legno all’ inizio di Via Santo Stefano, spesso sommersa dalle immondizie, pure in presenza del cassonetto (gia di suo disdicevole, sotto un simbolo religioso), degrado della fonte sotto della chiesa del sacramento, e relativa analisi per verficarne la potabilità dell’ acqua.

Attenzione e cura per gli attraversamenti pedonali.

Attenzione e cura per il posizionamento dei cassonetti (es. sotto il cartello di pregio “benvenuti a Saltara” in via mombaroccese venendo da Calcinelli).

Problema della viabilità caotica di Via Vittorio Veneto.

Ubicazione inopportuna dell’ ambulatorio pediatrico, ove arrivano bimbi, anche neonati, come ad un pronto soccorso, senza possibilità di parcheggio.

Pulizia e decoro di luoghi pubblici anche marginali, come le affissioni indiscriminate su segnali stradali, pali dei semafori, figurine, ecc. in occasione dei matrimoni o il camminamento dal palazzo parrocchiale a via flaminia sopra il fosso tombato, o eclatanti come la ex-ferrovia, o come l’ ex distributore mascarucci, o come il “disordine” a cielo aperto dell’ edilnuova, o l’ ex cinema, o la presenza di rovi che si arrampicano sugli alberi, attraverso ordinanze precise del sindaco, ove debbano intervenire i privati, ed ordini di servizio tassativi con scadenza da parte del sindaco ove debbano intervenire le maestranze municipali.

Recupero del senso civico e dello spirito di servizio degli amministratori, che debbono mettere la bando qualsiasi interesse personale, prendendosi a cuore le istanze dei cittadini, senza assumere nei loro confronti atteggiamenti superficiali e poco rispettosi.

Attenzione e cura ai luoghi di affissione per i manifesti funerari, durante la realizzazione di lavori pubblici di manutenzione. I manifesti funerari sono ritenuti fondamentali per creare partecipazione popolare ai funerali, eventi ritenuti “collante” ed identità di qualsiasi comunità, fin dai tempi più antichi ed in tutte le civiltà.

In generale, cura di tutti dei “reperti” di pregio o di valore tradizionale, che vengono rimossi in occasione di lavori di manutenzione, e che spesso vengono dimenticati e smarriti, se non addirittura trafugati.

 

Mauro Marianelli – Saltara.

Ritengo di grande importanza l’iniziativa intrapresa, mi interessa sentire le argomentazioni, e penso di essere assolutamente disposto a dare la mia firma per la presentazione di una eventuale lista. Ritengo di prima importanza la valutazione di idee nuove per aiutare i cittadini ad affrontare il duro periodo economico che accoglierà la nuova giunta, attorno a questo ruoterà tutto il resto, ancora in pochi hanno capito il tipo di cambiamento che ci si presenta nei prossimi anni.
Non sono a menar filippiche sull’argomento economico, ma ribadisco l’importanza di inventare (perché di questo si tratta) anche a livello locale, un nuovo modo di socializzare la vita, e di far svanire questa cortina di fumo che ci ha isolati come individui.

 

Pierpaolo Marcaccio – Saltara.

Condivido l’etica che spinge a questa terza lista! Io dò la mia disponibilità a collaborare ove e quando lo si ritenga utile a 360°. Ovviamente tenendo conto degli impegni di lavoro e famigliari, che in questi ultimi anni si sono ulteriormente intensificati. Oltre il mio lavoro che già si delinea sotto il profilo di una “scultura sociale” dentro l’università in cui lavoro, per far muovere le coscienze sopite da un trentennio di pragmatismo, qualunquismo e un edonismo per propri fini e basta, credo sia ora di spendermi in parte con un impegno “politico sociale”.

 

anonimo A.

I punti elencati riguardano aspetti di cui sono a conoscenza in virtù del lavoro che svolgo, e riguardano spesso la zona di Calcinelli centro dove vivo e lavoro. Quest’ ultimo aspetto non per interessi personali o campanilismo, ed ma semplicemente perchè il capoluogo o le frazioni non le frequento tanto:

- Per i rifiuti prodotti da commercio, artigianato ed industria, derivanti da imballaggio,

si potrebbe attrezzare un’area recintata, dove anche solo mezza giornata la settimana una persona del comune faccia scaricare i vari materiali “divisi”, che poi sarebbero rivenduti alle aziende di riciclaggio. Così facendo si ridurrebbe anche il costo dello smaltimento rifiuti.

- In un’area comodamente accessibile ai cittadini, anche vicina al centro (es. ex stazione ferroviaria), appositamente segnalata, posizionare contenitori per la raccolta di batterie esauste ed olio da cucina usato (come fanno in un piccolo comune della Romagna).

- Creare un bagno pubblico aperto anche di notte, magari con telecamera davanti all’ingresso per perseguire gli eventuali vandali.

- Trovare una locazione per i mezzi del comune: da anni i dipendenti lamentano la mancanza di una struttura che assicuri pulmini, camion, escavatori, ecc. da intemperie furti ed atti vandalici.

- Mantenere in modo decoroso le varie aree verdi comunali: In diversi momenti dell’anno l’erba nei parchi e giardini arriva a circa 0,5 mt. di altezza per non parlare dei marciapiedi non cementati.

- Controlli severi al depuratore: verificare scrupolosamente che l’USL esegua i prelievi per le analisi nel rispetto delle procedure e del buon senso, per averne la certezza dell’ esito, nella tutela della salute pubblica. L’ acqua è il bene primario per eccellenza, e va tutelato con tutti i mezzi disponibili.

 - Far rispettare il regolamento dei vigili urbani in materia di cani: Non è igienico ne civile che, chi possiede animali da compagnia, li porti a fare i bisogni sui marciapiedi, nei parchi, ecc. o li faccia scorazzare in giro da soli.

- Taglio dei costi delle manifestazioni ed eventi non strettamente culturali. I gemellaggi e i viaggi “per gli anziani”  sono spesso solo dei pretesti per raccogliere voti, perché sono sempre le stesse persone che ne beneficiano.

- Incentivare le proprietà dell’ex distributore Mascarucci e dell’area ex cinema a ristrutturare; queste 2 zone sono una, il biglietto da visita  del nostro comune appena si esce dalla superstrada, l’altra, punto di ritrovo storico chiuso da decenni. Perchè non concedere nel caso del cinema un po’ di cubatura in più e poi farsi donare dai proprietari tutto il seminterrato per ricreare un punto di aggregazione vero, da sfruttare per incontri di vario genere. Vi sono nel nostro comune molti appassionati di teatro e attori dilettanti molto interessati ad avere a disposizione una struttura di questo genere.

- Controllare severamente tutti i lavori pubblici dati in appalto a terzi; questo negli ultimi decenni non e’ stato fatto, almeno in modo serio. Alcuni esempi : acquedotto tratto via Flaminia – via s.Egidio riaperto, rattoppato e richiuso decine di volte. Lavori di restauro del Balì, neanche progettato l’impianto di ricircolo dell’acqua sanitaria, nella country house il mattino prima di avere acqua calda occorre tenere il rubinetto aperto 7/8 minuti. Sempre al Balì, lavoro di fissaggio dei cardini delle imposte con cemento scadente, esiste il pericolo di caduta delle persiane dal 1° piano. Lavori sistemazione piazza: le fogne erano un colabrodo, sono state fatte rattoppare e poi sopra si sono spesi centinaia di migliaia di euro per l’ abbellimento esterno.

 

anonimo B.

Saltara:

1)     taglio regolare dell’erba sulle mura del castello di saltara. si potrebbe cercare una soluzione definitiva al problema.

2)     piccolo anfiteatro utilizzare nei mesi estivi a saltara dove si trovava la cosiddetta “fabbrica bruciata”

3)     riqualificazione ponte/stradina che passa per il cosiddetto “lavatore”, fino alla stradina parallela alla piazza (si potrebbe anche pensare ad una filodiffusione in certi periodi dell’anno)

4)     affidamento in gestione dell’ex mattatoio per realizzazione pizzeria. i lavori sostenuti dal gestore potrebbero essere detratti dall’affitto spettante al comune

5)     utilizzo del piccolo teatro ristrutturato sul castello di saltara. attualmente e’ in pratica un deposito comunale. incentivazione di compagnie che lo possano sfruttare

Calcinelli:

6)     rifacimento manto via laghi e via progresso. andrebbe bene anche un asfalto “grezzo”, ma ora come ora e’ terribile

7)     seconda uscita calcinelli est collegata a via laghi da promuovere con tutti i mezzi possibili. si toglierebbero camion dal paese

8)     ristrutturazione ovvero (se impossibile) demolizione ex cinema di calcinelli

9)     riqualificazione del parco di calcinelli. attualmente non credo che tante mamme corrano il rischio di portarvi i propri figli. si potrebbero organizzare anche degli eventi quali concerti, ecc.

10) realizzazione (se possibile) di una piscina comunale in zona bocciodromo, da affidare in gestione

Varie:

11) puntuale manutenzione del verde pubbilico e fontane varie, ed abbellimento degli attuali spartitraffico e rotatorie

12) riduzione dello “scollamento” con borgaccio. si potrebbe pensare ad un utilizzo della piazzetta, o ad altre soluzioni da ponderare

13) introduzione raccolta differenziata rifiuti

14) incentivazione alla nascita di strutture ricettive quali ristoranti b&b, ecc. inoltre si dovrebbe favorire una rete di comuni (ad es. appartenenti a coldimarca) per lo sviluppo turistico della zona

15) creazione di 2/3 aree di accesso gratuito wi-fi: piazza di saltara, delegazione-piazza di calcinelli, (eventuale) piazzetta di borgaccio

16) promozione domestica eolico ed energia solare

 

Francesco Renzoni – Ponte degli alberi – ex Saltarese.

Innanzi tutto è il momento di fare forza sulla crisi della politica e più in generale sulla richiesta della gente di chiarezza ed onestà, la gente ha veramente paura della crisi e può reagire affidandosi ciecamente ad una guida chiunque esso sia oppure ragionandoci sopra e cercando delle persone che sappiano chiarirgli innanzi tutto quello che sta succedendo  e perché è successo e dia a loro un messaggio intelligente sul futuro.

Non è un caso che negli USA ci sia Obama, che in Francia ci sia un Ungherese che in Islanda il premier sia una lesbica dichiarata credo che anche in Italia presto ci possa essere un cambiamento comunque è un momento secondo me favorevole per  volti nuovi e non convenzionali.

Da quello che ho letto su questa iniziativa, ritengo venga utilizzato un modo di comunicare un pò complicato: in effetti la comunicazione deve essere semplice innovativa e chiara insomma poche parole dette bene al momento giusto (sembra facile!!!).

All’interno del gruppo che si vuol costituire ci saranno poi persone che politicamente la pensano diversamente quindi deve emergere il fatto che non si deve essere “tifosi” della politica ma “sportivi” voglio dire che il giudizio politico deve venire dal cervello e non dal cuore o peggio dall’odio verso una parte politica avversa che porta la gente ad accettare (in Africa lo si fa anche nel vero senso della parola) anche il peggior politico del mondo purché sia della mia stessa idea, QUESTO ATTEGGIAMENTO DEVE CABIARE.

Parlando del Comune di Saltara io non conosco molto bene tutte le vicende nel dettaglio, certo da saltarese sto vedendo delle brutture incredibili, le colline stanno scomparendo sotto il cemento il centro storico non è stato preservato in modo adeguato si cerca il lavoro ad “effetto” tipo la piazza di Calcinelli, poi se non ci sono parcheggi se il resto dei marciapiedi fanno schifo e ci sono a pochi metri dal centro aree che sembrano abbandonate a se stesse, quello lo si vede chiaramente. Ci sono poi le prime aree industriali, ad esempio quella di via del Progresso, che sono da risistemare ma mancano i soldi, e allora se mancano i soldi perché si spendono in quel modo (io sono della generazione sparagnina e non mi vergogno). 

La base della politica amministrativa è l’economia quindi serve sapere come stanno le casse del Comune, sapere cosa si è deciso con il Piano Regolatore che è il cuore pulsante della polita locale.

Poi per quello che riguarda l’aspetto sociale e culturale so poche cose, vedo che con l’arrivo di molta gente da fuori si sta perdendo l’anima del “paese”, però i tempi cambiano ed occorrerà parlare di una offerta sempre più multirazziale e pensare a coinvolgere tutti.

Intervento di Sandra Bernabucci alla riunione del 31 gennaio 2009

 

Sandra Bernabucci – Calcinelli.

 

Attenzione e cura sull’ educazione dei ragazzi, per migliorare lo stato di degrado culturale e creare future generazioni con maggiore senso civico e livello culturale.

Coinvolgere attivamente i giovani, facendoli vivere in prima persona la gestione e l’ organizzazione delle iniziative, e facendoli rendere conto delle difficoltà come delle gratificazioni e delle opportunità di crescita, nell’ impegno civile…

Intervento di Alfio Magnesi alla riunione del 31 gennaio 2009

Alfio Magnesi – Calcinelli.

 

Riduzione sprechi nell’ illuminazione pubblica, punti luce alternati, o con tecnologie a risparmio energetico.

Rifuiti: revisione su metodi di conteggio di quanto dovuto da privati ed aziende, non basato su mq di superficie come oggi, ma basato su quanto viene effettivamente conferito dai singoli intestatari delle bollette, distinguendo fra quanto conferito in maniera indistinta nei cassonetti e quanto nel differenziato.

Acqua: incentivare l’ eliminazione delle bottiglie di plastica, attraverso l’ utilizzo di depuratori e acqua in caraffa, anche nelle mense scolastiche e nei locali pubblici, come già avviene in molti ristoranti.

Viabilità: necessario nuovo svincolo superstrada per la zona industriale, necessari percorsi sicurezza per chi va a piedi in bicicletta, per i bambini, gli anziani, le mamme con i passeggini, i portatori di handicap, ecc..

Intervento di Maurizio Rondina alla riunione del 31 gennaio 2009

Maurizio Rondina – Saltara.

 

Illustra il progetto politico. Punta l’ attenzione sulla necessità del rinnovamento, facendo notare quanto il programma politico “proposta 90” redatto dallo stesso Claudio Uguccioni al suo debutto come sindaco di Saltara nel 1990, sia oggi completamente attuale e spendibile per questa causa. Auspica un percorso basato sui contenuti e sui programmi e non sulle ideologie, e nemmeno sulle candidature. Si parlerà essenzialmente di cose concrete nell’ interesse dei cittadini del comune, e si cercherà prioritariamente di creare un nucleo coeso di persone che condividano un programma. Solo nell’ ultimo mese si valuteranno candidature, e candidato sindaco, e solo se vi sarà comunità di intenti e spirito di corpo di procederà alla creazione vera e propria della lista, piuttosto che intraprendere altre iniziative elettorali. Ci vorrà realismo, e non sarà comunque facile “trovare candidature”, la realizzazione di una terza lista potrebbe essere una missione “quasi impossibile”, ma ci si proverà fino all’ ultimo. Passa quindi ad illustrare la seguente bozza programmatica, come base di discussione.

 

Linee Guida: Autonomia da enti e partiti sovra comunali, ricambio del personale politico, ineleggibilità (o dimissioni) per conflitto di interessi. Trasparenza: regali ad amministratori in natura, ad aste per beneficienza, regali in danaro, su capitolo del bilancio comunale appositamente istituito, mail/lettera periodica a tutti i capifamiglia, risposta puntuale a tutte le istanze scritte, sia per mail che per lettera.

 

Bilancio: semplificazione, trasparenza contabile, progettualità e pianificazione, ogni amministratore dovrà avere la situazione dei propri capitoli in tempo reale in modo chiaro e trasparente, a fronte di un bilancio previsionale che non dovrà essere oggetto di continue variazioni. L’ assessore al bilancio dovrà essere una delle figure con la maggior esperienza e competenza amministrativa della giunta, se necessario anche tecnico esterno non-eletto.

 

Personale: introduzione di incentivi meritocratici, formazione ed aggiornamento, uso delle nuove-tecnologie, uso circostanziato delle consulenze esterne e solo in stretto contatto gli interni, per migliorarne la professionalità.

 

Urbanistica: arginare l’ urbanizzazione di massa e la speculazione, pur nel rispetto delle attività imprenditoriali edilizie, adozione di tutti i possibili strumenti urbanistici e legislativi/regolamentari, di tutte le possibili attività di controllo e monitoraggio, per tutelare l’ interesse pubblico, ovvero viabilità, parcheggi, marciapiedi, mobilità, sicurezza, barriere architettoniche, ecc.  L’assessore all’ urbanistica dovrà necessariamente avere esperienze e competenze specifiche sul settore, se necessario anche tecnico esterno non-eletto. Coinvolgimento di  professionisti competenti ed esperti (preferibilmente locali e “non schierati”).

 

Lavori Pubblici: Parole d’ ordine, sobrietà ed essenzialità. Estrema concentrazione ed attenzione sulla manutenzione ordinaria e straordinaria, nuovi investimenti solo per potenziare e modernizzare le infrastrutture comunali di primaria importanza per tutti i cittadini come strade, scuole (in prospettiva di un campus-scolastico concentrato ed ubicato fra capoluogo e frazioni), sanità, cimitero, sicurezza, servizi, anche attraverso l’ uso di nuove tecnologie (informatica, telematica, automazione). Qualità, lungimiranza, e buon senso, nella stesura dei progetti, trasparenza nelle gare d’ appalto, non privilegiando solo la componente del costo consentendo ribassi d’ asta irreali che costringano le imprese a lavorare sotto costo, penalizzando di conseguenza  la buona riuscita dell’ opera nello scrupoloso rispetto del progetto. Controllo e monitoraggio continuo in fase di realizzazione dei lavori, ed attenzione ai disagi dei cittadini. Coinvolgimento di consulenti e professionisti esperti e competenti (preferibilmente locali e “non schierati”).

 

Sicurezza e viabilità: videosorveglianza, incentivare adozione di sistemi di allarme, potenziamento del corpo vigili urbani, eliminazione dei semafori attraverso l’ adozione di un sistema a sensi unici (o rotatoria allargata) e innesti canalizzati; rotatorie agli attuali svincoli della superstrada. Controllo della velocità senza uso di autovelox, visualizzatori, o dossi artificiali, ma tramite piccole rotatorie o canalizzazioni (es. Morciano di Romagna RN)

 

Pubblica Istruzione: Cura ed attenzione all’ edilizia scolastica, bonificare gli ambienti malsani (caldo, umido, rumorosità) delle aule e delle mense. Riduzione delle rette sui servizi a domanda individuale (trasporti, mense, ecc.) cresciuti esponenzialmente nell’ ultimo anno, con grave ricaduta economica sulle famiglie con figli e razionalizzazione sistema di pagamento delle stesse (bonifico telematico o RAV su c/c bancario). Totale autonomia scolastica.

 

Cultura: ritorno alla sobrietà dei primi anni 90, favorire le attività continuative a discapito delle manifestazione eclatanti e costose, garantire pari opportunità ed occasioni a tutti gli artisti locali.

 

Rapporti con Associazioni, Cooperative ed Enti: contributi solo per progetti durevoli e continuativi e solo nell’ ambito territorio comunale, pari opportunità a tutti, trasparenza e controllo dei progetti finanziati per evitare sprechi o speculazioni o elusioni fiscali. Evitare di distogliere attenzioni, mezzi, personale e risorse finanziarie, a discapito dei compiti istituzionali del Comune, a favore di Associazioni, cooperative ed enti, per iniziative che non danno un ritorno tangibile ai cittadini e una diffusa ricaduta alle attività economiche, o per iniziative che hanno il solo fine di “promuovere” il nome di Saltara senza che vi sia fondamentalmente alcun “prodotto” turistico, culturale, artigianale, da promuovere. Non usare il sovvenzionamento pubblico ad associazioni consenzienti, al solo fine di ridurre i costi, ed incoraggiando di conseguenza pratiche elusive.

 

Servizi Sociali: attenzione, cura, potenziamento, controllo ed informazione, riguardo ai servizi attivi per le fasce più deboli (anziani, malati, infanzia, handicap, ecc.). Gli aventi diritto alle agevolazioni vanno individuati con criteri semplici ed oggettivi, che al di là del reddito, tengano conto dello stato patrimoniale e della composizione delle famiglie, senza sottoporli alla vera e propria violazione della privacy che è la determinazione del reddito ISEE..

 

Ambiente: incoraggiare la raccolta differenziata dei rifiuti, controllo e monitoraggio continuo, e sanzioni a chi dimostra sfregio per il decoro urbano, siano essi privati o attività economiche. Valorizzazione, attenzione, e cura continua del Parco Comunale. Incoraggiare il risparmio energetico e la bio-edilizia, sia nel privato che nel pubblico. Tutela del diritto all’ acqua, al riscaldamento, all’ illuminazione, allo smaltimento dei rifiuti, con un controllo accurato e continuo, anche attraverso la continua revisione dei contratti di appalto in senso migliorativo per le tariffe e la qualità dei servizi erogati, delle Aziende esterne cosiddette ex-municipalizzate che hanno in gestione tali servizi. Il comune deve essere cliente esigente e non consenziente. Incentivare il trasporto pubblico, anche per collegare i luoghi di lavoro, e diminuire il traffico.

 

Turismo: inutili spese ingenti per gemellaggi, feste e manifestazioni, se non hanno un comprovato ritorno dell’ investimento in termini tangibili ed a beneficio di tutti, a causa della totale mancanza di infrastrutture ricettive turistiche. Lavorare piuttosto sulle fondamenta, ovvero “avere” strutture ricettive degne di tale nome, con un ruolo di coordinamento degli alberghi, ristoranti, agriturismi, esistenti, ed incentivarne di nuovi. Stimolare le attività di promozione dei monumenti, dei beni culturali, artigianali e dei prodotti tipici, attraverso una attenta pianificazione ed organizzazione.

 

Sviluppo economico: come per il turismo, anche per industria, commercio, artigianato e agricoltura, l’ intervento pubblico dovrà limitarsi solo al supporto, al coordinamento, ed a garantire le infrastrutture a beneficio di tutti. Qualsiasi investimento venisse messo a progetto, dovrà essere attentamente valutato, sia come Ritorno dell’ Investimento, sia come portata della ricaduta sulle varie attività economiche, per evitare situazioni di privilegio e conseguentemente di turbativa del mercato. Nessuna improvvisazione o favoritismo quindi, ma attenta ed oculata pianificazione. 

Riunione 31 gennaio 2009: Comunicato Stampa

Comunicato Stampa a giornali, radio, tv, locali, del 3 febbraio 2009.

 

Una terza via politica a Saltara.

Come da tradizione oramai decennale, alle elezioni amministrative di Saltara si confrontano normalmente 2 liste, una di centro-sinistra ed una di centro-destra, in un rituale oramai consolidato. In vista delle prossime elezioni di giugno, stavolta si prospetta una possibile novità. Al fine di un tentativo di rinnovamento e di stimolo alla politica locale, per iniziativa di Maurizio Rondina, ex-assessore alla cultura “tecnico” del comune di Saltara negli anni 1990-1994, che prima e dopo tale esperienza è sempre rimasto fuori dalla politica attiva, il 9 gennaio 2009, è stato pubblicato su Internet (vedi www.mauriziorondina.itliberainformazione20090109.htm ) un documento politico inequivocabile. In vista delle prossime elezioni amministrative di giugno, l’ intenzione era quella di chiamare a raccolta cittadini che non si riconoscono nella consueta impostazione bipolare, e nemmeno nei 2 candidati sindaci decisi dai 2 schieramenti politici locali che si rifanno a quelli nazionali. Di chiamare a raccolta cittadini sensibili ai temi concreti della quotidianità e delle scelte politiche che toccano da vicino i bisogni primari della popolazione, nel tentativo di ricreare un confronto ed un attivismo di base nella politica.

Ebbene in un comune ove ai consigli comunali oltre ai 16 consiglieri, quasi nessun cittadino mai partecipa, ove è difficilissimo reclutare personale politico, dopo solo 3 settimane, e grazie soltanto ad una promozione dell’ iniziativa via e-mail/internet, l’ adesione è andata oltre ogni aspettativa, ed è stata già possibile la convocazione di una riunione “ad inviti”, tenutasi nei giorni scorsi, ottimamente riuscita sia per partecipazione che per ricchezza di idee e di contenuti. Fra presenti, ed altri non presenti ma che hanno inviato un contributo programmatico scritto, poi letto e dibattuto nella stessa riunione, hanno infatti partecipato attivamente 16 persone, di diverso orientamento politico, che non fano politica attiva e non hanno ambizioni politiche, ma concordi nell’ affermare che il bene pubblico ha priorità su tutto, che non ha colore partitico, e che è necessario un profondo rinnovamento del personale politico e della politica in genere. Tutti sono intervenuti attivamente nel confronto, prendendo la parola, articolando argomentazioni, e facendosi portatori di idee concrete, che diventeranno presto oggetto di un documento politico, in fase di stesura, che costituirà la base programmatica di questo nuovo progetto politico. L’ obbiettivo è quello di arrivare a individuare persone nuove, preparate e competenti, che condividano la base programmatica suddetta, siano disposte all’ impegno attivo in politica, ed a candidarsi in una terza lista saltarese contrapposta alle 2 tradizionali, alle prossime elezioni di giugno. Mentre negli schieramenti e nelle coalizioni tradizionali, sono in corso le manovre e le trattative per la spartizione delle poltrone, il calcolo dei consensi, e i candidati sindaci designati gestiscono questa fase in modo verticistico, in questo progetto politico si fa esattamente l’ opposto, prima le idee, i contenuti ed il confronto, poi eventualmente le candidature, con la novità di un coordinatore organizzativo, che non è nemmeno intenzionato a candidarsi, e non ha quindi mire di sorta ad alcuna poltrona. L’ impresa non sarà facile, senza partiti alle spalle e senza risorse, ma la forza delle idee e dell’ innovazione può avere esiti inaspettati, come dimostra l’ ottima riuscita della riunione suddetta. Si estende l’ invito alla partecipazione attiva e concreta a questa iniziativa, anche ai fruitori saltaresi (e non) di questo organo di informazione, destinatario di questo comunicato stampa, soprattutto a quelli non avvezzi all’ uso di Internet ne della posta elettronica, mezzi di comunicazione su cui il progetto punta molto. Chi fosse fattivamente interessatato all’ iniziativa può inviare mail a mail@mauriziorondina.it , telefonare per informazioni al 338 68 66 208, o inviare lettera a Maurizio Rondina – Via Delle Rose 10 – 61030 Saltara PU, per aderire o portare il proprio contributo di idee.